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Porto di Brindisi: arriva lo sdoganamento in mare

BRINDISI – Il porto di Brindisi avvierà una fase sperimentale per lo sdoganamento in mare, “pre-clearing”, una pratica già attuata nei giorni scorsi- limitatamente al traffico contenitori- nei porti di Bari e di Taranto.

È il risultato di una riunione, avuta luogo questa mattina, indetta dall’Autorità portuale alla quale hanno partecipato la Capitaneria di porto e l’Agenzia delle Dogane. Non essendo ad oggi il porto di Brindisi destinatario del traffico contenitori, è stata esaminata positivamente la possibilità di applicare la procedura sperimentale dello sdoganamento in mare di merci imbarcate su navi bulk- carrier (porta-rinfuse) che scalano giornalmente il nostro porto con prodotti quali zucchero, carbone, olio di palma, eccetera, per le quali l’Agenzia doganale può entrare in possesso del manifesto del carico in anticipo rispetto alla data del previsto arrivo.

Attraverso la pratica dello sdoganamento in mare, le dichiarazioni di importazione possono essere trasmesse mentre le merci sono ancora in viaggio verso i porti nazionali a bordo di navi provenienti dall’estero, consentendo alla dogana e alle altre amministrazioni coinvolte nello sportello doganale, di anticipare l’analisi dei rischi e svincolare, prima dell’arrivo, le merci per le quali non è richiesto un controllo, riducendo e, in molti casi, eliminando i tempi di stazionamento delle merci con ovvi benefici per le aziende, anche in termini di costi.

 

Al fine di perfezionare la procedura, nei prossimi giorni i massimi esponenti del Comando della Capitaneria di porto e dell’Agenzia delle Dogane si incontreranno per la sottoscrizione di un apposito disciplinare di servizio.

Porto di Piombino: calo del 14% nelle merci

PIOMBINO -Nei primi nove mesi del 2014 il porto di Piombino ha movimentato 2,7 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -14,2% rispetto a 3,2 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-settembre dello scorso anno. Il traffico dei passeggeri è stato di oltre 2,7 milioni di persone, con un incremento del +3,8%.

La movimentazione di veicoli ha totalizzato 817mila unità (-+1,9%), di cui 670mila autovetture (+2,0%), 31mila mezzi turistici (+4,6%) e 115mila mezzi commerciali (+1,0%). Nei primi nove mesi di quest’anno il porto toscano è stato scalato da quasi 22mila navi (+1,5%).

“Roma d’Inverno” Trofeo “Paolo Venanzangeli”: Campionato Invernale Riva di Traiano

RIVA DI TRAIANO – “Manco-a-la-Rolex!!!” Questa l’esclamazione in perfetto romanesco (tutto d’un fiato e da scriversi rigorosamente tutto attaccato) di un velista che, riferendosi alla appena conclusa Middle Sea Race, si era appena affacciato sulla splendida terrazza con giardino e piscina dello Sporting Club di Riva di Traiano. Davanti ai suoi occhi, l’impagabile vista dell’orizzonte, impreziosito da Argentario, Giglio e Giannutri, e l’altrettanto splendida (e odorosa) vista della colazione offerta dalla Mercedes Benz Roma e dalla Sailing Yachts.

E l’esclamazione si è poi ripetuta al briefing, in una sala affollata fino all’inverosimile con tutti gli equipaggi ad ascoltare il Presidente del Comitato di Regata Fabio Barrasso, che illustrava le novità di questa stagione 2014/2015.
Alle nove di mattina, quindi, il giorno del debutto del Campionato Invernale di Riva di Traiano 2014/2015 – Trofeo Paolo Venanzangeli, sembrava iniziare sotto i migliori auspici, tranne che per quel piccolo dettaglio del vento che latitava consentendo, complice il sole già cocente, mises estive proprie dell’altro emisfero.

Si usciva comunque, perché le 46 barche iscritte non vedevano l’ora di misurarsi nel Campionato Invernale più tecnico del Mediterraneo, e anche perché la speranza di un alito di vento è sempre l’ultima a morire sia nel cuore dei giudici sia in quello dei regatanti. Si aspettavano le 13:00, orario nel quale può sempre accadere qualcosa in queste giornate di piatta, ma era tutto inutile. Poco dopo il Comitato di Regata rimandava tutti non negli spogliatoi, ma allo Sporting, per il secondo evento conviviale della giornata, una colazione post-regata che si trasformava, così, in un vero pranzo consumato sempre a bordo piscina allo Sporting Club.
“Raramente si sono visti regatanti così poco dispiaciuti di non aver regatato – commentava il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – E’ stata comunque una splendida giornata tra amici, con dei grandi bagni fuori stagione favoriti da questa incredibile temperatura e un’occasione di incontro con i regatanti e con tutte le persone che vivono il porto per i nostri due sponsor, la Mercedes Benz Roma e la Sailing Yachts di Paolo Morville, che hanno ottenuto, spero, un’ottima visibilità per la loro iniziativa”.In porto, infatti, erano presenti un First 36.7 e un Oceanis 54 a disposizione per delle uscite e dei test in mare, mentre, a terra, la Mercedes esponeva la sua gamma AMG con la quale è stato possibile effettuare dei divertenti Test Drive.
“Siamo soddisfatti di questa iniziativa e di come siamo stati supportati dal Circolo Nautico Riva di Traiano – commenta Paolo Morville che, con la sua Sailing Yachts si è occupato di tutta l’organizzazione dell’evento – ed i riscontri sono stati ottimi. A bordo dei Beneteau sono uscite in mare circa 100 persone e i test drive effettuati sulle auto Mercedes AMG sono stati oltre 70”. Al briefing erano state anche presentate due importanti novità tecniche che sono, purtroppo, rimaste inespresse nelle loro potenzialità per la mancanza dell’essenza stessa di questa giornata: la regata.

Traiana Nautica 91 ha studiato, fatto sviluppare e messo a punto un nuovo sistema di tracking che i regatanti devono semplicemente portare a bordo e che, una volta acceso, permette di monitorare la posizione della barca anche ogni mezzo secondo. Al termine della regata i tracciati saranno a disposizione e visibili sul sito www.traiananautica91.it .La regata potrà essere quindi rivissuta in ogni suo momento e insieme a quella di tutte le altre barche, magari coadiuvati dall’altra novità che è stata presentata questa mattina dalla meteowind (www.meteowind.it) ma rimasta anch’essa praticamente nel cassetto per la mancanza del vento.

“Le nostre previsioni proseguono dove le altre finiscono –  ci spiega l’ideatore del sistema Ezio Sarti – perché noi proseguiamo andando in profondità come un microscopio a visualizzare la meteo nei minimi dettagli. Per l’occasione era stata preparata un’alta griglia di risoluzione di 2 km per l’area di Riva di Traiano, il che significa avere dati meteo per tutti i punti della mappa con distanze tra loro inferiori al miglio nautico”.Le carte sono su Google Maps in modo da fruttarne le potenzialità (vedi zoom, carte in rilievo o satellitari) andando così anche nei minimi dettagli della zona desiderata.Più di due milioni di dati numerici disponibili su una singola mappa (una serie per ogni punto della griglia della mappa). Basta cliccare con il pulsante destro del mouse per circa 2 secondi (o fare un long press con un tablet) e appare anche un fumetto con dati meteo numerici alle coordinate del punto cliccato.
Sarà tutto più bello tra 15 giorni, quando si scenderà in acqua per la seconda giornata dell’Invernale e i 32 iscritti in “regata” e i 14 iscritti in “crociera” potranno anche prendere confidenza con queste nuove utilities e i differenti percorsi che il Comitato di Regata ha in serbo per loro.

Volvo Ocean Race: rottura a bordo di Dongfeng, ma il team tiene la seconda posizione

ALICANTE – Non sono solo i 66 velisti a cominciare a sentire la fatica dopo tre settimane di navigazione, in Mediterraneo prima, poi in Atlantico settentrionale e ora in Atlantico meridionale, dove soffiano i temibili Quaranta Ruggenti. Anche le barche, dopo oltre 5.000 miglia di lavoro intenso, spesso portate ai limiti, spinte al massimo per ottenere anche una piccola percentuale di velocità in più che può fare la differenza in una classe monotipo, iniziano a avere qualche problema.

Come è successo a bordo di Dongfeng Race Team. “Si è rotto un padeye” ha raccontato lo skipper transalpino Charles Caudrelier “E’ la prima volta che vedo una cosa del genere in vita mia. Ci ha causato un bel po’ di problemi, ma cercheremo di stare concentrati e di trovare delle soluzioni”.

Il padeye, in italiano golfare, è un pezzo in acciaio inossidabile utilizzato per agganciare la mura di una vela alla coperta e sopporta carichi molto alti. In questo casi si trattava della mura del gennaker in testa d’albero. Viste le condizioni meteo, con mare molto formato e grandi masse d’acqua che spazzolavano la prua e la coperta della barca rossa, l’equipaggio ha dovuto subito mettersi al lavoro per evitare ingenti vie d’acqua. “E’ uno dei punti più solidi della barca. Quello dove si fissano tutte le vele grandi.” Ha spiegato lo svedese Martin Strömberg. “E’ stato un brutto colpo e anche un momento un po’ spaventoso”.

Questo il racconto fatto dall’equipaggio franco/cinese sulla sua pagina Facebook: “Erano da poco passate le 18 UTC quando a bordo parte del sistema delle scotte del gennaker in testa d’albero si è rotto e i forti carichi a cui era sottoposta quella cima si sono scaricati sulla parte sottovento della coperta, causando danni ingenti. Nessuno è rimasto ferito, malgrado i danni significativi all’attrezzatura di coperta. Immediatamente l’equipaggio di è messo al lavoro per creare un sistema alternativo e ritornare velocemente in regata.” Come ha spiegato il prodiere Kevin Escoffier. “Siamo un poco più lenti, perché non abbiamo la stessa configurazione di prima. Ma non molto più lenti. Stiamo pensando a come organizzarci per i prossimi giorni”.

Gli uomini di Dongfeng hanno quindi trovato un punto di fissaggio alternativo, una soluzione temporanea ma che ha permesso loro di ritornare a navigare a piena potenza. Nel corso dell’operazione, durata poco più di mezz’ora, il team ha perso circa 5 miglia visto che la velocità era scesa dai 22 nodi di media a 12. Il resto della nottata, malgrado le condizioni di vento forte e onde in coperta, è trascorsa bene e l’equipaggio è riuscito a mantenere la seconda posizione e secondo l’ultimo rilevamento delle posizioni si trova a sole otto miglia dal leader Abu Dhabi Ocean Racing.

I danni alla barca includono una ruota del timone rotta, che potrebbe essere un problema quando il team stramberà e sarà dunque costretto a timonare con l’altra ruota, avendo una visibilità delle vele ridotta. Anche un outrigger (buttafuori) è rotto, il pulpito di poppa è stato danneggiato, così come i candelieri di poppa ma non la zona della coperta su cui sono montati, e l’antenna del Satcomm C.

Questa mattina il terzetto di testa formato Abu Dhabi Ocean Racing condotto dal britannico Ian Walker, Dongfeng Race Team e gli olandesi i Team Brunel proseguono ad alta velocità nei gelidi Quaranta Ruggenti a oltre 25 nodi di velocità di punta e sono solo 34 le miglia che separano le tre barche. I tre Volvo Ocean 65 si avvicinano dunque al traguardo di Città del Capo, per cui l’ETA (data di arrivo prevista) è fissata per giovedì 6 novembre.

Alle 6.40 UTC di oggi la quarta piazza è occupata da Team Vestas Wind a 60 miglia dai leader, quinti sono i giovani di Team Alvimedica che imbarcano l’unico italiano della regata, Alberto Bolzan a circa 140 miglia. Sesti sono gli spagnoli di MAPFRE a oltre 300 miglia e chiudono la flotta le veliste di Team SCA a oltre 440 miglia dal primo.
L’avanzamento dei sette team, con aggiornamenti ogni tre ore, si può seguire con lo strumento del tracker a questo link: http://www.volvooceanrace.com/en/virtualeye.html

Posizioni alle ore 06.40 UTC di lunedì 3 novembre 2014
1 – Abu Dhabi Ocean Racing – a 855 miglia dall’arrivo
2 – Dongfeng Race Team – a 8 miglia dal leader
3 – Team Brunel – a 27 miglia dal leader
4 – Team Vestas Wind – a 60 miglia dal leader
5 – Team Alvimedica – a 139 miglia dal leader
6 – MAPFRE – a 309 miglia dal leader
7 – Team SCA– a 442 miglia dal leader

MISTRAL CUP PER OPTIMIST AD ANDORA

ANDORA – Il campo di regata di Andora si è dimostrato ancora una volta un’ottima palestra della vela, visto che in tre giorni di scarso vento si sono disputate 6 prove sulle 9 previste dal programma di questa Mistral Cup, regata internazionale per Optimist. Venerdì partenza a rilento con una sola prova disputata, nella giornata di sabato 3 prove con vento da ponente che nell’ultima regata ha toccato i 14 nodi, mentre nella giornata conclusiva si sono disputate 2 prove con vento da Sud.

In tutte le regate si è espresso ad un alto livello Alessandro Venini della Lega Navale di Mandello del Lario, seguito dallo svizzero Philip Tibaldo del Circolo Velico Lago di Lugano e da Davide Falzoni della LNI Milano. Nei cadetti, Alessia Palanti della Fraglia Vela Malcesine si è imposta al vertice seguita al secondo posto da Simone Borsatti dello stesso circolo e da Alessandro Montefiori della Lega Navale di Follonica.

La miglior squadra si conferma la Fraglia Vela Malcesine, che vince la speciale classifica per il secondo anno consecutivo con l’assegnazione di una vela Olimpic Sails. Ancora una volta un’ottima organizzazione da parte del Circolo Nautico Andora, sia in mare che in terra con il Nutella Party e il sorteggio a premi per tutti i partecipanti tra cui una vela Olimpic Sails e due biciclette. Il prossimo appuntamento al CN Andora è per il 22 e 23 novembre con la Regata del Tangone per le classi 420 e L’Equipe.

CONCLUSA A RIVA DEL GARDA LA 29ER EUROCUP

RIVA DEL GARDA – Non poteva che concludersi meglio l’ultima manifestazione organizzata dalla Fraglia Vela Riva per questo 2014: la 29er Eurocup, che ha chiuso il Circuito europeo di classe, è stata caratterizzata da quattro splendide giornate di sole, con condizioni di vento eccezionali, soprattuto la mattina con vento da Nord che ha soffiato anche a 22-24 nodi.

Programma pieno quindi anche per questo evento internazionale con 14 prove disputate sulle 14 previste, almeno metà disputate con vento forte da Nord, che ha impegnato non poco gli 84 equipaggi presenti, provenienti da ben 12 nazioni. Nell’ultima mattinata (questa mattina partenza alle 8:30) l’equipaggio tedesco Farien-Kloesel ha controllato i diretti avversari Janezic-Podlogar, per mantenere la testa della classifica: nelle ultime tre prove infatti i tedeschi hanno realizzato un 11-7-7 contro il 16-8-6 degli sloveni, che si sono dovuti accontentare del secondo posto, mentre hanno ampiamente vinto l’intero Circuito Europeo 29er dopo questa settima e ultima tappa.

Ottima performance anche per i danesi Nyborg-Olsen, che se fossero partiti meglio nella prima giornata avrebbero potuto insidiare da più vicino i primi due, considerati alcuni parziali di tutto rispetto, non per ultimi quelli di questa mattina con un 3-2-10. Vittorie parziali di giornata anche per i norvegesi Tomas e Mads Mathisen (in regata 14) e dei tedeschi (Ger 2109) Wolter Martin, oggi scatenati con un 2-1 e una partenza anticipata BFD.

Vittoria tra le femmine delle britanniche Wunderle-Loveridge, che con un 20-9-9 realizzati nell’ultima giornata sono riuscite a conquistare il quindicesimo posto assoluto, prime femmine sorpassando quindi le tedesche Stuhlemmer-Schuchmann (21esime assolute). Italiani oltre il trentesimo posto.

Foto: Giolai

PARTITA OGGI LA DECIMA EDIZIONE DELLA ROUTE DU RHUM. TRE GLI ITALIANI AL VIA

E’ partita da Saint Malo, in Francia, la decima edizione della Route du Rhum, la celebre traversata atlantica in solitario che in passato ha consacrato dei veri miti della vela oceanica e che viene considerata, soprattutto in Francia, la regina delle transatlantiche.

91 le barche sulla linea del via, tra multiscafi e monoscafi, e ben tre velisti italiani in acqua: Alessandro Di Benedetto sull’IMOCA 60 Team Palstique-Teléthon, Andrea Mura sul 50’ Vento di Sardegna (Classe Rhum) e Giancarlo Pedote sul Class 40 Fantastica.

Alle ore 14 di oggi il colpo di cannone, con un bel vento di oltre 20 nodi da Sud Ovest e mare formato, condizioni subito impegnative per i solitari che hanno di fronte più di 3500 miglia di oceano. L’arrivo è previsto in Guadalupa, dopo una navigazione che rischia subito di essere molto dura, viste le previsioni meteo che parlano di una tempesta in arrivo già per questa notte.

CAMPIONATO INVERNALE DEL PONENTE A MARINA DI VARAZZE

SAVONA – Si avvicina a vele spiegate la venticinquesima edizione del Campionato Invernale del Ponente presso il Marina di Varazze, organizzata dal consolidato sodalizio formato dai nove circoli del Comitato (LNI Ge-Sestri Ponente, CN M. Ge Aeroporto, CN ILVA, AN Il Pontile Genova Prà, CV Arenzano, CV Cogoleto, Varazze CN, YC Savona, LNI Savona). La manifestazione prenderà il via sabato 8 novembre alle 10:30 con il briefing iniziale di presentazione e il benvenuto a tutti i concorrenti da parte delle Autorità e del Comitato dei Circoli del Ponente. Seguiranno la consegna del kit di regata e l’intervento tecnico della Giuria riguardante le Istruzioni di Regata.

Quindi tutti in mare, per la prima sfida per la quale il colpo di cannone è previsto alle ore 13. La regata si svolgerà anche quest’anno su un percorso a bastone la cui lunghezza è però stata ottimizzata al fine di incrementare il tasso tecnico della regata. È sempre previsto un percorso costiero, che verrà effettuato solo se le condizioni meteo saranno favorevoli, ossia vento da Est, o Sud-Est. Gli iscritti hanno già superato quota 40, ma si attende ancora l’iscrizione parecchie barche.

Fra i timonieri e gli skipper delle barche che hanno già dato la loro adesione troviamo nomi di di grande prestigio, che contribuiranno ad alzare ancor più il livello tecnico, confermando la tendenza degli ultimi anni, dando ragione al buon lavoro svolto dal Comitato Organizzatore, in mare e a terra. La novità di questa edizione è l’inserimento del Campionato nell’ambito del progetto 44 che vede il Marina di Varazze collaborare con il Varazze Club Nautico, circolo organizzatore delle regate 44Cup Autumn, svoltasi nello scorso mese di ottobre, e la 44Cup, che avrà luogo attorno a fine febbraio, primi di marzo, la cui data precisa verrà comunicata non appena finalizzato il calendario 2015 della vela d’altura.

Marina di Varazze ha messo a disposizione delle regate una logistica di eccellenza, mentre il Varazze Club Nautico e il Comitato dei Circoli del Ponente hanno messo in campo tutto il loro potenziale tecnico e il loro bagaglio di esperienza nell’organizzazione di regate, dando vita a un gruppo di lavoro in grado di sviluppare questo ambizioso progetto.Tutto pronto quindi in Marina per ospitare le imbarcazioni, soprattutto quelle che poi rimarranno a Varazze per tutto il periodo delle regate.

Ogni regata verrà arricchita da eventi collaterali per garantire agli equipaggi la miglior accoglienza a terra. Oltre alle coppe per i primi delle diverse classi e categorie, le varie premiazioni vedranno la messa in palio di un ricco montepremi in materiale tecnico quale vele in carbonio, gadget Hi-tech, equipaggiamento velico. Le imbarcazioni che parteciperanno al programma completo della 44Cup usufruiranno di uno sconto sulla tassa d’iscrizione e di tariffe di ormeggio agevolate per l’imbarcazione presso il Marina di Varazze nei periodi che intercorrono tra le varie regate; motivo ulteriore per consultare il sito della 44Cup.

INIZIATO IL CAMPIONATO INVERNALE INTERLAGHI-TROFEO CREDITO VALTELLINESE

LECCO – Un colpo d’occhio magnifico con vento teso e sole ha accompagnato l’apertura in grande stile l’edizione numero 40 del Campionato Invernale Interlaghi – Trofeo Credito Valtellinese di vela in programma in corso di svolgimento nel Golfo di Lecco con l’organizzazione della locale Società Canottieri Lecco 1895.

Diciamo subito che il grande protagonista nella prima giornata di regate è stato il vento. Per essere più precisi il Tivano, vento da Nord che ha accompagnato i regatanti sin dal primo mattino (14-15 nodi nella regata d’apertura e 10 nell’ultima). In lizza sessantadue barche, suddivise in sei classi, che hanno disputato tre prove molto combattute. Spettacolo ma anche brividi, come nella prima prova, quando il Platu 25 Ursa Minor dello svizzero Sigrit Markus ha centrato in pieno il J24 Kils dell’armatore di Cervia Massimo Frigerio con al timone Giovanni Bonzio, disalberandolo. Tanta paura ma alla fine solo un po’ di rabbia per i danneggiati costretti al ritiro.

Diciamo subito che le prove sono state molto combattute e per il Trofeo Credito Valtellinese tutto si deciderà tutto nella giornata di oggi, domenica, con inizio alle 8:30 sfruttando ancora il Tivano. Un buon vantaggio se lo sono già preso però il Kong Bambino Viziato (LNI Mandello) dei fratelli Richard e Simonetta Martini. Il loro Platu 25 ha infatti vinto due delle tre prove disputate. Lotta aperta nei J24, la classe più numerosa che lotta anche per il Campionato Nazionale. In testa c’è il lecchese Marco Stefanoni con Kong Grifone timonato da Fabio Mazzoni.

Ma appena dietro è bagarre. Due vittorie nei Fun anche per il Funq del varesino Enrico Negri (CV Lago Maggiore) in lotta con il Dulcis in fundo di Marco Redaelli. Lo stesso dicasi in classe Meteor per La Pulce d’acqua (CV Bellano) di Alessandro Tritto e per Mia Milu di Roberto Benedetti (CV Toscolano) negli ORC A, due volte primi. Grande lotta pure negli Orza 6, con in testa Margolfa di Matteo Umberto (Orza Minore Monza), mentre negli ORC B al comando c’è Betelgeuse di Guido Fusaro (LNI Bovisio Masciago).

Foto: Vezzoli

50X2-50XTUTTI: DOMENICA IL VIA ALLA COSTIERA DI CAORLE

CAORLE – C’è aria di attesa per la 50×2-50xtutti del Circolo Nautico Santa Margherita di Caorle, una regata costiera alla prima edizione organizzata in collaborazione con la darsena Marina 4, il patrocinio e contributo di Panathlon, la partnership di Cantina Colli del Soligo, Nautilandia Shop e il patrocinio del Comune di Caorle.

Il debutto è previsto domenica 2 novembre alle ore 9 dal tratto di mare antistante Porto Santa Margherita. Dopo aver tagliato il cancello le imbarcazioni faranno rotta verso Lignano e Grado. Il percorso, a seconda delle condizioni meteo, potrebbe essere accorciato dal Comitato di Regata presieduto da Franco Pappagallo, per dare a tutti i partecipanti la possibilità di completare la regata entro il tramonto.

La 50×2-50xtutti è parte del Campionato Autunnale 2014 CNSM che ha debuttato la scorsa domenica con due belle prove all’insegna del vento di bora, ma è aperta anche a chi desidera misurarsi con l’ultima lunga di stagione. Una quarantina gli equipaggi che hanno già confermato la loro presenza, tra i quali molti dei protagonisti 2014 de La Duecento e La Cinquecento e imbarcazioni alla loro prima esperienza in percorsi fuori dalle boe, che con questa prova si avvicinano alle regate offshore magari in vista di una stagione 2015 all’insegna dell’altura.

In classe X2 tra gli altri al via il bravo Manuel Polo con Sandro Fabbro su 10×10, l’inedita coppia padre-figlio Franco e Federico Daniele con il competitivo FY45 Città di Grisolera NPS System, vincitore della 200×2, Antonio Marra e Antonio Vidale su Alterego, Fabrizio Pigatto e la presidente dello Yacht Club Vicenza Maria Grazia Stimamiglio con il sempreverde Splash, Alessandro Bottecchia e Massimo Vettoretti su William B, Daniele Passoni e Marco Faggin su J Rocket.

Nella più numerosa classe XTutti, oltre ai partecipanti al Campionato Autunnale, una nutrita schiera di new entry, tra i quali Arkanoè, First 40.7 di Roberto Caramel, Cabo da Roca di Nautilandia Shop-Alberto Pagnin, il First 36.7 Alessandra IV di Antibavela e Città di Fiume 2 di Dario Tuchtan, Hadar, Dehler 38 di Mauro Maggio, e Julia, First 47.7 di Andrea Zignin. Tra i recenti protagonisti de La Duecento, non mancheranno Mambo di Fabio Romano, Magica Luce di Patrizia Volpi e il Vismara 45 Margherita di Pietro Burello.

IL NAUTILUS Anno 9 N°3

Si parte dalle strategie per Europa 2020, all'interno dell'editoriale di Salvatore Carruezzo, per arrivare fino agli investimenti delle diverse Authority italiane passando per l'iter legale necessario ad affittare yacht a Malta. Si snoda così il nuovo numero de Il Nautilus che affronta anche altre tematiche internazionali. In Cina il Gran Canal dal Pacifico all'Atlantico, in Europa il comparto del turismo costiero e marittimo, ad Ancona le opportunità che derivano dalle Autostrade del Mare fino al nuovo Piano regolatore per i porti di Olbia e Golfo Aranci. A cura dell'avvocato Nicola De Giosa, insieme allo studio Mamo Tcv di Malta, i vantaggi dell'utilizzo della bandiera maltese a bordo di uno yacht. Ma occhi aperti anche sul traffico nel Mediterraneo. In questo numero, con la pagina dedicata alla tappa brindisina del Campionato Mondiale di Motonautica, si celebra anche il sodalizio tra la nostra testata e la Federazione Italiana Motonautica: da giugno, infatti, Il Nautilus è federato con la Fim. Infine un aggiornamento sullo smantellamento della Costa Concordia e i dettagli del rapporto Srm che incorona i nuovi leader dei porti del Nord Europa.
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