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Porto di Trieste: Marios Meletiou inaugura il ciclo di seminari per la comunità portuale

TRIESTE – Il porto di Trieste riparte dall’alta formazione specialistica per la Comunità portuale. L’Autorità Portuale di Trieste ha infatti inaugurato in questi giorni un nuovo ciclo di seminari e workshop per favorire l’accesso delle imprese e dei lavoratori alla formazione. Nuove sfide attendono lo scalo.

Queste sfide partono anche dallo sviluppo di nuove competenze e professionalità. Lo shipping e la logistica offrono un bacino lavorativo estremamente variegato a cui i giovani del territorio devono e possono guardare con interesse.  Il primo ciclo di incontri svoltosi presso la Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio, ha  ospitato il seminario intitolato “Measuring terminal performance” organizzato in collaborazione con le società di formazione in ambito logistico e portuale, Human Academy e Elevante Trading & Consulting.  Relatore del corso, uno dei massimi esperti in materia: Marios Meletiou,  docente internazionale sulle tematiche di portualità e trasporti e già  esperto senior all’International Labour Organization (ILO), con all’attivo più di quaranta pubblicazioni sul terminal management, efficienza e performance portuali.

L’obiettivo del  seminario è stato quello di  far comprendere agli operatori la necessità di misurare le performance del terminal portuale, partendo da un’analisi delle quattro categorie di misurazione: produzione, produttività, utilizzo  e servizio.
“Il porto di Trieste è nel pieno di un processo di rinnovamento ed innovazione che vede nelle risorse umane un fattore cruciale. Dialogo sociale, formazione, sicurezza sono dunque i temi sui quali fondare una strategia per il futuro. Il seminario inaugurale, con i suoi docenti di livello internazionale ed i partecipanti delle diverse imprese terminaliste, rappresenta un tassello importante di questa strategia”, ha affermato Mario Sommariva, Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Trieste.

Porto di Gioia Tauro: la protesta degli operai continua, gate bloccato

GIOIA TAURO – E’ continuato per tutta la notte ed è ancora in corso il blocco del “gate” portuale di Gioia Tauro attivato ieri pomeriggio mentre era in corso la riunione nella Prefettura di Reggio Calabria sulla vertenza che riguarda le maestranze dell’infrastruttura.

Nonostante la convocazione per il 5 novembre da parte del Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, dell’incontro col presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, dopo che quest’ultimo gliene aveva fatto richiesta, e con i sindacati, i lavoratori hanno deciso autonomamente di continuare il blocco dicendosi “ormai stanchi e sfiduciati della situazione in cui versa il porto”.

Non sono serviti a sedare la protesta neanche le rassicurazioni da parte di Medcenter, la società che gestisce il porto container, di aumentare i volumi medi settimanali a 31 mila pezzi. In banchina attualmente ci sono tre navi che aspettano lo sbarco dei container che trasportano, mentre quelle che avevano in programma di fare scalo a Gioia Tauro sono state dirottate nel porto del Pireo.

La situazione potrebbe sbloccarsi, riferiscono i lavoratori, soltanto se l’azienda riducesse la cassa integrazione programmata per 641 lavoratori per il prossimo trimestre. Sul posto sono presenti agenti di polizia per prevenire eventuali problemi per l’ordine pubblico.

Delegazione dell’Oberbayern in visita al porto di Trieste

TRIESTE – Una delegazione composta da rappresentanti istituzionali, operatori logistici ed aziende provenienti della regione tedesca dell’ Oberbayern (Alta Baviera) ha visitato il porto di Trieste nei giorni scorsi.  Il viaggio di studio è stato organizzato nell’ambito del progetto AlpInnoCT, Alpine Innovation for Combined Transport, del quale la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Autorità Portuale di Trieste sono partner.

Grazie al coordinamento dall’Associazione degli Spedizionieri di Trieste, la due giorni si è aperta con un incontro conviviale, in cui il Commissario dell’APT,  Zeno D’Agostino ha consegnato il Crest e la bandiera del porto di Trieste  a Thomas Bronnert, direttore della Logistica della Wacker Chemie Ag, una delle maggiori industrie chimiche della Baviera. L’occasione era il festeggiamento dell’avvio del nuovo treno dal Molo VII verso Burghausen, realizzato per servire proprio la sede locale della Wacker.  Il giorno successivo, la delegazione è stata ricevuta alla Torre del Lloyd, e in seguito ha visitato i maggiori terminal portuali.

“La Baviera è il nostro mercato principale. E’ già la seconda visita di una delegazione tedesca al porto di Trieste, in poco più di un mese. Segno che gli operatori, le associazioni  e gli enti territoriali lavorano bene e  in sinergia.  I risultati sono tangibili non solo in termini di nuove relazioni e partnership con il mondo istituzionale  e imprenditoriale, ma anche con la stampa di settore. Le riviste di trasporti e logistica dell’Austria e della Germania tornano a parlare del porto di Trieste dopo anni di silenzio” – ha sottolineato D’AGOSTINO.

Durante l’incontro è emerso da parte di tutti i partecipanti della delegazione, quanto sia strategico sviluppare al massimo le  opportunità dal traffico intermodale. In particolar modo il Sindaco di Burghausen, Hans STEINDL, ha manifestato un forte interesse ad approfondire gli sviluppi commerciali nel settore logistico tra il distretto della chimica bavarese e il nostro hub portuale.

“Nel terzo trimestre del 2015  il fatturato del gruppo Wacher  - ha affermato Steindl – è aumentato di più del 10% grazie soprattutto ad una straordinaria richiesta di silicio in Asia. La borsa ha reagito positivamente all’annuncio e le azioni del gruppo sono salite del 6%. Tutti risultati ottimi – ha concluso Steindl – che ci fanno guardare con forte interesse alla catena logistica per l’export in direzione Far East, attraverso il porto di Trieste”.

ONU: le meganavi rendono meno competitivo lo shipping

GINEVRA –  Uno dei fenomeni che ha contribuito al cambiamento dei parametri economici del processo dei trasporti marittimi è stato l’avvento delle meganavi. La presenza di tali navi, sia passeggeri che da carico, sui mari del mondo ha determinato le conseguenti variazioni delle rotte mercantili e la scelta dei porti da scalare.

Nell’economia marittima un tale evento ha generato varie fusioni tra società armatoriali, lasciando molti paesi, soprattutto i piccoli, serviti solo da poche compagnie di navigazione, giusto per garantirsi un mercato cabotiero, fuori dai mercati globali.

Questa analisi è stata ufficialmente presentata nella Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD: UN Conference on Trade and Development), che si è svolta ultimamente a Ginevra nella sede delle UN, rimarcando che il problema  potrebbe essere risolto rafforzando la rottamazione di vecchie navi, fra le quali, molte illegali. “ Sarebbe un bene per il settore dei trasporti marittimi e per l’ambiente se avessimo norme ambientali più severe volte a favorire la demolizione di una nave”, ha detto il presidente UNCTAD, Jan Hoffmann, nell’illustrare il rapporto annuale.

Oggi, a livello globale, vi sono circa 15 aziende che offrono servizi regolari di trasporto container a ciascun paese marittimo; numero di aziende che è costantemente diminuito rispetto alle 22 del 2004 e la tendenza diventa difficile da fermare. Infatti, le aziende dello shipping tendono oggi ad unirsi e le tre grandi compagnie, Maersk, Mediterranean Shipping Company e CMA CGM  hanno il 35% del mercato mondiale; e per questo ci si aspetta che le dimensioni medie delle navi cresceranno ancora, con una conseguente meno presenza di aziende singole sul mercato mondiale, e con molti piccoli paesi che resteranno fuori dalle rotte di import/export di materie necessarie per affrontare un degno sviluppo.

Abele Carruezzo

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Riva di Traiano: domenica in acqua per un Invernale ad alto tasso tecnico

RIVA DI TRAIANO – C’è sole e un bel vento da NE di circa 10 nodi questo venerdì mattina a Riva di Traiano, dove fervono, al circolo e su alcune delle imbarcazioni presenti in porto, i preparativi per la prima giornata del Campionato Invernale – Trofeo Paolo Venanzangeli di domenica 1° novembre.

Gli armatori che vorranno, domani si potranno allenare sulle boe, che dalla prima mattinata saranno posizionate nello specchio di mare antistante Riva, per permettere alle imbarcazioni una messa a punto ancor più efficace.

”Era un’iniziativa necessaria – commenta il Presidente del Circolo Alessandro Farassino –  specie per un campionato così tecnico come il nostro che è sempre tiratissimo e vede in acqua velisti di gran livello anche internazionale. Nella classe più impegnativa, la classe regata, risultano infatti al momento iscritte 27 barche con molti nomi eccellenti a bordo.

Abbiamo Er Cavaliere Nero di Paolo Morville, Ars Una di Carlo Rocchi e Vittorio Biscarini , Vahiné 7 di Francesco Raponi, che ha a bordo Francesco Cruciani e Max Alberti, Traiana Nautica Racing Zigo Zago con Luca Angelini, Mario Aquila, Paolo Bacchelli, il neo campione offshore italiano in doppio Stefano Chiarotti, il 40 piedi Neo Scheggia con Paolo Semeraro e Nino Merola, Andrea Scarpa e Emanuele Vaccari su Rosmarine 2, Giancarlo Simeoli e Michele Vaccari su Duende, Pietro Fiammenghi su Javal,  Ettore Botticini su Pierservice Luduan di Enrico De Crescenzo, Tiziano Nava su Canopo. Questa edizione 2015/2016 che si annuncia quindi come estremamente competitiva, è affidata come oramai consuetudine, al giudice internazionale Fabio Barrasso, e vede inoltre un grande riconoscimento al Circolo Nautico Riva di Traiano che ha ottenuto, per il Campionato Invernale 2015/16, il Patrocinio della Regione Lazio, attenta alle politiche di sviluppo sul nostro litorale”.

Ci sarà anche un Trofeo dedicato ai Grand Soleil, che sono presenti in gran numero in questo campionato invernale. Si tratta del “I Trofeo Pierservice Grand Soleil” che verrà assegnato il 13 dicembre e che vedrà premiate le prime 3 barche Grand Soleil classificate dopo le prime quattro giornate del campionato. Per il Cantiere del Pardo, brand italiano di punta nella cantieristica mondiale, questo è un momento realmente magico evidenziato dal successo della nuova 46LC e dall’interesse per la nascitura GS 58. Tra pochi giorni, inoltre, la Pierservice Grand Soleil inaugurerà la sua nuova sede proprio nel porto di Riva di Traiano.
Veniamo al meteo, che sarà curato dalla Meteowind.com di Ezio Sarti.Per questa prima regata, previa registrazione gratuita al sito, meteowind offre  su web dedicato alla regata  le previsioni ad alta  risoluzione (2 km di griglia)  per le ore 08:00 – 12:00 e 16:00 UTC. Per le previsioni a tutte le ore è  necessario un abbonamento.

Roberto Isidori nuovo commissario dell’Autorità portuale di Cagliari

CAGLIARI – Il Capitano di Vascello Roberto Isidori attuale Comandante del Porto di Cagliari è stato appena nominato Commissario straordinario dell’Autorità portuale di Cagliari, il decreto è firmato dall’on. Graziano Delrio, Ministro dei Trasporti. Il comandante Isidori che succede a Vincenzo Di Marco avrà un incarico di sei mesi.

CURRICULUM VITAE
Capitano di Vascello (CP) Roberto ISIDORI

Il Capitano di Vascello (CP) Roberto ISIDORI è nato a Roma il 10.01.1961.

Ha conseguito la Laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nell’anno 1986, con votazione 110 e lode/110. Nello stesso anno ha svolto il servizio militare in qualità di Ufficiale di complemento del Corpo delle Capitanerie di Porto ed è stato destinato presso il Ministero della Marina Mercantile – Direzione Generale Lavoro Marittimo e Portuale.

Ha frequentato dal 1987 al 1988 il corso per Ufficiali dei ruoli normali del Corpo delle Capitanerie di Porto presso l’Accademia Navale di Livorno.

Negli anni successivi, dal 1988 al 1990 ha prestato servizio presso la Capitanerie di Porto di Gaeta e dal 1990 al 1994 presso quella di Roma in qualità di addetto e capo sezione demanio e contenzioso.

Ha svolto l’incarico di Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Fano nel periodo dal 1994 al 1996.

Dal settembre 1996 sino al 1999 è stato destinato allo Stato Maggiore della Difesa  - 1° Reparto Personale, mentre dal 2000 sino al mese di ottobre 2004 è stato destinato presso l’Ufficio di gabinetto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in qualità di Ufficiale Superiore Addetto al Ministro.

Dalla fine del mese di ottobre 2004 e sino al mese di settembre 2006  ha rivestito l’incarico di Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio, per poi essere nuovamente impiegato, sempre in qualità di Ufficiale Superiore Addetto al Ministro pro tempore: prof. Alessandro Bianchi presso il predetto Ufficio di Gabinetto.

Dal dicembre 2008 sino al 23 agosto 2015 ha prestato servizio presso il Comando Generale delle Capitanerie di porto, espletando, prevalentemente gli incarichi di:
v  Capo del 1° Ufficio Amministrazione e logistica del Reparto V;
v  Capo Ufficio programmazione e bilancio;
v  Capo Ufficio controllo di gestione.
In tale periodo è stato, anche, nominato membro del N.A.V.S. (Nucleo di valutazione della Spesa per la spending review) presso il Ministero dell’economia in Rappresentanza del Comando Generale.
Dal 7 settembre c.a. è Direttore marittimo della Sardegna centro-meridionale e Comandante della Capitaneria di porto di Cagliari.

Ha svolto, tra gli altri, i seguenti alti momenti formativi:
Master in diritto penale pubblica amministrazione;Master in diritto ambientale;Master in diritto amministrativo;Corso ISSM.
E’ insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, della Croce d’oro per anzianità di servizio militare, e della medaglia di bronzo al merito di lungo comando.

Federagenti: +20% yacht in 5 anni, più grandi e nel Mediterraneo

TRIESTE – Saranno 6.044 fra solo 5 anni contro i 5.164 attuali, sempre più grandi (65% dei nuovi ordini ai cantieri è per imbarcazioni sopra i 30/40 metri) e per oltre il 70% questa flotta stazionerà in estate in Mediterraneo dove (56%) cercherà un approdo sicuro per l’inverno.

È il “tesoro” al quale deve puntare l’Italia,che negli ultimi anni ha “devastato” questo mercato, provocando una fuga delle imbarcazioni di lusso verso altri porti del Mediterraneo. Lo riportano i dati forniti da Federagenti al convegno sui superyacht della sezione yacht di Federagenti con Associazione agenti marittimi del Fvg.

Per gli esperti, l’Italia dovrebbe operare su “tre rotte parallele”: creando un sistema di offerta di servizi dei mega yacht, e Trieste è in questo senso teatro di una svolta, innalzando gli standard dell’offerta di servizi, sfruttando le risorse a disposizione, come il porto di Trieste, baricentrico nell’Adriatico, una delle aree più importanti del turismo nautico, con disponibilità di aree e approdi connesse con la città, di una rete di approdi turistici, di aziende ad alta specializzazione in grado di fornire risposte alle esigenze di refitting, manutenzione e servizio dei grandi yacht.

Gli italiani Cherin-Tesei alla Coppa del Mondo di Abu Dhabi

ABU DHABI – Stefano Cherin e Andrea Tesei, gli atleti italiani per la classe 49er, iniziano oggi le prove di qualificazione nell’ambito dell’ISAF Sailing World Cup 2015 di Abu Dhabi.

I due atleti scendono in acqua nell’area tra Lulu Island e il Marina Mal Breakwater.“L’attenzione e la concentrazione sono ai massimi livelli – spiega Stefano Cherin -, sia per le condizioni di vento, particolarmente instabili nella baia, con raffiche di vento che passano in mezzo ai grattaceli, sia per il livello competitivo molto alto, con avversari del calibro degli austriaci Dellekarth-Resch, già vincitori di tre olimpiadi  e con un argento al Test Event.  Basta un attimo per perdere o recuperare posizioni e cercheremo di fare il possibile per portare in alto il tricolore”.

La classifica provvisoria della seconda giornata di qualificazioni vede gli atleti Cherin e Tesei al secondo posto nella classe di appartenenza, a pari punti con Dominik Buksak e Szymon Wierzbicki al primo posto.

Porto di Ancona: avviata gara per la banchina 22

ANCONA – Le infrastrutture del porto di Ancona si rafforzano con l’apertura del bando di gara per la banchina 22. Una banchina strategica per il porto di Ancona, che mette in moto un ulteriore investimento a sostegno della competitività del porto.

L’intervento si è reso necessario a seguito delle problematiche strutturali ed è stato progettato in soli 12 mesi dagli uffici tecnici dell’AP.L’opera prevede un rafforzamento strutturale per consentire il pieno utilizzo della banchina. L’importo a base di gara è 9.000.000 di euro, di cui 4.000.000 derivanti dalle economie dei lavori del molo di sovraflutto. Durata prevista dei lavori 13 mesi.

Il Presidente Rodolfo Giampieri, per la prima volta invitato a Barcellona per partecipare ai lavori della Euromed convention Grimaldi, ha dichiarato: “Abbiamo promesso tempi celeri e stiamo mantenendo quanto promesso. Terminati i lavori del molo di sovraflutto e la prima fase di approfondimento dei fondali, tutto in tempo e secondo le regole, abbiamo in corso la valutazione delle offerte per la banchina 27 e avviamo oggi la gara per i lavori che consentiranno alla banchina 22 di tornare pienamente operativa.

Sono i tempi che oggi il mercato ci chiede e stiamo lavorando a velocità di mercato per rendere sempre più competitivo il nostro porto. Sono soddisfatto che a livello nazionale il lavoro dell’Autorità Portuale venga riconosciuto sia dagli operatori che dalla stampa di settore. L’unica cosa che ci interessa è la possibilità di creare opportunità di lavoro e occupazione”.

Il Segretario Generale Matteo Paroli ha dichiarato: “Ho particolarmente apprezzato il lavoro di progettazione fatto internamente dagli Uffici dell’Autorità Portuale, in tempi così rapidi ed in perfetta coerenza con le previsioni dettate al riguardo dalla normativa in materia di Lavori Pubblici”.

Merlo oggi formalizza l’addio al porto di Genova

GENOVA – Il presidente dell’Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, lascia l’incarico l’11 novembre, dopo otto anni. Oggi durante la riunione del comitato portuale formalizzerà le dimissioni.

Sotto la guida di Merlo il primo porto italiano è cresciuto di 700.000 container, da 1,5 milioni del 2008 ai 2,2 attuali, ha ricevuto il disegno del Blue Print dall’architetto Renzo Piano che, nonostante le polemiche, è destinato a rivoluzionare il waterfront della città, ha pronto il progetto per la nuova diga foranea, ha fatto i dragaggi per le navi di ultima generazione e una nuova piattaforma operativa a calata Bettolo che si affianca al Sech ampliando le possibilità di traffici.

Non sono mancati i momenti di tensione: Merlo ancora non fa bilanci ma gli anni passati al timone del più importante porto italiano sono stati intensi.

Dimissioni confermate, nonostante la vittoria del centrodestra, ma posticipate, su richiesta della comunità portuale, delle istituzioni e del governo.

IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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