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Coppa Italia J/70: alla fine è ancora Calvi Network

Sono tre i grandi protagonisti della quarta tappa della Coppa Italia J/70: Calvi Network (7-3-2), White Hawk (2-DNF-8) e Spread (1-1-1). Calvi Network fa il bis a Scarlino e, nella generale, mette a segno il quarto centro consecutivo. Prova di carattere per il team di Carlo Alberini, meno brillante delle precedenti occasioni, ma premiato dalla regolarità dei piazzamenti.

White Hawk, e il suo tattico Michele Ivaldi, perché, tornato a terra da vincitore e celebrato come tale, corre a spiegare agli Ufficiali di Regata che la classifica riporta un errore: l’ottava prova non l’ha vinta il suo team, perché nella concitazione di un arrivo serratissimo non ha tagliato la linea. Infrazione di cui nessuno si era accorto.

Spread perché dopo due giornate tra alti e bassi, gioca la carta vincente e centra tre primi con disarmante semplicità. Una carta che Paolo Boido, segretario della neonata J/70 Italian Class, pesca in Cile e risponde al nome di Juan Pablo Del Solar. Speso il tardo pomeriggio di domenica a lavorare sul tuning dell’albero, il velista sudamericano si mette alla barra, mostrandosi prossimo all’eccellenza, e regala ai suoi un podio inatteso.

Finisce così la seconda di Scarlino: Calvi Network davanti a White Hawk e Spread, ma i distacchi sono minimi anche tra i piazzati, a sottolineare un deciso aumento del livello medio dei protagonisti.

“Centriamo il quarto successo e siamo soddisfatti, ma ci tengo a evidenziare il grande gesto di Michele Ivaldi: la sua ammissione, assolutamente spontanea, è un brillante esempio di sportività e di onestà intellettuale. Il suo team, nonostante fosse al debutto ha regatato molto bene, mostrando di meritare la vittoria: ancora complimenti a tutto l’equipaggio di Igor Lah – commenta Carlo Alberini a margine della premiazione – Per noi, invece, è stata una tappa molto difficile: abbiamo avuto costanti problemi di passo e non siamo riusciti a esprimerci al meglio. Sono comunque sereno, perché a bordo ho vista tanta grinta e la voglia di provarci sempre. Lavoreremo su alcuni dettagli in vista delle trasferte gardesane, dove la flotta crescerà in numero e dove i soliti noti saranno senza dubbio ancor più competitivi: confermarsi sarà ogni volta più difficile”.

A completare la top fine della frazione ospitata dal Club Nautico Scarlino sono stati Spin One (3-7-6) di Pietro Saccomani e Magie (8-6-3) di Gianluca Grisoli mentre la seconda forza della classifica overall, Pensavo Peggio (4-4-4) di Beppe Zavanone, ha chiuso al settimo posto, staccato di soli dieci punti da Calvi Network.

In occasione della quarta tappa della Coppa Italia J/70, a bordo di Calvi Network hanno regatato Carlo Alberini (armatore-timoniere), Karlo Hmeljak (tattico), Irene Bezzi (randista) e Sergio Blosi (trimmer).

La Coppa Italia J/70 tornerà verso la fine di luglio, a Riva del Garda. L’evento sarà prologo del Campionato Europeo, previsto nella stessa località tra il 23 e il 27 settembre: gli organizzatori attendono tra i venti e i venticinque scafi iscritti.

Nel corso della stagione 2014 l’attività del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, leader mondiale nella produzione di profili speciali in acciaio, e Iconsulting, system integrator italiano specializzato in Business Intelligence e sistemi a supporto delle decisioni.

Coppa Italia J/70 – Event #4
1. Calvi Network, pt. 26
2. White Hawk, pt. 28
3. Spread, pt. 29
4. Spin One, pt. 34
5. Magie, pt. 35

Reggio Calabria: 145 alunni per la vela grazie alla Lega Navale

Prosegue l’opera di sensibilizzazione e promozione alle attività marinare attuata dalla Lega Navale Italiana a Reggio Calabria in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica “Argonauti”. Sempre tramite l’impiego del simulatore di vela si continua a portare il diporto tra gli studenti, ora che l’anno scolastico è giunto agli sgoccioli, in modo da coinvolgere i giovanissimi nel loro primo approccio marinaresco.

Sono stati 145 gli alunni dell’Istituto reggino “Caterina Troiani”, età compresa tra i 6 ed i 14 anni, ad imbarcarsi sull’optimist montato a bordo del simulatore, destreggiandosi nel cortile della scuola, a secco ed in piena sicurezza, nel manovrare da soli per la prima volta un’imbarcazione a vela, con tanto di primo addestramento pratico alle varie andature, grazie alla resa realistica degli effetti dati in mare da vento ed onde.

“Questo modello di imbarcazione è quello più comunemente usato dai giovani regatanti, la scelta dell’Optimist è stata dunque quella di dare agli studenti una prima ed esatta sensazione di ciò che un equipaggio della loro stessa età prova andando per mare – commenta il consigliere alla propaganda marinara Giuseppe Caratozzolo, della sezione reggina LNI – Crediamo nel metodo del simulatore come primo stimolo all’approccio nautico nelle scuole, in quanto gli studenti non avendo esperienze dirette in mare, non conoscono le gioie e le emozioni del manovrare l’imbarcazione. Queste campagne di sensibilizzazione vogliono essere un trampolino di lancio per l’estate, affinché gli allievi possano imparare la pratica della vela, coniugando così la pausa scolastica le opportunità della bella stagione”.

Soddisfatti i presidenti delle due organizzazioni sportivo marinaresche del reggino, Rosario Ventura per la Lega Navale e Giuseppe Scrivo per “Argonauti”,  i quali vedono in queste attività il mezzo ideale per promuovere l’affezione al mare da parte di bambini e ragazzi, ossia il futuro ed il presente di una terra di mare come l’Italia.

Francesco Ventura

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Aniene incrocia i guidoni con lo Yccs per la Loro Piana Superyacht Regatta dal 3 al 7 giugno a Porto Cervo

Un nutrito gruppo di soci e tesserati del Circolo Canottieri Aniene con alcuni soci dello Yacht Club Costa Smeralda e gemellati , con skipper Alessandro M. Rinaldi, vice commodoro del Club organizzatore , armera` “Farewell” , il SWS ’100, il primo della riuscita e fortunata serie di 30 metri del cantiere sudafricano, che organizza per l’occasione il suo XII SWS Trophy all’interno della “Loro Piana”.

Un’altro socio Yccs alla tattica, Roberto E. de Felice, coadiuvato da due validissimi tesserati Aniene, Matteo Mason , tutti vice-campione del mondo sul memorabile TP52 Aniene 1a Classe, e Samuele Nicolettis, che ha rinunciato ai preparativi del suo prossimo matrimonio di sabato 7 giugno , per non perdersi questa tappa supermaxi del Circolo romano.

A completare il pozzetto ci sara` il noto velista Marco Holm, della Veleria OneSails , Alessandro Gucci dello Yacht Club di Monaco e dell’Aniene, con l’immancabile azzurro Francesco de Sanctis e Cristiana Monina, skipper di “Alviero Martini 1a Classe”, con il suo equipaggio femminile composto da Alessandra Angelini e Federica Fornelli. A prua Matteo Aglietti del CCA, campione europeo e vice-campione del mondo, che ha gia` portato al successo l’Aniene alla 3 Golfi del 2012 e Luca Tubaro, giovane promessa dell’Aniene Young Team.

A bordo salira` inoltre Maurizio Fraschetti insieme al capitano del Farewell Tony Marrero, leggendario comandante cubano tesserato col circolo romano ed esperto navigatore oceanico.

Un mix di soci e amici legati dalla passione sportiva ed agonistica che fanno onore ai loro circoli. Per questo che si presenteranno sulla linea di partenza con i due burgees incrociati, a riprova anche del bel riuscito evento della scorsa settimana nei saloni del Circolo Canottieri Aniene – 1892 , dove il Bi-Presidente Giovanni Malago´ (CONI e CCA) ha presentato il Ceo della Volvo Ocean Race, Knut Frostad , alla presenza del Tri-Presidente Carlo Croce ( ISAF, FIV e YCI) , Riccardo Bonadeo , commodoro dello YCCS e Michele Crisci, Presidente e AD di Volvo auto, che hanno fatto sognare gli amanti dell’oceano promettenti di mettersi insieme per tentare la sfida nella prossima edizione 2017/2018.

“Dalle derive all’altura la vela e` oggi una delle attivita` sportive di punta del Circolo Canottieri Aniene – sono le parole di Giovanni Malago´ a margine dell’evento a Roma -. A testimoniarlo i risultati conseguiti negli ultimi anni sui piu` importanti e impegnativi campi di regata italiani e internazionali. Una conferma di quella particolare affinita` verso gli sport d’acqua grazie alla quale oggi il Circolo, oltre al nuoto, alla canoa, e al canottaggio, si e` ritagliato un ruolo di primo piano anche nella vela”.

Coppa Italia J/70: Calvi Network rimonta una classifica corta

Migliora la media di Calvi Network (3-4-1) nelle acque della Marina di Scarlino e con essa anche la posizione di classifica. Ma a una sola giornata dalla conclusione, la quarta tappa della Coppa Italia J/70 resta un rebus difficile da risolvere.

Grazie a una brezza in crescendo, il Comitato di Regata del locale Club Nautico ha portato a termine altre tre prove. Il continuo rimescolarsi delle posizioni ha determinato sali e scendi in classifica generale, ora comandata dal debuttante White Hawk (2-1-6), portato con solida concretezza dalla coppia Lah-Ivaldi.

Lo segue a quattro punti Calvi Network che, scartando un ottavo, ha chiuso la giornata con gli stessi punti di ieri. Passato dalla quarta alla seconda piazza, lo scafo del Lightbay Sailing Team ha scavalcato Magie (8-6-2) di Gianluca Grisoli che, giocatosi lo scarto nella prima prova di giornata, ha difeso il podio da un brillante Spin One (1-2-5) di Pietro Saccomanni, unico, assieme al team di Carlo Alberini, a non scartare nessuna delle regate odierne.

Scivola in quinta posizione Moscardino (6-7-9) di Piero Paniccia. Il leader della prima ora è staccato di due punti dal binomio Magie-Spin One e c’è da scommettere che cercherà riscatto nel corso della giornata conclusiva, in programma domani a partire dalla 11.

In occasione della quarta tappa della Coppa Italia J/70, a bordo di Calvi Network regatano Carlo Alberini (armatore-timoniere), Karlo Hmeljak (tattico), Irene Bezzi (randista) e Sergio Blosi (trimmer).

Nel corso della stagione 2014 l’attività del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, leader mondiale nella produzione di profili speciali in acciaio, e Iconsulting, system integrator italiano specializzato in Business Intelligence e sistemi a supporto delle decisioni.

Coppa Italia J/70 – Event #4
1. White Hawk, pt. 12
2. Calvi Network, pt. 14
3. Magie, pt. 18
4. Spin One, pt. 18
5. Moscardino, pt. 20

Europei Canoa Slalom: i risultati

La canoa slalom italiana torna a casa con un niente di fatto e tanta sfortuna dalla trasferta sul canale artificiale di Vienna per gli europei della specialità. La buona stella non ha assistito la spedizione azzurra, che sembrava avere nelle corde i buoni risultati ma che ha mancato gli appuntamenti importanti per questione di pochi centesimi.

Ad andare in finale, nel primo giorno di finali dei campionati (sabato), sono stati i K1 maschile del campione olimpico Daniele Molmenti, quinto a 2.91 di ritardo dal vincitore, il ceco Jiri Prskavec, assieme a quello di Andrea Romeo decimo a 5.87. Per entrambi, fatale un tocco di palina che li ha tenuti lontano dal podio. Sempre nel K1 maschile, ma stavolta a squadre, Molmenti, Romeo e Giovanni De Gennaro chiudono quattordicesimi a 54.08 dalla Germania, mentre nella finale della C1 maschile a squadre Stefano Cipressi, Roberto Colazingari e Marco Babuin centrano il settimo posto, distanziati di 10.55 dalla Slovenia vincitrice dell’oro. Nella finale di ieri decimo posto per il C2 maschile azzurro composto da Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari, giunti a 10.67 dagli slovacchi Peter e Ladislav Skantar dopo essere incappati in tre tocchi di palina.

Nelle giornate di semifinali, tanta sfortuna anche per Roberto Colazingari nel C1 maschile, ventunesimo ed a soli 10 centesimi dalla ventesima posizione che gli avrebbe garantito la finale; così come è stata sfortunata Stefanie Horn nel K1 femminile, giunta ventitreesima a 63 centesimi dalla qualificazione per l’ultimo atto.

 

Francesca Trinchera

© Riproduzione riservata

Europei di Canottaggio: oro per Milani e Sancassiani

Tre volte sul podio e sei finali totali conquistate. Questo il bilancio della spedizione italiana a Belgrado per i campionati europei di canottaggio. A conquistare l’oro, confermando una striscia di risultati di prestigio, è il doppio pesi leggeri femminile, quello formato dalle campionesse del mondo di Chungju 2013, Laura Milani e Elisabetta Sancassani (Fiamme Gialle), al terzo titolo consecutivo dopo Varese 2012 e Siviglia 2013.

Sul secondo gradino del podio, invece, ci sale Marcello Miani della Forestale, che giunge al secondo posto nel singolo pesi leggeri dietro il portoghese Fedro Fraga.

Va a medaglia con un bronzo anche il quattro senza maschile, con Cesare Gabbia (SC Elpis), Giovanni Abbagnale (CN Stabia), Paolo Perino e Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle). Gli azzurri si sono classificati dietro agli equipaggi di Gran Bretagna e Grecia.

A dare ulteriore spessore al cammino europeo degli azzurri il quarto posto, a poco anche dall’argento, del doppio pesi leggeri maschile di Andrea Micheletti (Canottieri Gavirate) e Pietro Ruta (Marina Militare), il quinto del due senza maschile di Marco Di Costanzo (Fiamme Oro) e Matteo Castaldo (RYCC Savoia) oltre al sesto posto il due senza pesi leggeri di Stefano Oppo (SC Firenze) e Paolo Di Girolamo (Fiamme Gialle).

Tra queste, rappresentano specialità olimpica il doppio pesi leggeri femminile, il quattro senza maschile, doppio pesi leggeri maschile, due senza maschile mentre sono specialità non olimpiche il singolo pesi leggeri ed il due senza pesi leggeri.

 

Francesco Trinchera

© Riproduzione riservata

Presentazione del libro “La tattica di Oronzo” a Lecce, Bari, Gallipoli e Brindisi

Si è realizzato l’ennesimo sogno di Alba Mediterranea: rendere patrimonio di tutti la bellissima, fantastica, entusiasmante ed epica avventura vissuta da una ciurma di temerari e coraggiosi condottieri, alla regata velica internazionale Brindisi-Corfù del 2012, classificandosi primi in tempo reale nella categoria Holiday su 48 barche a vela.

La presentazione del romanzo “La Tattica di Oronzo”, di Roberto Chirico, promosso da Alba Mediterranea e pubblicato da Manni Editori si svolgerà:

- Venerdì 6 Giugno alle ore 18.30 a Lecce – Libreria Feltrinelli, via dei
Templari.

- Sabato 7 Giugno alle ore 17.30 a Bari – Circolo della Vela di Bari –
Lungomare di Crollalanza 2.

- Domenica 8 Giugno alle ore 18.00 a Gallipoli – Laboratorio Urbano Liberal’
Arte – Chiostro dei Domenicani – Riviera N. Sauro.

- Lunedì 9 Giugno alle ore 18.00 a Brindisi – Lungomare Regina Margherita
presso lo stand di Alba Mediterranea

“La tattica di Oronzo” divenne il fulcro della loro esperienza, il nuovo totem da tenere presente come una bussola, con un sentimento in grado di sdrammatizzare il peso dell’esistenza per fare spazio a una visione più idealistica, romantica e, insieme, autoironica della vita. La tattica di Oronzo diventava la meta da conseguire, perché fioriva sul campo dei desideri, anche quelli più impensabili, rigenerando continuamente l’interesse e le
motivazioni alla base delle scelte dei ragazzi”.

“La tattica di Oronzo” è un romanzo liberamente tratto da un evento reale e racconta la partecipazione di una barca a vela, la Ninfa dei Mari, armata dall’associazione Alba Mediterranea, alla XXVII regata velica internazionale Brindisi-Corfù del 2012 nella categoria Holiday, classificandosi al secondo posto, con un equipaggio formato da novelli Ulisse alla ricerca di sé e dell’avventura.

Roberto Chirico è nato nel 1970 a Mulhouse, in Francia. Ha vissuto fino alla maturità scientifica nel Salento, poi a Barcellona, a Milano, a Roma e dal 2000 in Abruzzo dove è docente di sostegno e di Lingua e letteratura inglese. Ha pubblicato due libri di racconti, una storia per bambini e il romanzo Il rito del maiale (Graus 2014).

Coppa Italia J/70: a Scarlino è grande bagarre

Sono iniziate oggi, presso la Marina di Scarlino, le prove valide per la quarta tappa della Coppa Italia J/70, evento che conta sulla partecipazione di nove equipaggi. La giornata è stata segnata dall’instabilità della situazione meteo che ha creato problemi tanto al Comitato di Regata, che ha dovuto faticare non poco per gestire l’approntamento del campo, quanto ai protagonisti della frazione ospitata dal Club Nautico Scarlino.

Opinione diffusa è che le tre regate disputate siano state le più complicate dell’intera stagione: la prima nel temporale, con vento teso e ballerino al punto di saltare di oltre settanta gradi; la seconda con vento teso da nord in sensibile calo; la terza con pochissima brezza, addirittura ridotta alla seconda boa di bolina.

A mettersi in luce, occupando le prime posizioni della classifica provvisoria, sono stati due debuttanti. Moscardino (4-1-2), timonato dal civitanovese Piero Paniccia e reduce dall’ottima partecipazione al Campionato Italiano Minialtura, ha preso il comando delle operazioni e vanta due lunghezze di vantaggio su White Hawk (3-1-5) dello sloveno Igor Lah, al cui fianco siede il tattico Michele Ivaldi.

In terza posizione insegue Magie (2-7-1) di Gianluca Grisoli che stacca di quattro punti il leader del circuito Calvi Network (8-2-4). Il J/70 di Carlo Alberini (Karlo Hmeljak, Irene Bezzi e Sergio Blosi con lui), protagonista di una giornata non al top, è lontano solo sette lunghezze dal battistrada: un gap che, con cinque prove ancora da disputare, risulta assolutamente colmabile.

Determinante, ai fini della classifica di tappa, saranno gli accadimenti di domani, in programma a partire dalle 11: il Comitato spera di mandare in archivio altri tre parziali, in modo da concedere lo scarto e presentarsi all’appuntamento con la giornata conclusiva con due sole regate da disputare.

Nel corso della stagione 2014 l’attività del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, leader mondiale nella produzione di profili speciali in acciaio, e Iconsulting, system integrator italiano specializzato in Business Intelligence e sistemi a supporto delle decisioni.

Coppa Italia J/70 – Event #4
1. Moscardino, pt. 7
2. White Hawk, pt. 9
3. Magie, pt. 10
4. Calvi Network, pt. 14
5. Pensavo Peggio, pt. 16

Foto: Taccola

Traversata dello Stretto, la Puglia porta i nomi di Laghezza e De Astis

Pubblicata la Strat List coi nomi degli atleti che il 3 agosto si cimenteranno nella “Traversata dello Stretto”, competizione agonistica di nuoto di fondo giunta alla sua cinquantesima edizione, la quale si svolge ogni anno nel tratto minore di mare che separa le coste di Messina da quelle di Villa San Giovanni.

Durissime le selezioni, sono solo cento, in tutto il mondo, i nuotatori che annualmente riescono ad essere accettati all’ambita gara. La Traversata dello Stretto è infatti riconosciuta a livello internazionale come la maggiore e tra le più ardue competizioni in mare, come confermano i dati  ufficiali prodotti nel corso di un apposito sondaggio, a cura del maggior sito di nuoto di fondo, l’Open Water Swimming.

Quasi mezzo migliaio sono state le richieste di iscrizione all’edizione di quest’anno e mentre, dopo le selezioni, si preannuncia in leggera flessione l’affluenza dall’estero, circa dieci atleti professionisti concentrati tra Stati Uniti ed Unione Europea, nutrita è invece la presenza dei nuotatori meridionali, primi tra tutti i campani, con ben quattro partecipanti membri delle “Fiamme Oro Napoli”.

Anche la Puglia sarà presente alla cinquantesima Traversata dello Stretto, con due nuotatori, entrambi del barese, che attualmente godono di una buona posizione all’interno della Start List, grazie ai loro alti livelli agonistici. Si tratta di Danilo De Astis, classe ’65, che gareggia iscritto sotto la società “Waterpolo” di Bari e Natale Laghezza, classe ’97 e tesserato “Bio Sport”, proveniente da Conversano, sempre nel barese.

La Start List non rappresenta ancora l’elenco definitivo degli atleti partecipanti alla Traversata. Ogni anno sono in molti i nuotatori costretti a non dare conferma per la loro presenza, basti pensare alla costante rappresentata da professionisti e semiprofessionisti impegnati in competizioni concomitanti o fitti piani di allenamento.

Molti sono i pugliesi in pole position che attendono l’avverarsi di questa eventualità, ragion per cui i prossimi mesi potrebbero riservare nuove sorprese nell’organico della gara. I cento atleti scelti, superata questa fase, dovranno aspettare il 2 giugno, giorno prima della Traversata, durante il quale per tradizione avvengono i pubblici sorteggi per abbinare nuotatori e barcaioli, ossia gli esperti pescatori locali che a bordo dei loro gozzi guideranno i concorrenti tra le correnti dello Stretto.

Francesco Ventura

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Lloyd’s Register luglio 2014: nuove performance Voyage Data Recorder

La funzione operativa di avere installato a bordo di una nave un registratore di dati e di parametri di un viaggio è quella di mantenere una relazione efficace, in forma sicura e recuperabile, delle informazioni relative alla posizione della nave, alla sua rotta e velocità, allo stato fisico, comando e controllo dei parametri-nave sia per gli istanti che precedono un sinistro e sia per quelli che lo seguono al fine di poter valutare l’impatto sulla nave stessa.

Le informazioni contenute in un tale registratore dovranno essere rese disponibili sia all’Amministrazione (marittima e giudiziaria) e sia all’armatore; l’uso di tali informazioni è relativo alle successive indagini, per identificare la/e causa/e dell’incidente, per la prevenzione futura della sicurezza della nave e della navigazione. Il Lloyd’s Register ha emesso, in questi giorni, un “avviso” per le compagnie di navigazione interessate riguardo la revisione degli standard di prestazione dei registratori dei dati di viaggio di una nave, liberamente galleggiante e in navigazione, i cd Shipborne Voyage Data Recorders (VDRs) che entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2014- sistemi di nuova concezione costruiti nel rispetto delle nuove performance standard.

Tali prestazioni, originariamente, sono state adottate dalla risoluzione IMO A.861(20), emendata dalla MSC 214 (81) e rivista-modificata con la risoluzione MSC 333 (90). Le modifiche alle norme si sono rese necessarie per incorporare nuove tecnologie ed applicazioni tratte dall’analisi dei sinistri avvenuti in passato.

Le principali modifiche riguardano: sistemi abilitati ad includere le funzioni per eseguire un test delle prestazioni; essere dotati di una capsula di memoria protetta e di una capsula “float free”, entrambe di capacità sufficiente a memorizzare i dati relativi almeno alle ultime 48 ore – supporto di registrazione fissa -; essere dotati di memoria interna con capacità tale da mantenere traccia di tutti i dati relativi agli ultimi 30 giorni/720 ore – supporto di registrazione a lungo termine – essere capaci di eseguire le registrazioni audio almeno su due differenti canali ed un canale separato dovrà essere utilizzato per i microfoni esterni (dove esistano alette di plancia aperte); eseguire il record delle immagini di entrambi i radar, nonché i segnali elettronici degli ECDIS (Electronic Chart Display & Information System che visualizzano lo stato di tutti gli allarmi obbligatori (come da risoluzione A.1021( 26 ), codici sugli avvisi e indicatori, 2009, tavola 10.1.1); i segnali del timone – le unità di potenza in ordine all’uso del motore e relative risposte; interfacciare anche il sistema AIS (Automatic Information System); interfacciare anche l’inclinometro, ove presente a bordo ed in ultimo il log book elettronico; ulteriori dettagli possono essere trovati nella risoluzione IMO MSC 333 (90).

Tali applicazioni saranno valide a partire dal 1° luglio 2014 per tutte le navi superiori alle 3000 GT passeggeri e non passeggeri. L’ IACS (International Association of Classification Societies) ricorda che con il termine “impianto” approvato si dovrà fare riferimento alle norme unificate di classificazione (IACS UI SC261) anche se non pienamente concordate con la conferenza NAV 59 dell’IMO di settembre 2013;  e comunque le istruzioni dell’Amministrazione di bandiera della nave devono essere eseguite; ancora va osservato che i requisiti per i VDR semplificati (S-VDR) rimangono invariati.

 

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 9 N°2

In questo nuovo numero della rivista Il Nautilus, lo speciale è dedicato alle eco navi realizzate in Italia; dalle quattro imbarcazioni del gruppo D'Amico a quelle della Marina Militare. Quali sono i gate del commercio, la riforma della 84/94, i risultati del Seatrade Cruise Shipping di Miami e i corridoi energetici sono gli altri argomenti. Ma anche i porti di La Spezia, Bari, Trieste ed un approfondimento a cura di Francesco Ventura sui porti calabresi, attraversando i 750 chilometri di costa.
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