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Porto di Otranto: “Io i tuoi occhi, Tu la mia anima” approderà lunedì

La storia di un’amicizia e soprattutto un’impresa eccezionale, quella che coinvolge Egidio Carantini e Bruss Berti, che su un’imbarcazione a vela di 40,7 piedi (12,40 metri), velista non vedente l’uno e velista normodotato l’altro, percorreranno il periplo d’Italia.

In navigazione sulle coste Italiane già da diversi giorni, i due velisti hanno scelto Otranto come importante tappa Pugliese, per sensibilizzare il pubblico a questo tema e promuovere le tante iniziative sul territorio mirate ad abbattere barriere spesso culturali, dare risalto a tutte le categorie delle disabilità e dimostrare che il mare è e deve essere accessibile a tutti.

L’imbarcazione è portatrice di messaggi importanti, di una grande speranza ma più di tutto una missione che può essere iconograficamente rappresentata dalla grande bandiera bianca e marrone, che occupa il posto d’onore a poppa: quella di Homerus Projet (http://www.homerus.it/).

Quest’iniziativa, orgogliosamente patrocinata e promossa dalla Lega Navale Italiana e dall’Unione Italiana Ciechi, segna un punto  di svolta per lo sviluppo delle politiche di diffusione della cultura del mare e dello sport. La Sezione Lega Navale di Otranto, coadiuvata dal Delegato Regionale Ing. Andrea Retucci, ospiterà ed organizzerà momenti d’incontro importanti in occasione di questa tappa e invita i soci della LNI, tutti i cittadini, gli sportivi e i media a partecipare e diffondere questo grande messaggio.

Tutto questo ovviamente è stato possibile anche grazie a Easy Action ONLUS che si occupa dell’inserimento dei disabili nello sport della vela,  Il Cst Circolo Sommozzatori Trieste, Scuola Federale di Immersione, F.I.P.S.A.S. e altri partner.

AFX Capital Racing Team: una giornata segnata da episodi

Quella che si è da poco conclusa è stata una giornata davvero da dimenticare per l’AFX Capital Racing Team. Il team di Massimo Barranco, impegnato a Cascais nelle prime regate di flotta valide ai fini della seconda tappa dell’RC44 Championship Tour, ha dovuto fare i conti con alcuni episodi che hanno compromesso l’esito di ognuna delle quattro prove mandate in archivio dal Comitato di Regata presieduto da Peter Reggio.

Il più grave è stato quello occorso durante la quarta manche, quando, in seguito a un problema di comunicazione tra Gabriele Bruni e Massimo Barranco, ITA-007 è stata speronata dai russi di Synergy all’altezza del giardinetto di dritta. Una collisione piuttosto violenta, che ha causato danni allo scafo dell’AFX Capital Racing Team e fatto passare qualche attimo di paura a Nuno Laurentino, ospite a bordo dell’imbarcazione armata da Massimo Barranco.

Laurentino, due volte olimpionico di nuoto per il Portogallo e già detentore di centoventitre titoli nazionali, era alla sua prima uscita in barca: “Eravamo tra i primi, vicini alla boa di bolina. Stava andando tutto bene e a bordo l’equipaggio stava già preparando l’approccio e l’issata di gennaker. A un certo punto, da un gruppetto di barche che arrivava dalla parte opposta rispetto alla nostra, ho visto sbucare la prua di Synergy. Era troppo vicina: ho capito che era tardi per tentare ogni manovra e devo ammettere che ho pensato seriamente di buttarmi in acqua. Proprio mentre valutavo il da farsi, c’è stata la collisione, violenta e a non più di un metro da me. Devo ammettere che è stata una bella doccia fredda. I ragazzi a bordo di AFX Capital Racing Team non hanno perso la calma: sono stati molto professionali anche nel momento di massima tensione. Purtroppo l’incidente ci è costato danni e, di conseguenza, il ritiro. Domani ho chiesto di tornare a bordo, perchè so che si è trattato di un episodio e non voglio che la mia passione per la vela sia condizionata da quanto accaduto oggi”.

Nel momento in cui scriviamo, l’RC44 di Massimo Barranco è affidato alle cure dello shore team, che conta di terminare i lavori di riparazione nel corso della notte. Pino Acquafredda, impegnato negli interventi di ripristino assieme al comandante Giuseppe Leonardi e ad altri membri dell’equipaggio, ha spiegato: “L’urto ha interessato la parte poppiera di dritta e ha provocato gravi danni alla sezione amovibile della poppa che, fortunatamente, non assolve nessuna funzione strutturale e può essere rapidamente sostituita. Mentre ci stiamo dando da fare per smontare la parte danneggiata, alcuni specialisti stanno verificando la zona prossima alla giuntura tra poppa e scafo per capire se quest’ultimo ha riportato danni invisibili all’occhio: urti del genere, infatti, possono causare la delaminazione del carbonio. Se, come sembra e come ci auguriamo, la parte interessata ha riportato un danno poco più che cosmetico, dovremmo essere in grado di completare i lavori per domani mattina”.

Al termine della prima giornata dell’RC44 Cascais Cup la classifica è guidata da Team Ceeref (Lah-Ivaldi) che, con 14 punti, anticipa di una lunghezza Katusha (Timchenko-Coutts) e di sette i campioni in carica di Team Aqua (Bake-Appleton). L’AFX Capital Racing Team occupa la quindicesima posizione, ma ora più che mai la voglia di riscatto di Massimo Barranco e del suo equipaggio segna il massimo livello.

La serie di regate di flotta valide ai fini dell’RC44 Cascais Cup riprenderà domani mattina, alle 12. Le previsioni annunciano cielo coperto, probabile pioggia e vento sui 12-15 nodi.

Maritime Coast Guard Agency: Port State Control report

Anche la Maritime and Coastguard  Agency,  ha avuto un bel da fare per ispezionare le navi che hanno attraccato nei porti del  Regno Unito. La MCA, con un comunicato odierno,  ha informato che 15 navi battenti “bandiera estera” (rispetto all’UK) hanno subito l’ispezione del Port State Control (PSC) sopportando la detenzione prevista per legge.

Il report di questa mattina  porta nove navi fermate, e le rimanenti sei altre navi continuano la detenzione dal mese di gennaio scorso; la percentuale del numero di navi in “fermo”, rispetto alle ispezioni effettuate nei dodici mesi del 2011, è stata del 2,32% e risulta, comunque in leggera diminuzione.

Riguardo alla prevenzione dell’inquinamento provocato da navi mercantili, in conformità con la direttiva UE sul Port State Control (2009/16/CE e successive modifiche), l’MCA pubblica i report mensili completi della lista delle navi, battenti bandiera straniera, con “fermo” nei porti.

L’UK fa parte dell’accordo regionale sul Port State Control degli approdi, denominato Memorandum d’intesa di Parigi (MoU: Paris Memorandum of Understanding on Port State Control) e le informazioni su tutte le navi che vengono controllate finiscono in una banca dati detta Thetis, per eventuali verifiche future.

Fra le varie carenze riscontrate la maggioranza riguarda i mezzi di salvataggio individuali insufficienti; mancanza di efficacia dell’attuazione del codice ISM (International Safety Management Code for the Safe Operation of Ships and for Pollution Prevention); la pulizia della sala macchine insufficiente con presenza di olio; pubblicazioni nautiche non aggiornate; turni di riposo non rispettati; esercitazione di abbandono nave con mancanza di preparazione alle emergenze.

Per una petroliera il “fermo” è stato causato da un certificato internazionale di prevenzione dell’inquinamento non valido (IOPP: International Oil Pollution Prevention); l’EPIRB satellitare  fuori uso (Emergency Position Indicating Radio Beacon); sistema non approvato di cartografia elettronica (ECS: Electronic Chart System) in uso sul ponte per la navigazione; non vi erano i record di riposo registrate a gennaio e febbraio e le registrazioni di dicembre 2011 falsificate.

Come si nota, le carenze riguardano sia la superficialità di alcuni armatori nell’affrontare la certificazione sulla “sicurezza” della nave,  ma anche la preparazione insufficiente di equipaggi in tema di prevenzione e sicurezza per la navigazione. Ancora una volta, “conoscere” non significa “sapere e saper fare”.

Abele Carruezzo

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Volvo Ocean Race: il gioco del gatto e del topo

Mancano meno di ventiquattro ore ai leader di Groupama e PUMA per doppiare il mitico Capo Horn,  i due continuano il loro duello oceanico, e le previsioni parlano dell’arrivo di un nuovo fronte di bassa pressione che li farà volare verso il “mondo alla fine del mondo”. In terza posizione Team Telefónica guarda con qualche preoccupazione al nuovo bollettino meteo, ma continua la sua corsa con cautela verso il pit-stop di Ushuaia mentre CAMPER ha superato la barriera delle 1.500 al porto cileno dove è diretto per le riparazioni e Abu Dhabi resta in quinta posizione a oltre 1.447 miglia dalla testa.

Quando manca ormai meno di un giorno a doppiare l’Horn, continua la battaglia fra Groupama e PUMA Ocean Racing powered by BERG, che hanno avuto condizioni più miti nelle ultime ore ma che si preparano all’ultimo ostacolo meteo prima di raggiungere “il mondo alla fine del mondo” con un’andatura in poppa che richiederà molte manovre e parecchia accortezza tattica. Entrambi i team hanno superato la latitudine di Capo Horn alla ricerca della posizione migliore per l’avvicinamento. Secondo le ultime previsioni Groupama dovrebbe doppiare Cape Horn verso le 1200 GMT di venerdì, seguito a breve da PUMA. Al rilevamento delle ore 15 i francesi mantengono un vantaggio superiore alle 52 miglia e hanno strambato ancora una volta, con una velocità sempre superiore ai 19 nodi ma restano comunque molto guardinghi nei confronti degli inseguitori.

Secondo il timoniere di Groupama Thomas Coville, il duello con PUMA si è trasformato in un gioco anche psicologico, una sorta di partita a poker per la leadership. Entrambi aspettano con ansia l’arrivo dei report ogni tre ore per controllare e analizzare posizione, rotta, velocità dell’avversario. “Sentiamo la pressione di PUMA, che vuole rimanere vicino e possibilmente recuperare e noi dobbiamo fargli vedere che siamo più veloci. Fino a ora abbiamo seguito il nostro ritmo e fatto la nostra regata ma oggi ci avviciniamo al capo e raccogliamo i frutti  di quello che abbiamo fatto negli ultimi giorni, inclusa la stanchezza…” Anche lo skipper Franck Cammas, nel suo consueto collegamento con Parigi ha sottolineato che la lotta è una cosa a due. “Ci concentriamo su PUMA, vorremmo arrivare prima di loro a Itajaì. Sono bravi, navigano bene e sono certo che faranno di tutto per passarci. Sembra proprio che sarà una super regata fino al Brasile. Anche se siamo in buona posizione per doppiare Capo Horn per primi, però, nulla è ancora definitivo. Prima dovremo passare attraverso una zona di calma relativa e poi strambare molte volte. PUMA è vicino e sicuramente pronto ad attaccare.”

E, infatti, questo è un gioco al gatto e al topo che PUMA conosce molto bene e che è più che pronto a giocare. “Dipende da come si riesce a gestire l’aria più leggera e poi cosa fare quando le condizioni cambiano.” Ha detto lo skipper americano Ken Read, per cui sarebbe bello poter passare Capo Horn con una quindicina di nodi, di poppa. Una situazione che tuttavia non è molto probabile. La bassa pressione dovrebbe raggiungere il duo di testa a circa 250 miglia dalla punta meridionale del Sud America. “Renderà questa ultima parte interessante” ha detto con il suo consueto senso dell’humour Read “Bella velocità, in poppa, un po’ di strambate, tutto con 40 nodi di vento!”

Questo stesso vento che i leader vedono come un’opportunità per raggiungere il prima possibile il Capo e affrontare l’ultimo tratto verso il Brasile per gli spagnoli a bordo di Telefónica viene tenuto sotto stretta osservazione. Un aumento del vento, e soprattutto delle onde sarebbe negativo per la barca di Iker Martínez, che sta navigando al di sotto delle sue potenzialità a causa dei danni allo scafo. Per il momento, tuttavia Telefónica mantiene una buona velocità, vicina ai 19 nodi e ha addirittura guadagnato qualcosa sui battistrada, trovandosi ora a 379 miglia. “Stiamo navigando abbastanza veloci, peccato che potremmo esserlo di più” ha scritto nel suo blog il media crew member Diego Fructuoso. “Pepe Ribes ha fatto un lavoro super con la riparazione, siamo sicuri che non avremo nessun problema fino al porto. D’altro canto però, la logistica è molto complicata e lo shore manager Horacio Carabelli ha fatto un sforzo incredibile.”

Superata la barriera delle 1.500 miglia a Puerto Montt  in Cile, CAMPER la barca guidata da Chris Nicholson continua la sua progressione a circa 13 nodi malgrado condizioni non ideali con vento forte, con raffiche a 40 nodi, e mare molto formato che complica il compito del team di cercare di navigare in sicurezza, preservando lo scafo danneggiato. Sempre in quinta posizione, Abu Dhabi si trova a 1.448 miglia dai leader.

Quando si è entrati nel dodicesimo giorno di regata, i leader si trovano a poco più di 2.279 miglia dal traguardo. Al rilevamento delle ore 15 (italiane) il francese Groupama 4 guida con un vantaggio di 52,3 miglia su PUMA, terzo è Telefónica a 379,1 miglia dai leader, mentre gli ispano/neozelandesi di CAMPER, ancora in regata ma in rotta per il Cile, accusano un distacco di 1.236,8 miglia. Quinto rimane Abu Dhabi a 1.447,8 miglia.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (15 ora italiana) del 29 marzo 2012:

1. Groupama sailing team 2.279,3 miglia da Itajaí
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +52,3¨
3. Team Telefónica, +379,1¨
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +1.236,8
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +1.447,8
6. Team Sanya, Ritirato dalla quinta tappa

Foto: Y. Riou

Porto di Brindisi: l’Authority punta sugli idrovolanti

Collegamenti veloci a basso impatto ambientale mediante l’utilizzo di idrovolanti. Il porto di Brindisi sarà collegato con Valona (Albania), Bar (Montenegro), Pola (Croazia), Corfù (Grecia) e Giulianova. I primi voli potrebbero partire, in via sperimentale, già dall’autunno 2012.

Tutto merito dell’Autorità portuale di Brindisi che ha preso parte ad un progetto, denominato ADRI-SEAPLANES, finanziato nell’ambito del programma comunitario di Cooperazione transfrontaliera “CBC IPA Adriatico” che si compone di un partenariato di eccezione costituito da Regione Puglia, ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), Ministero dei trasporti del Montenegro, porto di Pula (Croazia), Prefettura di Corfù (Grecia), porto di Bar (Montenegro), e porto di Valona (Albania).

Tale progetto non si basa esclusivamente su studi di fattibilità: parte del budget, infatti, è destinato ad azioni dimostrative che prevedono la creazione di una linea di volo di progetto, di piattaforme, di un sistema radio, di percorsi individuati tramite boe e di un sistema comune on-line di prenotazione. Tali investimenti mirano ad equipaggiare ogni porto-partner di tutte le infrastrutture necessarie per permettere la sperimentazione della linea di volo che verrà operata attraverso il noleggio di idrovolanti da nove posti.

L’attivazione dei collegamenti, peraltro, non incontra particolari difficoltà tecniche, ma necessita solo di un’armonizzazione e un coordinamento delle vigenti normative in materia. Sebbene attualmente, infatti, ci siano molti stimoli imprenditoriali all’apertura di linee di collegamento tramite idrovolanti, è necessaria prioritariamente una forte azione di supporto pubblico. Decisivo, al riguardo, il partenariato dell’ENAC, soggetto regolatore delle attività di trasporto aereo in Italia.

L’Autorità portuale di Brindisi sarà impegnata, tra l’altro, nella programmazione di campagne di sensibilizzazione verso operatori turistici ed economici e nell’organizzazione di eventi e workshop. Per questo motivo saranno inviate lettere a  numerose agenzie turistiche brindisine e leccesi in cui sarà illustrato il progetto Adri-seaplanes e saranno invitate le stesse agenzie a partecipare ai futuri workshop tematici.

E’ interesse dell’Autorità portuale coinvolgere su questo progetto anche vari Enti istituzionali, quali Comune, Ufficio Dogane e Capitaneria di Porto.

 

Foto: Simone Rella

AFX Capital Racing Team conquista il primo punto

Nonostante il vento non sia stato quello tipico di Cascais, la prima giornata dell’RC44 Cascais Cup 2012 non ha tradito le aspettative. Anziché da nord, la brezza è infatti entrata da est e ha soffiato con buona intensità per tutto il pomeriggio, permettendo al presidente del Comitato di Regata, Peter ‘Luigi’ Reggio, di portare a termine un considerevole numero di voli validi ai fini del Round Robin iniziato a Lanzarote.

A conquistare la vetta della classifica provvisoria, grazie a una serie di sei successi consecutivi, sono stati gli uomini di Synergy, guidati dal vincitore dell’America’s Cup 2007, Ed Baird.

L’AFX Capital Racing Team ha mostrato un netto cambio di passo rispetto al debutto di Lanzarote. Gli uomini di Massimo Barranco hanno conquistato il primo punto in occasione del duello contro i russi di RUS-7 Sail Racing Team che al timone schierano Serguei Chevstov e alla tattica l’argento olimpico di Atene 2004, Rodion Luka.

“Rispetto a Lanzarote siamo stati più competitivi e abbiamo chiuso la giornata con la conquista del primo punto – ha commentato il tattico Gabriele Bruni una volta a terra – Se si esclude il primo match, che abbiamo perso a causa di un errore nelle fasi di approccio al pin, abbiamo combattuto ad armi pari con tutti gli avversari e siamo stati protagonisti di alcuni duelli molto serrati, come quello contro i russi di Nika che ci hanno battuto di un niente”.

In conclusione di giornata, l’armatore dell’AFX Capital Racing Team, Massimo Barranco, è stato tra i protagonisti della conferenza stampa di apertura della manifestazione. Assieme a lui, a rispondere alle domande dei giornalisti, sono stati il sindaco di Cascais, Carlos Carreiras, il CEO di Oracle Racing, Russell Coutts, in regata con i russi di Katusha, e l’armatore di Team Cascais, Patrick de Barros, vera istituzione della vela portoghese.

Archiviato l’evento di match race, i quindici team protagonisti dell’RC44 Championship Tour guardano ora alla serie di regate di flotta che avrà inizio oggi, a partire dalle ore 12, e si concluderà domenica. Si potranno disputare un massimo di quattro prove al giorno, anche se basteranno due sole regate per considerare valido il campionato.

Porto di Imperia: chiesto azzeramento della società di gestione

Il sindaco di Imperia, Paolo Strescino, chiede alla Porto di Imperia spa, la partecipata al 33% dall’amministrazione comunale al centro della omonima inchiesta giudiziaria, di revocare tutti gli amministratori e il collegio dei sindaci della società e di fare nuove nomine.

È stato lo stesso sindaco a illustrare la richiesta in una conferenza stampa: «Il socio Comune chiede che venga convocata entro e non oltre l’11 aprile l’assemblea dei soci della Porto di Imperia spa, per esaminare i conti della società, la revoca di tutto il Cda e del collegio dei sindaci e per nominare nuovi amministratori completamente sganciati dall’attuale compagine societaria».

Per Strescino, il nuovo cda «si deve attivare per accertare quale sia la reale situazione della società, e deve adottare ogni iniziativa nell’interesse della stessa fornendo adeguata collaborazione all’indagine della magistratura. Ultimare l’opera rimane il nostro obiettivo». Nel pomeriggio è prevista una riunione del cda.

All’ordine del giorno, tra l’altro, le dimissioni dei consiglieri Francesco Bellavista Caltagirone e Andrea Gotti Lega. «Qui – ha commentato Strescino – bisogna lavorare per salvare la società, i suoi lavoratori, il Porto e l’indotto».

53° CRITERIUM DI PRIMAVERA: tornano gli snipe con la regata storica dello YC Sanremo

Per la cinquantatreesima edizione del Criterium di Primavera, quest’anno, la classe Snipe ha assegnato a Sanremo anche la prova valida per la regata nazionale “Duca di Genova” rendendo ancora più prestigioso quest’appuntamento, che si ripete ormai da più di mezzo secolo, nella città dei fiori.

Da venerdì a domenica sarà lo Snipe, deriva storica di fama mondiale, la protagonista assoluta delle regate, che partiranno con il Criterium, venerdì alle 13.30, mentre per la nazionale, che sarà disputata solo nel week end, la prima prova è fissata per sabato alle ore 11.00.

In acqua saranno presenti molti equipaggi rinomati a livello nazionale, tra cui gli attuali campioni italiani, peraltro atleti dello Yacht Club Sanremo, Andrea Zaoli e Davide Ortelli.

Il Criterium di Primavera è organizzato con la collaborazione del Circolo Velico Capo Verde e della Canottieri Sanremo.

Foto: M. Littardi

Porto di Brindisi: gli agenti marittimi difendono Aversa

Il Comitato dei dipendenti della Agenzie Marittime, Agenzie Viaggi & Turismo, Tour Operator di Brindisi, a seguito del decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Brindisi della nave “Ionian Spirit” della storica Compagnia Armatoriale Greca “Agoudimos Lines”,

nell’esprimere piena solidarietà ai dipendenti della Agenzia Marittima Albatros del Sig. Franco Aversa per le immediate e gravi ripercussioni che tale provvedimento avrà per la loro situazione occupazionale, auspica una risoluzione ragionevole ed equilibrata del contenzioso aperto fra l’Autorità Portuale e la Compagnia Agoudimos atta a salvaguardare la già difficile situazione occupazionale dei tanti dipendenti del settore.

Si ricorda che la Agoudimos Lines ha programmato per il periodo estivo (luglio – settembre 2012), il servizio giornaliero per la Grecia, che permette a tutti gli operatori del settore, insieme alla già programmata Endeavor Lines e alla nuova e prestigiosa programmazione della Grimaldi Lines, di sviluppare la propria rete di vendita, incentivata dalle offerte “Early Booking” che tutte le Compagnie hanno predisposto e che la maggior parte degli Operatori ha già esaurito, con inimmaginabili conseguenze di carattere economico per il Settore stesso se una delle Compagnie dovesse decidere di annullare la propria programmazione a fronte di biglietteria già praticamente venduta.

Il Comitato, di fronte alla continua penalizzazione del settore, ha già provveduto ad inoltrare alle Autorità preposte, richiesta dello stato di crisi a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che rischiano di trovarsi senza occupazione e senza altre prospettive, ma rispetto a quanto sta avvenendo non esclude di adottare tutte le forme di protesta democratica, anche le più estreme.

Foto: SC-Lab

CAMPIONATO MONDIALE RS:X: UNA GRANDE ALESSANDRA SENSINI CONQUISTA IL BRONZO

Anche oggi niente regate a Cadice, il forte vento ha costretto il Comitato di Regata ad annullare la Medal Race femminile e quella maschile in programma. A seguito di questa decisione Alessandra Sensini (CC Aniene) si aggiudica così l’ennesima medaglia mondiale della sua prestigiosissima carriera.

Ottima la prestazione complessiva della campionessa di Grosseto che nelle 10 prove corse ha raccolto cinque primi ((12)-9-8-1-2-3-1-1-1-1 i suoi parziali) infilando ben quattro successi di fila che l’hanno riportata prepotentemente al terzo posto della classifica.

La giornata di lunedì 26, che l’ha vista vincere tutte e tre le prove in programma è stata particolarmente significativa per la Sensini come lei stessa ha dichiarato ai microfoni di Sailrev.tv: “Lunedì è stato un giorno molto importante perché ho ritrovato sicurezza e serenità e soprattutto ho riconosciuto me stessa. Una giornata molto rilevante in vista dei prossimi mesi più che per questo Mondiale che sicuramente ha un grande valore.

Terminato il Mondiale, tornerò a casa e farò una settimana di vacanza per poi riprendere la preparazione. Stiamo valutando se partecipare alla tappa di Coppa del Mondo di Hyeres o se prendere parte a un’altra regata in Italia in maggio. Alla fine di maggio ci trasferiremo a Weymouth per disputare la Sail for Gold e proseguire gli allenamenti prima dei Giochi.”

Il titolo iridato e la medaglia d’oro vanno all’israeliana Lee Korzits che chiude al primo posto con 17 punti. Medaglia d’argento per la polacca Zofia Klepacka, seconda con 21 punti. Terza Alessandra Sensini con 27 punti. Molto bene anche Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza) che ha concluso il Mondiale al sesto posto assoluto (11-11-4-3-6-7- (12)-8-9-7) con 66 punti. Laura Linares (CV Marina Militare), la terza italiana iscritta, si è classificata al 20° posto (14-16-11-15-15-20- (27)-13-15-14) con 134 punti.

Tra gli uomini, il titolo mondiale classe RS:X è andato al francese Julien Bontemps (24 pt) che ha preceduto il britannico Nick Dempsey (26 pt) e il neozelandese JP Tobin (31 pt). Tra gli italiani in gara, il migliore è stato Marcantonio Baglione classificatosi al 49° posto. Federico Esposito (GS Polizia di Stato) ha terminato al 63° posto, Daniele Benedetti (LNI Civitavecchia) al 97° e Daniele Guzzone (LNI Civitavecchia) al 113°. In Spagna, lo staff tecnico FIV è composto da Paolo Ghione, Marco Iazzetta e Adriano Stella.

Foto: V.Baglione

IL NAUTILUS Anno 7 N°4

nuovo numeroIn questo numero de Il Nautilus, giunto al settimo anno di pubblicazioni, troverete lo speciale sulle Autostrade del mare di Giovanna Lodato, realizzato dopo un viaggio tra i porti della Spagna e Civitavecchia. Un focus importante è stato realizzato sulla regione Sardegna con le novità e le statistiche su Porto Torres e sui porti del Nord come pure per quelli della zona più a Sud dell'isola. Una piccola valutazione è stata fatta anche sul settore delle crociere che si sposta versa il Nord Europa ma anche sui porti di Brindisi, Barcellona, Bari. Spazio anche alla vela internazionale con un resoconto, anche fotografico, completo sull'ultima edizione della Volvo Ocean Race. Consueta parte didattica affidata al direttore scientifico Abele Carruezzo che in questo numero ha affrontato il problema della pirateria spiegando il funzionamento del nuovo metodo P-Trap, quello relativo alla formazione del personale di bordo ed infine le nuove norme sul noleggio di imbarcazioni.
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