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Global Ocean Race: al via la seconda tappa

I sei Class 40 in regata al giro del mondo in doppio Global Ocean Race sono partiti ieri da Cape Town per la seconda tappa che si concluderà a Wellington, Nuova Zelanda.

In regata anche l’italiano Marco Nannini su Financial Crisis che ha concluso la 1° tappa al terzo posto. Con lui, per questa seconda frazione, lo spagnolo Hugo Ramòn. Sono circa 7.000 miglia da coprire in un mese di navigazione.

Primi ad attraversare la linea di partenza sono stati Conrad Colman e Sam Goodchild sull’Akilaria RC2 Cessna Citation. Poco dopo i vincitori della prima tappa, i kiwi Ross e Campbell Field sul Tyker 40 BSL, li hanno superati dirigendosi verso il Capo di Buona Speranza in 20 nodi di vento.

 

Info: http://globaloceanrace.com/

Tirrenia: accordo firmato e lavoratori salvi

Nella serata tarda di ieri, presso la sede della Confcommercio di Roma, è stato firmato l’accordo per la cessione della Società Tirrenia Spa in A.S. alla Compagnia Italiana di Navigazione Srl (Cin); le due società erano rappresentate dal Commissario Dott. D’Andrea assistito dall’avvocato Salonia per la Tirrenia e dall’A.D. Morace con l’avvocato Maggi per la Cin.

Il percorso di risoluzione delle trattative è stato lungo e qualcuno lo ha paragonato a quello della vertenza “Alitalia”. La definizione della vertenza “Tirrenia” è subordinata alle procedure di verifica dell’antitrust europea; intanto i Sindacati hanno ottenuto un quadro di garanzie di utilizzo di tutti i lavoratori che transiteranno nella nuova società, mantenendo i diritti normativi/economici acquisiti.

Ancora, i sindacati auspicano che un tale accordo possa costituire una base di riferimento per il nostro governo nel sostenere ogni iniziativa nei confronti delle Autorità Europee per la risoluzioni delle verifiche in atto. La vertenza riguarda circa 2000 lavoratori, tra quelli fissi e quelli stagionali, e la nuova Compagnia di Navigazione assorbirà tutto il personale, sia quello navigante che amministrativo.

La Compagnia Italiana di Navigazione è un Consorzio che fa capo agli armatori Gianluigi Aponte (Snav e MSC), Manuel Grimaldi(Grimaldi Lines), Vincenzo D’Amato (Moby); l’offerta con cui Cin ha vinto la gara riguarda 380 milioni di euro e lo Stato contribuirà all’esercizio per 8 anni con 72 milioni di euro l’anno.

Abele Carruezzo

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Rotta del Nord: record di passaggi di navi

Al 30 novembre 2011, la nuova “rotta” di transito di navi per il Mare del Nord, aperta appena l’anno scorso, ha fatto registrare un notevole numero di passaggi. A farlo saper e registrare è stata la Compagnia armatoriale dei rimorchiatori rompighiaccio, in tutto una trentina, che hanno solcato i mari di questo nuovo passaggio, assistendo il transito di navi per un totale di 820.000 tonnellate, in partenza dal porto di Murmansk.

Lo scorso anno solo quattro navi  scelsero questo passaggio a nord. Oltre a quindici navi petroliere, quest’anno ci sono stati anche i passaggi di tre navi con carichi alla rinfusa, di due con carico generale, di quattro navi frigorifere con carico di salmone e di dieci navi che hanno navigato in zavorra. Sempre di più, questa nuova “rotta” si sta rivelando strategica sia a livello economico che per motivi di sicurezza della navigazione rispetto a quelle infestate dai pirati.

Abele Carruezzo

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Fincantieri: questione sul tavolo del ministro Passera

La questione Fincantieri è stata inserita tra gli argomenti urgenti da trattare con il neo ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera. Il coordinatore regionale dell’Idv David Favia ha avuto con il ministro «un lungo colloqui telefonico», come egi stesso riferisce.

«Gli ho chiesto di convocare quanto prima – precisa Favia – il tavolo sindacato-azienda saltato a metà novembre per la crisi di governo. Passera mi ha assicurato la massima attenzione e la massima priorità alla risoluzione della vicenda Fincantieri.

Ho pregato il ministro di non focalizzare l’attenzione sugli esuberi ipotizzati dall’azienda (rispetto ai quali si può ragionare solo in termini di prepensionamenti in quanto sarebbero sostituiti da esternalizzazioni sostitutive), quanto, piuttosto, su un cambiamento radicale della politica industriale che deve rivolgersi a nuovi bacini di mercato.

L’Idv ritiene che vada messa in discussione anche la permanenza del mangement, iniziando dall’amministratore delegato, che non sembra in grado di affrontare costruttivamente le mutate prospettive del settore cantieristico e del relativo mercato mondiale: meglio sarebbe assumere un manager, anche straniero, che abbia ottenuto risultati in uno dei gruppi cantieristici esteri che mantengono una notevole forza lavoro e guadagnano (tipo Corea)». Al più presto dunque, la questione sarà trattata insieme alle parti sociali.

Salvatore Carruezzo

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IL DRAGON D’OR

Aggiornata dopo il Campionato del Mediterraneo la classifica per l’assegnazione del Dragon d’Or, il prestigioso premio messo in palio da Cannes Dragon International, che viene consegnato ogni anno in occasione delle Régates Royales di Cannes.

Quest’anno è stato assegnato al danese Lars Hendrikson, e la nuova edizione, che terrà conto di tutte le regate del mondo con più di 25 dragoni alla partenza, dalle Régates Royales 2011 fino al settembre 2012, ha visto subito in testa l’italiano Beppe Duca, primo a Cannes e a Saint Tropez.

Purtroppo ad oggi Duca ha partecipato ad una regata in meno del russo Anatoly Loginov, e ha dovuto cedere la leadership della classifica provvisoria.

Cà Corner varato oggi dalla presidente Zaccariotto

Varato oggi dal pontile della Provincia di Venezia, dalla presidente Francesca Zaccariotto insieme al vicepresidente Mario Dalla Tor e agli assessori ai trasporti Giacomo Grandolfo e all’ambiente Paolo Dalla Vecchia, il «Cà Corner», motoscafo a propulsione totalmente elettrica.

L’imbarcazione, di 4,5 tonnellate di stazza, offre un rendimento massimo del motore del 92% dell’energia consumata, quindi molto più elevato di quello di un motore diesel. Minime invece le emissione di CO2. In un anno, con 6 ore di esercizio al giorno per 250 giorni, il motore diesel precedentemente montato sullo scafo, e sostituito per normale usura, avrebbe emesso circa 3.500 kg di CO2.

Le emissioni necessarie a produrre la corrente elettrica per il nuovo motore, invece, ammontano a 6 kg di CO2 annui. Il «Cà Corner» è capace di una velocità di 7 nodi e di una autonomia di circa 3 ore continuative. «È questa la risposta concreta della Provincia ad un impegno preso in un protocollo con Comune e associazioni di motoscafisti – ricorda Grandolfo – ed è il primo progetto del genere, applicato alla nautica, che vede unico promotore un soggetto pubblico».

Rosalia D’Amato: rientro in Italia in settimana per i marittimi

È previsto per l’1 dicembre l’arrivo al porto di Salalah, in Oman, della nave Rosalia D’Amato, sequestrata dai pirati somali ad aprile scorso e liberata il 25 novembre, e attualmente ancora in navigazione scortata dall’Andrea Doria.

È quanto dichiara il comandante e responsabile sicurezza della compagnia di navigazione Perseveranza, Carlo Miccio. Il ritorno in patria per i membri dell’equipaggio, 16 filippini e sei italiani, è previsto tra venerdì 2 e sabato 3 dicembre.

Francesca Cuomo

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BIMCO: contratto per l’imbarco di guardie armate

La Baltic and International Maritime Council, BIMCO, ha annunciato, la settimana scorsa, che ha concordato la realizzazione di un contratto tipo, il “second rate”, per l’imbarco di guardie armate a bordo di navi; contratto da stipulare con le società di secutiry e contenente clausole operative per applicazione quando una nave si trova in navigazione.

L’annuncio è maturato a seguito della escalation di incidenti in tutto il mondo dovuti alla criminalità organizzata ed agli attacchi di pirateria marittima; in rapporto anche all’aumento sulla scena dei trasporti marittimi di imprese private che trattano la sicurezza armata  ed alimentate dalla crescente esigenza degli armatori di usufruire di tali servizi per le loro navi che operano nelle zone ad alto rischio.

L’Associazione Marittima, BIMCO, concorda nel fatto che questo nuovo contratto sarà redatto da un team di esperti degli armatori, avvocati e assicuratori, e con l’assistenza del Gruppo Internazionale degli P&I Club (Protection and Indemnity). Le società di sicurezza privata che offrono guardie armate sottoscriveranno gli orientamenti IMO, come dal Maritime Safety Committee, MSC Circolare 1405.

Inoltre, questo nuovo contratto, tipo BIMCO, per la maggior parte degli articoli, si occuperà degli aspetti operativi nell’ impiegare le guardie di sicurezza armate, soprattutto per le questioni di responsabilità. Il contratto standard sarà pubblicato al più presto, probabilmente entro i prossimi due mesi. La Baltic and International Maritime Council è la più grande delle associazioni di spedizioni marittime internazionali e rappresenta gli armatori di navi che controllano circa il 65 per cento del tonnellaggio della flotta mondiale.

Abele Carruezzo

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Volvo Ocean Race: terzo gradino del podio per Groupama 4

La prima tappa della Volvo Ocean Race si è conclusa oggi con l’arrivo del team francese guidato da Franck Cammas. Grupama 4 ha tagliato la linea del traguardo di Città del capo alle 17.28.31 (18.28.31 ora italiana) dopo 24 giorni, 4 ore, 28 minuti e 21 secondi di regata.

E’ la prima volta, dal 1993, che un equipaggio francese ritorna al giro del mondo in equipaggio, dopo la partecipazione del maxi La Poste del leggendario skipper Eric Tabarly. Con il terzo posto, il Groupama Sailing team si aggiudica 20 punti che vanno ad aggiungersi ai due ottenuti con il quinto posto nella regata di prologo, la Iberdrola In-Port Race svoltasi ad Alicante il 29 ottobre, e si piazza quindi al terzo posto della classifica generale.

Gli ultimi due giorni sono stati particolarmente duri per il team transalpino, il cui progresso è stato rallentato prima da venti molto deboli e poi da brezze sostenute e poi ancora da una calma quasi totale a una manciata di miglia dalla linea.

E’ stato quindi un equipaggio stanco ma sollevato, quello che è arrivato a Città del Capo nel tardo pomeriggio, accolto da un folto pubblico dopo oltre 24 giorni di navigazione. “Siamo felici di arrivare a Città del Capo avendo imparato molto e avendo acquisito fiducia nella barca, abbiamo fatto esperienza in regata, è molto più importante di tutto l’allenamento che si può fare in due anni. Abbiamo avuto la certezza che la barca è affidabile.

La flotta è stata dimezzata dagli incidenti e questo è un punto a nostro favore, arriviamo con una barca in condizioni molto buone, al 100% del suo potenziale, è un fattore molto positivo.” Ha detto lo skipper Franck Cammas in un collegamento radio con gli organizzatori. “Inoltre fin dall’inizio della regata ci siamo resi conto che Groupama 4 si comporta molto bene nelle andature portanti con vento forte. Ce lo aspettavamo per le scelte progettuali e ne abbiamo avuto la prova. Non saimo stati abbastanza vicino agli altri per comparare le velocità, ma è una buona barca da vento, forse non la migliore di bolina con aria leggera, vedremo…”

Quanto al fatto che l’equipaggio è stato messo a dura prova, specialmente quando sono state prese delle decisioni tattiche, il navigatore transalpino ha detto: “In condizioni così difficili, quando sei solo e dietro, è dura mantenere la motivazione e continuare a spingere la barca al massimo. Eppure è proprio quello che abbiamo fatto, quando ci ritroveremo testa a testa con gli altri nelle prossime tappe, metteremo a frutto quello ceh abbiamo imparato in questa regata. Per quel che riguarda il processo decisionale, le scelte le abbiamo fatte io e il navigatore, insieme, e ce ne prendiamo la responsabilità. Eravamo d’accordo, scegliere può essere complicato, ma è quello che rende il nostro sistema interessante. Siamo in due e possiamo analizzare la situazione e cercare le risposte giuste in due.”

La storia della tappa di Groupama 4 è stata caratterizzata da una scelta strategica presa, nelle fasi iniziali: il terzo giorno di regata il 7 novembre, il team francese conquista la leadership ma il quarto giorno scommette su una decisione che avrebbe segnato la sua prova. Cammas e i suoi hanno infatti decidono di tenersi a terra e di navigare lungo la costa africana, in condizioni di vento debole e di bolina. Prendendo un rischio che, alla fine non ha dato i suoi frutti, il team si allontana dal resto della flotta fiducioso della propria opzione tattica. Anche CAMPER, in un primo momento, segue le orme di Groupama, per poi allontanarsene, pagandone comunque le conseguenze e decidendo di andare ad ovest come stanno facendo Telefónica, vincitore in Sudafrica e PUMA Mar Mostro che ha poi dovuto ritirarsi a causa di un disalberamento.

La scommessa tattica, comincia a dimostrarsi non vincente proprio il giorno che CAMPER with Emirates Team New Zealand opta per una rotta più occidentale. Con le vele che sbattono in una brezza inferiore ai due nodi, Groupama 4 tiene duro nella sua scelta di rimanere sulla rotta tradizionale a pochissime miglia dalla costa del Marocco. Il quinto giorno i francesi sono sulla “via dell’inferno” a oltre 300 miglia a est degli avversari: “Con il Marocco in vista, ci sembra proprio di aver iniziato il nostro giro del mondo… una rotta solitaria, che in realtà non era stata pianificata.” Scrivevano da bordo mentre si realizzava uno scenario incredibile che il team non pensava potesse realizzarsi. “Diciamo che non li vedremo di nuovo tanto presto” sono state le parole dell’MCM Yann Riou. E aveva davvero ragione.

Al sesto giorno Groupama 4 è al vertice del tabellone, e Franck Cammas ancora fiducioso: “Ho dei momenti di nervosismo ma cerco di non condividerli, cerco di condividere solo le mie speranze. Fino a ora abbiamo fatto quello che volevamo.” E, tuttavia dall’ottavo giorno la fortuna comincia a girare per la barca francese, quando coloro che si erano tenuti a ovest agganciano un nuovo sistema meteo mentre Groupama scivola in quarta posizione, una posizione da cui non riesce più a risalire. E’ stato allora che lo skipper ha detto con rammarico “Il risultato non sarà molto positivo, di sicuro. E’ il rischio insito nella nostra opzione, sapevamo che poteva essere favorevole a breve termine, ma incerto sul lungo periodo e non ha funzionato.”

Malgrado ciò il loro piazzamento di tappa e il terzo posto nella classifica generale non è affatto negativo visto che i leader di Team Telefónica hanno 31 punti, CAMPER with Emirates Team New Zealand 29 e Groupama ne ottiene 22. Seguono Abu Dhabi Ocean Racing con 6, PUMA Ocean Racing powered by BERG con 5 e Sanya con 3.

La prossima opportunità di guadagnare punti per tutti sarà la seconda In-port race di Città del Capo, in programma sabato 10 dicembre alle 13 GMT mentre il colpo di cannone della seconda tappa verso Abu Dhabi verrà dato alla stessa ora il giorno seguente, domenica 11.

Classifica generale provvisoria della prima tappa Alicante – Città del capo

1. Team Telefónica (Iker Martínez), FIN – 21d, 05h, 14m, 25s
2. CAMPER Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), FIN – 21d, 21h, 48m, 04s
3. Groupama sailing team (Franck Cammas), FIN – 24d, 04h, 28m, 21s
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read) ritirato dalla tappa 1
5. Team Sanya (Mike Sanderson), ritirato dalla tappa 1
6. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), ritirato dalla tappa 1

Classifica generale provvisoria:

1. Team Telefonica, 31 punti
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 29 punti
3. Groupama sailing team, 22 punti
4. Abu Dhabi Ocean Racing, 6 punti
5. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 5 punti
6. Team Sanya, 3 punti

Foto: Ian Roman/Volvo Ocean Race

Ecoport 8: progetto per aumentare la prevenzione dai rischi ambientali lungo le rotte del sud-est europeo

E’ giunto ormai al suo terzo anno di attività, proficua e lungimirante, il progetto Ecoport8, finanziato dalla Comunità Europea attraverso il Programma per la Cooperazione Transnazionale SEE – South East Europe, ed il cui principale obbiettivo è quello di migliorare la qualità dei porti e definire azioni per prevenire l’inquinamento e tutelare le risorse portuali e costiere.

Promosso dal Politecnico di Bari, con la partecipazione del consorzio Universus CSEI e dell’Autorità Portuale del Levante e di altri otto partners straneri, Ecoport8 entra nella fase di sperimentazione, che verrà implementata presso il porto di Bar (Montenegro) ed il porto di Burgas (Bulgaria).

Agli otto partners oltrefrontiera attivi fino ad oggi: l’Accademia delle Scienze di Sofia e la Compagnia delle Infrastrutture Portuali bulgara; il Parco delle Scienze di Patrasso, l’Istituto Nazionale di Biologia Marina e Geologia di Bucarest, il Politecnico di Tirana, e l’Autorità Portuale di Patrasso, l’Istituto di Biologia Marina di Kotor ed il porto di Bar, se ne aggiungono a qui altri sei in veste di osservatori.

Ecoport8 dopo le prime fasi di monitoraggio e messa a punto delle metodologie, condotte prevalentemente dal Dipartimento di Ingegneria delle Acque e Chimica del Politecnico barese assieme a quello albanese, si accinge a standardizzare nuove soluzioni per la tutela delle aree portuali, ed a fornire strumenti affidabili a servizio di una gestione verde e sostenibile degli approdi destinati al trasporto marittimo di merci e di persone.

Dallo scambio florido e transnazionale di idee dati e teorie, tra enti ed istituzioni, un fattore è emerso dirompente sui tavoli della concertazione istituzionale: straordinariamente discriminante e limitativa è risultata essere per il nostro territorio quando a confronto con le altre poste a paragone, la normativa vigente per il trattamento dei rifiuti da dragaggio, che, se altrove sono considerati la materia prima per altre opere infrastrutturali e costiere, in Italia sono classificati come speciali, con tanto di costi ed oneri per il conseguente smaltimento.

Urge un’armonizzazione dell’apparato normativo. Più attenzione ai trasporti, più intermodalità, più mobilità, più Europa.Ecoport8 è un esempio di eccellenza che sviluppa buone prassi per una cooperazione sana e sostenibile tra paesi del sudest europeo. Nello scenario euromediterraneo la Puglia ha le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista.

IL NAUTILUS Anno 7 N°2

nuovo numeroIn questo numero uno speciale sulle Lame pugliesi e la procedura che porta il solco erosivo a diventare baia. All'interno un approfondimento sulle norme allo studio dell'Unione europea per combattere la pirateria, le rotte liguri che portano a Rotterdam, il valore di un porto rapportato al costo dei servizi, le regole del federalismo applicate alla portualità, un'intervista esclusiva a Claudio Guerrieri sulla situazione del comparto nautico nella provincia di Lucca, la stagione crocieristica dei porti del Nord Sardegna, un resoconto dell'Authority di Ancona e i progetti di Massidda per il porto di Cagliari.
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