peyrani
Home »

COPPA ITALIA FINN: MICHAEL GUBI (AUT) VINCE LA TERZA PROVA

Vittoria dell’austriaco Michael Gubi alla terza prova della Coppa Italia Finn a Caldaro. 64 timonieri da 6 nazioni hanno partecipato a questa classica regata, prima tappa della Finn Alpen Cup. La terza tappa della Coppa Italia Finn 2013 si è disputata il 27 e 28 aprile sul Lago di Caldaro in occasione del classico Trofeo Dr. Schaer, con la partecipazione di ben 64 timonieri provenienti da Italia, Germania, Austria, Svizzera, Finlandia e Russia.

La regata era valida anche come prima prova della Finn Alpen Cup 2013, una serie di regate che coinvolge con grande successo i Finn di Italia, Germania, Svizzera e Austria. Le condizioni meteo non sono state favorevoli, con il transito di una perturbazione che ha portato pioggia il sabato e non ha consentito la formazione della brezza tipica del lago.

Nella giornata di sabato la partenza è stata puntuale con pioggia e vento da Sud di 8 nodi. Il locale Peter Stuffer ha condotto la regata dall’inizio alla fine, nonostante il vento sia calato quasi totalmente nell’ultima poppa facendo finire molte barche fuori tempo massimo. Al secondo e terzo posto si sono piazzati gli austriaci Michael Gubi e Gerhard Weinreich.

Domenica la brezza è entrata tardi consentendo di disputare una sola prova con vento leggero e instabile. Vittoria di Michael Gubi davanti a Peter Stuffer e all’italo-argentino Emilio Garcia Canales.

La vittoria finale è andata quindi al forte austriaco Michael Gubi (2-1) già Campione del Mondo Grand Master nel 2010, a pari punti con Peter Stuffer (1-2). Al terzo posto l’altro austriaco Gerhard Weinreich (3-7), seguito da Emilio Garcia Canales (10-3) e dal russo Feliks Denikaev (15-4). Buon settimo posto per il diciassettenne Riccardo Bevilacqua (SV O.Cosulich), che ha confermato la buona impressione data ad Anzio. Riccardo è entrato a far parte del Fantastica Sailing Team di Lanfranco Cirillo, che sta supportando generosamente i giovani che si avvicinano al Finn. Da segnalare anche il buon decimo posto del sedicenne Matteo Savio (Società Triestina della Vela).

I due giovani Savio e Bevilacqua insieme al Segretario di classe Francesco Faggiani si sono aggiudicati anche la regata a squadre del Trofeo Dr. Schaer.

Eccellente come d’abitudine l’ospitalità dell’Associazione Velica Lago di Caldaro, con l’organizzazione supportata dalla ditta Dr. Schaer di Ulrich Ladurner, produttrice di alimenti per celiaci, che ha offerto le ricchissime merende pre e post regata e una splendida cena il sabato sera.

Nella classifica di Coppa Italia dopo le tre tappe di Scarlino, Anzio e Caldaro è al comando Francesco Faggiani, che precede di poco Emanuele Vaccari e Giacomo Giovanelli. I distacchi tra i primi sette delle classifica sono minimi e si prospetta una accesa lotta per la conquista del Trofeo di quest’anno.

La prossima prova della Coppa Italia Finn è in programma a Grado nei giorni 8 e 9 giugno.

La Coppa Italia Finn è sostenuta da un pool di sponsor che offrono i premi per la ricca premiazione finale: Grappa Bertagnolli, HitechSailing.com, 3FL Saildesign, Quantum Sail Design, Gill-Tomasoni Fittings, Bertacca Sail Equipment, Essemarine, Residence Ca’ del Lago, Azienda agricola Valpanera, Piccolo Hotel Malcesine.

Queste le prossime tappe della Coppa Italia Finn 2013:

8-9 giugno, Grado – Società Canottieri Ausonia
22-23 giugno, Forte dei Marmi – Yachting Club Versilia
20-21 luglio, Porto San Giorgio – Lega Navale Italiana Porto San Giorgio
28-29 settembre, Campione del Garda – Vela Club Campione
4-5-6 ottobre, Malcesine – Fraglia Vela Malcesine
Foto: Savio

Dinghy 12′ in regata a Pescara

Sabato e domenica a Pescara si svolgerà la seconda tappa del Trofeo Swiss & Global Cup, un circuito di cinque regate in Italia e Svizzera riservato ai Dinghy 12’. La prima tappa è stata ospitata a La Spezia e dopo Pescara, si proseguirà a Napoli (11-14 luglio World Cup), per poi trasferirsi in Svizzera sul lago di Ginevra (6-8 settembre). Per la frazione conclusiva si farà ritorno in Italia (27-29 settembre) a Punta Alta sul Tirreno settentrionale.

Circa 40 i partecipanti tra cui anche Fabio Mangione del Club Nautico Pescara, che al termine della prima tappa, vinta da Vincenzo Penagine, ha ottenuto un 5° posto. Il programma dell’evento prevede per venerdì 3 maggio le operazioni di messa a punto, mentre il via alla prima prova sarà dato alle 12 di sabato. Si proseguirà domenica con il segnale di avviso di partenza alle ore 11.

Trasporto marittimo ed ambiente marino da rispettare

Il settore del trasporto marittimo in questi ultimi anni rimane sempre al primo posto nella agenda della salvaguardia dell’ambiente marino del nostro pianeta. Come l’industria del trasporto su strada ha accettato imposizioni legislative sulle riduzioni delle emissioni in atmosfera, così per le industrie marittime, a livello globale, per la loro quota di trasporto, sono sollecitate da una preoccupazione dell’opinione pubblica che fa pressioni politiche per legiferare in merito alle riduzioni di emissioni da navi, almeno per quanto concerne i regolamenti di attuazione. Ricordiamo che la normativa internazionale che disciplina la riduzione delle emissioni di SOx e NOx da trasporto è in corso di esecuzione (regolamenti di attuazione).

Con la revisione della Convenzione MARPOL, allegato VI, nel mese di ottobre 2008,  nuovi limiti sono stati imposti  sul tenore di zolfo del carburante marino da usare e sull’ossido di azoto NOx.  E’ probabile, anzi certo, che saranno istituite nuove zone di controllo delle emissioni (ECA- Emissions Control Area); si sta pensando a due zone per il Mediterraneo o ad una intera area che lo comprenda tutto. Come pure, notevole è lo sforzo fatto dall’IMO per agevolare progetti di utilizzo di combustibili alternativi (verdi) sia nel campo tecnico, che nello sviluppo di misure operative e finanziarie per regolamentare i gas serra ed in particolare la CO2  da trasporto marittimo.

La sfida, oggi, per il settore dei trasporti marittimi è quella di impegnarsi con i responsabili politici e legislatori ad affrontare questo tema, e di implementare soluzioni innovative ed economicamente valide per contribuire a ridurre i livelli inquinanti sia su scala globale che regionale. Il problema, come è noto, riguarda tutte le navi; ma per i traghetti e navi passeggeri risulta essere severo e complesso, in quanto questi sistemi trasportano sempre più merci e persone per una continuità geografica/sociale degli Stati, contribuendo anche allo sviluppo economico di molte regioni marittime. In particolare in questo periodo, i traghetti, in tutto il mondo, non stanno avendo il giusto riconoscimento che meritano, al di là della capacità trasportistica che offrono; non basta una progettazione innovativa di queste navi, ma necessita una più incisiva attenzione sulla safety e sulla formazione degli equipaggi.
Una maggiore attenzione su questa tipologia di navi e sulle relazioni socio-economiche fra Stati frontalieri peninsulari ed insulari aiuterà una giusta informazione per i responsabili politici ad essere più capaci di decisioni sostenibili ed eque. Vi sono molti elementi che impediscono al trasporto marittimo di raggiungere il suo massimo potenziale e che lo hanno relegato ad uno stato di dipendenza “logistica” rispetto alle altre modalità di trasporto; tuttavia, queste navi, traghetto e ro-ro pax,  insieme ai loro equipaggi, si fanno carico di sopportare una parte significativa di passeggeri e merci in tutto il mondo.

Di fronte ad una innovazione spietata, rimane il problema fondamentale della competenza di un equipaggio; questo è possibile solo attraverso una formazione adeguata. Per una nave, la più automatizzata ed innovativa nei servizi ausiliari di bordo, è merito dell’equipaggio se i suoi passeggeri sentono la crociera come un viaggio importante della loro vita; ogni membro dell’equipaggio, dal capitano fino al più umile marinaio, devono avere conoscenza di ciò che il suo lavoro comporta, avendo le competenze e soprattutto la volontà di farlo. Però va ricordato che la continua ricerca a migliorarsi è semplicemente parte del  processo evolutivo; basti pensare a come si navigava nell’800 o agli inizi del ‘900, e quali sistemi propulsivi venivano applicati, e quanto carico di lavoro  i marittimi imbarcati dovevano sopportare.

Oggi, i traghetti moderni che uniscono Stati per una tratta di poche ore, alle attuali velocità, sono paragonabili a degli aeromobili commerciali, sia per la maggiore sicurezza, migliore economia di carburante, e sia per la maggiore automazione aumentata (ad esempio i controlli del computer sempre più incisivi a diminuire la dipendenza dell’equipaggio a “fare”), e sia per una maggiore capacità di trasporto di merci con un effetto negativo minimo sull’ambiente. Questa è la situazione attuale di navi, equipaggi e linee di navigazione. I tempi stanno cambiando e la tecnologia si evolve; ma fin quando l’acqua di mare  coprirà più della metà della superficie del pianeta, i popoli continueranno a fare affidamento su traghetti e altre forme di trasporto marittimo.

 

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

IL NAUTILUS Anno 8 N°1

nuovo numeroNel nuovo numero de Il Nautilus viene presentato il Progetto Hazadr del porto di Bari, che aumenterà la sicurezza nel Mar Adriatico. Il settore crociere e l'andamento di quest'ultimo anno sono stati analizzati in un articolo che evidenzia numeri positivi anche a dispetto della tragedia della Costa Concordia. Con Assoporti viene, invece, analizzato il problema dell'attraverso di Suez da navi sempre più grandi. Poi l'approvazione del Piano operativo triennale del porto di Livorno, l'aumento dei traffici petroliferi a Trieste e quello del settore crociere nei porti del Nord Sardegna con una nota della Clia che affronta il fenomeno. L'avvocato Nicola De Giosa propone un focus sul contratto di ormeggio: nozione e prassi per coloro che intendono stipularlo.Insieme ad un approfondimento sull'economia del mare e sugli scali di Genova e Brindisi, anche uno spazio dedicato alla Sydney-Hobart.
telebrindisi.tv telebrindisi.tv poseidone danese bocchedipuglia peyrani

© 2013 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab