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Scuola e sport sono inconciliabili? Il caso del velista Carlo Ciabatti

ROMA – Scuola e sport sono inconciliabili? No, da ora non più, grazie ad un programma varato dal Ministero dell’Istruzione per riuscire a conciliari i sempre più pressanti impegni con il fondamentale percorso scolastico che ogni ragazzo deve fare. Il programma è appena entrato nella sua fase operativa, siamo nella fase di rodaggio, ed ha tutti i presupposti per far si che i ragazzi che praticano sport ad un livello nazionale ed internazionale non si trovino a dover scegliere tra agonismo e formazione.

 

Il programma sperimentale è stato predisposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il CONI e con tutte le Federazioni e riguarda gli studenti-atleti di tutte le discipline sportive.Il progetto sperimenta una didattica innovativa supportata dalle tecnologie digitali, attraverso l’utilizzo di una piattaforma e-learning e dedicata a tutti gli studenti-atleti iscritti negli Istituti secondari di secondo grado statali del territorio nazionale.

L’obiettivo formativo prioritario della sperimentazione è tutelare il diritto allo studio degli studenti praticanti attività agonistica, ragazzi che, per il loro impegni agonistici, si vedono spesso costretti ad abbandonare il sistema di istruzione tradizionale e che, ora invece, potranno usufruire di percorsi personalizzati e completare il ciclo di studi.

Per ogni studente-atleta sarà studiato un percorso che terrà conto dei suoi impegni sportivi. Ad affiancare ciascun studente ci sono due tutor che, nel caso di Carlo Ciabatt – atleta azzurro nella categoria RSX, ha vinto un titolo mondiale nella classe Techno 293 e milita nel Windsurfing Club Cagliari – sono Alessandra Pinna (tutor scolastico) e Mauro Covre (tutor sportivo). Carlo frequenta il Liceo Michelangelo di Cagliari diretto dirigente scolastico Francesco Manconi.

Carlo Ciabatti fa sicuramente da apripista per questo programma che si spera venga adottato in altre scuole. “Anche prima dell’attuazione di questo programma tutte le assenze per regate non venivano conteggiate e ho avuto la grande fortuna di avere dei docenti che sono sempre stati sensibili nei confronti miei e della mia attività. Ora ho delle agevolazioni più importanti che mi consentono di organizzare un piano di studi adattato alle mie esigenze agonistiche- spiega Carlo -.

Quest’anno poi è particolarmente importante perché ho l’esame di maturità e, nonostante tutta la flessibilità di questo “programma sportivo”, gli impegni scolastici sono importanti e mi richiedono sacrifici che negli anni scorsi non ho dovuto affrontare”

ITALIA LEADER NEGLI SCAMBI MARITTIMI NEL MEDITERRANEO

ROMA – “E’ il Belpaese a detenere il valore più elevato di scambi marittimi nell’area del Mar Mediterraneo, segnando il passo rispetto a nazioni quali la Germania, la Francia e la Spagna”: lo certifica uno studio estratto da “Port Indicator 2017”, notiziario semestrale frutto della sinergia tra Assoporti (Associazione porti italiani) e SRM (i.e.: centro studi del gruppo Intesa-San Paolo).

Dalla disamina sono venuti fuori, alla spicciolata, dati estremamente interessanti. Nella cornice europea, l’Italia mantiene saldamente la vetta degli scambi marittimi (import-export) nella c.d. area MENA (Medio Oriente, Nord Africa e Turchia, ndr.), fermandosi a poco più di 51,2 miliardi di euro, valore in leggera flessione rispetto al 2015. A seguire la Germania, con 44,7 miliardi di euro; la Francia, con 38,3 miliardi di euro; la Spagna, con 38,2 miliardi di euro; l’Olanda, con 20,6 miliardi di euro; ed infine, la Grecia, con 9,6 miliardi di euro.

Se si tiene conto, invece, della sola voce “esportazioni”, sempre nell’area MENA, l’Italia cede il gradino più alto del podio alla Germania.A riprova della strategicità dell’area MENA, basti pensare che il commercio marittimo oramai costituisce circa l’80% dell’intero interscambio commerciale tra l’Italia ed i paesi del Nord Mediterraneo. Tra questi ultimi, la Turchia si conferma il nostro principale alleato, con scambi nell’ordine degli 8,6 miliardi di euro (+ 0,7% rispetto al 2015), tallonata, sia dall’Arabia Saudita che dalla Tunisia.

Venendo poi al c.d. short sea shipping (navigazione a corto raggio ndr.) nell’area mediterranea, l’Italia ha movimentato nel 2015 circa 216 milioni di tonnellate di merce, pari al 36% del totale e con un incremento del 6% rispetto all’anno 2014. La flotta italiana dedita allo short sea shipping, prosegue lo studio, è la prima nel Mondo, con oltre 5 milioni di tonnellate di stazza lorda.

A livello europeo, invece, l’Italia fa segnare, sempre nello short sea shipping, scambi per oltre 272 milioni di merce (+ 4% rispetto al 2014), subito dietro all’Olanda. In questo caso, la comparazione comunitaria non tiene in considerazione i risultati di alcuni paesi tra cui la Gran Bretagna: quest’ultima, per esempio, registra scambi marittimi finanche più elevati della stessa Italia. Per di più, il valore degli scambi italiani è in decrescita da circa 10 anni: nel 2010 gli scambi erano pari a 310 milioni di tonnellate di merce mentre, nel 2005, ammontavano ad oltre 320 milioni.

Volgendo lo sguardo alla cornice nazionale, vi è da dire che l’intero sistema portuale italiano ha movimentato nel 2016 circa 484 milioni di tonnellate di merci (+1% rispetto al 2015) nonché 10,5 milioni di TEU: Trieste (59 milioni di tonnellate di merci) e Genova (50 milioni di tonnellate di merci) si confermano ai vertici del nostro sistema nazionale. Nello specifico, i nostri porti, secondo gli analisti di settore, movimentano prettamente rinfuse liquide e solide (254 milioni di tonnellate) e contenitori (110 milioni di tonnellate): le merci trasportate via navi Ro-Ro, invece, ammontano a 93,6 milioni di tonnellate (+3,6% rispetto al 2015).

In tutto ciò, si legge nello studio, il Mezzogiorno d’Italia “gioca ancora la parte del leone, con una quota del 46% del totale delle merci movimentate su scala nazionale e del 50% dei Ro-Ro”.Infine, la movimentazione passeggeri, tenuto conto sia del tradizionale traffico traghetti che di quello crocieristico (10,8 milioni di passeggeri), è aumentata dell’1,5% rispetto al 2015, fermandosi a quota 46 milioni.

 

Stefano Carbonara

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SALONE NAUTICO DI PUGLIA: 10.000 presenze in 5 giorni week-end da record

BARI – In un affollatissimo Nuovo Padiglione della Fiera del Levante di Bari si è conclusa la 15esima edizione del Salone Nautico di Puglia. Oltre 10mila visitatori in cinque giorni di cui il 70% nel week-end che è stato all’insegna non solo della nautica, attraendo visitatori da tutta da tutta la Puglia e dalle regioni limitrofe, ma anche delle attività di animazione organizzate all’interno del Salone, che hanno saputo divertire ed incuriosire anche i più piccoli: dal surf alle prove di sup, la gondola del mare che impazza su tutte le spiagge alle proiezioni di dimostrazioni di caccia al tonno gigante, di pesca al polpo e pesca in apnea della Lega Navale Italiana.
I piccolissimi hanno potuto provare l’ebrezza del surf grazie alla piscina lunga 27metri allestita dalla passione e dall’ abnegazione dalle associazioni “Big Air”, “Rotta verso Bari” e “Sup on the Beach”, associazioni molto impegnate nel sociale e in attività a sostegno della disabilità.

Spazio anche per lo shopping all’interno del Salone: empori nautici con oggettistica, ma anche borse, pull, sacche, teli, piumini tutto in versione mare. E poi accessori per grandi barche e per gommoni top lusso e di piccola stazza. Acquascooter di nuovissima generazione, leggeri, potenti e veloci, ma anche esemplari più stabili per i meno esperti. E poi computer di bordo, satellitari, carrelli per il trasporto e tutto quello che è necessario avere se hai una barca a motore, un gommone, un motoscafo, una barca a vela.  Corridoi affollati.

Espositori soddisfatti. Visitatori appagati, questo è stato il Salone Nautico di Puglia versione 2017. La soddisfazione si legge negli occhi dei presidente di Snim Puglia, Giuseppe Meo. “Siamo molto contenti di come sia andata questa edizione, al di là di ogni nostra aspettativa,  - ha detto Meo – ma il lavoro vero per il settore nautico comincia domani mattina. Il salone è stata una grande occasione per richiamare l’attenzione anche delle istituzioni sulla nautica, un comparto che ha tantissimo da dare alla crescita di questa regione.

Ci ha fatto molto piacere che il servizio internazionalizzazione della Regione Puglia abbia annunciato proprio in questa sede, per la primavera 2018, una Business Convention Nautica Internazionale che metta in connessione gli operatori pugliesi del settore con i paesi frontalieri e con tutti quelli che puntano sulla blu economy per generare sviluppo e occupazione”.  Il salone è stato anche l’occasione per aprire un tavolo di lavoro con l’assessorato regionale alla formazione guidato da Sebastiano Leo che ha annunciato la creazione di misure ad hoc per la nautica e per la professionalizzazione delle carriere e dei profili legati al mare. Ad oggi la Nautica con le sue 300 aziende in Puglia impiega 3000 addetti diretti a cui va aggiunto l’indotto.

“La nautica pugliese,  afferma Giuseppe Danese, Presidente del Distretto Nautico, continua a navigare a livelli alti che sono quelli a cui le aziende pugliesi appartengono in termini di competenza, esperienza e know how, riconosciuto dall’asse balcanico della nautica. I risultati – ha continuato – stanno arrivando grazie anche all’azione congiunta con la Regione Puglia che in questi anni ci ha accompagnato e guidato nel percorso di internazionalizzazione.

Stiamo esportando con successo la nostra professionalità”. Nell’ambito del Salone si è anche svolta la prima assemblea dei soci del consorzio Nautico di Puglia, un neonato soggetto che avrà il compito di rappresentare tutte le aziende della filiera in Italia e all’estero e di riunire sotto un’unica voce le istanze del settore. Gran finale alle 19 a chiusura del Salone con una degustazione di vini e prodotti tipici pugliesi aperta a tutti i visitatori presenti nel Nuovo Padiglione.

Stati generali della Pesca occorrono garanzie

ROMA – Sin dal 2013, la politica “renziana” aveva promesso un piano assicurativo per il comparto ittico e dell’acquacoltura, al fine di garantire coperture e indennizzi analoghi a quelli del settore dell’agricoltura. Ultimamente, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali aveva dato l’incarico all’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) per studiare i rischi a cui vanno soggetti gli operatori del settore della pesca.

La settimana scorsa, a Roma, gli Stati Generali della Pesca, organizzati dall’Alleanza delle Cooperative, hanno messo a fuoco tutte le sfaccettature sull’argomento, con il sostegno forte dell’onorevole Laura Venittelli, responsabile nazionale Pesca e Acquacoltura del Pd. “Si tratta di un passaggio molto importante, poiché detta i tempi della risoluzione presentata in Parlamento e pone in evidenza come il traguardo ormai sia a portata di mano, per quella che sarebbe una svolta epocale a vantaggio delle marinerie e delle imprese di pesca – ha sottolineato lì onorevole Venittelli – attraverso il perseguimento dell’obiettivo congiunto con ISMEA, portato avanti fino a questo momento sul tema della gestione del rischio nella pesca e nell’acquacoltura, con la finalità di valutare possibili strade assicurative simili a quelle applicate in agricoltura”.

Lo studio si è sviluppato in tre fasi: la prima ha visto la somministrazione di un questionario a pescatori e acquacoltori per valutare la percezione dei rischi della loro attività (rischi operativi, di mercato, finanziari, sociali ed istituzionali) e se sono disposti a ricorrere a futuri sistemi assicurativi o a fondi di mutualizzazione. La seconda fase si compone di quattro focus group (due nazionali a Roma), uno a Porto Tolle e uno ad Acireale.

I gruppi hanno l’obiettivo di far emergere le problematiche più sentite dagli addetti con riferimento alle assicurazioni e ai rischi assicurabili. La terza e ultima fase riguarda la raccolta dei dati con la successiva analisi e valutazioni da offrire sul tavolo del Ministero delle Politiche Agricole, per un’applicazione futura di sistemi assicurativi agevolati per i pescatori.

 

Abele Carruezzo

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Ad Anzio ha preso il via la prima tappa del Circuito Nazionale J24

ANZIO NETTUNO – Con le prime due prove caratterizzate da poco vento e vinte rispettivamente da ITA 416 La Superba, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno e da Ita 447 Pelle Nera armata da Paolo Cecamore, ha preso il via nelle acque di Anzio la prima tappa del Circuito Nazionale J24.Dopo il perfezionamento delle iscrizioni, le operazioni di stazza e lo skipper meeting, i ventiquattro equipaggi sono scesi in acqua (ieri, venerdì) per le prime regate che proseguiranno oggi e domani (domenica).

Sono previste un massimo di nove prove e verrà applicato uno scarto dopo cinque regate (ne verranno disputate massimo tre al giorno con ultima partenza non oltre le ore 15 e, nella giornata conclusiva non verranno date partenze dopo le ore 14). La manifestazione, organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione di Anzio, in collaborazione con il Circolo Della Vela di Roma, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, il Nettuno Yacht Club, la Marina Militare Sezione Velica di Anzio, il Circolo della Vela di Anzio Tirrena, l’Eastbay Sporting Village, la Marina di Capo d’Anzio ed il supporto della Classe J24, si concluderà con la cerimonia della premiazione (prevista domenica 2 aprile dalle ore 17) durante la quale saranno premiate le prime tre imbarcazioni classificate.

La manche sarà valida se saranno effettuate almeno quattro prove e assegnerà il primo pass per il Mondiale del 2018 che si svolgerà a Riva del Garda. Il Comitato di Regata vede impegnati il Presidente Anna Sargenti, Emanuela Proietti e Riccardo Testa mentre Michele Micalizzi è il Presidente del CdP coadiuvato da Francesco Faccin.

Al termine della prima giornata la classifica provvisoria vede al comando ITA 416 La Superba (3 punti; 2,1 i parziali) seguito da Ita 212 Jamaica armato e timonato dal Presidente della Classe Italiana J24, Pietro Diamanti (CNMCarrara, 5 punti, 3,2) e da Ita 447 Pelle Nera (Nettuno YC; 8 punti, 1,7).

Quarta e quinta posizione rispettivamente per Ita 501 Avoltore armato da Massimo Mariotti (CNV Argentario) e timonato da Francesco Cruciani (10 punti; 6,4) e per ITA 473 Magica Fata, il J24 co-armato da Viscardo Brusori e dal timoniere Massimo Frigerio (CN Cervia Amici della Vela; 11 punti; 5,6). Ita 487 American Passage del Capo Flotta di Roma Paolo Rinaldi è sesto a 15 punti.

Archiviata la manche d’apertura di Anzio, il Circuito Nazionale proseguirà con un altro classico appuntamento, quello con le acque labroniche e la Regata Nazionale organizzata dal 23 al 25 aprile dalla Lega Navale Sezione di Livorno (livorno@leganavale.it). L’appuntamento più atteso della stagione è sicuramente il Campionato Nazionale Open che quest’anno si svolgerà dal 23 al 28 maggio sotto l’accurata regia della Lega Navale Italiana sez. di La Maddalena, con il patrocinio del Comune di La Maddalena, l’Associazione Nazionale Classe J24 e sotto l’egida della FIV. In occasione del Campionato Nazionale Open 2017, la Classe J24 ha stipulato un’importante convenzione con Moby Line – Tirrenia per il trasporto delle imbarcazioni dai porti di Genova, Livorno e Civitavecchia, con destinazione Olbia. Significativi accordi sono stati raggiunti anche con le strutture ricettive.

Anche la quarta tappa del Circuito Nazionale è una piacevole riconferma: il 16 e il 17 settembre, sul lago di Garda, infatti, si svolgerà la Regata Nazionale proposta dal Circolo Nautico Brenzone (www.cnbvela.it). Altro appuntamento imperdibile è quello con la Regata Nazionale proposta dal Circolo Nautico Amici della Vela in programma nelle ospitali acque di Cervia il 14 e 15 ottobre (www.circolonauticocervia.it). La sesta e penultima tappa sarà un classico di fine stagione: l’Interlaghi della Società Canottieri Lecco (canottierilecco@canottieri.lc.it) prevista sabato 28 e domenica 29 ottobre.

Il Circuito si concluderà con una piacevole novità: la trasferta in Puglia, nell’accogliente rada di Mar Grande dove il 18 e il 19 novembre è prevista la Coppa Italia organizzata dal Circolo Velico Ondabuena Academy di Taranto.

Snim: un week-end con Uisp Puglia e Lega Navale tra sport del mare e volontariato

BARI – Un week-end tutto all’insegna degli sport d’acqua al Salone Nautico di Puglia. I corridoi sono affollati e animati dalle numerose attività organizzate nel villaggio all’interno del Nuovo Padiglione della Fiera del Levante.

I visitatori sono possessori di barche, potenziali acquirenti, ma anche curiosi affascinati dal mondo delle barche, famiglie e tanti tanti giovani, appassionati di vela, canoa, canottaggio. Come gli atleti dei circoli di Brindisi, Molfetta, Bari e Taranto premiati dalla Lega Navale con la medaglia dei suoi 120 anni per essersi distinti nella pratica agonistica.

Il Salone Nautico di Puglia ha fatto da sfondo, per la prima volta, anche alla premiazione del Campionato Invernale di Vela d’Altura “Città di Bari” giunto alla sua 18esima edizione, ospitando il Comitato dei sei circoli baresi. Presenti alla cerimonia di premiazione 250 persone tra armatori e regatanti. Vincitore della categoria crociera con l’imbarcazione Orione Nunzio Bellincontro con al timone Salvatore Cervellieri; premiato nella categoria regata l’imbarcazione Morgan IV di Nicola De Gemmis con al timone Mario Zaetta.  Giornata conclusiva domani dedicata alla vela. Che non è solo uno sport, ma un modo per cercare, esplorare e scoprire nuovi luoghi., attività questa che solo il navigare a vela permette.

Gran finale domani con il forum dei giovani organizzato dalla Uisp Puglia con Erasmus+NOMADs il progetto europeo che consentirà ai giovani tra i 18 ai 30 anni di fare soggiorni all’estero a seguito di esperienze sportive di volontariato. L’obiettivo è quello di garantire lo “sport per tutti” coinvolgendo organizzazioni di volontariato e sportive, ma soprattutto i giovani. Saranno proprio loro, grazie al progetto finanziato dall’Ue, ad avere l’opportunità di spostarsi in tutti i paesi membri per collaborare ad eventi sportivi con il sistema dell’Interrail.

Francesco Marrai conquista la medaglia d’oro al Trofeo Princesa Sofia Iberostar

PALMA DI MAIORCA – È grande Italia a Palma di Maiorca, dove è appena terminata la 48ma edizione del Trofeo Princesa Sofia Iberostar, primo evento del circuito Europeo riservato alle dieci Classi Olimpiche (EUROSAF Champions Sailing Cup), che quest’anno ha riunito quasi 900 velisti nella più grande delle isole Baleari.

La Squadra Nazionale diretta da Michele Marchesini, che oggi poteva contare su sette equipaggi impegnati nelle prove finali, si è aggiudicata la vittoria nella classe del Singolo maschile Laser Standard con il 24enne livornese Francesco Marrai, Olimpionico a Rio 2016 e tesserato per le Fiamme Gialle, che concludendo la Medal Race di oggi al sesto posto e in virtù del risultato del suo avversario diretto per la vittoria finale, l’inglese Elliot Hanson, oggi decimo, ha trionfato in uno degli appuntamenti più importanti della stagione internazionale delle Classi Olimpiche.

“È stata una vittoria conquistata all’ultimo secondo e per questo ancora più bella: con Hanson ce la siamo giocata in Medal, tra l’altro in condizioni di vento abbastanza impegnative, poi una volta raggiunto il traguardo mi sono voltato, ho visto che era ultimo e allora ho festeggiato in tutti i modi possibili”, ha dichiarato un raggiante Francesco Marrai appena rientrato a terra. “In generale è stata una regata difficile, ma sono riuscito a rimanere costante per tutta la settimana, cercando di limitare i vari bassi che possono sempre esserci, così alla fine sono entrato in Medal con un buon punteggio, molto vicino al primo, e questo mi ha permesso di giocarmela fino in fondo. Sono molto felice per questa vittoria, stiamo lavorando bene e soprattutto è il modo migliore per iniziare questo nuovo quadriennio verso Tokyo 2020”.

Il successo di Francesco Marrai a Palma di Maiorca, segue alla recente vittoria del sesto titolo Italiano Laser Standard ottenuta a metà marzo nelle acque del litorale romano di Ostia, e conferma l’azzurro ai vertici mondiali di una delle Classi Olimpiche dal livello tecnico più elevato e dai numeri più impressionanti, basti pensare che i timonieri in regata alle Baleari erano ben 134 (la flotta più numerosa tra le dieci in regata a Palma). Niente medaglie, ma comunque tanta soddisfazione, per gli altri sei equipaggi azzurri che oggi erano impegnati nelle battute finali del Trofeo Princesa Sofia Iberostar, vicini alla conquista di un podio che, visti i risultati della settimana, sarebbe stato il giusto premio per una giovane Squadra Nazionale che ha iniziato questo nuovo quadriennio olimpico con il piglio giusto.

È il caso di Mattia Camboni (Fiamme Azzurre), 21 anni ancora da compiere, azzurro ai Giochi di Rio e recente vincitore del titolo di Velista dell’Anno 2016, che ha chiuso al quarto posto la classifica maschile della Tavola RS:X, mancando la finale a tre per un soffio dopo aver recitato in un ruolo da protagonista fin dalle prime battute (splendido anche il decimo posto del 18enne Carlo Ciabatti del Windsurfing Club Cagliari), e della cagliaritana Marta Maggetti, 21 anni, tesserata per le Fiamme Gialle, nona nell’RS:X femminile, anche in questo caso dopo una settimana sempre ai vertici.

Oppure dell’equipaggio formato da Elena Berta e Sveva Carraro (Circolo Canottieri Aniene-Aeronautica Militare), quinte classificate nella Medal Race di oggi e quinte anche nella classifica finale del Doppio 470 femminile, a soli sette punti dal podio, una prestazione di assoluto rilievo per le due Campionesse Italiane 470 in carica.

Risultato finale in top ten anche per Ruggero Tita e Caterina Banti (Fiamme Gialle-CC Aniene) nel Catamarano per equipaggi misti Nacra 17, un ottavo posto immutato rispetto a ieri visto che i Nacra non sono riusciti a disputare la Medal Race di oggi a causa del repentino aumento dell’intensità del vento, che nel corso della giornata ha superato i 25 nodi, e per Maria Ottavia Raggio e Paola Bergamaschi (CV La Spezia-SC Garda Salò), anche loro ottave dopo che gli equipaggi femminili del Doppio acrobatico 49er FX oggi sono riusciti a concludere solo due delle tre regate di finale in programma, sempre a causa delle difficili condizioni meteo marine nella baia di Palma.Le classifiche finali al link www.trofeoprincesasofia.org/en/default/races/race-resultsall

Il commento del Presidente della FIV Francesco Ettorre

Sono davvero molto contento, sia per la vittoria di Francesco Marrai che per il risultato complessivo della nostra Squadra Nazionale. Quello di Marrai è un gran successo, anche perché conosciamo tutti il livello e le difficoltà della classe Laser, quindi vincere a Palma, con oltre 130 barche, significa aver ottenuto qualcosa di molto importante, che deve essere soprattutto da stimolo per il prosieguo del quadriennio olimpico. Il mio plauso, però, come dicevo, è per tutta la Squadra, dallo staff tecnico al completo ai ragazzi che hanno concluso le regate in top ten, ovvero Berta-Carraro, Tita-Banti, Raggio-Bergamaschi, Camboni, Maggetti, Ciabatti… Aggiungo anche Ferrari-Calabrò, fuori dai dieci solo perché frenati da un infortunio a Calabrò, a cui auguro una pronta guarigione. Parliamo, in tutti i casi, di ragazzi giovani, con un futuro davanti, che devono continuare su questa strada, con serietà e abnegazione, caratteristiche che di certo non gli mancano.

Per concludere, voglio tornare sulla scelta di anticipare la data del Campionato Italiano Classi Olimpiche, disputato a Ostia a marzo: sapevamo che sarebbe stato uno step molto utile per preparare al meglio i ragazzi proprio per il Trofeo Princesa Sofia e i risultati ci hanno dato ragione, perché tutti i nostri equipaggi sono arrivati a Palma al massimo della condizione. Ora lo sguardo è al futuro, a partire dal prossimo appuntamento di Coppa del Mondo a Hyeres, in Francia, e ai vari Campionati Europei e Mondiali delle singole classi: l’importante è proseguire, con serietà, sacrificio e professionalità, caratteristiche che di certo non mancano a questa Squadra.

Il commento del Direttore Tecnico della FIV Michele Marchesini

Il voto complessivo che voglio dare alla Squadra è otto: questo di Palma era un appuntamento di rilievo, preparato con attenzione, anche attraverso un lavoro invernale molto intenso e con volumi importanti, rivolto soprattutto ai giovani equipaggi, per porre le basi di un ricambio generazionale, che è uno dei principali target di questa prima parte del nuovo quadriennio olimpico. Tornare a casa con sette equipaggi in finale in sei classi, una vittoria assoluta e un paio di podi sfiorati, ottenuti con una Squadra che ha un’età media di 21 anni, è davvero una grande soddisfazione.

La squadra si evolve e atleti su cui si è investito e creduto tanto nello scorso quadriennio, si stanno collocando nei posti corretti, primo fra tutti Francesco Marrai, che ha vinto questo Trofeo Princesa Sofia di Palma – un achievement importantissimo nella carriera di un’atleta – e lo ha fatto da campione, con una perfetta regolarità in tutte le prove e in tutte le condizioni, mantenendo i nervi saldi in Medal Race e facendo valere la sua marineria e la conoscenza del mezzo in una regata finale che poteva essere complicata per le condizioni meteo non certo facili.

Per quanto riguarda tutti gli altri, molto positive le prestazioni di Albano, Camboni, Ciabatti, Maggetti, Raggio-Bergamaschi, Tita-Banti, Ferraro-Calabrò – anche se i tre DNC dovuti all’infortunio di Calabrò li hanno penalizzati – Berta-Carraro e lo stesso Spadoni. Certamente abbiamo moltissima strada e lavoro davanti, ma se confrontiamo l’inizio di questo quadriennio Olimpico con il precedente, la situazione è buona.

Seatec: Le opportunità della nautica nel settore “dual use”, verso Seafuture 2018

GENOVA – Aggregazione e “dual use”, le key world del convegno Le opportunità della nautica nel settore “dual use”: esperienze a confronto, verso Seafuture 2018, tenutosi il 29 marzo durante la prima giornata della 15° edizione di Seatec, rassegna internazionale tecnologie, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi.

Il convegno, moderato da Franco Lazzari, direttore della rivista RID, ha assunto la connotazione di una tavola rotonda dove i relatori hanno affrontato le tematiche dai differenti punti di vista della grande committenza e della piccola e media impresa.

Ad aprire i lavori è stata Cristiana Pagni, presidente di La Spezia EPS, Azienda Speciale della CCIAA Riviere di Liguria, introducendo il concetto di aggregazione tra Grandi Imprese e Piccole Medie Imprese, quale strategia per lo sviluppo di efficaci sinergie in grado di arrecare benefici reciproci nell’interesse comune del soddisfacimento del cliente, sempre più attento all’innovazione di prodotto, all’affidabilità tecnica e al servizio post vendita.

La risposta concreta che l’azienda La Spezia EPS insieme ai partner strategici quali: Marina Militare, Camera di Commercio Riviere di Liguria, DLTM, Consorzio Tecnomar ed AIAD solo per citarne alcuni, è Seafuture. L’evento, giunto alla 6° edizione, è un hub integrato per il business dell’innovazione nel settore delle tecnologie del mare in ambito duale e ha l’obiettivo di creare una piattaforma di interconnessioni e relazioni di business e trasferimento tecnologico tale da rafforzare la Blue Economy che, in termini di valore per il nostro Paese, vale 43,7 miliardi di euro.

l temi portanti saranno il “dual use”, il refitting, la sostenibilità ambientale e la ricerca, ambiti in grado di accrescere la competitività e generare fatturato ad alto valore aggiunto grazie alle elevate competenze del sistema industriale italiano che ci vengono riconosciute a livello internazionale.  Anche i temi della di Safety & Security e Cyber Defence avranno panel dedicati nell’ambito della convegnistica di alto livello. Particolare importanza riveste ancora il ruolo delle piccole e medie imprese, struttura portante della nostra economia, a cui verrà dedicata una speciale attenzione.

La tavola rotonda è proseguita con l’intervento di Domenico Rocco – Market Business Development di Fincantieri, Divisione navi militari – che ha illustrato nel dettaglio i fattori che contribuiscono a fidelizzare la filiera di fornitura lavorando sull’integrazione delle competenze.

L’Ammiraglio di Divisione Giorgio Lazio, Comandante Marittimo Nord, ha affrontato la prospettiva del “dual use” soffermandosi sull’aumentato livello di modularità e flessibilità delle nuove costruzioni navali e sulle possibilitá di sinergia con le diverse realtà produttive offerte dalla trasformazione ed evoluzione della presenza della Marina Militare nel Golfo di La Spezia.
Carlo Festucci, direttore generale dell’Associazione Italiana Aerospazio e Difesa, ha illustrato come supportare le PMI nel mercato del “dual use” e quanto la comunicazione bidirezionale non sia scontata ma necessaria.

Lorenzo Forcieri, presidente del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, ha confermato con forza il ruolo dei cluster nell’aggregazione tra imprese e ricerca nella nautica, nella cantieristica e nelle tecnologie del mare, rinnovando l’invito alle aziende a fare sinergia, trovando nell’aggregazione per la ricerca la forza di sviluppare progetti e iniziative capaci di accrescere la competitività delle imprese, anche con il supporto dello stesso DLTM.
L’appuntamento sarà quindi Seafuture 2018 che si svolgerà, presso la Base Navale della Spezia, dal 23 al 25 Maggio 2018.

Nella primavera del 2018 una business convention internazionale della nautica di Puglia

BARI – “La regione Puglia e la sezione internazionalizzazione in questi anni hanno accompagnato le imprese del settore sui mercati esteri. Noi crediamo molto nello scambio di buone prassi che aumenta la competitività del settore.

Ora dobbiamo creare delle connessioni all’interno della filiera”. Lo ha detto Giovanna Genchi, dirigente ufficio internazionalizzazione della Regione Puglia intervenendo alla Conferenza Europea sulla crescita blu organizzata dal Salone Nautico di Puglia.

“Stiamo programmando una business convention internazionale del settore per la primavera del 2018 ,  - ha annunciato – cominceremo a lavorarci dopo il salone perché dobbiamo unificare il mondo delle imprese, delle università, delle associazioni. Cercheremo di creare un polo di eccellenza nel quale non solo si discutono i temi e le sfide del settore ma anche si risolvono i  problemi degli operatori e di chi li rappresenta”.

Il Trofeo Princesa Sofia Iberostar di Palma di Maiorca verso l’epilogo

PALMA DI MAIORCA – Primi verdetti al Trofeo Princesa Sofia Iberostar, appuntamento d’esordio del circuito continentale riservato alle dieci Classi Olimpiche (EUROSAF Champions Sailing Cup) che da lunedì è in corso di svolgimento nelle acque della baia di Palma di Maiorca.

Oggi, nella penultima giornata di regate corsa nuovamente in condizioni di vento leggero, mai oltre i 10 nodi d’intensità, molto instabile come direzione, si sono concluse tutte le prove con le flotte al completo, decisive per la definizione dei migliori equipaggi di ogni classe che domani scenderanno in acqua per le Medal Races finali: la classica regata secca a punteggio doppio riservata ai top ten della classifica per Laser Standard, Laser Radial, Catamarano Nacra 17 e Doppi 470 (uomini e donne); tre prove con il “Theatre style racing”, sempre con i top ten della graduatoria, per i Doppi acrobatici 49er e 49er FX; una prova secca, ma aperta solo ai migliori cinque con punteggio azzerato per tutti, per il Singolo per equipaggi pesanti Finn; e infine quarti di finale (i primi 12, anche in questo caso con punteggio azzerato per tutti), semifinali (5) e finale a tre per le Tavole RS:X, con possibilità dunque per tutti di andare a medaglia.

Regate conclusive che potranno contare sulla presenza di ben sette equipaggi azzurri della Squadra Nazionale diretta da Michele Marchesini, che potevano essere otto se il giovane equipaggio formato da Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) oggi non fosse stato costretto a ritirarsi dalla competizione, quando era ottavo in classifica, per un trauma distorsivo al ginocchio destro di cui è stato vittima Calabrò, infortunio che sarà esaminato ulteriormente al rientro in Italia.

In Medal Race, quindi, Elena Berta e Sveva Carraro (CC Aniene-Aeronautica Militare) nel Doppio 470 femminile, quarte in classifica, a soli cinque punti dal podio, dopo un’altra ottima giornata (3-2-14 lo score odierno); Mattia Camboni, tesserato per le Fiamme Azzurre, e Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari), nella Tavola RS:X uomini; Marta Maggetti nell’RS:X donne; Francesco Marrai (Fiamme Gialle), secondo a 7 punti dall’inglese Hanson nella classifica del Singolo Laser Standard dopo un’altra vittoria parziale ottenuta oggi (buono il 23mo posto di Marco Benini del CC Aniene); Ruggero Tita e Caterina Banti (Fiamme Gialle-CC Aniene), ottavi nel Catamarano per equipaggi misti Nacra 17 alla prima esperienza esperienza internazionale in coppia dopo il cambio di classe di Tita, passato dal 49er al Nacra; Maria Ottavia Raggio e Paola Bergamaschi (CV La Spezia-SC Garda Salò), decime nel Doppio acrobatico 49er FX con un bel quarto posto nella terza prova di oggi. Un risultato complessivo di assoluto rilievo, considerando il livello dei partecipanti a questo Trofeo Princesa Sofia, con concrete possibilità di podio per Marrai, Berta-Carraro, Camboni, Ciabatti e Maggetti.

Questi i risultati finali degli azzurri nelle altri classi: Erica Ratti e Francesco Porro (CV3V-CC Aniene) sono undicesimi, a soli due punti dai decimi, nella classifica dei Nacra 17, chiusa dagli altri azzurri Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei (Compagnia della Vela di Roma-CV Ventotene) al 14mo posto; nel Laser Radial, Carolina Albano (CV Muggia) è 22ma, Silvia Zennaro (Fiamme Gialle) 23ma, Valentina Balbi (YC Italiano) 33ma, Joyce Floridia (Fiamme Gialle) 35ma e Francesca Clapcich (Aeronautica Militare) 38ma; nel Doppio 470 uomini, i già citati Ferrari-Calabrò sono 16mi e Matteo Capurro-Matteo Puppo (YC Italiano) 18mi; nel Doppio 49er, Uberto Crivelli Visconti-Umberto Molineris (CC Aniene) sono 15mi; nel Finn, Alessio Spadoni (CC Aniene) è 18mo.

IL NAUTILUS Anno 11 N°3

BRINDISI - In quest’ultimo numero del 2016, Il Nautilus dedica il suo speciale ai porti del Nord Sardegna che registrano traffici in crescita e allo stesso tempo si trasformano migliorando le infrastrutture. Livorno, Genova e Trieste sono al centro degli altri focus in cui si evidenziano i risultati e le nuove strategie degli scali. I risultati del settore crocieristico a livello nazionale ed internazionale emergono dagli studi di Clia e Risorse Turismo; poi come il Decreto Cociancich rivoluziona il Registro Navale Italiano; la politica dei sinistri marittimi; ed ancora i porti di Napoli e Taranto sono gli argomenti trattati in questo numero.
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