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Costa brindisina interdetta: l’Autorità di Bacino conferma divieti

L’ennesimo tentativo di riaprire gli stabilimenti balneari chiusi dall’ordinanza di interdizione della costa, è andato fallito.

L’ultimo riunione, che si è svolta questo pomeriggio, tra i rappresentanti del Comune e quelli dell’Autorità di Bacino ha visto ancora una volta questi ultimi negare la possibilità di riaprire.

I gestori degli impianti, dopo l’ordinanza e l’inevitabile chiusura, avevano infatti chiesto un declassamento del rischio. Il 75% della costa, proprio dopo i sopralluoghi dell’ente regionale, era stato classificato come Pg3, ossia ad elevato rischio di crollo.

Lo scopo dei titolari delle concessioni, anziché seguire le indicazioni e presentare progetti di mitigazione, era stato invece quello di puntare al declassamento. Avevano infatti presentato i calcoli statici che, secondo i geologi da loro consultati, avrebbero dimostrato che venivano rispettate le norme di sicurezza e che non c’era alcun pericolo per i bagnanti.

Oggi il diniego verso questa procedura è stato confermato, così come pure la bocciatura per gli studi presentati. L’Autorità di Bacino ha ribadito di essere pronta a valutare in tempi rapidi i progetti che possano garantire, attraverso vere e proprie opere di contenimento, la sicurezza in spiaggia. Solo tre degli stabilimenti hanno seguito entrambe le procedure e restano in attesa dell’approvazione.

L’Autorità di Bacino ha garantito tempi brevi per l’approvazione così come pure il Comune ha già confermato che i permessi per la realizzazione delle opere di contenimento saranno emessi in tempi rapidi.

Francesca Cuomo

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Fincantieri Liguria: servono 20 milioni di euro per Sestri

“Siamo vicini a un testo condiviso per l’accordo di programma sul ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Genova Sestri Ponente, ma resta la questione delle risorse che al momento ammontano a 50 milioni invece dei 70 previsti.

Se non si chiude la partita dei fondi, le Istituzioni locali non metteranno nessuna firma sull’accordo di programma”. L’assessore regionale della Liguria allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli, al termine del vertice su Fincantieri svolto al ministero dello Sviluppo economico ha commentato così la situazione attuale per lo stabilimento.

Oltre alla Regione Liguria c’erano la Provincia e il Comune di Genova, rappresentanti di Fincantieri, Eni e Porto Petroli. “L’auspicio – ha detto ancora l’assessore Guccinelli – è che nei prossimi giorni il Governo faccia seguire alle parole i fatti, visto anche le ultime dichiarazioni del sottosegretario Belsito, secondo il quale i venti milioni mancanti sarebbero in procinto di ricomparire.

Solo pochi particolari restano da essere chiariti nella bozza di testo sull’accordo: è stato fatto un lavoro di approfondimento nella chiarezza degli obiettivi e dei presupposti e lo stesso ministero delle Infrastrutture ha riconosciuto l’importanza dell’opera e la necessità di fare uno sforzo per trovare le risorse”.

Salvatore Carruezzo

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Il potere dei pirati somali e le nostre navi sequestrate

Il passaggio marittimo tra l’Europa ed Asia è una delle vie commerciali più importante del mondo e produttrice di economia a livello globale; è anche la zona di mare dove regna l’anarchia con più poteri marittimi in conflitto fra loro.

Il Corno d’Africa, con il tratto dell’Oceano Indiano, dal Mar Rosso ed il Golfo di Oman, fino al Madagascar è denominata “zona ad alto rischio”: mare dominato dai pirati somali che con la loro presenza costante impongono il loro potere su tutti.

Infatti, Ba bel-Mandeb, stretto che separa lo Yemen da Gibuti e collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, nell’Oceano Indiano, è chiamata la Porta delle Lacrime (Gate of Tears). Quando i monsoni portano onde alte verso il mare aperto, i pirati si rifugiano da queste parti dove c’è più calma ed il mare è adatto alle loro skiff, strette barche in legno con motore fuoribordo.

Tutte le navi che navigano a sud del Canale di Suez devono attraversare questa “porta delle lacrime”, sperando di non incappare nei pirati somali, ed anche perché non tutte hanno la possibilità economica di doppiare la punta meridionale dell’Africa (Capo Horn) e percorrere oltre 5000 miglia nautiche in più, e perciò preferiscono attraversare il Suez Canal.

Ogni capitano che si trovi da quelle parti dovrà contattare l’United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) di Dubai che coordina il dispiegamento di navi da guerra con lo scopo di garantire la sicurezza della navigazione lungo il percorso; dovrà, altresì, ispezionare le dotazioni di sicurezza della propria nave e sperare.

E’ dall’8 febbraio 2011 che non si comprende, perché altre navi vengono liberate dalla morsa dei pirati e la nave “Savina Caylyn” non si sa niente di niente. Anche dell’altra nave “Rosalia D’Amato”(21 aprile 2011) della Perseveranza Navigazione di Napoli si sa molto, ma molto poco. La stampa ed i media nazionali, salvo atti clamorosi, sono ormai disinteressati alla prigionia dei nostri cinque marittimi italiani insieme ai 17 indiani della prima nave e dei sei italiani e 17 filippini della seconda nave.

Qualcuno, parla di embargo che il Governo italiano ha imposto alle notizie che riguardano la vicenda e la domanda è quasi d’obbligo: si sta coprendo chi/cosa? Che fine hanno fatto gli interessamenti di Ignazio La Russa, Stefania Craxi,l’interrogazione di Di Pietro? E la Farnesina ? A parte l’embargo, noi denunciamo che le trattative sembrano “incagliate”, giunte ad un punto critico tale che i sequestratori minacciano gesti estremi, come si evince dall’ultimo messaggio del comandante della nave “Caylyn”.

A nulla sono valsi gli appelli dei familiari dei marittimi sequestrati, alle Autorità per porre fine a questo travaglio umano e sociale.

Abele Carruezzo

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Audi Sailing Series Melges 20: Bela Vita pronto per il Garda

Mancano un paio di giorni alla disputa della quarta tappa del circuito Audi Sailing Series Melges 20. In programma nelle acque di Malcesine, la frazione impegnerà gli equipaggi nel corso dell’intero week end.

Tra gli equipaggi candidati a recitare un ruolo da protagonista, oltre a Thule di Marinelli-Ivaldi, Turnover di Perazzo-Sibello e Let’s Roll di Recchi-Bressani, c’è senza dubbio alcuno quello di Bela Vita, in cerca di quel successo di tappa sfuggito a Scarlino per le note vicende riguardati la cima dell’ancora.

Vicende giunte davanti alla Commissione d’Appello della Federvela che, a breve, dovrebbe esprimersi in merito al ricorso presentato dallo Spring Sailing team. Veloce e competitivo in tutte le situazioni, il Melges 20 di Alessandro Molla sarà come sempre portato dall’armatore-timoniere, dal tattico Niccolò Bianchi e dal trimmer Michele Mennuti.

E’ proprio la solidità del gruppo l’arma in più del team, come spiega lo stesso Molla: “Da inizio stagione non abbiamo sottoposto la barca a particolari interventi: già a Napoli ci siamo resi conto di essere veloci e di avere le carte in regola per puntare a cavarci qualche bella soddisfazione.

Credo che il nostro punto di forza sia rappresentato dall’ottimo feeling che si è creato a bordo: sono due stagioni che regatiamo insieme e le lunghe sessioni di allenamento vissute durante l’inverno sono servite a prendere confidenza con il mezzo e ad amalgamarci al meglio”.

Utili, ai fini prestazionali, si sono rivelati il costante lavoro di messa a punto e i profili forniti dalla Quantum Sails: “Delle vele siamo davvero soddisfatti: dopo la consegna hanno avuto bisogno unicamente di ritocchi minimi e si sono rivelate da subito velocissime – illustra Molla – La vera sorpresa è stato il gennaker AP Max, che ci ha garantito un vero e proprio cambio di passo alle portati”.

Dopo Malcesine i team sono attesi da una lunga sosta che li condurrà all’Europeo di Venezia: “Sarà un evento importante, che vogliamo affrontare al top della forma con l’obiettivo di lottare per il successo – continua Molla – Certo, non sarà facile: tra le boe troveremo il meglio del movimento Europeo, ma le sfide semplici non hanno certo lo stesso fascino”.

L’Europeo “veneziano” sarà il penultimo impegno di una stagione destinata a chiudersi in quel di Miami. Appare ormai scontata, infatti, la partecipazione di Bela Vita al Mondiale in programma in Florida verso la metà di dicembre: “Siamo ancora in fase di work in progress, ma la decisione ormai è presa – conclude il timoniere di ITA-125 – Grazie a uno dei nostri sponsor che si occupa di spedizioni internazionali, la NHL, stiamo programmando il trasferimento della barca per le settimane immediatamente successive la conclusione dell’Europeo di Venezia.

In vista dell’appuntamento clou della stagione, che ci vedrà al via forti di un gioco di vele fiammanti, continueremo ad allenarci con costanza e dedizione”. Prima però, occhi puntati su Malcesine dove, a partire dalle 12.00 di sabato, sarà ancora Audi Sailing Series Melges 20. Il Comitato di Regata spera nell’alternarsi tra Peler e Ora per portare a termine un totale di sei prove, con un limite massimo di tre al giorno. Uno scarto sarà conteggiato solo in caso di serie completa.

Foto: Renato Tebaldi

Prime prove per Le Vele d’Epoca a Napoli

È iniziata ufficialmente con la prima giornata di regate l’ottava edizione de Le Vele d’Epoca a Napoli Trofeo Banca Aletti, il raduno riservato alle imbarcazioni classiche e d’epoca organizzato dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia e dall’Ufficio Sport Velico Marina Militare Italiana, in programma sino a domenica 3 luglio nel Golfo di Napoli.

Abelimar, Artica, Caroly, Chaplin, Cholita, Corsaro II, Dalgra II, Draumen, Filly, Kipawa, Javelin, Lulworth, Lunic, Manta, Naif, Ocean Anemone, Oliria, Paulena, Saracena, Stella Polare, Susanna II, Tampasia, Tintoo VI, Zenith sono le protagoniste dell’ottava edizione del Trofeo Banca Aletti.

Insieme a queste bellissime dei mari ci sono i Dragoni classici Ausonia, Blue Mallard, Bunker King, Buriana, Freja, Japetus, Syrinx, Tergeste, Valì, che per la prima volta regatano a Napoli con un percorso di gara a loro dedicato: lo stesso dei Giochi Velici dell’Olimpiade del 1960. Le barche hanno lasciato la banchina del Circolo Savoia verso le ore 11, per portarsi fuori Castel dell’Ovo.

Partenze separate per la flotta degli yacht d’epoca e classici e per quella dei dragoni. Le imbarcazioni sono divise in quattro gruppi con apm (abbuono per miglio) maggiore e minore di 15 metri (yacht classici) e apm maggiore e minore di 12 metri (yacht d’epoca). Nella categoria Epoca per ora si mette in evidenza Cholita, la barca che ha vinto l’anno scorso nella sua categoria e veterana del raduno napoletano. Tra i Classici spiccano nella competizione le imbarcazioni della Marina Militare.

Per quanto riguarda i Dragoni, in gara ci sono Italia, Ucraina e Svizzera, favorito già alla vigilia l’equipaggio ucraino. Nella classifica provvisoria al primo posto si piazza infatti Bunker King (UKR-17) timonato da Igor Petukhov, lo seguono le italiane Tergeste (ITA-4) con Marco Gallo al timone e Buriana (ITA-22) del CN Cervia. La sfida tra Bunker King e Tergeste del C.N.

Castellabate è stata combattuta sino agli ultimi metri dell’ultimo bordo di bolina. Il Comitato di regata impegnato sul campo di regata delle vele d’epoca è presieduto da Giovanni Pellizza, Presidente della V Zona FIV, con Fabio Donadono, Domenico Guidotti, Gennaro Ernano e Sabina Mascia. Il Comitato di regata sul campo riservato ai dragoni è diretto da Gianfranco Busatti, con Sergio Pepe, Mirella Altiero e Maurizio Jovino.

Pier Maria Giustechi Conti guida il Comitato di Stazza, sotto l’egida dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca. Domani è prevista la regata lunga che vedrà  impegnate le vele classiche e d’epoca: rotta verso Massa Lubrense per girare lo scoglio del Vervece. Per i dragoni, invece, altro percorso a triangolo sulle boe fuori le acque di Catel dell’Ovo.

Da domani si potrà cominciare a stilare una classifica provvisoria per le imbarcazioni che saranno riuscite a distinguersi in velocità. Sabato e domenica ancora regate, la conclusione dopo la parata navale e l’assegnazione dei tanti premi in palio: Trofeo Banca Aletti, Coppa Eduardo Pepe, Trofeo Angelo Lattarulo, Premio Marina Yachting.

Foto: Francesco Rastrelli

Il maestrale tiene in banchina i Farr 40

Oltre trenta nodi di maestrale sono troppi per permettere ai Farr 40 di regatare in sicurezza. Dopo la splendida giornata di ieri, che ha visto i team impegnati in tre appassionanti regate a bastone, oggi la flotta dei monotipo non ha potuto mollare gli ormeggi a causa delle proibitive condizioni, e il Comitato di Regata dello Yacht Club Costa Smeralda è stato costretto ad annullare le regate previste per il primo pomeriggio.

Uno stop forzato che non può che spiacere ad una classe notoriamente agguerrita come questa, ma che servirà ad aumentare le aspettative per le ultime due giornate di prove dell’evento Settimana delle Bocche – Farr 40 European Circuit, in calendario domani e sabato 2 luglio.

La classifica overall provvisoria di questa seconda tappa del Circuito europeo resta pertanto congelata sui risultati di ieri, che vedono in testa Nerone di Massimo Mezzaroma e Antonio Sodo Migliori, tattico a bordo Vasco Vascotto.

Seguono gli altri due scafi battenti bandiera italiana: Enfant Terrible di Alberto Rossi e con Francesco Bruni alla tattica, e Fiamma di Alessandro Barnaba, tattico Lorenzo Bressani. Una classifica tutta tricolore che non può che scaturire dalla scelta degli armatori di affidare la tattica a tre dei velisti nostrani più conosciuti e premiati a livello internazionale.

Completano il tabellone Provezza 8 dell’armatore turco Levent Peynirci, Charisma di Nico Poons e l’altro team proveniente della Turchia, Asterisk Uno di Hasip Gencer. Settimo posto infine per Struntje Light dell’armatore tedesco Wolfgang Schaefer. Il Direttore Sportivo dello YCCS, Edoardo Recchi ha così commentato: “E’ un peccato non aver potuto regatare perché dopo le spettacolari prove di ieri la flotta era galvanizzata e ansiosa di scendere in acqua.

Le condizioni del vento non ci hanno dato scelta, anche perché la sicurezza dei regatanti è prioritaria per noi. Teniamo in cassaforte l’entusiasmo per le regate di domani”. Grande attesa dunque per domani con il segnale di partenza della quarta prova della serie previsto per le 11.00. Sono attesi venti da nord ovest tra i 15 e i 18 nodi.

Dopo il welcome cocktail di martedì scorso, il programma sociale della manifestazione prosegue questa sera con la cena per armatori ed equipaggi che si terrà presso la Clubhouse dello YCCS.

Foto: www.yccs.com

Costa di Brindisi: protocollo d’intesa tra i comuni per il ripascimento

La Provincia di Brindisi sarà l’attore che coordinerà gli enti locali di Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi e San Pietro Vernotico nella progettazione del ripascimento della costa.

L’obiettivo è quello di scongiurare quanto sta avvenendo in alcuni tratti di costa in l’erosione ha provocato gravi rischi di crollo per la falesia. Questa mattina i rappresentanti dei Comuni hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che li impegna a preparare una progettazione preliminare, che poi diventerà esecutiva, per prevenire il fenomeno che, per il capoluogo, ha portato all’interdizione di parte della costa.

“Vogliamo aiutare i comuni ad ottenere i finanziamenti della Regione – ha spiegato l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Maurizio Bruno – e, per farlo, è indispensabile un coordinamento ampio e specializzato”.

Gran parte della costa presenta infatti caratteristiche e peculiarità determinate dalle aree geomorfologiche e certamente non catalogabili in base alle competenze politiche. La strategia scelta dai comuni si basa su quattro diverse fasi che avranno come scopo quello di realizzare, dopo aver ricevuto i finanziamenti necessari, le opere per il ripascimento della costa.

A partire dagli studi tecnici, che saranno affidati all’Arpa, fino all’esecuzione dei lavori la Provincia seguirà e coordinerà tutte le operazioni. Il protocollo siglato da tutti i comuni avrà validità fino alla conclusione del processo che porterà a mettere in salvo il litorale.

Francesca Cuomo
Foto: SC Lab

© Riproduzione riservata

Fincantieri: proteste a Sestri ma Bono rassicura

Gli operai dello stabilimento di Sestri Ponente della Fincantieri hanno manifestato questa mattina davanti ai cancelli del cantiere, per protestare contro il taglio di venti milioni al finanziamento da 70 previsto in origine per avviare i lavori per l’impianto di ribaltamento a mare.

I finanziamenti dopo il taglio non sono sufficienti per l’opera e dunque la riduzione potrebbe essere causa del fallimento dell’Accordo di programma che sembrava in procinto di essere firmato.

“Abbiamo lavorato con gli enti locali per una bozza di accordo e quando l’abbiamo mandata a Roma ci hanno risposto che i soldi a disposizione erano diminuiti – spiega Bruno Manganaro, responsabile genovese di Fiom-Cgil – ma ci preoccupa anche il fatto che viene messo in discussione tutto il nostro schema dunque anche la parte che riguarda la missione produttiva di Sestri Ponente”.

“Abbiamo difficoltà commerciali legate alla situazione del mercato – si è invece giustificato l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono – ma la cantieristica italiana non è assolutamente in discussione: lo è solo la capacità di poter soddisfare tutti i cantieri che abbiamo. Ma il nostro obiettivo e dovere principale è quello di non lasciare nessuno per strada”.

Poi Bono, inaugurando Costa Favolosa, ha anche ricordato che le navi realizzate in questi otto anni per Costa sono state fatte proprio a Sestri e in parte a Venezia.

Salvatore Carruezzo

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Turismo e turismo nautico

Le persone sono attratte da una destinazione – località turistica – perché questa offre loro “qualcosa” che non possono ottenere dove loro vivono.

Anche se oggi, oltre alle attrattive climatico-paesaggistiche, si vanno affermando motivazioni sociologiche e si sta diffondendo quel “turismo” definito “leisure” per distinguerlo dal quello professionale.

Definire il “turismo” diventa complesso se non si tiene conto di tre sottosistemi: l’elemento umano (il turista), con il suo comportamento e le sue motivazioni (i bisogni); elemento che varia nel tempo e nello spazio. Il secondo è il settore turistico, cioè le attività industriali dedite ai servizi per rendere il “viaggio” degno della scelta operata dal turista.

L’ultimo sottoinsieme è l’elemento fisico-geografico che caratterizza la zona prescelta dal turista per soddisfare i propri bisogni. Il dislocamento spaziale e temporale dei flussi turistici comporta conoscere il processo del trasporto di passeggeri dalla zona geografica di origine del flusso, dove nasce la domanda turistica vera e propria; le zone geografiche di transito e le destinazioni turistiche che esprimono le offerte.

Certo che occorre sapere gli elementi sociali ed economici che esistono tra una regione che genera turismo ed una che lo assorbe. Si complicano ulteriormente le variabili ed i campi di applicazione se ci riferiamo al turismo nautico. Ed è vero se affermiamo che il “turismo” è allo stesso tempo causa ed effetto della globalizzazione e per studiarlo occorre conoscere le implicazioni economico-politiche, aziendali, sociologiche, psicologiche ed antropologiche.

Alcune teorie affermano il “turismo” come un rito di passaggio, un momento di cambiamento e di rinnovamento da parte di chi lo pratica (turista per caso compreso). Altri studi affermano che è una forma di colonialismo ed imperialismo per imporre usi e costumi che non rispettano l’antropologia del luogo visitato; altri ancora come uso ricreativo del territorio con una certa interazione culturale.

Però tutti concordano che è oggi una attività industriale; il Word Tourism Organization (WTO) stima che un lavoratore su quattro – a livello mondiale – svolge un’attività connessa direttamente o indirettamente con il settore turistico. Nella sola Europa, il turismo da lavoro a oltre otto milioni di persone con un valore stimato di circa trecento quaranta miliardi di euro.

Ed allora, intermediari, operatori turistici, agenzie turistiche sono impegnati ad aggredire questo settore e per quello della nautica da diporto si aggiunge la cantieristica navale ed accessori, oltre all’accoglienza dei porticcioli turistici.

Nel particolare settore del turismo nautico, quando si parla di attività di accoglienza, si intendono iniziative riguardo il “viaggio-nautico”, proprio perché quel porticciolo può essere in una corrispondenza biunivoca meta di “partenza-arrivo” del viaggio: ci riferiamo al racconto e conoscenza del luogo marittimo/marinaro; un continum di eventi nautici che mirano alla partecipazione attiva delle persone; alla tradizione come scoperta dell’antico che insegna; alla eno-gastronomia come educazione alla e per la “salute”; cultura per veicolare i valori di quel territorio come umanità che integra popoli e non separazione delle genti.

Porticciolo turistico, come facility – piattaforma del “leisure”-, che sappia essere “ponte” dell’uomo, anello di un sistema-turismo più ampio di una regione che ha scelto questa attività come proprio sviluppo futuro.

Abele Carruezzo

Foto: Simone Rella

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Agonistica Yacht Club Sanremo: successi per 420, 470 e Optimist

Bel piazzamento per Veronica Maccari e Marta Lenotti dello Yacht Club Sanremo, che conquistano il biglietto di ingresso per il Campionato Europeo. Entrambe diciassettenni, regatano insieme da settembre.

Regatano insieme, in classe 420, solo da settembre, eppure sono già riuscite a qualificarsi per l’Europeo, che si svolgerà in Portogallo, a Tavira, dal 23 al 29 luglio. Sono Veronica Maccari – timoniera proveniente da Brugherio – e Marta Lenotti – prodiera di Sanremo.

Entrambe hanno diciassette anni e hanno appena concluso il terzo anno del liceo scientifico. Allenate da Fernanda Sesto e da Luca Bursic, hanno affrontato la non semplice qualificazione composta da quattro regate (Santo Stefano al Mare – Aregai: 19 posto; Arzachena: trentaduesimo, nonostante una notte trascorsa in ospedale; Sistiana: sedicesimo e Ancona: decimo), che ha dato loro l’accesso al Campionato Europeo Femminile.

Sono solo sette le squadre femminili italiane selezionate per quest’evento, che è di certo il più importante da disputare nel 2011 per la classe 420. Il loro obiettivo è di riuscire ad entrare in Gold, la fascia più alta della classifica, che sarebbe, per un equipaggio così giovane, un grande risultato.

Prosegue in salita la stagione di Veronica Ferraro, che nell’ultima prova di selezione valida per il Campionato Nazionale, ottiene il primo femminile e il quarto posto assoluto. Il 2011 è tutto in salita per Veronica Ferraro, portacolori dello Yacht Club Sanremo, in classe Optimist, che nella prova che si è svolta il 25 e 26 giugno a Diano Marina, per la selezione valida per l’accesso al Campionato Nazionale, ha ottenuto il primo posto femminile e il quarto assoluto.

Il Campionato Nazionale si svolgerà a Cavallino Venezia nella prima settimana di settembre e dati gli altri risultati di Veronica la qualificazione pare certa. In particolare, nella prima regata di selezione, ad Imperia lo scorso 22 maggio, ha ottenuto il primo posto assoluto e femminile. Di nuovo al Mondiale Juniores e all’Europeo Juniores Matteo Ramian e Davide Vignone, portacolori dello Yacht Club Sanremo, che dopo una dura selezione hanno conquistato l’accesso alle massime prove di classe.

Matteo Ramian e Davide Vignone, diciotto anni entrambi, hanno conquistato l’accesso al Campionato del Mondo Juniores e Campionato Europeo Juniores di classe 470. Già lo scorso anno avevano preso parte al Mondiale Juniores, conquistando peraltro un ottavo posto; quest’anno parteciperanno all’Europeo, in programma a Newport, in Belgio, dal 7 al 15 agosto e al Mondiale Juniores, che si svolgerà in Olanda, a Medemblick  dal 20 al 28 luglio.

Ramian e Vignone hanno ottenuto l’ingresso a questi campionati dopo aver passato le selezioni, che si sono svolte nei mesi scorsi, composte da quattro regate nazionali, in due delle quali si sono piazzati al secondo posto in classifica generale assoluta. Sono allenati da Fernanda Sesto, ma al Mondiale, per via della concomitanza con l’Europeo 420, saranno seguiti da Andrea Mannini.

IL NAUTILUS Anno 7 N°2

nuovo numeroIn questo numero uno speciale sulle Lame pugliesi e la procedura che porta il solco erosivo a diventare baia. All'interno un approfondimento sulle norme allo studio dell'Unione europea per combattere la pirateria, le rotte liguri che portano a Rotterdam, il valore di un porto rapportato al costo dei servizi, le regole del federalismo applicate alla portualità, un'intervista esclusiva a Claudio Guerrieri sulla situazione del comparto nautico nella provincia di Lucca, la stagione crocieristica dei porti del Nord Sardegna, un resoconto dell'Authority di Ancona e i progetti di Massidda per il porto di Cagliari.
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