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A SANREMO IL CAMPIONATO EUROPEO CLASSE DRAGONE 2014

Lo Yacht Club di Sanremo, Compagnia della Vela, ospiterà il Campionato Europeo per la Classe Dragone nel 2014. La decisione è stata presa questo sabato 26 novembre 2011 a Londra all’occasione della riunione annuale generale dell’Associazione Internazionale della classe, IDA ovvero, International Dragon Association, presso la sede londinese del Royal Thames Yacht Club.

Il Dragone ancor più oggi incarna tutte le qualità che hanno reso il day-racing con barche a chiglia strettamente monotipo la forma preferita di regata di molti dei migliori timonieri provenienti dalle derive o dalla Coppa America o dalle barche d’altura a formula. L’equipaggio di tre persone deve essere un’unità fortemente coesa senza bisogno di imbarcare pesi massimi. Le regole della più stretta monotipia assicurano regate ad armi pari e la facilità di rimorchiare il Dragone dietro la propria auto rendono le competizioni internazionali accessibili a tutti i budget.

La classe Dragone rimane una delle poche classi ad alto livello competitivo dove le capacità agonistiche predominano sul peso dell’equipaggio e sulla prestanza fisica. Queste sono solo alcune delle ragioni per cui i regatanti di ogni età e di ogni livello sono attratti dal Dragone. Diventare proprietario di un Dragone rappresenta il traguardo della carriera di parecchi velisti, mentre ad altri questa classe fornisce tutta una vita di sfide.

In origine la costruzione in legno dei Dragoni si ripartiva fra numerosi cantieri artigianali. Poi, per parecchi decenni, la sviluppo dei Dragoni è stato principalmente il frutto del cantiere danese di Borge Boressen, che ne ha costruito più di 1500 unità. Attualmente il Dragone è essenzialmente costruito in vetroresina dall’inglese Petticrows e pochi altri.

La costruzione è rigorosamente identica da un cantiere all’altro, la monotipia è totale e sotto il controllo della potente International Dragon Association (IDA) e dell’ISAF. Naturalmente i proprietari delle barche più recenti ottengono in principio i migliori risultati in regata, ma non si può concludere che gli scafi in vetroresina siano superiori a quelli in legno. Numerosi Dragoni “di una certa età”, amorosamente curati da proprietari appassionati passano avanti ai “giovani” freschi di cantiere. In generale si può dire che non è la barca ma il “manico” che fa camminare al meglio questo purosangue.

Si comprende facilmente l’attaccamento dei proprietari e dei loro equipaggi per questa barca. Poche barche a vela sono così eleganti. Con i suoi slanci generosi e questo genoa imponente che gli dà uno stile particolare. Il Dragone è un oggetto artistico seducente, degno erede dei magnifici yacht della stazza internazionale.

Porto di Taranto: rimandata la discussione con i parlamentari in Regione

Il tavolo di discussione tra la Regione e i parlamentari pugliesi su infrastrutture e trasporti tornerà ad affrontare i problemi relativi al porto di Taranto solo nella prossima riunione. Oggi era previsto il primo incontro tra l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini e i parlamentari ma, a fronte dei problemi relativi ai tagli ufficializzati da Ferrovie dello Stato, il confronto si è svolto solo su questa tema.

La vicenda dello scalo tarantino sarà affrontata nella riunione successiva anche se lo stesso Minervini concorda sull’urgenza di risolvere i problemi generati dagli esuberi della società Taranto Container Terminal. Sospesa, almeno per il momento, la procedura di mobilità per i 160 dipendenti in esubero, restano ancora i problemi relativi al Tct su cui l’Autorità portuale e la Regione stanno cercando una soluzione.

Salvatore Carruezzo

Foto: Simone Rella

© Riproduzione riservata

IMO per il biennio 2012-2013

La 27esima sessione dell’Assemblea dell’ International Maritime Organization, in riunione plenaria dal 21 al 30 novembre, presso la propria sede di Londra, ha eletto gli Stati membri che faranno parte del Consiglio per tutto il biennio 2012-2013. L’Italia è stata rieletta quale membro della Categoria A, riservata ai 10 Stati con il maggior interesse a fornire servizi di trasporto internazionale, in ragione dell’importanza della flotta mercantile, e training per lo sviluppo del trasporto marittimo mondiale.

Il nostro Paese si conferma pertanto nella sua tradizionale posizione di leadership nell’ambito del ristretto gruppo di Paesi della categoria A del Consiglio. Alla Categoria A, oltre all’Italia, fanno parte Cina, Grecia, Giappone, Norvegia, Panama, Repubblica di Corea, Federazione Russa, Regno Unito, Stati Uniti. Mentre della Categoria B, Stati con il maggior interesse nel commercio internazionale marittimo, fanno parte Argentina, Bangladesh, Brasile, Canada, Francia, Germania, India, Olanda, Spagna, Svezia.

Della Categoria C, Stati, non eletti in A o in B, che hanno particolari interessi nel trasporto marittimo e nella navigazione, garantiti e rappresentati dagli Stati eletti in Consiglio, fanno parte Australia, Bahamas, Belgio, Cile, Cipro, Danimarca, Egitto, Indonesia, Giamaica, Kenya, Liberia, Malesia, Malta, Messico, Marocco, Filippine, Singapore, Sud Africa, Tailandia, Turchia.

L’Assemblea è l’organo supremo dell’IMO. Tutti i 170 Stati membri e tre membri associati hanno diritto a partecipare, come lo sono le Organizzazioni Intergovernative con le quali sono stati conclusi gli accordi di cooperazione, e le Organizzazioni Non Governative in status consultivo dell’IMO. L’Assemblea si riunisce di norma una volta ogni due anni in sessione ordinaria. Ha il compito di approvare il programma di lavoro, di votare il bilancio e determina le disposizioni finanziarie dell’Organizzazione.

Elegge il Consiglio. Il Consiglio è l’organo esecutivo dell’IMO ed è responsabile, di fronte all’Assemblea, per la supervisione del lavoro di tutta l’Organizzazione. Tra le sessioni dell’Assemblea, il Consiglio svolge tutte le funzioni dell’Assemblea stessa, tranne quella di proporre raccomandazioni ai governi sulla sicurezza marittima e prevenzione dell’inquinamento. Il Consiglio appena eletto si riunirà dopo la conclusione della 27a Assemblea, per la sua 107esima sessione.

Il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, ha appreso con viva soddisfazione la notizia della rielezione dell’ Italia al Consiglio Esecutivo dell’ International Maritime Organization (IMO), avvenuta per acclamazione di tutta l’Assemblea. L’importante successo della candidatura italiana, membro ininterrotto del Consiglio Esecutivo dall’anno d’istituzione dell’IMO, testimonia il particolare contributo che l’Italia ha saputo offrire nel corso degli anni al settore marittimo, nel campo della tutela dell’ambiente marino, nel settore della formazione del personale marittimo.

All’Italia è stata inoltre riconosciuta la partecipazione attiva in tutti i comitati tecnici IMO e soprattutto nel contrasto al fenomeno della pirateria. Nell’ambito di tali attività, l’Italia ha ospitato a Roma lo scorso ottobre, a margine della Giornata Marittima Mondiale dell’IMO, l’evento parallelo sul tema: “Piracy: Orchestrating The Response” e dal luglio scorso  il nostro Paese presiede il Gruppo di Lavoro per la lotta ai flussi finanziari legati ai fenomeni di depredazione marittima del Gruppo di Contatto Internazionale sulla “pirateria”.

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Audi Melges 20 Gold Cup, appuntamento a Miami

A meno di due settimane dalla data fissata per l’inizio della prova d’esordio, addetti ai lavori, sailing team e appassionati già guardano verso Miami, dove, tra l’8 e l’11 dicembre, si svolgerà la seconda edizione dell’Audi Melges 20 Gold Cup.

Organizzato dal Coconut Grove Sailing Club, l’evento promette di ripagare la lunga attesa della vigilia, grazie all’elevato livello tecnico dei quasi trentacinque equipaggi iscritti – il numero potrebbe lievitare ulteriormente visto che le iscrizioni si chiuderanno il primo dicembre – e ai grandi nomi della vela internazionale chiamati a rinforzare le file di alcuni di essi. Un ‘parterre de roi’ che poco ha da invidiare a quello protagonista della prima edizione della Gold Cup, andata in scena a Malcesine nel luglio dello scorso anno e conclusasi con l’affermazione del Reggini Sailing Team, guidato al successo da Francesco Farneti, Branko Brcin e Andrea Musone.

Tre saranno le nazioni rappresentate tra le boe, con Stati Uniti e Italia a farla da padrone, e il Canada a fare il tifo per il solo Batteries Not Required di Joyce Rhonda. Tra gli americani non mancheranno Red Sky di Paul Reilly, vincitore dell’East Coast Championship disputato nel giugno scorso, e Bacio di Michael Kiss, finito terzo nella stessa manifestazione e figura indiscussa del circuito Audi Melges 20 Sailing Series, conclusosi con la vittoria di Notaro Team di Luca Domenici che non farà parte della flotta azzurra impegnata nelle acque della Florida.

Dall’Italia, a partire per affrontare la lunga trasferta in terra statunitense, saranno in otto. Tra questi non mancheranno 3Menda, B-Lin Sailing, Fremito d’Arja, Turnover e i campioni uscenti del Reggini Sailing Team.

Un ruolo da osservato speciale che non spaventa il team di Farneti-Brcin-Musone, abituato all’aria di alta classifica: “Il nostro equipaggio è una solida realtà da un anno e mezzo – spiega Andrea Musone alla vigilia della partenza per la Florida – Sia Francesco che io abbiamo voglia di affrontare la trasferta per difendere il titolo conquistato lo scorso anno e per provare la sensazione di ‘svernare’ a Miami, dove il meteo promette di essere migliore rispetto a quello che negli stessi giorni caratterizzerà le giornate di Rimini e del Garda”. Tanta voglia di provare a imporsi nuovamente, con la consapevolezza che non sarà affatto semplice riuscire nell’impresa: “Vincere di nuovo sarà dura: è sempre più difficile andare a regatare fuori casa. Se guardi la entry list, poi, vedi che ci sono i migliori: siano essi italiani o statunitensi, sono tutti abituati al campo di regata di Miami. Lo conoscono molto bene. Per noi, invece, sarà un debutto: puntiamo a un posto nella top five”.

Chi, invece, punta sul nuovo, almeno in termine di mezzi tecnici, è Turnover. Renato Vallivero, che in Florida avrà dalla sua il timoniere Marco Perazzo e Andrea Felci, imbarcato come tattico in sostituzione dell’indisponibile Pietro Sibello, ha infatti lasciato in Italia ITA-126 ed è impaziente di entrare in possesso della nuovissima ITA-220 “…che – sottolinea con un misto tra orgoglio ed emozione l’armatore biellese – ci verrà consegnata un po’ prima dell’inizio delle regate di Miami”. Barca nuova e tanta voglia di far bene, ma l’imperativo è divertirsi: “Guardando alla Gold Cup, l’obiettivo è quello di trascorrere belle giornate insieme, regatando al meglio. Il nostro target è una piazza nei dieci. Speriamo di riuscirci, ma non ci aiuterà certo il fatto di non conoscere il campo di regata. Per Perazzo e me è una novità assoluta. Felci, invece, ha già avuto modo di regatarci”. Oltre alla Gold Cup, l’equipaggio di Turnover ha intenzione di prendere parte anche alla Bacardi Cup del prossimo marzo: “A 50 anni suonati – conclude Renato Vallivero – ci si deve fare un regalo e quest’anno ci siamo voluti concedere queste regate che non sostituiscono gli allenamenti invernali in Italia, dove avremo a disposizione ITA-126″.

Come detto in apertura, l’Audi Melges 20 Gold Cup 2011 avrà inizio il prossimo 8 dicembre e si concluderà l’11. Sono previste un massimo di dieci prove da portare a termine nell’arco di quattro giorni. Uno scarto verrà conteggiato dopo il completamento della sesta regata.

Foto: Carlo Borlenghi

Volvo Ocean Race: Groupama a Città del Capo domani

Mancano poco più di 255 miglia al team francese di Groupama 4 per tagliare linea del traguardo di Città del Capo e salire sul terzo gradino del podio, ma la strada è ancora piena di insidie. Secondo le ultime previsioni potrebbe arrivare domani in mattinata. Procedono intanto i lavori per i tre team ritirati dalla prima tappa.

Con una notte ancora da passare in mare e 255 miglia ancora da coprire, è certo che l’equipaggio transalpino ha grande voglia di toccare terra. Alle 13 UTC (le 14 italiane) di oggi, quando si è entrati nel ventitreesimo giorno di regata,  il team francese di Groupama 4 guidato dallo skipper Franck Cammas procedeva a bassa velocità, circa 8 nodi, rallentato dal vento leggero causato da un’alta pressione a oltre 255 miglia dal traguardo. Non è una sorpresa che l’equipaggio mostri segni di frustrazione per il fatto di essere ancora in mare quando gli avversari Telefónica e di CAMPER hanno entrambi portato a termine la loro fatica e sono già al lavoro nella capitale sudafricana per preparare barche e attrezzature per la Town In-Port Race e la partenza della seconda tappa, in programma rispettivamente per il 10 e 11 dicembre prossimi.

E, tuttavia, le ultime previsioni dicono che la battaglia contro la meteo non è ancora finita per Groupama, che dovrebbe impiegare ancora una decina di ore prima di uscire dalla zona di vento debole e poter abbandonare finalmente la navigazione di bolina. A salvarli dovrebbe arrivare un sistema di bassa pressione che durante la notte produrrà brezze meridionali anche piuttosto intense. Ciò significa che i francesi potranno fare finalmente rotta verso Città del Capo ad andatura portante. Il vento andrà via, via aumentando, in pratica si tratta dello stesso fronte che ha reso così difficile l’arrivo di CAMPER nella mattinata di ieri, e che costringerà Groupama ad affrontare venti oltre 30 nodi e mare molto formato almeno fino a 50 miglia dalla linea del traguardo. L’arrivo del team francese, secondo le ultime previsioni, potrebbe quindi avvenire intorno alle 9.00 GMT (le dieci ora italiana) di domani, martedì 29 novembre.

“Stiamo combattendo con il vento leggero da questa mattina” ha detto lo skipper Franck Cammas nel corso di un collegamento con gli organizzatori “abbiamo ancora qualche ora di bonaccia prima di accelerare e metterci in rotta per Città del Capo. Stiamo aspettando questo vento. Non abbiamo cambiato il nostro modo di navigare da quando CAMPER è arrivato, stiamo portando la barca con lo stesso ritmo. Volgiamo arrivare a Città del Capo il prima possibile perchè la sosta sarà breve, ma vogliamo anche arrivarci in un pezzo solo e con la barca in buone condizioni.”

A proposito della prestazione di Groupama, Cammas ha affermato: “Non siamo troppo delusi, perché un terzo posto non è così male, altri sono in una situazione ben peggiore della nostra. Siamo delusi perché, specialmente alla fine della tappa, non siamo riusciti a recuperare sugli avversari. Il passaggio delle calme equatoriali non ci ha permesso di entrare negli stessi sistemi meteo. Eravamo dieci ore dietro a CAMPER, e ora sono diventati due giorni, è frustrante. Ma questa è la legge del mare, del tempo e della vela. Questa volta è successo a noi e succederà ancora, sono le regole del gioco.”

Quanto alla barca: “Abbiamo imparato moltissimo sulla barca, purtroppo non siamo stati molto a contatto con gli altri e da questo punto di vista la regata è stata un po’ strana. Perciò abbiamo voglia di ripartire per la seconda tappa, per vedere tutte le sei barche navigare insieme e combattere, incluse quelle che hanno avuto problemi tecnici.”

Intanto, l’equipaggio di PUMA Mar Mostro sta passando il tempo sulla remota isola di Tristan da Cunha  tra una partita di golf e quello che i pochi abitanti hanno organizzato per loro nell’attesa della nave che arriverà in loro soccorso, la Team Bremen, che ha lasciato il porto di Città del capo nelle prime ore del mattino. Si prevede che il cargo impieghi quattro giorni per coprire le 1.500 milgia che separano l’isola dal Sudafrica. La barca verrà poi caricata a bordo con una gru e alloggiata nell’invaso montato appositamente in coperta. A bordo della Team Bremen è salito il capo costruttore di PUMA Chris Hill, sono stati imbarcati l’invaso, un container con le attrezzature, materiale tecnico e anche cibo per il passaggio di ritorno dell’equipaggio. Nel migliore dei casi, la nave potrebbe arrivare a Città del capo il prossimo 6 dicembre. L’albero di scorta di PUMA Mar Mostro è invece in partenza dagli stai Uniti oggi e dovrebbe arrivare in  Sudafrica venerdì.

Gli altri due scafi che avevano subito avarie nelle prime fasi della regata, Azzam dell’Abu Dhabi Ocean Racing e il cinese Team Sanya, sono in viaggio sempre via nave alla volta di Città del Capo, dove dovrebbero arrivare mercoledì.

Classifica provvisoria 28 novembre, alle ore 13 GMT

1. Team Telefónica (Iker Martínez), FIN – 21d, 05h, 14m, 25s
2. CAMPER Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), FIN – 21d, 21h, 48m, 04s
3. Groupama sailing team (Franck Cammas), a 255,,7 miglia da Città del Capo
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read) ritirato dalla tappa 1
5. Team Sanya (Mike Sanderson), ritirato dalla tappa 1
6. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), ritirato dalla tappa 1

Foto: Yann Puou

Porto di Brindisi: la riqualificazione parte domani, ma serve la banchina per i maxi yacht

L’inizio dei lavori per la riqualificazione del lungomare Regina Margherita è slittato di un giorno: questa mattina infatti, è stata necessaria un riunione con i titolari delle concessioni demaniali delle banchine interessate per trovare un’alternativa.

La programmazione dei lavori, il cui inizio era previsto per oggi, non è stata concordata con la Salento Yachting Terminal che gestisce la banchina per l’attracco di maxi yacht. Per questo motivo, incassata la massima disponibilità da parte del titolare Teo Titi, ex assessore al Turismo del Comune di Brindisi, l’Autorità portuale ha conferma l’inizio per domani. In questi giorni però i due enti e l’imprenditore torneranno ad incontrarsi per stabilire dove far arrivare gli yacht della società.

“Ho chiesto un’alternativa – racconta Titi – ma dando la mia piena disponibilità all’uso della banchina che ho in concessione per ragioni di responsabilità nei confronti della città”. Ora l’Authority sta lavorando per individuare una collocazione degli yacht fino ad ottobre 2012, quando è previsto il completamento della prima fase dei lavori, realizzata con 5 milioni di euro: oltre al lungomare, per cui è prevista la riqualificazione, è prevista la messa in sicurezza delle banchine Dogana e Centrale.

Francesca Cuomo

Foto: Simone Rella

© Riproduzione riservata

Terza giornata del Campionato Invernale Este 24

A Santa Marinella con un insolito clima primaverile è andata in scena la terza tappa del Campionato Invernale M.Monti. Una giornata che ha visto la flotta – 25 imbarcazioni – protagonista sia in mare che a terra. In mare le condizioni di poco vento a tratti “bucato” ha messo a dura prova gli equipaggi, costretti a dare il massimo per rimanere in fase con i pochi “aliti” convogliati su Santa Marinella da un Eolo svogliato.

A terra, gran lavoro per il rinnovo delle cariche istituzionali della classe con la nomina del nuovo Presidente, Alessandro Maria Rinald, votato all’unanimità grazie a delle proposte e pianificazioni per lo sviluppo della classe ritenute dai presenti molto interessanti ed efficaci. Nel nuovo mandato il Presidente sarà affiancato da Roberto Emanuele de Felice – Pres. Provibiri – da un gruppo di consiglieri di esperienza e dalla conferma del Segretario e cuore pulsante della classe, Paolo Brinati.

Ma torniamo in acqua: l’equipaggio Alviero Martini 1ª Classe che schierava al timone Giancarlo Simeoli è stato il più costante nelle
brezze leggere che hanno predominato l’unica prova svolta quest’oggi. Il secondo posto di La Poderosa Agt di Roberto Ugolini, ha conquistato la seconda piazza mantenendo, anche con lo scarto, il vertice della classifica generale del campionato. Ottimo rientro del team campione italiano in carica, RiDeCoSì, capitanato da Alessandro Maria Rinaldi, tornato al timone di un Este 24 dopo la conquista del titolo nello scorso giugno.

“Sono contento di aver avuto la conferma della velocità della barca – sono le parole di Giancarlo Simeoli, timonere di Alviero Martini 1ªClasse CC Aniene – certo la giornata era complicata per quanto riguardava la tattica e le pressioni, ma siamo parti con il piede giusto e serene delle nostre a capacità. L’innesto di Enrico Bruschini, studente/velista alla Luiss in economia ci ha dato uno stimolo nella ricerca di nuovi assetti e tattiche, un grazie a tutto il team: Bannetta Giovanni – scotte – , Balbi Marco – prua -, Enrico Bruschini – tastiere – e Aglietti Matteo – tattico/team manager .”

“Sono contento di esser tornato al timone di un Este24, imbarcazione che conta in una flotta così numerosa ed agguerrita – sono le parole del nuovo Presidente di Classe, Alessandro Maria Rinaldi – poter far crescere un circuito in cui ho sempre creduto è uno stimolo in più per me, tornare in acqua e vedere due barche del Circolo Canottieri Aniene tra le prime tre imbarcazioni significa che anche come circolo siamo sulle giusta rotta”.

La classifica invariata dopo 4 prove e uno scarto vede in testa il team di Roberto Ugolini seguito da quello di Marco Flemma; terzo Gnam Gnam di Luca Ievolella timonata da Domenico Zuccaro. Perfetta come sempre l’organizzazione a terra e in mare, prossimo appuntamento, domenica 11 dicembre.

Foto: Carlo Pulcini

CAMPIONATO INVERNALE OTRANTO: la terza giornata

La terza giornata del Campionato Invernale “Più vela per tutti 2011-012” è stata caratterizzata dal rientro vittorioso e in grande spolvero di “Maria Ludovica”, il Salona37 di Leonardo Pascali, che ha tagliato il traguardo come primo assoluto.

“Maria Ludovica”, che ha saltato le prime due regate di campionato, si è aggiudicato anche il primo posto in compensato nella categoria A del Rating Salentino (messo a punto in esclusiva per “Più vela per tutti” dall’ingegnere Mario Marinazzo).

Nella soleggiata domenica di fine novembre ad Otranto sono stati circa centocinquanta i regatanti, su 17 imbarcazioni in gara, che hanno bordeggiato lungo il percorso a bastoni a nord del porto di Otranto, con un vento da Nord, Nord-Ovest di poco più di 11 nodi che è andato ad aumentare nel corso della mattinata.

Le prove sostenute dai velisti sono state ben due per un percorso totale di circa dieci miglia. Percorso ben orchestrato dal giudice di gara Enrico Massa, ottimo velista apprezzato giudice imparziale.

“Siamo davvero soddisfatti del successo dell’iniziativa”, dice il presidente della Uisp Lecce, Gianfranco Galluccio, “perché 150 persone che gareggiano con spirito sportivo rappresentano il vero successo della Uisp, il cui scopo è quello di promuovere e divulgare lo sport per tutti, come modo pacifico e salutare di aggregazione nella bellezza della natura tra mare e vento.

L’unico rammarico”, prosegue Galluccio, “è l’esiguo numero di donne tra gli equipaggi. Assieme alle due associazioni, Il Gabbiere e Capitani Coraggiosi, siamo impegnati affinché questo bellissimo sport si tinga di rosa: abbiamo tutto il campionato, sino ad aprile per raggiungere lo scopo!”

Classifica in compensato della terza giornata:
1_”Maria Ludovica”, Salona37 di Leonardo Pascali (primo di CategoriaA)
2_”Il Gabbiere”, j24 dell’associazione “Il Gabbiere” (primo di categoriaB)
3_”Mash One”, Comet45 di Carmelo Basile

I primi classificati delle altre due categorie del Rating Salentino sono: per la categoria B “Il Gabbiere” e per la categoria C: “Antinea”, il Cyclades 39.3 di Guido Prete con al timone il bravissimo Giuseppe della Tommasa, detto Pipino.

28° CAMPIONATO INVERNALE WEST LIGURIA TROFEO GRAND HOTEL DEL MARE

Iniziato venerdì sera con il briefing degli armatori, il ventottesimo Campionato Invernale West Liguria – Trofeo Grand Hotel del Mare ha già messo a segno due belle prove.
Sabato le condizioni di vento erano decisamente scarse; ciò nonostante il Comitato è riuscito a dare la partenza e a concludere una regata, mentre domenica la situazione era decisamente migliore e la prova ha potuto svolgersi regolarmente.

Quest’anno la flotta è divisa in sette classi. La Generale ORC, che raggruppa il gruppo A e il Gruppo B, a cui sarà assegnato il Trofeo Grand Hotel del Mare.
La classe IRC, la Gran Crociera, la classe Libera 1 e Libera 2.

Al momento nella Generale ORC si piazza in testa Flying Cloud, con quattro punti, seguito da Neera e da No First No Fun.

Nel Gruppo A conquista il primo podio del week end di regata Davide Noli, armatore di Flying Cloud, Millennium 40 dello Yacht Club Porto Maurizio, con un primo e un secondo posto. Segue Neera, FY 49 di Veladoc Racing Team, di Nicolò Zanelli e terzo posto per Melissa, di Domenica D’Ambros, con un Baltic 50, dello Yacht Club Sanremo.

Il Gruppo B premia Gianluca Canale, con No First No Fun, First 35 dello Yacht Club Porto Maurizio; secondo posto per Emanuela, di Giuseppe Magliocchetti, Proto e terzo posto per il Pingone di Mare, di Federico Stoppani, entrambe dello Yacht Club Sanremo.

Le classifiche definitive della classe IRC saranno edite al prossimo appuntamento del West Liguria Trofeo Grand Hotel del Mare, in quanto il Comitato ha concesso una proroga per la presentazione dei certificati.

Per la classe Gran Crociera Melissa II, di Dario Goffredo, Swan 42 dello Yacht Club Sanremo, con due secondi posti si piazza al vertice della classifica. Fotitieng, Sweden 36, di Emilio Milanino, Yacht Club Aregai, mette a segno un primo e un quinto posto e si trova seconda in classifica. Terzo posto per Wolly, di Giovanni Beretta, First 35, dello Yacht Club Sanremo.

In Libera 1 Andrea Patala, con Sguaraunda, un X 40, balza in vetta con due primi posti, seguito da Vie en Blue, di Simone Cavazzuti – Yacht Club Domaso – e da Blue Swell di Paolo Lerda, Yacht Club Sant’Ampelio.

Libera 2 premia Ten Pesta, di Mauro Fioretto, Ten PF della Società Velica Cosulich, secondo posto per il Grifone di Mare, di Gianni Trapani, One Desing dello Yacht Club Sant’Ampelio e terzo per Mordilla di Rino Minio, X95 dello Yacht Club Sanremo.

Il prossimo appuntamento con il West Liguria Trofeo Grand Hotel del Mare è per il 10 e 11 dicembre e come di consueto sarà dedicata a Telethon.

Foto: M. Littardi

Rilascio Rosalia D’Amato: oggi riprenderà la navigazione

Stanno tutti bene i 6 italiani imbarcati sulla nave mercantile «Rosalia D’Amato» rilasciati ieri mattina. Il Comandante dell’Unità ha previsto di riprendere la navigazione nel pomeriggio di oggi. La nave mercantile era stata sequestrata dai pirati al largo della costa somala il 21 aprile scorso.

Al momento, quello che viene definito un problema tecnico, come hanno detto alcune fonti della missione anti-pirateria della Nato, si è evidenziato durante i controlli successivi al rilascio del mezzo: appena sarà risolto, con il supporto di un team di specialisti della nave Andrea Doria, la Rosalia D’Amato potrà ripartire.

Il problema, come ha informato la Marina Militare, è in via di risoluzione. I sei membri italiani dell’equipaggio, rilasciati ieri mattina, sono tutti in buone condizioni.

Francesca Cuomo

© Riproduzione riservata

IL NAUTILUS Anno 7 N°3

nuovo numeroIn questo numero un ampio speciale sul porto di Trieste e sui tanti progetti pensati e realizzati dal presidente dell'Autorità portuale Marina Monassi. La costruzione del Palacrociere a Savona e delle opere sopraflutto ad Ancona, le decisioni dell'Unione Europea sull'interporto di Gioia Tauro completano il quadro delle attività dei vari enti portuali italiani. Un focus particolare lo merita il progetto Gaia pensato per il porto di Bari che riguarda la security dello scalo e lo rende più moderno ed efficiente. Alla sicurezza sono dedicati anche spazi di carattere generale con i "four pillars" previsti dai protocolli internazionali. Una rappresentazione fotografica della regata internazionale Brindisi-Corfù e i progetti per le banchine elettrificate concludono, insieme ad un focus sul sistema crocieristico disegnato per i turisti a Brindisi, i temi trattati in questo numero.
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