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Caso Marò: Consales scrive a Stefano ed Emiliano per raggiungerli in India

La condizione dei due fucilieri del Reggimento San Marco, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ha spinto il sindaco di Brindisi Mimmo Consales a scrivere una lettera ai colleghi di Taranto e Bari, rispettivamente Ippazio Stefano e Michele Emiliano, città in cui vivono i due marò e le loro famiglie, per stabilire una strategia comune al fine di dare un contributo alle loro sorti.

“Credo che sia nostro dovere – ha spiegato Consales – impegnarci ed accogliere l’appello dei due fucilieri. Non per una semplice visita di cortesia ma per testimoniare la nostra vicinanza e il nostro supporto rispetto alla loro complicata vicenda. Anche se il profilo di quanto sta accadendo è internazionale, non possiamo dimenticare che sono nostri concittadini”.

Dal febbraio 2012, infatti, Latorre e Girone sono accusati di omicidio in India: mente si trovavano a bordo della petroliera Enrica Leixe, per un servizio antipirateria, spararono e uccisero due pescatori del Kerala scambiati per pirati.

L’idea di Consales è proprio quella di recarsi a New Delhi, dove sono tornati i due marò lo scorso 21 marzo, per dare loro un contributo concreto. “Intanto è opportuno incontrarsi – ha precisato Consales – con Stefano ed Emiliano, per stabilire insieme come manifestare la nostra solidarietà.

 

Francesca Cuomo

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FEDESPEDI: la ripresa ci sarà ma dal 2015

Gli ultimi dibattiti sulla portualità italiana stanno evidenziando i caratteri di una crisi sempre più difficile. Secondo le analisi di molti osservatori ed esperti, il 2013 sarà ancora più duro per il settore dello shipping e dei porti, al punto che sarà difficile prevedere quando la crisi economica allenterà la presa. Se prima molti di tali esperti, compresi professori di importanti Università, erano pieni di speranze per il 2013, ora  praticamente nessuno si azzarda a supporre che l’attraversamento del tunnel della crisi possa terminare in breve tempo.

Ultimamente, però, Fedespedi va declinando, con il suo presidente Piero Lazzeri, che il 2013 sarà un anno ancora negativo, specialmente nel settore dei container, ma dal 2015 inizierà la vera inversione di tendenza. Questo tipo di analisi scaturisce da un palco d’osservazione tutto particolare di una categoria di operatori che evidenziano più speranze che fatti, almeno per i traffici mediterranei ed adriatici in particolare; poiché, ci pare molto difficile superare un periodo italiano del tutto particolare, soprattutto dal punto di vista politico.

Crediamo che per superar questa crisi, e per consentire al settore dello shipping di ritornare ad investire capitali per crescere, occorrerà superare la stretta creditizia delle banche  in previsione che gli incentivi statali non saranno più disponibili ed resi operativi dalla UE. Siamo ad un bivio costituzionale, politico e di organizzazione di uno Stato che abbia un ruolo responsabile ed accreditato a livello globale. Per una politica dei porti efficiente ed efficace, non basta solo enunciare il bisogno di nuove infrastrutture; a livello europeo e mondiale, necessità una organizzazione di governance di Autorità Portuali, che non siano più solo enti ibridi tra una “autorità” nominale ed istituzionale che non riescono a promuovere un territorio; occorre per questi enti più garanzia di poteri d’intervento e di un chiaro indirizzo circa la funzionalità di un porto.

Se il governo che verrà, o il Parlamento, non riesce a percepire l’importanza strategica delle attività marittime e portuali della nostra penisola, vuol dire che tutto il mondo dello shipping  italiano non è riuscito e non riesce ancora a comunicare ed a rappresentare in modo efficace l’interesse mercantile di un trasporto marittimo e di una logistica intesa come forte moltiplicatore di sviluppo. Occorre ripartire e puntare sui giovani, sulla loro formazione e sull’importanza delle risorse umane come chiave di crescita e sviluppo marittimo, marinaro e portuale.

 

Abele Carruezzo

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PILATI-CECCHIN VINCONO LA REGATA DI SELEZIONE PER IL MONDIALE E L’EUROPEO CLASSE 420

Matteo Pilati e Michele Cecchin (FV Malcesine) hanno vinto a Marsala la regata nazionale valida quale selezione per la composizione della squadra azzurra che rappresenterà l’Italia ai prossimi Campionati Mondiali ed Europei della Classe 420. L’evento organizzato dalla Società Canottieri Marsala, si è svolto nello specchio di mare antistante e ha visto la partecipazione di 106 equipaggi con i migliori specialisti italiani della classe.

L’equipaggio gardesano al termine delle quattro giornate di prove ha vinto con 26 punti scalzando dalla vetta della classifica le campionesse del mondo in carica Ilaria Paternoster e Benedetta Di Salle (YC Italiano Genova) che hanno dovuto accontentarsi del secondo posto (37 pt) dopo essere state saldamente in testa dopo le prime giornate. Sul podio anche l’equipaggio conposto da Ruggiero Di Luggo e Luca Giamattei (CN Posillipo) , terzi con 40 punti. Al quarto posto le triestine Carlotta Omari e Francesca Russo Cirillo (CN Sirena) seguite da Tommaso Ciampolini e Cesare Massa (YC Italiano Genova).

Scese dal secondo al sesto posto invece Sara Scotto di Vettimo e Vittoria Barbiero (CN Posillipo), tallonate dall’equipaggio di punta della Società Canottieri Marsala formato da Massimo Attinà e Francesco Genna. All’ottavo posto Maria Veronica Maccari e Marta Lenotti (YC Sanremo) seguite dagli equipaggi Matia Ugrin-Mirko Juretic (CN Sirena Trieste) e Gabriele Morelli-Matteo Tombolini (YC Sanremo). Soltanto il 22° posto per Clara Addari e Arianna Perini (CV 3V Bracciano) che erano tra le favorite della vigilia.

MSC venderà il 35% di Terminal Investment Ltd. al Global Infrastructure Partners

Il gruppo armatoriale Mediterranean Shipping Company (MSC) venderà il 35% del capitale azionario della propria filiale terminalista Terminal Investment Limited (TIL) al fondo d’investimento Global Infrastructure Partners (GIP), che si occupa principalmente di investimenti di private equity in infrastrutture e che fa capo a Credit Suisse e General Electric, e ad un gruppo di soci investitori. La transazione avrà un valore di 1,929 miliardi di dollari, incluse somme dipendenti dalle future performance della TIL.

Attualmente TIL gestisce o sta realizzando direttamente o in joint venture circa 30 terminal portuali, principalmente a servizio del gruppo MSC, in Europa (porti di Anversa, Bremerhaven, Klaipeda, Las Palmas, Le Havre, Marsiglia, Rotterdam, San Pietroburgo, Sines e Valencia), Asia (Mundra, Ningbo e Singapore), Vicino e Medio Oriente (Asyaport, Istanbul e King Abdullah), Africa (Lomé), Nord America (Long Beach, Montreal, Newark, Oakland e Seattle), Centro America (Bahamas) e Sud America (Navegantes e Santos).

Si è conclusa con il sole e il vento su un mare piatto la 26ª edizione della Pasquavela 2013

Sono state cinque le prove valide disputate ieri, lunedì 1 aprile: due per le classi IRC e ORC e tre per la classe J24 che portano a sette il totale per la classe J24 e a sei quelle delle classi IRC e ORC. In generale bellissima edizione nonostante la crisi, con il numero dei partecipanti in leggero calo rispetto all’edizione 2012 ma con un incremento per quanto riguarda la qualità, nonostante il meteo bizzoso del weekend e nonostante la scelta della flotta J24 di Anzio (numericamente tra le più numerose in Italia) di non spostarsi in previsione del prossimo Campionato Italiano.

Il campo di regata di Porto Santo Stefano, se mai ce ne fosse bisogno, si è dimostrato di altissimo livello. Ottima la conduzione del Comitato di Regata, ottimo il comportamento dei partecipanti, forse grazie anche alla giuria in acqua (in cinque giorni una sola protesta di stazza nei confronti di Silver Baron, DSQ). Il tutto rallegrato, a terra, da fiumi di birra e pasta per tutti.

Per quanto riguarda le regate, La Superba (SVMM), ottimamente condotta da Ignazio Bonanno, è stata la protagonista della classe J24 e ha saputo regolare, con ben cinque primi di giornata, gli ungheresi di Budapest Bank (Farkas Litkey) e i tedeschi di JJONE.

In IRC 1, lo Swan 45 Swanted di Stefano Piccolo (tre primi e tre secondi posti) ha preceduto Javal (F. Gioia) e Pierservice Luduan (E. De Crescenzo).
In IRC 2, il successo è andato a Vag 2 (A. Canova) davanti a Tinker Bell (M. Loberto) e Razza Clandestina (Lani Bari Brunelli).
In IRC 3, Vulcano (E. Masciarri) con cinque primi e un DNF è salito sul gradino più alto del podio, seguito da Oxygenet (T. Cerulli) e ID&A (A. Massaccesi).
In ORC A dominio assoluto dell’M37 Low Noise di G. Giuffrè (cinque primi e un terzo posto), che si è messo alle spalle Swanted e Vag 2.

Pasquavela 2013 è stata realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Grosseto e della Porto Domiziano SpA, con le forniture tecniche di NYL FTS, Pasta Garofalo, Nanoprom e WD40; in collaborazione con la locale ProLoco, la manifestazione è patrocinata dal Comune di Monte Argentario.

Il supporto meteo alla manifestazione è stato fornito dal consorzio LaMMA.
Foto: Costa

PASQUAVELA: DAY 3 – IL METEO FA LE BIZZE

La giornata di ieri è stata pesantemente condizionata dal meteo che non ha rispettato le previsioni. Il ponente previsto non si è visto, facendo penare il CdR ed i concorrenti che sotto un bel sole ma con mare formato, circa due metri di onda, hanno subito gli umori di Eolo. La prova dell’Altura, regata costiera alle Formiche di Grosseto e ritorno, è stata accorciata al cancello di metà percorso. I J24 non sono riusciti a completare nemmeno una prova, nonostante i ripetuti tentativi del CdR di riposizionare il campo.

I vincitori del premio speciale, l’uovo di Pasqua, sono pertanto: Pierservice Luduan di E. De Crescenzo che ha preceduto Swanted in IRC 1; Razza Clandestina di Landi-Bari-Brunelli che si è imposto in IRC 2 davanti a Vag 2; Vulcano di E. Masciarri ha preceduto Oxygene in IRC 3; Vag 2 di G. Giuffrè in ORC A.

Per i J24 il premio speciale di Pasqua verrà assegnato lunedi al vincitore di classe della Pasquavela. Pasquavela 2013 è realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Grosseto e della Porto Domiziano SpA, con le forniture tecniche di NYL FTS, Pasta Garofalo, Nanoprom e WD40; in collaborazione con la locale ProLoco, la manifestazione è patrocinata dal Comune di Monte Argentario.
Foto: Costa

Unione Europea: demolire e riciclare navi sarà un business

Un impianto demolitore di navi, dislocato in un sito strategico, può essere un affare per il territorio. Infatti, passata la fase della grande industria pesante nei settori della siderurgia e della chimica, unitamente al lento tramontare di alcune arsenali di prestigio, con una situazione economica/occupazionale di alcune regioni del meridione d’Italia non di “crescita”, si potrebbe pianificare e lavorare nel settore della demolizione e del riciclo di navi, facendo una volta tanto concorrenza all’India, però con regole più eco-compatibili con l’ambiente. Proprio in questi giorni, la Commissione europea per l’ambiente ha approvato la direttiva sul riciclaggio di navi, che sicuramente sarà approvata nell’aprile prossimo in Parlamento UE.

Intanto bisogna ricordare che la direttiva non si applica a navi da guerra o similari impegnate per servizi statali e a navi inferiori a 500 tonnellate di stazza lorda; mentre si applica a navi autorizzate a battere bandiera di uno Stato membro o che operano sotto l’autorità di detto Stato. Stiamo parlando di qualsiasi unità e tipo che ha operato nell’ambiente marino, inclusi i sommergibili, natanti, piattaforme galleggianti, piattaforme autoelevatrici, unità galleggianti di stoccaggio (Floating Storage Units-FSU) e unità galleggianti di produzione, stoccaggio e scarico (Floating Production Storage and Off-loading Units-FPSO) nonché unità private delle attrezzature o rimorchiate.
Per “riciclaggio delle navi” si deve intendere l’attività di demolizione completa o parziale di una nave in un impianto di di riciclaggio al fine di recuperare componenti e materiali da ritrattare e riutilizzare, occupandosi nel contempo dei materiali pericolosi e di altro tipo; per l’ubicazione dove esercire questa operazione, si pensi a quelle aree dismesse di impianti industriali e abbandonate; cioè un’area dedicata e delimitata che può essere un sito, un cantiere con un proprietario (impresa di riciclaggio) che abbia la responsabilità dell’esercizio dell’impianto, sotto la diretta sorveglianza dell’Autorità governativa competente per la determinata zona geografica.

Ora se pensiamo che nei prossimi anni un notevole numero di navi sarà probabilmente destinato alla demolizione a causa dell’attuale situazione di eccesso di “capacità” della flotta mondiale, si comprende la portata dell’affare economico di cui si sta parlando e che durerà per oltre due lustri di questo secolo; inoltre per il 2015 è previsto per legge il limite per la demolizione graduale delle petroliere “monoscafo”. Quindi ben vengano gli impianti di demolizione regolamentati al fine di prevenire, ridurre o eliminare gli effetti negativi per la salute umana e per l’ambiente causati dal riciclaggio senza regole, dall’esercizio e dalla manutenzione delle navi; ora con questa direttiva e prossimo regolamento,  si dovrà scrupolosamente differenziare per garantire la eco-sostenibilità di tutti i trattamenti eseguiti su navi.

Per un attimo, giusto per fare un esempio concreto di riciclaggio di una nave, le parti/pezzi di una nave vengono riusati nelle varie industrie delle costruzioni o dei contaneir; i generatori e le batterie  in realtà locali di piccole industrie; gli arredamenti utilizzati nelle case di riposo o in alberghi; gli idrocarburi riconvertiti in olii vari; ancora, per forgiare i metalli riciclati occorre solo un terzo dell’energia usata per crearne di nuovi;  ebbene, da una demolizione di una nave, tutto si differenzia, si ricicla e si riusa salvaguardando l’ambiente.

 

Abele Carruezzo

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Mura sfida Soldini alla Ostar e punta a nuovo record

Vento di Sardegna, la barca a vela dello skipper Andrea Mura, ritorna in mare pronta a una nuova traversata: partenza a fine aprile da Cagliari, poi il 27 maggio il via alla sfida oceanica della Ostar, leggendaria regata atlantica per navigatori in solitario da Plymouth (UK) a Newport Rhode Island (USA). Tremila miglia senza assistenza e senza scalo nelle fredde acque del nord Atlantico. Questa mattina la barca, dopo un lungo periodo di restyling con modifiche che permetteranno una maggiore penetrazione nell’acqua e un aumento di velocità, è stata riportata in acqua: alla cerimonia del varo era presente, insieme allo staff di Mura, il presidente della Regione sarda Ugo Cappellacci.

Un secondo battesimo bagnato con vino rosso sardo: una bottiglia è stata spaccata con un martelletto dallo stesso governatore. Poi Vento di Sardegna, ospitata in questi mesi alla Marina di Sant’Elmo a Su Siccu, è tornata al suo elemento naturale, l’acqua. Una sfida nella sfida: Mura, dato come favorito dopo gli ultimo successi nell’oceano, unico italiano cercherà di battere il record del connazionale Giovanni Soldini che, proprio nella Ostar, mantiene il primato di velocità da quasi vent’anni. “Vorrei portare in alto con orgoglio il vessillo dei Quattro Mori – ha spiegato il velista a margine della cerimonia – Con Soldini sarà un bel derby: il record era stato stabilito nel ’96, quindici giorni e diciotto ore con una barca da 50 piedi, piu’ o meno come la mia. Mi piacerebbe piantare una nuova bandiera su questa impresa”.

Le novità? “Cerchiamo sempre di migliorare la barca alleggerendola – ha chiarito Mura – La formula è sempre quella: togliere”. Al varo dell’imbarcazione sono arrivati anche gli auguri di Cappellacci: “Una sfida tra tradizione marinara e innovazione tecnologica – ha detto – che si gioca con i colori della Sardegna”.

MEETING DEL GARDA OPTIMIST: VINCONO L’ITALIANA ALEXANDRA STALDER (JUNIORES) E JAKUB GOLEBLOWSKI (CADETTI)

Vittoria italiana e al femminile al 31° Meeting del Garda Optimist: Alexandra Stalder (Bardolino del Garda) stravince nella categoria juniores. Dominio polacco tra i più giovani cadetti; primo italiano il portacolori della Fraglia Vela Riva Gregorio Moreschi, quinto.

Finalmente il sole nell’ultimo giorno del 31° Meeting del Garda Optimist per salutare con gioia i quasi 1200 timonieri giunti sul Garda Trentino da ben 30 nazioni, registrando per la prima volta la partecipazione di Antigua e Sri Lanka. La manifestazione, organizzata dalla Fraglia Vela Riva e Vela Garda Trentino, e inserita nella prima Settimana mondiale della vela giovanile (manifestazione che ha visto coinvolti tutti i circoli dell’Alto Garda in altre regate veliche dedicate ai giovani), ha segnato un altro record di iscritti con 1126 timonieri in tutto, confermandosi la regata velica monoclasse più numerosa al mondo. Sei le regate disputate in condizioni spesso di maltempo e freddo, che non hanno mai scoraggiato i giovani ma determinati partecipanti, linfa per la vela del futuro. Molti vincitori del Meeting del Garda Optimist sono infatti diventati qualche anno dopo atleti olimpici o velisti coinvolti in sfide di Coppa America come dimostra l’albo d’oro della manifestazione.

La lotta tutta italiana per il podio e per la conquista dell’ambita vittoria finale tra gli juniores (854 partecipanti di 12-14 anni), categoria in cui nell’ultimo giorno di regate l’italiana Alexandra Stalder, grintosa ragazzina di Bardolino sul Garda, ha dimostrato oltre che bravura tecnica, gran carattere. Alexandra infatti (Circolo Nautico Bardolino) ha stravinto nella classifica assoluta con ben 12 punti di vantaggio sull’inglese Clapp. Alexandra, già in squadra agonistica nazionale della classe Optimist Italia, in testa dopo il primo giorno, era slittata terza a due prove dalla fine, alle spalle dei suoi compagni di squadra optimist nazionale (GAN) SIlvestrini (CN Porto San Giorgio) e Tezza (Fraglia Vela Riva). Ma l’ultima giornata, caratterizzata prima da una splendida mattinata di sole e con leggera brezza da nord e poi da un forte vento da sud (con raffiche di 20 nodi) ha riportato Alexandra Stalder in vetta grazie ad una bella vittoria parziale nella penultima regata, che le ha spianato la strada per il successo finale, meritandosi quel così desiderato gradino più alto del podio. Dietro di lei, al secondo posto, il britannico Clapp, staccato di 12 lunghezze. Altre ragazze avevano vinto prima di lei in assoluto al Meeting del Garda Optimist: l’ultima era stata nel 2009 la trentina Cecilia Zorzi, mentre nel 2000 era toccato all’olimpica Giulia Conti. Ora le prospettive di Alexandra rimangono concentrate sul Mondiale Optimist del prossimo luglio.

Terzo classificato il turco Aslan (le ultime due edizioni erano state vinte da atleti turchi) e quarto, primo maschio degli italiani il vicentino Alberto Tezza (Fraglia Vela Riva), che con la penultima prova (settantacinquesimo poi scartato) ha compromesso il podio finale assoluto, seppur chiudendo al terzo posto della sola categoria maschile. A seguire atleti provenienti da altre nazioni: quinto il francese Vincent, sesto il croato Marfat, settimo il tedesco Jordan, ottavo lo svizzero Van Cauwenberghe, nono il tedesco Schülter e decimo il portoghese Serra. Un mix di nazioni, etnie che fa di questo Meeting del Garda Optimist un evento unico al mondo, che rappresenta un ricordo indelebile nell’esperienza velica e non solo dei partecipanti. Per la cronaca il dodicenne Marc Wilson, primo partecipante dello Sri Lanka, che non aveva mai regatato in acque così fredde e con temperature anomale registrate nel nord Italia, ha concluso al 22° posto della flotta “pearl”, lasciando dietro altri 140 timonieri: un risultato che gli fa onore, anche solo per il fatto di essere sempre andato in acqua a regatare, nonostante lo avessimo spesso visto a fine giornata di regate tremolante dal freddo, per lui un’esperienza sicuramente insolita.

Tra i più piccoli Cadetti (9-11 anni) dominio polacco con tre atleti nei primi cinque, che si sono scambiati di giorno in giorno le posizioni di vertice, lasciando poco spazio agli altri. Alla fine l’ha spuntata Jakub Goleblowski, primo con due punti di vantaggio su Pawel Abramowicz. Inserimento al terzo posto dello svedese Marius Westerlind, mentre l’altro polacco Filip Szmit, in testa nei giorni precedenti, è scivolato al quarto posto perdendo il podio per un solo punto. Primo degli italiani ancora una volta un atleta del circolo organizzatore, il fragliotto Gregorio Moreschi, crollato nell’ultima regata (94° poi scartato), ma protagonista di buoni parziali, che gli hanno permesso di finire con un più che onorevole quinto finale. Prima femmina si è confermata la statunitense Hawkins, tredicesima assoluta; prima atleta italiana invece Alessia Palanti (Fraglia Vela Malcesine) 24ª assoluta e terza della categoria femminile.

Per quanto riguarda i colori italiani soddisfazione dunque per la vittoria assoluta di Alexandra Stalder, ma buona prestazione in tutte le categorie. In vista del mondiale della stessa classe Optimist previsto dal 15 al 26 luglio sempre a Riva del Garda e sempre con l’organizzazione della Fraglia Vela Riva un buon test, che fa ben sperare.

“Nonostante il tempo orribile avuto durante quasi tutti i giorni del Meeting Optimist – ha commentato il Presidente della Fraglia Vela Riva Mauro Stanga – in definitiva tutto è andato per il meglio. Il dispiacere iniziale, diffuso almeno tra di noi dello staff organizzatore nel vedere sempre brutto tempo, pioggia e freddo, è stato rincuorato dal vento che non ci ha abbandonato e che lo staff in acqua, coordinato da Fausto Maroni, ha saputo sfruttare sempre, nei brevi momenti in cui è soffiato. Ma questo dispiacere è stato spazzato definitivamente via nell’ultimo giorno, Domenica di Pasqua, quando il Garda Trentino ha potuto brillare sotto una limpida giornata di sole e farsi vedere in tutta la sua bellezza, soprattutto per quei bambini, quelle famiglie venute da lontano (vedi Sri Lanka, ma anche Stati Uniti, Antille Olandesi, Antigua), che non avevano ancora avuto modo di vedere la meraviglia del nostro territorio, con le montagne innevate e un Lago di Garda spettacolare. La tenacia di questi bambini non è mai venuta meno, neanche sotto la pioggia battente, e questo credo sia il bello del Meeting del Garda Optimist, unisce popoli lontani sotto la stessa passione per la vela, che non viene sbiadita nemmeno da condizioni meteo, solitamente più usuali nello sci. Voglio ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito alla felice conclusione della manifestazione, che è sempre impegnativa a livello organizzativo, ma dà anche tante soddisfazioni. Tutti sono stati preziosi nel loro specifico ruolo; un buon test per il mondiale Optimist che ci aspetta a luglio.”
Foto:Giolai

IL NAUTILUS Anno 8 N°1

nuovo numeroNel nuovo numero de Il Nautilus viene presentato il Progetto Hazadr del porto di Bari, che aumenterà la sicurezza nel Mar Adriatico. Il settore crociere e l'andamento di quest'ultimo anno sono stati analizzati in un articolo che evidenzia numeri positivi anche a dispetto della tragedia della Costa Concordia. Con Assoporti viene, invece, analizzato il problema dell'attraverso di Suez da navi sempre più grandi. Poi l'approvazione del Piano operativo triennale del porto di Livorno, l'aumento dei traffici petroliferi a Trieste e quello del settore crociere nei porti del Nord Sardegna con una nota della Clia che affronta il fenomeno. L'avvocato Nicola De Giosa propone un focus sul contratto di ormeggio: nozione e prassi per coloro che intendono stipularlo.Insieme ad un approfondimento sull'economia del mare e sugli scali di Genova e Brindisi, anche uno spazio dedicato alla Sydney-Hobart.
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