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Lo Stadio del Nuoto consacra la Rari Nantes Florentia Campione d’Italia

BARI – Gran finale allo Stadio del Nuoto di Bari per il campionato nazionale under 15 di pallanuoto maschile. I ragazzi della Rari Nantes Florentia hanno conquistato il titolo di Campioni d’Italia battendo l’Acquachiara Napoli col risultato di 12 a 8 nella finalissima che ha entusiasmato gli oltre 500 spettatori assiepati sui gradoni bollenti della vasca olimpica dell’impianto barese.

Le migliori promesse della pallanuoto italiana hanno dato vita a una quattro giorni spettacolare ad alta intensità agonistica e tecnica. Oltre ai Campioni d’Italia toscani, che hanno tra le loro fila il miglior giocatore in assoluto, il numero 7 Francesco Turchini, sono stati premiati, dal portiere della Nazionale campione del mondo a Berlino nel ’78,  Mario Scotti Galletta, padre di Andrea, allenatore dell’Acquachiara Napoli, il miglior realizzatore, con 17 reti, Massimo Di Martire, del Posillipo Napoli, e il miglior portiere, Francesco Altomare, del Circolo Canottieri Napoli. L’avvincente finale per il terzo posto se l’è aggiudicata la Zero9 Roma battendo Posillipo 8 a 6.

Ma sul podio sono saliti tutti i 120 atleti delle otto squadre in gara (Spazio RN Camogli, CC Napoli, CN Posillipo, Blue Team, Zero9, RN Florentia, Carpisa Yamamay Acquachiara e SC Quinto). Premiati, da parte della Fin (Federazione italiana nuoto) anche gli organizzatori della manifestazione, vale a dire i soci della Waterpolo Bari, attraverso il presidente Emanuele Merlini.

“Lo Stadio del Nuoto – spiega Merlini -, con questa ennesima manifestazione, ha confermato una capacità consolidata di ospitare eventi di carattere nazionale e internazionale in un impianto riconosciuto tra i più belli d’Italia, all’interno del quale la Waterpolo Bari ha messo in mostra un’organizzazione pressoché perfetta. Spesso, infatti, le manifestazioni giovanili nascondono insidie più delle gare assolute.

Non è facile gestire un così alto numero di atleti e il loro pubblico, composto soprattutto dai genitori dei ragazzi. Ringrazio le istituzioni per la loro presenza e il loro supporto, a cominciare dal presidente del Coni Puglia, Elio Sannicandro, l’assessore allo Sport del Comune di Bari,  Pietro Petruzzelli e, in particolare, il presidente del comitato regionale della Fin, Nicola Pantaleo, e il delegato per la pallanuoto, Alfonso Rossi. Infine – conclude Merlini – un grazie a tutte le società arrivate a Bari in questi giorni da ogni parte d’Italia”.

Suez: 6 agosto nuova era per lo shipping mondiale

SUEZ – Il mondo dello shipping internazionale, con l’apertura del nuovo Canale di Suez, assisterà ad una modifica sostanziale dei flussi merceologici tra le macro-aree marittime dell’Asia – Mediterraneo- Europa. Il nuovo Canale di Suez sarà inaugurato il prossimo 6 agosto dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi alla presenza di circa 5.000 illustri ospiti tra autorità pubbliche e private, istituzioni e aziende internazionali, comprese le più grandi global carrier del trasporto containerizzato.

Infatti, il nuovo Canale di Suez si pone oggi,perle grandi alleanze fra le maggiori compagnie di navigazione, come un percorso strategico e di fondamentale importanza per gli scambi commerciali mondiali: nuova rotta per evitare la circumnavigazione dell’Africa e l’attraversamento dello Stretto di Panama. Il Canale di Suez, l’originale, fu costruito negli anni 1859-1869 sotto la supervisione di Ferdinand de Lesseps; costruzione di grande valenza per il trasporto marittimo al fine di evitare il passaggio di Capo di Buona Speranza, e rappresentando la rotta più breve in sicurezza tra est e ovest per molte navi mercantili e non.

Il Canale di Suez è il canale marittimo più lungo esistente al mondo, con una sua lunghezza di 139 km ed una larghezza di 345 metri; tale via viene navigato, nei due sensi di attraversamento, da circa 20.000 navi ogni anno rappresentando l’8% del traffico marittimo mondiale. I lavori per il Nuovo Canale di Suez hanno impiegato appena un anno, durante il quale è stata effettuata la costruzione di un percorso parallelo al vecchio canale lungo 34 km e con il raddoppio della larghezza per il l’intero tratto di 37 km.

Giusto per fare dei calcoli, l’intera tratta marittima da Singapore a Rotterdam (6.000 miglia) sarà percorsa in nove giorni di navigazione (a velocità standard) passando per Suez, invece degli undici giorni passando per Buona Speranza; mentre la tratta Singapore New York (4.000 miglia) in sette giorni di navigazione attraverso Suez  che quella passando per il Canale di Panama.

Il nuovo Canale di Suez sarà salutato positivamente proprio dalle grandi alleanze di navigazione del trasporto marittimo. Infatti, proprio nel 2014, abbiamo avuto la P3 Network (Maersk Line, Mediterranean Shipping Company e CMA-CGM), che dopo qualche problema con l’autorità antitrust cinese, si è trasformata in 2M (Maersk e MSC); poi si è avuta l’ultima in ordine di tempo, la  Ocean Three (CMA CGM, China Shipping Container Lines e United Arab Shipping Company); tutto questo ha fatto cambiare l’assetto mondiale dei container.

Le alleanze combinano accordi di vessel sharing, di slot  exchange e di slot charter relativi ai vari servizi tra Asia – Mediterraneo – Europa sia per le rotte transpacifiche che quelle transatlantiche; il tutto al fine di contenere i costi dei carrier e per razionalizzare i servizi di linea, conseguendo maggiori economie di scala. In questo scenario economico marittimo il Nuovo Canale di Suez sarà è geograficamente strategico agli assetti dei servizi di linea per i flussi merceologici del prossimo futuro.

Abele Carruezzo

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Porto di Ravenna: a giugno +11,5% rispetto allo scorso anno

RAVENNA – Il traffico merci nel periodo gennaio-giugno 2015 è risultato pari a 12.132.284 tonnellate di merce, l’1,4% in meno rispetto alle 12.304.335 tonnellate registrate nei primi sei mesi del 2014.

In particolare gli sbarchi sono stati pari a 10.351.786 tonnellate (-1,0%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.780.498 tonnellate (-3,6%).
Molto buono il mese che ha registrato una movimentazione di 2.227.471 tonnellate (+11,5% rispetto a giugno 2014).

Le merci secche hanno segnato un aumento dell’1,3% (103.626 mila tonnellate in più), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una flessione pari al 6,5%, mentre per le merci unitizzate, quelle su rotabili sono in calo del 19,8%, e, invece, quelle in container risultano in aumento del 3,8%.

L’incremento più evidente è per i prodotti metallurgici (+13,5%, pari a 374.236 tonnellate).

Molto positivo anche il dato dei materiali da costruzione (+9,9%, pari a 205.982 tonnellate) ed in particolare le materie prime per le ceramiche, passate da 1,708 a 1,958 milioni di tonnellate (+14,7%).

Ancora accentuato il calo delle derrate alimentari che da 1,378 milioni di tonnellate sono passate a 972 mila, registrando un calo del 29,4%. Negativo anche il risultato dei prodotti agricoli, passati da 856 mila a 794 mila (-7,3%). Tra le rinfuse liquide risultano in calo i prodotti chimici (-16.4%) e le derrate alimentari (-6,4%).
Molto buono il risultato del traffico container che con 116.079 TEUs, ha registrato 11.713 TEUs in più (+11,2%) rispetto allo scorso anno. In particolare l’aumento è stato pari a 5.158 TEUs per i pieni (+6,4%) e 6.555 per i vuoti (+27,3%). Nel mese i TEUs movimentati sono stati 22.678 (+16,0% rispetto a giugno 2014).

Il traffico di nuove autovetture è stato pari a 13.845 pezzi, in calo del 6,2% rispetto allo scorso anno.
Il numero dei trailer di gennaio-giugno è stato pari a 32.564 contro i 38.450 del 2014 (-15,3%).

Sulla linea della Ravenna-Catania sono stati movimentati 22.704 trailer contro i 22.975 dello scorso anno, mentre per la linea Ravenna-Brindisi i pezzi registrati sono stati 7.154 contro i 6.087 del 2014. Per il mese di giugno non ci sono stati viaggi con la Grecia.

“Se l’anno continuasse cosi, commenta il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco, potremmo chiudere il 2015 sui valori di traffico del 2014 – ben oltre le nostre iniziali stime – nonostante un’alluvione senza precedenti, il problema fisiologico dei fondali per il quale in 20 anni non si è  fatto nulla e l’inutilizzabilità  delle attuali casse di colmata, riempite fino al 2011 e mai svuotate.

Se guardiamo la situazione in Adriatico, Venezia, pur guadagnando il 16% sulle rinfuse liquide e il 18% sui contenitori, perde sulle rinfuse solide e chiude i primi sei mesi dell’anno con un totale di 12.581.899 tonnellate di merce movimentata, contro i nostri 12.132.284. Ancora una volta se non si considerassero le rinfuse liquide, il confronto sarebbe nettamente favorevole a Ravenna con oltre 10 milioni di traffico, rispetto ai poco più di 8 milioni di Venezia. Lo stesso dicasi per Ancona che, nei primi sei mesi dell’anno, ha movimentato complessivamente poco più di 4 milioni di tonnellate di merce di cui oltre 2 milioni di merci liquide e Trieste che, al netto del petrolio, è abbondantemente dietro sia a Ravenna che a Venezia.

Analizzando più in dettaglio le categorie di merci, mentre il calo nei Ro-Ro era prevedibile per la mancata ripresa, a pieno regime, della linea per la Grecia, il calo nelle rinfuse liquide risulta totalmente inatteso. In merito al traffico Ro-Ro, è notizia di mercoledì scorso che il Gruppo Grimaldi, per bocca del suo azionista e Amministratore Delegato, Manuel Grimaldi, riprenderà a pieno ritmo la linea per la Grecia – che opererà da oggi con due moderne navi Ro-Ro, l’Eurocargo Trieste e l’Eurocargo Patrasso, che faranno scalo a Ravenna nei tre giorni in cui al Terminal T&C non vi saranno le navi per il Sud Italia. Ragione per cui ci aspettiamo di tornare presto ai numeri record del 2014.

Sulle rinfuse liquide, il dato in calo, francamente,  è inspiegabile, se non per fattori esterni al Porto.

Due parole, infine, sulle recenti polemiche legate alla Riforma Delrio: gli accorpamenti sono necessari, non fosse altro che per dare un segnale chiaro di riduzione della spesa pubblica in un settore nel quale le parole “benchmark” e “spending review” sono totalmente sconosciute. In merito a chi deve andare sotto chi, basta guardare i numeri della tabella MIT /ASSOPORTI (che si allega,ndr.), per capire quali siano i veri core ports italiani: Genova, Taranto, Livorno e Ravenna. Unici porti a superare i 20 milioni di tonnellate di merci, al netto delle rinfuse liquide. Peraltro, anche Bruxelles nella prima stesura delle reti TEN-T, aveva individuato “solo” 8 porti che superavano le “soglie minime” fissate: Genova, La Spezia, Livorno, Gioia Tauro, Taranto, Ravenna, Venezia e Trieste.

Ravenna, quindi, non deve temere e non teme nessuna Riforma “market-driven”. Noi continuiamo a sostenere con forza l’azione riformatrice del Governo Renzi e invitiamo il Ministro Delrio ad andare avanti.”

AZZURRA ALLA COPA DEL REY IN SPLENDIDA FORMA

PALMA DI MAIORCA – La classica regata maiorchina vedrà i TP52 darsi battaglia per la quarta tappa della 52 Super Series. Al comando della classifica stagionale si trova Azzurra, neo campione del mondo.

La 34^ edizione della Copa del Rey vede una presenza record d’iscritti, 136 da 23 nazioni, suddivisi in 8 classi. Alcune inizieranno a regatare già stamani, mentre per la classe regina, i TP52, le ostilità si apriranno ufficialmente domani per concludersi sabato 8 agosto.
Non più tardi di due settimane fa, le stesse acque maiorchine hanno visto Azzurra affermarsi nettamente nel 52 World Championship di Puerto Portals, valido come terza tappa del circuito nel quale la barca dello Yacht Club Costa Smeralda consolida così la leadership. Sono 34 i punti di vantaggio in classifica generale sul secondo, Sled, e 38 sul terzo, Quantum Racing.

Azzurra si presenta alla 34^ Copa del Rey particolarmente in forma, sia in termini di equipaggio che di messa a punto della barca, ma questo non permette al team di dare nulla per scontato. Gli avversari sono tutti forti e determinati, a partire da Quantum che vedrà per questa regata il ritorno alla tattica di Terry Hutchinson. Tra gli undici team presenti, tutti di altissimo livello, si segnala un importante debutto nella 52 Super Series: Spookie (lo scafo è l’ex Interlodge), guidato dall’armatore timoniere Steve Benjamin che fu argento olimpico nel 470 ai Giochi di Los Angeles, con Peter Holmberg alla tattica.
“Partiamo tutti con le stesse possibilità e daremo come sempre il massimo – dichiara lo skipper Guillermo Parada. A Palma abbiamo molti ricordi del passato, alcuni positivi e altri meno, ma siamo qui con l’intenzione di vincere la Copa del Rey navigando ogni giorno come se fosse il primo della stagione, senza far troppi calcoli rispetto alla classifica del circuito. Vista la buona velocità dimostrata sinora, sono molto fiducioso”.

Oltre ad Azzurra, a rappresentare l’Italia nella quarta tappa della 52 Super Series ci sarà anche Xio Hurakan con un team interamente tricolore, mentre molti velisti italiani regatano su altre barche, in particolare sulla russa Bronenosec.  Alla vigilia della regata il tattico Vasco Vascotto afferma: “La Copa del Rey è una regata prestigiosa che tutti vogliono vincere, ma è anche una tappa fondamentale per la 52 Super Series. Dobbiamo concentrarci sull’obiettivo finale del circuito, in ogni caso vincere anche questa battaglia non ci dispiace affatto!”

Martedì 4 agosto il segnale preparatorio verrà issato alle ore 13. Nel corso della settimana sono previste regate a bastone nella baia di Palma di Maiorca e una costiera nella giornata di mercoledì 5 agosto. Le previsioni meteorologiche sono di regime di brezza termica da sudovest tra i 7 e i 16 nodi.

Come di consueto le regate potranno essere seguite con il Virtual Eye sul sito www.azzurra.it mentre gli aggiornamenti sulla pagina Facebook (con oltre 10.000 followers) e sull’account Twitter verranno postate direttamente dal campo di regata.

52 Super Series Season Rankings Overall

1 Azzurra, ITA 110pts
2 Sled, USA 144pts
3 Quantum Racing, USA 148pts
4 Bronenosec, RUS 151pts
5 Alegre, GBR 155pts
6 Provezza, TUR 161pts
8 Platoon, GER 168pts
7 Rán Racing, SWE 171pts
9 Gladiator, GBR 230pts
10 Paprec FRA 242pts
11 Xio/Hurakan, ITA 265pts
12 Interlodge, USA 279pts
13 Phoenix, BRA 284pts

Brillanti risultati per gli azzurri della motonautica Circuito in Germania

KRIEBSTEIN – A Kriebstein, in Germania, si è disputato oggi il Campionato Europeo Circuito della classe O/700.Un Europeo in prova unica che ha visto l’assegnazione del titolo 2015.Sui nove i piloti in gara (provenienti da 6 diverse nazioni), Campione continentale è diventato lo slovacco Marion Jung, con tre vittorie nette su 4 manches disputate (p. 1200).

Unico pilota ad impensierire il pluricampione slovacco è stato il forte rivale italiano, Giuseppe Rossi: il pilota piacentino della Circolo Nautico Chiavenna, autore della pole position di ieri, oggi non è però riuscito a fare valere tutto il suo talento e si è dovuto accontentare del secondo posto assoluto con 1000 punti finali.

Rossi ha chiuso la gara tedesca con la medaglia d’argento in tasca ma dovrà aspettare il prossimo anno per tentare di scavalcare lo slovacco e conquistare il titolo.Sul terzo gradino del podio di questo Europeo è salito Attila Havas, il campione ungherese che corre con licenza austriaca (p.675).

A Kriebstein si è corsa anche la 1^ tappa del Campionato Europeo della F/350: grande soddisfazione per i colori azzurri; sui 12 piloti partecipanti, ad aggiudicarsi questa prima tappa stagionale è stato Claudio Fanzini (Effeci Racing Team); un bel successo per il piacentino di Caorso che, con due vittorie sulle tre manches di gara e 853 punti ottenuti, si è imposto rispettivamente su Tunde Bedy, che corre con licenza austriaca, arrivata a quota 730 punti e sul tedesco Sven Fromm (che ha chiuso a p. 569).

Fuori dai giochi l’altro azzurro in gara, Massimo Rossi, autore della pole position di ieri. Lo scafo del pilota della Mot. Boretto Po ha fatto si è ribaltato appena dopo la partenza, in un looping spettacolare ma senza conseguenze fisiche: Il pilota difatti, subito soccorso, non ha riportato nulla di particolarmente grave ed è in ospedale per accertamenti. La 2^ e decisiva tappa dell’Europeo F/350 si disputerà in Italia, a Cremona, dal 18-20 settembre.

MONDIALE CIRCUITO F1

A Porto, in Portogallo, si è disputata la terza prova del Mondiale di Motonautica F1 inshore.La vittoria è andata al francese Philippe Chiappe, che ha festeggiato salendo sul podio davanti allo svedese Erik Stark e al piacentino Alex Carella. Un bel risultato per Carella, portacolori del Team Abu Dhabi, che ha portato a casa punti utili per la classifica provvisoria.

Quarto posto per il milanese Francesco Cantando (Motorglass F1 Team).La prossima tappa del Mondiale F1 inshore sarà quella cinese di Liuzhou, l’1-2 ottobre.Notizie e risultati sul sito: www.f1H2o.com.

MONDIALE CIRCUITO F2

A Tonsberg in Norvegia, si è corso oggi l”U.I.M. World Powerboat Championship F2″, manifestazione valida quale 2^ prova del Campionato del Mondo di Formula 2000. A vincere la gara norvegese è stato Pierre Lundin, lo svedese campione iridato in carica che già si era imposto a Brindisi nella 1^ tappa stagionale disputata a il 5 luglio scorso.

Secondo gradino del podio per l’inglese Matt Palfreyman; terzo classificato lo svedese Erik Edin.La prossima tappa del Mondiale F2 sarà in Svizzera a Campione d’Italia dal 28 al 30 agosto.

Foto: Ciuchi

OFFSHORE, TESTA MANCA IL TITOLO ITALIANO: IN CALABRIA E’ COSTRETTO AL RITIRO IN GARA-2

CARIATI – Nulla da fare per Sorbino Offshore, il team dei fratelli napoletani Diego ed Ettore Testa. A Cariati (Cosenza) l’equipaggio che difende i colori del Circolo Canottieri Napoli si giocava la possibilità di vincere il titolo italiano 2015 di Classe 3000 di offshore.

Ma dopo il buon secondo posto di sabato, che aveva lasciato ancora accesa la speranza per Diego Testa di vincere il sesto alloro nazionale, nel corso della gara odierna è arrivato il ritiro per un problema al piede del motore. “Non è andata come speravamo – commenta Testa – Il risultato di sabato è stato positivo, oggi invece ho avuto questo problema sin dai primi giri e ho preferito ritirarmi prima di compromettere altri pezzi del motore. Dispiaciuti? Sì, ma le sensazioni non erano ottime. Il mare era troppo calmo per agevolarci, alla vigilia avevo sperato in un po’ di onda che potesse esaltare il valore dei singoli piloti, ma ci siamo accorti presto che non avremmo avuto molte possibilità in questo senso”.

Va dunque in archivio una stagione dai due volti: “Volevamo riscattare le amarezze dello scorso anno ed in parte ci siamo riusciti – dice ancora Testa – All’Europeo siamo saliti sul podio in una delle due gare, all’Italiano abbiamo centrato due secondi posti prima di questo ritiro. Eravamo in crescita, purtroppo le condizioni del mare non ci hanno quasi mai favorito.

Ma torneremo all’assalto del titolo italiano il prossimo anno, con una barca tutta nuova”. In famiglia c’è ancora qualcuno che sogna il successo, però: “Mio figlio Massimiliano è primo nella classifica del Campionato Italiano juniores, da domani ci concentreremo sulle sue prossime gare, sperando che abbia più fortuna”.

CONCLUSA A CROTONE LA IV TAPPA DEL TROFEO OPTIMIST ITALIA KINDER+SPORT

CROTONE – Vento da Nord sui 15-18 nodi e onda formata hanno offerto a Crotone un’ultima giornata favolosa, degna conclusione della IV tappa del Trofeo Optimist Italia Kinder+Sport con l’assegnazione della Coppa AICO e Coppa Touring, andata rispettivamente a Demetrio Sposato (Club Velico Crotone) e Marco Gradoni (CN Fanese).

L’organizzazione del Club Velico Crotone è stata a dir poco perfetta: ogni piccolo dettaglio è stato studiato e i vulcanici soci del circolo presieduto dall’altrettanto dinamico Francesco Verri si sono suddivisi i compiti, nei vari settori; a questo bisogna aggiungere la conosciuta ospitalità e condizioni meteo perfette, che hanno garantito tre giornate da ricordare, ma che saranno sicuramente ripetute in occasione dei Campionati Europei Optimist dell’anno prossimo.

Peccato che molti circoli del Nord e centro Italia abbiano rinunciato: almeno per rispetto di chi vive al Sud e normalmente affronta lunghissime trasferte per partecipare alla maggior parte delle regate era doveroso esserci, oltre che per provare il campo di regate dei Campionati Europei 2016. Il Circolo aveva anche messo a disposizione il servizio di charterizzazione delle barche a prezzi modici per poter eventualmente arrivare a Crotone in aereo, ma chi non c’era si è perso una tre giorni fantastica e un’occasione di crescita tecnica non da poco.

JUNIORES

La categoria dei più grandicelli ha disputato 9 regate, prove molto impegnative e tecniche, che hanno deciso il podio finale dopo le tre regate del terzo giorno. Con pieno merito ha vinto l’azzurrino Demetrio Sposato, atleta del circolo organizzatore Club Velico Crotone, che con due primi e un ottavo ha lasciato ben 13 punti al suo avversario principale di questa manifestazione, il napoletano Filippo Varini (CN Posillipo), ieri più sofferente con vento e onda considerati i suoi parziali meno brillanti dei giorni precedenti: 11-6-6 sono stati comunque sufficienti per aggiudicarsi il secondo posto finale davanti ad un bravissimo Ilan Muccino (CV Ravennate), altro azzurrino appena tornato dagli europei in Scozia, in costante crescita tecnica e agonistica, che ha recuperato due posizioni ed è salito sul terzo gradino del podio. Prima femmina si è mantenuta Gaia Verri, altra portacolori del Club Velico Crotone, ottima ottava in generale che ha così permesso la doppietta del proprio club tra gli Juniores, vincendo nella propria categoria insieme al compagno di squadra Sposato. A soli due punti Sofia Giunchiglia (CC Canottieri Roggero di Lauria), protagonista di un miglioramento nelle ultime prove, tanto da arrivare seconda femmina a soli due punti dalla Verri e nona assoluta. Più distaccata la terza femmina, la ravennate Ginevra Testa, 21ma assoluta. Da segnalare la buona giornata di Niccolò Tognoni (LNI Follonica), nel finale protagonista di un terzo, un decimo e un primo, con un bel recupero a metà regata dell’ultima prova, giocato con un’ottima interpretazione dell’ultima bolina.

CADETTI

Meritata vittoria di Marco Gradoni (CN Fanese) che se nella prima prova di giornata ha un po’ sofferto l’onda, ma nella seconda ha messo in pratica alcuni suggerimenti tecnici e ha piazzato un altro primo, quarto su sette prove. Gran recupero di Liam Stampone (Fraglia Vela Riva), balzato al secondo posto finale con il primo e secondo di giornata, dopo un avvio di manifestazione in salita. Balzo in avanti anche per Tommaso Fabbri (CN Cervia), salito di una posizione. Tra le femmine ancora una portacolori del Club Velico Crotone: Beatrice Sposato con un terzo e quarto è riuscita a superare una pur brava Agata Scalmazzi (Fraglia Vela Riva), sicuramente abituata al vento forte, ma non all’onda. Anche in classifica generale le due ragazzine, così come la terza di categoria Alina Iuorio (LNI Ancona) hanno chiuso in ottime posizioni: rispettivamente, quarta, quinta e sesta.Il Trofeo Optimist Italia Kinder+Sport dà appuntamento all’ultima tappa prevista in occasione della Barcolana Young di Trieste, ai primi di ottobre.

I RISULTATI FINALI DEL SUPER EVENTO HOBIE CAT SUL GARDA

ROMA – L’olimpionico Mitch Booth con il figlio Ruben, che correva per i doppi colori del Club Velico di Palamos (Spagna) e del Circolo Vela Gargnano, grazie a 9 primi su 12 prove è il nuovo Campione Mondiale della classe Wild Cat. I due austro-olandesi-spagnoli hanno battuto i francesi Peduzzi e Blondeau di Tolone e i lariani Elia Mazzucchi e Jacopo Lisignoli della Canottieri Domaso.

Negli Hobie Tiger, podio che va tutto al Sudafrica con Wiliam e Douglas Edwards, oro, davanti a Blaine e Peter Doods (Blaine primo anche nel Mondiale con gli Hobie 14 in singolo) e Shaun-Hawkins. L’Europeo degli Hobie 16 va invece ai francesi Cedric e Laurent Bader di St. Tropez. I due transalpini salgono sul podio in compagnia dei danesi Daniel Bjornohlt e Josephin Friederiksen e i tedeschi Ingo a Sabile Delius.

I primi degli azzurri sono, alla fine, Francesco Porro e Martina Cavallari del Circolo Canottieri Aniene di Roma, ottavi classificati, team che abitualmente corre con il catamarano olimpico Nacra 17, mentre chiude decimo e primo dei gardesani, Lamberto Cesari con Leen Dichx del Centro Nautico di Bardolino.

YCCS e Royal Thames YC in un volo di Team Racing

PORTO CERVO – Oltre venti dei più prestigiosi yacht club del mondo, dal 25 al 31 luglio, si sono ritrovati a Cowes per le celebrazioni del bicentenario del Royal Yacht Squadron nelle ventose acque del Solent. L’unico yacht club italiano presente, lo Yacht Club Costa Smeralda, con 16 Soci, ha rappresentato il Bel Paese nelle due classi di Team Racing e Level Rating.

Il team italiano ha guidato le rispettive classifiche, dimostrandosi competitivo al punto di qualificarsi tra i quattro team finalisti del Team Racing e lottando per  la vittoria sino all’ultima prova competizione di Level Rating. I giovani Soci della squadra del Team Racing hanno vinto 24 regate su 30 mentre il Team One Design ha terminato a soli 2 punti dal secondo posto.
“Una spedizione impegnativa e prestigiosa” le testuali parole del Commodoro Riccardo Bonadeo, anche lui presente a Cowes. Le regate del bicentenario, hanno rinnovato una tradizione antica che aveva già visto i colori dello YCCS sventolare tra queste insidiose acque, difesi dallo stesso Commodoro allora protagonista del drammatico Fastnet del 1979.
Oltre alle impegnative attività in acqua lo YCCS ha anche organizzato presso la propria base, la rinomata Corby’s House – dove durante l’Admirals Cup del 1995 alloggiava il Team Italiano che, capitanato da Brava Q8 di Pasquale Landolfi, vinse quell’edizione – un “italian party” per tutti i giovani atleti del team racing degli altri Club presenti.
“Questa trasferta è stata una esperienza indimenticabile per tutti noi” le parole di Edoardo Recchi che, quale Direttore Sportivo, ha capitanato la spedizione, “inoltre è la prima volta che abbiamo due team composti esclusivamente da Soci per un evento di altissimo livello. Il Bicentenario del RYS ha radunato i migliori velisti del mondo ed è stato un onore per tutti noi aver fatto parte di questo storico evento”.

NICCOLÒ BERTOLA E JACOPO IZZO CONQUISTANO IN OLANDA IL TITOLO MONDIALE VAURIEN

STAVOREN – L’estate della vela è sempre più azzurra grazie ad un’altra importante vittoria conquistata dai nostri velisti: a Stavoren, in Olanda, l’equipaggio formato da Niccolò Bertola e Jacopo Izzo, abitualmente impegnato nella classe olimpica 470, ha infatti vinto il Campionato del Mondo Vaurien, la celebre deriva che in passato ha già dato tante gioie alla nostra vela, vedi i successi di Marco Faccenda.

Ed è proprio grazie alla collaborazione con il cantiere Faccenda che i romani Bertola e Izzo, in acqua per il Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare e per la Lega Navale di Ostia, hanno deciso di prendere parte a questo Mondiale, che si è concluso l’altro ieri con la conquista del titolo iridato, ottenuto con gli ottimi parziali 4-3-1-7-1-1-1-1-2-2-1-4-3, ma con un solo punto di vantaggio sugli olandesi Kuipers-Kuipers. Gli altri italiani in Gold: Faccenda-Gennari chiudono 12mi, Graziani-Golinelli 15mi, Raffaelli-Del Vincio 25mi, Magherini-Bertola 27me, Aureli-Crecchi 37mi, Moretti-Magherini 39mi.

Ben 79 le barche in acqua e condizioni impegnative per tutta al durata del Campionato, con vento sempre tra i 15 e i 25 nodi, vuole, pioggia e visibilità scarsa. “E’ stato un campionato difficile, disputato in condizioni dure”, ci ha raccontato un entusiasta Niccolò Bertola, “ma è stato bellissimo e ovviamente siamo al settimo cielo per questa vittoria.

Voglio ringraziare tutti quelli che ci supportano, e sono tanti, nella nostra attività, che adesso, archiviato questo titolo Mondiale, prosegue con la preparazione a bordo del nostro 470 in vista del Campionato Italiano Classi Olimpiche di Napoli”.

IL NAUTILUS Anno 10 N°3

BRINDISI - E’ dedicato al porto di Livorno, in grande evoluzione, lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus: dalla scelta di puntare sul Gnl allo studio Osc passando dalle innovazioni tecnologiche di cui si sta dotando, lo scalo labronico è al centro degli interessi non solo economici di questo settore. Un approfondimento di Stefano Carbonara sul tema delle nuove regole per le concessioni demaniali e le previsioni del presidente Di Marco sul futuro del porto di Ravenna completano le prime pagine della rivista che prosegue con i dati del secondo rapporto annuale Srm sull’economia del mare. Il professor Abele Carruezzo affronta il problema dei sinistri marittimi con particolare attenzione alla tragedia del Norman Atlantic; completa il focus Michele Puca con il concetto di evento straordinario nel diporto. Infine un passaggio sulle Autostrade del mare a cura di Francesco Ventura ed un reportage fotografico sulla regata Brindisi-Corfù.
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