peyrani
Home »

UE: rete centrale est-ovest per merci/passeggeri e Autorità portuali di rilevanza europea

Con l’espressione “ce l’abbiamo fatta. La Ue annuncia più flessibilità per i bilanci” twittata stamane dal premier Letta, evidenzia tutti i sacrifici fatti dagli Italiani in questi ultimi anni. Mentre l’altra espressione di Josè Barroso “ Sì agli investimenti sulle infrastrutture per i Paesi virtuosi dell’UE” appare come un cambio di rotta nella politica europea che sta prestando più attenzione alle proposte dell’Italia rilevate dai vari ministri su più tavoli comunitari. Per il Ministro Lupi “autonomia finanziaria e amministrativa delle Autorità Portuali” non bastano a rilanciare il sistema portuale italiano.

Le azioni strategiche più importanti e urgenti sono: rilanciare il cluster marittimo, recuperare efficienza lungo l’intera catena logistica, attuare forme di “liberalizzazione e sburocratizzazione”, incoraggiare la nascita di un numero ristretto di soggetti forti (Autorità Portuali di rilevanza europea) per competere a livello internazionale, promuovere una strategia nazionale (e non ministeriale), rivedere gli standard di sicurezza. E aggiunge che per “migliorare la movimentazione delle merci e la sicurezza del trasporto” sarà necessario incoraggiare ed estendere la piattaforma telematica Uirnet ai porti e centri-merci e sostenere le autostrade del mare. Questo programma, molto impegnativo, (per la verità sempre lo stesso da venti anni a questa parte), di un “governo” delle grandi intese “a tempo”, e monco nella parte operativa perché non dice il “come” e “quando”, ha già dovuto fare i conti a livello europeo.  Il nostro ministro aveva visto chiaro: vi è un’Europa, in tema di trasporti, intermodalità e logistica, che non crede allo sviluppo delle regioni mediterranee poiché si sta pensando a linee d’intervento est-ovest.

Infatti, Lupi, intervenendo al Consiglio di Lussemburgo, giorni addietro, ha dichiarato: “Gli investimenti per le infrastrutture non vanno conteggiati nel computo del deficit perché devono rientrare tra gli investimenti produttivi previsti dalla ‘golden rule’” e ancora: “Gli investimenti sulle reti Ten dovrebbero essere fuori dai vincoli di Maastricht”. Questo per i Paesi dell’Europa mediterranea, come l’Italia, è importante per incoraggiare la crescita e non bisogna abbandonarsi a giudizi di merito sul sistema economico di un paese solo attraverso fasi di una recessione (spread +/-) che non sta avendo fine. In sostanza, il Ministro Lupi va dicendo ai partner europei che ridimensionare gli investimenti delle infrastrutture programmate con criteri almeno errati, avranno un impatto negativo. Si ritiene che nonostante i tagli al bilancio dell’UE (ultimi accordi), vi siano ancora le condizioni per realizzare la rete trasportistica secondo le linee guida TEN (Trans European Network) e le CEF (Connecting Europe Facilities).

Forse l’Europa inizia a prestare ascolto ai ministri italiani? Così è stato! E allora l’accordo raggiunto all’inizio di giugno 2013 che istituisce una “rete centrale di trasporto di merci e passeggeri” e che dovrebbe completarsi entro il 2030, per diventare la struttura-portante dei trasporti nel mercato unico, andrebbe, come minimo, bilanciato verso i paesi mediterranei dell’Ue e reso equo – sostenibile e rivisto i finanziamenti dei trasporti, da erogare tra il 2014 e il 2020. L’accordo – “ storico per creare una solida rete europea di trasporto in ventotto Stati membri” – come ha dichiarato Siim Kallas, Commissario europeo ai Trasporti – prevede che la nuova rete centrale TEN-T si appoggerà a una rete organica di collegamenti che la alimenterà a livello regionale e nazionale e che sarà finanziata principalmente dagli Stati membri, con la possibilità, in alcuni casi, di attingere a fondi comunitari della politica dei trasporti e della politica regionale, anche mediante nuovi strumenti innovativi di finanziamento.

In sostanza, l’obiettivo principale è quello di garantire che progressivamente, entro il 2050, la grande maggioranza dei cittadini e delle imprese d’Europa non debba impiegare più di trenta minuti per raggiungere la rete centrale. Sogno o speranze note a tutti: collegare l’Europa orientale e occidentale, sostituendo l’attuale groviglio di connessioni con una rete autenticamente europea è un dovere di tutta la Comunità, senza dimenticare gli altri grovigli dell’Europa mediterranea se si vuole crescere e prosperare. Oggi, con l’annuncio di Barroso da Strasburgo, la Commissione Ue consentirà deviazioni temporanee dal raggiungimento dell’obiettivo di medio termine per investimenti pubblici produttivi nei settori della politica di “coesione, delle reti trans-europee e del programma Connecting Europe”. Le speranze di poter recuperare Grecia, Portogallo e Spagna.

 

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

Portoverde festeggia i primi 50 anni di una “geniale intuizione imprenditoriale”

Mezzo secolo di storia in poche pagine con immagini inedite per narrare la realizzazione e lo sviluppo economico del Centro Internazionale di Yachting: Portoverde, primo approdo per le imbarcazioni da diporto realizzato interamente per iniziativa privata in Emilia Romagna e nell’Adriatico centro meridionale e tra i primi ad essere costruito in Italia, “perla brillante” tra le strutture portuali turistiche del Bel Paese, festeggia i suoi primi 50 anni di vita con un messaggio culturale “Portoverde 1963-2013” scritto da Giancarlo Mantellato.

Era il 1963 quando i riccionesi Luciano Spadini, albergatore, appassionato di vela e Claudio Tentoni, medico, ai quali si è aggiunto più tardi, Potito Randi, industriale di Teramo, decisero di dare il via all’approdo per la nautica da diporto di Portoverde circondato a corona dal villaggio turistico, acquistando 28 ettari di dune ciottolose all’ estrema periferia sud di Misano Adriatico, fra Riccione e Cattolica.

Un luogo allora anonimo che, con un grande intervento, caso unico nel panorama degli insediamenti balneari lungo il litorale romagnolo, grazie alla lungimiranza, forza di volontà e capacità di tre imprenditori coraggiosi, attraverso complesse vicende finanziarie e in un periodo di forti turbolenze economiche, è stato trasformato in un Centro Turistico di alta qualità con un Marina di buona e sicura ospitalità generatore di rilevanti riflessi su tutto il territorio in termini di riqualificazione del turismo, dello sviluppo delle attività imprenditoriali e dell’occupazione .

Tutto questo e più ancora in “Portoverde 1963-2013”, la pubblicazione realizzata dalla Portoverde Spa che verrà presentata sabato 6 Luglio 2013 (ore 19,00) dall’avv.to Stefano Giannini, sindaco del Comune di Misano Adriatico presso il Bar Conchiglie di Portoverde con la proiezione di immagini dell’ epoca.

“Portoverde rappresenta quel fenomeno di trasformazione socio-economica che ha vissuto l’Italia nel periodo storico che viene comunemente definito miracolo economico -espone Giancarlo Mantellato autore del libro e testimone diretto dello sviluppo della località- il libro si propone di riportare alla memoria i ricordi di chi era presente e di far conoscere, a chi non c’era, la storia dell’approdo e del complesso residenziale nati da un’ intuizione in un particolare momento storico, in una regione, la riviera romagnola dove spirito d’impresa e tenacia vincono sfide impossibili”.

52 SUPER SERIES A IBIZA, AZZURRA NEL GRUPPO DI TESTA

Classifica cortissima alla Royal Cup di Ibiza, secondo evento mediterraneo della 52 Super Series. Le prime cinque barche sono nello spazio di due punti, Azzurra con un quinto e un secondo si pone in questo gruppo di testa.

Vento leggero, tra i 7 e i 10 nodi da est per le prime due prove della Royal Cup, che da quest’anno si svolgerà nelle acque di Ibiza anziché a Palma di Maiorca come è stato in passato. Le condizioni di aria così leggera non sono ideali per la barca dello Yacht Club Costa Smeralda, ottimizzata per un range di vento leggermente superiore, statisticamente il più diffuso nelle zone di brezza termica dove si svolgono le regate della 52 Super Series.

Nella prima prova, a un’ottima partenza in barca comitato, sopravento alla flotta e con precisione cronometrica allo start, ha fatto seguito la difficoltà a mantenere la stessa velocità delle altre barche e rimanere in fase con il vento, molto oscillante oltre che debole. Con grande forza di volontà, Azzurra ha continuato a lottare recuperando qualche posizione, ma senza riuscire a far meglio del quinto posto. Vittoria parziale per Quantum, seguito da Gladiator, Ran e Interlodge. Dietro ad Azzurra si piazzano Provezza, Paprec e Rio.

Nella seconda prova il vento sale a 10 nodi, Azzurra parte sul lato sinistro assieme a Gladiator e Ran, poi si smarca dai loro rifiuti e si porta in centro al campo di regata dove ingaggia un bel duello con Quantum. Nelle arie leggere Interlodge si porta al comando mentre barche ormai non più giovani, quali Gladiator e Paprec, rimangono molto performanti e danno filo da torcere. Azzurra mantiene la sua seconda posizione insidiata da Ran, segue a distanza Gladiator mentre Quantum scivola al quinto posto. Chiudono nell’ordine Paprec, Rio e Provezza. Tutta la flotta è comunque radunata in una manciata di secondi, a dimostrazione dell’alto livello di tutti i concorrenti, anche quelli giunti da poco nella 52 Super Series.

Il vento oscillante ha impedito che si disputasse una terza prova, che si cercherà di svolgere domani, anticipando la partenza alle ore 12 anziché le 13, come da  programma originario. L’appuntamento per seguire le regate dal monitor del computer è dunque anticipato di un’ora. Sui siti www.azzurra.it e www.52superseries.com è disponibile il Virtual Eye con commento in inglese, mentre sulla pagina Facebook e sull’account Twitter di Azzurra verranno postati gli aggiornamenti direttamente dal campo di regata.

Dichiarazioni del giorno

Guillermo Parada, skipper: “E’ stata una giornata impegnativa, con salti di vento continui, ogni venti secondi, abbiamo dovuto essere pazienti e saper cogliere il momento più opportuno per manovrare. Nella prima prova abbiamo avuto troppa fretta di far la differenza e abbiamo sbagliato approccio. Nella seconda siamo stati più tranquilli e riflessivi ed è stata la scelta giusta. In queste condizioni le prestazioni delle barche sono molto simili, ma paradossalmente quelle più nuove soffrono maggiormente, quindi sono certo che non potevamo essere noi i più veloci della flotta. Con questi presupposti la giornata è stata positiva, abbiamo tempo per recuperare, dobbiamo solo restare con la mente aperta e cercar di andare sempre alla massimo delle nostre potenzialità”.

Foto: Jesus Renedo/Azzurra

Mercato anomalo dello shipping: mania ordini navi nuove portacontainer

Nonostante la recessione che ancora sta investendo gli States e l’Europa, alcune navi nuove ordinate di recente saranno consegnate nel 2016; brokers parlano di una nuova impennata negli orders, una vera e propria mania da parte di società armatoriali. I ”perché” non vanno ricercati più nelle variabili fondamentali del mercato, soprattutto in questo periodo di eccesso di capacità; sicuramente questa corsa interessata a ordinare nuove navi portacontainer è motivata da altri fattori fuori dalla “domanda/offerta”: di certo significa che capacità nei traffici est-ovest continuerà a superare la domanda.

Esperti del settore affermano che dietro l’ondata di ordini, vi è la caduta dei prezzi da parte dei cantieri almeno su navi piccole; infatti, le porta container, di ridotte dimensioni, ora hanno un vantaggio competitivo rispetto alle grandi, costano di meno. Ad esempio, navi di 18000 teu che solcheranno i mari nei prossimi anni, pur costando ognuna oltre i 136,6 milioni di dollari, hanno solo il vantaggio della capacità di trasporto e il ridotto consumo di carburante, poiché il costo dei combustibili/viaggio occupa quasi la metà di tutti i costi/viaggio. Per confortare il ragionamento degli esperti, dobbiamo ricordare che il confronto non è puntuale poiché stiamo parlando di due progetti di nave specificatamente differenti. Infatti, non presi in considerazione i motori da installare ed il numero di eliche da adottare per poter stabilire i consumi; oltre alle sistemazioni di bordo (il costo delle guide cellulari su piattaforma) per facilitare le operazioni di carico e migliorarne la sicurezza.

E’ la nuova politica di abbattimento dei prezzi di costruzione delle navi adottata dai cantieri nord coreani (“paghi due o tre navi da 14000 teu al costo di una da 18000 teu”), che ha fatto aumentare la domanda di  nuovi crediti navali alle banche; anche se il credito è tuttavia selettivo per alcune società e tipologie di navi. Ancora, molte nuove costruzioni di navi sono sostenute dallo stato, e in qualche modo le banche vedono i loro prestiti come un “buon debito sovrano” e quindi non ad alto rischio, anche se l’attuale tendenza dell’oscillazione merceologica (consumi in e tassi in diminuzione).

Questo significherà altre difficoltà per il settore navale che per mantenere il flusso di cassa saranno necessarie ipoteche navali di servizio; mentre per i non proprietari di navi, non-owner operators, disponendo di una forte liquidità di denaro, (Costamare, Technomar e Ship Management Capital), sono tornati al mercato ordinando nuove navi in prevalenza sui 9000 teu ognuna e con consegna nel 2015. Comunque, per gli esperti, il settore industriale dei container è dominato da un forte impulso ottimista.

 

Abele Carruezzo

© Riproduzione riservata

SUL GARDA TRENTINO DI TORBOLE E’ L’ORA DELLA FAMIGLIA MELGES

Si parte con i 20 piedi, poi correranno i 32 ed i 24. Tre appuntamenti con i grandi skipper della vela mondiale. Il Circolo Vela Torbole si prepara ad ospitare il grande luglio del cantiere Melges. Tutta la flotta pensata dal leggendario campione olimpico Buddy Melges e firmata dagli architetti Reichel e Puig, sarà infatti in regata nelle acque dell’alto Garda Trentino in un vero crescendo musicale.

Tra le raffiche dell’Ora inizieranno a battagliare i piccoli 20 piedi con i circuiti Audi Series. Saranno in regata dal 5 al 7 luglio: 30 barche in rappresentanza di 7 nazioni, come new entry dell’Audi Sailing Series saranno “USA 13 Bacio” di Michael Kiss con l’olimpico svizzero Chris Rast alla tattica e “USA 226″ di Richard Davies con l’oro olimpico Charlie McKee. A loro si aggiungono gli altri grandi e titolati skipper a cominciare dal team di “Mascalzone Latino”. Dall’11 al 14 luglio ci sarà la flotta del Melges 32, altra grande pattuglia di velisti ad altissimo livello.

E a fine mese, dal 26 al 28 luglio, sarà la volta delle European Series del Melges 24, la carena che proprio a Torbole, 12 mesi or sono, corse un fantastico Campionato Mondiale, vinto dal velista gardesano Carlo Fracassoli con “Gullisara”. Le regate promosse dal Circolo Vela Torbole si correranno su quello che è considerato il più affascinante circuito velico del Mondo.

Esimit Europa 2 continues its winning run by taking line honours at ÅF Offshore Race

“Mission Baltic” accomplished with distinction: Esimit Europa 2, the overall winner and monohull course record holder at Germany’s Kieler Woche and winner of the largest Scandinavian regatta, ÅF Offshore Race – Fostering collaboration among Europeans as one of the main goals of the Esimit Europa project recognized by Sten Nordin, mayor of Stockholm

After more than 40 hours of sailing at the 350 nautical mile long ÅF Offshore Race in Sweden, Esimit Sailing Team crossed the finish line first on 2nd July at 3:33 am and therefore secured their 22nd line honours. The largest Scandinavian regatta, this year attended by 248 boats, proved to be one of the most scenic, yet dangerous races due to shallow waters of Stockholm archipelago.

Skipper Jochen Schümann, who led the Esimit Sailing Team to its second success after breaking the monohull course record at the Welcome Race at Kieler Woche only one week before, was pleased with the performance of the yacht and its team at the ÅF Offshore Race. “It was an exciting race for me, one of the most enjoyable I ever attended. We have started with very light winds in Stockhlom, but kept the good pace throughout the archipelago. Unfortunately, despite adequate depth of water, as many other boats, we hit an underwater rock, which was not marked in the navigation maps.

Despite the accident, which caused a sudden stop of yacht’s movement, we haven’t noticed any major damage and were able to continue racing towards the Gotland island. Immediately after rounding it, the wind died down and we entered several dead calms. Fortunately, we picked up some good breeze for the last 120 nautical miles, pushed the yacht to its limits and secured line honours. I would like to congratulate our crew members for their performance, they have proved once again their true skills and professionalism and I am very much looking forward to the upcoming races in the United Kingdom.”

Fleet of 248 boats, divided into 9 classes, embarked on 30th June at 11:00 am from Stockholm. European flagged maxi racer has started in the ORC A class with the rest of the fleet, including a 100-foot Swedish super maxi, TP52s and other yachts, multiple winners of most renowned races. Before the start, Igor Simčič, founder of the Esimit Europa project, met with mayor of Stockholm, Sten Nordin. In their discussion in occasion of opening of the race and mayor’s visit of the Esimit Europa 2 yacht, Sten Nordin expressed his intention of visiting Italian city of Trieste for the Barcolana race.

On this occasion Simiv presented also the initiative to organize a meeting of mayors of European cities. “It was my honour meeting Mr. Nordin and all the people in Sweden who came to visit our yacht. We are leaving Sweden with great joy in our hearts and I am satisfied with what we have shown there. We haven’t done any single mistake during the race, therefore I would like to congratulate my skipper Jochen Schümann and the rest of the crew for the great performance. All the races in the Baltic Sea were very much different from those in the Mediterranean, but we have prepared ourselves in the best possible way and I am looking forward to the next challenges in the UK,” stated Igor Simic.

After its performance in Sweden, the 30-meter canting keel beauty will be shipped to the United Kingdom for the start of one of the oldest continuing sporting events in the United Kingdom, the Cowes Week at the beginning of August. 18-member crew will show their skills at 3 inshore races and prepare for one of the toughest and most renown races in whole Europe, the famous Rolex Fastnet Race. With 608 nautical miles in front of the legendary Jochen Schümann and his all-star crew, the Rolex Fastnet Race represents season’s highlight, but also a big test for the yacht itself due to always unpredictable weather conditions. After the Rolex Fastnet Race, Esimit Europa 2 will return to the Mediterranean for 4 races in October. Starting with Bernetti Lombardini Cup and Barcolana in the Gulf of Trieste. On its way to Malta’s Rolex Middle Sea Race Esimit Europa 2 will try to break the course record between the cities of Trieste and Valletta (Medot Sailing Trophy).

Photos by: Oskar Kihlborg

AZZURRA DEBUTTA A IBIZA PER LA ROYAL CUP

Azzurra sarà  in regata da domani a Ibiza per la seconda tappa mediterranea della 52 Super Series, il circuito di regate per barche monoscafo di maggior prestigio e di più alto livello tecnologico e agonistico. L’isola delle Baleari, famosa per la sua vita notturna, vedrà da domani una flotta di altissimo livello confrontarsi nelle sue acque. Il circuito 52 Super Series debutta a Ibiza con la Royal Cup, in passato contesa nel mare di Palma de Maiorca, dove i TP52 faranno invece tappa a fine mese per la celeberrima Copa del Rey, terzo evento del circuito. Ai concorrenti presenti alla scorsa tappa di Barcellona si è unito il TP52 francese Paprec, già in regata l’anno scorso in alcuni eventi.

Ibiza è un campo sconosciuto alla maggior parte dei velisti impegnati nei prossimi giorni. Lo skipper di Azzurra, Guillermo Parada, regatò qui nel 2006 a bordo del TP52 Paces, ma era un altro periodo dell’anno, settembre, quando le condizioni sono diverse da quelle attuali. In particolare, per i prossimi giorni, sono previste condizioni di vento debole.

“Quando siamo usciti stamattina per allenarci con la practice race – racconta Vasco Vascotto, tattico su Azzurra – una brezza più sostenuta ci aveva momentaneamente illusi. Poi il vento è calato quasi completamente, come da previsioni. La situazione dei prossimi giorni sarà molto simile e credo che ogni team avrà la sua opportunità di vincere delle prove. Sarà una settimana che si giocherà più sui nervi che sulla velocità delle barche”.

Il segnale per la procedura di partenza è previsto domani 2 luglio alle ore 13, bizze del vento permettendo. Anche in questa occasione sarà possibile seguire le regate grazie al Virtual Eye attraverso il sito www.azzurra.it o www.52superseries.com

Aggiornamenti in tempo reale dal campo di regata verranno postati sulla pagina Facebook e l’account Twitter di Azzurra. A bordo di Azzurra sarà presente anche a Ibiza l’abbigliamento tecnico Slam, partner all’insegna dell’eccellenza italiana.

52 Super Series – 2013 Racing Schedule
20 – 25 January – Quantum Key West Race Week
5 – 9 March – Gaastra 52 World Championship, Miami
23- 26 May – 40th Trofeo Conde de Godo, RCNB, Barcelona
3 – 6 July – Royal Cup, Ibiza
29 July – 3 August – Copa del Rey, RCNP, Palma de Mallorca
10-14 September – Audi Settimana delle Bocche, YCCS, Porto Cervo

AZZURRA

Guillermo Parada – Skipper/  Helmsman
Vasco Vascotto – Tactician
Tomislav Basic – Strategist
Bruno Zirilli – Navigator
Paul Westlake – Mainsail
Mariano Caputo – Bowman
Juan Pablo Marcos -  Midbow
David Vera – Pitman
Maciel Cichetti – Trimmer
Mariano Parada – Trimmer
Simon Fry – Trimmer
Gabriel Marino – Grinder
Alejandro Colla – Grinder
Nicola Pilastro – Grinder
Boat Captain: Pedro Rossi
Coach: Guillermo Baquerizas
Physical trainer: Inigo Losada

Grimaldi inaugura il nuovo terminal a Barcellona

Il ministro dello Sviluppo Economico, Ana Pastor, il consigliere per l’Impresa e Occupazione della Generalitat de Catalunya, Felip Puig, il consigliere per il Territorio e la Sostenibilità, Santi Vila, il sindaco di Barcellona, Xavier Trias, il Cardinale e Arcivescovo di Barcellona Lluis Martinez Sistach e il presidente del Porto di Barcellona, Sixte Cambra, oltre ad altre autorità, hanno partecipato oggi, insieme all’Amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi
Emanuele Grimaldi, alla cerimonia di inaugurazione del nuovo terminal traghetti della compagnia italiana nel porto della capitale catalana. Grazie a questo investimento milionario, il Gruppo Grimaldi sottolinea il proprio impegno nel rendere Barcellona scalo strategico per i propri servizi Short Sea nel Mediterraneo.

La nuova infrastruttura, disegnata dall’archietto Yannic Levêque della società IDOM, è composta da un edificio di tre piani per un totale di 3.750 metri quadrati, un piazzale pavimentato e una passerella con tre finger per l’accesso dei passeggeri ai traghetti direttamente dal terminal. Il tutto su una superficie totale di 63.000 metri quadrati. Il terminal passeggeri potrà ospitare contemporaneamente 1.800 passeggeri all’imbarco e 1.800 allo sbarco, 1.000 metri quadrati di uffici, circa 350 metri quadrati di spazi commerciali, un ristorante e una sala conferenze.

Durante il suo intervento, il Ministro Ana Pastor ha evidenziato come “l’investimento di Grimaldi porterà più ricchezza, più impiego e soprattutto migliori infrastrutture a favore del cittadino”, ribadendo che “il ministero sta lavorando attivamente per ridurre le tasse portuali e far in modo che anche grazie a Grimaldi la città di Barcellona si apra al porto così come il porto si apra alla città”.

Il Gruppo Grimaldi si è aggiudicato la concessione di 15 anni rinnovabili per altri 7,5 anni per il nuovo terminal del Muelle Costa del Porto di Barcellona “Questo investimento dimostra l’importanza strategica che ricopre il porto di Barcellona nella rete di Autostrade del Mare che il nostro Gruppo sta sviluppando negli ultimi anni nel Mediterraneo” ha affermato l’armatore Emanuele Grimaldi. “Il nostro obiettivo è offrire standard di servizi sempre più alti e rispondenti alle esigenze dei nostri clienti” ha concluso Emanuele Grimaldi.

Il Porto di Barcellona, intanto, da anni sostiene l’importanza del trasporto marittimo a corto raggio come modello di trasporto efficiente e sostenibile. Sixte Cambra ha sottolineato che questo impegno “ha permesso al porto di diventare porto leader nel trasporto marittimo di corto raggio in Spagna e uno dei più importanti nel Sud dell’Europa, con collegamenti consolidati e di qualità come quelli offerti dal Gruppo Grimaldi”.

Grimaldi Lines a Barcellona
Il nuovo terminal ospiterà i vari collegamenti per passeggeri e merci offerti dal Gruppo Grimaldi da e per Barcellona. Attualmente il Gruppo Grimaldi collega ogni giorno (tranne la domenica) Barcellona con Civitavecchia con l’impiego dei cruise-ferry Cruise Roma e Cruise Barcelona (nel periodo estivo il servizio viene esteso anche a Porto Torres). Il Gruppo offre inoltre un collegamento settimanale per passeggeri e merci per i porti di Livorno e di Tangeri nonché un collegamento trisettimanale per sole merci per i porti di Livorno e Savona.

Per Enrico Zennaro un Mondiale ORCi da incorniciare

Enrico Zennaro si conferma uno dei migliori interpreti dell’altura internazionale. Il timoniere chioggiotto ha guidato Bohemia Express al quinto posto dell’Adria Ferries ORCi World Championship di Ancona, evento che ha impegnato una flotta composta da oltre cento imbarcazioni sulla distanza di otto prove caratterizzate dall’estrema mutevolezza delle condizioni meteo. L’equipaggio di Bohemia Express ha al tempo stesso fatto suo il titolo della classe 1 ed è stato premiato nel corso della cerimonia che ha chiuso la manfestazione organizzata da Marina Dorica.

Assistito dal tattico Branko Brcin, Zennaro ha conquistato il miglior risultato possibile: ad occupare le prime quattro posizioni della classifica generale del gruppo A sono state infatti quatto imbarcazioni – Hurakan, vincitore del titolo iridato, Aniene, Enfant Terrible-Audi Domina e Calipso – inavvicinabili dal punto di vista prestazionale. Ciò nonostante, l’equipaggio di Bohemia Express è riuscito a cavarsi importanti soddisfazioni e ha fatto suo il titolo di Boat of the Day relativamente alla giornata di venerdì, chiusa con la conquista di un primo e un secondo.

Nel complesso, il Grand Soleil 42 Race ceco è finito in ben sei occasioni nella top ten, spaziando dal sesto al primo posto. Risultati negativi sono giunti nella prova d’altura, lunga 130 miglia e condizionata nelle fasi iniziali dalla più totale assenza di vento. Un fattore che ha impedito al grosso della flotta di contenere il distacco dal gruppetto dei migliori, guidati alla volta di Ancona dalla coppia Hurakan-Enfant Terrible-Audi Domina.

“Partecipare a un Campionato Mondiale è sempre una bella emozione. Inoltre, eventi del genere servono ad accumulare esperienza, in quanto le flotte sono molto competitive e c’è tanto da imparare – commenta Enrico Zennaro – Prima di regata così importanti bisogna dedicarsi alla messa a punto della barca, lavorando sui dettagli per presentarsi al via con il miglior assetto possibile e un rapporto prestazioni-rating favorevole: non è una cosa banale, così come va ben approcciata la prova di altura, determinante ai fini della classifica generale, dato che non può essere scartata. Quest’anno la regata offshore è stata particolarmente complessa a causa delle condizioni meteo che hanno spaziato dalla bonaccia della fase iniziale ai groppi temporaleschi che ci hanno investito la seconda mattina. Proprio in quel frangente un fulmine ci ha bruciato l’elettronica di bordo e abbiamo completato la prova utilizzando una semplice bussola da rilevamento”.

Zennaro si dice molto soddisfatto per il risultato complessivo ottenuto dal suo team: “Sono davvero contento: finire quinto overall nel gruppo A credo sia il massimo che si poteva fare con un Grand Soleil 42 Race del 2005 pesante 6500 chili. Come dai pronostici, i VPP dei TP52 danno a quel tipo di barche un vantaggio non indifferente e, se non avvengono salti di vento clamorosi, batterli è quasi impossibile. Ci siamo riusciti nella quinta prova ed è stata una bella soddisfazione. Era da tanto tempo che non partecipavo ad un campionato organizzato così bene sia per quanto riguarda l’organizzazione a terra che in mare, mi dispiace solamente per quanto successo all’imbarcazione Low Noise, finita fuori dal podio del gruppo B che stava dominando a causa di una penalità ricevuta in seguito a una protesta di stazza. Credo infatti che una Giuria Internazionale non possa cambiare parere poche ore dopo essersi espressa diversamente sulla stessa questione. Sono invece molto contento anche per mio fratello che, impegnato come trimmer a bordo di Man del’amico Riccardo Di Bartolomeo, ha vinto il titolo iridato Corinthian nel gruppo A”.

Archiviato l’Adria Ferries ORCi World Championship di Ancona, Enrico Zennaro guarda già ai prossimi impegni: “Tra pochi giorni parteciperò al Mondiale Swan 60 di Cowes con i russi di Bronenosec. Sarò poi testimonial della manifestazione Sail with the Champion che si svolgerà presso la Darsena Le Saline di Chioggia, che mi supporta nel corso della mia stagione. Tra il 22 e il 27 luglio sarò ancora in regata su Bohemia Express: l’obiettivo è il Campionato Italiano ORCi in programma a Marina di Ravenna. La barca da battere, ancora una volta, sarà quella dei campini iridati di Hurakan”.

The show is on: Esimit Europa 2 racing at the Swedish ÅF Offshore Race, Scandinavian largest regatta

After its success at Kieler Woche the Esimit Sailing Team is just in one week time in front of another big challenge – to take on the goal of achieving line honours at largest and most renowned Scandinavian regatta, ÅF Offshore Race. Fleet of 248 boats, divided into 9 classes, embarked yesterday at 11:00 from Stockholm with moderate winds of 4 to 6 knots.

European flagged maxi racer has started in ORC A class, together with 14 yacht from 7 different countries, which are not necessarily the toughest competition for taking line honours. The rest of the classes also feature excellent yachts, including great 100-feet Swedish super maxi, multiple winners of world’s most renowned races. According to Andrew Cape, Esimit Europa 2’s navigator at the ÅF Offshore Race, light winds are expected for the entire 350 nautical mile long course, therefore more than 30 hours of sailing is ahead of the fleet. This year’s offshore racing around the island of Gotland proceeds counter-clockwise, it rounds Hoburgen from west to east, rather than the reverse as it has been in recent years.

For highly skilled Russian sailor Alexander Ekimov, the ÅF Offshore Race is his first time racing with the Esimit Sailing Team, skippered by German sailing legend Jochen Schümann: “I am happy and honoured that I was invited to join the Esimit Sailing Team. I’ve been following crew’s performances for a very long time and I know that it onboard joins world’s best sailors. In addition, as the Russian representative within this multinational crew, I am honoured to take part of the Pan-European initiative of fostering collaboration between European Union and Russian Federation. What regards the race itself, it is my first with the Esimit Sailing Team and I expect to learn a lot from the crew and yacht. Entering the true top there is in sailing is a new step for me and I will do my best to contribute to the final success.”

Photo by: Oskar Kihlborg

IL NAUTILUS Anno 8 N°2

nuovo numero Nel nuovo numero della rivista nazionale di Marzo-Aprile uno speciale su Marina di Carrara, a cura di Salvatore Carruezzo, sul nuovo progetto del water front: il progetto è già stato presentato a Cannes e sarà realizzato nello scalo toscano. Sarà possibile leggere anche il risultato delle giornate di studio dell'Adriatic Sea Forum e l'intervista realizzata con il presidente dell'Autorità portuale di Brindisi, Hercules Haralambides. I risultati del settore crocieristico e le proiezioni per il 2013 e un focus, a cura di Giovanna Lodato, sull'intermodalità in Italia con particolare attenzione al porto di Trieste.
telebrindisi.tv telebrindisi.tv poseidone danese bocchedipuglia peyrani

© 2013 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab