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Discovery Route: verso le Canarie tra fantastiche planate e “dolci clandestini”

SAN SALVADOR – Diario di bordo, 27 febbraio 2015 –  Nonostante il ferreo divieto di portare a bordo generi alimentari extra oltre quelli necessari per la traversato atlantica, sembra che a bordo siano stati rinvenuti dei dolci in fondo a un gavone, insieme a una bottiglia di italico prosecco.

Stavano per essere gettati in mare, quando ci si è accorti, per pura casualità, che oggi è il compleanno di Pierpaolo Ballerini e pertanto, solo a scopo celebrativo, capitan Frattaruolo ha utilizzato il frugale festino.

“Il fatto che si stia planando a più di 20 nodi – spiega Sergio Frattaruolo – non è però frutto delle libagioni, bensì del fatto che questa barca ora è nel suo elemento naturale, l’Oceano. Sono contento perché stiamo scendendo molto bene, con queste grandi planate e una top speed di 24.70 nodi. Le condizioni sono diverse dal previsto: sono molto variabili e in alcuni tratti abbiamo avuto 10 nodi da ovest, in altri 25/30 da nord. Per essere in Atlantico ci sono molte raffiche.

Il mare è formato e incrociato. Dalla partenza abbiamo già fatto diversi cambi vela: in partenza trinchetta e anche una mano di terzaroli, poi solent, spi medio, code5 e code0. Insomma non stiamo qui a pettinare le bambole”.
Prosegue intanto il gioco sui Social per indovinare giorno ed ora di arrivo (UTC) di Extreme Sail Academy/Calaluna a San Salvador. Si gioca sulla pagina Facebook di Extreme Sail Academy (https://www.facebook.com/extremesailacademy?fref=ts) e ancora solo per pochi giorni. Al passaggio delle Canarie il gioco verrà chiuso. Per esprimere la propria previsione basta lasciare un commento sul post del concorso.

La viralità del gioco e dell’intera Discovery Route di Sergio Frattaruolo viene monitorata sul web e sui social dal sistema di analisi in tempo reale PicoWeb, (DataStampaWeb) ideato da Paolo Marenzoni.
La rotta di Extreme Sail Academy viene rilevata , anch’essa in tempo reale, dal tracking di Geomat www.geomat.it/DiscoveryRoute.php .A bordo con Sergio Frattaruolo ci sono Pierpaolo Ballerini,  Alexander Sachs, Simone de Lorentiis e Alessandro Drago.

Supportano Extreme Sail Academy nella Discovery Route Alce Nero, Lombardini Marine, Armare Ropes, Amphibious, Intermatica, Cantiere Valdettaro, Special Wrap, APA, Solbian, Welio.it,  Mediterranea Sailing,  Gruppo Green Vision, Veleria Sailorwear e Formula STL.

Porto di Brindisi: il comitato approva il bilancio 2015

BRINDISI – Il Comitato portuale, riunitosi questa mattina in seconda convocazione, ha approvato a larga maggioranza il bilancio di previsione esercizio 2015 e l’allegato programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017.

L’organo deliberativo dell’Ente ha approvato lo strumento finanziario che autorizza l’Authority ad impiegare le risorse di cui dispone per l’anno 2015. Parere favorevole, anche, in ordine agli altri argomenti iscritti all’ordine del giorno: presa d’atto del regolamento sul reclutamento del personale; presa d’atto del regolamento sull’esercizio delle operazioni e dei servizi portuali; parere in ordine al rilascio/rinnovo di concessioni demaniali per attività turistico e portuali; parere in ordine al rinnovo di licenze di impresa.

XIII EDIZIONE IN ARRIVO PER IL TROFEO GAVAGNIN

SANREMO – Arriva alla XIII edizione, non cambia formato ma cambia date e introduce alcune interessanti novità, il Trofeo Gavagnin, la regata d’altura nel Tirreno settentrionale con formato Per Due/Per Tutti, ossia dedicata ad equipaggi doppi o completi.

L’evento è stato creato nel 2003 per ricordare la figura del comandante Pier Franco Gavagnin, comandante, direttore di Portosole dalla creazione fino alla morte, velista, giudice e organizzatore di regate, nonché ideatore della celeberrima Giraglia con un evento velico che ne potesse celebrare l’amore per il mare e la navigazione. La regata nel corso degli anni ha mantenuto la sua personalità, raccogliendo sempre un buon numero di appassionati.

Per l’edizione 2015, tre sono le grandi novità introdotte: il percorso che una volta portava i partecipanti ad Antibes in Costa Azzurra, si svolge ora tutto in acque italiane. La seconda innovazione di quest’anno è l’introduzione di una speciale classifica e del Trofeo Enzo Fontana in ricordo di uno dei velisti che ha preso parte a diverse edizioni della regata e figura di spicco dell’altura Italiana premio riservato esclusivamente alle Scuole di Vela che verrà assegnato alle barche il cui equipaggio sia composto da allievi ed istruttori della stessa scuola, per incentivare la partecipazione di “nuove leve” alla navigazione d’altura.

E infine, gli organizzatori hanno cambiato le date del Trofeo Gavagnin, anticipandolo all’ultimo fine settimana di maggio, periodo più propizio dal punto di vista meteorologico e più facile da sfruttare per i partecipanti, essendo a cavallo della festività del 2 giugno. La partenza, preceduta dal consueto briefing degli skipper, sarà quindi data dal comitato domenica 31 maggio alle ore 18, un orario che garantisce lo spettacolo delle barche che prendono il via alla luce calante del giorno.

La regata si svolge sul percorso Sanremo-Bordighera-Boa a ponente dell’isola di Bergeggi (Sanremo) per un totale di circa 100 miglia ed è aperta a tutte le imbarcazioni a vela monoscafo o multiscafo d’ogni tipo e nazionalità, dai 6,50 metri dei Minitransat e oltre i 18,28 metri di lunghezza fuori tutto, suddivise in classi. Per la sola categoria Minialtura e Monotipi d’Altura gli organizzatori predispongono un percorso ridotto di circa 60 miglia sulla rotta Sanremo-Bordighera-Isola della Gallinara-Sanremo.

In entrambi i casi, la classifica viene stilata tenendo conto del tempo reale, cioè si aggiudica la vittoria colui che taglia per primo la linea del traguardo di Sanremo.Il Trofeo Gavagnin, una splendida scultura in vetro e metallo verrà assegnato, nel corso della cerimonia di premiazione del 2 giugno, al primo classificato overall della classe più numerosa, mentre riceveranno premi anche i primi tre di ogni raggruppamento, il primo equipaggio doppio composto da un uomo e una donna e sarà in palio anche un premio speciale dedicato a Mirella Agodino, per l’equipaggio che, ad insindacabile giudizio degli organizzatori, rispecchi quelle caratteristiche di serenità, sportività, fair play e gioia di vivere che caratterizzavano lei e che forse vorremmo vedere più spesso, un premio al modo di vivere il mare e la navigazione, non al risultato. Come ormai tradizione, e grazie al prezioso supporto di Portosole Sanremo a tutte le imbarcazioni regolarmente iscritte, il Comitato organizzatore garantisce l’ospitalità per la settimana precedente e sino al termine della manifestazione.

Il Trofeo Gavagnin è organizzato dal Veladoc Racing Team e oltre alla collaborazione con Portosole gode del supporto di diverse aziende e istituzioni locali e si corre sotto l’egida della FIV, dell’UVAI e dell’ORC.

Foto: Giampiero Mangone

Confitarma: firmato protocollo per l’imbarco degli allievi

ROMA – Il 26 febbraio 2015 a Roma, presso la sede della Confederazione Italiana Armatori, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa volto a favorire l’imbarco degli Allievi italiani a bordo di navi di bandiera italiana ed estera.

Con questo atto, le parti sociali hanno inteso proporre una soluzione condivisa in merito ad uno dei temi più scottanti riguardanti il settore del lavoro marittimo, favorendo l’ingresso dei giovani italiani nelle professioni del mare.Il protocollo è stato sottoscritto da Confitarma, Fedarlinea, e dalle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI.

Ulteriore elemento qualificante del protocollo è l’introduzione della figura del Terzo Ufficiale Junior, volta a favorire l’inserimento nel mercato del lavoro marittimo degli Allievi ufficiali abilitati.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà ora esprimersi sulla validità del percorso formativo delineato nel protocollo ai fini del conseguimento delle relative certificazioni, indispensabili per il prosieguo della carriera marittima.I firmatari del protocollo procederanno successivamente alla sottoscrizione dell’accordo definitivo.

Volvo Ocean Race: chi avrà la meglio?

AUCKLAND – Solo poco più di un miglio e mezzo divide le tre barche di testa, e solo poco più di 400 sono le miglia al traguardo di Auckland: il finale della quarta tappa della Volvo Ocean Race si fa sempre più incerto e sempre più emozionante. Pare proprio che bisognerà attendere fino alla giornata di sabato per capire chi sarà il vincitore della frazione, partita 18 giorni fa da Sanya in Cina alla volta della City Of Sails.

Solo ieri Dongfeng Race Team sembrava aver staccato i due inseguitori, ma oggi tutto è di nuovo cambiato ed è Abu Dhabi Ocean Racing ad aver ripreso la leadership, inseguito a pari distanza dagli spagnoli di MAPFRE e dai franco/cinesi. E, inoltre, il terzetto che insegue formato da Team Alvimedica, Team Brunel e Team SCA ha recuperato parecchia distanza nelle ultime 24 ore e non può considerarsi totalmente fuori dai giochi.

I tre battistrada continuano ad avvicendarsi al vertice, navigano quasi allineati e con un gap laterale di una decina di miglia con prua verso Capo Brett, la punta settentrionale della Nuova Zelanda. Si preparano ad affrontare l’ultimo tratto lungo la costa dell’isola nord, dove potrebbe verificarsi una situazione di vento leggero e forse una nuova ripartenza. E’ una lotta al decimo di nodo e tutti sono coscienti del fatto che la vittoria o la sconfitta è nelle mani di madre natura, come spiega Ian Walker nel suo blog: “L’aria dovrebbe tornare e darci ottime condizioni al lasco, ma poi calerà di nuovo, nell’approccio ad Auckland.

L’ultima parte potrebbe essere davvero complicata e penso che la flotta si riavvicinerà molto. Credo che saranno i venti e le correnti locali a decidere il nostro destino, ed è molto difficile immaginare qualcosa di diverso da un finale molto, molto serrato.”

Della stessa opinione anche lo svedese Martin Strömberg, imbarcato su Dongfeng Race team e vincitore di questa tappa la scorsa edizione a bordo di Groupama, come il suo skipper Charles Caudrelier. “Siamo partiti bene, poi abbiamo avuto dei momenti difficili, ma siamo riusciti a rientrare e a passare in testa. Ora pare che cambi di nuovo tutto, ed è una sensazione amara.

Siamo rimasti intrappolati sotto una grossa nuvola, e gli altri sono riusciti a uscirne più velocemente di noi, nel giro di pochi minuti. E’ duro perdere quello per cui hai lavorato duramente per tanti giorni. Abbiamo voglia di arrivare ad Auckland, ma prima ci sono ancora due giorni di battaglia. Non molleremo e abbiamo già dimostrato di poter recuperare. Certo in passato ho visto dei finali duri, ma questo è pazzesco. Non penso di aver mai visto tutti i team in cinquanta miglia a questo punto di una tappa così lunga.”

L’Onboard reporter di MAPFRE, Francisco Vignale, dice nel suo blog di oggi: “E’ stata una tappa dura, ma è difficile credere che dopo 18 giorni di navigazione, siamo a meno di 2 miglia dal primo. Bisogna restare freddi come iceberg e camminare bene.”

In effetti la pressione psicologica sui 57 velisti è molto forte e tutti i team, soprattutto i navigatori, devono aver fatto analisi approfondite delle condizioni locali lungo la costa settentrionale dell’isola, baia dopo baia ci saranno brezze locali e correnti di marea da sfruttare a proprio favore.

Il velista neozelandese di Team Alvimedica, Dave Swete, potrebbe avere qualche asso nella manica in qualità di pratico locale. Ne avrà bisogno se vorrà arrivare in tempo per l’incontro di cricket fra Australia e Nuova Zelanda in programma per sabato per cui ha già comprato il biglietto.

Porto di Savona: il comitato approva l’acquisto dell’Interporto Vado

SAVONA – Il Comitato Portuale  di Savona – Vado Ligure ha approvato la delibera di acquisizione del pacchetto di controllo della società VIO, Interporto di Vado Spa. L’operazione prevede l’acquisto di circa 3,7 milioni di azioni ordinarie, pari al 64% del capitale sociale di VIO, attualmente detenute dalla società GF Portem Srl per un corrispettivo non superiore a  23 milioni di euro.

L’Autorità Portuale di Savona è già azionista dal 2009 di VIO Spa, di cui detiene quasi 462 mila azioni pari all’8% del capitale; le restanti azioni sono  di Autostrada dei Fiori Spa che detiene 1,6 milioni di azioni, pari al 28% del capitale.

La nuova delibera  è stata presentata al  Comitato dopo la variazione normativa introdotta dalle Legge di Stabilità 2015 che nel caso di partecipazioni societarie da parte di soggetti pubblici richiede il criterio di “indispensabilità”, modificando il principio normativo su cui era stata  impostata la delibera  sostanzialmente analoga votata positivamente dall’assemblea il 15 settembre dell’anno scorso.

“Il passaggio in Comitato rappresenta una garanzia ulteriore riguardo la piena legittimità del nostro atto – ha spiegato il presidente di AP Gian Luigi Miazza – . L’atto deliberante sarà inviato alla Corte dei Conti prima della definizione dell’operazione di acquisto vera e propria”.

Il Comitato ribadendo il parere positivo ha quindi nuovamente dato il mandato  al presidente dell’AP di perfezionare la trattativa di compra-vendita con un limite all’acquisizione: la somma complessiva non dovrà eccedere i  23 milioni di Euro. “L’obiettivo è completare lo sviluppo del sistema logistico e intermodale- ha ribadito all’assemblea  il presidente Gian Luigi Miazza- .

L’operazione VIO rispetta i dettami normativi e risponde ai criteri di indispensabilità che richiede la legge: è infatti indispensabile al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, la più importante delle quali è garantire una “governace pubblica” a tutto il complesso di investimenti che si stanno realizzando nell’ambito portuale con al centro la piattaforma di Vado ma non solo”.

Il VIO dispone infatti delle aree che saranno destinate alla realizzazione di un più completo e razionale terminal ferroviario, che sarà in grado di veicolare quote significative di traffico generato dalla piattaforma.  L’interporto di Vado è inoltre un elemento centrale della rete Transeuropea di trasporto (TEN-T) essendo incluso nell’elenco dei nodi “Core” approvato dal Consiglio Europeo. La presenza dell’interporto nelle aree adiacenti allo scalo consente di accedere alla parte più cospicua dei fondi che la Ue mette a disposizione per il completamento e lo sviluppo della rete TEN-T per il finanziamento degli interventi riguardanti le connessioni intermodali tra porto, interporto e rete di trasporto.

Con l’acquisto le quote azionarie dell’ interporto VIO , l’Autorità Portuale di Savona realizzerà  un sistema logistico-portuale integrato e funzionale.  “Saremo in grado di migliorare la competitività del sistema portuale di Savona e della Liguria- ha evidenziato Miazza- ; favoriremo la crescita dei traffici delle merci e agevoleremo l’intermodalità con collegamenti ferroviari che trasferiranno dalla gomma ai binari un’alta percentuale di container. Faremo crescere gli scambi commerciali e quindi l’occupazione; costruiremo un sistema portuale e logistico con  investimenti non solo pubblici ma anche privati. Fattori che sono i pilastri principali dell’annunciata, prossima riforma portuale e logistica e che Savona sta già realizzando”.

ALTURA E DERIVE: PROSEGUE L’ATTIVITÀ AL MARINA DI VARAZZE

SAVONA – Il Marina di Varazze si appresta ad ospitare a fine mese la 44Cup Spring, regata che conclude il trittico iniziato lo scorso ottobre con la 44Cup Autumn, seguito dal tradizionale Campionato Invernale del Ponente, giunto alla 25ma edizione e conclusosi lo scorso fine settimana con la vittoria di J-Storm di Guido Tabellini in classe IRC Regata, Outlaw di Giovanni Tissone in ORC Crociera-Regata e Zaza di Ernesto Moresino in classe ORC Diporto.

Organizzata dal Varazze Club Nautico, la regata è aperta alle imbarcazioni classe IRC, ORC e Libera, con LOA superiore ai sette metri. Primo colpo di cannone sabato 28 alle ore 11, mentre domenica 1 marzo la partenza è prevista per le 10:30. Ospitalità gratuita per i partecipanti dal venerdì 27 febbraio alla domenica 1 marzo previa richiesta al Marina di Varazze. Le iscrizioni, da completare entro il 27 febbraio, possono essere effettuate sul sito http://www.44cup.it.

Il programma prevede un apericena la sera di sabato, mentre la premiazione è prevista alle 16 di domenica, con il supporto dello sponsor De Longhi. Alla premiazione della 44Cup Spring si affiancherà quella della 44Cup, per gli armatori le cui imbarcazioni hanno partecipato a tutti e tre gli eventi.

La premiazione della 44Cup segna la fine dell’attività invernale e dà il via a quella primaverile, che vedrà le imbarcazioni d’altura partecipare al Campionato Savona-Varazze, organizzato dal Varazze Club Nautico in collaborazione con LNI Savona e YC Savona: primo appuntamento il 22 marzo.

Per le derive l’evento chiave sarà la Kinder Cup-Trofeo Beppe Buzzone, che nel fine settimana del 18-19 aprile vedrà confluire nel Marina di Varazze alcune centinaia di Optimist con i loro agguerriti timonieri, suddivisi fra Juniores e Cadetti, decisi a conquistare punti per il Trofeo Optimist Italia.

Maserati abbandona la Caribbean Race

TORINO – Maserati di Giovanni Soldini si ritira dalla RORC Caribbean 600 Race. L’abbandono dovuto ad un guasto. Impossibile proseguire la regata. “E’ stata una fatalità – ha spiegato Soldini -.

E’ esploso il raccordo di un tubo che alimenta la pompa idraulica della chiglia, la sentina si è riempita di olio, non possiamo più muovere la chiglia. Peccato perché finora era stata una regata bellissima. Quando abbiamo rotto eravamo terzi insieme a Bella Mente, alle spalle di Rambler e Leopard”.

FINCANTIERI: INIZIANO I LAVORI PER L’OTTAVA UNITÀ DEL PROGRAMMA FREMM

TRIESTE – Si è svolta oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso (Sestri Levante, Genova), la cerimonia per il taglio della prima lamiera dell’ottava unità Fremm.Prosegue così il programma di costruzione delle Fregate Europee Multi Missione, la più importante iniziativa congiunta finora attivata tra industrie europee nel settore della Difesa navale.
L’unità sarà lunga circa 144 metri, larga 19,7, e avrà un dislocamento a pieno carico di circa 6.500 tonnellate. Potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi e imbarcare un equipaggio di 145 membri, con una disponibilità di 200 posti letto.Si caratterizzerà per un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in molteplici scenari, particolarmente nell’ambito della sicurezza del bacino mediterraneo.
Il programma Fremm vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali. Attualmente il programma per l’Italia prevede la costruzione di dieci unità.

Volvo Ocean Race: duello in Pacifico

AUCKLAND – Continua il duello al vertice della flotta della Volvo Ocean Race. Quando mancano poco più di 700 miglia ad Auckland, Dongfeng Race Team e Abu Dhabi Ocean Racing continuano a battagliare per la leadership in una gara di velocità ma anche di strategia. Alle loro spalle gli spagnoli di MAPFRE cercano un passaggio per attaccare, come pure fanno i giovani di Team Alvimedica, mentre gli olandesi di Team Brunel e le veliste di Team SCA, rispettivamente quinti e seste, accusano un ritardo superiore alle 68 miglia. Mentre i velisti danno il massimo al timone e alla regolazione delle vele, i navigatori studiano i possibili scenari meteo per lo sprint finale.

Se nella notte il team degli emirati guidato dal britannico Ian Walker era riuscito a strappare la prima piazza a Dongfeng, questa mattina è l’equipaggio di Charles Caudrelier ad aver ripreso la testa della flotta. I due Volvo Ocean 65 navigano quasi sulla stessa rotta da oltre 150 miglia e la classifica provvisoria varia a seconda delle piccole variazioni delle condizioni meteo locali, come se le due barche fossero legate da un’immaginario elastico.

Si tratta ormai, per i due battistrada, di una lotta a chi riesce a sviluppare la migliore velocità ma, poiché appare difficile che Abu Dhabi Ocean Racing possa superare l’avversario franco/cinese restando in scia, e oggi a un lieve scarto laterale verso est alla ricerca di aria e angolo migliore. Stessa mossa anche per gli spagnoli di MAPFRE, sempre terzi e all’ultimo rilevamento dati a una quindicina di miglia dalla poppa di Dongfeng.

Scrive nel suo blog Charles Caudrelier: “Ancora tre giorni di regata e due ostacoli, ecco cosa ci separa da una vittoria da sogno ad Auckland. Da poco siamo ritornati in testa, e sentiamo la pressione di essere davanti, ma per me e i miei uomini, con tutti i colpi che abbiamo subito in questa tappa è uno dei momenti che ci rende più orgogliosi. La regata è ancora tanto lunga, e lo è anche questa tappa. Tutto può ancora succedere, ma coloro che mi conoscono bene sanno che non sono mai contento. Comunque, e in via del tutto eccezionale, posso dire di essere contento delle scelte che abbiamo fatto e se dovessi rifarei tutto in modo identico.

Nei prossimi giorni abbiamo due ostacoli: un fronte meteo, fra una giornata circa, e la parte finale che sembra sarà con aria più leggera e non si capisce ancora se di bolina o al lasco. Potrebbe essere l’ennesima ripartenza, ma spero proprio che se lo sarà sarà una lotta fra i tre di testa.Gli altri ora sono abbastanza indietro, ma non si sa mai. Ovvio che è sempre meglio stare davanti, e preferisco essere nella nostra posizione che in quella di MAPFRE, ma loro non hanno nulla da perdere e sono molto aggressivi sulla tattica. E poi c’è Abu Dhabi che è li pronto, alle nostre spalle, pronto ad attaccarci.”

E, in effetti Abu Dhabi Ocean Racing sembra stia cercando una strada per attaccare da dietro quando ci sarà aria più leggera nell’approccio finale ad Auckland. Matt Knighton da bordo di Azzam: “Il profilo scuro della barca all’orizzonte ci ha bloccato la vista dell’alba, non siamo sicuri che ci rovinerà anche il resto della giornata. L’umore a bordo comunque è energico e ottimista, il duello con Dongfeng è ormai palese e cerchiamo di mettere ogni minimo briciolo di energia rimasto nel far camminare Azzam il più veloce possibile.

Nelle prossime 72 ore continuerà questo effetto elastico se il vento continua a cambiare. Loro sono un po’ più veloci al lasco con meno di 14 nodi, e noi sappiamo di andare meglio con aria un po’ più fresca. Ci mancano ancora solo tre albe. Speriamo che ce le facciano vedere…”.

Sembra che bisognerà aspettare ancora per capire chi avrà la meglio fra i duellanti del Pacifico, di certo sarà un altro finale molto combattuto. Secondo gli ultimi modelli meteorologici disponibili, il vento sembra si mantenga su buone intensità fino all’arrivo in prossimità della costa neozelandese. Secondo però alcuni report ricevuti da bordo delle barche potrebbe anche verificarsi un’altro periodo di vento leggero ed è forse per questo motivo che Team Alvimedica ha optato per una rotta più a ovest, nella speranza di entrare in una brezza nuova che lo possa far tornare su MAPFRE, da cui oggi dista meno di quaranta miglia.

Come dice l’Onboard reporter del team turco americano Amory Ross: “Velocità, velocità. E’ l’unica freccia che abbiamo al nostro arco. L’unica scelta significativa che ci rimane da fare è vedere se portarsi a ovest o a est della rotta ortodromica (la più diretta alla meta). I modelli meteo sembrano favorire l’ovest, ma le differenze sono minime. Se vogliamo riprendere quelli davanti e tenere a bada Brunel e SCA, dobbiamo restare concentrati al 100% ed avere un atteggiamento aggressivo.”

IL NAUTILUS Anno 10 N°1

BRINDISI - In questo numero è stato pubblicato, in versione integrale, il testo della bozza della riforma della 84/94 così come il ministro Maurizio Lupi lo ha presentato agli Stati generali della portualità la scorsa settimana. Lo speciale è dedicato proprio a questa importante riforma attesa già da mesi. Il modello della portatile siciliana viene presentato in un pezzo di Francesco Ventura ma troverete anche le ultime novità del porti di Livorno e di Savona. La tragedia del traghetto Norman Atlantic ha reso necessario un focus sulla sicurezza in mare, anche alla luce di altri sinistri marittimi, in cui il prof. Abele Carruezzo spiega alcuni importanti concetti di safety. Oltre ad un approfondimento sul porto di Taranto, su Ancona, su Olbia e gli scali del Nord Sardegna, troverete anche un intervento di Giovanni Umberto De Vito, ambasciatore d’Italia a Malta, che spiega i rapporti tra i due Paesi. Infine una panoramica sui porti italiani con il Rapporto di Unioncamere.
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