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Porto di Venezia: abbandono della linea diretta Far East costerà 10 milioni di euro all’anno

VENEZIA – ”L’abbandono – si spera temporaneo – dello scalo di Venezia da parte della linea diretta con il Far East è un ‘disastro’ tanto annunciato da tempo, quanto evitabile restituendo al porto con il Voops (Venice Offshore Onshore Port System) l’accessibilità nautica oggi sacrificata al MoSE”: a dirlo una nota dell’Autorità Portuale di Venezia.”Purtroppo in attesa del Voopsla nave che da 6500 teu (container) passa a 10.000 teu – è detto – non giungerà più a Marghera perché non ha più modo di entrare e uscire a pieno carico dalla banchine lagunari.

Non per mancanza di mercato, anzi, ma per i limiti fisici che lo scalo ha, nonostante l’ingente lavoro di escavo e modernizzazione delle banchine realizzati in questi anni da Autorità Portuale e dagli operatori che hanno fatto di Venezia il secondo più efficiente scalo dopo Genova per la movimentazione container”.

Una scelta – conclude la nota – che Autorità Portuale assieme a Confetra ha stimato costerà alle sole imprese del nordest non meno di 10 milioni di euro all’anno di maggiori costi di trasporto.

IMO: 70esima Sessione del Comitato per l’Ambiente marino

LONDRA – E’ stata una decisione storica sia per l’ambiente marino sia per la salute umana: 1 gennaio 2020 è la data di attuazione di un’efficace riduzione del tenore di zolfo del combustibile utilizzato dalle navi. Armatori, noleggiatori si dovranno adeguare, anche se sappiamo quanto sia importante il trasporto marittimo per i paesi importatori/esportatori di materie prime oltre a garantire la mobilità delle persone e delle merci.

La decisione di implementare un tetto allo zolfo dello 0,50% m/m (massa/massa) nel 2020 è stata presa dall’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) all’interno della sua 70ma sessione del Comitato per la protezione dell’ambiente di Londra (Marine Environment Protection Committee MEPC).

“Le riduzioni di emissioni di ossido di zolfo derivanti da tale limite di zolfo globale inferiore, rispetto all’attuale di 3,5% m/m, sono tenute ad avere un significativo impatto positivo sull’ambiente e sulla salute umana, in particolare quella delle persone che vivono nelle città portuali e le comunità costiere, al di là delle zone di controllo delle emissioni esistenti”, ha dichiarato il Segretario generale dell’IMO, Mr. Kitack Lim. Il MEPC ha deciso inoltre di stabilire una zona di controllo delle emissioni di azoto (Nitrogen Emission Control Area- NECA) nel Mar del Nord e nel Mar Baltico.

La data del 2020 è stata concordata negli emendamenti approvati nel 2008. Quando sono state adottate tali modifiche, si è anche convenuto che una revisione dovrebbe essere intrapresa entro il 2018, al fine di valutare se sufficiente olio combustibile conforme sarebbe disponibile a rispettare la data al 2020. In caso contrario, la data potrebbe essere rinviata al 2025. Tale revisione è stata completata nel 2016 e sottoposto a MEPC 70. La revisione ha concluso che sufficiente olio combustibile conforme sarebbe disponibile per soddisfare i requisiti di olio combustibile.

Tali decisioni dell’IMO sulla regolamentazione globale delle emissioni delle navi sono state b accolte dall’ECSA e dalla Commissione europea“. Queste decisioni importanti dimostrano la leadership globale dell’IMO sulla regolamentazione delle emissioni delle navi”, ha detto il Segretario generale dell’ECSA, Patrick Verhoeven. Ed ancora ha aggiunto: “Il sistema di raccolta dei dati obbligatorio GHG (Green House Gas) permetterà di definire quello che sarà il contributo degli armatori e dei trasportatori internazionali agli obiettivi climatici fissati dalla COP21 a Parigi lo scorso anno.

L’adozione di una strategia iniziale per raggiungere gli obiettivi di Parigi è già prevista per il 2018, con misure di attuazione da realizzarsi nel 2023. E’ importante che gli Stati membri IMO abbiano convenuto che il lavoro sulla riduzione delle emissioni e le altre misure avranno inizio ora, parallelamente al processo di raccolta e analisi dei dati sulle emissioni, senza perdere ulteriore tempo”. Anche per il Commissario Ue ai trasporti, Violetta Bulc,la decisione dell’IMO è storica:  “… tre settimane dopo l’accordo sulle emissioni da aerei civili a Montreal, lo slancio per un’azione globale sul clima rimane forte.

L’accordo di IMO è una pietra miliare per un settore il trasporto più pulito. La raccolta dei dati è un primo passo importante, ed è molto positivo che abbiamo iniziato una discussione su un contributo equo dell’intero settore dei trasporti per gli sforzi a favore della tutela del clima. La Commissione continuerà a lavorare a stretto contatto con l’Organizzazione Marittima Internazionale e tutti i suoi membri per un settore, il trasporto competitivo e sostenibile”.

 

Abele Carruezzo

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VERONICA FERRARO E GIULIA IERARDI SI AGGIUDICANO IL TROFEO JEAN BERTRAND

SANREMO – Si è concluso il Trofeo Jean Bertrand, manifestazione organizzata dallo Yacht Club Sanremo nel week end del 29 e del 30 ottobre, con 26 barche partecipanti della classe 420. Due splendide giornate “estive” di regata: sabato 29 ottobre il vento da Sud Ovest sui 9 nodi ha permesso di disputare tre bellissime prove, mentre domenica, con un vento sempre da Sud Ovest che si è fatto però attendere, sono state portate a termine due prove.

Protagonista assoluta di questa regata è stata l’avvincente lotta tra le Campionesse Europee Veronica Ferraro e Giulia Ierardi (Yacht Club Sanremo) e le Polacche Julia Szmit ed Hanna Dzik, vice Campionesse continentali, Campionesse del Mondo 2015 e prime al Mondiale Juniores 2016 ad Aregai. Al termine delle cinque regate, il successo è andato alle atlete dello Yacht Club Sanremo.

Nella classifica generale, quindi, prime classificate sono Ferraro-Ierardi, che si sono aggiudicate il Trofeo Jean Bertrand, seguite dalle polacche Szmit-Dzik, mentre al primo posto negli Under 17, terzi assoluti, chiudono Edoardo Ferraro e Francesco Orlando (Yacht Club Sanremo), Campioni del Mondo Under 17, e al quarto troviamo i vincitori dell’EUROSAF Andrea Abbruzzese e Fabio Boldrini, seguiti da Tommaso Cilli e Bruno Mantero, Campioni Europei Under 17, entrambi dello Yacht Club Sanremo.

Prossimo appuntamento per la vela in Riviera, la seconda tappa del 33mo Campionato Invernale West Liguria “Autunno in Regata”, con le barche d’altura che si affronteranno nuovamente nelle acque di Sanremo nei week end del 12-13 novembre, 26-27 novembre e 10-11 dicembre.

IL NAUTILUS Anno 11 N°2

BRINDISI - Uno speciale su porto di Venezia, dagli accordi internazionali con Tianjin e Rostock alla crescita dei traffici grazie alla “cita del ferro”, è tra gli argomenti di questo nuovo numero della rivista Il Nautilus. All’interno anche i porti del Nord Sardegna in continua crescita sul fronte dei passeggeri. A cura di Stefano Carbonara, le ultime novità sul pronunciamento dell’Aja nell’arbitrato delle Filippine. Poi i dati Nomisma sul porto di Genova, l’autostrada del mare di Livorno verso Fujairah, l’adeguamento dei porti rispetto alla pesatura dei container e la piattaforma di Vado Ligure finanziata dall’Unione europea. Infine i costi dei porti green, da Adriatic Sea Tourism Report un focus sui porti dell’Adriatico, l’importanza dell’acquacoltura, il piano regolatore di Salerno e le gare di motonautica che si sono svolte a Brindisi a luglio.
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