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Safety at Sea International Awards 2011

HMS Belfast, Londra, è la location e il 23 giugno è la data per il V international meeting annuale sulla sicurezza marittima, durante il quale vi sanno gli International Awards. Sir Alan Massey, chief executive di UK’s Maritime l’Agenzia della Guardia Costiera (MCA), presenterà i certificati a tutti gli operatori del mare che hanno meritato gli awards. I premi riguarderanno le sezioni: “equipaggiamento ed attrezzatura” per l’originalità ed innovazione riscontrata per tutto il 2010 sul mercato di un prodotto che ha saputo ridurre il rischio di incidenti e protezione della vita in mare. Questa sezione è sponsorizzata dalla Pains Wessex e Comet. Per la “sicurezza” prodotti capaci di innovare lo sviluppo e migliorarne la sicurezza a bordo e a terra. Sponsorizzata dal The Nautical Institute. Per la “formazione” le iniziative del 2010 che si sono distinte nel campo formativo per migliorare la sicurezza sul lavoro portando conoscenze e competenze per atteggiamenti sicuri sia a terra che a bordo di navi. Sponsorizzata da UK P & I Club. Per le “management operations“ saranno premiati le iniziative formative atte a migliorare la sicurezza sul lavoro sia a terra che a mare nel campo delle comunicazioni e loro operatività. Sponsorizzata Inmarsat. Per la sezione “sistemi” saranno premiati i sistemi elettronici di software, immessi sul mercato, che hanno agevolato le funzioni nautiche di controllo di apparecchiature per la sicurezza della vita umana in mare. Una giuria, Safety At Sea International (SASI), presieduta dall’esperto executive editor,  Paul Gunton, esaminerà quale delle voci in ciascuna categoria ha avuto il maggiore impatto sulla sicurezza marittima. “Questa quinta edizione del premio SASI avrà molto da fare per battere l’edizione dell’anno scorso, che ha visto molti partecipanti e con il meritato successo” ha commentato Gunton.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

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La Rosalia D’Amato in silenzio stampa

Da aprile a maggio, soprattutto dalle parti della Somalia il livello di una minaccia da parte dei pirati risulta alto per via delle condizioni meteorologiche che risultano essere particolarmente favorevoli a simili attività. Nel frattempo, in Italia, in queste ore, vige un black out delle informazioni; un silenzio stampa imposto dal governo italiano; “silenzio necessitato dalla riservatezza sulle operazioni in corso e sulle iniziative da assumere per la soluzione delle due delicate vicende”: questo è quanto risulta dall’Unità di crisi della Farnesina per le due navi italiane nelle acque dei pirati somali. Questa è una novità, rispetto agli altri episodi di pirateria marittima che hanno visto finora coinvolti uomini e navi italiane; novità che la Farnesina sta operando in stretto raccordo con il Ministero della Difesa. Intanto, sul fatto, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta. E per il procuratore aggiunto, Pietro Saviotti, titolare dell’inchiesta, i reati ipotizzati sono di pirateria e sequestro a scopo di terrorismo. Per chi osserva il mare dal mare la posizione attendista e burocratica del Governo italiano non è più sufficiente anche perché non tiene conto che le navi battenti bandiera italiana sono a tutti gli effetti “territorio” italiano. Però, il dibattito che il Parlamento italiano sta svolgendo su questo tema diventa sempre più contrapposto fra maggioranza ed minoranza politica, mentre nostri coetanei sono sotto sequestro. Imbarcare a bordo delle navi mercantili italiane delle guardie private armate: civili armati, dei contractor di fatto, per salvaguardare la navigazione di navi e persone dai pirati; idea fortemente sostenuta dalla maggioranza di governo. Si replica che in Italia non vi sono strumenti legislativi per garantire un simile intervento, e pertanto propongono l’impiego dei militari italiani su navi mercantili. Un tale piano fu predisposto dallo Stato maggiore della Marina Militare italiana in collaborazione con Confitarma; sebbene consegnato lo scorso anno ai ministeri competenti, inspiegabilmente è ancora chiuso in un cassetto.

Abele Carruezzo

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REGATE PIRELLI – COPPA CARLO NEGRI: AL VIA DOMANI CON 100 BARCHE ISCRITTE

Tutto pronto a Santa Margherita Ligure per la 42° edizione delle Regate Pirelli-Coppa Carlo Negri, organizzate dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con il Circolo Velico di Santa Margherita Ligure. Domani alle 11, dopo una colazione per tutti i partecipanti nella tenda Pirelli, iniziano le prime regate, che si svolgeranno nel Golfo del Tigullio su un percorso a bastone: le condizioni meteo previste sono di vento da nord tra gli 8 e i 13 nodi e cielo coperto.
Le 100 barche iscritte, superiori ai 33 piedi, sono suddivise nelle seguenti classi:
IMA IRC – Maxi IRC – Swan Maxi Class IRC – Wally IRC – Mini Maxi IRC.
Gruppo A: IRC (Classi 0-1-2).
Gruppo B: IRC (Classi 3-4).

Tra i velisti presenti Mauro Pelaschier su Sagamore, Roberto Martinez su Itacentodue e Gabriele Bruni su Cuordileone. La Coppa Carlo Negri è un trofeo challenge perpetuo, istituito nel 1945 da Beppe Croce in memoria dell’amico e pilota di aviazione Carlo Negri, figlio di Margherita Pirelli, medaglia d’oro al valore militare caduto in Albania il 24 settembre 1943 durante un’azione volontaria in una missione di soccorso ai militari italiani accerchiati dalle truppe tedesche.

A Castelletto la spuntano Giorgia e Camilla Angiolini

Sono Giorgia e Camilla Angiolini le vincitrici della tappa d’apertura del circuito riservato alla classe RS Feva, evento disputato nel corso del week end Pasquale nelle acque di Castelletto di Brenzone. Contrapposto a una flotta composta da una trentina di equipaggi, le portacolori dell’Associazione Nautica Sebina hanno dimostrato di gradire le condizioni di vento medio-leggero e hanno chiuso la serie di sei prove con un margine di quattro punti su Gabriele Foschini e Willy Pozder, finiti secondi davanti a Nicolò Vio e Pietro Scarpa. A riprova del grande equilibrio emerso in occasione del primo appuntamento stagionale va sottolineato come a dividersi la quarta piazza siano stati ben quattro equipaggi. Per rompere la situazione di parità è stato necessario il confronto dei parziali che, in virtù del primo e del terzo conquistati nelle manche di apertura, ha premiato Mario e Luca Bonicalza, quarti davanti a Nuvolari-Guerra, Quarenghi-Quarenghi e Abergo-Costini. Grande protagonista della frazione è stato l’equipaggio formato da Matteo Pilati e Mattia Duchi che, scesi in acqua solo nella giornata conclusiva, hanno egemonizzato la flotta conquistando due primi e un secondo di giornata. Il circuito nazionale continuerà con gli appuntamenti di Cesenatico (20-21 maggio), Voltri (4-5 giugno), Iseo (8-10 luglio), dove verrà assegnato il titolo nazionale, e con il Campionato Italiano Under 16, previsto tra il 3 e il 6 settembre a Venezia.

Foto: RS Feva

Elettrodotto Italia-Albania: un’altra vittoria per Moncada

Il parere (negativo ma non vincolante) del Comune di Brindisi per la costruzione dell’elettrodotto tra Babica e Brindisi è stato annullato dal Tar del Lazio: la sentenza ha infatti annullato la delibera del consiglio comunale con cui l’assise ribadiva il suo parere contrario. Per la società siciliana Moncada si tratta di un’altra vittoria che conferma l’iter autorizzativo che porterà alla costruzione dell’impianto. L’elettrodotto sarà utilizzato per trasportare l’energia elettrica prodotto nel parco eolico vicino a Valona, in Albania. Sono circa 500 megawatt che dalla stazione elettrica di Babica, dovranno raggiungere Brindisi nei 155 chilometri di impianto che attraversano, con cavo sottomarino, tutto il Canale d’Otranto. Moncada fece richiesta dell’Autorizzazione unica al Ministero per lo Sviluppo economico nel 2007 e dopo una serie di approfondimenti, la conferenza dei servizi concesse il permesso alla costruzione. In quella sede, il Comune partecipò senza mai presentare istanze o motivazioni contrarie. Ogni parere, anche quello legato alla variante urbanistica, fu favorevole. Questo comportamento, ripreso anche dalla sentenza, ha portato il Tribunale amministrativo a ritenere poco tempestivo il provvedimento adottato dall’assise cittadina. In sede di consiglio comunale, fu infatti approvata una delibera  contro l’elettrodotto che tuttavia era solo una presa d’atto. L’unico pronunciamento dell’assise è riferito alla variante urbanistica necessaria per la realizzazione dell’elettrodotto. Contro questa delibera, Moncada  ha presentato e vinto il ricorso in cui però il Comune non si è neppure costituito.

Francesca Cuomo

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Porto di Ortona: 95 milioni di euro per l’ampliamento dello scalo

Il porto di Ortona di qui ai prossimi mesi beneficierà di lavori per oltre 95 milioni di euro ma il primo intervento, strategico e propedeutico a quelli successivi di rifacimento ed ampliamento, è il dragaggio, che la Regione Abruzzo, anticipando i fondi Fas, ha finanziato con 8 milioni di euro. La legge regionale n. 7 dell’8 aprile 2011, che dispone il finanziamento, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 22 aprile scorso. L’intervento è stato illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa ad Ortona dal senatore Fabrizio Di Stefano, dall’assessore regionale all’Agricoltura e pesca Mauro Febbo, dal vice sindaco di Ortona Lucio Cieri. In particolare gli 8 milioni di euro, ai quali si aggiungono 1,2 milioni stanziati dal Ministro delle Infastrutture, serviranno a realizzare il dragaggio che, una volta ultimato, abbasserà i fondali fino a 12 metri, consentendo in tal modo l’ingresso nel porto di navi e imbarcazioni commerciali di qualsiasi dimensione. La sabbia che verrà estrattà dai fondali sarà invece impiegata per il ripascimento della costa teatina. Il Comune di Ortona verrà indicato come ente appaltante dell’intervento, i lavori, considerando che l’affidamento avverrà con un bando pubblico europeo, potrebbero iniziare dopo l’estate. “Il dragaggio è un intervento strategico – ha detto Febbo – perchè è l’obiettivo che il Ministero ci ha chiesto di raggiungere in vista dei successivi interventi che il Ministero stesso finanzierà: ovvero l’ampliamento e il rifacimento della banchina, per 50 milioni, e l’ampliamento del molo sud per 36 milioni. Ma è in intervento importantissimo anche perchè è stata la Sevel a chiederci nel corso dell’ultimo incontro che abbiamo avuto il potenziamento di tale infrastruttura per le sue necessità di carattere logistico. Un potenziamento, quello del porto di Ortona – ha concluso Febbo – che si sta portando avanti da oltre dieci anni e che ha visto nel tempo dapprima l’ampliamento del molo nord quindi la realizzazione della cosiddetta bretella porto – casello autostradale A/14″. “Credo che la sinergia istituzionale fra livelli diversi di governo stia funzionando molto bene in questa occasione – ha detto Di Stefano – , con un amministrazione comunale attenta a sollecitate e a predisporre gli atti necessari, una Regione che oggi stanzia una somma importante per il dragaggio e soprattutto predispone gli atti conseguenziali affinchè poi il Governo possa intervenire per attivare quel finanziamento di 86 milioni di euro quantomai importante per questa struttura portuale”.

Salvatore Carruezzo

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Porti di Sardegna: bonus fino a 90 euro per chi sceglie collegamenti via mare

Un bonus da 60 a 90 euro per i cittadini dell’Unione Europea che usufruiranno del trasporto navale per visitare la Sardegna nel periodo compreso tra il 2 maggio e il 3 luglio prossimi. È la novità per l’estate 2011 introdotta dalla giunta regionale con una delibera proposta dall’assessore dei Trasporti Luigi Crisponi. L’annuncio è stato dato nel pomeriggio durante l’inaugurazione, a Santa Margherita di Pula, della Borsa del turismo della Sardegna (Bitas). Il Bonus Sardo Vacanza potrà essere utilizzato da passeggeri, minimo due persone e massimo tre, che soggiornino almeno tre notti esclusivamente in strutture ricettive classificate dell’isola. “Il progetto punta a favorire l’estensione della stagione turistica – spiega Crisponi – ed è un utile strumento di contrasto alle note difficoltà legate agli aumenti tariffari del trasporto marittimo, rilanciando così le prenotazioni”. I turisti in ripartenza dai porti di Cagliari, Arbatax, Golfo Aranci, Olbia e porto Torres, per poter usufruire del bonus dovranno presentare il biglietto di viaggio in originale e la ricevuta, sempre in originale, della struttura ricettiva dove hanno soggiornato. Il rimborso sarà accreditato dalle associazioni di categoria convenzionate entro 10 giorni dalla presentazione della richiesta.

Salvatore Carruezzo

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Trivellazioni off shore: domani vertice con il ministro Prestigiacomo

Il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio e il consigliere delegato alle problematiche petrolifere Franco Moroni incontreranno domani a Roma, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, insieme ad una delegazione della Provincia di Foggia: si discuterà del pericolo petrolizzazione a largo delle coste di Abruzzo, Molise e Puglia. È datata 5 aprile 2011 l’istanza di pronuncia di compatibilità ambientale relativa al permesso di ricerca di idrocarburi in mare presentata da Petroceltic Italia srl e che interessa un ampio tratto della costa della Provincia di Chieti. “Al ministro Prestigiacomo, diremo che l’Abruzzo e la Provincia di Chieti hanno già dato in termini di insediamenti petroliferi sia in mare che a terra – annuncia il Presidente Di Giuseppantonio – e che da anni abbiamo fatto una scelta netta a favore del turismo e di uno sviluppo ecocompatibile dell’ambiente e del territorio. Dal momento in cui questa amministrazione si è insediata, stiamo perseguendo una linea coerente, di natura tecnica. Non siamo pregiudizialmente contro ogni tipo di insediamento ma procediamo con un’attenta analisi dei documenti. E laddove si può ipotizzare un pericolo, concreto, anche se non immediato, interveniamo nelle sedi competenti per far sentire la nostra voce. È ciò che faremo anche domani, in sinergia con la Provincia di Foggia, alla quale ci lega la necessità di dover tutelare un ampio tratto di costa e di mare. La Provincia di Chieti ha scelto la strada del turismo e dello sviluppo sostenibile, una scelta rispetto alla quale non si può tornare indietro”. “Oggi – dice inoltre Moroni – le continue domande per la ricerca di idrocarburi, con il loro impatto anche sull’immagine del nostro territorio, rischiano di vanificare il lavoro sia di interi comparti produttivi come quello dell’agricoltura, sia l’azione di promozione turistica portata avanti negli ultimi 20 anni, mentre ulteriori insediamenti estrattivi metterebbero in crisi quell’industria turistica che può e deve rappresentare un’alternativa alla vacillante economia legata all’industria tradizionale. La creazione di un pugno di posti di lavoro su una piattaforma petrolifera non può giustificare eventuali, problemi all’ambiente e all’economia turistica”.

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Porti di Sardegna: 300mila euro per i porti di Calasetta e Portovesme

Trecentomila euro per implementare le infrastrutture dei porti di Calasetta e Portovesme, in provincia di Carbonia-Iglesias, sono stati stanziati oggi dalla giunta regionale della Sardegna su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Sebastiano Sannitu. Gli interventi finanziati riguardano nello specifico la messa in sicurezza dei porti sulcitani secondo i parametri International Ship and Port Facility Security, ossia secondo criteri internazionali sull’accesso e sulla navigazione interna delle imbarcazioni. Il progetto rientra nel Programma operativo regionale Fesr 2007-2013 e nell’obiettivo operativo volto a ottimizzare la mobilità sostenibile, la rete dei collegamenti e i servizi di accesso. Grazie a questo programma, nel 2008, la Regione ha individuato come intervento prioritario il completamento dello scavo del bacino di Porto Torres, per un importo complessivo di 1,9 milioni di euro. Successivamente la giunta, stanziando 16,8 milioni, ha programmato le opere di realizzazione della darsena commerciale e di completamento della diga foranea di Arbatax; gli interventi di messa in sicurezza dei porti sulcitani; i lavori di completamento dei banchinamenti interni del Porto di Carloforte; il ripristino e l’adeguamento al piano regolatore della banchina commerciale di Portoscuso. Infine l’esecutivo regionale ha ammesso a finanziamento i lavori di completamento e razionalizzazione del Porto di Alghero comprendenti lo scavo dell’avamPorto, banchinamenti e piazzali per 3 milioni di euro.

Francesca Cuomo

© Riproduzione riservata

Porto di Venezia: inaugurato l’anno portuale

Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto, in risposta agli appelli sul futuro dell’area industriale veneziana e sullo sviluppo portuale è intervenuto oggi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno portuale. «Come ha richiamato il sindaco Orsoni in occasione dell’odierna inaugurazione, la riconversione dell’area industriale è un progetto al servizio di tutti, della Regione, del Nord Est e del Paese – spiega Tomat -. Servono tuttavia regole chiare e impegni precisi. È necessario che da parte di tutti (politica, imprese e sindacati) ci sia la volontà di raggiungere una rapida soluzione puntando a creare condizioni favorevoli e certe per stimolare nuovi investimenti a condizioni di mercato.C’è un importante e lungimirante progetto logistico e turistico che il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa, sta sviluppando, dimostrando che con la volontà e l’impegno le buone idee si possono realizzare. È necessario e importantissimo sviluppare altresì le condizioni perchè le imprese del territorio trovino interessante insediarsi in quest’area pregiata, creando così le condizioni di attrazione per altri investimenti e anche investimenti esteri. Bisogna dare certezze: sulle bonifiche, sulle relazioni sindacali, sulle condizioni di vantaggio che gli enti territoriali possono disporre. Dobbiamo impegnarci tutti per riportare Porto Marghera alla sua vocazione originaria di polo d’attrazione economico di livello internazionale”.

Salvatore Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 7 N°3

nuovo numeroIn questo numero un ampio speciale sul porto di Trieste e sui tanti progetti pensati e realizzati dal presidente dell'Autorità portuale Marina Monassi. La costruzione del Palacrociere a Savona e delle opere sopraflutto ad Ancona, le decisioni dell'Unione Europea sull'interporto di Gioia Tauro completano il quadro delle attività dei vari enti portuali italiani. Un focus particolare lo merita il progetto Gaia pensato per il porto di Bari che riguarda la security dello scalo e lo rende più moderno ed efficiente. Alla sicurezza sono dedicati anche spazi di carattere generale con i "four pillars" previsti dai protocolli internazionali. Una rappresentazione fotografica della regata internazionale Brindisi-Corfù e i progetti per le banchine elettrificate concludono, insieme ad un focus sul sistema crocieristico disegnato per i turisti a Brindisi, i temi trattati in questo numero.
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