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Costa Concordia: subentrano Titan e Micoperi

Cambio della guardia al Giglio per le operazioni che riguardano la Costa Concordia. Si è concluso oggi, segnala la struttura commissariale della Protezione civile sull’isola, il passaggio di consegne con le società Smit Salvage e Neri, il cui personale ha lasciato oggi l’isola: le ditte Titan Salvage e Micoperi sono subentrate nelle operazioni di caretaking del fondale circostante la nave, che continueranno parallelamente all’avvio delle attività propedeutiche alla rimozione dello scafo.

Prosegue intanto, scrive la struttura commissariale per l’emergenza, l’ordinaria attività attorno al relitto: «anche nella giornata di oggi, unità navali delle forze dell’ordine hanno svolto regolarmente l’ordinaria vigilanza e assistenza in mare, condotta nello specchio d’acqua circostante il relitto. Personale della Capitaneria di Porto ha verificato il corretto posizionamento del sistema di panne antinquinamento e assorbenti, svolgendo inoltre la consueta attività di verifica dei marker che registrano i movimenti della nave».

«Non risultano anomalie da segnalare nè nei movimenti della Costa Concordia monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, nè nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat. Nei prossimi giorni -conclude la nota- l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente eseguirà inoltre nuovi campionamenti delle acque all’interno della nave, finalizzate anche al monitoraggio ambientale nella fase di rimozione dello scafo».

Volvo Ocean Race: Abu Dhabi guida lo zig-zag atlantico

E’ un vero e proprio tour de force di virate quello a cui si stanno sottomettendo i sei team della Volvo Ocean Race. Costretti a manovre continue per non uscire dalla corrente favorevole e contro un vento da nord-est, gli equipaggi hanno molto lavoro da fare per uscire dalla bolla di altra pressione che li ha intrappolati. Una situazione che comporta continui cambi nella graduatoria.

Nel rilevamento di mezzogiorno gli uomini di Ian Walker su Abu Dhabi sono tornati in testa, con 13 miglia di vantaggio sugli americani di PUMA e quasi diciannove su CAMPER. I francesi di Groupama sono quarti, seguiti dai rivali diretti di Telefónica, che sono rientrati nella pancia del gruppo anche per controllarli, mentre Team Sanya è sesto ma non lontano. Le prossime ore potrebbero essere fondamentali, chi riuscirà a liberarsi per primo potrà entrare in un nuovo vento, accelerare e far rotta verso est e la meta.

Sono ormai parecchie ore che i sei team lottano navigando a bordi con due forze che si scontrano. Da un lato la Corrente del Golfo, che scorre a 1,5/2 nodi da ovest a est e che aiuta le barche nella progressione verso l’Europa e dall’altro un vento da nord-est, quindi in prua, intorno ai 10 nodi che ne ostacola la marcia. Il risultato è una navigazione di bolina, scomoda e con manovre continue che mettono alla prova fisicamente gli equipaggi e tatticamente skipper e navigatori. I sei team, sono costretti a virare continuamente, le loro tracce sulla cartografia elettronica uno zig-zag degno di un’opera di arte moderna e a soffrire, con mare e una temperatura piuttosto fredda per cercare di aggirare il buco di alta pressione e di vento leggero e al tempo stesso per rimanere nel flusso della corrente a favore.

Secondo il rilevamento di mezzogiorno, Abu Dhabi che è la barca posizionata più a est e vicina al traguardo ormai a meno di 1.900 miglia dalla prua, ha ripreso la testa superando nelle ultime ore sia PUMA, che segue a 13 miglia, che CAMPER staccato di quasi 19 miglia. “Siamo vicinissimi, sono forse i momenti più caldi di tutta la regata per noi. Eccezionale!” ha detto il prodiere di Abu Dhabi Wade Morgan.

Durante la notte CAMPER ha avuto un incontro ravvicinato e inatteso con una tartaruga che è rimasta incastrata nella chiglia, provocando un improvviso rallentamento. Fortunatamente l’equipaggio è riuscito a indietreggiare e a liberare l’animale senza perdere troppa strada. Come ha raccontato il media crew memeber Hamish Hooper stamattina nel suo blog: “Abbiamo avuto una collisione ieri, che per fortuna non è stata grave e ci ha rallentato per poco. Chuny (Bermudez de Castro) era al timone e non riusciva a capire perché da 13 nodi eravamo passati improvvisamente a 9. Nick è andato sottocoperta a controllare le derive attraverso l’endoscopio ed è risalito dicendo: “Cosa sapete delle tartarughe? Perché penso che ne abbiamo una incastrata nella chiglia.” Di sicuro il povero animale se ne stava andando pacificamente nel mezzo dell’oceano ed è stato preso in pieno da una cosa rossa. Che sfortuna. I ragazzi si sono messi al lavoro e hanno fermato la barca, liberato la tartaruga e siamo ripartiti a velocità normale, non perdendo molto sugli altri.”

I leader della classifica generale, gli spagnoli di Team Telefónica hanno posto fine alla loro navigazione solitaria e si sono riportati nella pancia del gruppo. Malgrado accusi un ritardo di oltre 38 miglia dai battistrada, e sia costretto a controllare gli avversari diretti di Grouapma sicuramente la posizione più ravvicinata del team spagnolo è meno rischiosa. I duellanti oggi sono separati da sole 2,6 miglia in distanza alla meta e di quattro in distanza laterale. La separazione laterale fra la barca più a nord, Team Sanya e quella più a sud, CAMPER, non supera comunque le 25 miglia e dimostra quanto sia serrata la lotta. La classifica provvisoria vede al comando le barche che hanno optato per la rotta nord. 



Damian Foxall, watch captain a bordo di Groupama 4 ha spiegato quanto sta succedendo: “Siamo nell’alta, nelle ultime 24 ore abbiamo avuto una bella aria. Sfortunatamente sul muso, di bolina. Stiamo seguendo anche la Corrente del Golfo, che ci dà una bella spinta di un nodo e mezzo, due. Però il flusso della corrente non è ampio e siamo costretti a virare ogni due ore, più o meno, così da non disturbare i turni a bordo. Adesso abbiamo il code 0 con circa 10 nodi di vento, ieri avevamo 22 nodi! Il nord atlantico potrebbe essere la nostra ultima chance di abtetre il record delle 24 ore. Di solito questa è una tappa dove si riesce a correre con un sacco di poppa e di lasco. Condizioni che dovrebbero arrivare stanotte o domani. Saimo quasi a metà strada e non è che se ne sia vista molta di velocità.” Foxall pensa anche che le caratteristiche di Groupama potrebbero entrare in gioco per un recupero. “Speriamo, anche se penso che i primi entreranno nel vento prima di noi. Abu Dhabi lo si può prendere, PUMA meno. Ma può succedere di tutto. Prima dobbiamo passare la alta, che sicuramente scombussolerà le posizioni e speriamo di ricevere un regalo!”

Il navigatore di Telefónica Andrew Cape ammette che la partita è ancora lunga ma che quelle attuali sono ore cruciali: “Momenti buoni e cattivi, quello di adesso è cattivo. Siamo stati completamente stoppati da un sistema di alta pressione. Può succedere ancora di tutto, sarà variabile, pieno di trappole. Dobbiamo solo vedere chi ne uscirà meglio. Tirare il dado e vedere che succede. Ho guardato nella mia sfera di cristallo e il futuro è… non so. Dipende tutto da come ce la caviamo oggi. Poi entreremo in una zona di buon vento, belle navigazioni veloci e forse qualche altra trappola prima di arrivare a Lisbona, ma la giornata chiave è oggi.”

L’obiettivo dei sei team è di continuare ad alzarsi per passare da nord l’anticiclone che arriva dal Canada e che chiude loro la porta verso Lisbona, e per entrare nel flusso di vento da nord-est. Perciò continuano ad avvicinarsi anche al cancello dei ghiacci, posto a 43 gradi nord, che oggi si trova a circa 200 miglia e che è il punto più settentrionale dell’intero percorso della Volvo Ocean Race.

Come detto da Andrew Cape, è probabile che la giornata odierna sia determinante per decidere chi si metterà alla testa della flotta per la seconda parte di questa, intensa, settima tappa. Nelle prossime ore la flotta subirà un notevole rallentamento, quando attraverserà il centro dell’anticiclone, per accelerare successivamente, e il primo che ci riuscirà potrebbe prendere un buon vantaggio. Ma non è detto che la situazione non possa cambiare ancora una volta, soprattutto per gli inseguitori, visto che prima del traguardo di Lisbona potrebbero prodursi altre situazioni di vento leggero e instabile. Quando si entra nel sesto giorno, la regata rimane quindi completamente aperta e molto potrà ancora succedere fino al 31 maggio prossimo, data prevista per l’arrivo della flotta nella capitale portoghese.

Secondo il report delle ore 12 di oggi, Abu Dhabi ha un vantaggio di 13 miglia esatte su PUMA, CAMPER è terzo a 18,8 miglia. Seguono in quarta e quinta posizione Groupama e Telefónica rispettivamente a 35,8 e 38,4 miglia. Team Sanya è sesto a 82,6. Le velocità medie vanno dagli 8,8 nodi di CAMPER agli 11,4 di Groupama.

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 26 maggio:

1. Abu Dhabi Ocean Racing, a 1.885,0 miglia da Lisbona
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +13,0
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +18,8
4. Groupama sailing team, +35,8
5. Team Telefónica, +38,4
6. Team Sanya, +82,6

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sette prove:

1. Team Telefónica, 165 punti
2. Groupama sailing team, 158
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 152
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 151
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 74
6. Team Sanya, 27

Foto: Y. Riou

SERRACCHIANI: “UE AUTORIZZI SBLOCCO FONDI ECOBONUS”

“La Commissione europea autorizzi il Governo italiano a sbloccare l’erogazione dei fondi destinati all’ecobonus relativi al 2010 ed al 2011”. Lo ha chiesto in un’interrogazione alla Commissione europea l’europarlamentare membro della commissione Trasporti Debora Serracchiani (Pd), che ne ha dato notizia oggi a Padova nel corso di un convegno organizzato da Federtrasporti.

“C’è un malessere sempre più profondo nel mondo dell’autotrasporto – ha detto Serracchiani – che deve trovare interlocutori attenti e concreti nel Governo italiano e in Europa, se si vuole evitare che la situazione si deteriori. Il settore – ha precisato – ha bisogno di una ristrutturazione e l’Ecobonus va in questa direzione”.

Ricordando che “l’Ecobonus è l’incentivo nazionale diretto a tutte le imprese di autotrasporto con l’obiettivo di sostenerle a fare il miglior uso possibile delle rotte marittime, trasferendo così quote crescenti di merci dalla gomma alle più convenienti e meno inquinanti vie del mare”, Serracchiani ha evidenziato che “l’incentivo è stato approvato dal Governo italiano, ma prima di essere effettivamente erogato deve ottenere l’approvazione della Commissione Europea, cui è stata inviata a metà marzo 2012”.

Serracchiani ha affermato che “la concessione dell’Ecobonus per il 2012 e per gli anni successivi sarebbe importante in quanto le normative sui tempi di guida e riposo e sugli orari di lavoro particolarmente stringenti per l’Italia, possono avere un impatto più accettabile se vengono incrementate le quote dei mezzi merci viaggianti su navi”. L’europarlamentare ha quindi riferito di aver chiesto alla Commissione europea “se sia all’esame l’introduzione di misure incentivanti del trasporto intermodale, tipo ecobonus in vista anche del ruolo strategico delle Autostrade del Mare”, ha concluso.

Distretto della Nautica: la Puglia assente dall’AECC

L’Adriatic Economic Cluster Club è una proposta che fu lanciata lo scorso anno. Sebbene positiva nelle intenzioni di sostenere la nascita di cluster nel settore della nautica, rimane il dovere del  “fare-cluster” e con delle difficoltà. Progetto, co-finanziato nell’ambito del Programma comunitario Transfrontaliero Adriatico IPA Adriatic Cross-Border Cooperation Programme, della durata di 36 mesi, avviato nel marzo del 2011, dove ha  coinvolto diversi enti, delle sponde adriatiche, come la Camera di Commercio di Brindisi e di scarso interesse per il Distretto Pugliese della Nautica da diporto.

Non si comprendono le motivazioni, visto che la Regione Puglia è coperta dal mare per circa 800 km di costa; forse distratti dalle tante iniziative messe su “carta”, per cui partecipare ad un “cluster” che mira a realizzare nell’area Adriatico-Ionica la giusta attenzione al settore della nautica e dell’industria navale, interessa poco!

Il progetto, grazie ad una partnership costruita cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di territori dell’area adriatica, include soggetti provenienti da Italia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Grecia e Serbia, costituiti in gran parte da soggetti del sistema camerale, ma anche da agenzie di sviluppo, amministrazioni municipali e reti di imprese nautiche.

La prima fase del progetto, già avviata, prevede la mappatura dei territori coinvolti nel progetto al fine di individuare le reti di impresa esistenti e creare un database delle aziende e dei distretti industriali che operano nei settori produttivi collegati alla filiera nautica, con particolare attenzione ai settori del legno, della meccanica, della plastica del metallo e del tessile. Non è il solito cluster nominale, ma prevede la realizzazione btob e btocredit a supporto di processi strategici per business e soprattutto per la promozione e la fidelizzazione della clientela.

Oggi diventa importante stare insieme ed integrare quelle poche iniziative lungimiranti, che qualche ente riesce a mettere in campo fra le sponde dell’Adriatico, in un periodo di lenta ripresa economica e per implementare ricerche di mercato tra le attività più significative.

Occorre svegliarsi e operare scelte strategiche che possano ridare nuova competitività a tutto il settore della nautica; proporre, come distretto della nautica, “tavoli tecnici” in rappresentanza di tematiche strategiche: ruolo del distretto, rappresentanza, strumenti finanziari a sostegno delle imprese nautiche, internazionalizzazione e competitività, comunicazione distrettuale e marketing, yacht, barche e natanti, turismo nautico, sviluppo della nautica sociale, cultura del mare e promozione della nautica, sviluppo del Salone Nautico di Puglia in tema di sostenibilità ambientale ed innovazione.

 

Abele Carruezzo

Foto: Simone Rella

© Riproduzione riservata

AZZURRA CONDIVIDE LA LEADERSHIP CON RAN

Il 39° Trofeo Conde de Godò, primo evento della neonata 52 Super Series, ha potuto approfittare di ottime condizioni anche nella seconda giornata, con vento tra i 17 e i 20 nodi da sudovest e mare leggermente increspato. La giornata è iniziata con un minuto di raccoglimento in ricordo di John Cook, armatore di Cristabella e già presidente della classe TP52, recentemente scomparso. In memoria del suo contributo allo sviluppo della classe, la flotta dei TP52 porterà sul giardinetto il nome di Cook e di Cristabella fino alla Coppa del Re a Palma.
Le due prove del giorno sono risultate spettacolari e ravvicinate: Azzurra ha sempre combattuto con Quantum in partenza, senza che gli americani riuscissero nell’intento di “chiudere la porta” alla barca dello YCCS. Sul traguardo della prima regata è stato il team statunitense ad avere la meglio, mentre Azzurra ha chiuso al secondo posto dopo un lato di poppa al cardiopalma che ha visto l’arrivo dell’intera flotta in una manciata di secondi. Più combattuta la seconda regata, dove Ran ha prevalso su Quantum e Azzurra grazie a una conduzione senza alcuna sbavatura.

Gli svedesi sono ora con gli stessi parziali di Azzurra in testa alla classifica, ma la discriminante è l’ultimo miglior risultato, per cui Ran risulta formalmente primo. Come ha detto lo skipper Guillermo Parada: “Il risultato finale si vedrà domenica, siamo tutti molto ravvicinati come prestazioni e risultati, così basta un nulla per non arrivare davanti.”

Questa l’analisi dello stratega, Vasco Vascotto: “Rispetto a ieri abbiamo avuto una giornata un po’ più complicata, con alcuni errori equamente distribuiti in ogni settore. Appare evidente che la chiave della stagione sarà la marcatura stretta che ci fa Quantum, ma poi succede che il sempre ottimo Ran riesce ad avvantaggiarsi, meritatamente, della situazione”.

Classifica:
1 Rán (SWE)  9pt,
2 Audi Azzurra Sailing Team (ITA)  9pt
3 Quantum Racing (USA)  12pt
4 Gladiator (GBR)  12pt
5 Audi Sailing Team  by ALL4ONE (GER/FRA)

Foto: J. Renedo

AL VIA DOMANI LA PRIMA REGATA DEL CAMPIONATO ITALIANO J24

Da domani e fino al 29 maggio si terrà a Cannigione il Campionato Italiano J24 organizzato dal Club Nautico Arzachena. Oggi i 49 equipaggi hanno completato le operazioni di iscrizione e di stazzatura delle vele al “Villaggio regate”, allestito sul lungomare Andrea Doria, per poi prendere parte alla regata di prova alle 16. Come di consueto, per scaramanzia, nessuno degli equipaggi ha tagliato il traguardo. L’evento  è sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Provincia Olbia Tempio, dal Comune di Arzachena e da numerosi sponsor e aziende locali.

Domani, sabato 26 maggio, alle 13 suonerà il segnale di partenza della prima regata ufficiale. In programma ci sono due gare al giorno, come previsto dal bando. La flotta si sposterà dal porto di Cannigione verso l’area di regata compresa tra il golfo di Arzachena, la secca Tre Monti e l’arcipelago di La Maddalena. Il percorso sarà a bastone con percorso organizzato con 4 o 5 lati. Mediamente ogni regata avrà una durata compresa tra i 70-90 minuti. Agli equipaggi italiani in gara per il titolo di campione nazionale 2012, si aggiungono sulla linea di partenza numerosi team stranieri. Per loro la prova sarà utile, soprattutto, per testare il campo di regata in vista del Campionato Europeo al via il 30 maggio.

Per domani il meteo prevede venti deboli da sud ovest e piogge scarse. La competizione sarà visibile dalle spiagge del litorale cannigionese di Mannena, di Tanca Manna, di Barca Bruciata, o da Palau – Capo D’Orso e, sul litorale opposto, dalla spiaggia di Tremonti a Baja Sardinia.

Per gli equipaggi e gli ospiti del comitato organizzatore, alle 19 si terrà la cerimonia inaugurale del Campionato Italiano ed Europeo presso l’Hotel Cala di Falco del gruppo Delphina. Durante la serata saranno presentati gli equipaggi partecipanti e lo staff.

Unione Europea: via lo zolfo dalle emissioni delle navi

E’ di 50mila morti all’anno il tragico bilancio di vittime che si registra in Europa a causa dell’inquinamento provocato dalle emissioni delle navi. Nei giorni scorsi l’Unione europea ha emanato una direttiva, che sarà operativa dal prossimo settembre, per limitare la percentuale massima di zolfo contenuta nel gasolio utilizzato dalle navi come combustibile. Secondo il Commissario europeo all’Ambiente Janez Potocnik, se non si fosse adottata questa normativa, entro otto anni le emissioni del trasporto marittimo avrebbero superato tutte quelle provenienti dalle altre fonti.

Con la nuova legge la percentuale di zolfo dovrà essere limitata allo 0,5% per tutte le navi entro il 2020, attualmente nelle navi cargo la percentuale è del 3,5% ed in quelle passeggeri dell’1,5%. Un ulteriore abbassamento, fino allo 0,1% si applicherà invece alle navi che operano in ‘aree di controllo delle emissioni di zolfò che comprendono Il Mare del Nord, il Mar baltico ed il Canale della Manica.

Secondo la Commissione europea il filtraggio dei carburanti per ottenere l’abbattimento dello zolfo, costerà alle compagnie di navigazione tra i 2 miliardi e mezzo e gli 11 miliardi di euro, ma tale cifra sarebbe compensata dalla minore spesa sanitaria che dovrebbe diminuire di 30 miliardi di euro. Le navi che non si adegueranno alla direttiva, rischiano multe che, secondo la Commisisione, devono essere tanto alte da rendere non conveniente l’uso di carburante non purificato. L’onere dei controlli e dell’applicazione delle sanzioni spetterà alle autorità dei singoli paesi.

Volvo Ocean Race: rivoluzione al vertice

Le ultime 24 ore hanno completamente rivoluzionato la classifica provvisoria della settima tappa della Volvo Ocean Race. Se ieri erano gli spagnoli di Telefónica a guidare oggi la leadership è passata nelle mani di Abu Dhabi, che tuttavia la deve difendere dagli attacchi che vengono da CAMPER a qualche centinaia di metri solo dalla poppa della barca nera. PUMA mantiene la terza piazza, mentre quelli che fino a ieri erano i battistrada, Telefónica e Groupama sono scesi rispettivamente al quarto e quinto posto e Team rimane sesto.

La situazione meteo e il vento hanno favorito nettamente le barche che si trovavano in coda, e che hanno strambato con anticipo, portandosi a nord per affrontare il temuto anticiclone e agganciare il flusso di vento in poppa che li potrebbe portare fino in Europa. La lotta per la vittoria di tappa, e per i preziosi punti che assegnerà, è dunque ancora apertissima.

Quando si entra nella quinta giornata di regata della settima tappa, la classifica provvisoria ha subito un vero e proprio scossone e la regata sembra entrata in una nuova ed emozionante fase. Ieri pomeriggio, infatti, il gruppetto degli inseguitori, che per primo aveva deciso di strambare per portarsi più a nord, ha trovato una brezza più intensa ed è riuscito a sopravanzare i due leader di Telefónica e Groupama. Mentre i francesi decidevano di seguire i “nordisti” con qualche ritardo, gli spagnoli continuavano su una rotta più meridionale trovando condizioni molto più sfavorevoli a far camminare la barca, tanto da scendere in quarta posizione. In testa è quindi passato Ian Walker su Abu Dhabi già al rilevamento delle 3 della notte, tallonato da vicino da CAMPER, e da PUMA a meno di dieci miglia dalla sua poppa.

Jules Salter, navigatore di Abu Dhabi ha spiegato che non è facile per il team difendersi dagli attacchi dei due avversari: “Siamo molto vicini, possiamo vederli. Sono un po’ più veloci di noi con l’anglo più stretto con cui stiamo navigando adesso.” Il futuro tuttavia è piuttosto incerto per tutti. “La situazione che si presenta è abbastanza variabile. Nelle prossime ore cercheremo di raggiungere i venti forti prodotti dalla bassa nell’atlantico del nord per passare più alti dell’anticiclone oppure lasciare che ci passi sopra. Potrebbe essere una combinazione dei due fattori e quindi le prossime 24 ore saranno complicate.

Siamo anche nella zona della Corrente del Golfo e cerchiamo di usarla a nostro favore. Credo che vireremo di nuovo prima del cancello dei ghiacci, in sostanza dobbiamo aspettare questa alla pressione che si sposta dalla Nuova Scozia, che ci porterà una buona aria, forse fino a 25 nodi e un bel mare, quindi dovremo gestire bene quella situazione. Ho detto ai ragazzi che ci saranno forse altre 36 ore di bolina, cosa che non hanno gradito molto, ma se poi si sa che c’è del lasco dopo la motivazione ritorna. Penso sarà per sabato sera.”

La cartografia elettronica mostra che a mezzogiorno di oggi CAMPER è la barca che si trova più a est del plotoncino, circa a tre miglia sotto Abu Dhabi. Il team guidato da Chris Nicholson è stato protagonista di un rientro e di una progressione eccezionale nelle ultime 30 ore. Ieri mattina aveva quasi 100 miglia di distacco e si trovava in quinta posizione quando decideva per primo di strambare e oggi è secondo a poche decine di metri dal nuovo leader. Naturalmente CAMPER ha fatto registrare anche la migliore percorrenza sulle 24 ore con 323 miglia.

Come ha raccontato questa mattina nel suo blog Hamish Hooper, mcm di Camper: “Se avete seguito i report da vicino, avrete probabilmente notato che questa regata è tutto tranne che scontata. Dopo la bassa degli ultimi due giorni, che ci ha fatto perdere senza sosta, improvvisamente abbiamo comunicato a guadagnare 25/40 miglia a ogni rilevamento successivo. In tre ore siamo passati da avere Abu Dhabi a 28 miglia avanti a poterlo vedere sulla prua, a 3 miglia. A quello successivo abbiamo messo dietro di 40 miglia Telefonica e Groupama.

Will e Nico (Oxley e Nicholson, navigatore e skipper) hanno meticolosamente creato un piano per andare a nord, separarsi dalla flotta, che ha dato ottimi frutti e tutto d’un colpo siamo riusciti a fare un bel balzo in avanti. Will è un uomo intelligente. Studia con metodo ogni possibile elemento che potremmo trovare sulla nostra strada. Il problema con le variabili nella vela, però è che variano così tanto. Non è possibile aver sempre ragione. Piuttosto bisogna fare la mossa giusta al momento giusto, la mossa finale prima dell’arrivo, per quanto la linea possa essere lontana.”

Chi ha avuto un andamento più continuo e regolare è stato PUMA, che è riuscito a tenersi nel mezzo, come spiega il suo navigatore Tom Addis: “Di solito queste traversate atlantiche sono fatte di attraversamenti di fronti, ma la partenza molto a sud da Miami comporta avere molte più transizioni da affrontare, prima di arrivare finalmente a prendere i venti da ovest. Le ultime 12 ore sono state una sorpresa. Puoi fare tutto giusto per una data situazione, ma poi la situazione cambia e ti trovi dalla parte sbagliata. E’ quello che è successo a Telefónica e Groupama. Dipende tutto dal fatto che il salto di vento è arrivato da dietro, se fosse successo avanti sarebbe stato tutto diverso. Ma a volte succede.”

Da parte sua lo skipper di Telefónica Iker Martinez, durante il collegamento video in diretta su Livestream ha confermato che il piano degli iberici è di provare a salire più a nord: “Sì di sicuro. Siamo in una situazione molto complicata, in pratica non abbiamo potuto far nulla per evitare di essere sorpassati. Avevamo un vento completamente diverso, abbiamo cercato di andare a nord ma non potevamo, non abbiamo trovato il giro di vento giusto. Adesso dovrebbe essere arrivato il momento di smettere di perdere perché sta arrivando un vento diverso. Spero proprio si non perdere ancora, di rientrare in corsa e di recuperare.”

L’obiettivo della flotta è dunque quello di attraversare il sistema anticiclonico che arriva dal Canada e di riuscire a entrare nel flusso di vento da ovest che si trova dall’altra parte della alta pressione. Per riuscirci i team dovranno avvicinarsi molto al cancello dei ghiacci, posto a 43 gradi nord, prima di poter nuovamente puntare la prua verso la meta di Lisbona.

Secondo il report delle ore 12 di oggi, Abu Dhabi ha un esiguo vantaggio, solo 0,2 miglia su CAMPER mentre PUMA è terzo a 9,7 miglia. Seguono in quarta e quinta posizione Telefónica e Groupama rispettivamente a 23,9 e 31,1 miglia. Team Sanya è sesto a 70,8. Al rilevamento si nota anche che attualmente le forze tendono ad equilibrarsi con tutte le barche che procedono circa alla stessa velocità, intorno ai 12 nodi. Il più veloce nelle ultime tre ore è stato CAMPER e la distanza laterale fra le barche è di circa 40 miglia fra PUMA, più a nord, e Telefónica, più a sud. Oggi la flotta passerà la barriera delle 2.000 miglia al traguardo e le ultime previsioni indicano una possibile data di arrivo il 31 maggio prossimo.

Maggiori informazioni, immagini e notizie sul sito internet ufficiale www.volvooceanrace.com dove è anche possibile seguire l’andamento della flotta con lo strumento della cartografia elettronica aggiornata ogni tre ore, anche in modalità 3D.

Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 25 maggio:

1. Abu Dhabi Ocean Racing, a 2.093,8 miglia da Lisbona
2. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +0,2
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +9,7
4. Team Telefónica, +23,9
5. Groupama sailing team, +31,1
6. Team Sanya, +70,8

Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo sette prove:

1. Team Telefónica, 165 punti
2. Groupama sailing team, 158
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 152
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 151
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 74
6. Team Sanya, 27

Foto: N. Dana

Porto di Brindisi: in arrivo altre due navi da crociera

Sempre più navi da crociera nel porto di Brindisi. La stagione estiva 2012 si arricchisce di ulteriori due approdi da parte della compagnia statunitense Silver Sea e del gruppo P&O Cruises le cui navi, con più di mille passeggeri a bordo, da agosto a settembre ormeggeranno nel porto interno di Brindisi.

La nave Silver Wind della compagnia statunitense Silver Sea, con una importante filiale a Monaco, è lunga 180 metri e porterà 800 passeggeri, mentre la Adonìa, appartenente al gruppo P & O Cruises, è lunga circa 155 metri e giungerà a Brindisi con 300 ospiti. La Silver Wind arriverà a Brindisi il 29 agosto, mentre la Adònia verrà il 24 settembre.

“Con l’arrivo di queste due ulteriori navi – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi Hercules Haralambides – gli accosti di navi da crociera programmati sino a novembre salgono a quarantasei. L’attività dell’Autorità Portuale anche sul fronte del mercato crocieristico sta dando i suoi frutti e nel futuro non sono da escludersi ulteriori novità in tal senso. Siamo riusciti ad ‘intercettare’ queste ultime due navi che rientrano nel particolare settore delle crociere di lusso, una nicchia ambita anche per le ripercussioni che possono avere sull’economia locale”.

Porto di Brindisi: protocollo con il Pireo

Un importante Protocollo d’intesa è stato sottoscritto nei giorni scorsi tra il Presidente dell’Associazione dei Porti Pugliesi, Hercules Haralambides, e il Presidente dell’Autorità portuale del Pireo, Jorgos Anomeritis, con l’obiettivo di implementare traffici e rapporti commerciali tra la Grecia e la Puglia, attraverso la creazione di nuove sinergie e più solidi rapporti di cooperazione in materia di sviluppo e operatività dei porti, nell’ambito della politica dei trasporti europea.

Favoriti da una posizione geografica strategica nel bacino del Mediterraneo, i porti pugliesi e greci intendono muoversi in maniera coordinata nell’ottica di una strategia complessiva che rivitalizzi in maniera sostanziale il ruolo di tali territori, facendoli divenire, dalla attuale condizione di zona periferica dell’Europa, porta di accesso della stessa al Mediterraneo, capace di captare i nuovi flussi di traffico che la radicale trasformazione in corso dei ruoli economici a livello mondiale, comunemente definita globalizzazione, sta indirizzando in questa area.

La cooperazione si esplicherà in varie iniziative e settori quali la presentazione di proposte progettuali congiunte per lo sviluppo dei porti e degli impianti portuali; lo sviluppo e il sostegno di azioni volte a rafforzare la collaborazione tra le amministrazioni delle parti; lo scambio di informazioni su questioni relative alla politica, organizzazione e funzionamento dei porti.

Altri aspetti inclusi nel protocollo di intesa sottoscritto riguardano lo sviluppo di infrastrutture tecnologiche per lo sviluppo dei porti e per il miglioramento delle connessioni tra gli stessi; la formazione delle risorse umane presso il porto del Pireo e dei porti pugliesi e l’organizzazione di conferenze e workshop congiunti su temi di reciproco interesse quali la politica e le operazioni portuali.

Per raggiungere tali obiettivi sarà creato un apposito comitato congiunto che avrà il compito di monitorare i progressi compiuti nell’ambito della cooperazione e delle azioni comuni sviluppate nell’ambito del protocollo d’intesa, di formulare proposte per perseguire gli obiettivi e di garantire lo scambio di informazioni su questioni di reciproco interesse.

IL NAUTILUS Anno 7 N°2

nuovo numeroIn questo numero uno speciale sulle Lame pugliesi e la procedura che porta il solco erosivo a diventare baia. All'interno un approfondimento sulle norme allo studio dell'Unione europea per combattere la pirateria, le rotte liguri che portano a Rotterdam, il valore di un porto rapportato al costo dei servizi, le regole del federalismo applicate alla portualità, un'intervista esclusiva a Claudio Guerrieri sulla situazione del comparto nautico nella provincia di Lucca, la stagione crocieristica dei porti del Nord Sardegna, un resoconto dell'Authority di Ancona e i progetti di Massidda per il porto di Cagliari.
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