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CONSEGNATA FREMM “ALPINO” ALLA MARINA MILITARE

TRIESTE – Oggi, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), è stata consegnata alla Marina Militare la fregata “Alpino”, la quinta unità del programma FREMM – Fregate Europee Multi Missione – commissionate a Fincantieri nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti. Il programma, di cui Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Finmeccanica) è prime contractor per l’Italia, prevede la costruzione di dieci unità, ad oggi tutte già ordinate.

“Alpino” è la quinta unità FREMM che Fincantieri realizza e consegna completa del sistema di combattimento alla Marina Militare, la quarta in configurazione ASW – Anti Submarine Warfare, ovvero la capacità di navigazione silenziosa a velocità significative in caccia antisommergibile.

Con 144 metri di lunghezza e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate, le fregate FREMM rappresentano un’eccellenza tecnologica: progettate per raggiungere una velocità massima di 27 nodi e accogliere fino a 200 persone (equipaggio e personale), queste navi sono in grado di garantire sempre un alto grado di flessibilità e la capacità di operare in un ampio spettro di scenari e tutte le situazioni tattiche.

Il programma nasce dall’esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (disarmo completato nel 2003) e Maestrale (prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), con il coordinamento di OCCAR, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.Tali unità contribuiscono in maniera determinante a svolgere i compiti assegnati alla Marina Militare possedendo capacità operative in svariati settori: lotta anti-aerea, anti-sommergibile, anti-nave, di supporto di fuoco dal mare  oltre ad una componente elicotteristica organica imbarcata. Le FREMM sono destinate a costituire la “spina dorsale” della Marina Militare dei prossimi decenni.

L’ultima riunione del Comitato prima della nascita dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale

BARI – Si è tenuta giovedì scorso la prevista seduta del Comitato portuale, l’ultima della gestione del Presidente Francesco Mariani, al timone del porto di Bari dal dicembre 2005.La seduta di ieri è stata anche l’ultima riunione di questo organo prima dell’avvio della riforma della governance portuale, in vigore dallo scorso 15 settembre,  che ne prevede la sostituzione con il Comitato di gestione, con i soli rappresentanti degli Enti Locali e della Regione.

Mariani, nel suo discorso di apertura della seduta, ha ringraziato i membri del Comitato Portuale per aver contribuito a realizzare gli importanti obiettivi raggiunti dai porti del network e ha poi illustrato sinteticamente quelle che saranno le tappe immediate di questa riforma che condurrà nel giro di poche settimane ad avere nuovi  presidenti al comando delle appena istituite,  ma non ancora costituite,  Autorità di sistema portuale.

Numerosi e tutti importanti i punti all’ordine del giorno di quest’ultima seduta di comitato portuale, primo fra tutti l’approvazione della Relazione Annuale sull’attività del porto e sull’amministrazione delle aree demaniali che ricadono sotto la competenza dell’Autorità portuale barese. Tra i risultati raggiunti nel 2015, illustrati nella Relazione, l’incremento del traffico commerciale di circa il 6,63 %, valore questo che cresce in valori assoluti con 5milioni 975mila tonnellate di merce movimentata. Le stime per il 2016, sulla base dei dati consolidati al 31 agosto scorso, confermano il trend di crescita con un ulteriore incremento del 10,76 % , il che farebbe superare, alla fine dell’anno 2016, la soglia dei 7.000.000 di tonnellate di merci.

Determinante per questo risultato la forte crescita del traffico container, che aumenta di circa il 67% nel 2015 rispetto al 2014, passando da 35.932 TEU a 60.009 TEU, e di un altro 27% nel 2016 rispetto all’anno prece dente con una movimentazione complessiva stimata a fine anno di oltre 76.000 TEU.  Importante anche il dato sui rotabili, che a fine 2016 potrebbe aumentare di circa il 5%, grazie soprattutto al sempre più intenso traffico di trailer sulla linea ro/ro di autostrade del mare Venezia-Ravenna-Bari-Patrasso.Per quanto attiene ai risultati dei singoli porti, almeno relativamente al 2015, gli scali di Bari e Barletta seguono lo stesso trend di crescita del traffico merci con incrementi rispettivamente pari all’8,8% ed al 6,7 % rispetto all’anno precedente. Meno positivo, invece, il dato per Monopoli che registra una diminuzione di circa il 17% del totale delle merci movimentate, probabilmente causato dal mancato consolidamento di traffico nuovo che era stato gestito nell’anno precedente, che riporta il dato complessivo ai valori medi del 2012/2013.

In chiaroscuro invece i dati riportati nella Relazione relativamente al numero di passeggeri movimentati nella stagione 2015, con un dato praticamente analogo al 2014, per la quota ferries ma in flessione per le crociere,  che ha portato complessivamente ad una riduzione di circa l’11,52% del traffico totale. Varie le cause di tale diminuzione, prime fra tutte le difficoltà per gli armatori di mettere in atto una adeguata programmazione degli approdi per effetto del problema del transito delle grandi navi nella Laguna di Venezia nonché a causa del persistere delle criticità politico- ambientali nel versante orientale del Mar Mediterraneo.

Molto confortanti, tuttavia, i dati per l’anno in corso, fanno prevedere, su base annua, un aumento del 15% circa del traffico crocieristico e del 6% circa di quello ferries che, complessivamente, consentiranno di recuperare quasi integralmente il calo di passeggeri accertato nello scorso anno. Ancora migliori le prospettive per il 2017.  Per la prossima estate, Costa Crociere incrementa la sua presenza a Bari con Costa neoClassica, sulla rotta di un esclusivo itinerario alla scoperta delle più belle isole della Grecia, utilizzando lo scalo del capoluogo di regione come unica toccata italiana con funzioni di home-port.

Il Comitato Portuale ha poi approvato l’assestamento ed una variazione del bilancio di previsione 2016, necessari per consegnare alla futura gestione le opportune risorse per affrontare i prossimi mesi dell’anno. L’intervento sul bilancio, approvato all’unanimità anche con il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, ha confermato ancora una volta il buono stato di salute finanziario dell’Ente, con indici di efficienza e capacità di investimento soddisfacenti, tenuto conto della limitatezza delle risorse disponibili pur in presenza di una buona qualità dei servizi offerti e di tariffe ed oneri di concessione più bassi della media.

Al termine della riunione, tutti i componenti, in rappresentanza sia delle Istituzioni che degli operatori e delle forze sociali, hanno ringraziato il Presidente Mariani per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Una forte spinta propulsiva impressa da Mariani alla crescita dei Porti di Bari, Barletta e Monopoli, che negli anni ha fatto guadagnare agli scali del network importanti riconoscimenti a livello nazionale ed europeo per le attività svolte.

ITALIAN CRUISE DAY: iniziata alla Spezia la sesta edizione del forum di Risposte Turismo

LA SPEZIA – Presentata la nuova edizione di Italian Cruise Watch: nel 2017 previsti poco meno di 11 milioni di passeggeri movimentati (-3,6% sulle stime positive di chiusura 2016).
10,99 milioni di passeggeri movimentati (-3,6% sulle stime 2016) e 4.754 toccate nave (-4,8%), una flessione che interrompe il biennio 2015-2016 di crescita consecutiva e che segna una nuova variazione negativa così come accadde nel 2014 e nel 2012.

Queste le previsioni relative al traffico crocieristico 2017 formulate da Risposte Turismo e contenute nella nuova edizione di Italian Cruise Watch, l’ampio rapporto di ricerca presentato oggi da Francesco di Cesare – Presidente di Risposte Turismo – in apertura della sesta edizione di Italian Cruise Day e consegnato a tutti i partecipanti all’evento.

I dati sono il frutto della proiezione effettuata sulle previsioni di 30 porti crocieristici italiani rappresentativi del 97% del traffico nazionale in movimento passeggeri, scali che salgono a 34 per le toccate nave (88% di rappresentatività sul totale Italia).

Civitavecchia si confermerà al primo posto nazionale nel 2017, ancorché in calo rispetto alle stime del 2016, seguita da Venezia, che dovrebbe registrare il traffico più basso degli ultimi 9 anni. Napoli, storicamente terzo porto italiano, vedrà insediata nel 2017 la sua posizione da Genova e Savona.

Con riferimento al 2016, il report di ricerca evidenzia la presenza di ben 5 scali nazionali nella classifica previsionale dei passeggeri movimentati nei primi 10 porti del Mediterraneo, a dimostrazione della centralità del nostro Paese nel turismo crocieristico dell’area. L’intera Italia rappresenta, secondo le elaborazioni di Risposte Turismo, il 37,9% dei passeggeri e 29,5% degli accosti nell’intero Mediterraneo.

Più in particolare, con 2,3 milioni di passeggeri movimentati Civitavecchia si collocherà a fine anno al secondo posto alle spalle di Barcellona (2,6 milioni). Al 4° posto Venezia (1,6 milioni), al 6° Napoli (1,33 milioni), all’8° Genova (poco oltre il milione) e al 9° Savona (980 mila).
Italian Cruise Watch ha inoltre analizzato anche quest’anno altri aspetti del comparto crocieristico. Per quanto riguarda le infrastrutture portuali si evidenzia, nel periodo 2006-2016, una crescita costante della modalità di ormeggio in banchina e in rada dovuta all’aumento del numero di navi presenti in contemporanea negli scali crocieristici, trend destinato a crescere anche nel 2017.

Secondo il report di ricerca di Risposte Turismo nel triennio 2014-2016 i principali porti crocieristici nazionali hanno investito nelle infrastrutture dedicate alla crocieristica oltre 7 miliardi di euro e sono in programma investimenti di pari valore anche per il prossimo triennio.
Con riferimento all’analisi degli itinerari e degli scali scelti dalle compagnie, a fine 2016 Civitavecchia si confermerà il porto individuato come destinazione dal maggior numero di compagnie di crociera che fanno scalo nel nostro Paese (circa due terzi), seguito da Venezia e da Napoli.

La compagnia che, nell’anno in corso, ha fatto scalo nel maggior numero di porti (24) è stata Oceania Cruises, seguita da Silversea Cruises (23) e Costa Crociere (21).
In merito alle stime 2016 e alle previsioni 2017 relative all’andamento del fatturato degli agenti di viaggio che operano in Italia generato dal solo prodotto crociera, l’edizione di Italian Cruise Watch presentata questa mattina alla Spezia mostra, per il terzo anno consecutivo, segnali di ottimismo, a dimostrazione dell’importanza del comparto all’interno della macroindustria crocieristica.

Circa l’81% degli intervistati stima infatti a fine anno una stabilità o un incremento del proprio giro di affari generato dal solo prodotto crociera, percentuale che, nelle previsioni 2017, sale di circa 9 punti, attestandosi al 90,6%.
È da notare come, rispetto all’anno in corso, per il 2017 sia attesa una diminuzione della percentuale degli agenti di viaggio che prevedono un calo (9,4% contro il 18,8%) e una crescita di chi, invece, stima un aumento del proprio giro d’affari generato dal solo prodotto crociera (52,1% contro il 45,8%).

Per quanto riguarda l’evoluzione della clientela, il report evidenzia un trend di crescita per il triennio 2015-2017 per quanto riguarda la quota sia di clienti under 30 sia di clienti alla prima crociera.

Italian Cruise Watch contiene anche quest’anno un approfondimento monografico, dedicato in questa edizione alla portualità crocieristica minore in Italia, intendendo per essa i numerosi scali che hanno accolto, nel 2015, meno di 50.000 passeggeri.Più in particolare, dall’analisi emerge come, a dispetto di un’incidenza molto contenuta sul totale del traffico crocieristico nazionale (con 422 mila crocieristi movimentati è un peso pari a circa il 4%), gli scali considerati nell’indagine (39) abbiano registrato oltre 1.000 toccate nave complessive in Italia (il 21% su scala nazionale).Il report mostra inoltre come la movimentazione passeggeri in tali porti abbia una stagionalità più accentuata rispetto alla media nazionale, concentrandosi tra i mesi di aprile e novembre con un picco a luglio.

Dall’approfondimento emerge un’ampia varietà di realtà distribuite su tutto il territorio nazionale: alcune si sono appena affacciate alla crocieristica mentre altre da oltre vent’anni accolgono navi da crociera. Seppur meno note dei grandi porti nazionali, sono punti di accesso e scoperta del nostro territorio dal mare che vedono diversi soggetti a vario titolo impegnati nell’accoglienza di navi e passeggeri. Operatori e comunità locali sono generalmente a favore di tale fenomeno, le cui reali aspettative di sviluppo andrebbero però più saldamente legate alle decisioni sugli investimenti in una logica di vantaggioso rapporto tra costi e benefici.

Italian Cruise Day, in questa edizione organizzato in partnership con l’Autorità Portuale della Spezia e Discover La Spezia, si è aperto questa mattina presso l’Auditorium del Porto della Speziacon i saluti delle autorità e gli interventi di apertura di Giovanni Forcieri – Presidente Autorità Portuale della Spezia e Kristijan Pavic – Presidente MedCruise e sta proseguendo con il keynote speech di Pierfrancesco Vago – Chairman CLIA Europe – dal titolo “Crocieristica, una grande opportunità di crescita per il Paese. Condizioni e sfide”.

La sesta edizione di Italian Cruise Day, realizzata con il supporto di CLIA Europe, ha ottenuto il patrocinio di Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, Regione Liguria, Comune della Spezia, Camera di Commercio Riviere di Liguria e MedCruise.Main sponsor dell’evento sono Dosanta Group, Generali Global Corporate & Commercial e SIAT Assicurazioni e Dosanta group. Sponsor dell’iniziativa sono Assoporti, Fincantieri, Global Ports Holding, RINA e Wärtsilä Italia. Sostenitore Serravalle Designer Outlet.

Riprende il Circuito Nazionale J24: al via la quarta tappa del 2016

BRENZONE – Archiviate le tappe di Nettuno, Livorno e Carrara (che ha ospitato il Campionato Nazionale) e la pausa estiva, l’agguerrita Flotta del monotipo più popolare al mondo progettato da Rod Johnstone, è pronta a scendere nuovamente in acqua per una nuova tappa, la quarta, del Circuito Nazionale J24 che quest’anno è articolato su sei manche da aprile a novembre.

Per gli equipaggi J24 di tutta la Penisola, infatti, è tempo di essere nuovamente grandi protagonisti e lo saranno nelle acque benacensi antistanti Castelletto di Brenzone dove da domani, sabato 1° ottobre, a domenica 2 si svolgerà la quarta tappa, organizzata dal Circolo Nautico Brenzone (www.cnbvela.it).Sono previste cinque prove: tre nella prima giornata (il segnale di avviso della prima regata sarà dato alle ore 13) e due in quella conclusiva (quando non verrà dato alcun segnale di avviso dopo le ore 16).

Saranno premiati i primi tre classificati.Dopo la novità della trasferta gardesana, il Circuito Nazionale 2016 che assegnerà l’ambito Trofeo J24, proseguirà con il tradizionale Trofeo Circolo Nautico Amici della Vela in programma nelle ospitali acque di Cervia dal 15 al 16 ottobre, (www.circolonauticocervia.it), e si concluderà con una piacevole trasferta in Sardegna dove dal 12 al 13 novembre è prevista la Coppa Italia organizzata dallo Yacht Club Porto Rotondo (www.ycpr.it).

Da Trieste a Taranto per superare anacronistici dualismi tra Autorità di Sistema Portuale

VENEZIA – Un dialogo sempre più stretto tra tutti gli imprenditori dei porti dell’Adriatico  da Trieste a Taranto per superare quegli anacronistici dualismi che hanno a tutt’oggi contrapposto  le politiche di sviluppo dei singoli scali impegnati a sopravvivere in una “guerra tra poveri” mentre nel Mediterraneo orientale  nuovi scenari vanno delineandosi con l’arrivo di potenti compagnie di navigazione del sol levante con l’acquisto di strategici hub come Pireo e Tessalonicco.

In questo contesto dall’assemblea generale dell’International Propeller Club Port of Venice , la prima del nuovo anno sociale 2016-2017 , è emersa la volontà  di affrontare non solo gli attualissimi temi che riguardano la portualità lagunare veneta dopo la Riforma Delrio ma anche l’esigenza di far squadra con enti locali, associazioni imprenditoriali e singoli operatori associati  degli altri Propellers  adriatici/ionici  per intraprendere nuovi e comuni percorsi culturali mirati a rivalutare questa importante autostrada marittima, ultimo segmento per entrare in Europa  della “ via della seta”. A latere  della prossima assemblea generale dei Clubs italiani che si terrà a Genova il 7 ottobre, i presidenti dei Propeller di Taranto, Brindisi, Bari, Ravenna, Venezia, Monfalcone e Trieste si confronteranno sull’ipotesi progettuale denominata P.A.N. , Propellers Adriatic Network , “tavolo culturale” dal quale far emergere istanze e proposte, in accordo ovviamente con le varie associazioni di categoria, indirizzate alle nuove Autorità di Sistema Portuale e agli stessi Ministeri interessati, per valorizzare tutte quelle potenzialità che la portualità adriatico/ionica può esprimere nell’interesse non solo dei singoli territori  di pertinenza ma di tutto il Paese.

“P.A.N. sarà  soprattutto un canale di interscambio di idee, di  culture e progetti  che concretamente rappresenterà , dopo la costituzione del N.A.P.A.( fondato unicamente da enti pubblici) ,  un ulteriore  momento di dialogo con i tanti operatori  del comparto dei  porti dell’altra sponda adriatica/ionica da Trieste ai porti sloveni, croati, montenegrini, albanesi e greci  per superare quelle  anacronistiche contrapposizioni  tra  enti pubblici  che  in quello che, fino a qualche tempo fa, era considerato un “mare di confine” e che  invece  oggi  rappresenta  una magnifica opportunità per una nuova politica di collaborazione  imprenditoriale tra la costa adriatico/ionica italiana e il “fronte mare” di quel grande hinterland balcanico che con crescente interesse guarda  all’Adriatico orientale nel sempre più massiccio interscambio di merci e persone tra l’Europa comunitaria e, con i recenti accordi  delle repubbliche sovietiche e  in particolare Russia  e Cina, dalla nuova Eurasia – spiega il presidente del Port of Venice Massimo Bernardo –  “Procedendo col nostro progetto bisognerà costituire al più presto il Comitato promotore al quale, tutti primi inter pares, parteciperanno i vertici dei Propellers adriatici/ionici, esperti dei vari settori e rappresentanti di associazioni ed enti pubblici locali per tracciare quelle strategiche  linee di sviluppo frutto stavolta di istanze concrete del mondo imprenditoriale e di tutti gli attori del cluster marittimo con l’intento di superare inerzie politiche troppo frequenti che sono andate a discapito dei tanti necessari interventi strutturali ed infrastrutturali indispensabili a dare  riequilibrio , credibilità e competitività alla politica marittima e trasportistica  nei due mari del nostro Paese con particolare riguardo, appunto, al Mediterraneo nordorientale  da Trieste a Taranto”.

ChioggiaVela: bilancio positivo per la V edizione

CHIOGGIA – A pochi giorni dal termine della V edizione di ChioggiaVela,  la manifestazione nata grazie alla volontà ed alla collaborazione tra il Circolo Nautico Chioggia ed il Comune di Chioggia, con lo scopo di riproporre la centralità della vita di mare in una città tradizionalmente, culturalmente ed economicamente votata al mare è gia tempo di bilanci per il comitato organizzatore dell’evento.

A trarre le somme è Corrado Perini, direttore sportivo del Circolo Nautico Chioggia ed autentica anima della manifestazione:”Il grosso sforzo organizzativo per la 5^ edizione di Chioggiavela ci porta alla conclusione dell’evento stremati ma soddisfatti dei risultati raggiunti e dei passi avanti compiuti nel comporre un programma sempre più ricco e sempre più completo, crediamo che il sogno di una intera settimana con un continuum di eventi ininterrotto dalla Bart’s Bash alla giornata conclusiva di Chioggiavela sia ormai realizzabile. Arrivati a questo punto penso che già dai prossimi giorni dovremo metterci al lavoro per l’edizione del 2017, mettendo in atto il progetto del Villaggio Chioggiavela in Piazza Vigo, animato da spettacoli e musica nella contemporaneità degli eventi velici.”

“Ci tengo a ringraziare l’Amministrazione Comunale di Chioggia e la Pro Loco – continua Perini – per continuare a credere in questo progetto di integrazione tra lo sport velico e la città e Adriatic LNG che supporta con grande entusiasmo la manifestazione affidandosi con fiducia alle nostre scelte tecniche.”

Particolarmente importante per l’ulteriore sviluppo della kermesse nel prossimo periodo risulta essere il sempre maggiore coinvolgimento delle darsene della città:” Chioggiavela – prosegue Corrado Perini – non potrebbe vivere e svilupparsi senza l’appoggio delle darsene locali, il Circolo Nautico Chioggia non è dotato di posti barca per garantire ospitalità a barche provenienti da fuori città per cui la collaborazione dei marina locali è indispensabile per aumentare il numero dei partecipanti. Darsena Mosella, Darsena San Felice e Darsena Le Saline non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e questo ci permette di guardare con fiducia e serenità ad un futuro con molte più imbarcazioni in regata. In particolare Darsena Le Saline ospita da alcune edizioni il Moro di Venezia e quest’anno ci ha fatto il grande regalo di inserire in Chioggiavela l’evento Sail with the champions che ha portato in regata una grande barca e soprattutto due grandi campioni come Enrico e Nicola Zennaro.

Proprio la vicinanza dei campioni locali è fondamentale ed alla base di Chioggiavela:”In questo senso – commenta Perini – le partecipazioni di Enrico e Nicola Zennaro, così come quella di Silvia Zennaro – protagonista della serata del venerdì – ma anche quella di altri campioni come Mauro Tiengo e Marco Schiavuta, sono imprescindibili per la caratterizzazione di Chioggiavela la cui centralità locale è evidenziata anche nei premi, con le splendide ceste di prodotti locali offerte da Pro Loco. Anche il coinvolgimento di Meteorsharing rientra in questo progetto, le alternative sicuramente non mancavano, ma Meteorsharing rappresentava la realtà più vicina e radicata nella città e quindi in questo senso la più titolata per la collaborazione in Chioggiavela.”

“Infine i circoli velici, assolutamente indispensabili per la gestione tecnica degli eventi velici, grazie a LNI Chioggia, Portodimare, Yacht Club Vicenza, Yacht Club Padova , Venturieri, Andana Yacht Club per la loro collaborazione e per la loro sempre maggiore integrazione nell’evento: vorremmo che l’ultimo weekend di settembre diventasse per tutti una tappa fondamentale e irrinunciabile della loro attività.

Concludo ringraziando le autorità marittime che anche quest’anno ci hanno dato la possibilità di regatare “dentro” la città e si prestano sempre di più a comprendere le nostre esigenze di spettacolarità degli eventi velici, ma teniamo a ringraziare e ricordare anche ASPO e Hotel Bristol, indispensabili per le serate e gli ospiti degli anni passati, ONDA, Università di Padova e Dipartimento MAPS che non ci fanno mai mancare il loro patrocinio così come Panathlon Chioggia non ci fa mancare il suo sostegno e apprezzamento.”
L’appuntamento a questo punto con ChioggiaVela è per il prossimo anno, l’ultimo fine settimana del mese di settembre, mentre già dalla primavera inizierà l’attività di ChioggiaVela Junior, che porterà questo splendido sport nelle scuole del territorio.

È possibile seguire ChioggiaVela anche attraverso la pagina Facebook, visibile all’indirizzo www.facebook.com/ChioggiAvela, dove verranno pubblicate news, curiosità, reportage fotografici e video della manifestazione o attraverso il profilo Instagram, all’interno del quale verranno postate le istantanee più belle della manifestazione.

ChioggiaVela è organizzata dal Circolo Nautico Chioggia e dal Comune di Chioggia, con la collaborazione ed il support di Adriatic LNG e della Pro Loco Chioggia Sottomarina. Media partner della manifestazione è il portale online Velaveneta.it, mentre collaborano per la miglior riuscita della kermesse la Lega Navale Italiana – Sez. Chioggia, Il Portodimare, lo Yacht Club Vicenza, Yacht Club Padova e I Venturieri. Parter della manifestazione sono: Darsena Le Saline, Porto Turistico San Felice, Darsena Mosella,Meteorsharing, Best Western Hotel Bristol, Sottomarina di Chioggia, Venezia, Panathlon Chioggia, l’associazione ONDA. La manifestazione gode del patrocinio del comune di Chioggia, dell’Università di Padova e del dipartimento MAPS dell’Università di Padova.

Alcatel J/70 World Championship: dopo due giornate Calvi Network è quarto

SAN FRANCISCO – Dopo due giornate di vento teso, mare formato e temperature in picchiata, l’Alcatel J/70 World Championship di San Francisco, evento che conta sulla partecipazione di sessantotto barche, presenta una situazione di totale incertezza. Dopo cinque prove, infatti, è pressoché impossibile individuare un favorito: la classifica, alla vigilia della regata che garantirà il conteggio dello scarto, appare corta e ancor più lo diventerà domani, quando con la disputa della prova numero sei ai team verrà dato il permesso di accantonare il peggior parziale della serie.

Facile, al momento, indicare chi gode di buona salute: su tutti i campioni uscenti di Flojito y Cooperando (Neckelmann-Hardesty, 4-1-1), balzati al comando grazie a una giornata priva di particolari sbavature e impreziosita dalla conquista di due ‘bulletts’. Una leadership condivisa con Africa (Smith-Vega, 10-3-2), solido nel confermarsi ai vertici della graduatoria e regolare al punto da non essere mai uscito dalla top ten.

La coppia di testa sente avvicinarsi Petite Terrible-Adria Ferries (Rossi-Paoletti, 3-2-5) di Claudia Rossi, che, attualmente terza, nel meditare l’aggancio dei battistrada non distoglie l’attenzione da Calvi Network (Alberini-Cayard, 2-7-3), oggi passato dal settimo al quarto posto grazie all’ottima lettura del campo di regata e ai continui miglioramenti apportati alla messa a punta della barca.
Staziona invece in decima posizione un altro dei pretendenti al podio, Catapult (Ronning-Kostecki, UFD-5-6), che attende di liberarsi della squalifica rimediata per partenza anticipata al fine di ritornare nel vivo del gruppo di testa.

L’Alcatel J/70 World Championship riprenderà domani al fronte di condizioni analoghe a quelle odierne: il Comitato di Regata punta allo svolgimento di due prove che potrebbero portare stravolgimenti in classifica.
Nelle acque di San Francisco, a difendere i colori del Lightbay Sailing Team sono Carlo Alberini (owner-driver), Karlo Hmeljak (randista), Paul Cayard (tattico), Sergio Blosi (comandante-trimmer) e il coach Irene Bezzi.
La stagione 2016 del Lightbay Sailing Team è supportata da Calvi Network, Iconsulting, Gill, Lizard, Serigrafia, Garmin e PROtect Tapes.

MARINA MILITARE: AL VIA L’ESERCITAZIONE ANFIBIA EMERALD MOVE 2016

ROMA – Dal 3 al 14 ottobre, si svolgerà nelle acque del mar Tirreno centrale e presso il poligono di Capo Teulada, l’esercitazione Emerald Move 2016 (ERMO 16).
Un evento addestrativo internazionale a cui partecipano le Marine delle Nazioni che aderiscono alla European Amphibious Initiative (EAI), coordinata dalla Marina Militare Italiana, con un dispiegamento di circa 4000 uomini e donne impegnati sia a bordo delle unità navali, sia a terra.

L’Italia partecipa con Nave Cavour, sede di comando e controllo della costituita forza anfibia, nave Carabiniere, nave San Giorgio,  il sommergibile Venuti, una aliquota di 400 fucilieri della Brigata Marina San Marco e 71 lagunari del Reggimento Lagunari Serenissima di Venezia.

Gli altri Paesi partecipanti sono la Francia con la LHD FS Mistral e 200 marines, l’Olanda con la LPD HNLMS Rottherdam e 117 marines, la Spagna con la LHD SPS Juan Carlos I,  la FFG SPS Numancia e 400 marines, la Turchia con la LST Osmangazi e 80 marines,  il Regno Unito con 28 marines, il Portogallo con 90 marines ed il Belgio con 121 marines.

Inoltre l’evento addestrativo sarà reso ancora più complesso da una componente aerea composta da 9 velivoli AV8B Plus (italiani e spagnoli) e 18 elicotteri di vario tipo imbarcati sulle Unità Navali.

Tra le finalità  della ERMO 2016 vi è quella di testare la capacità “Expeditionary” della forza da Sbarco dell’European Amphibious Initiative e allo stesso tempo la capacità di una forza anfibia di sostenersi facendo leva proprio sul supporto fornito dalle navi in mare, mentre l’obiettivo finale dell’addestramento congiunto tra le diverse Marine e diverse forze da sbarco è quello di raggiungere una piena integrazione ed operatività in grado di esprimere una forza anfibia europea.
Le unità partecipanti alle Emerald Move 16 saranno in sosta nel porto di Cagliari nei giorni di sabato 1 e domenica 2 ottobre.

AL NO FRILLS 2016 IL NUOVO COLLEGAMENTO SAVONA-BARCELLONA-TANGERI DI GRIMALDI LINES

NAPOLI – E’ il collegamento Savona-Barcellona-Tangeri – appositamente pensato per il bacino d’utenza del Nord Italia – la novità che Grimaldi Lines presenta a No Frills 2016, l’evento B2B dedicato al settore del turismo e inaugurato oggi presso la Fiera di Bergamo.“Arriviamo all’appuntamento con il No Frills dopo una stagione estiva per noi ricca di soddisfazioni.

L’intero Gruppo Grimaldi, attraverso le tre Compagnie Grimaldi Lines, Minoan Lines e Finnlines, ha infatti trasportato ben 3 milioni di passeggeri. – ha dichiarato Francesca Marino, Passenger Department Manager di Grimaldi Lines – A Bergamo troveremo la platea ideale per presentare in anteprima agli operatori del settore il nuovo collegamento Savona- Barcellona-Tangeri, rivolto al bacino d’utenza del Nord Italia.

Il No Frills è infatti un punto di riferimento per questo mercato e, contemporaneamente, è un’occasione di incontro con i principali network, con cui gettare le basi per futuri accordi e partnership”.

La linea Savona-Barcellona-Tangeri – che verrà inaugurata venerdì 7 ottobre, andando ad aggiungersi alle 11 linee già operate da Grimaldi Lines nel Mar Mediterraneo verso Sardegna, Sicilia, Spagna, Grecia e Tunisia – sarà operata dalla m/n Cruise Smeralda, che collegherà Savona a Barcellona due volte alla settimana, mentre una sola volta alla settimana proseguirà per Tangeri. Il lancio della nuova linea sarà accompagnato dalla promozione Speciale Marocco 30%, valida per tutti coloro che prenoteranno e partiranno entro il 31 dicembre 2016, applicabile su passaggio nave, supplementi sistemazioni e veicoli al seguito e cumulabile con lo sconto del 20% applicato sul biglietto di ritorno dal Marocco, se acquistato contestualmente all’andata.

A Bergamo verranno presentate anche tutte le altre promozioni speciali previste nei prossimi mesi, nell’ottica di una politica tariffaria sempre più attenta alle esigenze del mercato, che richiede un servizio di buona qualità a prezzi contenuti. Tra queste c’è la Extra 15, in vigore da sabato 1 ottobre e valida per prenotazioni entro il 15 novembre e partenze entro il 15 dicembre 2016: garantisce il 15% di sconto su tutti i collegamenti marittimi con destinazione Spagna, Grecia, Sicilia e Tunisia.

Un’altra novità in termini di politica tariffaria riguarda la destinazione Sardegna. Si tratta della tariffa speciale Sardi Doc, valida solo sulla linea Livorno-Olbia per prenotazioni e partenze effettuate entro il 31 dicembre 2016, che garantisce tariffe agevolate per tutti coloro che sono nati o risiedono in Sardegna. Restano invece invariate le altre tariffe già in vigore sulla Sardegna (100 Mila Auto a Zero e Last Minute Sardegna) e su tutte le altre destinazioni servite dalla Compagnia.

Sul fronte delle iniziative speciali, è confermato il ricco programma di viaggi a tema sulla linea Civitavecchia- Barcellona che, da sempre, rappresenta un plus dell’offerta Grimaldi Lines. Tra i prossimi eventi, dal 29 dicembre 2016 al 3 gennaio 2017, c’è il tradizionale appuntamento con il Capodanno di Grimaldi Lines, per brindare al nuovo anno coniugando divertimento a bordo e nella bellissima capitale catalana, con tariffe interessanti e prezzi speciali per i più piccoli.

Porto di Napoli: il Piano di efficientamento energetico

NAPOLI – L’Autorità Portuale di Napoli ha inserito nel Grande Progetto il “piano di efficientamento energetico del porto di Napoli”.Obiettivo del piano: realizzare impianti fotovoltaici sulle superfici di copertura di alcuni edifici demaniali presenti nell’area portuale.

Il piano rientra nell’impegno, richiamato anche nella nuova legge di riforma dei porti varata di recente dal Governo, di incrementare il ricorso a energie rinnovabili per ridurre gli scarichi provenienti dai motori a scoppio dei generatori attualmente utilizzati.

Il progetto si trova ora nella fase di redazione del “progetto esecutivo” ai sensi della  nuova legge sugli appalti D.Lgs n. 50/2016. Una volta redatto il progetto esecutivo , si passerà al bando di gara e all’aggiudicazione dei lavori.

Importo dei lavori per la realizzazione di tre impianti fotovoltaici: euro 10.000.000I tre impianti che dovranno essere realizzati riguardano: 2 impianti destinati allo “scambio sul posto”, ciascuno collegato alle cabine elettriche esistenti nell’area di Calata Piliero e Molo Pisacane; 1 impianto destinato all’”autoconsumo in sito” per l’alimentazione elettrica dell’edificio sede dell’Autorità di Sistema Portuale che non sarà più connesso alla rete elettrica nazionale.Ognuno dei tre impianti avrà una potenza inferiore a 1MW.

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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