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Porto di Ancona: anche il Comune nell’Osservatorio del porto

Su proposta dell’assessore ai trasporti, mobilità e porto Diego Franzoni, la giunta ha approvato l’adesione del Comune di Ancona all’Osservatorio sulla Piattaforma logistica delle Marche 2011-2012.

All’Osservatorio, che definisce le linee di indirizzo per uno strumento normativo finalizzato allo sviluppo dell’intermodalità, partecipano in base ad un accordo di programma la Camera di Commercio di Ancona, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, i Comuni di Ancona e Jesi, l’Autorità portuale di Ancona e l’Interporto Marche s.p.a.

Accordi marittimi saltati sui mercati Asia-Europa

Sarà spietata, il prossimo anno, la concorrenza sul commercio Asia-Europa: i maggiori global carrier stanno mettendo a regime nuove strategie per rafforzare le loro alleanze, per aumentare la loro capacità di incidere il mercato,ed essere più presenti nei focal-point dello shipping mondiale.

La scorsa settimana, le due grandi aggregazioni del trasporto marittimo, la Grand Alliance (Hapag-Lloyd, NYK: Nippon Yusen Kaisha Line, OOCL: Orient Overseas Container Line ) e la New World Alliance (APL:American President Lines, HMM: HYUNDAI Merchant Marine, MOL: Mitsui O.S.K. Lines) hanno annunciato la creazione di un “G6 Alliance”, aumentando la capacità di stiva con l’aggiunta di altre sei  carriers sul mercato consolidato di Asia-Europa; nove servizi di linea con un più risolutivo “transit times” su più di 40 porti in Asia, Europa e nel Mediterraneo, inclusi i liners del Bohai e del Baltico.

Tutto ciò in risposta all’annuncio della Alleanza tra la svizzero-italiana MSC-e la francese CMA CGM Group di formare una partnership con una base operativa più ampia, per ottimizzare l’uso delle rispettive flotte, migliorare i tempi di transito e aumentare le presenze in più mercati, tra le linee di traffico dell’asse Asia- Nord Europa, Asia- Africa meridionale e tutti i mercati del Sud America. Entrambe le iniziative, nate per contrastare il colosso Maersk, che attualmente offre la più completa copertura dell’asse Far East-Nord Europa e la linea “Daily Maersk” lanciata nel mese di ottobre.

Queste due nuove alleanze, fanno presagire che la lotta per la supremazia dei mercati commerciali di Asia-Europa è destinata a continuare e perfino potrà provocare una crisi seria per le altre compagnie del trasporto marittimo per tutto il 2012. Ancora, lo scorso mese, le compagnie di navigazione della CKYH- alleanza tra Cosco, K-Line, Yang Ming e Hanjin Shipping- si sono ristrutturate, operando con cinque loops settimanali, garantendo il full-service marittimo sulle rotte dall’Asia verso la East-Coast degli U.S..

Sebbene la Evergreen non farà parte dell’alleanza CKYH, l’impegno della Compagnia di Taiwan sarà più intenso, soprattutto tra i porti dell’Asia, del Mediterraneo e del Nord-Europa. Le compagnie di trasporto avranno un ‘ultima occasione per alzare i tassi a gennaio 2012, prima del nuovo anno lunare, che cadrà il prossimo 23 gennaio 2012. Tuttavia, con un outlook più debole per le esportazioni cinesi del prossimo anno, ogni “utile” sarà probabilmente di breve durata.

La tanto auspicata razionalizzazione dei servizi di trasporto tra Asia-Europa tarderà ancora prima di consolidarsi del tutto, rimuovendo quella capacità di stiva in eccesso; anche se si prevede un aumento del booking dei cantieri navali. Intanto, nell’ultimo mese di novembre, sono state demolite più navi portacontenitori rispetto a qualsiasi mese degli ultimi due anni; navi per la maggioranza “panamax” e vecchie di 20 anni.

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Più Vela per Tutti: prima regata dell’anno ad Otranto

La prima regata in Italia del nuovo anno 2012 è quella che i regatanti di “Più vela per tutti” disputeranno ad Otranto il primo di gennaio. Perché si sa che la prima alba dell’anno è quella del Capo più ad Est d’Italia e tutto quello che accade a capodanno ad Otranto ha la primogenitura!

Il Campionato invernale Uisp “Più vela per tutti” anche quest’anno conferma l’appuntamento in mare con la tradizionale Regata di Capodanno che quest’anno rientra nel calendario degl’eventi dell’Alba dei Popoli di Otranto. Ma per il 2012 c’è una bella novità: grazie alla passione del sindaco, Luciano Cariddi, e alla disponibilità della Capitaneria di Porto, tutti coloro che sono ad Otranto per festeggiare il nuovo anno potranno assistere ai momenti più adrenalinici della regata affacciandosi dalle mura, poiché la partenza e l’arrivo si svolgeranno all’interno delle acque del porto.

Alle ore 11 i regatanti, quelli sopravvissuti ai festeggiamenti della notte, saranno pronti a tagliare la linea di partenza proprio sotto le antiche mura della città con un vento che dovrebbe essere di una certa intensità da Nord-Ovest. Dunque, gli organizzatori (Il Gabbiere e Salentoinvela) prevedono una regata piuttosto impegnativa, lungo il percorso di circa dieci miglia dalle acque del porto con rotta Capo Palascia, dove ai piedi del faro ci sarà la boa da scapolare per poi tornare di nuovo dentro il porto.

La regata di Capodanno non avrà valore di punteggio per la classifica generale del Campionato invernale “Più vela per tutti”, poiché è foriera di messaggio augurale per tutti i regatanti: “chi veleggia a capodanno veleggia tutto l’anno!”.
E’ tempo di bilanci di fine anno anche per i regatanti di “Più vela per tutti” anche se mancano ancora sei regate da disputare sino a fine aprile 2012.

Questa la classifica generale che vedono in testa tutte imbarcazioni categoria C (del nuovo sistema Rating Salentino), ossia tra le più piccole:
1. ”Il Gabbiere”
2. ”Gege”
3. “Bellamoi”

Mancano pochi giorni per tutti coloro che hanno intenzione di rimontare la classifica poiché la prossima regata del Campionato è domenica 8 di gennaio.
Ricordiamo la novità della terza edizione di “Più vela per tutti”, ma per tutta la vela salentina, ossia la diretta su Mondo Radio al termine di ogni regata, fatto eccezionale per la vela che non ha mai avuto adeguato spazio mediatico riservato ad altri sport.

Yacht Club Sanremo: in centoventi al Meeting del Mediterraneo

In tutto sono centoventi, provenienti da tutte le regioni italiane, dalla Francia, dal principato di Monaco, dalla Romania, tantissimi dalla Spagna e dalla Svizzera.

Il numero di iscritti è decisamente superiore ad ogni aspettativa; le preiscrizioni già facevano ben sperare sulla buona riuscita di quest’evento, ma il risultato finale è più alto rispetto a qualsiasi precedente ipotesi.

Considerando che questi concorrenti, che hanno tra i 9 e i 14 anni, sono accompagnati dalle proprie famiglie, che, come tradizionalmente avviene per questo tipo di regate, non mancano mai di seguire i figli e di organizzare, nei periodi di festività come questo, una vacanza per tutti, sono arrivati in città circa quattrocento persone.

Sanremo è stata generosa con i regatanti, accogliendoli con il più bel clima che possa offrire; le prove di oggi sono state contrassegnate da un bellissimo sole e vento leggero, ideale per questo tipo di imbarcazioni.

Da tanti anni il Meeting non aveva un così alto numero di iscritti e questo boom è dovuto alla continua costanza e miglioramenti che con il passare degli anni ha avuto questa manifestazione.

La partnership con Kinder Più Sport, che permette ogni anno di avere come premio un Optimist, è di certo una forte attrattiva per i ragazzi, ma lo stupefacente inverno sanremese è il vero punto di forza del Meeting.

“In Romania, una giornata come quella di oggi, è estate – commentava oggi il padre di uno dei concorrenti rumeni –; è bellissimo regatare qui”.

Dopo le regate di oggi, domani il Meeting riprenderà con le prove alle 10,55; al termine ci sarà una grande festa dedicata ai concorrenti e alle loro famiglie, con tanti premi per tutti.
Il 30 dicembre sarà l’ultima giornata del Meeting, con le regate e la premiazione allo Yacht Club Sanremo.

Sequestro Ievoli: i sindacati di Molfetta contro lo Stato

«Davvero non si comprende come mai nessun intervento gli armatori e lo Stato italiano riescano a mettere in campo contro questi atti di sequestro». Lo afferma in una nota il sindacato Gente di Mare di Molfetta, a proposito del sequestro da parte di pirati della motonave Enrico Ievoli della compagnia Marnavi di Napoli al largo della costa nel mar Arabico, in Oman.

Tra i diciotto marittimi a bordo c’è anche uno molfettese, Francesco Bacchiani, di 45 anni. «Qualsiasi operatore commerciale che avesse subito un furto o una rapina – è scritto nella nota – sino ad oggi avrebbe preso opportuni atti di prevenzione tramite guardie private o altri sistemi; nemmeno lo Stato riteniamo abbia messo in campo le dovute misure per prevenire gli agguati».

Invece, secondo il sindacato dei marittimi, «sappiamo tutti quanti e quali interventi siano messi in atto contro i barconi dei clandestini, sia nel mare Adriatico che nel canale di Sicilia: trattasi quindi di volont… politica e di allarme sociale». «Siamo perciò autorizzati – prosegue la nota – a credere che qualcuno abbia trovato canali di finanziamento occulto: invero, non si comprende perchè a livello ufficiale tutti negano la dazione di danaro, mentre si dice diversamente da parte degli interessati, come è accaduto per il caso del Buccaneer.

Anzi, su quella vicenda che aveva visto coinvolto un altro marittimo molfettese, il sig. Troilo è calato il silenzio assoluto perchè nessuno mai ha chiarito che cosa è successo delle chiatte che il rimorchiatore trainava, nè quale fosse il loro carico o la loro destinazione. Rimane solo da sperare che anche questa volta la vicenda si concluda positivamente».

Volvo Ocean Race: tutti arrivati, le barche sulla nave per il dispositivo anti-pirateria

Con l’arrivo di Abu Dhabi questa mattina si è conclusa la prima fase della seconda tappa della Volvo Ocean Race. Tutte e cinque le barche sono nel porto sicuro, dove stanno concludendo le operazioni di carico sulla nave che, per evitare ogni rischio di attacchi di pirateria, le trasporterà fino alla costa di Sharjah, da dove partirà la seconda parte, per una regata sprint fino ad Abu Dhabi.

Dopo che nel corso della notte e di questa mattina si sono succeduti gli arrivi dei cinque team partecipanti alla Volvo Ocean Race, nel porto sicuro dell’oceano indiano sono iniziate le operazioni di carico degli scafi sulla nave che li trasporterà negli Emirati Arabi. L’ultimo equipaggio a concludere è stato Abu Abu Dhabi Ocean Racing, che ha tagliato la linea del traguardo questa mattina in quinta posizione. Lo avevano preceduto, nell’ordine, gli spagnoli di Team Telefónica, gli ispano/neozelandesi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG e i francesi di Groupama sailing team.

Dopo l’arrivo di Team Telefónica e CAMPER with  Emirates Team New Zealand nel tardo pomeriggio di ieri, in prima e seconda posizione rispettivamente a soli 117 secondi di distanza, un distacco veramente incredibile dopo oltre 15 giorni di navigazione, si sono dovute attendere quasi sei ore prima che la terza barca PUMA Ocean Racing powered by BERG guidata dallo skipper statunitense Ken Read giungesse sul traguardo.

Poco oltre le 2 del mattino è stato il turno dei francesi di Groupama sailing team, e stamattina verso le 10 quello di Azzam dell’Abu Dhabi Ocean Racing a chiudere la flotta in quinta posizione. 



“Sono deluso per non aver finito con un risultato migliore, ma d’altro lato dopo il disastro dell’incidente nella prima, sento uno strano senso di sollievo per aver completato la prima parte della seconda tappa” ha detto, una volta arrivato lo skipper britannico di Abu Dhabi, Ian Walker. “Un quinto posto non aiuta molto a risalire in classifica, dove ci piacerebbe essere, e so che è una sensazione condivisa da tutti a bordo. Una cosa che non riesco a togliermi dalla testa è che i ragazzi hanno navigato molto bene, e che il loro sforzo non è stato ricompensato.”

Con la vittoria ottenuta ieri, Team Telefónica entrerà nel nuovo anno al vertice della classifica generale, grazie ai 24 punti ottenuti e con un vantaggio di 7 punti sui più immediati inseguitori di CAMPER, con cui gli spagnoli si sono dati battaglia fino a pochissimi metri dall’arrivo dopo più di 4.000 miglia di navigazione.

Sul terzo gradino del podio PUMA Ocean Racing, il cui skipper Ken Read è apparso piuttosto deluso: “Abbiamo iniziato questa tappa fiduciosi, è un peccato perché ci sono stati un paio di punti dove abbiamo fatto la cosa giusta, abbiamo navigato bene e ci siamo posizionati nel luogo giusto.”

A Read ha fatto eco il francese Franck Cammas, quarto: “E’ frustrante, perché fino a cinque giorni fa pensavamo di poter vincere. La zona delle calme equatoriali è stata brutta e siamo entrati in aree di poco vento. sappiamo ceh queste non sono le condizioni migliori per la nostra barca, ma di sicuro non abbiamo gestito bene la situazione. Forse dipende dal fatto che abbiamo cercato di recuperare con un’opzione che era troppo rischiosa. Penso sia stato un errore, dovremo essere più pazienti in futuro e non lottare sempre per il primo posto.”

Nell’ambito delle varie misure messe in atto dagli organizzatori della regata per evitare il rischio di attacchi da parte dei pirati, la seconda tappa della Volvo Ocean Race è infatti stata suddivisa in due parti, e la località del porto sicuro mantenuta segreta.

Non appena i leader di Telefónica sono arrivati quindi, sono iniziati i lavori delle delicate operazioni di carico, un evento che non era mai accaduto prima. Le cinque barche, del peso di circa 15 tonnellate, saranno issate con una gru a un’altezza di oltre 12 metri, con gli alberi  da oltre 31 metri montati sulla nave che li condurrà fino alla costa settentrionale degli Emirati Arabi. Nessuno dei velisti o dei componenti del team tecnico di terra viaggerà sulla nave.

Telefónica e CAMPER sono stati i primi due scafi imbarcati, seguiti a breve da PUMA, mentre Groupama 4 e Abu Dhabi saranno caricati nelle prossime ore. Il nostromo della nave ha dichiarato: “Le cose fino ad ora sono andate esattamente secondo i piani, e spero che tutte le barche saranno caricate senza problemi entro la serata.” La nave potrebbe quindi lasciare il porto sicuro domani, per arrivare a destinazione i primi giorni di gennaio.

Una volta scaricate le barche, la regata ricomincerà con la seconda tranche, la regata sprint verso Abu Dhabi, che è anche la prima località mediorientale ad ospitare una tappa della Volvo Ocean Race nella storia.

Mentre nel porto sicuro si concludono le operazioni di carico, quindi, il sesto team della flotta Team Sanya, è ancora a Madagascar, dove è stato costretto a riparare dopo aver subito un danno a una sartia e dove sta effettuando i lavori per poter riprendere la regata nelle migliori condizioni per la terza tappa, che arriverà proprio nella località cinese di Sanya.

Ordine di arrivo primo tratto della seconda tappa

1. Team Telefónica (Iker Martínez), FIN – 15d, 4h, 57m, 19s
2. CAMPER con Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), FIN – 15d, 4h, 59m, 16s
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), FIN – 15d, 10h, 33m, 09s
4. Groupama sailing team (Franck Cammas), FIN – 15d, 13h, 04m, 19s
5. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), FIN – 15d, 19h, 56m, 37s
6. Team Sanya (Mike Sanderson) – suspended racing

Classifica generale provvisoria Volvo Ocean Race 2011/2012

1. Team Telefónica (Iker Martínez), 1+30+6+24 = 61 punti
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand (Chris Nicholson), 4+25+5+20= 54
3. Groupama sailing team (Franck Cammas), 2+20+2+12= 36
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG (Ken Read), 5+0+4+16= 25
5. Abu Dhabi Ocean Racing (Ian Walker), 6+0+3+8= 17
6. Team Sanya (Mike Sanderson), 3+0+1+SUS= 4

Yacht Club Sanremo: domani Meeting Internazionale del Mediterraneo

Inizia domani, alle 12.00, la ventisettesima edizione del Meeting Internazionale del Mediterraneo – Trofeo Kinder+Sport, tutta dedicata agli Optimist e organizzata dallo Yacht Club Sanremo.

Le iscrizioni hanno superato ogni previsione, arrivando a quota cento; per tre giorni i velisti più giovani d’Italia e d’Europa si sfideranno nelle acque di Sanremo, per la conquista dell’ambito trofeo.

Sono già molte le nazioni rappresentate in questa regata, che ha da sempre la caratteristica di essere un appuntamento internazionale; così troviamo le squadre francesi, svizzere, monegasche, romene, oltre alla compagine spagnola, che ogni anno diventa più numerosa.

La flotta sarà suddivisa tra Cadetti – sezione dedicata ai più piccoli – e Juniores.

Domani, 28 dicembre, scatteranno le prove in mare, che, come da tradizione, si chiuderanno con una cioccolata calda per tutti i ragazzi allo Yacht Club Sanremo. Con un simile numero di iscritti, la partenza delle prove sarà sicuramente suggestiva e incanterà tutti gli spettatori che saranno sia in mare, che a terra.

Il 29 dicembre, al termine delle prove, ci sarà una festa dedicata a tutti, mentre il 30 si svolgerà la premiazione della ventisettesima edizione del Meeting Internazionale del Mediterraneo – Trofeo Kinder + Sport.

Nel corso delle giornate di regata, sarà assegnato anche un Optimist, tutto firmato Kinder e ci saranno premi per tutti i partecipanti, per rendere ancora più natalizio il clima di questa regata.

Foto: Matteo Littardi

Trivellazioni in Adriatico: da Ferrarese parere negativo per Via

La Provincia di Brindisi oggi ha detto ancora un “no” e continuerà ad opporsi con ogni mezzo all’assalto che diverse compagnie petrolifere hanno lanciato al Mar Adriatico con richieste finalizzate ad eseguire nuove ricerche di idrocarburi mediante tecniche estremamente invasive e pericolosissime per il nostro ecosistema.

Lo afferma il Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese il quale in data odierna ha inviato una nota all’Ufficio Valutazione Impatto Ambientale della Regione Puglia con la quale si conferma il parere negativo in merito alle nuove istanze di verifica di assoggettabilità a VIA per i permessi di ricerca di idrocarburi da effettuare al largo delle coste pugliesi.

“Un dato è certo – aggiunge Ferrarese – le particolari caratteristiche del mare Adriatico, sostanzialmente chiuso e poco profondo, presentano elevate potenzialità  di pericolo e di danni in caso di dispersioni di petrolio. Ed è proprio sulla base di questo che, per garantire una appropriata tutela dell’ambiente marino, è necessario vietare per sempre tali ricerche, accelerando l’iter di una proposta di legge attraverso impedire in modo assoluto l’esecuzione di nuove indagini nel mar Adriatico.

La Puglia – ha concluso Ferrarese – vive di turismo e nessuno potrà vietarci di difendere a spada tratta l’ambiente che ci circonda e le bellezze del nostro territorio”.

 

Foto: Simone Rella

Pirateria: ancora un sequestro ai danni della Ievoli

Nel fare un bilancio di sull’attività dei pirati somali, possiamo dire che l’armamento italiano ha subito dei colpi pesanti. Anzi, per dirla con l’International Maritime Bureau, il totale di navi sequestrate per tutto il 2011 sono state 266; 70 in più rispetto agli stessi mesi dell’anno scorso.

E’ nostro dovere riportare l’elenco delle navi italiane che hanno subito l’attacco dei pirati somali.
6.Aprile.2009 – La “Malaspina Castle”: nave britannica noleggiata da una società italiana, viene sequestrata e poi rilasciata il 9 Maggio.

11.Aprile.2009 – Nel Golfo di Aden, pirati somali sequestrano il rimorchiatore Buccaneer della società Micoperi, con a bordo 16 persone di equipaggio (dieci italiani, cinque romeni ed un croato). Dopo varie trattative, i marinai vengono rilasciati il 9Agosto.

25.Aprile.2009 – La nave “ Melody Msc” da crociera della compagnia italiana Msc Crociere, con a bordo 991 passeggeri e 536 membri dell’equipaggio, sfugge ad un attacco di pirati mentre si trovava ad un giorno di navigazione a nord delle Seychelles, davanti alle coste somale.

29.Aprile.2009 – La nave da carico “Jolly Smeraldo”, della compagnia Messina, sfugge all’arrembaggio di pirati a circa 300 miglia a sud-est di Mogadiscio. La nave era partita da Mombasa diretta a Jeddah (Arabia Saudita). La mattina dopo i pirati ci riprovano, ma sono respinti con manovre evasive e con gli idranti.

5.Maggio.2009 – La gasiera “Neverland” della compagnia Finaval, proveniente dal Mar Rosso e diretto in India, è attaccata dai pirati nel golfo di Aden. Ma l’intervento di un elicottero armato  della fregata Maestrale della Marina Militare mette in fuga i pirati. La Neverland era stata già attaccata dai pirati a metà del 2008 e anche in quell’occasione era intervenuta un’unità della Marina Militare Italiana, la Borsini.

26.Agosto.2009 – Il mercantile “Southern Cross” è attaccato dai pirati nel Golfo di Aden, ma sfugge al sequestro grazie all’intervento di una nave norvegese e di un elicottero.

22.Ottobre.2009 – Doppio assalto alle navi della compagnia Messina di Genova “Jolly Rosso” e “Jolly Smeraldo”. La prima viene raggiunta dai pirati nei pressi di Mombasa, la seconda nello stretto di Bab el Mander, tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi. Entrambi gli attacchi vengono respinti anche grazie all’intervento delle navi militari della missione Ue.

28.Marzo.2010 – la nave cisterna “Valle di Castiglia”, in navigazione Mar di Oman verso il Canale di Suez, viene raggiunta da colpi d’arma da fuoco sparati da un barchino di pirati.

2.Aprile.2010 – La nave portacontainer “Garland”, della Società Italia Marittima di Trieste, viene avvicinata da due barchini a 300 miglia dalla costa dell’Oman, ma riesce a fuggire.

14.Dicembre.2010 – La nave mercantile “Michele Bottiglieri”, con carico di granaglie dall’Australia all’Arabia Saudita, in navigazione a 220 miglia dalle coste dell’Oman, viene attaccata dai pirati. Il comandante riesce a portare in salvo la nave con manovre evolutive.

11.Gennaio.2011 – La petroliera “Dominia”viene sequestrata per oltre15 ore al largo della Nigeria. I pirati rapinano l’equipaggio e poi abbandonano la nave, sequestrando tre filippini per farsi accompagnare a terra.

8.Febbraio.2011 – La petroliera “Savina Caylyn” della società napoletana Fratelli D’Amato viene attaccata e sequestrata dai pirati a 880 miglia dalla Somalia. A bordo 22 membri di equipaggio tra cui 5 italiani. Contro la nave sono stati lanciati 4 razzi rpg e sparati colpi di mitra: l’attacco è stato compiuto con un barchino calato in mare da una “nave-madre” che presiedeva la zona. La petroliera è stata riscattata ed è ora in navigazione verso l’Italia.

13.Aprile.2011 – La nave “Alessandra Bottiglieri” viene attaccata da una decina di pirati a circa 70 miglia a sud delle coste del Benin. Dopo 48 ore la nave viene liberata.

21.Aprile.2011 – La motonave italiana ”Rosalia D’Amato” viene assaltata nel mare Arabico e portata verso la Somalia. Liberata il 21 Novembre.  Il comandante responsabile della sicurezza della compagnia Miccio: “Stanno bene, nessun blitz e nessun riscatto”.

24.Luglio.2011 – La nave “Anema e Core”, della compagnia armatrice Rdb Armatori Spa di Torre del Greco, viene sequestrata mentre navigava nel golfo della Nigeria e liberata cinque giorni dopo. A bordo 20 filippini, un ucraino e due italiani.

10.Ottobre.2011 – Un gruppo di cinque pirati somali attacca la “Montecristo”, cargo da 56.000 tonnellate della compagnia livornese D’Alesio, diretta in Vietnam e proveniente dal canale di Suez. La nave viene liberata il giorno successivo grazie ad un blitz delle forze speciali inglesi concordato con i Dicasteri Esteri e Difesa italiani. Quindici dei pirati vengono arrestati, in diversi momenti; tutt’ora  detenuti in Italia.

22.Novembre.2011 – Spari da parte dei pirati contro la nave della Marina Militare Italiana “Andrea Doria” in missione antipirateria al largo della Somalia, senza feriti.

Come si nota, un elenco che giustamente fa pensare ad attacchi mirati contro l’Italia.
Oggi un’altra nave italiana è stata sequestrata. Si tratta della petroliera “Enrico Ievoli” della compagnia Manarvi di Napoli, mentre navigava ieri al largo delle coste dell’Oman a 18.3 gradi di latitudine Nord e 057.6 gradi di longitudine Est. Agostino Musumeci, comandante della nave, ha affermato che l’equipaggio sta bene.

La Farnesina ha confermato, stamani, il sequestro della nave italiana. La “Enrico Ievoli” aveva già avuto a che fare con i pirati, nel marzo del 2006.

Abele Carruezzo

Foto: Simone Rella

© Riproduzione riservata

Portualità italiana: necessita di provvedimenti

Passato il Natale, i problemi economico-occupazionali restano e nel campo della portualità si torna a chiedere al governo Monti un confronto serrato, al fine di ottenere “provvedimenti-fatti” che possano garantire il riconoscimento dell’autonomia finanziaria alle Autorità portuali.

Abbiamo salvato l’Italia; ora dobbiamo salvare i porti se vogliamo salvare il lavoro e garantire occupazione. Lo scenario di crisi lo impone; la previsione del calo dei traffici marittimi delle tipologie di merci (tranne per quelle energetiche) per il 2012 sarà consistente; diminuzione che si estenderà proprio nel Mediterraneo a seguito anche della riorganizzazione delle rotte che le grandi compagnie armatoriali stanno mettendo in campo tramite nuove alleanze.

Destinatario di queste attenzioni sarà proprio il neo ministro Passerà che si troverà ad affrontare una nuova pianificazione del settore marittimo-portuale. Alla luce anche delle nuove direttive a livello europeo, tra cui quelle in materia di aiuti di Stato. Di sicuro, il governo Monti dovrà affrontare la sussistenza dei vari “corridoi”, le varie “autostrade del mare”, la localizzazione dei vari port-hub;

il problema dei dragaggi portuali, le infrastrutture logistiche e soprattutto la mole di “burocrazia” che regna nelle varie autorità portuali; come pure occorrerà un aggiornamento del Piano Nazionale della Logistica, alla luce di nuovi fatti geo-politici avvenuti in aree calde del Mediterraneo che hanno cambiato il mercato trasportistico marittimo e poi  cercare di evitare il soccombere “cieco” di alcuni porti rispetto ad altri favoriti solo dalla “politica” di piccolo cabotaggio.

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 7 N°4

nuovo numeroIn questo numero de Il Nautilus, giunto al settimo anno di pubblicazioni, troverete lo speciale sulle Autostrade del mare di Giovanna Lodato, realizzato dopo un viaggio tra i porti della Spagna e Civitavecchia. Un focus importante è stato realizzato sulla regione Sardegna con le novità e le statistiche su Porto Torres e sui porti del Nord come pure per quelli della zona più a Sud dell'isola. Una piccola valutazione è stata fatta anche sul settore delle crociere che si sposta versa il Nord Europa ma anche sui porti di Brindisi, Barcellona, Bari. Spazio anche alla vela internazionale con un resoconto, anche fotografico, completo sull'ultima edizione della Volvo Ocean Race. Consueta parte didattica affidata al direttore scientifico Abele Carruezzo che in questo numero ha affrontato il problema della pirateria spiegando il funzionamento del nuovo metodo P-Trap, quello relativo alla formazione del personale di bordo ed infine le nuove norme sul noleggio di imbarcazioni.
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