peyrani
Home »

Lipu accanto a Greenpeace: stop ad esplorazioni petrolifere in mare

Anche la Lipu-Birdlife Italia si schiera al fianco di Greenpeace nella richiesta al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, di «bloccare le esplorazioni nel canale di Sicilia alla ricerca di depositi di petrolio».

L’associazione si dichiara molto preoccupata soprattutto «per il patrimonio di biodiversità minacciato dai progetti della Audax Energy al largo di Pantelleria».

«Da anni – sottolinea Fulvio Mamone Capria, Presidente Lipu-BirdLife Italia – siamo impegnati nella tutela della biodiversità proprio nel canale di Sicilia  e nella denuncia dei rischi per gli uccelli marini, in particolare la berta maggiore, che stanno vivendo un periodo di gravi difficoltà a causa dello sfruttamento intensivo del mare e dell’inquinamento».

«La tutela di queste aree marine delicati ecosistemi ricchi di specie animali e vegetali che verrebbero alterati dalle attività di estrazione del petrolio – sottolinea – passa anche attraverso l’istituzione di aree protette. Per questo – conclude – chiediamo al ministro Prestigiacomo di adoperarsi affinchè blocchi le ricerche e istituisca aree protette per la tutela di questi splendidi ambienti marini».

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Le Compagnie di navigazione delle navi cisterna sperano nel mercato libico

Fornitura di benzina e gasolio, con aiuti umanitari e materiale medico in cambio di una ripresa delle attività di ENI Italia in Libia. Dopo la notizia della firma del protocollo d’intesa, del 29 agosto 2011, a Bengasi, tra ENI Italia, con l’amministratore delegato Paolo Scaroni, ed il Cnt (Comitato nazionale transitorio libico), gli armatori delle petroliere tirano un sospiro e si apprestano a beneficiare del mercato libico.

La speranza è che la Libia ritorni ad essere, ancora una volta, la porta degli affari nel segmento del petrolio e capace di dare una spinta al business delle navi cisterna, almeno in termini di carichi in uscita dal Paese.  Nell’ultimo rapporto settimanale londinese Gibson, mediatore marittimo, si legge: “Anche se non vi è ancora stabilità in Libia, nessuno si aspetti  una svolta rapida della produzione di petrolio e delle esportazioni; ma il recupero potrebbe richiedere un certo tempo.

L’attuale produzione è praticamente nulla; però con alcuni suggerimenti, si possono ottenere fino a 0,3 milioni di barili/giorno  uest’anno e 0,5 milioni di b /g entro la metà del 2012, recuperando i dati di pre-crisi di 1,6 milioni di b/g“. Questo è quanto si legge nel rapporto Gibson.

Dal punto di vista mercantile/marittimo, ciò significa che il livello di piena efficacia del business delle navi cisterna sarà raggiunto entro la fine del 2013, per abbandonare del tutto il mercato Med Aframax, definito dagli armatori stessi “limitato”. Altri mediatori marittimi sono ancora più pessimisti, indicando almeno 3 anni per ricostruire completamente il settore.

In ogni caso, non si parla di “quick fix” (soluzione rapida) per gli armatori di petroliere/Aframax nel Mediterraneo, anche se la situazione in Siria rappresenta una minaccia; pur di fronte a qualche guadagno, a causa dell’incertezza e delle sanzioni sulle petroliere (emissioni anidride carbonica) imposte dalla UE, il mercato Med Aframax peggiorerà ulteriormente.

Con le sole e limitate esportazioni dalla Libia, l’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries) ha già preannunciato l’impossibilità di tagliare le produzioni in altri siti, anche se tutto questo è stato già sperimentato dagli armatori delle VLCC (Very Large Crude oil Carrier), durante la stessa crisi libica. Tuttavia, anche di fronte a segnali positivi, qualsiasi ottimismo dovrà essere basato sul prossimo inverno e sperare che sia più rigido dell’anno passato, almeno per gli USA.

A parere della BIMCO (Baltic and International Maritime COuncil), senza le esportazioni di petrolio libico, non ci sarà speranza di miglioramento nei tassi di “cisterna” delle petroliere nel Mediterraneo, e sicuramente si raggiungerà, nel 2012, una domanda mensile per 60 navi Aframax e per 30 navi cisterna MR (Medium Range). Giusto per chiarirci una nave del tipo “Aframax” è una petroliera con una capacità di carico compresa tra le 80.000 e le 125.000 tsl (tonnellate di stazza lorda=eadweight DWT).

Per le particolari dimensioni (larghezza massima di circa 35 metri) ed una certa versatilità tecnica (dovuta al rivestimento speciale delle cisterne interne), queste navi  offrono una alta flessibilità di utilizzo. Il termine “Aframax” si basa sull’Average Freight Rate Assessment AFRA. I porti principali di carico delle Aframax sono situati nei Caraibi, nel Mar della Cina, in Medio Oriente, in Mar Mediterraneo Orientale, in Nord Africa, Mar Baltico e Mar Nero.

La flotta mondiale delle Aframax è composta di 639 navi, con una vita media di 8 anni. Le altre navi sono le ULCC (Ultra Large Crude Carrier) tre le 320.000 e le 540.000 tsl; le VLCC (Very Large Crude Carrier) tra le 200.000 e le 320.000 tsl; le Suezmax tra le 120.000 e le 200.000 tsl; le Panamax tra le 80.000 e le 60.000 tsl; le Large Range 2 tra le 80.000 e le 160.000 tsl; le Large Range 1 tra le 45.000 e le 80.000 tsl; le Medium Range tra le 25.000 e le 50.000 tsl; le Handy Size tra le 5.000 e le 25.000 tsl.

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Circolo velico Capo Verde: il 3 e 4 settembre torna il Trofeo Marco Alvise Tua

L’appuntamento con il Trofeo Marco Alvise Tua è per sabato, con l’inizio del secondo raduno dedicato agli Snipe e ai Fly Junior d’epoca, organizzato dal Circolo Velico Capo Verde in collaborazione con lo Yacht Club Sanremo.

La base nautica dell’evento, che si compone di una regata, dedicata proprio a queste imbarcazioni dal fascino antico e dalle linee morbide, completamente in legno, sarà allo Yacht Club Sanremo,  mentre al Circolo Velico Capo Verde saranno organizzate la serata e la premiazione della manifestazione.

E’ il secondo anno che questo evento è dedicato alle imbarcazioni d’epoca, il cui numero è destinato a salire, creando una vera operazione di recupero di derive, che per l’occasione sono restaurate e rimesse in mare. Il Trofeo Marco Alvise Tua si completa anche con una regata dedicata agli Optimist e una veleggiata riservata alle imbarcazioni d’altura.

L’apertura della giornata è prevista sin dal primo mattino di sabato, con il perfezionamento delle iscrizioni, poi alle 12 scatterà la prima prova per tutte le classi.

Porto di Viareggio: varata nuova motovedetta Ammiraglio Francese

E’ stata varata questa mattina, al cantiere Codecasadue in Darsena a Viareggio, la motovedetta CP 310 Classe 300 Ammiraglio Francese per la Guardia Costiera destinata alla Capitaneria di porto di Gallipoli.

Alla cerimonia erano presenti il Comandante del porto di Viareggio, Pasquale Vitiello e l’amministratore delegato del cantiere, Ennio Buonomo.

Per il cantiere viareggino si tratta della consegna di un ordine che consiste di diverse motovedette da costruire per le varie Capitanerie di porto italiane.

Francesca Cuomo

© Riproduzione riservata

IV Edizione della Perini Navi Cup: da domani a Porto Cervo

Da domani a Porto Cervo la quarta edizione della Perini Navi Cup, in programma dal 1 al 4 settembre. Diciotto i maxi velieri del cantiere Perini Navi che prenderanno parte all’evento riservato alle imbarcazioni costruite dal prestigioso cantiere viareggino.

Organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda, la manifestazione combina tre giorni di regate spettacolari con un esclusivo rendezvous dedicato agli armatori della “famiglia Perini”. Le regate di flotta si disputeranno lungo percorsi costieri di circa 40 miglia, tracciati sulle acque cristalline dello specchio di mare antistante Porto Cervo e intorno alle isole dell’Arcipelago di La Maddalena.

La flotta dei superyacht vanta la presenza dell’ultimo nato in casa Perini, Fidelis, il ketch di 56 metri varato quest’anno e progettato in collaborazione con Ron Holland; lo scafo è il cinquantunesimo disegnato e costruito dal cantiere Perini Navi, che fu fondato nei primi anni ’80 da Fabio Perini.

Le barche Perini sono inconfondibili grazie alla rinomata combinazione tra tecnologie all’avanguardia e una costante attenzione all’eleganza e al lusso funzionale. Tra i giganti della vela radunati a Porto Cervo anche Salute, il cui albero maestro di 75 metri – il più alto al mondo costruito in alluminio – è stato progettato dalla Mast Division di Perini Navi secondo gli studi più avanzati nel campo dell’ottimizzazione del peso.

Sarà inoltre presente The Maltese Falcon, che con i suoi 88 metri si conferma la più grande tra le imbarcazioni a vela della flotta, vincitrice peraltro delle ultime due edizioni della Perini Navi Cup. Al termine delle regate, che si terranno venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 settembre, gli armatori e i loro ospiti potranno godere di un ricco programma sociale che include il Pommery Champagne reception, la gara di cocktail tra le imbarcazioni iscritte, la cena di gala Rolex e il Quadrivio Regatta party di chiusura presso la Clubhouse dello Yacht Club Costa Smeralda.

Partner della manifestazione sono Marina Yachting, Rolex, Axa Yachting Solutions, Quadrivio Sgr, Champagne Pommery, Icet, Sonus Faber, Calvisius, Yacht Capital e Audi. Dopo la Perini Navi Cup il calendario sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda proseguirà con la Maxi Yacht Rolex Cup (5-10 settembre), la Veteran Big Boat Rally (12-15 settembre) e l’Audi TP52 World Championship (2-8 ottobre).

Lo YCCS organizzerà inoltre la Transatlantic Superyacht Regatta che partirà da Tenerife il 21 novembre e si concluderà a dicembre presso la nuova sede invernale del Club a Virgin Gorda, nelle Isole Vergini Britanniche.

 

Foto: Carlo Borlenghi

Savina Caylyn: il 7 altra manifestazione a Roma

È annunciata per mercoledì 7 settembre a Roma in Piazza Montecitorio una manifestazione di protesta organizzata dal coordinamento spontaneo di cittadini «Liberi Subito» che si batte per la liberazione dei marittimi prigionieri a bordo delle navi Savina Caylin e Rosalia D’Amato, sequestrate da mesi al largo della Somalia.

«Migliaia di persone partiranno da Procida, Piano di Sorrento, Gaeta e Trieste per chiedere con forza l’intervento dello Stato per l’immediata liberazione dei marittimi prigionieri in Somalia» si afferma in una nota del coordinamento di cittadini Liberi Subito.

«Troppo tempo sta passando e la nostra rabbia aumenta – afferma Giuseppe Giaquinto del coordinamento – non si è ancora trovata una soluzione al problema. I nostri ragazzi sono ancora in Somalia e patiscono sofferenze inimmaginabili. Tutto questo è assurdo. Se necessario siamo pronti ad andare a Bruxelles.

Chiederemo l’aiuto dell’Unione Europea e dell’Onu». Continuano intanto sull’isola le iniziative di protesta e di solidarietà alle famiglie degli ostaggi. A partire da domani, a Procida, su tutte le finestre, i cancelli, le vetrine, le automobili sarà affisso il cartello con la scritta «Liberi Subito». Uno striscione di otto metri è già affisso sulla casa comunale e rimarrà lì fino al rientro dei marittimi sequestrati; centinaia sono gli striscioni comparsi sulle strade e sulle abitazioni.

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Maxi Yacht Rolex Cup 2011: torna in Costa Smeralda lo spettacolo dei maxi

Torna lo spettacolo della Maxi Yacht Rolex Cup, la storica regata organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con il partner Rolex. Dal 5 al 10 settembre la manifestazione radunerà a Porto Cervo ben 46 tra i più grandi e spettacolari scafi a vela del mondo, sedici dei quali disputeranno il Mini Maxi Rolex World Championship 2011.

La flotta dei Mini Maxi, con una lunghezza compresa tra i 18 e i 24 metri, competerà per il titolo mondiale per la classe. Tra gli iscritti in questa divisione anche Ran di Niklas Zennstrom, vincitore in questa classe nell’edizione 2010 e reduce dalla vittoria alla Rolex Fastnet Race di quest’anno.

La flotta dei 30 maxi yacht, con una lunghezza media di trenta metri, rappresenta una vasta gamma di modelli e soluzioni tecnologiche. Gli scafi si sfideranno per cinque giorni sul campo di regata di Porto Cervo mettendo alla prova le abilità tattiche degli armatori e dei loro equipaggi in regate entusiasmanti e mozzafiato.

L’affollato elenco iscritti di quest’anno conferma il richiamo internazionale di questa regata e include sia alcuni veterani come il ketch del ’93 Hetairos, vincitore nella divisione Supermaxi nel 2010, sia scafi nuovissimi come il bermudian sloop Annagine, Firefly di Eric Bijlsma e il Comet 100 Shadow, tutti varati nel 2011. Anche Esimit Europa 2, dell’armatore Igor Simcic, tenterà di bissare il successo ottenuto nella scorsa edizione nella categoria Racing and Racing/Racing Cruising.

Questo sloop di 30 metri ha inoltre conquistato la vittoria in tempo reale alla Giraglia Rolex Cup di quest’anno. Piuttosto variegato il programma sociale che anche quest’anno intratterrà armatori ed equipaggi nei 5 giorni dell’evento, tra cui l’immancabile welcome cocktail che si terrà lunedì 5 settembre presso la Clubhouse dello YCCS, la cena di gala Rolex di giovedì 8 e il Crew Party di venerdì 9. La manifestazione ospiterà inoltre l’assemblea annuale dell’IMA (International Maxi Association).

Foto: Carlo Borlenghi/Rolex

Legambiente: litorale laziale inquinato

In un comunicato stampa, Legambiente fa sapere che l’estate che sta per concludersi è stata segnata da numerose segnalazioni di bagnanti su presunte «macchie gialle, scie nere e schiume marroni» nel mare laziale, «da Ladispoli a Sperlonga».

«Legambiente Lazio – si legge nella nota – chiede con forza all’Arpa di effettuare ulteriori controlli sulle chiazze per chiarirne l’origine e il grado di pericolosità e quindi prevedere tempestivi interventi di ripristino della salubrità delle acque».

«Pochi giorni fa Legambiente Lazio ha raccolto la segnalazione di alcuni bagnanti delle spiagge di Marina di Ardea di Tor S. Lorenzo, dove davanti al lido Piccola Capri da giorni l’acqua sembrerebbe essere sempre più torbida e maleodorante», uno degli esempi riportati dalla direttrice di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali.

«Ma – aggiunge – non è l’unico caso di acqua sporca nella nostra regione. A Sperlonga in mare galleggiano rifiuti ed escrementi, chiazze giallastre ricoprono le acque tra Ladispoli e Cerveteri, scie nere si sono insinuate lungo le rive di Nettuno e ieri anche a Tarquinia sono state avvistate delle chiazze scure.

Chiediamo perciò che l’Arpa Lazio effettui ulteriori controlli sui campioni delle acque interessate e renda al più presto noti i risultati, anche chiarendo le tipologie algali e la eventuale tossicità».

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Porto Cavour: lunedì la presentazione del progetto per Santa Margherita Ligure

Sarà presentato lunedì prossimo, 5 settembre, il progetto dell’ATI Porto Cavour, ideato e promosso da un gruppo di cittadini e portuali di Santa Margherita, nato per poter dare un’alternativa credibile e che parta dalla cittadinanza, al progetto della Santa Benessere & Social.

Verrà spiegato come si potrà aumentare la messa in sicurezza del porto e riqualificare il già esistente ai fini di un rilancio qualitativo dell’attività portuale senza però stravolgere la fisionomia della città e del suo porto.

Relatori:

Presenta il progetto: Lino Vernazza, socio dell’ATI porto Cavour
Spiega il progetto: Architetto Stefano Scorza (progettista)
Modera: CarloVittorio Giovannelli, Presidente di Mediawatch Group

A.T.I. Porto Cavour consta in un gruppo di imprenditori che opera nel porto da molti anni e che, preoccupato delle sorti e del futuro del Porto di Santa Margherita Ligure, ha deciso di riunirsi in un’ATI (Associazione temporanea d’impresa) per presentare un progetto di ristrutturazione del porto alternativo a misura della città e dei suoi cittadini, che rispetti la sua struttura con un riordino decoroso e innovativo, mettendolo in sicurezza e ammodernandolo. La decisione del nome è ricaduta su A.T.I. Porto Cavour perchè proprio il Conte Cavour intorno alla metà del 1800 volle la costruzione del porto.

Porto di Taranto: approvato il Piano operativo triennale

Nella odierna seduta il Comitato Portuale ha approvato il Piano Operativo Triennale del Porto di Taranto, presentato dal Presidente Sergio Prete, deliberando a maggioranza dei presenti, 19 voti favorevoli su 21, con la sola astensione dell’Ing.

Nicola Duni, dirigente del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata – rappresentante del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – e dell’Ing. Cosimo Serafino, Direttore dell’Agenzia delle Dogane di Taranto – rappresentante del Ministero dell’Economia e Finanze.

Il Presidente ha espresso il proprio ringraziamento ai dirigenti e dipendenti dell’Ente per l’impegno e la solerzia nella stesura del Piano Operativo portato a termine in meno di 60 giorni dalla data del suo insediamento. Trattasi del documento programmatico dell’Ente, previsto dalla Legge 84/94, con il quale vengono individuate le strategie di sviluppo delle attività portuali e gli interventi volti a garantire il rispetto degli obiettivi prefissati.

Il Piano è stato strutturato inquadrando il contesto geo-economico (internazionale, nazionale, mediterraneo e regionale) e lo scenario di riferimento dei traffici marittimi nel quale il porto di Taranto è chiamato ad operare. L’obiettivo primario su cui si concentra il Piano Operativo è quello di fare di Taranto un porto di terza generazione ossia una infrastruttura che vada oltre le prestazione connesse allo sbarco/imbarco delle merci e che sia in grado di offrire il ciclo completo dei servizi nell’ambito della catena logistica. Ciò consentirà di aumentare l’import/export a tutto vantaggio dell’economia regionale.

Accanto ad una progettualità di ampio respiro, tuttavia, il documento non trascura una visione realistica delle problematiche che riguardano la quotidianità e le necessità di tutti gli operatori. Pertanto senza smettere di “pensare in grande” si partirà dai problemi più immediati, per i quali serve soprattutto impegno e buona volontà, oltre che risorse e strumenti ordinari:

- dare soluzione alle problematiche connesse al coordinamento tra le pubbliche amministrazioni operanti in porto;
- individuare adeguate soluzioni e sistemazioni anche logistiche per coloro che operano in condizioni precarie;
- investire in iniziative eco sostenibili;
- investire in moderne tecnologie per abbattere tempi, costi ed accrescere le rese;
- amplificare la visibilità del porto con la maggiore presenza dell’AP in contesti internazionali specializzati;
- supportare la formazione/istruzione in materia di shipping e logistica. Investire quindi sui giovani del territorio jonico affinchè Taranto diventi una città portuale e non più solo una città con il suo porto;

- migliorare il rapporto porto/città con iniziative socio-culturali che coinvolgano la collettività su tematiche afferenti la portualità;
- implementare i servizi offerti agli operatori;
- fare sistema con altre realtà (altri porti pugliesi, aeroporto Grottaglie, RFI);
- ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili (aree libere, banchine, ecc.)
- creare le condizioni affinchè gli operatori svolgano al meglio le proprie attività e possano impegnare fruttuosamente le proprie risorse

Una novità presente in questo documento è la premessa comune dei tre porti pugliesi di Taranto, Bari e Brindisi, sottoscritta dai Presidenti delle tre Autorità Portuali e dall’Assessore alle Infrastrutture strategiche e Mobilità, Guglielmo Minervini il quale nel corso della seduta ha condiviso le manifestazioni di apprezzamento da parte dei componenti per il lavoro presentato dal Presidente, esortando, altresì, a concentrarsi sulle opportunità che oggi vengono offerte alla Piattaforma Logistica regionale pugliese sia in termini di finanziamenti che di consapevolezza della necessità di condivisione di strategie e obiettivi comuni.

IL NAUTILUS Anno 7 N°2

nuovo numeroIn questo numero uno speciale sulle Lame pugliesi e la procedura che porta il solco erosivo a diventare baia. All'interno un approfondimento sulle norme allo studio dell'Unione europea per combattere la pirateria, le rotte liguri che portano a Rotterdam, il valore di un porto rapportato al costo dei servizi, le regole del federalismo applicate alla portualità, un'intervista esclusiva a Claudio Guerrieri sulla situazione del comparto nautico nella provincia di Lucca, la stagione crocieristica dei porti del Nord Sardegna, un resoconto dell'Authority di Ancona e i progetti di Massidda per il porto di Cagliari.
telebrindisi.tv telebrindisi.tv poseidone danese bocchedipuglia peyrani

© 2012 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab