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Porto di Brindisi: presto un collegamento ferroviario diretto

In data odierna si è tenuta una riunione operativa a Roma tra l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), ing. Michele Elia, il Capo della struttura tecnica del Ministro delle Infrastrutture, ing. Ercole Incalza, il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales ed il Presidente del Consorzio ASI di Brindisi Marcello Rollo.

Oggetto dell’incontro è stato il collegamento del porto e dell’area industriale alla rete ferroviaria nazionale. RFI ha condiviso la strategia territoriale di rendere competitivo il nostro territorio eliminando la sosta dei carri merci pericolosi presso la stazione centrale, nonché l’eliminazione dei passaggi a livello all’ingresso della città.

RFI si è attivata convocando un tavolo tecnico a Roma per il prossimo 22 novembre. Questa iniziativa rientra nel pieno coinvolgimento del Comune di Brindisi e del Consorzio ASI nei processi di sviluppo del territorio. Un percorso in cui è coinvolta anche l’Autorità portuale di Brindisi.

Missione al Cairo per il Porto di Trieste all’interno della task force Ue-Egitto del 13 e 14 novembre

In questi giorni è in corso al Cairo l’EU-Egypt Task Force Meeting, organizzato congiuntamente dal Vice Presidente della Commissione Europea, On. Antonio Tajani e dal governo egiziano. L’Italia è rappresentata dalle Autorità Portuali di Trieste, Taranto e Cagliari. Sono inoltre presenti delegazioni provenienti da molti paesi europei tra cui la vicina Slovenia, l’Ungheria, il Portogallo, la Repubblica Ceca, la Danimarca. Le sessioni di lavoro e gli incontri B2B sono focalizzati sulle tematiche della logistica, della cooperazione internazionale, del turismo e del  trasferimento tecnologico.

Marina Monassi presente al summit, nei contatti avuti con i rappresentanti del governo egiziano, ed in particolare con il Ministro della pianificazione e cooperazione internazionale (Ashraf El Araby), i Ministri dell’industria e degli investimenti (Hatem Saleh e Osama Saleh) e del turismo (Mohamed Hisham Zaazou), ha sottolineato: “L’idea di creare un corridoio verde tra l’Egitto e l’Europa attraverso l’Adriatico ed il porto di Trieste è nata già nel  2004, per soddisfare la crescente domanda europea di prodotti ortofrutticoli freschi. Siamo qui per rafforzare la collaborazione tra Trieste e l’Egitto nel settore agro-alimentare.

Trieste è la porta d’accesso per l’import di molti prodotti egiziani tra cui le patate. Ma vi sono molti altri prodotti deperibili che arrivano al nostro scalo con destinazione Nord Europa. Non a caso l’accordo che abbiamo siglato un anno fa con il porto di Rostock si spiega anche con l’interesse dei paesi nord europei per l’implementazione della logistica dei prodotti agroalimentari e delle merci deperibili di origine mediterranea.

Il ruolo strategico che riveste lo scalo triestino è stato rilevato  anche durante la sessione dedicata a trasporti ed alle infrastrutture in cui è intervenuto il Presidente di Luka Koper Bojan Brank, il quale ha evidenziato la posizione chiave dei porti del NAPA ed ha sottolineato il ruolo che ricopre il porto di Trieste nell’ambito del Green Corridor.

Mario Ciaccia: Autorità portuali escluse dalla “spending review”

E’ definitivo: l’altro ieri, in Commissione Trasporti della Camera,  il vice ministro Mario Ciaccia ha spiegato le motivazioni che hanno indotto il Governo ad  escludere dal provvedimento della spending review le Autorità portuali salvaguardando così le piante organiche e il contratto di lavoro dei dipendenti; contratto, lo ricordiamo, che ha carattere privatistico: “l’articolo 10, comma 6, della legge 84/1994 prevede che il rapporto di lavoro del personale delle Autorità portuali è di diritto privato ed è disciplinato dalle disposizioni del Codice Civile libro V e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa”.

Tale rapporto è regolato da contratti collettivi nazionali di lavoro, sulla base di criteri generali stabiliti con decreto del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, tenuto conto della compatibilità con le risorse economiche, finanziarie e di bilancio. Ciaccia, fra le motivazioni, ha ricordato che le varie Autorità portuali avevano già ridotto gli organici in anni passati, con una diminuzione della spesa intorno al 20%; ed ancora, essendo il contratto unico dei porti comune tra lavoratori dei terminal e dipendenti delle Autorità portuali, la necessità per gli enti di governo del porto di tagliare i costi avrebbe reso molto complicato il rinnovo del contratto stesso. Soddisfatti, sia il centrodestra che il centrosinistra per il semplice fatto che, una volta superata questa difficoltà, la  discussione ed il confronto sul testo di riforma dei porti, in Senato, può continuare speditamente, si spera.

Intanto, è doveroso dire che già vi era stata una nota del dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio, firmata dal direttore Maria Barilà, il quale riaffermava che le Autorità portuali “pur rientrando tra gli enti pubblici non economici. si ritiene non siano direttamente destinatari dell’art. 2 del decreto legislativo 95/2012”. La nota, aveva già tranquillizzato le Autorità portuali che temevano di dover ridurre il 10% dei dipendenti e il 20% dei dirigenti. La conclusione della nota indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti reputa opportuno che “…occorre tenere conto, nelle raccomandazioni che il ministero vigilante vorrà adottare nei confronti delle Autorità portuali, del richiamato art. 2 del DL 95/2012 attribuendo allo stesso un valore di previsione normativa di indirizzo, in coerenza con le disposizioni generali di riduzione e contenimento della spesa pubblica introdotte nel medesimo decreto legge”.

 

Abele Carruezzo

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Trofeo Bertacca classe Finn: vince Enrico Passoni

Nel fine settimana del 10 e 11 novembre si è disputata a Livorno la decima edizione del Trofeo Bertacca Sail Equipment, classica regata di chiusura di stagione della Classe Finn italiana. Tre le prove disputate, tutte nella giornata di sabato con scirocco dai 12 ai 14 nodi calato nell’ultima prova e onda formata. La domenica la pioggia torrenziale ed il vento dapprima molto forte poi completamente calato hanno costretto all’annullamento delle due prove previste.

Il veterano romano Enrico Passoni ha dominato i 24 concorrenti con un’ottima serie (2-1-2), precedendo il segretario della classe Finn russa Vasilij Kravchenko (1-3-3) e il giovane laserista Francesco Marrai (6-2-1), che all’esordio sul Finn ha subito dimostrato la sua classe.

Al termine delle regate Marrai ha dichiarato: “L’esperienza mi è piaciuta e compatibilmente con i miei impegni sul Laser vorrei partecipare al Mondiale Junior dei Finn che si svolgerà a Malcesine nel luglio prossimo”.

Soddisfatto lo sponsor della manifestazione Italo Bertacca, forte finnista e grande regatante anche sul Dinghy, che ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto di avere raggiunto la decima edizione del Trofeo Bertacca, che quest’anno ha usufruito dell’ottima ospitalità del Circolo Nautico Livorno perché l’attività sul lago di Massaciuccoli è momentaneamente sospesa”.

Interessante la partecipazione di due velisti russi, primo frutto dell’accordo fra le Associazioni di classe italiana e russa, stimolata dall’armatore del Team Fantastica Lanfranco Cirillo, che prevederà programmi di allenamento congiunti e la partecipazione di un team russo alle principali regate italiane.

Nel corso della cena del sabato presso lo Yacht Club Livorno, è stata celebrata la premiazione della Coppa Italia Finn 2012. Quest’anno la Coppa Italia ha visto la partecipazione di 130 timonieri tra italiani e stranieri, che si sono sfidati in 29 prove nell’arco di 7 fine settimana. Il pisano Simone Mancini (Circolo Nautico Livorno) ha bissato il successo dello scorso anno precedendo i due gardesani Marko Kolic(Fraglia Vela Desenzano) e Federico Laici (Circolo Vela Torbole). Tra i molti premi messi a disposizione dagli sponsor, è stata messa in palio ad estrazione una vela offerta dalla 3FL di Francesco Cruciani che è stata vinta dal romano Marco Buglielli.

La Coppa Italia Finn 2012 è supportata da: Grappa Bertagnolli, HitechSailing.com, 3FL Saildesign, Quantum Sail Design, Magic Marine-Tomasoni Fittings, Bertacca Sail Equipment, Essemarine, Residence Ca’ del Lago, Azienda agricola Valpanera, Piccolo Hotel Malcesine.

Vento de l’Alguer: risultati

Concluso “Vento de l’Alguer”, il campionato sociale iniziato il 10 giugno e articolato in 7 prove, a cui hanno partecipato complessivamente ben 80 imbarcazioni. La manifestazione è stata organizzata dalla Lega Navale, sezione Alghero. Ogni prova ha visto alla partenza non meno di 40 imbarcazioni che hanno regatato su percorsi a volte a bastone, o costiero.

Vince sia in overall anhce nella classe Saiboats Big l’FY 49 Corto Maltese di Maurizio Sabia, timonato da Roberto Sechi, primo overall in 4 delle 5 prove a cui ha partecipato e solo 2° nella seconda prova. Secondo nella classe Sailboats Big, il Dufour 44 Unn’Au’ Nau di Gigi Solinas, mentre terzo Zampa Corta il Grand Soleil 40 di Sergio Corrias, timonato dalla più giovane velista della flotta.

Nella classe Sailboats netto il predominio dell’Elan 340 Keo, armatore Gianmario Catta dello YC Alghero,primo in tutte le 5 prove a cui ha partecipato, seguito da Guizzo, l’Elan 310 di Niccolò Patetta e Parentese, il First 300 Spirit di Ingrid Crabuzza, Presidente della LNI di Alghero.

Dopo le 7 prove pari merito nelle Sportboat fra Gianburraschino e l’Sb3 Asinara di Mirko Coghene che ha prevalso per i suoi migliori piazzamenti. Terzi, anch’essi a pari merito, il Beneteau 25 Galiot di Pino Celli e Glicerina di Pasquale Messina che ha avuto la meglio.

Ben 60 gli yachts iscritti, più o meno in egual numero, nelle 2 classi “a vele bianche” dove fra i Big (oltre i 10 metri) ha vinto Buddhana, il Salona 45 di Giuseppe Rivieccio, seguito da L’Altra Luna, il Comet 1050S di Brunello Dessì, e Picka 2, l’Elan 37 di Antonio e Maria Frulio, mentre nelle vele bianche di lunghezza inferiore ai 10 metri ha finito con il prevalere Corbos, il First 33.7 di Mario Virdis seguito da Buganvillea, il Trident 80 di ‘Seppe Ruggiu che da “barca pesca” si è, per l’occasione,trasformata in veloce “barca da regata” seguito a 1 punto da La Poderosa, il Comet 7,70 di Giuseppe Dessì che ha condotto spesso “in solitario” il suo piccolo yacht.

Grande soddisfazione in casa Lega Navale, un meraviglioso esempio di promozione sociale, alle regole della LNI, due bordi lungo costa, con l’obiettivo di trasformare gli armatori in velisti e di aggregazione, come già detto con le cene e buffet seguite dalle premiazione ad ogni tappa. Ma sopratutto di solidarietà con la tappa dedicata all’AIRC per la raccolta fondi per la ricerca sul cancro.

Raccolti per la prova ben €.3.000,00.

Trivellazioni in mare: la Grecia punta su Petroleum Geo-Services

Malgrado la (o forse bisognerebbe dire proprio a causa della) crisi del debito sovrano che la sta strangolando, e le ricette della Trojka che sembrano produrre solo effetti peggiorativi ed ulteriormente recessivi, la Grecia cerca nuovi settori su cui basare la ripresa della propria malandata economia. Il Governo Greco punta tutto sull’energia, prevedendo sondaggi nei fondali dell’Egeo per estrazione di idrocarburi e gas liquido naturale.

Alla gara d’appalto internazionale per la concessione dei diritti di ricerca e di sfruttamento degli idrocarburi in tre zone della Grecia occidentale (Golfo di Patrasso, regione di Ioaninna e di Katakolo, al largo della costa occidentale del Peloponneso) indetta dal ministero ellenico per l’Ambiente e l’Energia hanno partecipato 11 grandi compagnie con importante esperienza internazionale.

Tra queste è stata scelta la norvegese Petroleum Geo-Services (PGS) la cui specialità sono le ricerche sismiche nel campo degli idrocarburi; lo ha annunciato il ministro Evangelos Livieratos davanti alla commissione “Produzione e Commercio” del Parlamento greco, spiegando che la società norvegese e’ l’unica a disporre di mezzi propri, tra cui 14 navi attrezzate per le ricerche sismiche, che saranno in funzione 24 ore su 24, velocizzando l’inizio delle operazioni. Secondo le stime di Liveratos la raccolta dati si concluderà alla fine dell’anno ed entro Agosto 2013 sarà completata la valutazione dei dati stessi, così nel 2014 potranno essere avviati gli appalti per la concessione delle zone per lo sfruttamento dei giacimenti eventualmente trovati.

Le aree oggetto della concessione si estendono per 225 chilometri quadrati, sono tra le meno esplorate al mondo e molti studi geologici le considerano tra le più promettenti. Le potenzialità dei giacimenti petroliferi al largo delle coste della Grecia sono stimate in circa 300 milioni di barili di greggio. Si ritiene che nel giacimento nel golfo di Patrasso se ne possano trovare più di 200 milioni di barili, circa ottanta milioni presso Ioannina e circa tre milioni al largo di Katokolo.

Oltre al greggio le grandi compagnie internazionali del settore energetico-estrattivo guardano con grande interesse ai bacini di GNL e di GPL, infatti la tendenza attuale nel settore energetico comporterà un aumento di utilizzo del gas naturale, un prodotto energetico conveniente e a basse emissioni. Il Giappone, che ha bisogno di gas per i prossimi decenni a causa dello stop al nucleare imposto dal disastro di Fukoshima, e la Cina, con il suo crescente appetito energetico, sono solo due esempi di mercati emergenti per il GNL.

Il Gas Naturale Liquefatto (GNL) è ovviamente trasportato in tutto il mondo tramite navi mercantili, e, poiché si stima che la domanda mondiale di GNL aumenterà del 35% entro il 2020, gli armatori greci si stanno già attrezzando, investendo oggi, per raccogliere i frutti di un mercato che conoscerà un vero e proprio boom secondo tutte le principali agenzie e centri studi sul settore energetico.

Gli investimenti di armatori greci in navi metaniere sono attualmente stimati in 5,5 miliardi di dollari, quasi la metà delle 82 navi metaniere attualmente in costruzione nel mondo sono state ordinate da compagnie di navigazione greche.
Tra gli armatori greci che hanno scelto di potenziare le proprie flotte con i nuovi vettori di gas liquefatti c’e’ il gruppo Angelicoussis, la famiglia Logothetidis ed il gruppo Vafias. Gli ordini sono stati collocati in gran parte presso i cantieri navali sud-coreani Hyundai e Daewoo e dei cinesi Guangzhou Wenchong, ma molte unità sono state costruite anche in Giappone, India e Filippine. Perché nessuno dei 36 ordini e’ stato affidato ad un cantiere greco come quello di Perama, di Skaramangas, o di Elefsina?

Secondo l’associazione greca dell’armamento (EEE), le ragioni principali sono: i costi troppo elevati delle riparazioni, il mancato rispetto delle date di consegna e le troppe interruzioni dell’attività del settore a causa di “agitazioni e scioperi messi in atto nei cantieri e nelle officine per le riparazioni da parte dei sindacati”.

 

Matteo Bianchi

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Invernale Golfo del Tigullio: doppietta per Ala Bianca

Buona la prima per la 37a edizione del Campionato Invernale Golfo del Tigullio, al via domenica nelle acque di Lavagna grazie alla regia di Franco Noceti e del Comitato Circoli Velici del Tigullio. Corrente da Levante da 6-8 nodi per regata d’apertura della manifestazione che, sino a fine febbraio, vedrà coinvolti quaranta equipaggi.

Grande agonismo in un percorso studiato per esaltare le qualità tecniche dei partecipanti. Primi segnali importanti nelle varie classi. Nell’ORC 1-2, prima prova a Capitani Coraggiosi (Felcini, Santoro) davanti a Chestress3 (Giancarlo Ghislanzoni) e Timeriesci (Luca Lualdi). Low Noise (Giuseppe Giuffrè) prevale nell’ORC3 liquidando la concorrenza di Sea Whippet (Carla Ceriana d’Albertas) e Aia de Ma (Luca Olivari). Ala Bianca (Camillo Capozzi) brilla nell’ORC4, categoria in cui regola le velleità di Melania (Riccardo Bergamasco) e X-Wave (Marco Roccatagliata). Primo passo positivo, nell’IRC 1-2, per Smigol (Federico Piccini): bene anche Chestress3 (Giancarlo Ghislanzoni) e Jam (Marco Fantini).

Nell’IRC3 spicca ancora Aia de Ma (Luca Olivari) nel confronto con Lunatica II (Domenico Vercellotti) e Bel Rebelot (Sergio Brizzi). A segno, nell’IRC4, Ala Bianca di Camillo Capozzi su Melania (Riccardo Bergamasco) e X-Wave (Marco Roccatagliata). Capitolo J80: Jeniale riapre la stagione dell’Invernale nel modo migliore precedendo Twt e J Blue2 (Dario Marangoni). La classe Libera premia Paladjn (Roberto Westermann), più veloce di El Chico (Daniele Fogli) e Digestimola (LNI Sestri Levante).

Le prossime prove si svolgeranno domenica 25 novembre, sabato 15 e domenica 16 dicembre, domenica 13 gennaio, domenica 27 gennaio, domenica 10 febbraio e, atto di chiusura, domenica 24 febbraio con premiazione a fine regata. Sabato pomeriggio, nel Trofeo Ettore Sangermani e nel Memorial Ghio validi per il Pre Winter Sail Contest, affermazione per Chestress3 (Giancarlo Ghislanzoni) su Sea Whippet (Carla Ceriana d’Albertas) e Jam (Marco Fantini).

Il Comitato Società Veliche del Tigullio, presieduto da Franco Noceti, è composto da: Ass. Pro Scogli, CN Lavagna, CN Rapallo, CV S.Margherita Ligure, LNI Chiavari & Lavagna, LNI Rapallo, LNI S.Margherita Ligure, LNI Sestri Levante, YC Italiano e YC Sestri Levante.

II GIORNATA DI CAMPIONATO INVERNALE DI OTRANTO: CLASSIFICA REGATA 11 novembre

Giornata da cardiopalma ieri nelle acque di Otranto. Raffiche sino a 30 nodi da Sud-Est e onde alte anche 3 metri per la terza giornata del campionato invernale “Più vela per tutti”. Viste le condizioni meteo il giudice di regata, Gianni Nistri, ha deciso di spostare il campo di regata a Nord, verso gli Alimini e di ridurre il percorso da 10 a 5miglia, per quanto  gli equipaggi delle 14 barche in regata fossero tutti ben agguerriti e pronti a tutto. Il cardiopalma non si è fatto attendere. Scapolata la seconda boa-cancello della partenza, in poppa piena, la piccola “Il Gabbiere” è stata l’unica ad avere issato il coloratissimo spinnaker. Dopo un’onda particolarmente insidiosa è andata in strapoggia, la barca si è sdraiata con l’albero che toccava l’acqua.

Momenti di vera adrenalina, per qualche lunghissimo minuto il timore era che la barca si rovesciasse completamente. Dai commenti post regata, gli equipaggi delle barche che erano dietro il Gabbiere hanno raccontato quanto anche loro abbiamo temuto per il peggio. Per fortuna tutto bene, il Gabbiere è subito ripartito mantenendo la distanza con le altre barche per aggiudicarsi anche in questa terza giornata di campionato il primo posto in compensato. La vera sorpresa di ieri è stata la coraggiosa prestazione del catamarano “L’Aquilone”, con a bordo i ragazzi della casa famiglia omonima di Galatina, che ha fatto un’ottima partenza e una regata da podio tanto da aggiudicarsi il terzo posto.

Al termine della regata, si vedevano in banchina i 5 ragazzi (dai 10 ai 16 anni) stravolti ma felici, con gli occhioni che erano pieni di meraviglia: il vero regalo per tutti i regatanti di “Più vela per tutti”. Perfetto l’equipaggio del Dufour38.6, “Acquaria”, che si è divertito assai a far volare la propria barca e a tagliare per primo la linea d’arrivo appena due minuti prima del “Gabbiere”. Si può dire che per la new entry del campionato il j24 “Canarino Feroce”, con a bordo Gabriel Gorgoni, bronzo ai mondiali 2012 dei Plateau25, quella di domenica sia stata una sorta di regata di riscaldamento. Per ora “il Canarino” si è piazzato al sesto posto, ma c’è ancora tutto il campionato per mostrare la stoffa del fuoriclasse. È già tempo di fare i primi bilanci guardando la classifica generale, ora che siamo quasi ad un terzo del campionato.

Quest’anno le piccole (sotto i nove metri) sono seriamente minacciate dalle grandi e, cosa assi interessanti, la differenza di punteggio tra le barche è sempre più ristretta, il chè sta a significare che la qualità di tutti gli equipaggi in questi quattro anni di “Più vela per tutti” è decisamente migliorata: grande soddisfazione per gli organizzatori!

Come sempre è possibile seguire in diretta da Mondo Radio la premiazione e i commenti sull’esito della regata, novità assoluta nel mondo della vela, la cenerentola degli sport per i media nazionali e locali.

Classifica in compensato dell’11 novembre, III giornata:
1_”Il Gabbiere” (B)
2_“Aquaria” (A)
3_”L’Aquilone” (C)
Punteggio Classifica Generale:
1_”Il Gabbiere” (B), J24_3 punti
2_”Red Fox” (A), Bavaria39_12 punti
3_”Acquaria” (A), Dufour38.6_15 punti
4_”Filu te Ientu” (B), Show34_16 punti

Prossimo appuntamento: domenica 25 novembre.

La Spezia, città, mare e futuro

Si e’ tenuto questo weekend alla Spezia il convegno „La Spezia, Citta’, Mare, Futuro“ organizzato dal Comune della Spezia con il patrocinio delMinistero dell’Ambiente e della Regione Liguria. I lavori sono stati aperti sabato mattina a partire alle 9.30 presso la Sala Convegni del Centro d’Arte Moderna e Contemporanea dal saluto del sindaco della Spezia Massimo Federici.

“Il tema della marittimità – ha dichiarato il sindaco della Spezia Massimo Federici – è un tema portante della cultura italiana e recuperarne i valori,  nel senso dei mestieri e della tradizione del lavoro,  significa recuperare un tratto distintivo del Paese. Coniugare ambiente, ricerca e sviluppo economico: è la grande occasione che una nuova cultura del mare può offrire. Su questo La Spezia può giocare un ruolo importante e offrire esperienze, progetti e eccellenze che possono contribuire a un disegno nazionale in questo ambito. Chi opera in questo settore oggi si sente orfano di progetti e di guida: dobbiamo partire da quello che oggi è più sentito, ovvero il lavoro, per ripristinare la cultura del mare ad ampio spettro. Per questo – ha concluso Federici – abbiamo invitato testimoni e protagonisti della marittimità ad un confronto non solo tra addetti ai lavori ma anche con i giovani ai quali presentare le opportunità di questo comparto e cogliere le loro aspettative”.

A seguire Francesco Estrafallaces, Responsabile Area Analisi Economica del Censis,ha presentato il Rapporto sull’Economia del Mare. Alla discussione hanno partecipato: Stefano Cataudella, docente di Ecologia Applicata e Biologia della Pesca e Acquacoltura all’Università di Tor Vergata di Roma- Presidente della Commissione Pesca FAO del Mediterraneo, Alessandro Giannì, Direttore Campagne di Greenpeace; Amm. Cristiano Aliperta, Capo Rappresentanza Italiana IMO (International Maritime Organization); Giovanni Lorenzo Forcieri, Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia e dell’Associazione Ligurian Ports; Raffaella Paita, Assessore alle Infrastrutture della regione Liguria; Vittorio Alessandro, Presidente Parco Nazionale delle Cinque Terre; Fausto Giovanelli, Presidente Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano; Ilaria Fasce, Responsabile Settore Ecosistema Costiero – Regione Liguria.

I lavori della prima sessione sono stati conclusi da Renato Grimaldi, Direttore Generale Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM). “Parlare di mare  – ha dichiarato Grimaldi- vuol dire parlare delle nostre più profonde radici. La marittimità italiana è la storia delle donne e degli uomini del nostro mare, che con un’intensa sobrietà hanno affrescato al meglio le nostre coste, lasciandoci ricchezze da riscoprire e valorizzare appieno dopo la sbornia di un industrialismo dissipativo che ci sta lasciando macerie. Tornare alla marittimità vuol dire riscoprire le nostre migliori ragioni per riprendere a costruire il futuro”.

 

Matteo Bianchi

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Costa Concordia: la rimozione del relitto sul web

Un portale interamente dedicato alla rimozione della Costa Concordia naufragata davanti alle acque dell’Isola del Giglio per seguire in tempo reale una delle fasi più importanti e cruciali dell’intero intervento: il Parbuckling, ovvero la rotazione del relitto in assetto verticale, prima del definitivo rigalleggiamento.

Da oggi è visibile online, all’indirizzo www.theparbucklingproject.com, il nuovo sito web informativo sul progetto del relitto Concordia. Il sito, nelle versioni italiano e inglese, nelle intenzioni del Consorzio di imprese Titan – Micoperi e Costa Crociere che lo hanno realizzato, potrà diventare un punto di riferimento informativo per tutti i media nazionali e internazionali, ma anche per chi è interessato a comprendere meglio il progetto e gli aspetti tecnici della rimozione.

Navigando nel sito si potrà accedere alle informazioni sul progetto, ai video e alle fotografie, ai materiali multimediali disponibili e ad alcuni approfondimenti tematici, come anche ai profili delle imprese coinvolte, dei partner progettuali e degli enti e autorità competenti.

IL NAUTILUS Anno 7 N°4

nuovo numeroIn questo numero de Il Nautilus, giunto al settimo anno di pubblicazioni, troverete lo speciale sulle Autostrade del mare di Giovanna Lodato, realizzato dopo un viaggio tra i porti della Spagna e Civitavecchia. Un focus importante è stato realizzato sulla regione Sardegna con le novità e le statistiche su Porto Torres e sui porti del Nord come pure per quelli della zona più a Sud dell'isola. Una piccola valutazione è stata fatta anche sul settore delle crociere che si sposta versa il Nord Europa ma anche sui porti di Brindisi, Barcellona, Bari. Spazio anche alla vela internazionale con un resoconto, anche fotografico, completo sull'ultima edizione della Volvo Ocean Race. Consueta parte didattica affidata al direttore scientifico Abele Carruezzo che in questo numero ha affrontato il problema della pirateria spiegando il funzionamento del nuovo metodo P-Trap, quello relativo alla formazione del personale di bordo ed infine le nuove norme sul noleggio di imbarcazioni.
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