peyrani
Home »

Volvo Ocean Race: testa a testa verso l’Equatore

Il terzetto di testa, che sta dando vita a un’intensa lotta, questa mattina ha strambato dirigendo la prua verso al costa del Brasile alla ricerca di un vento più fresco. Una mossa che ha posto gli spagnoli di Telefónica nella posizione più a nord, anche se in effetti gli ispano/neozelandesi di CAMPER sono praticamente appaiati, a un solo decimo di miglio (meno di 200 metri) avanti e sopravento.

I due team, quello guidato da Iker Martínez e quello di Chris Nicholson stanno dando vita a un duello serratissimo alle spalle del leader PUMA, all’ultimo rilevamento una dozzina di miglia avanti al duo e con un vantaggio di 50 su Abu Dhabi, sempre quarto. 130 miglia più a sud, anche i francesi di Groupama 4 hanno strambato alla ricerca di un modo per riavvicinarsi al gruppo di testa e rientrare in gioco. Per mantenere la leadership, messa in pericolo dagli inseguitori, Puma ha dovuto però effettuare continui aggiustamenti di assetto e trim delle vele che consentissero al team americano di restare veloce, come in una sorta di allenamento a due.

In un collegamento telefonico con Alicante, il navigatore di PUMA Tom Addis ha raccontato delle strategie e dell’atmosfera a bordo della barca americana: “E’ stata la tappa più civile che abbiamo avuto finora¿ la caratteristica di questa regata è che devi sempre combattere contro le onde, ma questa volta non è successo, è una navigazione bellissima. Però siamo in compagnia, che è sempre una cosa positiva per poter mettere alla prova la barca e il modo di portarla, per definire il migliore assetto.” Come prevedibile i tre team seguono le mosse uno dell’altro.

“Abbiamo appena ristrambato verso la costa brasiliana e credo che Camper abbia fatto lo stesso. Nelle prossime 24 ore dobbiamo ancora manovrare per la VMG, poi dovrebbe essere una gara di velocità pura. I Doldrum non sembrano male. Il primo che entra negli alisei dovrebbe essere in grado di allungarsi, ma sembra che non riusciremo ad arrivare così. Sembra invece che dopo i Carabi avremo ancora del vento leggero, quindi una possibile altra compressione della flotta, con un riavvicinamento di quelli dietro. Faremo quel che potremo, le cose possono cambiare e comunque è sempre meglio essere davanti in certe situazioni.

Foto: A. Ross

Bandiera Blu e Cinque Vele a Fasano

Il Comune di Fasano ha ricevuto oggi due comunicazioni ufficiali: quella dell’ottenimento della Bandiera blu e quella dell’ottenimento delle “Vele” di Legambiente.
«Una giornata davvero storica per la nostra città – afferma il sindaco Lello Di Bari -; in un sol colpo abbiamo ottenuto i massimi riconoscimenti, internazionale il primo, nazionale il secondo, sulla qualità dell’ambiente nel nostro territorio. E tutto questo grazie al lavoro compiuto dall’Amministrazione comunale sul fronte ambientale.

 

Il nostro ufficio comunale al Turismo ha lavorato sodo alla predisposizione di tutti gli atti necessari a presentare la richiesta per l’ottenimento, da un lato, della Bandiera blu e, dall’altro, per le “Vele” di Legambiente.
Due faldoni di atti e documentazione formali inviati da noi a Legambiente e alla Fee (Fondazione per l’educazione ambientale) – sottolinea il sindaco Di Bari – che testimoniano l’impegno convinto, e su più fronti relativi alla tutela e valorizzazione dell’ambiente, profuso dall’Amministrazione comunale che mi onoro di guidare.

 

V’è da dire, peraltro – aggiunge il Sindaco Di Bari – che sono particolarmente orgoglioso dei due riconoscimenti ottenuti dal Comune di Fasano, non a caso entrambi grazie al lavoro della mia Amministrazione: vorrei ricordare – sottolinea Di Bari – che la Bandiera blu l’abbiamo ottenuta per la prima volta lo scorso anno e che, quindi, in questo 2012, ci viene riconosciuta per la seconda volta consecutiva, a dimostrazione del fatto che tutto il discorso avviato e realizzato sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti porta-a-porta che ci ha visti attivi negli ultimi tre anni, ha funzionato e dovrà essere ulteriormente consolidato nei prossimi mesi.

 

Il contributo dato in questo senso dai miei concittadini – afferma Di Bari – che, dopo le nostre diverse campagne informative volte alla sensibilizzazione della raccolta differenziata porta-a-porta, hanno compreso che occorre farla e farla con cura e attenzione, tanto da far raggiungere quota 33 per cento di differenziata: un risultato di tutto rispetto – sottolinea Di Bari – dal quale bisognerà partire per allargare ulteriormente l’orizzonte; non è un caso che abbiamo programmato l’estendimento graduale del servizio di raccolta porta-a-porta all’intero territorio comunale.

Per quel che riguarda le “Vele”, sono particolarmente soddisfatto dell’ottenimento di questo prestigioso riconoscimento da parte di Legambiente, tanto più che si tratta della prima volta nella storia di questa sorta di premialità ambientalista – spiega il sindaco Di Bari – che il Comune di Fasano si vede riconosciuto il lavoro svolto sul fronte della piena funzionalità dell’impianto di depurazione sul trattamento delle acque.
Che dire – commenta il primo cittadino – se non che l’aver puntato molto a livello di programmi realizzati, da parte della mia Amministrazione comunale, sul fronte dell’ambiente, ci ripaga dell’impegno profuso e ripaga un territorio, come quello nostro che, dal riconoscimento dei due più importanti vessilli di qualità ambientale, sta ottenendo anche un boom sul piano turistico.

 

Vorrei ricordare che nel 2011 – argomenta il sindaco Di Bari – siamo risultati il primo Comune dell’intera provincia brindisina per numero di arrivi e partenze e, addirittura, il nono, in tutta la nostra regione: due successi certamente ascrivibili all’operato della mia Amministrazione comunale e di quegl’imprenditori turistici coi quali abbiamo lavorato in sinergia».
La Bandiera blu verrà consegnata nelle mani del sindaco Lello Di Bari, a Roma, il prossimo 14 maggio, mentre le “Vele” di Legambiente saranno consegnate il prossimo 14 giugno.

 

Foto: Simone Rella

ESTE 24 CAMPIONATO ITALIANO: Eolo spegne le speranza di chiudere la giornata con una prova disputata

Inizia con un nulla di fatto il XVl Campionato Italiano Este 24, organizzato dal Circolo Nautico Guglielmo Marconi e dal Circolo Canottieri Aniene. Ventisette le imbarcazioni al via in questa giornata tipicamente estiva a Santa Marinella. Il sole cocente e la brezza, che svogliata è giunta solo nel primo pomeriggio, hanno illuso i regatanti. Un pre-partenza annullato sul fil di lana per un calo improvviso del vento e due partenze da cartellino giallo, hanno condito il piatto servito freddo da Eolo, che in pochi istanti ha lasciato il campo di regata proprio durante lo svolgimento dell’ultimo lato di regata.

Dopo le raccomandazioni del Presidente del Comitato di Regata, Francesco Sette e il saluto del Presidente della Classe, Alessandro Maria Rinaldi, arriva piacevolmente inaspettata la degustazione degli ottimi biscotti offerti dall’equipaggio veneto di Davide Ravagan, armatore dell’Este 24 Portodimare Maramao Città di Chioggia. Il clima è come sempre amichevole, ma in mare ognuno farà la sua regata.

Una volta preso il mare, l’attesa si allunga, la termica sembra non entrare, arriva qualche alito da 180° come da previsioni. Si muove il Comitato di Regata, si posiziona il campo, è tutto pronto, iniziano le procedure, giù “l’Intelligenza!”. I minuti passano ma tutto viene bloccato a pochi secondi dal via. Si ritenta dopo pochi istanti, la flotta scalpita, grande bagarre sulla linea, partenza falsa. Attenzione perché può scattare il cartellino rosso questa volta, la flotta si ripresenta al via ancora più agguerrita, si parte con poco vento, la differenza sta nella sensibilità del timoniere e nell’interpretazione del tattico.

Molti fanno fatica a prendere velocità, si capisce che sarà dura per tutti. SpiOne e Leste Mani battagliano alla prima boa, è un bel duello, da dietro risalgono Savoia Bushi II, La Poderosa-AGT e il campione in carica RiDeCoSì. Nella prima poppa i ragazzi di Leste Mani prendono la testa ed iniziano la battaglia con Savoia Bushi II ed il suo timoniere, Raimondo Cappa, che dimostra sempre un gran stato di forma. Terza piazza al giro di boa per RiDeCoSì in recupero. Inizia a calare il vento, tutti incrociano le dita ma Eolo va a prendersi l’aperitivo e tutto finisce senza poter stilare una classifica di giornata. Domani le condizioni meteo dovrebbero essere più favorevoli, il Comitato cercherà di far svolgere almeno tre prove.

“Eravamo convinti di poter chiudere almeno una prova – sono le parole del Presidente del Comitato di Regata, Francesco Sette – dopo qualche indecisione della flotta ed un richiamo generale eravamo convinti di poter chiudere la prima regata di questo Campionato Italiano, ma il calo di vento è stato repentino, domani le condizioni saranno più favorevoli”.

“Sembrava una giornata perfetta – sono le parole di Alessandro Maria Rinaldi, timoniere di RiDeCoSì – le condizioni sembravano tenere poi tutto è svanito, eravamo anche in ottima posizione dopo una partenza col freno a mano tirato. In banchina si respira un clima conviviale, volevo congratularmi con Radio Ies per la scelta di scendere in campo, oltre che come sponsor, anche a bordo, a supporto di un team femminile, T’Este OnAir Radio Ies.”

“Per noi è una vero peccato l’annullamento di questa regata – sono le parole di Niccolò Bianchi, tattico di Leste Mani – eravamo in testa ed eravamo riusciti a respingere gli attacchi di Savoia Bushi II, per noi è un occasione persa.”

Porto di Venezia: Rcl chiede regole certe sull’esclusione da San Marco

Se verrà vietato il passaggio delle grandi navi da crociera in bacino San Marco, a Venezia, per Royal Caribbean non ci sarebbe alcun problema, basta che questo avvenga sulla base di alcune condizioni certe. «Sono fondamentalmente due – ha detto Gianni Rotondo, direttore generale di RCL Cruises ltd Italia in occasione dell’avvio delle crociere mediterranee da Venezia – gli aspetti da tenere in questione.

Il primo è un giusto compromesso tra vicinanza alla città e rispetto della città stessa, comprese le questioni ambientali, a cui siamo molto sensibili. Se l’eventuale soluzione alternativa si presenterà con sufficiente vicinanza alla città, il problema sarà relativo».

«Il secondo aspetto – ha aggiunto – è l’equità: se il provvedimento riguarderà tutte le compagnie, non rappresenterà una grande problematica. Non deve esserci alcuna discriminazione: il bacino deve essere disponibile o indisponibile egualmente per tutti, perchè questa è una questione sensibile importante, considerando l’indotto che portano le navi».

Rotondo, riguardo all’eventuale introduzione di tassa di sbarco, ha detto di credere «che si tratti di un problema soprattutto per Venezia, il porto che si vende meglio alla clientela, perchè scoraggia i clienti e carica i costi generali. So che altre città mediterranee ed italiane stanno applicando una simile tassa: lì si è partiti da un euro e mezzo e poi si è saliti, ed è questo quel che ritengo inaccettabile».

Costa Concordia: ancora ricerche per i dispersi

 

Sono proseguite anche oggi da parte del personale subacqueo dei vigili del fuoco le attività di ispezione nella parte immersa della Costa Concordia alla ricerca dei due corpi ancora dispersi. Le operazioni, concentrate all’altezza del ponte 7 nell’area compresa tra la roccia su cui poggia lo scafo e i balconi, sono finora senza esito ma procederanno nei prossimi giorni.

I tecnici delle società Smit Salvage e Neri hanno continuato ad assicurare il recupero dal fondale dei materiali e degli oggetti fuoriusciti dalla nave Costa Concordia. Il personale della Capitaneria di Porto, come avviene quotidianamente, ha verificato il corretto posizionamento del sistema di panne antinquinamento e assorbenti, mentre le unità navali delle forze dell’ordine hanno svolto regolarmente l’ordinaria attività di vigilanza e assistenza in mare, condotta nello specchio d’acqua circostante il relitto.

Le squadre subacquee della Capitaneria e della Polizia di Stato hanno inoltre svolto l’ordinaria attività di verifica dei marker che registrano i movimenti della nave. Non risultano, infine, anomalie da segnalare nè nei movimenti della Costa Concordia monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, nè nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.

Volvo Ocean Race: in fila verso gli alisei

Nella notte appena trascorsa, la testa della flotta si è portata più vicino alla costa brasiliana per iniziare, con una linea parallela alla terra, l’ultimo tratto prima di doppiare il capo più orientale del continente sudamericano. Dopo aver passato Recife, Cabo Branco e Natal i team potranno finalmente agganciare il flusso di aliseo di sud-est che li porterà fino all’equatore, poi alla zona delle calme equatoriali e quindi in rotta verso l’obiettivo finale di Miami. Avvicinandosi al Brasile i quattro team battistrada si sono decisamente riavvicinai. Solo i francesi di Groupama, quasi 100 miglia più a sud e in una brezza diversa, paiono non poter essere della partita, almeno in questa fase.

Un interessante duello si è svolto all’alba, e durante le prime ore del mattino, per la seconda posizione con Telefónica che superava Camper ETNZ da sottovento portandosi più a terra. Al rilevamento delle ore 9 tuttavia, era la barca guidata da Chris Nicholson a recuperare e sorpassare gli spagnoli grazie a un vento più fresco un poco più al largo.
Secondo il report di mezzogiorno Puma Berg, Camper ETNZ e Telefónica navigano praticamente in fila indiana separati solo da sette miglia e mezzo, fra Puma Berg e Camper ETNZ ci sono 6 miglia mentre fra questi ultimi e Telefónica, solo un miglio e mezzo. Il terzetto ha superato Recife molto vicino alla costa, ad appena 16 miglia, lasciandosi alle spalle il primo waypoint che dovranno superare oggi prima di poter finalmente iniziare l’impoppata negli alisei. Abu Dhabi li ha seguiti poco dopo, trovandosi a meno di 30 miglia. La barca più veloce nelle ultime 24 ore è stata Telefónica, che ha percorso 257 miglia.

Una situazione che soddisfa l’equipaggio iberico, come dimostrato dalle parole dell’mcm Diego Fructuoso di Team Telefónica:“Sembra che le cose vadano bene per noi. Stiamo lottando con Camper ETNZ per il secondo posto e siamo abbastanza vicini a Puma Berg. Abbiamo lasciato un po’ dietro Abu-Dhabi e soprattutto Groupama, che ha un vento diverso da noi. Fra meno di 200 miglia supereremo la famosa punta e potremo finalmente cominciare a lascare. Sarà quasi come cominciare una nuova regata, visto che siamo tutti così vicini. Cape (il navigatore) dice che se continuiamo così arriveremo a Miami più tardi del previsto, due giorni, quindi sarà meglio che cominciamo a fare attenzione al cibo.”

Malgrado nelle ultime ore il più veloce della flotta sia stato Groupama 4, con una velocità media di 13 nodi, la barca di Franck Cammas è riuscita solo parzialmente a ridurre la distanza che la separa dai battistrada e ora si trova a 99 miglia. La cattiva notizia però, è che quando i suoi rivali doppieranno la punta, la maggiore altezza al vento dei francesi sparirà. L’equipaggio di Groupama non sembra tuttavia rassegnato, come si legge nel blog di Yann Riou. “Il danno è fatto. Delle decisioni sbagliate alla partenza, un problema di velocità e due o tre miglia… che si trasformano in fretta in 10, poi cinquanta fino alle 100 di oggi. Finora la reazione dell’equipaggio è abbastanza buona, continuiamo a navigare al massimo. Non ci rassegnamo.”

Intanto oggi il cargo che trasportava Team Sanya dalla Nuova Zelanda è arrivato a Savannah, dove lo shore team inizierà immediatamente i lavori di riparazione dei danni che ne hanno provocato il ritiro dalla quinta tappa. La barca con bandiera cinese tornerà in gara per la In-port di Miami, in calendario per il 19 maggio nella località della Florida.

Al rilevamento di oggi la testa della flotta è sempre occupata da Puma Berg che ha un vantaggio di 6 miglia precise su Camper ETNZ e di 7,5 su Telefonica, quarto è Abu Dhabi a 25,7 miglia mentre Groupama è quinto a poco più di 99 miglia dal leader.
Le ultime previsioni indicano che le barche potrebbero raggiungere Miami il prossimo 8 maggio, vale a dire due giorni più tardi di quanto inizialmente previsto.

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 28 aprile:
1. Puma Berg a 3.363 miglia da Miami
2. Camper ETNZ, 
+6
3. Team Telefónica, + 7,5
4. Abu Dhabi Ocean Racing, +25,7
5. Groupama sailing team, +99,1
- Team Sanya, DNS

Foto: Y. Riou

Snim 2012: arriva anche il team dei sommozzatori della Polizia di Stato

Questa mattina, nel Marina di Brindisi dove si sta svolgendo il Salone nautico di Puglia, sono stati ospitati i sommozzatori della Polizia di Stato. Protagonisti nella tragedia della Costa Concordia, i membri del team speciale si sono esibiti davanti a centinaia di bambini.

Il team si è immerso nella piscina mobile della Polizia di Stato ed ha simuleto le operazioni di ricerca e recupero effettuati nella nave da crociera “Concordia” avvalendosi dei robot GNOMO ed HYBALL.

L’evento è stato seguito da una vera  epropria dimostrazione di salvataggio con due acquascooter di ultimissima generazione: la simulazione di recupero di persona dispersa nello specchio acqueo antistante il porto turistico, è stata seguita dalle scolaresche.

 

Francesca Cuomo

© Riproduzione riservata

Este 24: è tutto pronto per il Campionato Nazionale nelle acque di Santa Marinella dal 28 al 30 aprile

Inizia domani, il XVl campionato nazione Este 24, organizzato dal Circolo Nautico Guglielmo Marconi e dal Circolo Canottieri Aniene. Una trentina di imbarcazioni hanno aderito all’evento che si colloca come competizione dagli assoluti valori, vista l’agguerrita entry list.

Il Campione uscente RiDeCoSì del neo Presidente della Casse, Alessandro Maria Rinaldi che insieme a Roberto Emanuele del Felice, lo scorso anno, ad Ostia, vinse il titolo non avrà vita facile.

Tra le barche da battere, oltre al campione in carica ci sono, “La poderosa-AGT” dell’armatore Roberto Ugolini, Ricca D’Este di Marco Flemma e Alviero Martini 1ª Classe guidata da Matteo Aglietti e Giancarlo Simeoli. La “quota rosa” sarà garantita da T’Este On Air Radio Ies, un equipaggio tutto femminile che ha già dimostrato di poter dare del filo da torcere tra le boe.

“Bushi II” di Giulio Nuti con Raimondo Cappa , Campione del mondo J24 con alle spalle 3 titoli europei e 10 italiani e “Sestelemento” di Oscar Farace dal Lago d’Orta, un’equipaggio di giovanissimi che si è messo in evidenza nella 2a tappa del circuito Coppa Vasari. Grande lavoro, da parte dei due circoli e del segretario di classe, Paolo Brinati, che metterà a disposizione la villa di famiglia per la serata finale, con cena di gala e premiazioni.

Per l’occasione il sito istituzionale www.Este24.it è stato completamente rinnovato ed arricchito dei contenuti video. Le regate avranno il supporto del  sistema di rilevamente gps Trac Trac, permettendo ai regatanti di poter “rivedere” le proprie strategie ed eventuali errori.

“Per noi è una sfida doppiamente importante come campioni in carica. Sapere che ci saranno tante imbarcazioni è uno stimolo in più – sono le parole di Alessandro Maria Rinaldi, timoniere di RiDeCoSì – l’evento di Santa Marinella è stato pensato e costruito con grande attenzione dai due circoli organizzatori, per dare il giusto valore ad una classe divertente ed altamente competitiva come l’Este 24.

Assoporti riparte da Cagliari

Si sono confrontati  a Cagliari per due giorni gli stati generali della Assoporti . Una forte volontà di cambiamento traspare anche nella scelta della  location per  il summit  che storicamente si sono sempre tenuti a Roma. Un  importante desk  promosso dall’ Authority di Cagliari Massidda  e resa possibile dai Presidenti delle Autorita’ portuali riunite in Assoporti  ed un preludio   del  prossimo congresso nazionale che dovrà a Giugno nominare il nuovo reggente.
Presenti Pasqualino Monti (presidente dell’Authority di Civitavecchia) che voci di corridoio danno come potenziale papabile alla presidenza Assoporti , Giovanni Grimaldi (Gioia Tauro), Aldo Garozzo (Augusta), Franco Mariani (Bari) Cristoforo Canavese (Savona), Antonio Bevilacqua (Palermo), Luigi Merlo (Genova) altro candidato potenziale nomina al nuovo corso Assoporti, Luciano Canepa (Ancona), Marina Monassi (Trieste), Giovanni Lorenzo Forcieri (La Spezia), Paolo Piro (Olbia), Luciano Dassatti (Napoli), Galliano Di Marco (Ravenna), Paolo Costa (Venezia).
Nomi e porti che complessivamente valgono il 3% del Pil nazionale.
Massidda paladino di una progettazione strategica che mantiene una forte attenzione sulle rotte provenienti dalla Cina e sulle movimentazioni che si spostano tra penisola arabica e nord Africa ha manifestato vivamente la sua soddisfazione per la riuscita di questo incontro , appena pochi mesi fa improbabile,  sulla scia di qualche divergenza di veduta con l’ importante realtà Assoporti.
Il futuro non puo che passare da una intelligente progettazione comune , un
sodalizio imprescindibile per rendere il “porto Italia” un moderno e forte competitor
in uno scenario internazionale veramente aggressivo. Le autostrade del mare che da Suez si muovono verso Gibilterra e viceversa sono e devono  essere colte come una ghiotta opportunità condizionata dagli alti costi dei carburanti.
Lo storico incontro che si e’ tenuto a porte chiuse in un Hotel  nella prima giornata si e’ poi congedato nella struttura ricettiva del Molo Ichnusa fissando Giugno come mese del Congresso Nazionale che eleggerà il nuovo reggente della Assoporti . A seguire lo strategico appuntamento della Fiera di Shangai che potrebbe garantire una ricca serie di accordi di vitale importanza per il futuro della portualità italiana.

 

Maurizio Dessì

© Riproduzione riservata

Volvo Ocean Race: dritti, o quasi, alla meta

Malgrado la flotta stia navigando in condizioni che tutti definiscono “comode”, con un vento ragionevolmente costante, mare piatto e una buona temperatura dell’aria, i tanto desiderati Alisei tardano ad arrivare, o almeno nella quantità desiderata. I cinque team navigano con un vento da nordest-est intorno ai 13 nodi, che non riesce ad aumentare a causa di un sistema di bassa pressione situato in questa parte dell’Atlantico.

In questo scenario incerto, tutti nelle ultime 24 ore hanno messo la prua verso nord e navigano in linea praticamente retta, a parte qualche piccolo cambio di rotta che ha variato le posizioni sull’asse est-ovest. ma che ha fatto riavvicinare le diverse traiettorie. Tanto che al rilevamento di mezzogiorno (ora italiana) la distanza laterale fra la barca più a ovest, Telefónica e quella più a est, Groupama è scesa ad appena 15 miglia.

La scafo azzurro guidato da Iker Martínez, si trova quindi sottovento a tutti gli avversari ed è salito in terza piazza già nel report di ieri pomeriggio alle 18 e aumentando il vantaggio sugli inseguitori. A farne le spese Abu Dhabi, sceso in quarta posizione mentre i francesi di Groupama paiono non riuscire a trovare la stessa velocità degli altri e si sono ulteriormente allontanati, oggi staccati di oltre 103 miglia dai leader.

Andrew Cape, il navigatore di Telefónica, ha spiegato la situazione attuale del team iberico: “Oggi siamo molto più veloci rispetto a ieri, siamo sottovento alla flotta e facciamo attenzione a non andare troppo sottocosta. Ci sono ancora molte e molte miglia da percorrere, molta strada da fare prima dei Carabi, cercheremo di rilanciare e di vincere la tappa. Il nostro piano a breve termine non ha funzionato, ma credo siamo stati più fortunati di altri, ma siamo qui. Non ci è costato cento miglia ma non ci ha portato nemmeno in testa. Groupama adesso è in coda, devono ricominciare tutto da capo. Noi dobbiamo solo continuare a lottare”. Cape dice che la giornata potrebbe prendere una piega differente: “Oggi c’è un’altra area di aria leggera, sarà interessante. Dobbiamo cercare la strada migliore per passarla e poi stare a vedere che succederà. Non è chiaro ma io ho una mia idea, e comunque cercheremo di recuperare. Dopo ci saranno i Doldrum, o una specie, ci sono ancora dei problemini da risolvere”.

Chi non ha avuto problemi sono invece gli americani di Puma Berg, che sono riusciti a mantenere la leadership difendendosi dagli attacchi di Camper ETNZ che nelle ultime ore ha recuperato e ora si trova solo a poco più di 16 miglia alle spalle della barca nera. Lo skipper Chris Nicholson si è praticamente messo in scia di Puma Berg e nell’ultimo rilevamento è anche il più veloce del lotto con 16,3 nodi di media.

Ken Read sostiene che la situazione potrà cambiare ancora: “Questi non sono proprio alisei, quelli veri arrivano solo dopo i Doldrum. C’è sempre molta incertezza, ma le previsioni sembrano darci ancora ragione, la nostra strategia va bene per il prossimo giorno e mezzo. Sottocosta l’aria diventerà più leggera, ma speriamo che riaccelleri vicino al capo e ci faccia ripartire. Da quando abbiamo lasciato Itajaì è sempre stato così, vento leggero, ballerino, instabile”. Read è comunque contento delle prestazioni della sua barca: “Non so se dipenda da come portiamo la barca, ma fino ad ora va bene, quindi è ok. Non credo sia dovuto a una differenza di intensità del vento, più di angolo, se riusciamo ad allargare un po’ allora andiamo molto bene. Ma al lasco stretto abbiamo qualche problema”.

Primo obiettivo della flotta è quindi quello di raggiungere Recife, a mezzogiorno distante poco più di 200 miglia dal leader. Da quel punto in poi, verosimilmente domani, tutti i team cominceranno a godere di un vento più fresco e, di conseguenza aumenteranno anche le velocità. Su un possibile ricompattamento della flotta in questa fase sperano gli ispano/neozelandesi di Camper ETNZ, concentrati a recuperare ogni possibile metro su Puma Berg. “Siamo messi bene, speriamo di riavvicinarci – ha detto il timoniere Tony Rae – Passeranno la punta di Recife prima di noi ma penso potremo rubare loro qualcosa e rientrare in gioco”.

Quando si sta per entrare nel quinto giorno di regata, la testa della flotta è sempre occupata da Puma Berg che ha un vantaggio di 16,3 miglia su Camper ETNZ e di 32,7 su Telefonica, risalito in terza piazza. Quarto è Abu Dhabi a 45,6 miglia mentre Groupama ha perso ancora terreno ed è a 103,4 miglia dal leader.

Si prevede che i team possano impiegare circa due settimane per portare a termine la sesta tappa, lunga oltre 4.800 miglia, e giungere a Miami intorno al 7 maggio.

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 27 aprile:
1. Puma Berg a 3.592,4 miglia da Miami
2. Camper ETNZ +16,3
3. Team Telefónica, + 32,7
4. Abu Dhabi Ocean Racing, +45,6
5. Groupama Sailing Team, +103,4
- Team Sanya, DNS

Foto: H. Hooper

IL NAUTILUS Anno 7 N°4

nuovo numeroIn questo numero de Il Nautilus, giunto al settimo anno di pubblicazioni, troverete lo speciale sulle Autostrade del mare di Giovanna Lodato, realizzato dopo un viaggio tra i porti della Spagna e Civitavecchia. Un focus importante è stato realizzato sulla regione Sardegna con le novità e le statistiche su Porto Torres e sui porti del Nord come pure per quelli della zona più a Sud dell'isola. Una piccola valutazione è stata fatta anche sul settore delle crociere che si sposta versa il Nord Europa ma anche sui porti di Brindisi, Barcellona, Bari. Spazio anche alla vela internazionale con un resoconto, anche fotografico, completo sull'ultima edizione della Volvo Ocean Race. Consueta parte didattica affidata al direttore scientifico Abele Carruezzo che in questo numero ha affrontato il problema della pirateria spiegando il funzionamento del nuovo metodo P-Trap, quello relativo alla formazione del personale di bordo ed infine le nuove norme sul noleggio di imbarcazioni.
telebrindisi.tv telebrindisi.tv poseidone danese bocchedipuglia peyrani

© 2012 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab