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Duci: “Ok la riforma, ma dipende troppo da Delrio”

GENOVA – “Gli effetti di una regia nazionale del sistema portuale si iniziano a vedere ma il limite è che il settore oggi è ancora troppo dipendente dalla ‘stampella’ Delrio”. Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti, la Federazione degli agenti marittimi italiani, promuove la riforma della portualità, ma chiede di accelerare la costituzione del tavolo nazionale di coordinamento delle Autorità di sistema portuale, dei tavoli di partenariato della risorsa mare, e dotazioni finanziarie mirate per la direzione del ministero delle Infrastrutture e Trasporti che si occupa del settore marittimo.

Il timore è che la nuova “macchina” non sia ancora in grado di andare avanti in modo autonomo. “Dopo anni abbiamo un ottimo ministro: Graziano Delrio è fra i pochi ad avere avuto questa attenzione al settore – spiega Duci – però oggi il sistema dipende troppo dalla sua presenza. Da una parte perché non si è dispiegata del tutto la riforma e dall’altra perché le risorse date all’unica direzione dei trasporti che si occupa del mare non sono adeguata alla mole di lavoro. Oggi sfrutta le dotazioni del gabinetto di Delrio, mentre servono risorse dirette e stabili, che restino anche se cambia ministro”.

Il sistema portuale italiano sta dando segnali positivi. “La nuova organizzazione delle grandi alleanze ha reso, ad esempio, Trieste più competitiva dei porti del Nord Europa nei servizi per il Centro Europa” ricorda Duci, che accanto a Genova e Trieste, i due porti sui quali puntare per i traffici internazionali, ritiene debbano avere spazio anche gli altri scali in cui sta aumentando l’offerta delle linee ro-ro, al servizio delle economie regionali.

Il Pireo in mano ai cinesi? “Non deve preoccuparci se ci mettiamo in condizioni di servire i traffici che i cinesi concentreranno al Pireo attraverso i nostri porti che sono comunque più vicini ai mercati di sbocco del Centro Europa. Dal Pireo sarà più facile che arrivino feeder su Vado ligure piuttosto che treni in Lombardia” conclude.

LOTTO DI TUBI DI 70 METRI MOVIMENTATO E IMBARCATO ALLA SAPIR DI RAVENNA

RAVENNA – Le potenzialità del porto di Ravenna e delle imprese che vi gravitano sono state ribadite da un’importante operazione di imbarco perfezionatasi ieri al terminal Sapir.Otto tubi (tecnicamente “reactor legs”) di 70 metri di lunghezza e 63 tonnellate di peso ciascuno, assemblati nelle scorse settimane dalla Ram Power nei piazzali della propria sede operativa in area portuale, sono stati imbarcati sulla nave Amoenitas su commissione dello spedizioniere Casadei & Ghinassi. Il trasporto via terra dalla Ram Power alla banchina Sapir è stato curato dalla Aliani Project di Fidenza, impresa specializzata in trasporti eccezionali.

La difficoltà dell’imbarco era costituita nell’occasione dalla peculiare lunghezza dei tubi, che richiedeva la disponibilità di gru di amplissimo sbraccio.Sapir ha perciò utilizzato le due Liebherr (una 550 e una 600) di più recente acquisizione, che hanno operato in abbinata.

L’imbarco è stato realizzato dal terminal operator in totale autonomia tecnica, con la supervisione del proprio personale specializzato e il supporto delle maestranze della Cooperativa portuale.La Amoenitas è ora diretta ad Anversa da dove l’impiantistica proseguirà il percorso verso la destinazione finale, in Siberia.

Altre due analoghe operazioni sono in programma nelle prossime settimane.Alla fine saranno ventiquattro i tubi che attraverso il porto di Ravenna raggiungeranno la Siberia per la costruzione di un impianto di polimeri.

Mentre le Autorità competenti iniziano a tradurre in progetti le strategie per il rafforzamento del porto, operazioni come questa, che mettono in sinergia eccellenze della cantieristica, della logistica e della portualità ravennate, accreditano il nostro scalo come polo d’attrazione per operazioni ad alta specializzazione.

Msc anche nel 2019 nel porto di Brindisi

BRINDISI – La MSC ha confermato il suo interesse per lo scalo messapico anche per la stagione 2019. A pochi giorni dal suo insediamento il neo Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi, ufficializza una notizia importante per il Porto e per la Città di Brindisi.

È del 24 aprile scorso, infatti, la nota con la quale l’agenzia marittima Zaccaria & C. s.r.l. ha richiesto l’autorizzazione all’ormeggio per la nave MSC Poesia che, pertanto, scalerà il Porto di Brindisi dall’inizio di aprile fino alla fine di settembre del 2019. La m/n Poesia appartiene alla stessa classe delle sorelle Magnifica e Musica, ed ha una capacità complessiva di circa 3.000 passeggeri e 1.000 membri di equipaggio.

“È questa la conferma – commenta Patroni Griffi – di quanto io stesso ho potuto constatare lo scorso 10 aprile, giorno del mio insediamento come Presidente dell’AdSP, quando ho preso parte alla cerimonia di maiden call della nave Musica: l’Ente portuale brindisino ha ben saputo operare nel settore della promozione evidenziando le peculiarità offerte dall’area salentina coordinandosi in maniera sinergica con l’Amministrazione Comunale ed il Territorio riuscendo a realizzare un sistema di accoglienza che ha trovato nei primi crocieristi entusiastica condivisione e che sicuramente contribuirà a consolidare l’attrattività della Città”.

PORTO DI TRIESTE: APPROVAZIONE DEL RENDICONTO GENERALE 2016

TRIESTE – Si è svolta oggi  presso la Torre del Lloyd la seduta del Comitato di Gestione che ha esaminato, tra i vari argomenti all’ordine del giorno, il Rendiconto Generale 2016. Il documento contabile è stato approvato all’unanimità e presenta un avanzo di amministrazione di euro 14.355.102.

Tale risultato positivo contribuirà, insieme ad altre fonti di finanziamento esterne, al sostenimento del piano di sviluppo del porto di Trieste, che prevede importanti interventi contenuti nel Piano Operativo Triennale dell’Authority. L’avanzo di parte corrente, pari ad euro 11.026.000, verrà anche utilizzato per dare copertura agli investimenti con fondi propri.

“Questi numeri sono il frutto di una gestione armonica e virtuosa di tutti gli elementi che compongono l’Autorità di Sistema. Dati positivi che si aggiungono alla creazione di occupazione e di valore per l’intero scalo giuliano, in cui le sue società partecipate hanno un ruolo di primo piano”,  ha commentato il presidente Zeno D’Agostino.Il Bilancio 2016 si è chiuso con un margine operativo lordo di 23.765.038 euro, con un aumento dei ricavi di circa il  3,43% in più rispetto al 2015.

Al via la programmazione corsi del mese di maggio di Assologistica Cultura e Formazione

MILANO – L’offerta formativa si articola in corsi e workshop su temi di attualità, quali gestione dei tender logistici; origine – made in e valore in dogana; analisi delle  differenti tipologie contrattuali (appalto, somministrazione di servizi e contratti misti), mentre proseguono le giornate del master per la Qualifica di Responsabile delle Questioni Doganali.

L’offerta formativa del centro culturale di Assologistica apre il mese con un corso in programma giovedì 4 maggio dal titolo “I tender logistici; normativa di riferimento e documentazione di gara”, tenuto dall’avvocato Alessio Totaro dello Studio Legale Lexjus Sinacta, durante il quale si parlerà del perché formulare un tender e si analizzeranno vantaggi e svantaggi di tale scelta. E ancora si illustreranno i contenuti e i differenti format dei tender logistici, così da verificare i problemi che possono derivarne e le conseguenti soluzioni.

“Origine, made in e valore in dogana: rischi import export e regolarizzazione dei flussi documentali ed operativi” è il titolo del corso previsto per giovedì 11 maggio e che vede la docenza dell’avvocato Ettore Sbandi dello Studio Legale Santacroce, il quale fornirà un quadro completo su rischi e vantaggi della normativa doganale; proporrà un ventaglio di possibilità da utilizzare in dogana al fine di agevolare le procedure di importazione ed esportazione e presenterà i maggiori istituti di settore.

Il 18 maggio è infine la volta del corso “Appalto, somministrazione di servizi e contratti misti: differenze, vantaggi e rischi dei diversi format utilizzati nella logistica e nei trasporti” a cura dell’avvocato Totaro. nel corso del quale si analizzeranno le tipologie contrattuali impiegate in logistica, al fine di delinearne i profili giuridici e i possibili rischi applicativi.

Il 19 maggio si terrà infine il workshop dal titolo “Compliance e strategia doganale nel settore del food: come fare di un onere un business” tenuto da Lucia Iannuzzi di C-Trade. Si parlerà di tutela del made in, di contraffazione e usurpazione del marchio, di contingenti tariffari, di sportello doganale unico, fast corridors e pre-clearing, sempre in riferimento al comparto dell’agro-alimentare.

I corsi si tengono dalle ore 9,30 alle 17,30, mentre il workshop ha durata di mezza giornata (ore 10,00-13,00). La sede è quella di Assologistica, in via Cornalia 19, a Milano.

Segnaliamo infine che, sempre nel mese di maggio, prosegue la programmazione delle singole giornate del master per la qualifica di Responsabile delle Questioni Doganali, che si apre il giorno 3 con la presentazione della figura dell’Operatore Economico Autorizzato- AEO (requisiti e benefici; connessioni con gli altri istituti doganali; procedura di audit e iter autorizzativo, ecc.). Per l’intero programma del master si visiti: http://media.assologistica.it/page/Corso%20AEO_moduli.pdf

Marina Cala de’ Medici presente dall’11 al 14 maggio al Versilia Yachting Rendez-vous

ROSIGNANO – Il Porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici è fra i primi Marina Toscani ad aderire al Versilia Yachting Rendez-vous, il nuovo appuntamento internazionale dedicato alla nautica dell’alto di gamma (www.versiliayachtingrendezvous.it) che si svolgerà dall’11 al 14 maggio intorno alle darsene di Viareggio. Organizzatori della kermesse, che nasce con l’intento di valorizzare le potenzialità dell’industria nautica d’eccellenza, Fiera Milano in collaborazione con il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, e Nautica Italiana, partner strategico.

Hanno dato il loro supporto il Comune di Viareggio e la Regione Toscana, enti che considerano l’evento espositivo cruciale per il territorio e in grado di valorizzare il meglio della produzione cantieristica di eccellenza.

A fianco alle imbarcazioni in acqua, il percorso espositivo si svilupperà in tre aree tematiche, dedicate a selezionati operatori legati alla grande nautica: “Tender&Toys” ospiterà produttori di tender tecnolgici e altre soluzioni “leisure” per i grandi yacht;; nel “Superyacht Marina” si presenteranno i porti turistici che offrono strutture e servizi di qualità espressamente dedicati alle unità di grandi dimensioni; “Superyacht Equipment and Component” riunirà in modo innovativo e inedito una selezione di produttori di accessori e componenti dedicati ai super yacht.

Protagonista la filiera della grande nautica, con oltre 60 marchi internazionali presenti. Fra questi, Marina Cala de’ Medici, proprio in virtù della qualità delle strutture e servizi espressamente dedicati anche alle unità di grandi dimensioni. «In quanto Marina Resort a 5 stelle, è per noi da subito stata imprescindibile la partecipazione con un nostro stand al salone – afferma Matteo Italo Ratti, AD e Direttore Portuale di Cala de’ Medici – come membro del Comitato di Presidenza di Nautica Italiana, che ha ideato e fortemente voluto questo evento, sono stato infatti fra i sostenitori di un salone toscano che riunisse gli operatori del made in Italy di eccellenza, essendo la Toscana in primis una location d’eccellenza».

Parte integrante del Versilia Yachting Rendez-vous saranno gli eventi, programmati sia all’interno che all’esterno della manifestazione, con l’obiettivo di contaminare il territorio. Ognuna delle quattro giornate svilupperà un tema dominante: il design (giovedì 11 maggio), l’eccellenza gastronomica (venerdì 12 maggio), l’arte (sabato 13 maggio) e la moda (domenica 14 maggio). Nella costruzione del programma degli eventi è coinvolta Fondazione Altagamma, che rappresenta l’alta industria culturale e creativa del Paese e a cui Nautica Italiana è affiliata.Questa prima edizione sarà visitabile dal giovedì al sabato dalle ore 11 alle ore 21,30 e domenica dalle ore 11 alle ore 18.

MARINA MILITARE: NAVE SCUOLA AMERIGO VESPUCCI IN SOSTA A SINES

SINES – La Nave Scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare è arrivata a Sines (Portogallo), dove sosterà fino al 01 maggio 2017.Venerdì 28 aprile, alle ore 14:30, il Comandante della nave, Capitano di Vascello Angelo Patruno, terrà una conferenza stampa a bordo durante la quale presenterà la Campagna d’Istruzione 2017 ed illustrerà la nave, fiore all’occhiello della Marina Militare.A Sines, nave Vespucci prenderà parte alla Tall Ship Race, primo impegno internazionale riservato alle unità a vela provenienti da ogni parte del Mondo, rappresentando le tradizioni ed i valori della marineria italiana.

Partita dall’Arsenale Militare di La Spezia il 19 aprile scorso per svolgere la Campagna d’Istruzione 2017, la nave più bella del Mondo ha il compito di addestrare 79 allievi del 24° corso Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale ed oltre 100 allievi dell’Accademia Navale di Livorno, che porteranno l’eccellenza italiana ed il prestigio delle nostre Forze Armate all’estero attraverso eventi culturali e di promozione, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche nazionali nei Paesi ospitanti.

La Nave durante la Campagna 2017 toccherà gli Stati Uniti  (Boston, New York) e il Canada (Halifax, Montreal, Quebec City); qui, come eccellenza del “made in Italy” rappresenterà il Paese in un’area di non usuale gravitazione per la Marina Militare.Le soste in Nord America saranno inoltre legate ad eventi particolari che vedranno coinvolta la nave e l’equipaggio, in rappresentanza di tutti gli italiani, come le celebrazioni per il 150° anniversario della Confederazione Canadese, ma rappresentano anche l’occasione per incontrare le numerose comunità di italiani all’estero.

La campagna d’istruzione 2017 di nave Vespucci riflette una visione internazionale, europea e globale, che tratteggia questo inizio di millennio come “secolo blu”. Quello della “crescita blu” è considerato un fattore chiave su cui puntare per uno sviluppo sostenibile del nostro Paese in un contesto dove la marittimità rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita commerciale, occupazionale e tecnologica.

Approfondimenti

La nave fu progettata, al pari della “gemella” Cristoforo Colombo, da Francesco Rotundi, ingegnere e tenente colonnello del Genio Navale, nonché direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia.Il 22 Febbraio 1931 (85 anni fa) a Castellammare di Stabia fu varata la nave Amerigo Vespucci, tutt`oggi in servizio per l`addestramento degli allievi ufficiali dell`Accademia di Livorno.

Il Vespucci ha effettuato l’ammodernamento delle capacità operative di bordo e soprattutto l’adeguamento delle sistemazioni logistiche agli standard moderni e nella sostituzione dell’apparato propulsivo e di generazione elettrica, dotando l’Unità anche di una nuova elica e nuovi sistemi di piattaforma, più efficienti e rigorosamente orientati alla tutela dell’ambiente.

L’importante attività di “ringiovanimento” (re-styling) del Vespucci, sotto il coordinamento della Direzione Lavori e Servizi, ed in particolare della Sezione Studi dell’Arsenale M.M. di La Spezia, in parte alla manodopera “in house” costituita dalle maestranze arsenalizie, con il contributo del personale di bordo.

Dalla sua entrata in servizio la Nave ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, e degli anni 1964, 1973 e 1997, per lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale, ma anche degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”.Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a Nave”, quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’Unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana. Tra le imprese leggendarie, quella dell`ammiraglio Agostino che risalì il Tamigi a vele spiegate fino a Londra, lasciando ammirati gli Inglesi.

L’equipaggio è composto da circa 270 militari tra uomini e donne. Nel periodo estivo, la nave imbarca gli allievi dell`Accademia Navale per la consueta Campagna di Istruzione, con circa 100 allievi ed un team di supporto di una trentina di militari, arrivando così a pieno regime con oltre 400 persone a bordo.

IL PORTO DI VENEZIA AL BREAK BULK EUROPE 2017 LANCIA DUE NUOVI SERVIZI MARITTIMI

VENEZIA – Ritorna la linea diretta con il Far East operata dalla Ocean Alliance e Neptune Lines apre un nuovo servizio dedicato agli autoveicoli dal terminal di Fusina.Anversa, 24 – 26 Aprile 2017 – Anche quest’anno il Porto di Venezia è protagonista ad Anversa alla fiera internazionale Break Bulk Europe, che riunisce i più importanti player del settore.

Massiccia la presenza degli operatori a fianco dell’Autorità di Sistema Portuale: per i terminal, Multiservice di Venezia e Sorima di Chioggia; per gli Agenti e Raccomandatari, Radonicich, MircoSanti, Tositti, Bassani, Columbia, Minucci; per gli spedizionieri, Baggio spa Stemarshipping, Broccardo e CTS Trasporti.

“Ci presentiamo ad Anversa forti di una crescita consistente (+15%) nel comparto e una vasta serie di imbarchi di break bulk e colli eccezionali messi a segno negli ultimi mesi. Imbarchi così rilevanti da ricordare i fasti del 1200 quando i veneziani trasportarono via mare su delle galee le colonne di S.Marco e San Todaro e la quadriga della Basilica di S.Marco”, ha ricordato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pino Musolino presente ad Anversa. Un rimando al passato che si ritrova anche nel logo, nelle grafiche e nei materiali con cui l’Autorità di sistema si presenta in fiera.

Tra i colli eccezionali trasportati nel 2016/17 vanno infatti ricordati il gigantesco boiler partito per gli Emirati Arabi (così grande da richiedere la nave più larga mai arrivata alle banchine veneziane) 4 reattori dal peso complessivo di 3.600 tonnellate diretti in Malesia due dei quali prodotti a Mantova e arrivati a Venezia via fiume, una lunghissima colonna “gas absorber” (30 metri) destinata a Port Said, movimentata in tempi record. A questi vanno aggiunti i recenti trasporti eccezionali in export di yacht e maxi yacht che hanno richiesto particolare attenzione ed expertise specializzate visto il loro pregio.

L’appuntamento di Anversa è stato scelto per l’annuncio ufficiale dell’attivazione da maggio 2017 di due nuovi servizi marittimi, entrambi di rilevante importanza per lo sviluppo del porto del Veneto.Il primo, segna l’apertura di un nuovo comparto di traffico, quello degli autoveicoli. A darne l’annuncio, Peter Menzel, Direttore commerciale di Neptune Lines, compagnia leader nella logistica degli autoveicoli, il cui core business si concentra su Mediterraneo e Mar Nero, servendo oltre 20 mercati e 30 porti chiave in quest’area.

Dopo aver chiuso un progetto con Ford Germania, Neptune Lines inizierà il suo rapporto con Venezia aggiungendo lo scalo al Venice Ro-Port Mos terminal al suo servizio settimanale “Adriarico”. Peter Mentzel ha dichiarato “Siamo entusiasti di iniziare a lavorare con il porto di Venezia potendo contare su un terminal specializzato e dedicato come quello Ro-Ro di Fusina e siamo convinti che sarà un successo anche grazie alla collaborazione con il nostro rappresentante locale, Tositti group”. Inoltre Neptune Lines può offrire la possibilità di collegamenti veloci diretti tra Italia,

Turchia e Grecia, tramite il suo hub del Pireo verso Israele, Egitto, Libano, Algeria, Tunisia, Marocco e Mar Nero per tutti i tipi spedizioni nel comparto.Il secondo servizio è un “grande ritorno”: a maggio 2017 torna infatti il servizio diretto col Far East operato dalla Ocean Alliance, sospeso nei mesi invernali per un calo strutturale della domanda e oggi ripristinato confermando Venezia e l’Adriatico quale terminale marittimo della Via della Seta del XXI° secolo.

Il servizio diretto della Ocean Alliance (comporta dalle compagnie China Cosco Shipping, Evergreen Line, CMA CGM, e OOCL) inizierà con la nave MN APL Oregon in arrivo il 10 maggio presso il terminal Vecon di Venezia e, come confermato dalle compagnie, il servizio consentirà di sviluppare in particolare il traffico Break Bulk (trasformatori, serbatoi, yatch, ecc ) con l’obiettivo di movimentare circa 2000-2500 TEU a nave tra import ed export. Le 10 navi utilizzate per il servizio sono da 6500- 6800 TEU.

ADRIATIC SEA FORUM: al via oggi a Budva la terza edizione

BUDVA – Presentata la nuova edizione di Adriatic Sea Tourism Report: nel 2017 previsti circa 4,73 milioni di crocieristi movimentati (-6,51% sul 2016) nei porti dell’Adriatico.
Leggera crescita attesa a fine anno per la movimentazione passeggeri via traghetti/aliscafi/catamarani negli scali analizzati (+1,5% sul 2016).
331 marine individuate nell’area per un totale di circa 78 mila ormeggi. Nel 2017 prevista una crescita per il giro di affari delle marine e delle società di charter oggetto di indagine.

Ha preso il via oggi a Budva (Montenegro) la terza edizione di Adriatic Sea Forum – cruise, ferry, sail & yacht, l’evento internazionale e itinerante dedicato al turismo via mare nell’Adriatico (crociere, traghetti e nautica – vela e motore) ideato da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica.

Il Forum, organizzato quest’anno in partnership con l’Ente Nazionale del Turismo del Montenegro, il Ministero dello Sviluppo Sostenibile e del Turismo e l’Ente per la gestione delle coste del Montenegro, è un’occasione di incontro, studio, confronto e analisi sulle potenzialità dell’Adriatico, inteso come un’unica destinazione turistica di eccellenza per il turismo via mare.

Dopo i saluti introduttivi, tra gli altri, di Olivera Brajović – Direttore Generale Direzione dello Sviluppo del Turismo – Ministero dello Sviluppo Sostenibile e del Turismo del Montenegro, Dragan Krapović, Sindaco di Budva e Kristijan Pavić – Presidente di MedCruise, e un keynote speech in videoconferenza di Simone Masé, Chief Marketing Officer di Publicis Communications e Managing Director di Publicis Italia sulla sfida rappresentata dalla creazione di un brand, il forum è proseguito con la sessione plenaria di apertura intitolata “Tackling the Adriatic challenge together”.
Nella sessione, a cui hanno partecipato Ardit Çollaku – Direttore Agenzia Nazionale del Turismo dell’Albania, Alioša Ota – Direttore Italia, Ente Sloveno per il Turismo e Željka Radak-Kukaviĉić – Direttore Ente Nazionale del Turismo del Montenegro, si è dibattuto sulla promozione dell’Adriatico come unica destinazione turistica.

A seguire Francesco di Cesare – Presidente di Risposte Turismo – ha presentato la nuova edizione di Adriatic Sea Tourism Report, il report di ricerca di riferimento sul turismo via mare nell’Adriatico legato ai settori crociere, traghetti e nautica realizzato da Risposte Turismo.

Per quanto riguarda il traffico crocieristico, secondo lo studio nel 2017 nei porti crocieristici dell’Adriatico verranno movimentati circa 4,73 milioni di passeggeri (-6,51% sul 2016) e verranno effettuate 3.428 toccate nave (-8,01%).
Tali dati sono il frutto della proiezione effettuata da Risposte Turismo sulle previsioni, rispettivamente, di 18 e 26 porti crocieristici dell’Adriatico, scali che, complessivamente, nel 2016 hanno rappresentato il 94,7% del totale passeggeri movimentati e il 91,8% delle toccate nave.

A livello di singoli porti, il 2017 dovrebbe chiudersi con Venezia saldamente al primo posto con circa 1,42 milioni di crocieristi movimentati (-11,4%) e 473 toccate nave (-10,6%), seguito da Dubrovnik con circa 744 mila crocieristi (-10,7%) e 537 toccate nave (-16%) e da Corfù, con 635 mila crocieristi         (-15,2%) e 408 toccate nave (-15,2%).

Adriatic Sea Tourism Report contiene anche le previsioni 2017 relative alla movimentazione passeggeri su traghetti, aliscafi e catamarani in 16 scali, rappresentativi del 58% del totale dei passeggeri movimentati nel 2016. Secondo Risposte Turismo l’anno in corso dovrebbe chiudersi con una leggera crescita rispetto al 2016 (+1,5%), per un totale di 17,9 milioni di passeggeri. Stabile, invece, il numero atteso delle toccate nave (circa 83.800, +0,3%).

Più in particolare, tra i porti italiani esaminati Pesaro dovrebbe doppiare le connessioni con le isole croate (circa 64 toccate nave), il porto di Otranto dovrebbe essere connesso durante l’estate per la prima volta con Corfù. Stabile la movimentazione passeggeri attesa per Ancona e Brindisi con, rispettivamente, 950 mila e 510 mila passeggeri.
Passando ad altri porti dell’area oggetto di analisi, previsioni positive per Split (4,6 milioni di passeggeri, +2%), Zadar (2,3 milioni, +1,9%), Rijeka (130 mila passeggeri, +1,3% sul 2016), Šibenik (285 mila passeggeri, +3,2%) e Durres (847 mila passeggeri, +0,9%). Stabile invece la movimentazione passeggeri attesa nei porti di Dubrovnik (550 mila passeggeri), Poreč (81 mila passeggeri), Rovinj (23 mila passeggeri) e Umag (9.500 passeggeri).

Rimanendo sempre al macro settore traghetti/aliscafi/catamarani, dall’analisi della movimentazione passeggeri per paese, Adriatic Sea Tourism Report ha confermato, per il 2016, la leadership della Croazia, ottenuta grazie circa 8,9 milioni di passeggeri movimentati (+3,1% sul 2015, valore pari al 50,3% del traffico complessivo dell’area adriatica) e circa 48 mila toccate nave (+10,6%, valore pari al 57,3% del totale toccate nave registrato).
Alle sue spalle si collocano la Grecia, con circa 4,6 milioni di passeggeri (+4,4% sul 2015, valore pari al 26,1% del totale) e circa 25 mila toccate nave (+0,4%, valore pari al il 30,2% del totale) e l’Italia, che nel 2016 ha fatto registrare circa 2,8 milioni di passeggeri movimentati (+1,5% sul 2015, valore pari al 16% del totale) e 7.100 toccate nave (-15%, valore pari all’8,5% del totale).

Oltre alle crociere e ai ferry, Adriatic Sea Tourism Report affronta a tutto campo il turismo via mare e dunque dà ampio spazio ogni anno al comparto nautico. Proseguendo il lavoro di indagine iniziato nel 2013 con la prima edizione del report, la mappatura 2017 fa emergere 331 marine per complessivi circa 78 mila posti barca.
Tra i paesi che si affacciano sull’Adriatico l’Italia risulta essere nuovamente la nazione con il maggior numero di marine (188, pari al 56,8% del totale) e posti barca (oltre 48 mila, pari al 62,2% del totale). Sugli altri gradini del podio la Croazia (122 marine e poco più di 20 mila posti barca) e la coppia Slovenia – Montenegro, con 8 marine e, rispettivamente, 3.470 e 3.450 posti barca.

Il report contiene inoltre le previsioni 2017 relative al giro d’affari di un campione di 65 marine e 24 società di charter dell’Adriatico. Entrambi i campioni evidenziano segnali di ottimismo per l’anno in corso, ipotizzando un andamento stabile o positivo.
Più in particolare, per quanto riguarda le marine il 53% degli intervistati prevede una stabilità nel valore della clientela, mentre il 42% si aspetta un incremento.
Con riferimento invece alle società di charter, l’89% del campione prevede un incremento della clientela di imbarcazioni a vela, valore che scende al 50% per le imbarcazioni a motore.

Adriatic Sea Tourism Report contiene quest’anno anche un focus sugli investimenti effettuati nell’ultimo triennio e in programma nei prossimi due anni nella marine dell’area. In particolare dall’analisi condotta da Risposte Turismo, il triennio 2015-2017 sta registrando investimenti per 50 milioni di euro. Mentre nel prossimo biennio è prevista l’apertura di 8 nuove strutture di cui 4 in Italia (in Veneto Darsena Alberoni e Porto Caleri, in Abruzzo Francavilla a Mare e in Puglia Otranto), 3 in Croazia (nel Quarnero Marina Muroskva e Port Podbaran Marina e nella regione raguseo-narentana Marina Gruz) e 1 in Montenegro (Portonovi Marina Hotel), per un totale di oltre 2.200 nuovi posti barca.

“Il maritime tourism in Adriatico – ha affermato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – dà complessivamente segnali contrastanti che devono essere letti comunque come sprone a fare di più e di meglio. La crocieristica può contare oggi su una selezione di porti qualificati per infrastrutture e servizi su entrambe le coste adriatiche, e se i numeri 2017 non fanno sorridere è perché i tragici fatti di terrorismo nel Mediterraneo unitamente alla ancora irrisolta situazione di Venezia portano le compagnie ad alleggerire la propria presenza in Adriatico a beneficio di altre aree mondiali che negli anni (Asia su tutte) sono cresciute moltissimo”.

“Le compagnie di traghetti non alleggeriscono la presenza – ha proseguito di Cesare – ma anzi stanno valutando una loro intensificazione della stessa, sfruttando fattori congiunturali come un minor costo del bunker ed altri più strutturali come il crescente appeal delle mete adriatiche orientali per attirare domanda su vecchie e nuove rotte”.
“Da ultimo – ha concluso di Cesare – se c’è un mare che più di altri si presta ad una navigazione tranquilla e comoda a bordo di barche di diverse dimensioni questo è proprio l’Adriatico: l’offerta attuale di marine è già buona, gli investimenti per migliorare l’offerta e crearne di nuova sono rilevanti, le società di charter sanno che la loro clientela chiede sempre più esperienze di vacanza appaganti e sicure, e per questa ragione è più che lecito attendersi numeri migliori per questa tipologia di traffico turistico”.

La giornata di apertura del Forum continuerà con un keynote speech di Tom Fecke – Segretario Generale CLIA Europe, e terminerà con un dialogo sulla pianificazione delle rotte crocieristiche nell’Adriatico tra Carla Salvadó – Direttore cruise marketing Global Ports Holding, Michel Nestour – Vice presidente Global Ports & Destination Development Euromed Carnival Corp e Luigi Pastena – Direttore Worldwide Port Operations MSC Crociere.

Conclusa la Chioggia – Rovigno – Chioggia: tutti i vincitori

CHIOGGIA – La ventiquattresima edizione della Traversata dell’Amicizia, organizzata dal Club Amici della Vela con la collaborazione de Il Portodimare è pronta a passare agli archivi.

Svolta dal 21 al 25 aprile, la tradizionale regata – inserita all’interno del Campionato di Primavera – ha visto la partecipazione di una ventina di equipaggi, che si sono sfidati lungo le 112 miglia sulla rotta tra Chioggia e Rovigno e ritorno.

Il tratto di mare antistante la spiaggia di Sottomarina ha ospitato nella serata di venerdì 21 la partenza della prima parte della regata, con lo start dato puntuale dal comitato di regata alle ore 23:00. Già pochi minuti dopo le 07:00 Il Colore del Vento – l’X-55 di Domenico Spezzapria – tagliava l’arrivo a Rovigno, seguita da Penelope di Spinello Ulisse dopo circa un’ora e tre quarti.

Due sono state le regate organizzate in acque Croate tra le isole, entrambe con partenza ed arrivo ad Orsera, che dopo il calcolo dei tempi compensati hanno visto primeggiare in classe ORC dalla 0 alla 2 il Colore del Vento e Solaria di Medved Jure mentre in classe ORC dalla 2 alla 4 Fiordiluna di Albino Dupuis e Marada di Penzo Luciano.
Il molo doganale di Rovigno ha invece ospitato martedì 24 aprile la partenza dell’ultima prova della manifestazione, con la regata di ritorno e la rotta verso Chioggia, dove il vento ha assistito la flotta fino al campo ADA, prima che la bonaccia facesse perdere a molti la pazienza. Line Honour che va a Nadina di Vignoli Marco.

Al rientro la club house del Porto Turistico di San Felice ha quindi accolto armatori ed equipaggi per la premiazione finale. Ad aggiudicarsi la Chioggia – Rovigno in classe ORC dalla 0 alla 2 è Il Colore del Vento, l’X-55 di Domenica Spezzapria davanti a Penelope di Spinello Ulisse e Nadema di Ghiselli Roberto. In classe ORC dalla 2 alla 4 a primeggiare è Marada di Penzo Luciano davanti a Fiordiluna di Albino Dupuis e Smile di Sforza Giampietro. La Rovigno – Chioggia invece è vinta da Penelope di Spinello Ulisse davanti a Nadina di Vignoli Marco nella classe ORC dalla 0 alla 2 e da Fiordiluna di Albino Dupuis davanti a Marada di Penzo Luciano e Le mie donne di Bianzale Emanuele in classe ORC dalla 2 alla 4.
Visto il successo riscontrato è già stata confermata dagli organizzatori anche l’edizione 2018.

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

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