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Conclusa la Marsala Winter Cup

Si è conclusa con la vittoria di Demetrio Sposato del Club Velico Crotone l’ottava edizione della Marsala Winter Cup, uno degli appuntamenti velici più importanti di inizio stagione riservati alla classe Optimist. Il giovane velista calabrese, che gareggiava nella categoria Juniores, ha preceduto, nell’ordine, il marsalese Andrea Parrinello (Circolo Velico), che si era classificato al primo posto al termine della prima giornata di prove, e Alberto Tezza della Fraglia Vela Riva, componente del Gruppo Agonistico Nazionale.

A seguire Salvatore Sciuto (Circolo Velico NIC Catania), Riccardo Colombo (Lega Navale Italiana Mandello Lario), Giuseppe Santagati (Circolo Velico NIC Catania), Alexandra Stalder (Circolo Nautico Bardolino), Gaia Bergonzini (Fraglia Vela Riva), Giuseppe Gongi (Lega Navale Crotone) e Andrea Spagnollo (Fraglia Vela Riva del Garda).

Tra i Cadetti successo di Andrea Nordio del Circolo Velico Barcola di Trieste, seguito da Marco Genna della Società Canottieri Marsala e dalla maltese Patrice Pace. Nella classe Laser, vittoria di Pietro Graceffa del Circolo Nautico Punta Piccolo di Agrigento nei 4.7 e di Davide Grassi del Circolo Canottieri Roggero di Lauria di Palermo tra i Radial.

Alla manifestazione, organizzata dalla Società Canottieri Marsala e svoltasi in un campo di regata disegnato nello specchio di mare antistante Capo Boeo, hanno preso parte più di 120 atleti delle categorie Cadetti e Juniores, nonché un gruppo di Laser Radial e 4.7. In gara anche gli azzurrini del Gruppo Agonistico Nazionale, in questi giorni a Marsala per un collegiale di allenamento in vista degli Europei di luglio in Irlanda e dei Mondiali in programma a ottobre in Argentina. Lo svolgimento delle regate sono state condizionate dalle condizioni meteo marine variabili, con vento forte da Sud Ovest nella prima giornata che ha costretto a terra i giovanissimi della categoria Cadetti, mentre nella seconda giornata sono state disputate due prove, prima che un’autentica burrasca si abbattesse sul campo di regata costringendo tutti al rientro a terra.

Porto di Ravenna: l’Authority entra in UIRNet

L’Autorità Portuale di Ravenna è entrata in UIRNet S.p.A., soggetto attuatore unico per la realizzazione e gestione della Piattaforma della rete Logistica Nazionale (PLN). UIRNet è la Società che ha il compito di realizzare una Piattaforma di gestione della rete Logistica Nazionale, al fine di offrire servizi per migliorare l’efficienza dei processi logistici e aumentare la sicurezza e la sostenibilità del sistema dei trasporti, consentendo l’interconnessione tra traportatori, aziende di logista, Istituzioni, interporti e centri logistici di interscambio modale, ed in questo senso UIRNet coordinerà ed integrerà tale Piattaforma con le piattaforme realizzate dalle singole Autorità Portuali (Port Community System).

La partecipazione dell’Autorità Portuale di Ravenna alla società UIRNet S.p.A. consente di seguire da vicino una serie di iniziative che si prospettano come di grande rilievo e, quindi, facilita una rapida attivazione della connessione del Port Community System di Ravenna alla Piattaforma Logistica Nazionale e l’avvio di progetti del tipo “fast corridor” dei quali  è chiara la portata in termini di vantaggio competitivo. In sostanza, grazie a queste nuove modalità di trasmissione dei dati sarà possibile arricchire con i dati generati in porto la qualità dei servizi forniti agli operatori esterni al porto (autotrasporto, ricevitori/caricatori, nodi logistici, interporti, ecc.), aumentando, tra l’altro, la sicurezza del trasporto anche ai fini doganali.

L’ingresso dell’Autorità Portuale di Ravenna in UIRNet rappresenta inoltre, una indubbia condizione favorevole alla elaborazione di idee e strategie comuni per lo sviluppo dei collegamenti del porto di Ravenna con i nodi logistici della pianura padana e lungo corridoi controllati. Questo diviene elemento fondamentale sia nel contesto della prossima sperimentazione delle nuove procedure di “sdoganamento in mare”, sia, più in generale,  in quello dello sviluppo delle Autostrade del Mare che, ricordiamolo, a Ravenna nell’ultimo anno sono cresciute del 107%.

“Ovviamente – afferma Galliano Di Marco – Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna – il porto deve essere in grado di fornire tutte le informazioni necessarie alla Piattaforma Logistica Nazionale ed è quello su cui ci si sta impegnando da tempo con le varie categorie di operatori. Ricordiamo che a Ravenna è in funzione, primo in Italia, lo Sportello Unico Doganale e il pre-clearing, e si sta lavorando per la realizzazione dello sdoganamento in mare.

Non avrebbe senso, infatti, realizzare le grandi opere di sviluppo infrastrutturale dello scalo, penso all’approfondimento dei fondali in primis, se non si procedesse parallelamente al miglioramento ed all’ottimizzazione della qualità dei servizi legati alle operazioni portuali, poiché anche da questi dipende la competitività dello scalo. Garantire questo livello di servizi, diviene, peraltro, condizione indispensabile per essere considerati scalo valida porta di accesso alle merci provenienti dall’Asia e questo, con l’imminente traffico che comporterà l’EXPO 2015, candida Ravenna a svolgere in maniera eccellente tale ruolo. L’ingresso dell’Autorità Portuale di Ravenna, prima fra tutte le Autorità Portuali italiane, nella compagine societaria di UIRNet, seppure con una molto esigua quota, va in questo senso e sicuramente consentirà di tenere monitorati con più efficacia i suoi sviluppi e di giocare un ruolo all’interno dei processi decisionali”.

“La possibilità, tramite UIRNet, di usare la Piattaforma Logistica Nazionale – commenta Giovanni Ambrosio, Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna -  apre scenari completamente nuovi per la portualità. Proietta il porto di Ravenna in un ambito di logistica “globale”. E’ uno scenario del tutto nuovo, e non solo per il sistema portuale ravennate”

Alassio si prepara per la Settimana Internazionale di Vela d’Altura

Iniziano a fioccare le prime iscrizioni per la Settimana Internazionale di Vela d’Altura, in programma ad Alassio tra il 14 e il 16 marzo con organizzazione del Circolo Nautico Al Mare. Al momento, sono già quasi una ventina le barche che hanno formalizzato l’iscrizione a questo classico di inizio stagione riservato alle barche d’altura con stazza ORC International e IRC, che quest’anno è anche l’unica selezione dell’Alto Tirreno per i Campionati Italiani Assoluti ORCi che si disputeranno alla Marina di Loano, quindi a poca distanza da Alassio, dal 9 al 13 luglio.

“Stanno arrivando le prime iscrizioni e contiamo almeno di confermare il numero di barche dell’anno scorso, che erano 50: sarebbe già un ottimo risultato visto il periodo”, ci confida Ennio Pogliano, Presidente del CNAM di Alassio. “Quest’anno la regata sarà aperta anche ai J70 e J80, che faranno classe a parte, quindi dovremmo avere una bella flotta con un nutrito gruppo di velisti di nome, a partire da Mauro Pelaschier. Magari se si muovesse anche qualche barca francese sarebbe ancora meglio…”.

Tra le novità di quest’anno, la partnership della Settimana d’Altura (e il precedente Meeting della Gioventù per Optimist) con l’operazione “La vela per Telethon”: una parte delle quote di iscrizione a queste manifestazioni sarà quindi donata a Telehon, un motivo in più per partecipare alle regate alassine. “Certo, cercheremo, nel nostro piccolo, di dare un contributo e invitiamo tutti gli armatori a partecipare anche per dare linfa a questo progetto”, spiega il Presidente del CNAM, che anche quest’anno può contare sul supporto del Comune e del Marina di Alassio, oltre che sulla sponsorizzazione tecnica della veleria Quantum.

Per l’occasione, un pensiero andrà sicuramente al grandissimo ex Presidente della FIV, nonché Presidente Onorario del CNAM e Presidente della Marina di Alassio, Sergio Gaibisso, recentemente scomparso dopo aver dedicata la sua vita alla vela. “Il ricordo di Sergio è sempre vivo e ne sentiamo la mancanza. Sicuramente chi verrà nella sua Alassio per le regate, non potrà non rivolgergli un pensiero, e la cosa non potrà che farci piacere, ma noi pensiamo a lui tutti i giorni e sarà così per molto tempo”, conclude Pogliano.

Appuntamento ad Alassio, quindi, a partire dal 14 marzo, per la Settimana Internazionale di Vela d’Altura, con un programma che prevedere tre giorni di regate sulle boe per un massimo di cinque prove (la selezione per l’Italiano sarà considerata valida con almeno due regate completate).
Su www.cnamalassio.it info, bando e modulo di iscrizione.

Propeller Club of Brindisi: Donato Caiulo è in nuovo presidente

Nella giornata di ieri, 28 febbraio, il Consiglio Direttivo del Propeller Club di Brindisi ha proceduto alla nomina del suo nuovo Presidente, nella persona dell’ing. Donato CAIULO. Nell’ambito di un consensuale avvicendamento, votato all’unanimità da tutti i componenti, l’ing. Caiulo subentra al dott. Nicola ZIZZI, che ha retto il club negli ultimi 5 anni.

Il nuovo Presidente, nella convinzione di dover dare non solo continuità, ma anche nuovo impulso al Propeller Club di Brindisi, ha esposto un ricco programma di iniziative, finalizzato a diffondere tra le istituzioni e la società civile una corretta informazione ed un dibattito aperto, sulle tematiche dell’economia dei trasporti, la portualità e lo shipping.

Tra gli altri obiettivi qualificanti della Presidenza dell’ing. Caiulo, vi è una apertura dell’orizzonte del club alle altre realtà del Salento, nella convinzione che il Porto di Brindisi debba e possa aspirare ad un ruolo di porta e di punto di raccordo logistico con tutta l’area salentina.

Vice Presidente del Propeller Brindisi è stato nominato il prof. Abele CARRUEZZO, mentre il dott. ZIZZI ricoprirà il ruolo di Segretario.

Campionato di Primavera tra Pisa e Livorno

Al via il Campionato di Primavera organizzato dai Circoli Pisorno, la nuova realtà sportiva che riunisce club pisani (Lega Navale e Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa) e livornesi (Yacht Club e Circolo Nautico Livorno). Si parte domani, domenica 2 marzo, con la prima regata organizzata dallo YCRMP che mette in palio la Coppa omonima e si andrà avanti per tutto il mese.

Una delle novità di quest’anno è l’ospitalità di tutte le imbarcazioni iscritte al campionato presso le banchine dello Yacht Club Livorno (per la manche autunnale gli yachts si ritroveranno invece nel Porto di Pisa). Un’altra novità di quest’anno riguarda il regolamento, con l’introduzione della nuova categoria ORC Grand Crociera che prende il posto della Classe Libera.
Foto: Taccola

Transtyrrhenum: i Mini 6.50 sbarcano in Sicilia

Il Vela Club Termini Imerese (www.vcti.it), società sportiva dilettantistica senza fini di lucro affiliata alla FIV, sta organizzando, in collaborazione con lo Yacht Club Achab di Fiumicino ed il patrocinio del Comune di Termini Imerese, la Regata Internazionale di altura Transtyrrhenum, sulla rotta Fiumicino-Termini Imerese-Fiumicino.

La Transtyrrhenum è una regata internazionale riservata alle barche della Classe Mini 6.50, condotte in solitario ed in doppio, ed è stata inclusa nel calendario 2014 delle manifestazioni sportive della VII e della IV Zona FIV, nel calendario 2014 della Classe Mini 6.50 Italia e nel calendario 2014 della Classe Mini 6.50 France. La regata si svolgerà in due manche per una distanza complessiva di circa 700 miglia: la prima tappa, con partenza l’11 maggio da Fiumicino, raggiungerà senza scalo Termini Imerese passando dalle Eolie, con boa a Stromboli, mentre la seconda si svolgerà, con rotta diretta, da Termini Imerese a Fiumicino, con partenza da Termini domenica 18 maggio.

Al di là dell’elevata valenza tecnica sportiva espressa dall’avvenimento, la manifestazione, a cui sono attesi almeno una trentina di Mini, costituisce un’importante occasione di promozione della Sicilia ed in particolare della città di Termini Imerese, del suo mare e del suo porto turistico che viene così proposto al circuito diportistico nazionale ed internazionale.

IMO: approvata la “guida” alla certificazione di sicurezza per i marittimi

Dopo l’approvazione delle modifiche di Manila alla Convenzione Internazionale sulle norme relative alla formazione, certificazione e tenuta della guardia per i marittimi (STCW Standards of Training, Certification and Watchkeeping) ed il relativo codice, l’IMO ha emesso una specifica “guida”.

Si tratta di una guida operativa per la formazione e certificazione per gli ufficiali di sicurezza della nave (Ship Security Officer) e marittimi con compiti attinenti alla sicurezza; tale guida è necessaria per risolvere le difficoltà pratiche che i marittimi incontrano per aggiornare la propria certificazione  agli emendamenti di Manila.

La guida raccomanda che entro il 1° luglio 2015 la formazione dovrà essere pertinente ed adeguata (cioè formazione, addestramento ed esercitazioni per la sicurezza della nave) e riguarderà tutti i marittimi designati a svolgere compiti di security a bordo di navi ed operatori degli impianti portuali (Codice ISPS); la formazione dovrà essere fatta presso i Centri di Formazione per marittimi accreditati dall’Amministrazione dello Stato e la certificazione del corso dovrà rispettare la Convenzione STCW e relativo Codice.

La “guida” IMO è stata approvata dal Sub-Committee on Human Element, Training and Watchkeeping (HTW), riunitosi per la prima sessione dell’anno dal 17 al 21 febbraio 2014; il sub-comitato ha espresso la propria preoccupazione per il gran numero di marittimi che dovranno essere autorizzati dalle compagnie di navigazione a frequentare i corsi di formazione in materia di sicurezza, in conformità con le norme STCW, al fine di ottenere la relativa certificazione. Il Sub-Comitato ha approvato anche una circolare STCW che riguarda i consigli operativi per gli Ufficiali delle Autorità Marittime dello Stato di approdo delle navi per effettuare i dovuti controlli e le azioni da intraprendere nei casi in cui i marittimi non abbiano la certificazione richiesta a norma del regolamento VI/6 della Convenzione STCW sezione A-VI/6 paragrafi 4 e 6 del Codice STCW già operativa da questo 1° gennaio 2014.

Ricordiamo che l’Italia, con il decreto del 3 dicembre 2013, (G.U. n. 290 del 11.12.2013), del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha istituito e disciplinato il corso di formazione e addestramento per il personale marittimo designato a svolgere compiti di security. Finalmente, la sicurezza viene considerata come un valore aggiunto all’interno dei servizi che deve fornire sia una nave, in navigazione, in porto o all’ancora, e sia una infrastruttura portuale pubblica o privata, per valorizzare al meglio la affidabilità dell’uso (nave e/o porto e/o banchina) da parte dell’utenza dei traffici commerciali e/o turistici, aumentandone sul mercato il valore economico della struttura stessa.

 

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 9 N°1

In questo primo numero del 2014 lo speciale di Giovanna Lodato si concentra sul Progetto Shape che riguarda il Mar Adriatico: dai precedenti alle azioni pilota fino al programma finalizzato alla protezione di mare e costa. I focus sui porti italiani riguardano Trieste, dove si preparano a sfruttare il ddl Destinazione Italia, Ravenna che ha raggiunto importanti risultati nello scorso anno, Livorno con un nuovo approdo per yacht, Gioia Tauro e Bari. I progetti di Assonautica per rilanciare l'economia del mare, i programmi di Fincantieri, il Regium Waterfront di Reggio Calabria, il Forum Ocean Energy e il nuovo regolamento per charter della Croazia completano gli argomenti.
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