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Porto di Brindisi: Minervini e Haralambides discutono di spazi retro portuali

Il porto di Brindisi dispone di spazi e di aree su cui sono programmati interventi, ed investimenti, che necessitano di essere armonizzati. Con questo obiettivo, a margine dell’incontro avvenuto stamattina per la firma del Protocollo sul Metrobus,

l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini e il presidente dell’Autorità portuale Hercules Haralambides hanno deciso di improntare un programma che metta in rete gli spazi retro portuali.

“E’ vero che si tratta di un incontro interlocutorio ma è molto importante – ammette Minervini – perché ci consente di capire qual è il quadro in cui ci stiamo già muovendo, anche in maniera indipendente, con investimenti già in atto”. Lo scopo infatti è proprio quello di evitare progetti doppi o, peggio ancora, interferenze che mettano a rischio buoni progetti.

Alcuni dei finanziamenti già in corso saranno discussi insieme da Authority e Regione anche al fine di poter ottenere altri finanziamenti. Se i tempi sono ormai fuori dai limiti per i fondi del Piano per il Sud, ci sono altre possibilità di reperire fondi che i due enti non vogliono trascurare.

Francesca Cuomo

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Volvo Ocean Race: Groupama prende la testa, domani finalmente gli alisei?

Quando si entra nell’ottavo giorno di regata della quarta tappa, da Sanya Ad Auckland, il team francese di Groupama ha preso la testa della flotta ai danni di CAMPER. Tutti i team cercano di far rotta a sud-est per poter entrare nei tanto agognati venti portanti di aliseo. Se tutto funzionerà nelle prossime 24 ore i sei Volvo Open 70 potranno iniziare la loro veloce corsa fino all’equatore, dove li attendono i Doldrum, le temibili calme equatoriali.

Mentre la flotta navigava attraverso il gruppo di isole giapponesi che in inglese vengono definite come the Pacific Ring of Fire (il cerchio di fuoco del Pacifico) Groupama 4 ha preso la testa e  si è posizionato in quella che sembra un’ottima zona di controllo degli avversari, sia quelli più a nord come gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG che quelli più a sud come Camper with Emirates New Zealand e Team Telefonica.

Franck Cammas ha riconosciuto il merito al suo navigatore Jean-Luc Nélias, che con una strategia opportunistica, 48 ore fa ha portato lo scafo verde e arancio dei francesi in un’area dove controllare il resto della flotta e approfittare delle variazioni del vento, sembra essere più semplice che per gli altri. “Siamo certamente contenti della nostra strategia” ha detto Cammas “E’ stata una buona mossa quella di evitare una zona di vento leggero a sud. Jean-Luc ha fatto un ottimo lavoro in quella che era una scelta difficile perché comportava un grande investimento rispetto alla rotta normale verso Auckland. Quando non eravamo certi, abbiamo deciso di rimanere nel gruppo, ma quando abbiamo visto la bonaccia e il vento che veniva da nord, siamo andati a nord per una giornata.” Cammas ha anche riconosciuto che l’opzione ha permesso di avere più controllo anche su PUMA che nelle ultime giornate è stato protagonista di un rientro notevole, dopo aver navigato a settentrione per diversi giorni. “Vedremo che succederà e’ una buona rotta ma all’inizio era anche molto rischiosa. Ora PUMA è ben posizionato, congratulazioni a loro perché hanno saputo rischiare fin dall’inizio.”

Oggi il team francese è stato impegnato a fondo a causa di un vento instabile, nella zona di transizione fra la brezza da nord e una più consistente da nord-est che Groupama spera di raggiungere in un giorno, e che ha costretto i velisti a molti cambi di vele. “Siamo ancora in coda a un sistema meteo e il vento non è deciso, ci sono molti cambi da fare perché l’aria salta di continuo. Ma speriamo che il vento forte arrivi domani sera.” Ha spiegato Cammas.

Una cinquantina di miglia più a nord, PUMA continua ad avanzare velocemente in un corridoio di vento creatosi fra una bassa pressione e una alta pressione leggermente a nord-ovest dove il vento sta spingendo i due team “nordisti” a velocità fra i 18 e i 19 nodi. Il piano di Ken Read sembra essere quello di mantenere la separazione laterale da Groupama, stando più a est dei francesi e, quando finalmente entrerà nel flusso di aliseo, aver un angolo migliore per dirigersi verso i Doldrum, le calme equatoriali, che a oggi sono situate al largo delle Isole Salomone, in pieno Pacifico. “Se i modelli meteo concordano, continueremo sulla nostra linea, compiendo un ampio cerchio di fronte alle barche più a sud.” Ha spiegato l’MCM di PUMA Amory Ross. Tuttavia e come sempre, c’è un rischio insito in ogni scelta. Perché funzioni, il piano di Ken Read è necessario che l’attuale sistema meteo si sposti a est insieme alla barca nera, in modo da avere sempre vento fresco, pur coprendo una strada più lunga e con un angolo lievemente più largo, che potrebbe comportare una velocità maggiore anche di uno o due nodi.

Attualmente la barca più a sud è lo scafo azzurro di Team Telefónica, in quarta posizione. Gli spagnoli stanno facendo di tutto per mantenere un buon passo. Iker Martínez pensa che la situazione potrebbe peggiorare una volta entrati negli alisei. “PUMA e Groupama sono veloci e una volta nel nuovo vento avranno un angolo migliore e potranno sviluppare più velocità. Non siamo esattamente dove avremmo voluto, quindi dobbiamo cercare di spingere al massimo, navigare bene e avanzare.” Lo skipper basco ha detto che, malgrado la posizione in classifica inusuale per il team, lo spirito a bordo è positivo e che non si è persa la voglia di battagliare.”Siamo tutti ottimisti, stiamo tutti bene. La barca è in ottima forma, non siamo nel posto giusto ma ci sono ancora 4.000 miglia al traguardo.” A contribuire all’umore positivo del team iberico anche la notizia di una nuova sostenitrice di Telefónica. Lotta la moglie del brasiliano del gruppo Joao Signorini ha partorito la scorsa notte una bimba. L’equipaggio, e il neopapà hanno celebrato concedendosi qualche tiro da un sigaro cubano, appositamente portato a bordo per l’occasione.

Su CAMPER, che ha perduto la leadership, l’equipaggio continua a restare concentrato, per cercare di minimizzare le perdite ed elaborare una strategia di contrattacco, come ha detto il co-skipper Stuart Bannatyne. “Sono momenti duri, ma le condizioni di navigazione sono molto piacevoli, quindi non va tutto male. Stiamo cercando di recuperare e lavoriamo sodo per rientrare nel gioco. Speriamo che con la nostra posizione potremo avere buoni angoli al vento e riguadagnare. Non credo che ci spingeremo tanto a est quanto PUMA o Groupama e speriamo che non sia necessario, c’è ancora molto est da fare prima di arrivare ad Auckland quindi speriamo che la nostra strategia funzioni sul lungo periodo.”

Se Team Sanya si mantiene nel gruppo, mostrando buone velocità, in sesta posizione è sceso Abu Dhabi Ocean Racing che ha anche informato di aver avuto un problema al sistema di movimento della deriva di destra. L’equipaggio ha provveduto a una riparazione temporanea e spera che tenga, perché non poter disporre di una deriva comprometterebbe seriamente le prestazioni della barca.

Ora per tutti si tratta di agganciare quanto prima possibile gli alisei, camminare veloci per poter poi affondare le calme equatoriali, gli imprevedibili Doldrum. Quando la flotta sta oltrepassando la barriera delle 4.000 miglia al traguardo, al rilevamento delle ore 14 di oggi, Groupama 4 guida la flotta con 38,1 miglia su CAMPER e 43,8 su PUMA. In quarta posizione è Team Telefónica che ha un ritardo di 61,8 miglia, Team Sanya è quinto a 67 e sesto è Abu Dhabi con 74,7 miglia di distacco. I più veloci della flotta sono i francesi con 19,6 nodi.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 27 febbraio 2012:

1. Groupama sailing team, a 4.007,7 miglia da Auckland
2. CAMPER con Emirates Team New Zealand, a 38,1
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +43,8
4. Team Telefónica, +61,8
5. Team Sanya, +67,0
6. Abu Dhabi Ocean Racing, +74,7
(1 miglio = 1,852 km)

Foto: Y. Riou

Sistemi Camerali di Lazio e Campania scrivono a Monti

I Presidenti di Camera di Commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma, Salerno e Viterbo, si sono assunti la responsabilità di scrivere al premier Monti una mozione per la revisione dell’articolo 16 del Decreto “Salva Italia”, invitandolo ad una più attenzione a tutte le tematiche relative all’economia del mare.

Hanno sottolineato che tali settori, vera risorsa di cui l’Italia dispone, sono trainanti per lo sviluppo economico dei vari territori costieri e per l’occupazione di molte unità facente parte della vasta filiera nautica. Il decreto “Salva Italia”, prevedendo di tassare i proprietari delle imbarcazioni per l’utilizzo e non per il possesso , significa colpire tutte le imprese che operano nei settori della cantieristica navale, della portualità e del turismo nautico; proprio settori che meriterebbero più investimenti per rilanciare la ripresa economica ed occupazionale del Paese.

A tal proposito, si invitano gli altri presidenti dei sistemi camerali ad unirsi e firmare la mozione inviata alla Presidenza del Consiglio. Considerando che la lettera inviata a Monti, riguarda due regioni come il Lazio e la Campania,  non sappiamo se le Camere di Commercio di Bari, Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia  abbiano aderito all’iniziativa, vista la peculiarità costiera e turistica della Regione Puglia, sede anche di “distretto regionale della nautica da diporto”.

Il rischio che un simile decreto mette in campo è quello di vanificare gli sforzi economici  di molte aziende; di incoraggiare, nel transito e nello stazionamento, la migrazione delle imbarcazioni verso altre coste europee e non, con danni all’economia di tale settore.

Abele Carruezzo

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Parlamento Ellenico: pronta legge per imbarcare guardie armate su navi

Anche il Governo greco, per contrastare gli atti di pirateria, si appresta a votare le legge che consente l’imbarco di guardie armate a bordo di navi mercantili. Il ministro greco per la Protezione del Cittadino (responsabile anche per la Marina Mercantile),

Christos Papoutsis, ha presentato in Parlamento, la settimana scorsa, il disegno di legge che regola le procedure previste per l’assunzione di guardie armate e i termini per la concessione del relativo permesso.

Così, gli armatori greci, proprietari di navi battenti bandiera greca, potranno presto imbarcare guardie armate private sulle loro navi che navigano in zone di mare a rischio pirateria.

A differenza degli altri governi, la nuova legge ellenica prevede che le guardie private non faranno parte dell’equipaggio; la legge, al vaglio del Parlamento greco, precisa i doveri del comandante della nave nei confronti delle guardie e prevede inoltre sanzioni contro quelle guardie che si dovessero trovare a bordo delle navi greche senza autorizzazione.

Diversa è la legge italiana che imbarca team di militari (marò del Battaglione San Marco) con ingaggi precisi e che rappresentano un prolungamento dell’organizzazione della Marina Militare dello Stato Italiano a bordo di navi che issano la bandiera italiana.

Abele Carruezzo
Foto: Simone Rella

© Riproduzione riservata

Costa Allegra: incendio a bordo

Incendio a bordo della motonave Costa Allegra a largo delle Seychelles. Costa Crociere è stata informata che oggi alle ore 10.39, ora italiana, un incendio si è sviluppato a bordo della motonave Costa Allegra in sala macchine, nel locale generatori elettrici situato a poppa.

«Le procedure e il sistema antincendio di bordo – si legge nella nota della Compagnia – sono stati prontamente attivati e le speciali squadre antincendio di bordo sono intervenute; l’incendio è stato estinto e non si è esteso a nessuna altra zona della nave. Non ci sono stati feriti o vittime».

Costa ha confermato che le autorità competenti sono attive «per fornire alla nave il supporto necessario, in funzione dell’evolversi della situazione». Costa riferisce che sul luogo si stanno recando rimorchiatori e altri mezzi di supporto.

A bordo della nave Costa Allegra sono presenti 636 passeggeri di varie nazionalità e 413 membri di equipaggio. La nave, partita sabato 25 febbraio da Diego Suarez, era diretta al porto di Victoria (Mahè, Seychelles) dove era prevista arrivare domani 28 febbraio. Costa Allegra, costruita nel 1992, 28.597 tonnellate di stazza, è lunga 188 metri. Con una capacità massima di 1400 persone, ha otto ponti passeggeri e 399 cabine.

La Costa Allegra resta al momento senza propulsione, ma i mezzi di comunicazioni dell’unità risultano funzionanti. Lo fa sapere la Guardia Costiera italiana alla quale la nave da crociera, in navigazione nell’oceano Indiano, ha dato comunicazione di un incendio, sviluppatosi questa mattina nel locale generatori.

Il comando della nave ha fatto sapere alla Guardia Costiera che, per motivi precauzionali, i passeggeri – tutti in buona salute e informati puntualmente sulla situazione – sono stati radunati presso i punti di raccolta/emergenza della nave. Con 627 passeggeri e 413 persone di equipaggio, la nave – di 187 metri per 28500 tonnellate di stazza – si trova attualmente a circa 200 miglia dalle Seychelles.

La Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana ha allertato le autorità delle isole Seychelles competenti territorialmente per il soccorso, individuando navi mercantili da dirottare verso la motonave. Le condizioni meteo marine in zona danno mare stato 4 con raffiche di vento a 25 nodi.

Francesca Cuomo

© Riproduzione riservata

Porto di Taranto: la Uil chiede provvedimenti per il Tct

“Di fronte all’ennesimo atteggiamento negativo e ostruzionistico, crediamo sia giunta l’ora di chiudere ogni rapporto con la Tct, di tagliare i ponti con un’azienda che continua a dimostrare un interesse nullo nei confronti dello scalo portuale di Taranto, in barba a un accordo cinquantennale per la gestione del molo polisettoriale.

La nomina di Prete a commissario garante dei 400 milioni stanziati per il miglioramento delle infrastrutture è un’ottima notizia, ma potrebbe non produrre gli effetti sperati qualora si perseverasse con interlocutori dannosi per ogni progetto di rilancio del porto”.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, non lesina critiche nei confronti della Tct, rea di non aver trovato un accordo per evitare il licenziamento di 160 lavoratori portuali tarantini.

“Il 29 è previsto un ulteriore incontro per cercare una soluzione al futuro dei 160 lavoratori minacciati di licenziamento. Tuttavia, pur in caso di esito positivo, non ci faremmo false illusioni. Del resto, non è una novità – esclama Pugliese – come dimostra la nefasta esperienza della Tct a Taranto negli ultimi anni. Non è stato facilitato, come definito dal contratto di concessione, l’accesso ad altre aziende interessate a svolgere attività a Taranto, ottenendo la fuga verso altri lidi di compagnie navali.

Del turnover neanche l’ombra, anzi si è proceduto a licenziare senza troppi scrupoli. Per tacere degli investimenti promessi in più frangenti e mai realizzati, a cominciare dalla messa in sicurezza delle banchine, senza la quale non si può procedere al dragaggio dei fondali. La misura è colma – insiste Pugliese – continuare in questa direzione sarebbe autolesionistico”.

La soluzione, secondo il Segretario Generale della UIL regionale, è nella gestione pubblica. “Casi come quello di Bari – spiega – sono l’esempio lampante di come la gestione pubblica del porto sia la scelta vincente. A Taranto i privati la fanno da padroni, e intanto lo scalo perde terreno prezioso nei confronti di tanti concorrenti europei e nordafricani. Nel capoluogo regionale, invece, la gestione pubblica ha permesso di macinare record in termini di passeggeri e merci movimentate”.

 

Foto: Simone Rella

Unione Europea: prolungata la missione anti-pirati

Prolungata sino alla fine del 2014 la missione europea anti-pirati; lo hanno deciso oggi i ministri degli esteri della UE. I ministri hanno apprezzato i successi della missione EuNavFor Atalanta che ha permesso di

«prevenire e reprimere gli atti di pirateria e le rapine al largo della costa della Somalia, contribuendo anche alla sicurezza e all’attività economica dei paesi della regione e della comunità internazionale nel suo insieme».

Dopo l’allungamento ora si apre la discussione circa l’ampliamento dei compiti affidati alla missione europea, limitata per ora ad interventi in mare. L’idea sarebbe di potere intervenire più vicino alle coste per reprimere le attività preparatorie dei pirati, pur senza mettere piede a terra.

Matteo Bianchi

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FINE DEL CAMPIONATO INVERNALE MAHYMA DI ANZIO E NETTUNO

Un organizzazione di eccellenza che nasce dalla grande esperienza e professionalità nella gestione degli eventi, questo garantiscono il Circolo Della Vela Di Roma, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, e il Nettuno Yacht Club, i circoli del golfo di Anzio e Nettuno.

Nell’ultima giornata di regata i velisti hanno atteso nel porto circa un ora, dopo di che il vento è andato alzandosi fino a rimanere costante per tutta la giornata intorno ai 13 nodi, dando la possibilità di chiudere il campionato con grandi prestazioni e divertimento.

Il dato però più rilevante è il primo posto in classifica, tra i Platu25, dell’associazione studentesca degli universitari della” Sapienza Università di Roma”. In ambito scientifico, in questi tempi, si discute sull’ipotesi che i neutrini siano più veloci della luce, ma ancora non ne abbiamo la certezza.

Invece siamo sicuri che SapienzaVela sia velocissima in regata e fuori! Dal 2010, anno di fondazione, l’associazione è riuscita a partecipare allo scorso Mondiale Platu25 tenutosi in  Austria, e a diverse regate su deriva, minialtura e altura. In fine, per ordine di tempo, i ragazzi hanno regatato nel campionato invernale di Anzio e Nettuno, nel quale hanno ottenuto il massimo risultato.

Tutto questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione con il Circolo Canottieri Tevere Remo e al sostegno di Edoardo Barni, responsabile del settore velico del circolo e presidente della classe Platu25.

I risultati:

ORC.  1°Orion di Vele al Vento timonata da Fabrizio Calvo  2° Cocoon di Alessandro Carocci  3° Marlin Blu 2 di Franco Cesarini
IRC. 1° Raggio di Sole di Luciana Fiumara  2° Cristina III di Alessandro Brighenti  3°  Orion
CROCIERA IRC. 1° Dama Brù di Antonio Burlina  2° Dragone della S.V.M.M  3° Cricca IV di Guido Battisti
CLASSE HALFTON. Elena Celeste precede Rangiriri e Donald Duck di Vincenzo Mangione
J24. 1° Ignazio Bonanno del Centro Velico Marina Militare  2° Marco Vincenti fiamme oro Pol. Penitenziaria  3° Massimo Mariotti Vela Argentario ASD
PLATU25. 1° Gianluca Antonelli con a bordo l’equipaggio SapienzaVela

Emiliano Salamone

Guerrieri: “Presto una ripresa del settore nautico a Lucca”

Dopo dieci anni di grande incremento, il settore della nautica a Lucca ha subito una pesante battuta d’arresto. Il presidente della Camera di Commercio Claudio Guerrieri affronta il problema con grande lucidità e fermezza: i numeri indicano che Lucca, almeno in Toscana, rappresenta più dell’85% dell’export del settore.

“Siamo consapevoli che il settore nautico, così come il mondo produttivo italiano, non vive un buon momento – spiega Guerrieri – ma sappiamo anche che puntando sulle nostre eccellenze, saremo in grado di superare la crisi”. La produzione nel terzo trimestre del 2011 ha subito un calo del 4,7%, il fatturato del 3,3%. L’andamento del mercato è altalenante ma pur sempre in diminuzione.

“Bisogna anche specificare però – aggiunge il presidente Guerrieri – che venivamo da un decennio di crescita impetuosa che, ad un tratto, si è scontrato con una crisi mondiale evidentissima”. L’obiettivo dell’ente camerale è certamente quello di guidare e assistere le aziende in questo momento particolarmente negativo, tuttavia, come lo stesso Guerrieri ha sottolineato, i mercati locali incidono poco: i segnali di ripresa infatti, si attendono dai mercati internazionali.

Nel prossimo numero de Il Nautilus, l’intervista integrale al presidente Guerrieri.

Francesca Cuomo

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Volvo Ocean Race: Nordisti o sudisti? Chi avrà la meglio?

Non cambia la classifica, ma le posizioni sulla carta sì. I francesi di Groupama puntano a nord e insieme a PUMA nei prossimi giorni potrebbero cogliere i frutti della loro miglior posizione rispetto ai sistemi meteo, avvantaggiandosi nella discesa verso Auckland. Mentre è passata una settimana dalla partenza da Sanya, e mancano ancora più di 4.200 miglia al traguardo, le scelte strategiche cominciano a farsi sempre più interessanti.

Durante le ultime 24 ore la classifica è rimasta invariata, ma a guardare la cartografia molto è cambiato. Se CAMPER segue fedele la rotta decisa, che lo pone sempre alla testa della flotta, e Team Telefónica è la barca posizionata più a sud e appare in seconda piazza, coloro che hanno scelto di restare a nord come PUMA, o di dirigersi a nord come Groupama 4 nelle prossime ore potrebbero scombussolare il tabellone.

In una giornata grigia e fredda, con nuvole colme di pioggia, infatti i francesi di Groupama 4, la mosca fastidiosa come erano stati definiti ieri dagli avversari di CAMPER with Emirates Team New Zealand, hanno giocato la loro carta, portandosi a nord, una mossa che gli ispano/neozelandesi hanno deciso di non seguire. La ragione per cui Franck Cammas e i suoi hanno preso questa decisione sta nella vasta zona di venti leggeri che separa la flotta ai tanto agognati alisei, e la maniera migliore per attraversarla. “Preferiamo allontanarci da questa zona di aria leggera, non riusciremo a sfuggirne completamente, e dovremo certamente navigare con poco vento prima di raggiungere gli alisei” ha spiegato lo skipper transalpino.

Groupama 4 all’ultimo rilevamento ha un margine sugli americani di PUMA che si trovano una trentina di miglia a nord e sul resto della flotta, incluso CAMPER che ora è posizionato a oltre cento miglia a sud, e tutti si trovano in condizioni di brezze molto instabili.

A bordo della barca rossa e bianca regna il silenzio, fatta eccezione per il battere continuo della pioggia sulla coperta, e l’equipaggio guarda con dispiacere gli avversari avvicinarsi nel tentativo di rubare la loro leadership, guadagnata con tanti sforzi. “E’ dura non sapere come stiamo andando in rapporto agli altri, e non lo sapremo finché non entreremo in un flusso da nord est ben stabilito che ci consentirà di far rotta verso casa.” Scrive oggi Hamish Hooper MCM di CAMPER. “A bordo si studiano attentamente i report che arrivano ogni tre ore, cercando di capire le velocità e le posizioni degli avversari, sperando sempre che non stiano andando meglio. Sono momenti di nervosismo per lo skipper Chris Nicholson.”

Intanto, più a settentrione di tutta la flotta, gli americani di PUMA hanno concluso la loro fuga solitaria, che li ha riportati nel gruppo e a una trentina di miglia più a nord di Groupama 4.”La cosa importante per noi è esserci riavvicinati” sono le parole usate da Amory Ross nel suo blog. “Sulle facce dei ragazzi è tornato il sorriso, lo spirito è buono e ci siamo quasi dimenticati della settimana di torture navigando in condizioni molto più piacevoli, quasi perché abbiamo ancora un po’ di orgoglio ferito, di tanto in tanto.” Lo skipper Ken Read ha trovato un modo originale per descrivere il sollievo nell’essere di nuovo a contatto con i rivali. “Credo di avere una spina nella mano destra, perché l’espressione toccare legno (il corrispondente di toccare ferro in italiano n.d.r.) è stata usata spessissimo. Il pezzettino di legno fissato al tavolo di carteggio è praticamente consumato. La frase “se tutto andrà come deve saremo a posto, toccando legno” è stata pronunciata migliaia di volte.”

I leader della classifica provvisoria, gli spagnoli di Team Telefónica, che sul tabellone sono riportati in seconda posizione si trovano più di 160 miglia a sud di PUMA, ma il loro piazzamento è falsato dal fatto che sono la barca più a sud dell’intero lotto. Cosa che tuttavia sembra non preoccupare troppo il navigatore Andrew Cape che dice che la tappa non è ancora decisa. “Senza dubbio cerchiamo ancora di prendere la testa. Non è finita e non siamo a terra, anzi, avanziamo a testa alta per affrontare ancora le battaglie che ci aspettano.”

In quarta posizione si trova Team Sanya il cui skipper Mike Sanderson ha affermato che: “Non siamo in prima fila, non posso dare la colpa alle nostre prestazioni meno brillanti, sebbene essere dietro nella prima fase ci abbia tenuto fra due diversi sistemi meteo.” Le nuove condizioni, con andature al lasco dovrebbero arrivare nelle prossime 48 ore ma non saranno ideali per Team Sanya, che spera piuttosto in una ripartenza nella zona delle calme equatoriali vicino all’arcipelago delle isole Salomone. L’umore del team, comunque, oggi si è risollevato per la visita di un folto gruppo di delfini e la vista di uno squalo balena di ben otto metri di lunghezza, riconoscibile dalla grande pinna dorsale che emergeva dalle onde.

Abu Dhabi è rilevato in quinta posizione e sta seguendo le tracce di Groupama 4. “Siamo sempre in caccia, abbiamo avuto 24 ore piuttosto difficili” ha spiegato il prodiere Justin Slattery.  “Quando cominceremo ad andare a sud e ad avere cieli azzurri, credo che lo spirito migliorerà notevolmente.” La flotta è separata da un fronte freddo in dissoluzione, il che crea molte nubi e un vento instabile e, mentre la situazione pare essere più rosea per Groupama e PUMA, la transizione potrebbe essere più difficile per coloro che sono rimasti a sud, che dovranno navigare con angoli più stretti essendo bloccati al centro del fronte.

Al rilevamento delle ore 14 di oggi, quando mancano poco più di 4.240 miglia alla meta, la prima piazza è occupata da CAMPER, con meno di 14 miglia su Team Telefónica, ma la cui leadership potrebbe essere messa in pericolo dal gruppo a nord. E’ necessario tuttavia tenere conto che la graduatoria è distorta dal calcolo della distanza al traguardo e che la situazione si farà più chiara solo quando si sarà completato il passaggio nel flusso degli alisei, che potrebbe avvenire al più presto martedì. Groupama 4 si trova a 48,4 miglia, Team Sanya è quarto a 82,5. Abu Dhabi quinto ha uno svantaggio di 86,2 miglia mentre PUMA ha ridotto il suo ritardo a sole 96 miglia dai leader.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 26 febbraio 2012:

1. CAMPER with Emirates Team New Zealand, a 4.244 miglia da Auckland*
2. Team Telefónica, +13,9
3. Groupama sailing team, +48,4
4. Team Sanya, +82,5
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +86,2
6. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +96
(* 1 miglio = 1,852 km)

Foto: A. Ross

IL NAUTILUS Anno 7 N°4

nuovo numeroIn questo numero de Il Nautilus, giunto al settimo anno di pubblicazioni, troverete lo speciale sulle Autostrade del mare di Giovanna Lodato, realizzato dopo un viaggio tra i porti della Spagna e Civitavecchia. Un focus importante è stato realizzato sulla regione Sardegna con le novità e le statistiche su Porto Torres e sui porti del Nord come pure per quelli della zona più a Sud dell'isola. Una piccola valutazione è stata fatta anche sul settore delle crociere che si sposta versa il Nord Europa ma anche sui porti di Brindisi, Barcellona, Bari. Spazio anche alla vela internazionale con un resoconto, anche fotografico, completo sull'ultima edizione della Volvo Ocean Race. Consueta parte didattica affidata al direttore scientifico Abele Carruezzo che in questo numero ha affrontato il problema della pirateria spiegando il funzionamento del nuovo metodo P-Trap, quello relativo alla formazione del personale di bordo ed infine le nuove norme sul noleggio di imbarcazioni.
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