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Porto di Trieste: luglio 2015 segna il record mensile per il traffico container

TRIESTE – Luglio 2015 è il mese dei record per il traffico contenitori del porto di Trieste. I container movimentati si attestano a quota  54.175 teu, con un aumento del  20,28% rispetto allo stesso mese del 2014. E’ la miglior performance storica mensile per questo settore.

Su 54.175 teu, 47.004  sono stati movimentati al Molo VII.Soddisfatto il Commissario Zeno D’Agostino: “Al di là delle congiunture economiche mondiali, i traffici complessivi del porto stanno reggendo bene. Incoraggiante soprattutto il risultato dei container, dove  il calo dei traffici era iniziato nel mese di dicembre 2014, ma finalmente ci sono buone prospettive per ritenere che questa inversione di tendenza di luglio, si consoliderà pienamente nel secondo semestre del 2015. Se il porto lavora bene è merito degli operatori.

L’Autorità Portuale ha il compito di fare da garante ed attrarre i grandi player internazionali affinché investano nel nostro scalo. Attualmente c’è un forte interesse da parte del mondo armatoriale e della logistica sul nostro porto che finalmente ha riconquistato il suo ruolo internazionale. E questo non può che rafforzarci e motivarci a lavorare meglio perché siamo il motore economico di Trieste e tra i principali dell’intera Regione Friuli Venezia Giulia”.

LA PROMOZIONE DELLA V ZONA ALLA LEGA NAVALE ITALIANA DI SCARIO

SCARIO – Sabato primo agosto è partito da Scario e dal Golfo di Policastro il progetto di promozione della vela previsto nel programma dell’attività giovanile della V Zona, dedicato a quei circoli affiliati che non hanno ancora una struttura di scuola vela ben definita.

L’appuntamento richiesto dalla Lega Navale di Scario ha visto impegnato il Presidente della Sezione Vito D’Andrea, che ha pianificato “l‘open day” attuando il programma del Comitato di Zona rivolto a stimolare quegli affiliati che per vari motivi – decentramento, mancanza di attrezzature e di istruttori qualificati, stagionalità – necessitano di essere supportati nell’avvio delle proprie attività.

Ad attendere lo staff FIV, coordinato per l’occasione dal Direttore di Zona Antonietta De Falco, una quarantina di bambini tra i 6 e i 14 anni, che hanno avuto modo di testare le manovre di base della vela sul simulatore in dotazione alla Zona, sotto la guida esperta dell’istruttore di Primo Livello Antonio dell’Omo Beneduce e con due ragazzi delle squadre agonistiche della V Zona, che hanno partecipato alla trasferta come testimonial della vela giovanile. Crescente è stato l’interesse dei cittadini di Scario e dei turisti che sono stati attratti dall’Optimist, trasformato in “giostra” per far vivere per qualche istante la sensazione di condurre in autonomia una barca a vela, per poi testare quanto appreso direttamente in mare.

Al rientro, la Lega Navale di Scario ha offerto un pranzo a sacco a tutti i bambini dando appuntamento ad oggi, 3 agosto, per l’avvio ufficiale dei corsi.Per la V Zona, questo primo Open Day è stato il punto di partenza, una sorta di anteprima della mission di una scuola vela e quindi un impulso ad un proprio neo affiliato.

L’iniziativa attuata alla Lega Navale di Scario rientra nei compiti di coordinamento della Zona e vuole essere anche di auspicio per il rilancio della vela nel Golfo di Policastro che, con il Circolo Nautico Sapri, ha già dimostrato di avere potenzialità di crescita in un territorio che, seppur lontano dai grandi centri di Napoli e Salerno, è inserito uno scenario naturale di grande fascino.

Porto di La Spezia: primo porto regionale in Italia con gru da 23 file

LA SPEZIA – La Spezia Container Terminal (LSCT), il gateway del Gruppo Contship italia per in Nord/Centro Italia, e il Sud Europa è il primo terminal container regionale italiano ad essersi dotato di gru di banchina in grado di operare sulle navi di ultima generazione.

Due nuove gru di banchina capaci di operare sino alla 23ma fila di container, il cui contratto di acquisto risale al Novembre 2013, sono arrivate presso il terminal alla fine di Marzo 2015 per effettuare le operazioni di montaggio finale e la messa in operatività.Gli ultimi test tecnico-operativi sono stati effettuati tra il 17 e il 18 Luglio, dopodiché le gru sono state spostate nella loro posizione finale, nella banchina est del molo Fornelli (guarda il time-lapse). Altri test sono stati effettuati tra il 20 e il 31 Luglio.

Il design personalizzato di queste macchine è stato realizzato dal partner Italiano OMG-MGM per adattare le nuove mega-gru alla banchina del terminal; con un peso di 1300 tonnellate (-20% rispetto ad altre macchine sul mercato da 23 file), le gru pesano infatti solo 150 tonnellate in più di quelle che vanno a sostituire.

La messa in opera di queste gru da 23 file è complementare rispetto alle macchine già in operatività presso LSCT; con esse il numero di gru totale arriverà a 11 unità entro il quarto trimestre del 2015, di fatto permettendo ad LSCT di accogliere e operare 2 navi ULCC da 150.000 tonnellate di stazza in simultanea.

Sul molo Est Fornelli sono ora disponibili 2 gru da 23 file e 3 gru da 20 file. Sul molo Ovest Fornelli saranno presto disponibili 4 gru da 20 file e 2 gru da 18 file.

VELE D’EPOCA CHE PASSIONE: TORNA IN VERSILIA LA NIMBUS VINTAGE CUP

MARINA DI PIETRASANTA – Sono i Flying Junior in legno la novità dell’edizione numero tre della NIMBUS VINTAGE CUP, regata velica per imbarcazioni d’antan che si svolge sabato 8 agosto nelle acque di Fiumetto e Forte dei Marmi.

I legni classe FJ si aggiungono dunque ai Flying Dutchman (costruiti rigorosamente prima del 1987) e alle nobili imbarcazioni classe “A” e “U” che hanno animato le prime due edizioni della regata, per un evento che si annuncia ancor più ricco, spettacolare e divertente. Attese al via una quindicina di splendide derive d’epoca, alcune delle quali restaurate e tirate a lucido per l’occasione, a conferma del positivo trend di riscoperta della vela vintage in Versilia.

L’evento è organizzato da Nimbus Surfing Club in collaborazione con Club Velico Marina di Pietrasanta e patrocinio del comitato regionale CONI, della provincia di Lucca e dei comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Sabato, a partire dalle ore 11, le imbarcazioni saranno esposte sulla spiaggia del Nimbus, a Fiumetto, occasione perfetta per apprezzarne da vicino le splendide linee e i dettagli durante le fasi di armamento da parte degli equipaggi.

Alle 13,30 il via alla prima prova, seguita nel pomeriggio dalla seconda e ultima. La cerimonia di premiazione si terrà alle 19 per lasciar poi spazio alla tradizionale grigliata in spiaggia per equipaggi, organizzatori, aiutanti ed ospiti, sorta di conviviale “terzo tempo” dedicato alle impressioni e ai commenti del dopo regata.«Abbiamo numerose conferme ed alcune novità», annuncia l’organizzatore Fabrizio Rovai. «Tra queste la partecipazione di “Dedy”, classe U appena uscita da un lungo e accuratissimo restauro. Fa piacere constatare come la Nimbus Vintage Cup in questi primi tre anni di vita abbia stimolato gli armatori a riportare a nuova vita tante derive classiche».

Filippo Ceragioli, presidente Nimbus, aggiunge: «Le vele d’epoca, con il loro fascino senza tempo, sono perfette testimoni di quanto elegante e ricca sia la tradizione velica della Versilia. Il nostro club è felice di portare un contributo per la riscoperta e il rilancio di questa tradizione, con un lavoro a trecentosessanta gradi, dalle regate vintage alle gare con i catamarani, dalle attività con surf e windsurf alla promozione della vela tra i giovanissimi».

Grandi protagoniste della Nimbus Vintage Cup saranno ancora una volta le derive classe “A” e “U”, molto in voga fra gli anni Trenta e Quaranta ed oggi simbolo di un certo modo old style di vivere la vacanza e il mare. Barche snelle, divertenti, amate, vezzeggiate, tenute in grandissima considerazione dai proprietari di oggi così come da quelli di un tempo.

I nomi delle più celebri: Allah Ben Hur di Gianni Agnelli, Lucidalba del conte Silvio Piccolomini, Sasà II della principessa Anna Corsini, Bona degli Orlando, Alcione dei Giorgini… Splendidi e filanti legni che per lunghe stagioni solcarono il mare della Versilia, ne caratterizzarono lo scenario estivo, ne scrissero pagine indimenticabili di fascino e di stile e che oggi stanno lentamente tornando in auge.

Lo Stadio del Nuoto consacra la Rari Nantes Florentia Campione d’Italia

BARI – Gran finale allo Stadio del Nuoto di Bari per il campionato nazionale under 15 di pallanuoto maschile. I ragazzi della Rari Nantes Florentia hanno conquistato il titolo di Campioni d’Italia battendo l’Acquachiara Napoli col risultato di 12 a 8 nella finalissima che ha entusiasmato gli oltre 500 spettatori assiepati sui gradoni bollenti della vasca olimpica dell’impianto barese.

Le migliori promesse della pallanuoto italiana hanno dato vita a una quattro giorni spettacolare ad alta intensità agonistica e tecnica. Oltre ai Campioni d’Italia toscani, che hanno tra le loro fila il miglior giocatore in assoluto, il numero 7 Francesco Turchini, sono stati premiati, dal portiere della Nazionale campione del mondo a Berlino nel ’78,  Mario Scotti Galletta, padre di Andrea, allenatore dell’Acquachiara Napoli, il miglior realizzatore, con 17 reti, Massimo Di Martire, del Posillipo Napoli, e il miglior portiere, Francesco Altomare, del Circolo Canottieri Napoli. L’avvincente finale per il terzo posto se l’è aggiudicata la Zero9 Roma battendo Posillipo 8 a 6.

Ma sul podio sono saliti tutti i 120 atleti delle otto squadre in gara (Spazio RN Camogli, CC Napoli, CN Posillipo, Blue Team, Zero9, RN Florentia, Carpisa Yamamay Acquachiara e SC Quinto). Premiati, da parte della Fin (Federazione italiana nuoto) anche gli organizzatori della manifestazione, vale a dire i soci della Waterpolo Bari, attraverso il presidente Emanuele Merlini.

“Lo Stadio del Nuoto – spiega Merlini -, con questa ennesima manifestazione, ha confermato una capacità consolidata di ospitare eventi di carattere nazionale e internazionale in un impianto riconosciuto tra i più belli d’Italia, all’interno del quale la Waterpolo Bari ha messo in mostra un’organizzazione pressoché perfetta. Spesso, infatti, le manifestazioni giovanili nascondono insidie più delle gare assolute.

Non è facile gestire un così alto numero di atleti e il loro pubblico, composto soprattutto dai genitori dei ragazzi. Ringrazio le istituzioni per la loro presenza e il loro supporto, a cominciare dal presidente del Coni Puglia, Elio Sannicandro, l’assessore allo Sport del Comune di Bari,  Pietro Petruzzelli e, in particolare, il presidente del comitato regionale della Fin, Nicola Pantaleo, e il delegato per la pallanuoto, Alfonso Rossi. Infine – conclude Merlini – un grazie a tutte le società arrivate a Bari in questi giorni da ogni parte d’Italia”.

Suez: 6 agosto nuova era per lo shipping mondiale

SUEZ – Il mondo dello shipping internazionale, con l’apertura del nuovo Canale di Suez, assisterà ad una modifica sostanziale dei flussi merceologici tra le macro-aree marittime dell’Asia – Mediterraneo- Europa. Il nuovo Canale di Suez sarà inaugurato il prossimo 6 agosto dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi alla presenza di circa 5.000 illustri ospiti tra autorità pubbliche e private, istituzioni e aziende internazionali, comprese le più grandi global carrier del trasporto containerizzato.

Infatti, il nuovo Canale di Suez si pone oggi,perle grandi alleanze fra le maggiori compagnie di navigazione, come un percorso strategico e di fondamentale importanza per gli scambi commerciali mondiali: nuova rotta per evitare la circumnavigazione dell’Africa e l’attraversamento dello Stretto di Panama. Il Canale di Suez, l’originale, fu costruito negli anni 1859-1869 sotto la supervisione di Ferdinand de Lesseps; costruzione di grande valenza per il trasporto marittimo al fine di evitare il passaggio di Capo di Buona Speranza, e rappresentando la rotta più breve in sicurezza tra est e ovest per molte navi mercantili e non.

Il Canale di Suez è il canale marittimo più lungo esistente al mondo, con una sua lunghezza di 139 km ed una larghezza di 345 metri; tale via viene navigato, nei due sensi di attraversamento, da circa 20.000 navi ogni anno rappresentando l’8% del traffico marittimo mondiale. I lavori per il Nuovo Canale di Suez hanno impiegato appena un anno, durante il quale è stata effettuata la costruzione di un percorso parallelo al vecchio canale lungo 34 km e con il raddoppio della larghezza per il l’intero tratto di 37 km.

Giusto per fare dei calcoli, l’intera tratta marittima da Singapore a Rotterdam (6.000 miglia) sarà percorsa in nove giorni di navigazione (a velocità standard) passando per Suez, invece degli undici giorni passando per Buona Speranza; mentre la tratta Singapore New York (4.000 miglia) in sette giorni di navigazione attraverso Suez  che quella passando per il Canale di Panama.

Il nuovo Canale di Suez sarà salutato positivamente proprio dalle grandi alleanze di navigazione del trasporto marittimo. Infatti, proprio nel 2014, abbiamo avuto la P3 Network (Maersk Line, Mediterranean Shipping Company e CMA-CGM), che dopo qualche problema con l’autorità antitrust cinese, si è trasformata in 2M (Maersk e MSC); poi si è avuta l’ultima in ordine di tempo, la  Ocean Three (CMA CGM, China Shipping Container Lines e United Arab Shipping Company); tutto questo ha fatto cambiare l’assetto mondiale dei container.

Le alleanze combinano accordi di vessel sharing, di slot  exchange e di slot charter relativi ai vari servizi tra Asia – Mediterraneo – Europa sia per le rotte transpacifiche che quelle transatlantiche; il tutto al fine di contenere i costi dei carrier e per razionalizzare i servizi di linea, conseguendo maggiori economie di scala. In questo scenario economico marittimo il Nuovo Canale di Suez sarà è geograficamente strategico agli assetti dei servizi di linea per i flussi merceologici del prossimo futuro.

Abele Carruezzo

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Porto di Ravenna: a giugno +11,5% rispetto allo scorso anno

RAVENNA – Il traffico merci nel periodo gennaio-giugno 2015 è risultato pari a 12.132.284 tonnellate di merce, l’1,4% in meno rispetto alle 12.304.335 tonnellate registrate nei primi sei mesi del 2014.

In particolare gli sbarchi sono stati pari a 10.351.786 tonnellate (-1,0%), mentre gli imbarchi ammontano a 1.780.498 tonnellate (-3,6%).
Molto buono il mese che ha registrato una movimentazione di 2.227.471 tonnellate (+11,5% rispetto a giugno 2014).

Le merci secche hanno segnato un aumento dell’1,3% (103.626 mila tonnellate in più), le rinfuse liquide hanno fatto registrare una flessione pari al 6,5%, mentre per le merci unitizzate, quelle su rotabili sono in calo del 19,8%, e, invece, quelle in container risultano in aumento del 3,8%.

L’incremento più evidente è per i prodotti metallurgici (+13,5%, pari a 374.236 tonnellate).

Molto positivo anche il dato dei materiali da costruzione (+9,9%, pari a 205.982 tonnellate) ed in particolare le materie prime per le ceramiche, passate da 1,708 a 1,958 milioni di tonnellate (+14,7%).

Ancora accentuato il calo delle derrate alimentari che da 1,378 milioni di tonnellate sono passate a 972 mila, registrando un calo del 29,4%. Negativo anche il risultato dei prodotti agricoli, passati da 856 mila a 794 mila (-7,3%). Tra le rinfuse liquide risultano in calo i prodotti chimici (-16.4%) e le derrate alimentari (-6,4%).
Molto buono il risultato del traffico container che con 116.079 TEUs, ha registrato 11.713 TEUs in più (+11,2%) rispetto allo scorso anno. In particolare l’aumento è stato pari a 5.158 TEUs per i pieni (+6,4%) e 6.555 per i vuoti (+27,3%). Nel mese i TEUs movimentati sono stati 22.678 (+16,0% rispetto a giugno 2014).

Il traffico di nuove autovetture è stato pari a 13.845 pezzi, in calo del 6,2% rispetto allo scorso anno.
Il numero dei trailer di gennaio-giugno è stato pari a 32.564 contro i 38.450 del 2014 (-15,3%).

Sulla linea della Ravenna-Catania sono stati movimentati 22.704 trailer contro i 22.975 dello scorso anno, mentre per la linea Ravenna-Brindisi i pezzi registrati sono stati 7.154 contro i 6.087 del 2014. Per il mese di giugno non ci sono stati viaggi con la Grecia.

“Se l’anno continuasse cosi, commenta il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco, potremmo chiudere il 2015 sui valori di traffico del 2014 – ben oltre le nostre iniziali stime – nonostante un’alluvione senza precedenti, il problema fisiologico dei fondali per il quale in 20 anni non si è  fatto nulla e l’inutilizzabilità  delle attuali casse di colmata, riempite fino al 2011 e mai svuotate.

Se guardiamo la situazione in Adriatico, Venezia, pur guadagnando il 16% sulle rinfuse liquide e il 18% sui contenitori, perde sulle rinfuse solide e chiude i primi sei mesi dell’anno con un totale di 12.581.899 tonnellate di merce movimentata, contro i nostri 12.132.284. Ancora una volta se non si considerassero le rinfuse liquide, il confronto sarebbe nettamente favorevole a Ravenna con oltre 10 milioni di traffico, rispetto ai poco più di 8 milioni di Venezia. Lo stesso dicasi per Ancona che, nei primi sei mesi dell’anno, ha movimentato complessivamente poco più di 4 milioni di tonnellate di merce di cui oltre 2 milioni di merci liquide e Trieste che, al netto del petrolio, è abbondantemente dietro sia a Ravenna che a Venezia.

Analizzando più in dettaglio le categorie di merci, mentre il calo nei Ro-Ro era prevedibile per la mancata ripresa, a pieno regime, della linea per la Grecia, il calo nelle rinfuse liquide risulta totalmente inatteso. In merito al traffico Ro-Ro, è notizia di mercoledì scorso che il Gruppo Grimaldi, per bocca del suo azionista e Amministratore Delegato, Manuel Grimaldi, riprenderà a pieno ritmo la linea per la Grecia – che opererà da oggi con due moderne navi Ro-Ro, l’Eurocargo Trieste e l’Eurocargo Patrasso, che faranno scalo a Ravenna nei tre giorni in cui al Terminal T&C non vi saranno le navi per il Sud Italia. Ragione per cui ci aspettiamo di tornare presto ai numeri record del 2014.

Sulle rinfuse liquide, il dato in calo, francamente,  è inspiegabile, se non per fattori esterni al Porto.

Due parole, infine, sulle recenti polemiche legate alla Riforma Delrio: gli accorpamenti sono necessari, non fosse altro che per dare un segnale chiaro di riduzione della spesa pubblica in un settore nel quale le parole “benchmark” e “spending review” sono totalmente sconosciute. In merito a chi deve andare sotto chi, basta guardare i numeri della tabella MIT /ASSOPORTI (che si allega,ndr.), per capire quali siano i veri core ports italiani: Genova, Taranto, Livorno e Ravenna. Unici porti a superare i 20 milioni di tonnellate di merci, al netto delle rinfuse liquide. Peraltro, anche Bruxelles nella prima stesura delle reti TEN-T, aveva individuato “solo” 8 porti che superavano le “soglie minime” fissate: Genova, La Spezia, Livorno, Gioia Tauro, Taranto, Ravenna, Venezia e Trieste.

Ravenna, quindi, non deve temere e non teme nessuna Riforma “market-driven”. Noi continuiamo a sostenere con forza l’azione riformatrice del Governo Renzi e invitiamo il Ministro Delrio ad andare avanti.”

AZZURRA ALLA COPA DEL REY IN SPLENDIDA FORMA

PALMA DI MAIORCA – La classica regata maiorchina vedrà i TP52 darsi battaglia per la quarta tappa della 52 Super Series. Al comando della classifica stagionale si trova Azzurra, neo campione del mondo.

La 34^ edizione della Copa del Rey vede una presenza record d’iscritti, 136 da 23 nazioni, suddivisi in 8 classi. Alcune inizieranno a regatare già stamani, mentre per la classe regina, i TP52, le ostilità si apriranno ufficialmente domani per concludersi sabato 8 agosto.
Non più tardi di due settimane fa, le stesse acque maiorchine hanno visto Azzurra affermarsi nettamente nel 52 World Championship di Puerto Portals, valido come terza tappa del circuito nel quale la barca dello Yacht Club Costa Smeralda consolida così la leadership. Sono 34 i punti di vantaggio in classifica generale sul secondo, Sled, e 38 sul terzo, Quantum Racing.

Azzurra si presenta alla 34^ Copa del Rey particolarmente in forma, sia in termini di equipaggio che di messa a punto della barca, ma questo non permette al team di dare nulla per scontato. Gli avversari sono tutti forti e determinati, a partire da Quantum che vedrà per questa regata il ritorno alla tattica di Terry Hutchinson. Tra gli undici team presenti, tutti di altissimo livello, si segnala un importante debutto nella 52 Super Series: Spookie (lo scafo è l’ex Interlodge), guidato dall’armatore timoniere Steve Benjamin che fu argento olimpico nel 470 ai Giochi di Los Angeles, con Peter Holmberg alla tattica.
“Partiamo tutti con le stesse possibilità e daremo come sempre il massimo – dichiara lo skipper Guillermo Parada. A Palma abbiamo molti ricordi del passato, alcuni positivi e altri meno, ma siamo qui con l’intenzione di vincere la Copa del Rey navigando ogni giorno come se fosse il primo della stagione, senza far troppi calcoli rispetto alla classifica del circuito. Vista la buona velocità dimostrata sinora, sono molto fiducioso”.

Oltre ad Azzurra, a rappresentare l’Italia nella quarta tappa della 52 Super Series ci sarà anche Xio Hurakan con un team interamente tricolore, mentre molti velisti italiani regatano su altre barche, in particolare sulla russa Bronenosec.  Alla vigilia della regata il tattico Vasco Vascotto afferma: “La Copa del Rey è una regata prestigiosa che tutti vogliono vincere, ma è anche una tappa fondamentale per la 52 Super Series. Dobbiamo concentrarci sull’obiettivo finale del circuito, in ogni caso vincere anche questa battaglia non ci dispiace affatto!”

Martedì 4 agosto il segnale preparatorio verrà issato alle ore 13. Nel corso della settimana sono previste regate a bastone nella baia di Palma di Maiorca e una costiera nella giornata di mercoledì 5 agosto. Le previsioni meteorologiche sono di regime di brezza termica da sudovest tra i 7 e i 16 nodi.

Come di consueto le regate potranno essere seguite con il Virtual Eye sul sito www.azzurra.it mentre gli aggiornamenti sulla pagina Facebook (con oltre 10.000 followers) e sull’account Twitter verranno postate direttamente dal campo di regata.

52 Super Series Season Rankings Overall

1 Azzurra, ITA 110pts
2 Sled, USA 144pts
3 Quantum Racing, USA 148pts
4 Bronenosec, RUS 151pts
5 Alegre, GBR 155pts
6 Provezza, TUR 161pts
8 Platoon, GER 168pts
7 Rán Racing, SWE 171pts
9 Gladiator, GBR 230pts
10 Paprec FRA 242pts
11 Xio/Hurakan, ITA 265pts
12 Interlodge, USA 279pts
13 Phoenix, BRA 284pts

Brillanti risultati per gli azzurri della motonautica Circuito in Germania

KRIEBSTEIN – A Kriebstein, in Germania, si è disputato oggi il Campionato Europeo Circuito della classe O/700.Un Europeo in prova unica che ha visto l’assegnazione del titolo 2015.Sui nove i piloti in gara (provenienti da 6 diverse nazioni), Campione continentale è diventato lo slovacco Marion Jung, con tre vittorie nette su 4 manches disputate (p. 1200).

Unico pilota ad impensierire il pluricampione slovacco è stato il forte rivale italiano, Giuseppe Rossi: il pilota piacentino della Circolo Nautico Chiavenna, autore della pole position di ieri, oggi non è però riuscito a fare valere tutto il suo talento e si è dovuto accontentare del secondo posto assoluto con 1000 punti finali.

Rossi ha chiuso la gara tedesca con la medaglia d’argento in tasca ma dovrà aspettare il prossimo anno per tentare di scavalcare lo slovacco e conquistare il titolo.Sul terzo gradino del podio di questo Europeo è salito Attila Havas, il campione ungherese che corre con licenza austriaca (p.675).

A Kriebstein si è corsa anche la 1^ tappa del Campionato Europeo della F/350: grande soddisfazione per i colori azzurri; sui 12 piloti partecipanti, ad aggiudicarsi questa prima tappa stagionale è stato Claudio Fanzini (Effeci Racing Team); un bel successo per il piacentino di Caorso che, con due vittorie sulle tre manches di gara e 853 punti ottenuti, si è imposto rispettivamente su Tunde Bedy, che corre con licenza austriaca, arrivata a quota 730 punti e sul tedesco Sven Fromm (che ha chiuso a p. 569).

Fuori dai giochi l’altro azzurro in gara, Massimo Rossi, autore della pole position di ieri. Lo scafo del pilota della Mot. Boretto Po ha fatto si è ribaltato appena dopo la partenza, in un looping spettacolare ma senza conseguenze fisiche: Il pilota difatti, subito soccorso, non ha riportato nulla di particolarmente grave ed è in ospedale per accertamenti. La 2^ e decisiva tappa dell’Europeo F/350 si disputerà in Italia, a Cremona, dal 18-20 settembre.

MONDIALE CIRCUITO F1

A Porto, in Portogallo, si è disputata la terza prova del Mondiale di Motonautica F1 inshore.La vittoria è andata al francese Philippe Chiappe, che ha festeggiato salendo sul podio davanti allo svedese Erik Stark e al piacentino Alex Carella. Un bel risultato per Carella, portacolori del Team Abu Dhabi, che ha portato a casa punti utili per la classifica provvisoria.

Quarto posto per il milanese Francesco Cantando (Motorglass F1 Team).La prossima tappa del Mondiale F1 inshore sarà quella cinese di Liuzhou, l’1-2 ottobre.Notizie e risultati sul sito: www.f1H2o.com.

MONDIALE CIRCUITO F2

A Tonsberg in Norvegia, si è corso oggi l”U.I.M. World Powerboat Championship F2″, manifestazione valida quale 2^ prova del Campionato del Mondo di Formula 2000. A vincere la gara norvegese è stato Pierre Lundin, lo svedese campione iridato in carica che già si era imposto a Brindisi nella 1^ tappa stagionale disputata a il 5 luglio scorso.

Secondo gradino del podio per l’inglese Matt Palfreyman; terzo classificato lo svedese Erik Edin.La prossima tappa del Mondiale F2 sarà in Svizzera a Campione d’Italia dal 28 al 30 agosto.

Foto: Ciuchi

OFFSHORE, TESTA MANCA IL TITOLO ITALIANO: IN CALABRIA E’ COSTRETTO AL RITIRO IN GARA-2

CARIATI – Nulla da fare per Sorbino Offshore, il team dei fratelli napoletani Diego ed Ettore Testa. A Cariati (Cosenza) l’equipaggio che difende i colori del Circolo Canottieri Napoli si giocava la possibilità di vincere il titolo italiano 2015 di Classe 3000 di offshore.

Ma dopo il buon secondo posto di sabato, che aveva lasciato ancora accesa la speranza per Diego Testa di vincere il sesto alloro nazionale, nel corso della gara odierna è arrivato il ritiro per un problema al piede del motore. “Non è andata come speravamo – commenta Testa – Il risultato di sabato è stato positivo, oggi invece ho avuto questo problema sin dai primi giri e ho preferito ritirarmi prima di compromettere altri pezzi del motore. Dispiaciuti? Sì, ma le sensazioni non erano ottime. Il mare era troppo calmo per agevolarci, alla vigilia avevo sperato in un po’ di onda che potesse esaltare il valore dei singoli piloti, ma ci siamo accorti presto che non avremmo avuto molte possibilità in questo senso”.

Va dunque in archivio una stagione dai due volti: “Volevamo riscattare le amarezze dello scorso anno ed in parte ci siamo riusciti – dice ancora Testa – All’Europeo siamo saliti sul podio in una delle due gare, all’Italiano abbiamo centrato due secondi posti prima di questo ritiro. Eravamo in crescita, purtroppo le condizioni del mare non ci hanno quasi mai favorito.

Ma torneremo all’assalto del titolo italiano il prossimo anno, con una barca tutta nuova”. In famiglia c’è ancora qualcuno che sogna il successo, però: “Mio figlio Massimiliano è primo nella classifica del Campionato Italiano juniores, da domani ci concentreremo sulle sue prossime gare, sperando che abbia più fortuna”.

IL NAUTILUS Anno 10 N°3

BRINDISI - E’ dedicato al porto di Livorno, in grande evoluzione, lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus: dalla scelta di puntare sul Gnl allo studio Osc passando dalle innovazioni tecnologiche di cui si sta dotando, lo scalo labronico è al centro degli interessi non solo economici di questo settore. Un approfondimento di Stefano Carbonara sul tema delle nuove regole per le concessioni demaniali e le previsioni del presidente Di Marco sul futuro del porto di Ravenna completano le prime pagine della rivista che prosegue con i dati del secondo rapporto annuale Srm sull’economia del mare. Il professor Abele Carruezzo affronta il problema dei sinistri marittimi con particolare attenzione alla tragedia del Norman Atlantic; completa il focus Michele Puca con il concetto di evento straordinario nel diporto. Infine un passaggio sulle Autostrade del mare a cura di Francesco Ventura ed un reportage fotografico sulla regata Brindisi-Corfù.
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