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Mike Sanderson rinuncia alla qualifica della Volvo Ocean Race: operato d’urgenza

Lo skipper Mike Sanderson è stato ricoverato in ospedale ieri sera per un’operazione di appendicite e sembra destinato a dover rinunciare alla tappa di qualifica, tra poco più di una settimana.

Lo skipper del Team Sanya dal suo letto d’ospedale ad Alicante ha detto, che le sue possibilità di partecipazione del prossimo venerdì 7 ottobre alla tappa di qualifica della Volvo Ocean Race, che partirà dal porto del sud della Spagna, sono “marginali”. Tuttavia, la sua partecipazione alla regata intorno al mondo non è in dubbio.

“Sono sostenuto da una grande squadra e ho la certezza che tutto procederà come previsto, sono anche convinto che potrò presto essere di nuovo in gran forma quando sarò in grado riprendere il lavoro al 100 per cento,” ha detto il vincitore della Volvo Ocean Race 2005-06.

Normalmente, i pazienti che hanno subito questo tipo di operazioni hanno bisogno di circa due settimane per recuperare.

Lo skipper neozelandese, quarantenne, ha cominciato a soffrire di forti dolori allo stomaco su un volo per Alicante ma aveva iniziato a non stare bene in Francia all’inizio della settimana, quando era impegnato in regata su un’altra barca.

L’operazione è avvenuta subito dopo il suo arrivo in Spagna. “E ‘stato incredibilmente doloroso e non so come sia riuscito ad affrontare il viaggio di ritorno dalla Francia alla Spagna – credo sia stato l’istinto di sopravvivenza”, ha aggiunto Sanderson. “I medici e l’ospedale di Alicante sono stati davvero efficienti e tutto è successo molto rapidamente.

Già domani potrò tornare a casa e quindi non sarò fuori gioco per troppo tempo. Non penso proprio che potrò partecipare alla regata di qualifica che inizia il 7 ottobre, ma ho piena fiducia nei ragazzi e sono certo che non avranno nessun problema”.

Knut Frostad, CEO della Volvo Ocean Race ha dichiarato: “Questa è la cosa peggiore che può accadere quando sei nel bel mezzo dell’oceano, come sarebbe successo fra sei o sette settimane. In mare non c’è nulla da fare, si deve aspettare di ottenere assistenza medica a terra per questo genere di cose.”

La regata di qualifica della durata di tre giorni, per 600 miglia avrà inizio il 7 ottobre e si concluderà tre giorni dopo. Mentre la prima In-port della Volvo Ocean Race si terrà ad Alicante il 29 ottobre, prima della partenza della flotta per la prima tappa, verso Città del Capo il 5 novembre.

“Mike sarà certamente alla partenza della regata, alla fine del mese”, ha detto un portavoce di Team Sanya, il primo team cinese nella storia della Volvo Ocean Race.

Mike Sanderson ha vinto la nona edizione nel 2005-2006 su ABN Amro ed è considerato uno dei migliori skipper nel mondo della vela oceanica.

Porto di Livorno: la Regione punta sullo scalo

Dubbi, perplessità e la richiesta di un interesse palese che sia mirato a rilanciarne traffici e importanza è quanto chiesto oggi alla giunta della Regine Toscana, nel corso della riunione del consiglio.

«La Giunta regionale ha da sempre riconosciuto al porto di Livorno un’importanza strategica e prioritaria ed un ruolo centrale nella piattaforma logistica costiera, il cui sviluppo rappresenta un elemento essenziale ed imprescindibile del programma regionale di sviluppo 2011-2015».

Così l’assessore ai Trasporti Luca Ceccobao, ha risposto all’interrogazione di Marco Taradash (Pdl) che chiedeva l’intervento dell’esecutivo: al centro della discussione, la lettera degli operatori del porto di Livorno.

Nella lettera si parla di una situazione drammatica e della necessità di interventi urgenti ma si denunciano anche degrado e incuria per una realtà «con le maggiori potenzialità commerciali ma dove mancano strade, ferrovie e soprattutto banchine e fondali».

«Il porto di Livorno è in una situazione di abbandono quasi totale, necessita manutenzione e ampliamento – afferma Taradash – C’è da recuperare il ritardo ultradecennale per le infrastrutture, gli operatori internazionali l’hanno abbandonato. Dobbiamo renderci consapevoli del fatto che il porto di Livorno è volano essenziale di tutta l’economia toscana».

Francesca Cuomo

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W. E. F. classifica i porti del mondo

Il World Economic Forum propone la nuova edizione del report 2011/2012 sulla competitività delle economie mondiali, basato sull’analisi di 142 Paesi e diffuso il 7 settembre 2011. Il rapporto annuale sulla competitività globale del World Economic Forum parla di una “competitività” che, ai fini della costruzione del Global Competitiveness Index, viene definita: “as the set of institutions, policies, and factors that determine the level of productivity of a country”.

Lo studio di analisi è stato condotto stabilendo alcuni parametri “chiave” che garantiscono lo sviluppo economico di un Paese. In particolare sono stati considerati 12 pilastri di tre insiemi “factor-drive” e cioè: l’infrastrutturazione di un paese  valutata da istituzioni, infrastrutture, macroeconomia, salute ed istruzione primaria; l’efficienza del paese valuta da alta istruzione e formazione professionale, dall’efficienza del mercato delle merci e del lavoro, sviluppo del mercato finanziario, disponibilità tecnologica, e dimensione del mercato; in ultimo l’innovazione intesa come parco- business e parco tecnologico.

Per quanto riguarda il settore portuale lo troviamo nella sezione dei “Trasporti e infrastrutture” e come sotto sezione “qualità delle infrastrutture portuali”. Ebbene, in questo rapporto si legge che i migliori porti più produttivi dell’Europa sono situati in Germania, Olanda, Belgio, Svezia, Finlandia e Danimarca. Seguono nella classifica, i porti della Spagna, al settimo posto, prima del Regno Unito, Italia e Francia. Da sottolineare che la Grecia e scesa  quasi in fondo alla classifica, con punti 3,92; mentre i porti spagnoli hanno ottenuto un punteggio di 5,8 su una scala di sette punti.

La classifica generale che emerge dai dati raccolti per la realizzazione dell’indagine vede ancora una volta al primo posto la Svizzera, seguita da Singapore e Svezia, a posizioni invertite rispetto al 2010. Nella top ten prevalgono comunque i Paesi dell’Europa nord-occidentale, con la Finlandia (4° posto), Germania (6°), Paesi Bassi (7°), Danimarca (8°) e Regno Unito (10°).

L’Italia registra il dato positivo del miglioramento della propria collocazione nella graduatoria, passando dal 48° al 43° posto (punti 4,43); per i porti registra un punteggio di 5,01. Restano i problemi relativi ad una “logistica” poco integrata su tutti i porti italiani ed una riforma dei porti annunciata e mai applicata.

Abele Carruezzo

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Nuovo Terminal container per Felixstowe

Dal oggi il porto di Felixstowe ha aperto un nuovo terminal container. Felixstowe è il porto container più grande del Regno Unito da cui passano 60 miliardi di sterline – in container -  tra importazioni ed esportazioni ogni anno; e con questo ampliamento portuale possono entrare ulteriori 20 miliardi di sterline.

Il nuovo terminal si compone di due banchine per consentire l’attracco a navi con forte pescaggio; servito da sette gru-container, tra le più grandi in campo, che consentiranno di lavorare alle navi con maggior efficacia e con ridotte emissioni di carbonio.

Attualmente le grandi ocean vessel, navi porta-container, provenienti dall’Asia orientale per giungere in Europa sono costrette a servire tre o quattro scali portuali europei; mentre con le nuove banchine, Felixstowe potrà diventare la “porta” di ingresso per queste navi, migliorando le infrastrutture della supply chain del Regno Unito.

Oltre a fornire una spinta al business britannico del programma di investimenti previsto per Felixstowe, questo nuovo terminal creerà sviluppo nel territorio. Alle attuali 32.000 persone impiegate, direttamente o indirettamente, nelle Gateway Haven, di cui il porto di Felixstowe è una parte, il nuovo terminal creerà 1500 nuovi posti di lavoro; un vantaggio grande per l’occupazione nella regione, in questo periodo di crisi per tutti.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

Golfo di Aden: ricambio fra pattugliatori militari russi

La task naval force russa si dà il cambio nel Golfo di Aden per proseguire l’attuale missione anti-pirateria al largo delle coste somale. Lo ha annunciato un dispaccio del Ministero della Difesa russo.

Il portavoce ministeriale ha comunicato che la task force si trova ora in navigazione nell’Oceano Indiano e comprende una cacciatorpediniere, la Udaloy, la petroliera Butoma per i rifornimenti in mare ed il rimorchiatore Fotiy Krylov per eventuali recuperi.

La task force precedente ha pattugliato la zona dal 17 giugno ed è riuscita a scortare undici convogli -  38 navi – commerciali provenienti da diversi paesi lungo le rotte di navigazione nel Golfo di Aden e del Mar Rosso, concludendo la sua missione anti-pirateria nel Golfo di Aden a metà settembre.

La Marina Militare  russa ha mantenuto la propria presenza al largo delle coste somale da ottobre 2008, con navi da guerra che operano a rotazione.

Abele Carruezzo

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Fincantieri: il Comune di Genova chiede incontro al governo

Il difficile momento di fincantieri andrebbe affrontato in un tavolo istituzionale a cui, il Comune di Genova, ha chiesto partecipi anche il governo. In particolare al Ministero dello Sviluppo economico, il sindaco della città ligure Marta Vincenzi, che rappresenterà le istanze dei lavoratori, si farà portavoce nel comitato di coordinamento previsto dall’Accordo di Programma per la razionalizzazione e l’ampliamento dell’area industriale del porto di Sestri Ponente.

«La protesta dei lavoratori della Fincantieri – ha detto infatti il sindaco Vincenzi – è giusta e fondata. Siamo al fianco dei lavoratori nella loro richiesta di una sede per poter avviare un confronto e nella loro esigenza di poter conoscere le prospettive per la loro azienda. Non è infatti tollerabile che manchi un disegno globale di intervento e che i carichi di lavoro diventino elementi per gestire un ridimensionamento della cantieristica nazionale».

Salvatore Carruezzo

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Porto di Ancona: diminuiscono passeggeri e merci

Nei primi otto mesi del 2011 il traffico merci al porto di Ancona si è mantenuto in sostanza sui livelli dello scorso anno (5,7 milioni di tonnellate; -0,7% rispetto allo scorso anno) mentre ha fatto segnare una sensibile diminuzione quello di passeggeri (1.190.716; -6%). Quest’ultimo calo ha riguardato principalmente la direttrice greca con 747.638 transiti (-83.627 persone; -10%).

MERCI - In consistente aumento è risultata la movimentazione di merci liquide (petrolio e derivati) in arrivo e partenza presso la Raffineria Api di Falconara: oltre 3 milioni di tonnellate, pari a +3,3% rispetto al 2010.

In crescita anche le merci che viaggiano sui containers (612.394 tonnellate, +10,4%) e sui tir (1,7 milioni di tonnellate; +6,4%). In lieve calo, invece, imbarchi e sbarchi di tir e trailer (109.847; -2,9%). «Ciò – osserva in una nota il segretario generale dell’Autorità portuale Tito Vespasiani – testimonia che, in conseguenza della grave crisi economica internazionale, aumenta la concentrazione dei carichi».

Un ulteriore dato positivo riguarda il traffico di contenitori: da gennaio ad agosto 2011 sono stati 79.427 Teu (Twenti Equivalent Unit, unità di misura dei containers), pari a + 9,3%. Un brusco calo l’hanno invece fatto segnare le merci rifuse solide a causa della contrazione del traffico di cereali e carbone: sono state movimentate complessivamente 318.925 tonnellate, pari a -48% rispetto al 2010.

PASSEGGERI – Nei primi otto mesi dell’anno i transiti di passeggeri nello scalo dorico sono diminuiti del 6% e in particolare quelli diretti o provenienti dalla Grecia. Questo è dipeso, spiega l’Autorithy, «sicuramente dalla forte instabilità economica e sociale di tale Paese, tanto che la contrazione del traffico si registra anche verso lo scalo di Bari, secondo principale collegamento tra Grecia e Italia». In controtendenza, il traffico passeggeri da e per la Croazia con 298.981 persone che segna una crescita dell’8%.

Università della Vela di Campione del Garda: presentato il progetto

E’ stata annunciata nel corso di un convegno svoltosi oggi a Campione del Garda (Brescia) l’iniziativa “Università della Vela di Campione del Garda”, nuovo centro di preparazione che consentirà di espandere l’offerta e le strutture finalizzate al turismo sportivo in Lombardia, incontrando le aspettative e le richieste di molti operatori.

Il convegno è stato inaugurato in videoconferenza da Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, che ha sottolineato l’importanza del bacino del Garda come meta turistica della regione, seconda solo dopo Milano, e la rilevanza crescente del turismo sportivo. “La Regione Lombardia – ha dichiarato Formigoni – ha assunto il progetto tra i propri obiettivi strategici per l’anno 2012, promuovendo per la sua realizzazione uno specifico Accordo Di Programma”.

L’evento, organizzato dal Comune di Tremosine, Campione Univela, Tremosine Univela e Federazione Italiana Vela, si è svolto alla presenza istituzionale del Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Franco Nicoli Cristiani e del Sindaco del Comune di Tremosine Diego Ardigò.

Il Sindaco di Tremosine, Diego Ardigò ha così commentato: “Campione del Garda è frazione a lago del Comune di Tremosine, comune con una valenza prioritaria nel Parco dell’Alto Garda Bresciano. Tremosine offre un territorio con caratteristiche uniche, non solo per la pratica degli sport velici, ma anche del turismo di montagna (bicicletta, canyoning e trekking), oltre all’equitazione. Il territorio offre eccellenze enogastronomiche tra cui il tartufo bianco e nero, oltre ai più tradizionali olio e formaggi. Il progetto Università della Vela costituisce un valido complemento ai punti di forza che già il territorio offre.”

Al convegno, moderato da Matteo Zaccagnino, Direttore di Yacht Capital, sono intervenuti tra gli altri Carlo Croce, Presidente Federazione Italiana Vela, Arianna Mazzon, Presidente Tremosine Univela, Fabrizio Vezzani, Presidente Campione del Garda SpA e Paolo Ghione, Direttore Tecnico FIV.

Da sottolineare anche la presenza di due esponenti tecnici della vela agonistica europea, John Derbyshire e Santiago Lopez Vazquez, i quali hanno portato testimonianza di due centri analoghi alla futura Università della Vela di Campione, la Weymouth & Portland National Sailing Academy nel Regno Unito e la Federal Coach Santander in Spagna. All’evento era presente anche Giulia Conti, atleta gardesana pluripremiata in diverse classi veliche, che con Giovanna Micol ha vinto la selezione interna (classe 470 femminile) della squadra italiana per le Olimpiadi di Londra 2012.

L’idea di realizzare l’Università della Vela di Campione del Garda (frazione a lago del Comune di Tremosine) nasce nel 2007 su proposta di Tremosine Univela e Campione Univela, con la collaborazione del Comune di Tremosine e di Coopsette e rientra nel più ampio progetto che comprende la realizzazione di una rete di Centri di Preparazione Federale a livello nazionale per gli atleti FIV.

I Centri sono pensati sia per offrire agli atleti e ai tecnici spazi e strumenti idonei alla loro preparazione, sia per ospitare attività complementari fra cui stage, convegni e meeting aziendali, fruibili da un pubblico più ampio. Nei periodi in cui il centro non verrà utilizzato per il programma di preparazione degli atleti della Federazione Italiana Vela, l’Università della Vela sarà utilizzabile da altre realtà nazionali e internazionali che potranno beneficiare delle strutture e delle particolarità climatiche del luogo.

L’Università della Vela di Campione del Garda rappresenterà un valore aggiunto di prim’ordine per il turismo sportivo nel territorio lombardo. La struttura, la cui disponibilità è prevista per maggio 2012, sarà aperta 330 giorni all’anno, permetterà di sfruttare appieno le ottimali condizioni del vento che caratterizzano Campione del Garda e di agevolare l’organizzazione di eventi sportivi.

Il centro si estenderà per 6000 mq, di cui 1100 mq di superficie coperta e 3000 mq di acqua in concessione demaniale, sarà dotato di tutte le attrezzature necessarie per l’allenamento e la pratica della vela agonistica per classi olimpiche e paraolimpiche e offrirà vitto e alloggio ad atleti e tecnici. Comprenderà inoltre una foresteria con 42 camere, palestre, piscine, spogliatoi, aula per lezioni tecniche, rimessaggio e alaggio delle imbarcazioni e strutture di servizio necessarie per l’allenamento e la pratica sportiva.

L’Università della Vela di Campione del Garda rappresenta un ulteriore passo avanti nel progetto di riqualificazione di Campione del Garda operato dal general contractor Campione del Garda SpA (società partecipata Coopsette) e finalizzato alla creazione di circa 200 nuove eco-residenze e di un porto turistico dotato di 170 posti barca, che sarà inaugurato nella primavera 2012.

Il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Franco Nicoli Cristiani ha dichiarato: “Il progetto ci è subito sembrato valido ed è stato facile decidere di aderirvi per le sue forti valenze di sviluppo e valorizzazione del territorio lombardo sotto diversi punti di vista. L’Accordo Di Programma sottoscritto da Regione Lombardia riflette questo preciso impegno.”

Il Presidente della FIV Carlo Croce ha aggiunto: “La realizzazione dei Centri di Preparazione Federale è uno dei cardini più importanti del nostro quadriennio. E in quest’ottica stiamo lavorando anche al Centro Federale di Formia e quello previsto alla Maddalena. In particolare, l’Università della Vela di Campione del Garda sarà un polo strategico per il nord Italia anche per l’apertura e prossimità a diversi Paesi limitrofi.”

Il Presidente di Tremosine Univela Arianna Mazzon ha dichiarato: “Sono molto onorata di aver fatto da trait d’union tra le varie istituzioni, prendendo ispirazione anche da alcuni rilevanti casi si successo in Europa. Farò tesoro delle esperienze estere, apportando una valenza in più: l’unicità dell’Alto Garda Bresciano e del territorio di Tremosine.”

Fabrizio Vezzani, Presidente di Campione del Garda SpA, ha sottolineato l’importanza degli aspetti infrastrutturali che pur non sempre visibili sono alla base di un progetto ambizioso. “L’obiettivo è quello di valorizzare il borgo attirando attività produttive e servizi richiesti dal mercato puntando sul binomio sempre più apprezzato di sport e turismo.”

Giulia Conti ha commentato: “Sono cresciuta sul Lago di Garda e in particolare a Campione del Garda, ottima palestra per l’allenamento velico. Ritengo che questa sia un’ottima possibilità per avvicinare sempre più giovani allo sport della vela e integrare l’attività velica nella vita quotidiana.”

Al termine del convegno si è svolta, alla presenza del Capitano di Vascello Antonio Falcomer, la cerimonia di taglio del nastro per la posa dell’ancora storica, dono della Marina Militare Italiana, nella rotonda antistante al futuro Centro di Preparazione Federale per vela agonistica.

UNBRANDED FIRMA LA NUOVA CAMPAGNA STAMPA INTERNAZIONALE DI CRN

E’ partita in questi giorni la nuova campagna stampa istituzionale di CRN, cantiere navale e brand del Gruppo Ferretti, specializzato nella costruzione di megayacht completamente custom in acciaio e alluminio dislocanti da 44 a 85 metri.

L’agenzia di comunicazione Unbranded, guidata da Lorenzo Cascino, segue CRN dal 2007 e ha ideato e realizzato il quarto nuovo soggetto istituzionale che sarà pianificato per tutto l’anno dall’azienda sulle principali testate nautiche nazionali e internazionali.

Il design italiano e la sua notorietà assoluta a livello mondiale sono i cardini su cui si basa la campagna. Infatti, CRN è più di un cantiere affermato e affidabile, più di un megayacht lussuoso ed esclusivo.

A questo si aggiunge il concetto-chiave del “vivere”: l’artigianalità simbolo del Made in Italy che caratterizza uno yacht CRN racchiude un universo fatto di stile, comfort e tecnologia creato per chi ama il mare e vuole viverlo come un’esperienza unica ed esclusiva che si rinnova giorno dopo giorno. La campagna è firmata  dal claim “Born in Italy. Lived worldwide”.

Firmano la campagna il copywriter Jordi Apollonia e le art director Manuela Valtolina e Silvia Volpe, sotto la direzione creativa di Lorenzo Cascino.

Le navi da diporto CRN sono da sempre sinonimo di prestigio ed esclusività. Professionalità, tecnologia avanzata, duttilità e flessibilità, accurato e prestigioso design, hanno fatto approdare gli yacht CRN nei mari di tutto il mondo.

Al momento il cantiere navale CRN di Ancona ha 16 navi in costruzione in contemporanea dai 33 metri agli 80 metri, di cui 7 navi da diporto a marchio CRN (sei in acciaio: CRN 125 58mt, CRN 129 80mt, CRN 130 60mt, CRN 131 74mt, CRN 132 73mt e CRN 133 60mt  e Navetta 43#08 43mt in vetroresina e 9 imbarcazioni a marchio Custom Line (tre Navetta 33 Crescendo, due Custom Line 112 e quattro Custom Line 124 in vetroresina), a testimonianza della continua crescita del cantiere navale CRN, da sempre in continua evoluzione.

IL NAUTILUS anno 6 n°4 Luglio – Agosto

In questo numero l’intervista esclusiva realizzata con il presidente dell’Autorità portuale di Brindisi Hercules Haralambides e un focus anche sui primi giudizi espressi, sulla sua gestione, da parte degli operatori portuali.

I dati sui porti della Gallura ma anche quello cagliaritano, con il grande successo turistico. Le Authority di Bari e Taranto che hanno già approvato il loro Piano operativo triennale e il passaggio di consegne alla Capitaneria di porto di Brindisi.

Nel quarantesimo anniversario del naufragio della motonave Heleanna, tutti i passaggi del sinistro marittimo che si verificò al largo di Torre Canne. Infine i problemi ambientali relativi alla presenza di navi da crociera e i nuovi sistemi della logistica integrata.

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http://www.ilnautilus.it/wp-content/pdf/a6n4.pdf

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
poseidone danese

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