peyrani
Home »

Porto di Genova: saranno pubblicate per 60 giorni le istanze di proroga delle concessioni demaniali

GENOVA – Chiarimento tra Ministero e Autorità Portuale di Genova sul tema delle proroghe alle concessioni demaniali portuali. L’approfondimento è avvenuto in seguito alla lettera con richiesta di precisazioni inviata nei giorni scorsi dal presidente Luigi Merlo a Roma, dopo che alcuni terminalisti genovesi avevano presentato apposita istanza.

Il segretario generale di Palazzo San Giorgio, Giambattista D’Aste, ha avuto a Roma un confronto con le strutture ministeriali che ha consentito di definire che l’Autorità Portuale, ai fini della massima pubblicità e trasparenza, pubblicherà per un periodo di 60 giorni le singole istanze di proroga pervenute.

“In tal modo – ha sottolineato il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo – si procederà sin dai prossimi giorni in modo lineare e chiaro.

Con questa procedura il mio successore avrà tutti gli elementi corretti e necessari per valutare le istruttorie e sottoporre al Comitato Portuale le valutazioni finali”. Nel frattempo, il Ministero chiarirà se intende assumere provvedimenti in materia, non essendo mai stato emanato l’apposito regolamento.

Porto di Livorno: primo scalo a dotarsi di un moderno wind-detector

LIVORNO – Si chiama Lidar ed è un sistema che permette la misurazione della velocità del vento sulla sua verticale da 40 a 200 metri di altezza. A testarlo per la priva volta è stato il porto di Livorno, nell’ambito del progetto “Vento, Porti e Mare”, appena conclusosi e sviluppatosi nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia/Francia “Marittimo” 2007–2013 (Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica), finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR).
A differenza dell’anemometro che misura la velocità della massa d’aria nel punto in cui è installato, Lidar segnala velocità e direzione del vento sino a 200 metri di altezza, permettendo previsioni estremamente accurate. Il wind-detector è stato installato diversi mesi fa presso la punta del Forte della Bocca (Porto Mediceo, dietro lo yacth club), e si è integrato perfettamente con il sistema degli anemomerti e delle stazioni meteo già presenti nell’area portuale.
Dopo Livorno, altri porti, in primis Genova e Savona e La Spezia, si sono dotati di un moderno sistema di monitoraggio del vento e di un modello di calcolo statistico-matematico in grado di fornire agli stakeholder informazioni sulla previsione del vento atteso nel medio termine (12 – 24 ore) e nel breve termine (1 ora) tramite visualizzazione su sistema WebGis.
«Nel corso di questi sei anni di progetto – ha detto il dirigente sicurezza e ambiente dell’Autorità Portuale, Giovanni Motta –  l’Apl ha ovviamente collezionato un quantitativo enorme di dati, che potrebbero rendersi utili anche ai fini di studi in campo eolico, diffusionale e meteorologico. La rete di misurazione installata nel Porto di Livorno comprende 7 anemometri, una stazione meteorologica e un LIDAR. Intendiamo divulgare i risultati di questo progetto, rendendoli fruibili a chiunque ne faccia richiesta».
Alla pagina http://www.ventoeporti.net/public/SITO_VPM/public/sv_attivita_livorno_1.asp è possibile visualizzare la posizione esatta degli strumenti sulla mappa, mentre alla pagina web http://www.ventoeporti.net/public/anemometri_misure.asp è possibile reperire informazioni relative agli standard utilizzati per la registrazione dei dati anemometrici.Per ciascuno strumento, saranno resi disponibili a chi ne faccia richiesta, i dati delle registrazioni di intensità e direzione della velocità del vento, mediate su 10 minuti.

Seconda giornata al J24 World Championship 2015: Jamaica è secondo ex aequo

BOLTANHAGEN – Al termine della seconda giornata di regate del World Championship 2015, il J24 carrarino Ita 212 Jamaica armato e timonato dal Presidente della Classe italiana J24 Pietro Diamanti (in equipaggio con il fratello Giuseppe, Fabrizio Ginesi, Paolo Governato e Giuseppe Garofalo, CN Marina di Carrara), grazie ai parziali di giornata (8,7,11,11) si è portato al secondo posto a pari punteggio (37 punti) con l’americano Usa 5443 Nautalytics con Mike Ingham.

Dopo le prime due regate disputate lunedì con venti medi (vinte da due equipaggi tedeschi), anche nella seconda giornata iniziata con una brezza più forte (circa 20 nodi) è stato possibile portare a termine le due regate in programma: la prima è stata dominata da Ian Southworth seguito dal greco Iasonas Spanomanolis con GRE 5441 e dall’americano Mike Ingham con USA 5443 che si è poi aggiudicato la regata disputata a seguire (la quarta delle dieci previste complessivamente) seguito da Ian Southworth e Stefan Karsunke (GER).

Al J24 World Championship 2015, organizzato sino a venerdì nelle acque tedesche di Boltenhagen (mar Baltico) dal Norddeutscher Regattaverein, uno dei più antichi Yacht Club tedeschi, stanno partecipando oltre cinquanta equipaggi J24 provenienti da Argentina, Barbados, Francia, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Olanda, Perù, Svezia, Ungheria e Usa.

La classifica provvisoria stilata al termine della seconda giornata di gara vede al comando GBR 5219 Il Riccio con Ian Southworth (15) seguito a pari punti da  Usa 5443 Nautalytics con Mike Ingham e dal carrarino Ita 212 Jamaica.

Per quanto riguarda gli altri tre equipaggi italiani in gara segnaliamo il 9° posto (9,6,15,26 i parziali, 56 punti) di Ita 416 La Superba, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare detentore del titolo tricolore 2015 (con Ignazio Bonanno al timone, il tailer Simone Scontrino, il due Francesco Picaro, il prodiere Alfredo Branciforte e il centrale/tattico Luigi Ravioli), il 40° posto (31,46,43,42 e 162 punti) di Ita 371 Joc armato e timonato dal Capo Flotta del Garda, il triestino Fabio Apollonio (in equipaggio con Lorenzo Marini, Alessia Bellotti, Tom Fusato e Fabio De Rossi, STV), e il 46° (43, dsq,36,41, e 173 punti) di Ita 439 L’Emilio dell’A.S. Compagnia del Mare Molfetta (timonato da Francesco Mastropierro con Francesco  Bozzetti, Dino Colella, Antonio Macina e Leonardo Cappelluti, Uisp e CV Molfetta).

Nel sito www.j24worlds2015.com è possibile seguire il Campionato Mondiale J24, in svolgimento nella Marina di Boltenhagen, e trovare tutte le informazioni utili sugli eventi, l’organizzazione, le classifiche e le immagini.

Classifica

1 Ian Southworth (GBR) – 15 pt
2 Mike Ingham (USA) – 37 pt
3 Pietro Diamanti (ITA) – 37 pt
4 Travis Odenbach (USA) – 38 pt
5 Stefan Karsunke (GER) – 42 pt
6 Iasonas Spanomanolis (GRE) – 47 pt
7 Peer Kock (GER) – 51 pt
8 Javier Arribas Harten (PER) – 55 pt
9 Ignazio Bonanno (ITA) – 56 pt
10 Rodrigo Benedetto (ARG) – 56 pt

Autorità Portuale di Trieste: domani firma della concessione alla Siot

TRIESTE – Giovedì 3 settembre, alle ore 15, presso l’Autorità Portuale di Trieste, avrà luogo la conferenza stampa per la firma della concessione cinquantennale alla SIOT – Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino Spa.

Nel corso della conferenza stampa, il Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Trieste Zeno D’AGOSTINO e la Presidente della SIOT Ulrike ANDRES, illustreranno brevemente i contenuti dell’atto concessorio.Interverrà la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora SERRACCHIANI.

Celebrati a Monte Carlo i 20 anni consecutivi del progetto Esimit Europa

MONTE CARLO –  Oltre 200 ospiti e amici hanno partecipato, sabato 29 agosto, alla celebrazione dei 20 anni del progetto Esimit Europa. L’evento è stato organizzato sulla esclusiva terrazza della nuova clubhouse dello Yacht Club Monaco, dall’ideatore e fondatore del progetto, l’imprenditore sloveno Igor Simcic. Esimit Europa 2, il maxi yacht da regata del team è, infatti, portacolori dello Yacht Club Monaco.

Alla serata di gala organizzata per questa occasione molto speciale, hanno partecipato numerosi ministri, deputati del Parlamento europeo, ambasciatori, consoli, rappresentanti degli sponsor e partner di aziende che condividono con il team la comune passione per la vela e il supporto a questo progetto europeo unico.  L’evento si è svolto con il patrocinio onorario del Presidente della Repubblica Slovena Borut Pahor e dell Presidente della Repubblica di Cipro Nicos Anastasiades.
Il progetto Esimit Europa è diventato un esempio unico di come sia possibile costruire e consolidare rapporti e relazioni al di là dei confini nazionali attraverso lo sport, la diplomazia, il commercio, la cultura, e la responsabilità sociale. In questi 20 anni il progetto Esimit Europa, stimolato inizialmente  dall’ambizione di Igor Sim?i? di riunire una città in precedenza divisa da un confine, è arrivato a ottenere all’inizio del 2015 il riconoscimento ufficiale  dalle Nazioni Unite.

Igor Simcic, il fondatore del progetto, ha accolto i suoi ospiti allo Yacht Club Monaco sottolineando che: “E’ stato questo il principio ispiratore che mi ha motivato fortemente nel corso degli ultimi 20 anni: sono convinto che tutti noi, uniti e sostenuti dall’orgoglio di essere europei, siamo in grado di raggiungere i nostri obiettivi. Grazie per il sostegno e la condivisione della mia visione e grazie soprattutto per essere stati voi stessi parte di questa storia di successo”.

Borut Pahor, Presidente della Repubblica di Slovenia, patrono onorario di questo evento, è stato costretto a rinunciare a partecipare all’evento a causa di importanti impegni sopraggiunti all’ultimo momento, ma ha voluto comunque inviare un suo messaggio personale: “Oggi si celebra il lungo successo dei 20 anni del progetto Esimit Europa, che è nato in Slovenia. Questo incredibile missione, promossa da Igor Sim?i?, è una grande fonte di ispirazione per tutti noi e un grande esempio da seguire. Attraverso la sua determinazione, infatti, si è riusciti a superare i limiti e andare oltre di tutti i confini.”

Dal momento del primo supporto ufficiale al progetto nel 1995 da parte dei sindaci di Gorizia e Nova Gorica, un numero sempre maggiore di diplomatici hanno preso coscienza del progetto Esimit Europa e riconosciuto il suo potenziale come strumento per promuovere i suoi valori fondamentali attraverso lo sport. Il primo decennio è stato incoronato dal riconoscimento del Parlamento Europeo che ha concesso ufficialmente al team di navigare con la bandiera Europea e il patrocinio della Commissione Europea. La visibilità e la portata del progetto sono cresciuti ancora di più nel secondo decennio, passo dopo passo, fino a diventare globali.

Nel 2015, l’anno in cui il progetto Esimit Europa celebra il suo 20° anniversario, il suo messaggio di amicizia, di collaborazione e di condivisione di valori ha superato i confini europei, diffondendosi in tutto il mondo dopo il riconoscimento ufficialmente da parte del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Sua Eccellenza Ban Ki-moon.

Insieme a suoi successi diplomatici, il progetto Esimit Europa ha fatto parlare di se a lungo sulla stampa mondiale per le sue vittorie sportive sull’acqua; in un primo tempo con il 42 piedi Nova Gorica – Gorizia e più tardi con Esimit Slovenija – Friuli-Venezia Giulia, imbarcazioni sempre vincenti nelle loro categorie. Successivamente navigando con la bandiera Europea a riva, il team ha utilizzato un’imbarcazione più grande e più veloce all’altezza di rappresentare degnamente l’Unione europea nel suo insieme: il 60 piedi Esimit Europa, interamente costruito in fibra di carbonio.

La campagna sportiva di Esimit Europa aveva già dimostrato di essere vincente, quando nel 2010,  grazie al sostegno di Gazprom come main sponsor del progetto, il team ha potuto dotarsi di un nuovo maxi yacht – lungo i 100 piedi (oltre 30 metri): Esimit Europa 2. Con questa imbarcazioni il team ha conquistato un’incredibile serie di ‘line honours’ consecutive e ottenuto i più prestigiosi record di percorrenza nelle più importanti regate in Mediterraneo.

Le parole  pronunciate al momento del varo di Esimit Europa 2 da Alexej Miller, CEO di Gasprom,  non erano state soltanto chiare, ma si sono presto rivelate xxxxx: “L’equipaggio promette di vincere in tutte le regate di tutto il mondo”. Oggi il progetto Esimit Europa è rappresentato da uno dei monoscafi più veloci al mondo, Esimit Europa 2, che ha già ottenuto 39 vittorie consecutive in tempo reale ed è rimasto sempre imbattuto in acqua.

L’Esimit Sailing Team inizialmente composto da velisti sloveni e italiani, è divenuto in seguito un team di professionisti provenienti da 11 nazioni europee, con alle spalle curriculum importanti che vantano la partecipazione a campagne di America’s Cup, Volvo Ocean Race, vittorie Olimpiche, oltre a campionati mondiali ed europei. Il leader di questo ‘dream team’ oggi è una leggenda della  vela mondiale  che ha vinto due edizioni dell’America’s Cup e vanta tre titoli Olimpici e un totale di quattro medaglie Olimpiche: il fuoriclasse tedesco Jochen Schümann.

In occasione del suo 20 ° anniversario Esimit Europa ha fatto un’importante donazione alla casa di accoglienza per bambini “Mladost” che consentirà agli ospiti la partecipazione a una serie di attività extrascolastiche. il Nell’ambito del suo progetto, infatti, uno degli obiettivi di Esimit Europa è quello di aiutare i bambini meno privilegiati con diverse modalità d’intervento e di sostegno.

Nel corso degli anni, nei giorni di allenamento in diversi paesi, il team ha accolto i bambini meno fortunati a bordo Esimit Europa 2, dando loro l’opportunità unica di trascorrere una giornata di vela indimenticabile su una delle barche a vela più veloci del mondo. L’anno scorso in Montenegro il team ha navigato con i bambini ospiti nella casa di accoglienza “Mladost”, un’istituzione sociale che fornisce assistenza ai bambini privi di cure parentali e bambini il cui sviluppo è ostacolato da circostanze familiari. Questo evento ha creato particolare legame tra l’istituzione e la squadra, che ha così deciso di dedicare la donazione in occasione del 20° anniversario del progetto Esimit Europa, per supportare il loro futuro.

Il programma ufficiale della cena di gala si è concluso con un brindisi con lo spumante Medot, prodotto da più di 200 anni rappresenta la tradizione della famiglia Sim?i? nella produzione vitivinicola, oggi condotta dal figlio di Igor, Simon Sim?i?. Prodotto con le uve del vitigno Ribolla Gialla, Medot è l’ambasciatore per eccellenza della regione Gori?ka Brda. Il logo dell’azienda è stato presente  sulla randa di tutte le imbarcazioni del progetto Esimit Europa 2 nei 20 anni del progetto.

Prime regate al J24 World Championship 2015: dopo due prove La Superba e Jamaica terze a pari punti

BOLTENHAGEN – Gli oltre cinquanta equipaggi J24 provenienti da Argentina, Barbados, Francia, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Olanda, Perù, Svezia, Ungheria e Usa, dopo le prime giornate dedicate alle stazze e al perfezionamento delle iscrizioni, hanno finalmente disputato le prime due regate (delle dieci previste complessivamente) del J24 World Championship 2015 organizzato sino a venerdì 4 settembre nelle acque tedesche di Boltenhagen (mar Baltico) dal Norddeutscher Regattaverein, uno dei più antichi Yacht Club tedeschi.

La classifica provvisoria stilata al termine della prima giornata di gara vede al comando i giapponesi di Jpn 4886 Lull & Hachi timonato da Fumiya Kato (5 punti) seguiti da GBR Il Riccio con Ian Southworth (12) e dai due team azzurri (a pari punteggio, 15) di Ita 416 La Superba, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare detentore del titolo tricolore 2015 (con Ignazio Bonanno al timone, il tailer Simone Scontrino, il due Francesco Picaro, il prodiere Alfredo Branciforte e il centrale/tattico Luigi Ravioli) e di Ita 212 Jamaica armato e timonato dal Presidente della Classe italiana J24 Pietro Diamanti (in equipaggio con il fratello Giuseppe, Fabrizio Ginesi, Paolo Governato e Giuseppe Garofalo, CN Marina di Carrara).

Per quanto riguarda gli altri due equipaggi italiani segnaliamo il 40° posto di Ita 371 Joc armato e timonato dal Capo Flotta del Garda, il triestino Fabio Apollonio (in equipaggio con Lorenzo Marini, Alessia Bellotti, Tom Fusato e Fabio De Rossi, STV), e il 48° di Ita 439 L’Emilio dell’A.S. Compagnia del Mare Molfetta (timonato da Francesco Mastropierro con Francesco  Bozzetti, Dino Colella, Antonio Macina e Leonardo Cappelluti, Uisp e CV Molfetta).

Nel sito www.j24worlds2015.com è possibile seguire il Campionato Mondiale J24, in svolgimento nella Marina di Boltenhagen, e trovare tutte le informazioni utili sugli eventi, l’organizzazione, le classifiche e le immagini.

Porto di Ravenna: ciclo di seminari di formazione in materia doganale

RAVENNA – Nell’ambito del progetto europeo Port of Ravenna Fast Corridor è prevista un’attività di formazione avente ad oggetto i servizi e le procedure doganali. La formazione è rivolta a tutta la Comunità portuale (Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Sanità Marittima, Terminalisti, Spedizionieri, Agenti marittimi, Imprese, Associazioni di categoria).

L’attenzione alla formazione in questo settore nasce dall’incontro tra Autorità Portuale e Scuola Europea di Alti Studi Tributari dell’Università di Bologna, da cui è scaturita la scelta strategica di dedicare una quota del finanziamento alle attività in questione.

La formazione che viene prospettata costituisce quindi un momento centrale nell’ambito del progetto, tanto per il suo sviluppo e la sua realizzazione quanto per gli elementi di originalità che questo presenta. È il primo corso di formazione su Ravenna così articolato e soprattutto aperto a tutta la Comunità portuale.

Le attività di formazione saranno articolate in 9 seminari, sui temi della normativa doganale, tenuti da esperti del settore: professori universitari, funzionari della Commissione europea, funzionari dell’Agenzia delle Dogane e consulenti di impresa.

Il primo seminario tenutosi presso l’Autorità Portuale di Ravenna – sala conferenze il 26 giugno 2015 ha trovato un ampia partecipazione da parte di tutta la Comunità Portuale. I seminari riprenderanno il 15 settembre 2015, proprio con il tema dei corridoi controllati doganali.

PORTO DI RAVENNA: TRAFFICO IN LUGLIO ANCORA IN RECUPERO (+1% con i container al +28%)

RAVENNA – Ancora un mese da incorniciare per il porto di Ravenna nonostante i tanti problemi (fondali, alluvione, avamporto) degli ultimi mesi. Il traffico in luglio è cresciuto di circa il 1% rispetto a luglio 2014, che pure era stato un mese eccellente.

Molto positivo il dato sui container (+28%), la cui crescita – se confermata nei prossimi mesi – ci porterebbe al record della nostra storia nonostante il dosso in avamporto e l’endemico problema dei fondali.
Eccellente il dato dei prodotti metallurgici (+13,7%) e quello dei materiali da costruzione (+8,5%) ed in particolare delle materie prime per ceramiche (+11,9%).
In calo le derrate alimentari (-25,5%) e le rinfuse liquide (-12,6%), tra le quali spiccano ancora una volta negativamente i prodotti petroliferi.

Per quanto riguarda i trailer e più in generale il traffico RO-RO, a fronte del calo – peraltro previsto per la mancata ripartenza a pieno regime della linea per la Grecia – del 17,5%, va segnalato un complessivo aumento sulle linee per il Sud Italia (Ravenna – Brindisi: +8,8%; Ravenna – Catania stabile), mentre la perdita è tutta concentrata sulla linea per la Grecia, che è ripartita solo all’inizio di agosto per effetto della nuova linea Venezia – Ravenna – Igoumenitsa – Patrasso annunciata dal Gruppo Grimaldi. Nel frattempo, il terminal T&C, interamente di proprietà di Autorità Portuale di Ravenna, ha realizzato ulteriori 160 stalli per TIR.

L’analisi dei dati relativi ai primi 7 mesi 2015 mostra un progressivo recupero della perdita di traffico registrata nei primi mesi dell’anno per effetto delle ottime performance negli ultimi 3 mesi.

Dall’esame, infine, del foreland marittimo del porto emerge che, i Paesi che hanno fatto registrare le principali variazioni positive in termini assoluti sono Cina, Iran, Turchia e Ucraina (1.219 mila tonnellate in più); mentre i Paesi con cui gli scambi sono calati in maniera più significativa sono stati Grecia, USA, Italia, Argentina e Germania (complessivamente 1.072 mila tonnellate in meno).

Vedremo nei prossimi mesi se e come inciderà sul traffico l’attuale crisi economica della Cina e dei paesi asiatici, per noi molto importanti nella crescita potenziale, come pure la situazione nel Mar Nero, area per noi strategica. (Per un’analisi completa dei nostri dati si rimanda alla tabella “ESPO” al 31.07.2015 qui allegata e presente sul nostro sito).

“I dati di traffico sono stati molto positivi – sostiene il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco – e ben superiori alle nostre previsioni, con positive ripercussioni sulle entrate dell’Ente, che saranno tutte dedicate al nuovo Piano Straordinario presentato nel Comitato Portuale dello scorso 6 agosto. Contiamo, peraltro, di iniziare i lavori di rimozione del dosso in Avamporto entro il mese di settembre, nel rispetto dei tempi da noi annunciati. Abbiamo, infatti, proceduto ad aggiudicare i lavori e siamo nel periodo definito dalla legge di “Stand – still”, durante il quale le ditte partecipanti alla gara, che lo ritengano necessario, possono fare ricorso contro l’avvenuta aggiudicazione. Solo al termine di questo periodo, il 21 settembre prossimo, si potrà procedere ed avviare effettivamente i lavori.

Importante quanto, se non più ancora, dei buoni dati del traffico, è che Arpa  Ravenna ha fornito i risultati 2014 relativi al monitoraggio della qualità dell’aria presso la nuova centralina installata poco più di un anno fa. La posizione della centralina (San Vitale) è strategica a livello locale e, pure se ha una valenza circoscritta, consente a pieno di valutare il contributo che il nostro importante settore (industria/porto), il più importante per l’economia locale, ha sulla qualità dell’aria in generale.

Ebbene, dal report di Arpa si evince che a fronte di un’efficienza media della stazione nel 2014 del 97%, i risultati del rapporto 2014/2011 presentano un miglioramento significativo e ben entro i limiti di legge in tutti e 8 i siti sensibili, compreso San Vitale, area critica in passato. (Vedi grafico che si allega, dal “Rapporto sulla qualità dell’aria in Provincia di Ravenna”, diffuso da ARPA il 20 agosto scorso).

I dati mostrano che gli interventi fatti nei terminal portuali sulla base del “Protocollo d’Intesa tra Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna, Autorità Portuale di Ravenna, Confindustria Ravenna, Comitato unitario dell’autotrasporto della Provincia di Ravenna, CGIL, CISL, UIL per il miglioramento della qualità dell’aria nell’area portuale di Ravenna” voluto fortemente e finanziato per il 70% da questa Autorità Portuale, iniziano a dare i loro frutti a conferma che nessun porto e nessuna Autorità Portuale in Italia ha fatto e continua a fare quanto noi in termini di livelli di sicurezza e tutela della salute.

D’altra parte, il nostro porto presenta livelli di vetustà e problematiche di ogni tipo e quindi i dati positivi andranno confermati anche nel prossimo rilievo. Per questo, non abbasseremo la guardia e ribadiamo la necessità di una continua ottimizzazione in termini di interventi e azioni di mitigazione per rendere strutturale il miglioramento presente nei dati 2014.

Anche le analisi condotte in Avamporto, al fine di poter portare il materiale di dragaggio nelle aree demaniali in mezzo al mare, e dentro il canale nell’ambito dei progetti in corso (Progettone, Impianto provvisorio al T&C), dimostrano che il porto di Ravenna è uno dei meno inquinati ed inquinanti d’Italia, diversamente da quanto troppo spesso non si sia letto, anche recentemente, sui giornali.

Ritengo importante anche – continua Di Marco – sottolineare, ancora una volta, che il Porto di Ravenna è uno dei pochi porti, se non l’unico in Italia che continua a creare lavoro.
La Compagnia Portuale, infatti, nel corso del mese di agosto ha inviato le lettere di assunzione alle 70 persone stabilizzate in occasione dell’ultimo Comitato Portuale.

Quanto ai nostri programmi, abbiamo lavorato tutto il mese di agosto per mettere a punto sia il Piano Straordinario 2015-2016, che punterà molto sulla realizzazione delle due casse di colmata dentro le dighe foranee, che il “Progettone Reloaded” e siamo pronti a confrontarci con tutte le Istituzioni locali e centrali, e con il Cluster Portuale, certi che avendo tutti interesse per lo sviluppo del Porto, non si potrà che essere uniti e determinati, insieme, nel perseguimento di entrambi questi fondamentali obiettivi”.

“Nautica Italiana” è l’associazione che da oggi riunisce l’eccellenza nautica italiana

MILANO –  Dall’iniziativa dei più importanti produttori in Italia, a cui fanno capo ben 25 brand operanti nel settore, nasce “NAUTICA ITALIANA”, l’associazione che ha l’obiettivo di riunire le eccellenze dell’intero comparto – Industria, Servizi e Territori – per disegnare la strategia di sviluppo del settore per una crescita di sistema sia a livello nazionale che internazionale.

Punti cardine del programma di lavoro saranno:
• sostegno all’export attraverso una chiara riaffermazione di credibilità e affidabilità del comparto declinata nell’adozione e promozione della Carta dei Valori quale parte integrante dello Statuto;
• realizzazione di un progetto teso a favorire la presenza a tutti gli eventi internazionali di maggior rilievo dei propri associati rappresentanti dell’industria, servizi e territori;
• sviluppo di un sistema di monitoraggio sull’andamento del comparto.

Una strategia che includerà inoltre un dialogo costante e costruttivo con le Istituzioni di riferimento per continuare a valorizzare la nautica italiana e il ruolo di primo piano che deve avere a livello globale in virtù del suo patrimonio tecnico e culturale unico.

Il Comitato di Presidenza, eletto dai soci fondatori dell’Associazione NAUTICA ITALIANA,  è composto da sette membri: Presidente – Lamberto Tacoli; Vice Presidenti – Luigi Alberto Amico, Cataldo Aprea, Fabio Boschi, Giovanna Vitelli; Consigliere – Corrado Salvemini; a cui si aggiunge il Segretario Generale – Lorenzo Pollicardo.

NAUTICA ITALIANA nasce come Associazione aperta alla collaborazione con altre importanti realtà del settore, come i Territori e i Distretti regionali. Opererà con un criterio selettivo incentrato sulla Carta dei Valori nonché sulla condivisione del progetto strategico. Fondamentale sarà inoltre l’attività di relazione e di accordi inter-associativi che NAUTICA ITALIANA intende instaurare con le altre Rappresentanze del comparto, nella convinzione che una strategia di sistema non possa prescindere da una visione comune da declinare in un completo e articolato piano di azioni concrete.

Il posizionamento di Nautica Italiana e la particolare attenzione ai mercati internazionali, la rendono naturalmente affine a Fondazione Altagamma che dal 1992 riunisce le imprese dell’alta industria culturale e creativa italiana riconosciute come autentiche ambasciatrici dello stile italiano nel mondo.

Nautica Italiana ha dunque scelto di affiliarsi ad Altagamma per la vocazione internazionale e per la sua trasversalità. Altagamma infatti riunisce aziende di settori quali moda, design, alimentare, hotellerie, gioielleria, automotive  perseguendo ogni possibile sinergia fra loro in campi diversificati: studi e ricerche di mercato, relazioni istituzionali, cultura di impresa, promozione e co-marketing.

Ha dichiarato Andrea Illy, Presidente di Fondazione Altagamma: “Undici dei brand di Nautica Italiana hanno scelto di divenire soci di Fondazione Altagamma e di questo siamo onorati poiché la nautica italiana è un’eccellenza unica al mondo. La scelta di affiliare Nautica Italiana ad Altagamma è inoltre un passo innovativo che rafforza le potenzialità di collaborazione fra i nostri singoli settori a sostegno di quella cultura del Fare Sistema di cui il nostro Paese ha estremo bisogno”.

Lamberto Tacoli, Presidente di NAUTICA ITALIANA, ha dichiarato: “Oggi, nella prestigiosa location milanese Panorama dove abbiamo avuto l’onore di poterci presentare, siamo stati letteralmente avvolti dalla storia di eccellenza del Made in Italy. Una storia che affonda le sue radici in una profonda cultura di bellezza, unicità e armonia combinate con quel genio e quella capacità di visione che nei secoli hanno permesso all’Italia di generare innovazione in tutte le arti e in tutte le industrie. Parte di questa storia di eccellenza e innovazione del Made Italy viene quotidianamente scritta dagli operatori del settore nautico che, oggi, trovano nella neo nata associazione Nautica Italiana, affiliata a Fondazione Altagamma, un’importante opportunità di crescita e la possibilità di riconquistare il meritato posizionamento a livello internazionale”.

È per comunicare con chiarezza e immediatezza l’identità e l’obiettivo dell’Associazione che oggi è stato presentato anche il brand identificativo di NAUTICA ITALIANA per il quale sono state chiamate in gara 5 agenzie. La proposta elegante e distintiva di Nascent Design è risultata la più efficace ben rappresentando la spinta evolutiva che l’associazione si prefigge di generare.

L’UNIONE EUROPEA CO-FINANZIA CON 9.7 MILIONI DI EURO IL PORTO OFFSHORE DI VENEZIA

VENEZIA – L’Unione Europea ha concesso un co-finanziamento di 9.7 milioni € al Porto di Venezia (e Rimorchiatori Riuniti Panfido) per la realizzazione del primo prototipo delle Mama Vessel, le innovative navi semi-affondanti ideate da BMT Titron (Inghilterra) che collegheranno il porto offshore ai terminal di terra (Marghera, Chioggia, Porto Levante e Mantova).

La realizzazione del prototipo è stata inserita all’interno del progetto Poseidon Med II, approvato nell’ambito del bando 2014 della Connecting Europe Facility (CEF) per i Trasporti, con un budget complessivo di 53,2 milioni di euro.

Nello specifico il contributo europeo riguarderà la progettazione esecutiva e la realizzazione del prototipo dell’imbarcazione (Mama Vessel o, tecnicamente, Semi Submergible Barge Transporter) che presenta un carattere altamente innovativo. La società inglese BMT-Titron ha, infatti, progettato tale mezzo nautico, ponendo particolare attenzione alla cura degli aspetti eco-compatibili, che hanno portato a definire uno scafo a bassa generazione d’onda ed un sistema di propulsione dual-fuel LNG-diesel che garantiscono bassi livelli di emissione di CO2 e risparmio energetico, in linea con le ultime raccomandazioni e direttive UE e con un pescaggio in navigazione di 4,4 metri, compatibile anche con l’ambiente lagunare.

La progettazione esecutiva è prevista per settembre 2016 e la costruzione della prima nave per luglio 2017 (termine della sperimentazione dicembre 2017).Tramite il contributo concesso l’Unione Europea riconosce e sostiene il cuore tecnologico del progetto della piattaforma d’altura del porto di Venezia e dà il via ad una innovazione unica nel suo genere che sarà la chiave di volta per la sostenibilità dell’intero sistema offshore-onshore.

Combinate con le “cassette” galleggianti (speciali pontoni di carico che portano fino a 384 container l’una) consentono la creazione di una sorta di “nastro trasportatore continuo” tra il terminal in altura e i diversi scali a terra (e viceversa) che riduce i tempi morti nelle fasi di carico e scarico dei container, taglia drasticamente i tempi di percorrenza, i costi operativi, i consumi, e le emissioni.

Si tratta di un mezzo nautico che, per le sue caratteristiche tecniche, è stato concepito per essere applicato anche in altri porti europei con pescaggio limitato e per la navigazione interna alle aree portuali rappresentando una nuova modalità per il “trasporto dei container”.

“Per queste caratteristiche” dichiara, Paolo Costa, presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, “le Mama Vessel prevedono una combinazione della migliore tecnologia e ed ingegneristica europea che inevitabilmente comporterà incremento della qualità dei processi e della competitività del settore della cantieristica europea. Proprio sulla base di tali elementi la Commissione Europea ha valutato positivamente la nostra proposta, anche grazie supporto del Ministero dei Trasporti Italiano, riconoscendo sia il carattere altamente innovativo del mezzo nautico e del suo sistema di motorizzazione ad LNG sia le ricadute positive che l’imbarcazione potrebbe avere per il trasporto marittimo”.

 

IL NAUTILUS Anno 10 N°3

BRINDISI - E’ dedicato al porto di Livorno, in grande evoluzione, lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus: dalla scelta di puntare sul Gnl allo studio Osc passando dalle innovazioni tecnologiche di cui si sta dotando, lo scalo labronico è al centro degli interessi non solo economici di questo settore. Un approfondimento di Stefano Carbonara sul tema delle nuove regole per le concessioni demaniali e le previsioni del presidente Di Marco sul futuro del porto di Ravenna completano le prime pagine della rivista che prosegue con i dati del secondo rapporto annuale Srm sull’economia del mare. Il professor Abele Carruezzo affronta il problema dei sinistri marittimi con particolare attenzione alla tragedia del Norman Atlantic; completa il focus Michele Puca con il concetto di evento straordinario nel diporto. Infine un passaggio sulle Autostrade del mare a cura di Francesco Ventura ed un reportage fotografico sulla regata Brindisi-Corfù.
telebrindisi.tv telebrindisi.tv poseidone danese

© 2015 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab