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DEL NOBILE NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELL’AUTHORITY DI BRINDISI

Con delibera del 19 marzo, il Comitato Portuale di Brindisi ha approvato la nomina dell’ing. Nicola Del Nobile a Segretario Generale dell’Autorità Portuale. Nato a Manfredonia nel 1954, dal febbraio 1995 al dicembre del 2003 è stato segretario generale dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara e, dal 2003 ad oggi, dopo aver concluso i due mandati non rinnovabili, è stato dirigente dell’area tecnica, ambiente e sicurezza dell’Authority toscana. Dopo la decisione del Tribunale di annullare la precedente nomina di Fernanda Prete, il Presidente Giuseppe Giurgola ha proposto il nominativo di Del Nobile, votato all’unanimità dal Comitato (17 su 17). “L’ing. Del Nobile – ha commentato Giurgola – ha un’esperienza completa nel campo marittimo; ha cominciato la sua carriera in Capitaneria di Porto fino alle nomine di Marina di Carrara. Abbiamo bisogno di un uomo con le sue competenze”. Lo stesso Del Nobile ha sottolineato: “Brindisi è una realtà complessa. Conosco bene le problematiche portuali e penso che qui ci siano i presupposti per fare bene. Ci siamo messi subito al lavoro perché la visita del Papa, nel mese di giugno, è una grande occasione”. Sono stati effettuati i sorteggi per l’assegnazione degli appalti per la realizzazione dei lavori; 5 aziende per ogni lavoro. L’Autorità Portuale ha assicurato che vigilerà costantemente sull’andamento dei lavori, e sarà lo stesso Ente a procedere alla riassegnazione dei lavori ad altra ditta in caso di ritardi. Il Presidente Giurgola infine, ha reso noto di aver comunicato al Prefetto Tafaro, all’Arcivescovo Talucci ed al Sindaco Mennitti, che la conferenza dei servizi decisoria, svoltasi in Prefettura il 26 marzo, ha preso atto della necessità di utilizzare l’area di Sant’Apollinare per la visita pastorale e, considerata, l’impossibilità di procedere in tempi utili alla bonifica delle aree inquinate, ha deliberato di consentire l’utilizzo dell’intero piazzale, previa messa in sicurezza delle aree contaminate. La bonifica di tali aree sarà effettuata entro 180 giorni a decorrere dal giorno della conferenza dei servizi.

Francesca Cuomo

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BACARDI CUP: BAROVIER SETTIMO ASSOLUTO E PRIMO TRA GLI ITALIANI

Non accadeva dai tempi di Dodo Gorla che un italiano non entrava primi dieci alla Bacardi Cup; ma Alberto Barovier, da Miami a Valencia, dalla Classe Star all’America’s Cup, è già passato dal timone al pozzetto in pochissimi giorni, dopo aver conquistato un ottimo settimo posto. Chiudendo la campagna olimpica per Pechino 2008 in crescendo, il velista veneziano, socio del Vela Club Venezia e sostenuto da UMANA in tutte le sue avventure per il mare, è già operativo a Valencia per gli allenamenti su Oracle, il team americano del patron Larry Ellison, con il quale Barovier ha firmato a ottobre 2007 per disputare la prossima America’s Cup. Non sono ancora chiare le nuove regole ma la sfida Alinghi-Oracle con i catamarani potrebbe disputarsi ad ottobre 2008 e il team manager Russel Coutts, ha chiamato a rapporto la squadra per cominciare gli allenamenti. Considerato uno dei migliori prodieri al mondo, Barovier, che vanta già esperienze con Luna Rossa e Mascalzone Latino, a bordo di Oracle farà il runner-pit assist. Ottenendo il primo posto assoluto tra gli italiani sui 115 iscritti alla Bacardi Cup, Barovier ha concluso la campagna olimpica per la Classe Star al terzo posto dopo i due equipaggi favoriti di Negri-Viale e Bruni-Nobili. “Per me che venivo dall’altura e da prua – ha commentato Barovier – è stato un grandissimo risultato arrivare, come timoniere, terzo alle selezioni per le Olimpiadi per la Classe Star. Per questo voglio ringraziare l’Agenzia per il Lavoro UMANA, che mi seguirà anche in Coppa America, per avermi sempre sostenuto fin dall’inizio in questa avventura olimpica, anche quando la sfida di un prodiere al timone sembrava davvero impossibile. Ora devo concentrarmi sulla Coppa America, ma sicuramente tornerò presto anche al timone”.

Francesca Cuomo

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BRINDISI, NUOVE ROTTE CON LA IONIAN QUEEN

La Endeavor Lines rafforza la sua presenza nel porto di Brindisi, alle due navi già impegnate in questo scalo, aggiunge la Ionian Queen rappresentata dalla Discovery Shipping, che collegherà i porti di Brindisi, Patrasso, Igoumenitsa e Cefalonia tre o quattro volte a settimana. Il servizio resterà attivo per tutto l’anno, permettendo l’imbarco a 1.700 passeggeri, 140 mezzi pesanti e 700 auto. La nave ha una velocità di 21 nodi e una stazza di 30 mila ton. ed il suo impiego costituisce un primo passo verso il cambio di tendenza, dopo anni di risultati negativi. Su iniziativa del Ministero dell’Ambiente intanto, dei 143 milioni di euro stanziati per il piano di interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel sito di interesse nazionale di Brindisi, 135 dovranno essere impiegati per la bonifica della falda acquifera. A tre mesi dalla firma dell’accordo di programma, si passa dunque alla fase delle bonifiche attese per il rilancio del comparto industriale e necessarie anche ai fini della tutela ambientale.

Salvatore Carruezzo

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PROGETTO SEALINK: POLO TRA GRECIA E ITALIA

Brindisi 29 febbraio 2008, nella sala di rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale, si è svolta la conferenza “I porti di Igoumenitsa e Brindisi per la costruzione di un polo logistico-intermodale tra Grecia ed Italia”. L’iniziativa lodevole rientra tra le attività del progetto Sealink finanziato dalla UE (Interreg III Grecia-Italia, mis.1.1, az.D3) con l’Amministrazione Provinciale di Brindisi capofila, insieme alle Prefetture di Thesprotìa e Corfù, Autorità Portuali di Brindisi e Igoumenitsa e Camera di Commercio di Brindisi. Erano presenti: l’assessore Lorenzo Cirasino per la Provincia di Brindisi, il prof. Enzo Caforio per la Camera di Commercio Brindisi, Michael Gikas vice prefetto di Thesprotìa e Kotsios Nikolaos direttore generale Autorità Portuale di Igoumenitsa. Il porto di Igoumenitsa sta realizzando la sua dimensione europea e la sua candidatura a “piattaforma logistica” nei traffici marittimi passeggeri e Ro-ro dall’Est verso l’Ovest dell’Europa: un vero e proprio “moltiplicatore” di sviluppo per tutta l’area Ellenica. Dalla relazione, un vero piano operativo triennale 2008-2010, del direttore generale dell’Autorità portuale di Igoumenitsa Dr. Kotsios Nikolaos si comprende la trasformazione del porto di Igoumenitsa da “labour intensive” a “capital intensive” ed un brainport attraverso la via Egnatia e per tutte le rotte occidentali nel Mediterraneo. La chiave di svolta infrastrutturale, in una dimensione intermodale, è rappresentata dalla Porta Nuova che è a sud della città ed è il punto di partenza per l’autostrada Egnatìa (fine lavori 2008) – la principale arteria di collegamento tra l’Adriatico ed il Mar Nero e Asia e sud dei Balcani – vero motore per attrarre traffici. Oltre alla moderna struttura del Terminal Passeggeri, superficie totale di 6800 mq, la nuova area portuale (banchina lunga 760 m, con un fondale utile a meno10,7 m e una superficie di 210 mila mq). In fase di sviluppo, con un budget di 68 milioni di euro, c’è la costruzione di: due nuovi terminali con i relativi progetti di infrastruttura (costruzione di strade, di progetti, ecc); il Syndetirio Ferry dock tra il Porto Antico e il porto esterno 372 m di lunghezza, con una superficie di 35 ettari di superficie; la costruzione del molo anello lunghezza 198 m; dragaggio e ampliamento del canale in ingresso nella baia del porto, e la costruzione di una diga a scogliera lunga 680 m (breakwater ) per la protezione del Capo Drepano da erosione a causa delle onde; la progettazione di “Porte- Gate” in futuro, e la costruzione del terminale ferroviario. In fase di studio, si sta pianificando la costruzione di un nuovo molo per navi ro-ro ed un nuovo terminal. In base ai dati di traffico, il Porto di Igoumenitsa è porta dell’Unione Europea e per il 2006 ha registrato passaggi e movimenti in uscita per l’Italia così distribuiti: trucks 161876 unità (circa 2,8 milioni di tonnellate di merci); autovetture 266.009 unità, passeggeri 972.363 unità. Gli obiettivi strategici futuri, per gli anni 2008 – 2010, sono: crescita del traffico merci, mantenimento e aumento del traffico passeggeri, attività di supporto per i turisti in transito e miglioramento delle prospettive di sviluppo del turismo in Thesprotia. Il piano d’azione per il periodo 2008-2010 per essere attuato, al fine di raggiungere gli obiettivi di cui sopra prevede per il Porto Commerciale (gestione logistica delle merci): un area di sviluppo servizi di trasporto merci (non accompagnati/trailers- stoccaggio) e centro della logistica, lo sviluppo di partenariati strategici con Ports and Shipping Company nell’ambito del programma Route marittima (autostrade del mare). Mentre per la logistica dei passeggeri: complete Works infrastruttura di Porta Nuova (seconda fase), garantire il finanziamento per l’attuazione della terza fase del progetto di espansione del Porto, recupero programma UE per lo sviluppo di partenariati strategici. Per il Porto Turistico: lo sviluppo della rete “marina”(creazione di quattro approdi- Rifugi Ricreativo Barche nella regione, e un porto turistico e Igoumenitsa), Terminal Crociere di sviluppo del Porto Vecchio Igoumenitsa. Per lo sviluppo di beni immobili e “water front”: centro accoglienza per passeggeri, riuso di aree del Porto Antico, con la costruzione di un centro servizi conferenze- mostra-fiere e infine sviluppo e promozione di marketing territoriale. Il “piano operativo” appare chiaro nella definizione di un porto che si candida a piattaforma logistica, soprattutto per traffici ro-ro, con una certa diversificazione ed integrazione con Patrasso. Per quanto riguarda il progetto Sealink, Igoumenitsa è impegnata nella definizione di “portale” di tutti gli operatori del settore dei trasporti tra l’Italia e la Grecia; nelle regioni di Bari, Corfù e Igoumenitsa. Creare un “protocollo” per il controllo e la valutazione dei servizi prestati, per rendere più efficace la catena di trasporto tra le due regioni, rafforzando anche lo sviluppo del business, facilitando lo scambio di informazioni e di trasformazione del processo con l’obiettivo di attrarre aziende interessate a utilizzare i servizi offerti e di stabilirsi nella zona.

Abele Carruezzo

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PARLIAMO DI PORTI PRIMO INCONTRO TEMATICO SUL PROGETTO JOVE

Venerdì 14 marzo, presso la Biblioteca Provinciale di Bari si è svolto il primo incontro nell’ambito del progetto Jove “Parliamo di Porti”. Il progetto è finalizzato alla costituzione di una joint-venture tra l’Autorità Portuale del Levante e quella di Durazzo, allo scopo di fornire assistenza e consulenza per la ristrutturazione operativa, il miglioramento della security e della dotazione infrastrutturale del Porto di Durazzo. Le attività sono svolte in collaborazione con l’Università di Bari e con qualificati esperti nazionali del settore della portualità e della gestione di traffici marittimi. A tale scopo sono state previste anche attività di formazione ed assistenza a beneficio di circa 60 dipendenti del Porto di Durazzo su materie che vanno dall’organizzazione dei servizi tecnico-nautici alla loro gestione, dalla qualificazione professionale al miglioramento della security. E’ già in atto un progetto di ricerca e formazione specialistica post-laurea per 8 laureati albanesi per l’approfondimento di tematiche connesse all’economia, gestione e organizzazione dei trasporti marittimi e dei porti, con particolare riferimento alle problematiche della gestione e della valorizzazione economica del demanio marittimo. Il progetto rientra nel Programma di Iniziativa Comunitaria Interreg III, cofinanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), che ha l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra i Paesi dell’area Adriatica, al fine di favorire la costruzione della euroregione adriatica. Questo primo appuntamento rientra in un programma che si svilupperà dal 14 marzo al 15 maggio, con incontri che seguono le varie tematiche di interesse portuale. Si è discusso di “Politiche nazionali e comunitarie in tema di servizi tecnico-nautici: aspetti giuridici ed economici”, insieme con il Presidente dell’Autorità del Levante, Francesca Mariani, il Comandante della Capitaneria di Porto di Bari, Salvatore Giuffrè, il capopiloti del porto di Bari Giuseppe Labia, il Presidente ANGOPI Cesare Guidi, il Direttore Assorimorchiatori Paolo Berardi, il Segretario Generale dell’Authority Mario Sommariva. “Il collegamento tra Bari e Durazzo – ha spiegato Mariani – è utile, non solo al fine di rafforzare i traffici diretti, ma anche come processo di integrazione e formazione culturale. A tal fine, il progetto Jove rappresenta un passo importante verso la consolidazione di questi rapporti con l’Albania, che possono poi allargarsi ad altri porti di Paesi Balcanici”. Il capitano Giuffrè, nel suo intervento, si è soffermato su “I servizi tecnico-nautici a 10 anni dalla riforma del sistema portuale”, sottolineando la validità della legge 84/94 soprattutto perché garantisce un elevato livello di sicurezza; con la futura riforma europea si avvierà un processo di pluralità, e conseguente concorrenzialità, anche per i servizi. Guidi e Berardi si sono soffermati invece rispettivamente sul servizio di ormeggio e rimorchio. Le conclusioni di questo primo incontro sono state del segretario Sommariva.

Francesca Cuomo

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FESTIVAL DEL MARE: RELIGHT AL SECONDO POSTO

Dopo la pausa invernale, il Relight Sailing Team ricomincia la stagione velica 2008 da Venezia. L’X-35 di Relight, che ha come mission la diffusione della cultura delle energie rinnovabili e del rispetto dell’ambiente, ha gareggiato in modo esemplare alla Regata World Food Programme, tenutasi domenica 9 marzo, all’interno del programma di eventi del Salone Nautico di Venezia –Festival del Mare. Montecarlo è stata la città di mare abbinata all’equipaggio di Relight tramite il sorteggio dell’8 marzo. A bordo, Alberto Miani, commissario generale della sezione vela dello yacht club di Monaco, Christian Barberis, grande campione di vela monegasco con all’attivo due giri del mondo, e il tattico triestino Furio Benussi. L’equipaggio, che per la prima volta si trovava a gareggiare insieme su un X-35, ha dimostrato affiatamento e professionalità, coinvolgendo nelle manovre anche l’armatore ed il suo giovanissimo braccio destro. La spettacolarità del percorso e la sana competizione dei partecipanti hanno reso l’evento sportivo particolarmente suggestivo ed emozionante. Inoltre lo scopo benefico della manifestazione, ha conferito all’evento una forte impronta umanitaria. Il ricavato sarà devoluto per promuovere le azioni del WFP, sensibilizzando i visitatori della manifestazione e l’opinione pubblica, sul tema del consumo responsabile dell’acqua, risorsa sempre più preziosa e da tutelare. Il Relight Sailing Team ha ottenuto un ottimo secondo posto.

NAVE INCAGLIATA A DUE MIGLIA DALLE COSTE PUGLIESI

Un’altra nave turca, dopo la Hanife Ana nel febbraio 2006 ed un cargo nel luglio 2007, si è incagliata nella notte tra il 6 e il 7 marzo, a due miglia dalla costa nella marina di Ugento. La Marti Pride, questo il nome della nave di 90 metri con stazza di 2.700 ton, era partita dal porto di Otranto dove aveva caricato 153 container, ed era diretta in Albania a Durazzo. Ha destato preoccupazione, in particolare, la presenza a bordo di 5 di loro contenenti prodotti chimici classificati come “sostanze pericolose”. La Procura di Lecce ha avviato un procedimento di indagine nei confronti del capitano per “violazione delle leggi per la difesa del mare”, mentre la Capitaneria di Porto ha eseguito una serie di procedure per mettere in sicurezza il carico. Operazioni rese però impossibile dalle condizioni del mare forza 6; gli 11 uomini dell’equipaggio sono rimasti a bordo e i sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Taranto hanno solo potuto ispezionare la chiglia, per verificare che non ci fosse fuoriuscita di carburante o danni ulteriori. E’ fallito l’intervento dei due battelli antinquinamento inviati dal Ministero dell’Ambiente, partiti da Crotone e da Corigliano Calabro. Per procedere alle azioni di disincagliamento sarà comunque sufficiente “trainare” la nave lontano dal fondale composto da sabbia e roccia friabile, che non dovrebbe creare alcun problema alla struttura del cargo. Nel frattempo si è appreso che la sostanza pericolosa presente a bordo, proveniente dalla Cina, è esafluoroalluminato di trisodio, chiamata comunemente criolite.

Salvatore Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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