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Staffetta nautica a Brindisi: Gingilla porterà il testimone ad Otranto

Partita il 14 maggio da Trieste, la Staffetta nautica che celebra i 150 anni dell’unità d’Italia ha fatto tappa nel porto di Brindisi. In arrivo da Bari, a bordo dell’imbarcazione Larouche, è arrivata la pergamena che costituisce il testimone della manifestazione che è stata firmata dal prefetto Nicola Prete ed è ripartita a bordo di Gingilla con meta Otranto.

 

“Il porto di Brindisi non è mai stato assente dalla storia del nostro Paese – ha detto il prefetto – e questa tappa è un altro modo per ricordarne l’importanza”. La manifestazione è stata organizzata dalla Camera di commercio di Brindisi che, con il suo presidente Alfredo Malcarne, ha ribadito la volontà di promuovere un’iniziativa che ha visto anche la partecipazione della cittadinanza sul lungomare Regina Margherita.

 

“Credo che sia un momento particolarmente significativo per Brindisi – ha rimarcato il sindaco Domenico Mennitti – al di là delle polemiche sulla decisione di non celebrare anche la nostra città come capitale d’Italia. In ogni caso questa rappresenta una meta sempre più importante nel quadro politico-economico: siamo infatti il punto di collegamento tra l’Europa e il resto del mondo su cui ormai si concentrano i traffici marittimi più significativi”.

Francesca Cuomo

 

 

 

 

 

 

 

 


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YACHT CLUB DI SANREMO: TROFEO COZZI VINCE CLEAN ENERGY

Termina con la premiazione a Marina degli Aregai, la settima edizione del Trofeo Gianni Cozzi, che incorona Clean Energy, IMX 40 di Alberto Cogni, del Circolo Nautico al Mare, vincitore della regata e della classe Orc 1, mentre per la classifica IRC ottiene il secondo posto. Secondo posto in classifica generale per Viki VI, Arcona 430 di Guglielmo Bodino, Yacht Club Sanremo – secondo anche in ORC 1  e terzo nella classifica IRC – e terzo per Blue Storm, ILC 30, Yacht Club Sanremo di Massimo Sorli – secondo in classe ORC 2.

In ORC il terzo posto è stato conquistato da Enigma II, IMX 40, di Franco Ardissone, Lega Navale Imperia. Per la classe ORC 2 vince First Fun, First 35 di Gianluca Canale, del Porto Maurizio Yacht Club che si piazza primo anche in classe IRC. Blue Storm è al secondo posto, mentre Il Pingone di Mare, Elan 31 di Federico Stoppani, Yacht Club Sanremo, è al terzo.

Resta in vetta alla classifica “Libera” Pegasus Mistal Gagnant, di Alessandro Fiori, Yacht Club Verona, un Akilaria 950, con due bei primi posti ottenuti in entrambe le prove del Trofeo Cozzi. Secondo classificato Vie en Blue, di Simone Cavazzuti, dello Yacht Club Aregani, con il suo First 36.7 e terzo per Magia, Grand Soleil 40 di Roveraro. In Gran Crociera Dharma di Pier Luigi Bernardi dello Yacht Club Sanremo – Dufour 325 – ottiene il primo posto, seguito da Virginia, Hanse 470 – di Salvatore Vinci, Yacht Club Aregai e da Fotitieng – Sveden 36 – di Milanino.

Nonostante il poco vento che ha contraddistinto le due giornate di regata è stato comunque possibile concludere le due prove in programma che come ogni anno portano gli equipaggi a scoprire la riviera dei fiori da Sanremo a Bordighera, congiungendo così idealmente una parte del sistema portuale ideato da Gianni Cozzi, noto imprenditore e politico, prematuramente scomparso per un tragico incidente. Il Trofeo Gianni Cozzi è organizzato dagli Yacht Club Sanremo e Aregai, con la partecipazione di Assonautica Imperia, Yacht Club Sant’Ampelio, Veladoc, Circolo Nautico Arma ed è una delle poche manifestazioni che coinvolge per davvero tutti i circoli nautici della Riviera dei Fiori. Partner dell’evento: la Camera di Commercio di Imperia, Isnardi e il Gruppo Cozzi Parodi, con le società Marina degli Aregai, Portosole, Marina di San Lorenzo, Castellaro Golf Resort e Aregai Marina.

Campionato NAZIONALE EQUIPE: day 1

Le buone le condizioni meteo hanno permesso la disputa delle prime tre prove del Campionato Nazionale Equipe, in corso di svolgimento nelle acque di Campione del Garda.

Tre regate, tecniche e combattute per gli Juniores e due per i cadetti. Nella categoria Evolution primi Marco Rosati e Florian Smit, secondo l’equipaggio formato da Marta Richero e Allegra Primavera, al terzo posto Giulia Genesio e Francesca Volpi.

Nei Cadetti con due vittorie guidano la classifica Andrea Abbruzzese con Filippo Ferrari. Al secondo posto Benedetta Barchi e Silvia Leonelli seguite da Alice Secco con Martina Galvan.

Propeller Club: la convention nazionale si è conclusa con l’intervento di Giachino

La discussione sul tema “La realizzazione delle nuove infrastrutture” ha concluso la terza sessione della XII Convention nazionale del Propeller Club che si è svolta a Brindisi. A partecipare al dibattito di questa mattina, dopo gli interventi nelle due sessioni di ieri, c’erano il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, il capo struttura tecnica del ministero Ercole Incalza, il presidente del consiglio superiore dei Lavori pubblici Francesco Karrer e il presidente dell’Autorità portuale di La Spezia Giorgio Bucchioni.

Tutti i componenti del tavolo, coordinati dall’ingegner Donato Caiulo, hanno affrontato la tematica alla luce dell’odierna legislazione e del quadro europeo, in cui l’Italia resta dietro a realtà come quella tedesca in ogni settore. “L’esempio di Brindisi, con la vicenda rigassificatore, è emblematico – ha esordito Bucchioni – perché in qualche modo ci spiega come l’Italia faccia scappare gli investitori. Ci sono errori che peraltro sono stati commessi anche altrove e che pregiudicano la situazione.

Il qua dro generale comunque, non è roseo. Le norme cambiano continuamente e il 90% dei progetti sfora il piano di previsione di spesa. L’unico modo di sopperire alla lentezza burocratica e legare i privati alla riuscita dei progetti è coinvolgerli direttamente, già a partire dalla loro realizzazione”. Quello della lentezza burocratica che incardina l’Italia in un quadro troppo arretrato è un tema toccato anche dal professor Karrer. “La teoria che le infrastrutture non hanno più la capacita strutturante di un tempo dovrebbe farci riflette – ha spiegato Karrer – a volte l’uso del suolo ha più capacità dello stesso assetto.

Se invece ci basassimo sul concetto di rete ma sempre in prospettiva futura,non continueremmo ad accumulare ritardo rispetti agli altri Paesi dell’Unione europea”. Con un intervento mirato a far comprendere anche le evoluzioni legislative che supportano le politiche di programmazione, l’ingegner Incalza ha invece spiegato come si pone l’Italia nell’intero sistema trasportistico. “Nonostante i 60 milioni di tonnellate di merci che si muovono qui – ha precisato Incalza – il 90% si movimenta su gomma e solo lo 0,4% via mare. Un’anomalia che si fa fatica a spie gare ma che riflette la politica degli ultimi dieci anni. Se saremo in grado di passare da quella del fare a quella del fruire per i prossimi dieci, allora forse avremo invertito la rotta negativa che abbiamo adesso. Occorre cioè, cambiare la logica infrastrutturale e inculcare l’esigenza di innovazione in quella che sarà la logica soprattutto nella gestione”.

A conclusione, l’onorevole Giachino ha voluto fornire anche una lettura politica di quelle scelte che, secondo il rappresentante del governo, hanno rallentato lo sviluppo infrastrutturale del Paese. “Dalla legge Libertini al referendum sull’energia – ha dichiarato Giachino – i governi di sinistra hanno sempre tentato di imbavagliare lo sviluppo. Oggi ne paghiamo le conseguenze, soprattutto nel settore portuale. La nostra intenzione è da sempre quella di dare uno slancio concreto all’economia, proprio limitando gli effetti di questi provvedimenti legislativi che lo hanno frenato negli ultimi trent’anni”.

Francesca Cuomo

Foto-servizio: Simone Rella

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Relazione del Prof Francesco Karrer

Piastra logistica (relazione Donato Caiulo)

 

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Extreme Sailing Series: day 3 con collisione

Terzo giorno delle Extreme Sailing Series a Istanbul con 9 prove disputate. Nella quarta prova collisione tra Alinghi e Team Extreme. Al termine di day 3 Groupe Edmond De Rothschild è in testa alla classifica provvisoria, secondo Artemis Racing e terzo Emirates Team New Zealand.
I due team italiani in regata, Luna Rossa e Niceforyou, sono rispettivamente al quarto e all’ottavo posto.

Ecco il video della collisione: http://www.youtube.com/user/ExtremeSailingSeries#p/u/0/tDyKaZH9Gxs

Antonio Marrai, Team Manager di Luna Rossa, ha commentato: “Anche oggi risultati altalenanti da parte di tutti i Team, Luna Rossa compresa; abbiamo pagato ancora una volta l’occhio no proprio benevolo degli umpire. Sull’andamento altalenante dei piazzamenti ha influito ancora una volta la geografia del campo di regata con le raffiche e le mollane improvvise.

I giochi sono ancora aperti per tutti, bisogna infatti tenere a mente che l’ultima reagata dell’ultimo giorno vale doppio”. Questo il commento di Alberto Barovier, timoniere e skipper di Niceforyou: “Oggi abbiamo regatato con maggiore autorità e convinzione rispetto ai giorni scorsi e i risultati cominciano a confermare la crescita del team. L’analisi dei risultati e il punteggio sono interessanti perché siamo sempre più vicini ai migliori e questo è lo stimolo che ci serve per continuare a scalare la classifica”.

Classifica generale dopo 22 prove:
1. Groupe Edmond de Rothshild (171 punti)
2. Artemis Racing (170 punti)
3. Team New Zealand (163 punti)
4. Luna Rossa (156 punti)
5. The Wave, Muscat (153 punti)
6. Red Bull Extreme Sailing (140 punti)
7. Team GAC Pindar (121 punti)
8. Niceforyou (112 punti)
9. Oman Air (112 punti)
10. Alinghi (97 punti)
11. Team Extreme (88 punti)

Foto: extreme

XII Convention del Propeller Club. Mennitti: “Lo sviluppo del porto di Brindisi non è solo industriale”

E’ un intervento accorato ma fermo su posizioni già note e che rispecchiano proprio quel consenso popolare, inserito nei primi punti della discussione dell’intero convegno del Propeller Club, quello del sindaco della città Domenico Mennitti. “Brindisi ha già dato un contributo molto importante alla produzione di energia – ha spiegato il primo cittadino – e non abbiamo bisogno di scienziati che vengano a dirci quanto è importante questo settore per l’economia del Paese.

Lo sappiamo già e sappiamo anche che abbiamo fatto abbastanza”. Rispondendo alle tante polemiche e critiche accompagnano l’intenzione di Lng di costruire un impianto di rigassificazione a Brindisi, Mennitti rifiuta il “ricatto occupazionale” che già in passato ha modificato la volontà di scegliere del territorio e sostiene invece la possibilità di superare questo momento rilanciando, con ben altre peculiarità, il porto di Brindisi. “L’importanza del nostro porto non si può limitare all’arrivo di carboniere o gasiere – ha continuato il sindaco – ma, al contrario, deve basarsi sul turismo. La posizione geografica ci consente di diversificarci senza alcuna perdita”.

Dello stesso avviso è anche l’assessore all’Urbanistica, Antonio Bruno, che in questi mesi sta mettendo a punto insieme al professor Goggi il Piano urbanistico generale. “Non possiamo ignorare la realtà energetica presente sul nostro territorio – ha infatti sottolineato Bruno – ma possiamo almeno bloccare l’ennesimo tentativo di proliferazione industriale di questo tipo. Da questo momento in poi, dobbiamo cercare di superare quelle scelte e programmare in maniera differente lo sviluppo di questa città. Per farlo però, occorre una cultura che, con la giusta integrazione dei privati, guardi oltre”. Il riferimento è alla possibilità di sviluppare con i project financing la ristrutturazione o la realizzazione di opere utili a creare le occasioni di rilancio.

Francesca Cuomo

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La gestione delle infrastrutture: la relazione di Riccardo Fuochi

Il presidente del Propeller Club di Milano, Riccardo Fuochi, è intervenuto nella seconda sessione della convention nazionale che ha riunito le 22 sezioni del club fondato a New York nel 1922. “L’esperienza gestionale delle infrastrutture logistiche dell’entroterra” è il tema dello suo studio presentato al convegno.

 

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Presentazione Riccardo fuochi

Infrastrutture portuali per i traffici, non per tutti i porti

Alla  XII Convention nazionale sui problemi portuali, nella sessione pomeridiana si sono contrapposti due strategie nazionali relative ai “corridoi” tirrenico/adriatico. Il professor Maurizio Maresca ha sottolineato che il sistema portuale italiano sta vivendo una crisi forte per quanto riguarda la programmazione delle infrastrutture a tal punto che stiamo rischiando di rimanere fuori dalle connessioni trasportistiche mondiali (vedasi le strategie delle grandi Compagnie come la Maersk sui porti dell’alto Adriatico).

Il professor Maresca, esperto di politiche dei trasporti, docente di Diritto europeo dei trasporti, Vice presidente della Unicredit Logistic, offerto a tutti i presenti un’analisi articolata della situazione trasportistica euro-mediterranea e le relative infrastrutture. Maresca parte da una premessa: “occorre che si creino nei due corridoi più importanti per l’Italia, al massimo due basi terminalistiche competitive con i porti del Nord Europa e servite da strutture di eccellenza, specie da quelle della modalità ferroviaria”.

Dopo tanto studio ed analisi a livello italiano/europeo, dopo numerosi confronti di validità industriale-economica sui tavoli ministeriali, si è giunti ad un punto di non ritorno e Maresca ha sottolineato la necessità di una politica di sviluppo mirata , non basata su campanilismi fra autorità portuali  e soprattutto non basata sull’”antieuropea ridistribuzione del traffico”. Poi è passato ad affermare che è tempo di realizzare infrastrutture che stanno sulle direttrici di traffico e che generano traffici; soprattutto perché generano lavoro ed occupazione  e  principalmente evitano di isolare aree portuali/marittime del nostro Paese, con perdite economiche forti che inevitabilmente si riverseranno sui nostri giovani.

Tre punti strategici ha ricordato Maresca: aprire il mercato  per liberalizzare i traffici; cioè avere il coraggio di sopprimere le miserie di alcune realtà portuali fuori mercato;  porti costruiti con i soldi pubblici, dove nessun vettore marittimo è interessato non servirà  a quel territorio e regione marittima;  costituire un settore, all’interno dell’Autorità di Garanzia, per regolamentare uniformemente tariffe e concessioni in tutte le realtà portuali italiane; regole chiare e trasparenti per tutti; una riforma della legge sulla portualità italiana più ancorata verso i traffici e meno burocrazia.

Su questa linea, ha ricordato che Unicredit ha scelto Monfalcone (corridoio adriatico), per le sue caratteristiche infrastrutturali e per la coesione del territorio ed per questo che Unicredit non può aspettare le valutazioni ministeriali in eterno. Se si investe su di una progettualità dei denari, si ha anche il diritto di una risposta positiva/negativa che sia. Il dibattito è stato ampio e costruttivo su tutti i fronti. Per creare nuova portualità, oggi, le infrastrutture devono stare dentro i traffici marittimi internazionali, tenendo presente, diciamo noi, anche la crisi che il Mediterraneo sta attraversando.

Abele Carruezzo

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Gestione tecnica portuale e security: la relazione dell’ammiraglio Felicio Angrisano

L’intervento del direttore marittimo della Liguaria e comandante della Capitaneria di porto di Genova Felicio Angrisano, nel corso della Convention del Propeller Club, ha sottolineato l’importanza e l’interesse rivolto alla sicurezza in ambito marittimo. La sua relazione ha messo in evidenza tendenze e problemi degli scali portuali italiani.

Scarica la relazione in Power Point

Angrisano conferenza

Fincantieri: ancora proteste in attesa delle risposte di Tajani

Antonio Tajani“Non c’è un disegno alternativo, non c’è apertura al mercato nuovo, non è stato fatto un sforzo di ricerca reale: il piano di Fincantieri è un piano di rassegnazione”. Il presidente dell’Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, si esprime così a proposito del piano di rientro di Fincantieri che prevede 2500 esuberi. “I dati – ha detto Merlo – dicono che l’ipotesi di chiusura di Sestri Ponente è solo uno spettro perchè un’azienda che vuole chiudere non chiede una proroga della concessione. Ma questo piano non è uno spettro da agitare solo nei confronti del governo perchè è singolare che un’azienda del governo si muova contro il suo azionista”.

 

Genova
Cortei e discorsi in piazza a Genova Sestri Ponente per protesta contro il piano industriale di Fincantieri. Il corteo dei lavoratori è partito da piazza Soliman ed è arri arrivato in piazza Baracca. Hanno sfilato in segno di solidarietà una cinquantina di taxi e un gruppo di commercianti che per l’occasione hanno chiuso i negozi. In piazza baracca hanno preso la parola il sindaco di Genova, Marta Vincenzi e l’assessore regionale alle Attività Produttive Renzo Guccinelli. I lavoratori di Fincantieri incroceranno ora quelli di Elsag Esaote ed Ericcson.

 

Venezia
Sciopero di tre ore alla Fincantieri di Venezia e forti rallentamenti della viabilità intorno all’area industriale di Marghera per protesta da parte degli operai contrari al piano industriale dell’azienda. Secondo fonti sindacali una nuova protesta, sempre all’esterno del sito industriale, è annunciato per i primi giorni della prossima settimana. Luca Trevisan, segretario veneziano della Fiom-Cgil rileva che gli operai chiedono l’immediato ritiro del piano industriale di Fincantieri e un intervento da parte del Governo per rilanciare il settore. “È inaccettabile – rileva Trevisan – che il piano di Fincantieri si basi solo su tagli di personale, previsto anche per Venezia, e chiusure con il contestuale blocco degli investimenti e la ricaduta della produttività sulle sole spalle dei lavoratori”.

Salvatore Carruezzo

IL NAUTILUS Anno 7 N°4

nuovo numeroIn questo numero de Il Nautilus, giunto al settimo anno di pubblicazioni, troverete lo speciale sulle Autostrade del mare di Giovanna Lodato, realizzato dopo un viaggio tra i porti della Spagna e Civitavecchia. Un focus importante è stato realizzato sulla regione Sardegna con le novità e le statistiche su Porto Torres e sui porti del Nord come pure per quelli della zona più a Sud dell'isola. Una piccola valutazione è stata fatta anche sul settore delle crociere che si sposta versa il Nord Europa ma anche sui porti di Brindisi, Barcellona, Bari. Spazio anche alla vela internazionale con un resoconto, anche fotografico, completo sull'ultima edizione della Volvo Ocean Race. Consueta parte didattica affidata al direttore scientifico Abele Carruezzo che in questo numero ha affrontato il problema della pirateria spiegando il funzionamento del nuovo metodo P-Trap, quello relativo alla formazione del personale di bordo ed infine le nuove norme sul noleggio di imbarcazioni.
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