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Invernale Riva di Traiano: onda su onda la spunta Ars Una

RIVA DI TRAIANO – Un gran vento, tante onde in un mare un po’ grigio, e gli spruzzi di spuma che arrivavano fino all’antemurale. Questa la domenica di Riva di Traiano. Ma erano comunque in tanti, complice anche il clima abbastanza mite, a godersi da riva lo spettacolo dell’Invernale di Riva di Traiano, Trofeo Paolo Venanzangeli. Questa volta, infatti, le barche hanno regatato molto vicino al porto, facendo partecipare anche il pubblico alla bellezza di uno spettacolo quasi di danza che ha avuto come principale protagonista Ars Una.

Il Mylius di Rocchi/Biscarini si è esaltato in una giornata molto difficile, vincendo in tempo reale e riuscendo a contenere, pur con distacchi ridotti, l’assalto dei “piccoli” che hanno disputato una regata strepitosa piroettando tra onde, che hanno superato i due metri, e vento, che nel corso della regata ha oscillato tra i 15 e i 17 nodi.

“E’ stata una giornata molto impegnativa – conferma il presidente del Comitato di regata Fabio Barrasso – con un vento che alla partenza era di 14/15 nodi e che, con qualche oscillazione, è salito fin oltre i 17 nodi al termine della prova. Le previsioni davano libeccio con un’onda di un metro e venti, ma non è stato così e se ne sono accorte subito anche le barche. Era previsto anche un incremento del vento e un giro a destra, cosa che invece si è puntualmente verificata.

Ma abbiamo lo stesso provato a fare percorsi corposi, e direi che ci siamo riusciti. I Regata hanno fatto  3 giri da 2 miglia di lato, perciò 12 miglia in totale, e i Crociera hanno fatto due giri per 8 miglia totali. I Gran Crociera ad un certo punto hanno desistito, soprattutto per il moto ondoso che era abbastanza insistente. C’è stato anche un cambio di percorso di 15° per il terzo bastone, preceduto da un momento in cui il vento calava leggermente, per cui le barche, specialmente quelle che erano alla boa di poppa, hanno avuto grossa difficoltà nel ripartire, trovando poca pressione sulle vele, ma molta onda sul cambio di direzione”.

In tempo reale, Ars Una, il Mylius 15E25 di Rocchi/Biscarini, ha inflitto distacchi consistenti a due belle barche come Neo Scheggia, il Neo 400 Carbon di Paolo Semeraro e Nino Merola (15’08″) e a Er Cavaliere Nero, First 45 di Paolo Morville (18’53″). Overall, invece, ha precedeuto di soli 37″ Vulcano 2, il First 34.7 di Morani/Zamorani e di 1’52″ Canopo, il Grand Soleil 39 di Adriano Majolino.

In ORC continua la serie nera di Aeronautica Militare, cui oggi è scoppiato il gennaker. La vittoria è andata anche qui ad Ars Una, che ha preceduto di 1’01″ Traiana Nautica Racing Zigozago, Grand Soleil 27b di Marco Emili, e di 1’34″ Vulcano 2.In classe Crociera, Twins, l’Hanse 430 di Francesco Sette, ha vinto con 1’11″ di distacco sul First 36.7 di Costantino Brachini, Milonga, e con 4’20″ sul Sun Odyssey 44i di Roberto Bonafede, White Pearl.

Si delinea, quindi, una leadership sempre più netta in queste due classi, ma la lotta non si limiterà alla prima posizione. “Classificarsi nei primi tre posti in tutte e tre le classi in regata (Regata, Crociera e Gran Crociera) – spiega il presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano, Alessandro Farassino – garantirà infatti l’accesso alla Coppa dei Campioni d’Inverno, che si disputerà a Riva di Traiano dal 18 al 20 marzo p.v. e che vedrà come protagoniste tutte le barche classificatesi nelle prime tre posizioni nel campionati invernali 2015/2016 del Tirreno”.Il bando di regata della Coppa dei Campioni d’Inverno sarà pubblicato a giorni sul sito del CNRT.

Classifica generale dopo 6 prove con scarto

Regata IRC: Ars Una (punti 6), Neo Scheggia (punti 19), Vulcano 2 (punti 21).
Regata ORC: Ars Una (punti 8), Aeronautica Militare Duende (p. 15), Traiana Nautica R. Zigozago (p.19).
Crociera: Twins (punti 5), White Pearl (p. 10), Vulcain (p. 15.5).
Gran Crociera: Maylan (punti 5), Giuly Del Mar (p. 9), Gatto Gatto (p.10).

Foto: Marina Ferrieri

Sinistri marittimi: la UE emette nuove linee guida sull’assistenza delle navi

BRUXELLES – La Commissione europea ha presentato le nuove linee guida operative dell’Ue per le navi che hanno bisogno di assistenza. Le linee guida sono state sviluppate da un gruppo di esperti composto da Autorità competenti degli Stati membri con il supporto di operatori del settore, come da impegni presi dalla stessa Commissione subito dopo l’incidente occorso alla m/n MSC Flaminia.

Ricordiamo che la portacontainer Msc Flaminia, lunga 299 metri e battente bandiera tedesca, il 14 luglio 2012, mentre stava navigando tra la Gran Bretagna e il Canada, (acque internazionali) diretta ad Anversa, sulla foce belga del fiume navigabile Schelda, fu interessata da una grave esplosione con incendio a bordo; un membro dell’equipaggio perse la vita, un altro disperso e gli altri rimasti abbandonarono la nave.

Alla richiesta di aiuto ed assistenza, oltre alla Guardia Costiera inglese, rispose la petroliera DS Crown, recuperando 24 membri dell’equipaggio a bordo di una scialuppa e trasferiti poi sulla MSC La Stella che li trasportò nell’ospedale delle Azzorre. La nave Anglian Sovereign con a bordo una squadra di vigili del fuoco si recò sul luogo dell’incidente. Nonostante l’incendio fu domato in sei giorni senza compromettere le parti vitali della nave, la sala motori e la timoneria, la Msc Flaminia rimase in balia delle onde  a circa 400 miglia dall’approdo più operativo.

Per motivi di sicurezza, si disse (cause incendio ignote, ed incertezza sulle merci contenute nei 2876 container), nessun porto si candidò per il rifugio della nave. Data l’instabilità della situazione e del processo di decidere dove ospitare la nave, la “via crucis” si concluse alloggiandola in un porto di rifugio tedesco, dopo una lunga trattava, nel settembre 2012. Le Autorità tedesche  aprirono subito l’indagine per scoprire le cause dell’esplosione; i risultati sono stati curati dal BSU (Federal Bureau of Maritime Casualty Investigation), informando la Commissione Ue.

La Commissaria Bulc si è congratulata con i soggetti interessati per aver preso parte a questo sforzo congiunto e positivo nello scrivere queste linee guida, nell’interesse della sicurezza marittima e per la protezione dell’ambiente: “ E’ un buon esempio di applicazione proattiva della legislazione Ue, basata sulle migliori pratiche e la condivisione delle esperienze, che è pienamente in linea con l’approccio strategico del Presidente Juncker per una migliore regolamentazione”.

Le linee guida operative dell’Ue, sulla base delle circolari IMO,  sono state redatte al fine di garantire un migliore coordinamento e scambio di informazioni tra le Autorità competenti e gli operatori del settore coinvolti nella risposta a un incidente riguardante una nave che necessita di assistenza, durante il sinistro e soprattutto durante il trasferimento ad un porto di rifugio.

 

Abele Carruezzo

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CONCLUSA A MIAMI LA TAPPA DELLA COPPA DEL MONDO DELLE CLASSI OLIMPICHE

MIAMI – Si è conclusa a Miami la tappa americana della Coppa del Mondo, il circuito organizzato da World Sailing, la federvela mondiale, che riunisce l’élite delle classi olimpiche. Anche oggi la baia di Biscayne ha accolto i regatanti impegnati nelle dieci Medal Races conclusive – le regate finali a punteggio doppio riservate, appunto, ai top ten di ogni singola disciplina – con un’altra giornata di vento leggero e instabile, tra i 5 e i 7 nodi d’intensità (Nord Est la direzione), una costante in questa settimana di regate in Florida.

Sei gli equipaggi italiani che erano impegnati nelle Medal: Flavia Tartaglini (tavola a vela RS:X donne), l’unica alla vigilia con possibilità di medaglia, ha chiuso purtroppo la sua regata in decima posizione, risultato che le ha fatto perdere due posizioni nella classifica finale, chiusa al sesto posto, mentre Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri (catamarano per equipaggi misti Nacra 17), i primi oggi a scendere in acqua, hanno terminato la Medal al quarto posto, decimi nella graduatoria finale, lo stesso risultato ottenuto da Daniele Benedetti (tavola a vela RS:X uomini), che ha concluso la Medal al nono posto mantenendo, appunto, la posizione di questa mattina.

Per quanto riguarda i due equipaggi impegnati nella Medal del doppio acrobatico 49er, invece, Ruggero Tita e Pietro Zucchetti si sono classificati quarti e Stefano Cherin e Andrea Tesei sesti, chiudendo la tappa di Coppa del Mondo rispettivamente al nono e al decimo posto, mentre nel doppio 470 uomini Gabrio Zandonà e Andrea Trani hanno chiuso la Medal in quinta piazza, sesti nella generale. Di seguito, tutti i risultati finali.

49er 1.Botin-Lopez Marra (ESP); 2.Lima-Costa (POR); 3.Sylvan-Anjemark (SWE); 9.Tita-Zucchetti; 10.Cherin-Tesei; 15.Crivelli Visconti-Togni; 20.Dubbini-Dubbini.

49er FX 1.Maloney-Meech (NZL); 2.Ericson-Klinga (SWE); 3.Hansen-Salskov Iversen (DEN).

470 M 1.McNay-Hughes (USA); 2.Mantis-Kagialis (GRE); 3.Barreiros-Cabrera (BRA); 6.Zandonà-Trani.

470 F 1.Chen-Gao (CHN); 2.Vadlau-Ogar (AUT); 3.Oliveira-Barbachan (BRA).

Finn 1.Jorge Zarif (BRA, 34); 2.Jonas Hogh Christensen (DEN, 36); 3.Arkadiy Kistanov (RUS); 11.Giorgio Poggi.

Laser Standard 1.Robert Scheidt (BRA); 2.Jean Baptiste Bernaz (FRA); 3.Sam Meech (NZL); 19.Francesco Marrai; 36.Alessio Spadoni; 49.Michele Benamati.

Laser Radial 1.Evi Van Acker (BEL); 2.Marit Bouwmeester (NED); 3.Sarah Toftedal (DEN); 11.Joyce Floridia; 13.Silvia Zennaro; 26.Martha Faraguna; 38.Laura Cosentino.

Nacra 17 1.Mulder-De Koning (NED); 2.Waterhouse-Darmanin (AUS); 2.Buhler-Brugger (SUI); 10.Bissaro-Sicouri.

RS:X M 1.Dorian Van Rijsselberge (NED); 2.Nick Dempsey (GBR); 3.Aichen Wang (CHN); 10.Daniele Benedetti; 11.Mattia Camboni.

RS:X F 1.Bryony Shaw (GBR); 2.Lilian De Geus (NED); 3.Peina Chen (CHN); 6.Flavia Tartaglini; 15.Marta Maggetti; 27.Veronica Fanciulli.

2.4 mR 1.Helena Lucas (GBR); 2.Bruce Millar (CAN); 3.Charles Rosenfield (USA).

Sonar 1.Tingley-Campbell-Lutes (CAN); 2.Harrison-Harris-Boaden (AUS); 3.Jourdren-Flageul-Vimont Vicary (FRA).

Foto: Pedro Martinez

Porto di Trieste: avviso per la costituzione dell’Agenzia per lavoro portuale

TRIESTE – L’Agenzia per il Lavoro Portuale, secondo quanto disposto dal comma 5 – articolo 17 – della legge 84/94, è quella figura deputata alla fornitura di lavoro temporaneo negli scali portuali, naturale evoluzione delle buon vecchie compagnie portuali. “Si tratta di agenzie- si legge testualmente- promosse dalle Autorità portuali o, laddove non istituite, dalle Autorità marittime e soggette al controllo delle stesse, la cui gestione è affidata ad un organo direttivo composto da rappresentanti delle imprese”.

In pratica, tali soggetti provvedono a selezionare, assumere i lavoratori portuali interinali – secondo i limiti della dotazione organica determinata dalle Autorità portuali – nonché garantiscono adeguati piani di formazione. Sino ad oggi l’unico scalo ad essersene dotato è stato Livorno ma le notizie, succedutesi nei giorni scorsi da Trieste, lasciano sperare ad una inversione di rotta.

L’Autorità portuale di Trieste, infatti, ha pubblicato martedì scorso l’avviso per la costituzione dell’Agenzia per il Lavoro Portuale: la nuova società a responsabilità limitata avrà un capitale sociale pari a 150mila euro. Le eventuali manifestazioni di interesse a partecipare alla costituzione della nuova società dovranno essere presentate entro le ore 12 del prossimo 5 febbraio.

L’Autorità portuale di Trieste, in un’ottica di promozione del nuovo soggetto, ha deciso di partecipare alla srl sottoscrivendo il 51% del capitale sociale mentre la restante quota sarà ripartita, in parti eguali, tra le imprese partecipanti. La durata di questa cosiddetta fase sperimentale sarà di 12 mesi, al termine dei quali, l’Authority giuliana dismetterà la propria partecipazione societaria, pur continuando a detenere una funzione di garanzia, vigilanza, controllo all’interno della nuova agenzia.

La nuova compagine provvederà ad assorbire i lavoratori dell’impresa Minerva (favorendo sembra anzi anche un loro incremento) che alcuni anni fa aveva preso in affitto il contratto della Compagnia portuale di Trieste finita in liquidazione, assumendone anche i soci-dipendenti, ma integrerà nei propri ranghi anche quasi tutti i lavoratori dell’impresa Deltauno che a propria volta li aveva rilevati dal fallimento di quella che era la più grossa tra le cooperative che operavano in porto, la Primavera.

L’organico operativo dell’agenzia sarà pari a 111 unità ma l’Authority ha fatto sapere che, al termine della fase di sperimentazione, qualora il rapporto tra le giornate lavorate e quelle di mancato avviamento non risultasse in linea con le direttive del Ministero vigilante, si procederà ad una proporzionale riduzione del numero dei lavoratori secondo modalità concordate con le parti sociali.

L’iniziativa ha ricevuto la benedizione delle organizzazioni sindacali nonché dello stesso Ministero del Lavoro. L’obiettivo è quello di attuare efficientemente una regolamentazione del lavoro portuale sulla falsariga di quanto avviene nei grandi scali portuali del Nord Europa, Germania ed Olanda in primis.

 

Stefano Carbonara

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Porto di Livorno: Ro/Ro al Molo Italia? Incompatibili con le previsioni del Prp

LIVORNO – Durante la Commissione Consultiva, riunitasi per trattare della questione Co.tu.nav/Scotto, è stato fissato un punto fermo: il Molo Italia è destinato alla movimentazione dei prodotti forestali e non può essere stabilmente usato per altre tipologie di traffico.
A sancirlo è il Piano Regolatore Portuale, approvato l’anno scorso, che prevede di concentrare i rotabili nelle aree del porto industriale della Darsena Inghirami (oggi assegnata in concessione a LTM) e della prima metà della sponda ovest del Canale industriale, fino al limite delle aree in concessione a Sintermar.
«La filosofia del Prp – ha dichiarato il segretario generale della Port Authority, Massimo Provinciali – è quella di spostare il traffico dei rotabili nelle zone periferiche del porto e decongestionare così il Varco Valessini e la viabilità interna. È quindi evidente l’incompatibilità con tali previsioni di un traffico extra-Schengen che genera oltre 14.000 trailer all’anno».
La compagnia tunisina di Stato è un cliente storico del porto di Livorno, che scala con frequenza bisettimanale (ogni mercoledì e sabato) imbarcando e sbarcano principalmente rotabili e secondariamente container. Nel 2015 la Compagnie Tunisienne de Navigation ha movimentato nello scalo labronico oltre 14.000 mezzi commerciali e 8200 teus (oltre 6000 contenitori) in import/export.

Alla fine dell’anno scorso la società, tramite l’agenzia Austral, aveva disdetto il contratto con quello che era il suo terminalista di riferimento, LTM, decidendo di rivolgersi al concessionario Scotto srlu, che opera sul lato nord del Molo Italia, per l’esercizio delle operazioni portuali di sbarco/imbarco.

COPPA DEL MONDO DELLE CLASSI OLIMPICHE A MIAMI: LA QUARTA GIORNATA DI REGATE

MIAMI – Il meteo continua a condizionare il programma della tappa di Miami della Coppa del Mondo delle classi olimpiche, giunta alla quarta giornata di regate. Ieri i 711 atleti provenienti da 64 Nazioni hanno dovuto aspettare fino a metà pomeriggio per scendere in acqua, quando, dopo una forte pioggia, nella baia di Biscayne si è materializzata una brezza da Sud Est tra i 12 e i 17 nodi.

Chiaramente il programma ne ha nuovamente risentito e così, quando mancano solo due giorni alla conclusione della manifestazione (oggi e domani, giornata dedicata alle Medal Races che saranno trasmesse in diretta streaming all’indirizzo https://youtu.be/_V2YQYar0IU), tutte le classi hanno almeno una prova da recuperare rispetto al programma iniziale e oggi torneranno in acqua, vento permettendo, alle 10 del mattino.

Per quanto riguarda gli equipaggi italiani, Flavia Tartaglini ieri ha recuperato altre due posizioni e adesso è quinta nella classifica femminile della tavola a vela RS:X, mentre Mattia Camboni, sempre nell’RS:X, è sesto dopo una giornata in cui a brillare è stato il compagno di squadra Daniele Benedetti, che grazie a un 5-3 è risalito fino alla 14ma piazza della graduatoria maschile.

Stefano Cherin e Andrea Tesei (sesti) si mantengono nella top ten del 49er (con Ruggero Tita e Pietro Zucchetti undicesimi), Gabrio Zandonà e Andrea Trani sono sempre sesti nel doppio maschile 470, Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri chiudono la giornata con un buon sesto nell’ultima prova dei Nacra 17, ma perdono comunque una posizione in classifica e sono undicesimi, mentre Joyce Floridia e Silvia Zennaro sono rispettivamente al decimo e all’undicesimo posto della classifica del singolo femminile Laser Radial. A seguire, tutti i risultati classe per classe.

49er (61 barche)

1.Botin-Lopez Marra (ESP); 2.Lima-Costa (POR); 3.Pink-Bithell (GBR); 6.Cherin-Tesei (14-2-12-11-12-3-OCS-1-2-10); 11.Tita-Zucchetti (12-BFD-8-1-3-23-18-1-2-11); 21.Crivelli Visconti-Togni (13-4-19-9-17-BFD-13-7-19-7); 22.Dubbini-Dubbini (4-13-10-18-8-20-11-17-9-19); 40.Plazzi-Molineris (25-20-11-26-12-BFD-11-BFD-4-4).

49er FX (34 barche)

1.Maloney-Meech (NZL); 2.Hansen-Salskov Iversen (DEN); 3.Agerup-Agerup (NOR).

470 M (21 barche)

1.Barreiros-Cabrera (BRA); 2.McNay-Hughes (USA); 3.Mantis-Kagialis (GRE); 6.Zandonà-Trani (9-3-8-OCS-4-7-9).

470 F (21 barche)

1.Vadlau-Ogar (AUT); 2.Oliveira-Barbachan (BRA); 3.Chen-Gao (CHN).

Finn (46 barche)

1.Jonas Hogh Christensen (DEN); 2.Zach Railey (USA); 3.Jorge Zarif (BRA); 17.Giorgio Poggi (11-BFD-20-22-8).

Laser Standard (98 barche)

1.Rutger Van Schaardenburg (NED); 2.Jean Baptiste Bernaz (FRA); 3.Robert Scheidt (BRA); 26.Francesco Marrai (DSQ-5-30-13-6-6-30); 39.Alessio Spadoni (28-28-12-19-14-25-19); 41.Michele Benamati (27-DNF-17-15-21-16-29).

Laser Radial (81 barche)

1.Marit Bouwmeester (NED); 2.Evi Van Acker (BEL); 3.Lijia Xu (CHI); 10.Joyce Floridia (5-5-9-8-11-14); 11.Silvia Zennaro (2-15-25-8-4-15); 32.Martha Faraguna (BFD-23-6-16-8-29); 34.Laura Cosentino (BFD-12-11-18-10-34).

Nacra 17 (47 barche)

1.Waterhouse-Darmanin (AUS); 2.Mulder-De Koning (NED); 3.Buhler-Brugger (SUI); 11.Bissaro-Sicouri (2-14-18-19-15-10-17-17-11-20-6).

RS:X M (52 tavole)

1.Dorian Van Rijsselberge (NED); 2.Nick Dempsey (GBR); 3.Aichen Wang (CHN); 6.Mattia Camboni (12-9-7-3-9-7-15); 14.Daniele Benedetti (20-14-28-14-28-5-3).

RS:X F (37 tavole)

1.Lilian De Geus (NED); 2.Bryony Shaw (GBR); 3.Patricia Feitas (BRA); 5.Flavia Tartaglini (6-3-19-9-8-11-3); 15.Marta Maggetti (10-12-16-14-14-9-19); 26.Veronica Fanciulli (18-16-26-20-29-26-29).

2.4 mR (10 barche)

1.Helena Lucas (GBR); 2.Bruce Millar (CAN); 3.Peter Eagar (CAN).

Sonar (9 barche)

1.Tingley-Campbell-Lutes (CAN); 2.Robertson-Stodel-Thomas (GBR); 3.Harrison-Harris-Boaden (AUS).

Foto: Pedro Martinez

Porto di Savona: connessioni elettriche e alimentazione a GNL per abbattere le emissioni

SAVONA – E’ stato presentato a Savona nella cornice del Priamar, sala della Sibilla, lo studio di fattibilità relativo ad un progetto di sistema che risponde alle esigenze di maggiore compatibilità di tutte le attività legate al trasporto marittimo con la salvaguardia dell’ambiente.

“Energie compatibili per le città portuali: il sistema Savona” era, infatti il titolo del seminario che ha proposto lo studio, realizzato da Autorità Portuale di Savona in collaborazione con S.V.Port Service e il Campus universitario di Savona, propedeutico al progetto preliminare che seguirà nei prossimi mesi.

Il focus dello studio, illustrato dal prof Federico Delfino e dall’ ing. Mariano Rosasco ad un folto e qualificato pubblico, si basa sull’integrazione delle attuali tecnologie di distribuzione elettrica on shore con la realizzazione dell’infrastruttura necessaria per accogliere la prima nave passeggeri alimentata a LNG prevista a Savona a fine 2019. L’ integrazione porterebbe alla realizzazione di un impianto utilizzabile in maniera continuativa, capace di fornire sia energia elettrica e termica in ambito portuale e sia il combustibile ai mezzi operativi e di trasporto terrestre dual fuel; il tutto coniugando i vantaggi per l’ambiente con la sostenibilità economica.

Il sistema potrà prevedere inoltre uno “Storage”, ovvero un impianto di accumulo di energia tramite batterie con il compito di ridistribuire l’energia accumulata da fonti rinnovabili e di fornirla in continuità in caso di mancanza totale o parziale di energia dalla rete.

Un “sistema” studiato per il porto di Savona ma che potrebbe essere esportato e adattato ad altre realtà portuali similari. ”L’obiettivo di questo studio – evidenzia Mariano Rosasco di S.V. Port Service- è poter fornire alle nuove navi da crociera un combustibile pulito quale il gas metano. Questa è una sfida, perché non ci sono porti attrezzati in Italia di questo tipo e dobbiamo cercare di essere i primi. Sfruttando questa possibilità – prosegue Rosasco – noi saremmo in grado di consentire anche al porto e alle strutture ad esso limitrofe un miglioramento dal punto di vista ambientale, creando un sistema che può rifornire i mezzi portuali e produrre non solo energia elettrica, ma anche calore e raffrescamento. Come già affermato in precedenti convegni, con la produzione e l’accumulo di energia elettrica in porto in ausilio a quella fornita dalla rete potremmo anche essere in grado di far fronte alle richieste delle navi passeggeri predisposte all’allaccio elettrico on shore ”.

“Oggi la sfida da intraprendere è come dotarsi di soluzioni di trasporto ambientalmente sostenibili” ha sostenuto il sindaco di Savona Federico Berruti nel suo saluto iniziale. Per l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Porti Edoardo Rixi è una delle sfide che i porti italiani devono giocare nei confronti degli scali del nord Europa considerata la centralità del Mediterraneo. Competitivi e green, solo così i porti liguri e nazionali potranno riavere un ruolo importante negli sviluppi economici futuri.

“Questo studio è la concretizzazione – commenta il Presidente dell’Autorità Portuale di Savona Gian Luigi Miazza- di un impegno che ci eravamo presi mesi fa con operatori e cittadini. Contiene degli elementi di grande novità, sia dal punto di vista tecnologico che operativo. Savona è sempre stato un porto molto sensibile alle tematiche ambientali, a partire dai primi anni del secolo scorso.

con l’impianto funiviario per il trasporto del carbone, tutt’ora funzionante ed ulteriormente migliorato con gli impianti del Terminal Alti fondali ed il relativo tunnel sottomarino di collegamento alla funivia. Già dal 1998 era presente a Savona per poi essere trasferito a Vado Ligure un impianto di alimentazione in Media Tensione per fornire energia elettrica ai traghetti in stazionamento. Nel 2006 è stato installato un primo generatore eolico da 6 kW sul tetto di un edificio portuale a cui sono seguite due altre installazioni da 20 kW sul molo para flutti; tre impianti sperimentali che hanno portato un significativo apporto di conoscenza per la produzione di energia elettrica da aerogeneratori di piccola taglia.

Ancora oggi sono fonte di studi da parte dell’Università di Genova. Nel 2010 il tetto del Palacrociere è stato rivestito di pannelli solari ottenendo un impianto da 121 kW e nello stesso anno sono state intraprese azioni che hanno portato all’attuale configurazione degli impianti di illuminazione, dotati di circuiti di parzializzazione, di sistemi discreti di lampade alimentate attraverso regolatori di tensione e di nuovi proiettori a led di grande potenza. Sempre a Vado, per la piattaforma multipurpose, verrà predisposta l’alimentazione elettrica per le navi porta container, impianto che affiancherà quello già citato e specifico per i traghetti Corsica Ferries in ormeggio prolungato. Noi cerchiamo di proseguire a migliorare le performance ambientali del nostro porto e anche quest’ultimo studio va in quel senso”.

“Da parecchi mesi- ha invece commentato l’Ing. Federico Delfino, prorettore della Facoltà di Ingegneria ambientale del Campus universitario di Savona- è in atto una collaborazione tra il nostro Campus e l’Autorità Portuale di Savona. Le emissioni sono un problema di tutti i porti italiani ed europei che devono adattarsi alle direttive con scadenze vicine. Attualmente ci sono due gruppi di lavoro presso il Mit e il MISE proprio per arrivare ad una definizione nazionale, da presentare in sede UE, delle norme che regolamenteranno la realizzazione delle sovrastrutture per i collegamenti on shore e per l’uso di GNL come carburante navale”.

FERRETTI GROUP INAUGURA IL NUOVO CENTRO PER LA PRODUZIONE DIRETTA DI VETRORESINA

FORLI’ – Ferretti Group, tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht e navi da diporto, è lieto di annunciare l’inaugurazione del nuovo centro di eccellenza interno per la produzione diretta di vetroresina.

Al taglio del nastro, avvenuto oggi presso il polo produttivo e quartier generale di Forlì, erano presenti l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group, il Top Management del Gruppo e tutte le maestranze del cantiere di Forlì.

Numerosi, inoltre, i rappresentanti del mondo politico e istituzionale locale, tra cui: Davide Drei, Sindaco di Forlì e Presidente della Provincia di Forlì-Cesena; Fulvio Rocco de Marinis, Prefetto di Forlì-Cesena; Salvatore Sanna, Questore di Forlì-Cesena; Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e il deputato forlivese Onorevole Marco Di Maio.

Alla luce degli importanti investimenti, pari a circa 50 milioni di euro, che hanno già prodotto la nascita di 6 nuovi modelli nel 2015, Ferretti Group conferma così il proprio percorso di sviluppo per il triennio 2015-2017, che si fonda sui solidi risultati economico-finanziari già conseguiti nell’ultimo biennio.

Il nuovo centro di eccellenza, che si estende su una superficie coperta complessiva pari a circa 2.400 mq e s’inserisce nell’ambito di un piano d’investimenti sul polo di Forlì che a regime arriverà a 4 milioni di euro complessivi, riveste un’importanza strategica per il Gruppo, in quanto segna il ritorno alla produzione diretta di vetroresina, impiegata per la realizzazione di diverse imbarcazioni.

Il nuovo sito è integrato nel contesto dello Stabilimento Plugs & Molds, già operante nella produzione e gestione di modelli e stampi per il Gruppo Ferretti, e potrà contare su un organico dedicato esclusivamente alla realizzazione di vetroresina e su due linee di produzione a flusso.

L’intero ciclo produttivo sarà caratterizzato da un elevato livello di efficienza e automazione e da un processo altamente avanzato dal punto di vista tecnologico, basato su sistemi digitali di controllo temperatura e umidità ambientale, celle climatiche per la termoregolazione delle resine e sistemi di tracciatura e controllo dei materiali attraverso analisi di laboratorio.

Il nuovo centro di eccellenza è situato all’interno del polo produttivo e quartier generale di Ferretti Group a Forlì, presso il quale sono attualmente in produzione 9 imbarcazioni dei brand Ferretti Yachts e Itama e che può contare su un organico complessivo pari a circa 400 risorse, di cui circa 200 operai.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo sito di Forlì, l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver raggiunto, grazie al contributo di tutti, questo ulteriore, importante traguardo, che conferma la crescita continua del Gruppo Ferretti e la volontà di continuare a investire in Italia e nel forlivese, dove fino a meno di due anni fa era stata invece paventata la prospettiva di un forte disinvestimento e di una progressiva dismissione della capacità produttiva.
Mi preme, inoltre, sottolineare che solo un gruppo sano e con i conti in ordine come il nostro è in grado di proseguire nell’importante percorso di sviluppo avviato con la nuova gestione.
L’entrata in funzione del nuovo sito non solo garantirà la produzione diretta di vetroresina per le imbarcazioni del Gruppo, ma contribuirà anche al rilancio di un territorio che ci vede storicamente presenti, dove vogliamo continuare a giocare un ruolo da protagonisti anche in futuro”.

Davide Drei, Sindaco di Forlì e Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, ha così commentato: “Siamo qui oggi per festeggiare un altro rilevante successo di una delle realtà imprenditoriali più importanti del nostro territorio. Un progetto d’eccellenza del Gruppo Ferretti che contribuisce a dare un nuovo impulso positivo all’economia della nostra provincia e, più in generale, all’intero sistema Italia”.

Porto di Livorno: Ltm, Ltl e Sintermar pronti a collaborare sul polo unico dei Ro/Ro

LIVORNO – Lo strumento c’è già. A fornirlo è la legge n.33 del 2009. C’è anche il benestare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cui i vertici dell’Authority di Livorno avevano chiesto il via libera per poterlo applicare alle realtà del mondo portuale. E stamani è arrivato anche l’ok da parte delle imprese che si occupano di Ro/Ro, ovvero dei traghetti merci che sbarcano e imbarcano veicoli gommati.
Il Lucarelli Terminal, LTM e Sintermar, convocati a Palazzo Rosciano per una importante riunione sul tema del “polo unico dei rotabili”, hanno infatti rilasciato un consenso di massima, dicendosi disponibili ad iniziare insieme un percorso che, al termine di una serie di approfondimenti, dovrebbe portare alla stipula di un contratto di rete.
Si tratta di un istituto innovativo nel nostro sistema produttivo e definisce un modello di collaborazione tra imprese che permette ai soggetti coinvolti di realizzare progetti ed obiettivi condivisi, incrementando la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Applicato al porto, il contratto di rete consentirebbe ai tre operatori portuali di prestarsi mutuo soccorso, di condividere servizi e addirittura infrastrutture, avendo, in linea teorica e secondo modalità tutte da definire, ciascuno la possibilità di “operare” nelle aree assentite in concessione all’altro quelle navi che, per motivi vari (mancanza di spazi, sovrapposizione di due o più servizi lungo una stessa rotta, etc), non potessero essere lavorate nelle propria concessione demaniale.
«Condividiamo l’impostazione politica che ha portato l’Autorità Portuale a formulare la proposta – ha dichiarato per conto di Sintermar Corrado Neri – ci rendiamo partecipi di questo percorso per approfondire insieme tutti gli aspetti tecnici e operativi del contratto di rete».
Dello stesso tenore gli interventi dei rappresentanti delle altre imprese. «Sposo l’idea del commissario Gallanti e mi riservo di sottoporla al cda di LTM – ha dichiarato uno dei consiglieri della società Livorno Terminal Mediterraneo, Fabio Selmi, presentatosi all’incontro assieme a Francesco Conti -; la parte operativa e tecnica va organizzata in maniera approfondita. Questo è il primo tavolo, dovranno chiaramente seguirne altri».
Anche Cristiano Lucarelli e Roberto Piccini, in rappresentanza di LTL, hanno confermato di non avere alcuna preclusione nei confronti della proposta fatta dall’Authority. «Vogliamo dare un contributo di sviluppo al porto – ha detto Piccini – ma alcune questioni giuridiche vanno affrontate sin da ora e vanno disciplinate le modalità di interscambio di lavoro tra un operatore e l’altro».

A detta del commissario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, questa prima intesa tra gli operatori è assai importante perché rappresenta l’inizio condiviso di un processo che dovrà giocoforza condurre alla realizzazione di un Polo unico dei rotabili: «Ce ne rendiamo conto: siamo soltanto all’inizio di un percorso che necessiterà di più fasi di lavoro e di altri incontri per definirsi in ogni suo aspetto, ma siamo contenti di avere le imprese dalla nostra parte. Avere un gruppo coordinato nell’ambito dei Ro/Ro rafforza il porto e lo rende più competitivo».
Soddisfatto dell’intesa raggiunta anche il segretario generale Massimo Provinciali, per il quale la riorganizzazione più efficiente degli spazi dedicati ai rotabili è da sempre una delle priorità del Piano Regolatore Portuale e del P.O.T. 2013/2015: «L’APL ha fatto da battistrada a livello nazionale nell’introduzione di molti cambiamenti, come dimostrano l’ingresso dell’Autorità Portuale nella compagine sociale dell’at.17 del porto, l’ALP, e le soluzioni innovative introdotte nella stesura del Prp, che hanno indotto il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ad aggiornare le linee guida per la redazione dei piani regolatori portuali risalenti al 2004. Oggi possiamo essere il primo porto in Italia ad applicare lo strumento del contratto di rete».
Il primo round si è concluso, quindi, nel migliore dei modi. A breve si formerà un gruppo di lavoro coordinato che coinvolgerà i tecnici delle tre imprese e i funzionari dell’Authority. L’obiettivo: riempire di contenuti il contratto di rete.

Pallanuoto in Puglia: a Modugno il derby della serie B

BARI – Archiviata la prima giornata di campionato per le pugliesi di serie B nel girone 3, con una prevedibile sconfitta fuori casa della GP Modugno per 23-6 contro il Latina e la larghissima vittoria della Waterpolo Bari contro la Tyrsenia per 16-7, è già ora di derby, il primo in assoluto, in programma sabato 30 gennaio alle 14.00 presso l’impianto comunale di Modugno (arbitra Rotunno).

Sarà una bella partita, tra due squadre che si conoscono alla perfezione, con le naturali differenze tra i giovanissimi gialloblù di Mister  Francesco Carbonara e l’armata biancorossa guidata da capitan Daniele Di Pasquale: previsto il tutto esaurito sugli spalti della piscina comunale di Modugno.

Domenica 31 gennaio il derby tra Waterpolo Bari e GP Modugno si ripete in under 17  A per la seconda giornata di campionato:  appuntamento alle 15.00 presso lo Stadio del Nuoto di Bari “Angelo Albanese”. Un match importante anche per meglio leggere la prima di campionato dell’under

17 A, durante la quale le formazioni calabresi hanno dimostrato grande forza in casa. Alle 14.30, sempre allo Stadio del Nuoto di Bari, si gioca anche il match tra Meridiana Taranto-RN Auditore Crotone. Riposa il Cosenza Nuoto. Per la serie B del campionato under 17 la seconda giornata prevede allo Stadio del Nuoto di Bari alle 17.00 tra Master Valenzano e Impero Fasano. Per la serie C si gioca invece alle 16.00 a Giovinazzo il match tra i padroni di casa e il Nadir Putignano: a Taranto alle 17.00 in acqua Meridiana-Dharmha Casamassima.

Riprende domenica 31 gennaio anche la serie A del campionato under 13: appuntamento allo Stadio del Nuoto di Bari alle 18.15 Bio Sport-GP Modugno e alle 19.15 per Payton Bari-Sport Project. Completa il calendario il derby alla Meridiana di Taranto alle ore 16.00 tra i padroni di casa e la Mediterraneo Taranto.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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