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Seconda giornata a Hyeres per la tappa francese della Coppa del Mondo di Vela

HYERES – Pioggia, nuvole e vento medio-leggero, mai oltre i 10 nodi, conseguenza del passaggio di un paio di fronti depressionari, per i 541 atleti in acqua nella baia di Hyeres, Sud della Francia, per le regate della Coppa del Mondo delle Classi Olimpiche. In attesa del Mistral previsto per i prossimi giorni, oggi gli equipaggi hanno dovuto dar sfoggio di pazienza e intuito, per azzeccare le rotazioni del vento e riuscire a primeggiare in questa seconda, difficile giornata di regate.

Un compito portato a termine con successo da diversi equipaggi italiani, seguiti a Hyeres dal Direttore Tecnico della Squadra Nazionale Michele Marchesini e da uno staff formato da nove tecnici e un Rule Advisor, che hanno così confermato i risultati ottenuti ieri. Bene l’Olimpionico di Rio Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) e il giovanissimo Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari), rispettivamente terzo e settimo nella Tavola RS:X uomini, così come Elena Berta e Sveva Carraro (CC Aniene-Aeronautica Militare), quarte nel Doppio 470 donne con lo scopre complessivo 1-6-6-6, e Silvia Zennaro (Fiamme Gialle), l’olimpionica di Rio che vincendo la prima prova di oggi, è quinta nella classifica dei Laser Radial (13ma la Campionessa Italiana in carica Joyce Floridia, tesserata per le Fiamme Gialle).

Giornata positiva anche per Francesco Marrai (Fiamme Gialle), secondo nell’unica prova disputata oggi dai Laser Standard e terzo nella generale, per Veronica Fanciulli (Aeronautica Militare), quarta nella tavola RS:X femminile, per Ruggero Tita e Caterina Banti (Fiamme Gialle-CC Aniene), ottavi nella classifica del Catamarano Nacra 17, e per Antonio Squizzato (SC Garda Salò), quarto nel Singolo Paralimpico 2.4.

Risalgono posizioni ed entrano così in top ten anche Giacomo Ferrari e Andrea Trani (Marina Militare), ottavi nella graduatoria maschile del 470, e Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni (CC Aniene-Marina Militare), che chiudono la giornata con un 4-9 che gli consente di agguantare la decima piazza della classifica del Doppio acrobatico 49er.Gli altri risultati: nel Doppio acrobatico 49er FX Maria Ottavia Raggio-Paola Bergamaschi (CV La Spezia-SC Garda Salò) sono 15me e nel Singolo Finn Filippo Baldassari (Fiamme Gialle) è 19mo.

A questi link tutti i risultati: http://manage2sail.com/en-US/event/0adf7bcd-01d0-4214-a295-bb0b9136999e#!/results?classId=133953db-1457-4d6b-8af4-be78fcbb44c2Per domani e venerdì il programma prevede un’altra serie di regate con le flotte al completo, mentre sabato inizieranno le prime Medal Races (49er, 49er FX, Nacra 17, RS:X M ed RS:X F), che proseguiranno domenica per le classi Laser Standard, Radial, 470 M, 470 F e Finn.

MARINA MILITARE: NAVE CARABINIERE IN SOSTA A DOHA

DOHA – La Fregata Europea Multi Missione (FREMM) Carabiniere della Marina Militare è arrivata oggi a Doha dove sosterrà fino al 01 maggio 2017.
La fregata è arrivata nel porto della capitale del Qatar dopo le soste in Arabia Saudita, Sri Lanka, Australia, Indonesia, Singapore, Malesia, Pakistan, Oman, Kuwait e Bahrein prendendo parte a diverse esercitazioni con le marine locali.

Domenica 30 alle 10.00 locali (09.00 in Italia) il comandante della nave, Capitano di Fregata Francesco Pagnotta terrà una conferenza stampa a bordo nel corso della quale presenterà la campagna navale in corso e illustrerà la nave, gioiello della cantieristica navale italiana.

Nave Carabiniere è la quarta unità FREMM consegnata alla Marina Militare nell’aprile 2015 in versione “antisommergibile” ed è allestita con sistema d’arma, difesa e scoperta di ultima generazione, all’avanguardia sia nel campo militare che civile.

L’unità sarà impegnata ad assicurare presenza, sorveglianza marittima, rafforzare le attività di cooperazione già in corso con alcuni alleati trans-regionali ed avviare relazioni con nuovi potenziali partner, nell’alveo dei compiti istituzionali affidati alla Forza Armata.

La campagna di Nave Carabiniere, partita da La Spezia lo scorso 20 dicembre, riflette una visione internazionale che tratteggia questo inizio di millennio come “secolo blu”. Quello della “crescita blu” è considerato un fattore chiave sui cui puntare per uno sviluppo sostenibile del nostro Paese in un contesto dove la marittimità rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita commerciale, occupazionale e tecnologica.

L’iniziativa è nata con la collaborazione di Fincantieri (sponsor principale), Leonardo, MBDA Italia, Elettronica, Telespazio e Drass. Media Partner RTV San Marino e RAI Italia.

Porto di Genova: a marzo record assoluto di sempre sul mese e sul trimestre

GENOVA – Il mese di marzo rappresenta a Genova il record assoluto del traffico teu contenitori di un mese. Il primo trimestre a sua volta rappresenta il trimestre in valore assoluto più alto di sempre.

Nel primo trimestre del 2017 il traffico è stato di 13,4 milioni di tonnellate, con una crescita del +8,1% rispetto a 12,4 milioni di tonnellate nei primi tre mesi dello scorso anno. Il rialzo più consistente è stato segnato dalle merci varie che nei primi tre mesi di quest’anno sono state 8,4 milioni di tonnellate, con un aumento del +12,2% rispetto al primo trimestre del 2016.

Nei primi tre mesi del 2017 il traffico dei passeggeri è stato invece di 263mila unità, in calo del -10,1% sullo stesso periodo del 2016, di cui 104mila crocieristi (-5,9%) e 158mila passeggeri dei traghetti (-12,6%).

Enfant Terrible e Petite Terrible-Adria Ferries pronti per l’Alcatel J/70 Cup

SANREMO – La campionessa europea J/70 Claudia Rossi e il pluricampione iridato ORC e Farr 40 Alberto Rossi si preparano a scendere nuovamente in acqua per l’inizio del circuito italiano Alcatel J/70 Cup, il cui primo evento è in programma nel week end entrante a Sanremo.

Dopo un anno ricco di successi, soprattutto per la giovane armatrice che, alla sua prima esperienza nella classe J/70, ha conquistato il titolo Europeo e sfiorato il podio del Campionato del Mondo di San Francisco, ci sono tutti i presupposti per ottenere grandi soddisfazioni. La stagione 2017 vedrà l’equipaggio di Petite Terrible-Adria Ferries impegnato nelle quattro tappe dell’Alcatel J/70 Cup, nel Campionato Europeo di Southampton, dove Claudia Rossi e il suo team tenteranno di difendere l’alloro conquistato lo scorso anno a Kiel, fino all’evento clou della stagione, l’Audi J/70 World Championship che sarà ospitato dallo Yacht Club Costa Smeralda tra il 12 ed il 16 settembre.

A bordo di Petite Terrible-Adria Ferries si conferma il solido equipaggio dello scorso anno – Claudia Rossi, Simone Spangaro, Michele Paoletti e Matteo Mason – cui si aggiunge una giovanissima new entry, Pier Enrico Mariotti, atleta undicenne anconetano che sostituirà in alcuni eventi Verena Weber, impossibilitata a partecipare a tutta la stagione a causa di impegni personali.

“Sono contenta ed entusiasta per la stagione che sta per iniziare, sarò impegnata praticamente ogni weekend fino alla fine dell’estate: regaterò infatti con i J/70, i Melges 32 e i Farr 40, dove sono alla barra rispettivamente di Pippa e Pazza Idea – ha dichiarato Claudia Rossi, che aggiunge – L’anno scorso è stata una grandissima stagione, ma il Mondiale ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca: abbiamo lavorato tanto per migliorarci nel corso dell’inverno e speriamo di cavarci belle soddisfazioni in questo 2017″.

Enfant Terrible, invece, parteciperà a due tappe dell’Alcatel J/70 Cup, in preparazione al Mondiale di Porto Cervo. A fianco del timoniere Alberto Rossi ci saranno Alberto Bolzan, che vanta una partecipazione in Volvo Ocean Race a bordo di Team Alvimedica, e due new entry: l’ex Luna Rossa Manuel Modena e Matteo Nicolich, lo scorso anno in parte impegnato con Petite Terrible.

“Come e con Petite abbiamo fatto diversi allenamenti invernali per preparare la stagione, che vedrà in acqua una classe sempre più competitiva: ci saranno tante barche in acqua e il gruppo degli osservati speciali non si limiterà certo a due o tre equipaggi. Il nostro obiettivo è di arrivare al Mondiale il più in forma possibile, per potercela giocare alla pari con i campioni uscenti di Catapult, che tra le altre cose ha appena vinto la Charleston Race Week, e con altri team di livello come Savasana, L’Elagain, Calvi Network e… Petite Terrible” ha commentato Alberto Rossi.

Battaglia in vista fra gli owner-driver del GC32 Racing Tour 2017

PALMA DI MAIORCA – Degli oltre dieci team che prendono parte al  circuito GC32 Racing Tour 2017, tre si daranno battaglia anche per il campionato Owner-Driver 2017, con equipaggi cosmopoliti provenienti dagli USA, dal Giappone e da Montecarlo.

Una caratteristica unica del GC32 rispetto ad altri catamarani foiling, è che si tratta di una barca più semplice da portare e più facile da gestire logisticamente. La barca ha un albero convenzionale e non alare, controlli manuali delle vele e dei foil e non sistemi idraulici e possiede foil abbastanza grandi da garantire un’ottima stabilità in volo. Tutte caratteristiche che fanno del GC32 un mezzo che può volare anche se condotto da owner-driver ed equipaggi non professionisti. Tuttavia, come accade in ogni classe, buone prestazioni e vittorie si ottengono con grande allenamento e molte ore in acqua.

Il campionato Owner-Driver del GC32 Racing Tour è stato introdotto lo scorso anno e ha visto una stagione molto combattuta con Pierre Casiraghi su Malizia – Yacht Club de Monaco in testa fino all’ultimo evento, la Marseille One Design, ma battuto su filo di lana da Team Argo di Jason Carroll, grazie a un secondo posto assoluto nell’ultima serie.

Quando mancano solo due settimane alla GC32 Riva Cup, il primo evento del GC32 Racing Tour, la battaglia per il campionato Owner-Driver 2017 si prospetta ancor più intensa, con tutti i team che hanno un anno di esperienza in più.
Team ARGO correrà con lo stesso equipaggio con cui ha partecipato al GC32 Championship di febbraio in Oman, incluso l’esperto statunitense Anthony Kotoun e il britannico Alister Richardson, già velista olimpionico e di Coppa America.

“Riva è uno dei nostri campi di regata favoriti e non vediamo l’ora di tornarci” dice Carroll. “Abbiamo voglia di misurarci con i nuovi team e anche di rinnovare la rivalità amichevole con Pierre e il suo team Malizia. Speriamo di contare sul buon finale della passata stagione e di ottenere un buon risultato a Riva.”

Malizia – Yacht Club de Monaco ha debuttato nel circuito GC32 Racing Tour nel 2016, con   Pierre Casiraghi nel ruolo di skipper, che ha preso del misure della navigazione ad alta velocità del catamarano sotto l’esperta guida del velista oceanico tedesco Boris Herrmann e dell’ex timoniere di Coppa America ed esperto di Moth francese Sebastien Col.

“Abbiamo lo stesso gruppo dell’anno scorso, che è uno dei nostri punti di forza” dice Casiraghi, figlio della principessa Carolina di Monaco. “Ci stiamo abituando a navigare insieme e non vediamo l’ora di iniziare a regatare, sul Garda. Credo sia decisamente il campo di regata più interessante del circuito. Siamo migliorati rispetto allo scorso anno e cercheremo di ottenere un risultato migliore.” Dice Casiraghi, che punta a uno dei primi cinque posti della classifica assoluta. Per quel che riguarda il Tour 2017 lo skipper monegasco continua: “Sono molto felice si visiti anche la Corsica, Calvi è vicina a Monaco e per noi è come una seconda casa, ci vado da quando ero un bambino. E la tappa in Sardegna sembra bellissima.”

Il team Malizia ha condotto una serie di intensi allenamenti a Palma di Maiorca e Casiraghi dice che i punti su cui si è lavorato di più sono le partenze e le prestazioni in condizioni di vento leggero, insieme agli allenatori Pierre-Alexis Ponsot e Franck Citeau, coach anche della nazionale francese olimpica.

I due favoriti della vigilia, però, quest’anno dovranno vedersela anche con i rappresentanti del paese del Sol Levante, con il team giapponese  Mamma Aiuto! di Naofumi Kamei che ha debuttato nel 2016 e intende migliorare ancora, godendo dell’esperienza accumulata nel 2016.

Lo spagnolo Manuel Weiller ritorna nel ruolo di tattico e randista di Mamma Aiuto! insieme al forte svedese Jakob Gustafsson, mentre i volti nuovi del team sono l’uruguaiano Diego Stefani, in passato a bordo ARMIN STROM Sailing Team e il prodiere di Softbank Team Japan Federico Sampei. Secondo Weiller: “Uno degli obiettivi dell’armatore è di avere velisti giapponesi a bordo, quindi Federico navigherà con noi. Anche il nostro boat captain è giapponese.” Il team ha anche ingaggiato l’esperto multiscafista francese Hervé Cunningham come allenatore.

I legami con il team giapponese di Coppa America sono e rimangono stretti. Nei mesi invernali infatti Mamma Aiuto! si è allenata nella base di Softbank Team Japan a Bermuda. Con questo periodo di allenamento e l’armatore al timone in quasi tutti gli eventi Mamma Aiuto! rappresenterà un forte competitor alla vittoria finale.
“L’armatore era molto felice lo scorso anno, gli piace l’idea di combattere per il titolo Owner-Driver” conclude Weiller. “Vogliamo migliorarci rispetto allo scorso anno, ma soprattutto vogliamo divertirci e fare del nostro meglio.”

La GC32 Riva Cup è in programma a Riva del Garda dall’11 al 14 maggio. Gli altri team partecipanti saranno confermati nelle prossime due settimane, inclusi due equipaggi debuttanti provenienti da Spagna e Argentina.

2017 GC32 Racing Tour

11-14 maggio – GC32 Riva Cup / Riva del Garda, Italia
28 giugno -1 luglio – GC32 Villasimius Cup / Villasimius, Sardegna, Italia
2-5 agosto – 36 Copa del Rey / Palma di Maiorca, Spagna
13-16 settembre –  GC32 Orezza Corsica Cup, Calvi, Corsica
12-15 ottobre – Marseille One Design / Marsiglia, Francia

SABATO 29 APRILE TORNA LA COPPA TITO NORDIO, GIUNTA ALLA 32ª EDIZIONE

 

TRIESTE – Sabato 29 aprile una trentina di Star si sfideranno nel Golfo di Trieste per conquistare la Coppa Tito Nordio, trofeo messo in palio dallo Yacht Club Adriaco con il contributo di Banca Generali Financial Planner e il supporto dei vini Kante. Il trofeo, istituito nel 1960, costituisce un appuntamento tradizionalmente frequentato dai velisti italiani e mitteleuropei, soprattutto dalla flotta austriaca che fa base a Klagenfurt.

Da quest’anno, proprio con i velisti austriaci e grazie al contributo di Portopiccolo, il calendario delle regate della classe si è arricchito di un circuito di 4 regate primaverili, due nel golfo di Trieste (Coppa Tito Nordio e Star Spring Series Final il 20-21 maggio a Portopiccolo) e due sui laghi Carinziani (Worthersee ed Ossiachersee).

In un mondo velico che sembra sempre più destinato a vedere le competizioni svolgersi tra velocissimi ed acrobatici multiscafi “volanti”, la Star, nata nel lontano 1911, rappresenta ancora oggi il culmine della regata interpretata secondo gli schemi delle barche “normali”, a chiglia, dove sono determinanti le scelte tattiche, le regolazioni millimetriche dell’armo e delle vele, l’interpretazione dei salti di vento e l’abilità nei giri di boa ravvicinati.

A rilanciare la Star dopo l’esclusione dalle Olimpiadi di Rio ci ha pensato uno svizzero, che ha organizzato un circuito mondiale con una ranking list (star sailor league) che culmina con un evento a novembre alle Bahamas dove in palio ci sarà un montepremi di 200.000 dollari. All’evento sono ammessi i primi 10 velisti della ranking, 5 grandi campioni tra cui Paul Cayard e Torben Grael, e 10 giovani di altre classi, vincitori di medaglie nelle ultime Olimpiadi. Questa finale è sicuramente l’evento con la più alta concentrazione di campioni  al mondo, e la Star ne è la protagonista.

La flotta triestina è nata ottantadue anni fa proprio all’Adriaco – club che organizza la Coppa Tito Nordio – nel lontano 1935.  Oggi conta 11 barche e una ventina tra timonieri e prodieri, ed è la più numerosa d’Italia. L’attività nel Golfo si articola in 6-7 regate zonali, e ruota intorno alla storica ‘Coppa Tito Nordio’, competizione internazionale istituita nel 1960 e intitolata al velista triestino, sempre ai primi posti negli anni della dominazione di Straulino-Rode, campione Europeo nel 1947 e prematuramente scomparso a 51 anni.  L’attuale capitano della flotta è Guglielmo “Gughi” Danelon, campione italiano nel 2015.

Dal 24 al 27 aprile confronto fra il Cluster Maritttimo Italiano e quello Ellenico

GENOVA –  Si terrà in Grecia dal 24 al 27 Aprile 2017 la 3° missione del The International Propeller Clubs “Ports, Shipping, Logistics and Economic Development” che, con la partnership scientifica di SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa San Paolo), coinvolgerà l’intero cluster marittimo italiano in un confronto con quello greco.

Sarà un importante momento di confronto tra due Paesi che insieme rappresentano oltre il 28,4% della flotta navale totale europea e che risiedono stabilmente nelle nazioni TOP 35 classificate dall’Unctad secondo il Liner Shipping Connectivity Index che misura il grado di connettività marittima di un Paese con il mondo. Se consideriamo solo il settore Ro-Ro i due paesi invece rappresentano il 12% della flotta mondiale e l’Italia e la Grecia detengono in termini di traffico in Short Sea Shipping una quota di circa il 48% del traffico nel Mediterraneo.

Si discuterà dei grandi temi della strategia marittima mondiale e del mediterraneo nonché di riforma portuale e di prospettive future, alcuni dei topic saranno: la Via della Seta marittima, gli investimenti della Cina nei porti del Mediterraneo, la security portuale, il futuro dello shipping e tanto altro.

Particolare attenzione sarà rivolta all’analisi dei modelli portuali con particolare riferimento al Pireo uno dei principali scali dell’area MED che ha raggiunto nel 2016 quasi 3,5 milioni di TEUS movimentati con una crescita del 14,4% sul 2015 e dove sarà effettuata una visita specifica da una delegazione del Propeller.
La cerimonia di apertura della missione si terrà il 24 Aprile 2017 alle 10.00 al Porto del Pireo a bordo della Minoan Knossos e sarà introdotta da Umberto MASUCCI, Presidente, The International Propeller Clubs e George XIRADAKIS, Presidente, The International Propeller Club USA Piraeus.

Seguirà la sessione dedicata allo shipping “Ulysses…Will never sail alone”  Greek and Italian models, two successful stories, countering between two different business models” durante la quale i panelist,moderati da Fabrizio Vettosi,Managing Director di Venice Shipping and Logistics,, dibatteranno sulle relazioni fra Italia e Grecia, lo Short Sea, l’eco-shipping, le concentrazioni del mercato, il ruolo della Cina, l’importanza della finanza e che vedrà come keynote speakers

Michele FRANCIONI, CEO RINA Group
Konstantinos ROKKOS, CEO Trans Sea Transport International Group

L’incontro sarà moderato da Fabrizio VETTOSI, CEO Venice Shipping e George XIRADAKIS, Presidente Propeller Club USA Piraeus. Questi i relatori:
Theodore KONTES, President, Union of Cruise Shipowners
Ioannis KOTZIAS, President of the Hellenic Shipbrokers
George GRATSOS, President, HELMEPA
George PATERAS, President, Hellenic Chamber of Shipping
Charalampos SIMANTONIS, President, Hellenic Shortsea Shipowners Association
Antonio CANCIAN, Presidente RAM Rete Autostrade Mediterranee
Antonio TALARICO, P:L. Ferrari Group
Paolo FERRANDINO, Segretario Generale Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale
Paul KYPRIANOU, Responsabile relazioni Esterne Grimaldi Lines
Lorenzo MATACENA, Membro del CDA, Caronte & Tourist

Alle 14.00 presieduta da Giorgia BOI, Vice-Presidente The International Propeller Clubs vi sarà la sessione “SHIPPING AND EDUCATIONAL ASPECTS: UNIVERSITIES’ CHALLENGES AND PERSPECTIVES” ,un confronto tra le Università italiane (Genova e Napoli) e greche dello shipping con la partecipazione di:
Seraphim KAPROS, Responsabile del dipartimento Shipping, Trade and Transport University of Aegean
Manolis KAVUSSANOS, Direttore, International Shipping, Finance and Management, Athens University Economics and Business
Fani L. SAKELLARIADOU, Presidente e Responsabile del Dipartimento Maritime Studies  University of Piraeus
Assunta DI VAIO, Professore di Business Administration all’Università Parthenope di Napoli
Anna SCIOMACHEN, Professor – Operations Research and Coordinator of the Council of Economics Study all’Università di Genova

Il 25 Aprile alle 10.00 presso l “HELLAS LIBERTY MUSEUM” del Pireo si terrà la sessione dedicate ai porti  “A smooth sea never made a skilled sailor”  The challenges of the new maritime scenarios in the Mediterranean sea cui parteciperanno, oltre ai rappresentanti della portualità greca:
Riccardo FUOCHI, Vice Presidente The International Propeller Clubs
Alessandro PANARO, Head of Maritime Dept. SRM (Intesa Sanpaolo Group)
Andrea AGOSTINELLI, Capo del II Reparto del Comando Generale delle Capitanerie di Porto
Maria Cristina FARINA, Dirigente del Ministero dei Trasporti
Mario SOMMARIVA, Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Trieste
Pietro SPIRITO, Presidente, Autorità Portuale di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale
Fabrizio ZERBINI, CEO Trieste Container Terminal

Umberto Masucci, Presidente del The International Propeller Clubs ha dichiarato “Quest’anno, dopo il Marocco e Spagna, abbiamo scelto la Grecia, paese da sempre legato all’Italia e con un cluster marittimo di assoluta eccellenza mondiale. Affronteremo tematiche comuni nel Mediterraneo ma anche nuovi scenari internazionali in un’ottica di rafforzare e migliorare le relazioni commerciali tra Italia e Grecia , anche alla luce delle novità contenute nella riforma portuale italiana”.

Il J24 della Marina Militare La Superba vince con otto primi su otto prove

LIVORNO – Dopo aver vinto la prima tappa del Circuito Nazionale J24 svoltasi nelle acque di Anzio (con cinque primi sulle sette prove disputate in tre giornate di gara) ed essersi aggiudicato il primo pass per partecipare al Campionato Mondiale J24 del 2018, ITA 416 La Superba, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno in equipaggio con Francesco Linares, Vincenzo Vano, Francesco Picaro e Alfredo Branciforte, ha confermato la sua ottima forma conquistando il gradino più alto del podio anche nella seconda manche del Circuito Nazionale J24, tappa organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione di Livorno nell’ambito della Settimana Velica Internazionale – Accademia Navale & Città di Livorno, la nuova manifestazione nata dalla sinergia tra l’Accademia Navale, il Comune di Livorno e i circoli velici labronici per promuovere lo sport della Vela, il turismo e la Marina Militare.

Al secondo posto nella classifica finale di questa seconda manche, nella scia di Ita 416 La Superba che si è imposto a punteggio pieno con otto vittorie sulle otto prove disputate (7 punti), Ita 212 Jamaica armato e timonato dal Presidente della Classe Italiana J24, Pietro Diamanti (CNMCarrara, 20 punti; 2,4,7,6,2,2,2,2) in equipaggio con Fabrizio Ginesi, Paolo Governato, Giuseppe Garofalo e Antonio Lupo.

A loro è andato il secondo pass per partecipare al Campionato del Mondo J24 che nel 2018 si svolgerà a Riva del Garda.Terzo Ita 489 Valhalla- Hotel Verona co-armato da Enrico Perbellini e dal timoniere Fabio De Rossi (CN Brenzone, 27 punti; 4,2,12,2,3,8,5,3, in equipaggio con Marco Belotti, Alberto Zandomeneghi e Andrea Fronti) che ha anticipato il giovane equipaggio di Ita 304 Five for Fighting J armato e timonato da Eugenia De Giacomo (CCR Lauria) con Nicola Pitanti, Marco Bruna, Matilde Pitanti e Cristiano Lombardo (CNMCarrara 39 punti; 11,6,6,4,5,4,3,dns). Quinti a pari punteggio (41 punti) Ita 400 Capitan Nemo co-armato da Domenico Brighi e dal Capo Flotta J24 della Romagna, Guido Guadagni (CV Ravennate; 6,5,2,11,6,7,4,dns) e ITA 473 Magica Fata co-armato da Viscardo Brusori e dal timoniere Massimo Frigerio (CN Cervia, 9,10,43,7,3,12,5).

Otto le prove portate a termine complessivamente nelle tre giornate di gara dai quindici equipaggi J24 messi a dura prova dalle condizioni meteo marine non facili (onda e vento instabile) e dal campo di gara impegnativo posizionato nel tratto di mare davanti all’Accademia Navale di Livorno. Gli equipaggi J24 si sono comunque divertiti e hanno regalato al pubblico che ha seguito le prove da terra spettacolo e coinvolgimento, confermando ancora una volta le doti di versatilità del Monotipo più diffuso al mondo. Dopo le tre regate di domenica e le tre di lunedì, nella giornata conclusiva è stato possibile portare a termine regolarmente due prove caratterizzate da onda e vento dai 18 ai 24 nodi. “Sono state tre belle giornate di vela, impegnative ma molto corrette, senza nessuna protesta.” ha commentato Alessandra Virdis, presidente del Comitato di Regata, coadiuvata da Riccardo Incerti, Gabriella Matteucci e Mario Forgion.

Soddisfazione anche da parte del Presidente della Classe Italiana J24 Diamanti che, nel corso della premiazione, oltre ai ringraziamenti allo staff della LNI di Livorno, al suo presidente Fabrizio Monacci, al Comitato di Regata e a tutti coloro i quali si sono impegnati per la buona riuscita di questa seconda tappa del Circuito J24, ha voluto ricordare Antonio Antonelli, l’armatore e timoniere di Kismet scomparso lo scorso anno “Una persona speciale, un grande amico della Classe J24 e del mondo della Vela che avrebbe compiuto gli anni proprio il 25 aprile”.

“Desideriamo rivolgere i nostri complimenti al Comitato per come ha gestito queste regate, molto rapidi tra una prova e l’altra e senza nessuna difficoltà anche nelle condizioni trovate- ha aggiunto Francesco Linares -Un ringraziamento anche a tutto il personale di Marivela, ai comandanti La Faia, Recchia, La Manna e Bardati che ci hanno permesso, malgrado i tanti impegni, di partecipare anche questa manifestazione, e all’Accademia Navale per l’ospitalità. Ci auguriamo che la Settimana Velica Internazionale – Accademia Navale & Città di Livorno ritorni ad essere un appuntamento di grande prestigio, lustro e richiamo come lo è stato per tante edizioni il Trofeo Accademia Navale. Queste regate sono state un ottimo allenamento in vista dell’Italiano: anche se non molto numerosi, gli equipaggi sono stati di buon livello e le regate molto belle e coinvolgenti.”

Ottimi anche i commenti di Enrico Perbellini che ha trovato molto entusiasmanti e combattute le regate labroniche: “Soprattutto quelle della giornata conclusiva quando abbiamo “fatto regata su” Five for Fighting J, mantenendo alta la tensione sino all’ultimo. Sono state proprio delle belle regate.”

Molto gradita e coinvolgente anche la cena organizzata nella serata di lunedì per tutti gli equipaggi e i loro accompagnatori presso il Ristorante L’Andana (dal quale si poteva ammirare una suggestiva ed illuminata Nave Palinuro) e la cerimonia di chiusura alla quale hanno preso parte anche l’Ammiraglio Pietro Vatteroni, delegato regionale Toscana della LNI (in rappresentanza del Commissario straordinario Ammiraglio Sauro), e i Comandanti dell’Accademia Navale Giuseppe Parrini e Gian Guido Manganaro che, premiando l’equipaggio de La Superba come primo classificato della Marina Militare, ha detto di aver assistito alle partenze delle regate J24 a bordo di  Chaplin definendole “Uno spettacolo di sportività.” Il presidente Monacci, infine, ha salutato i regatanti ricordando che “Andando in mare… si incontra bella gente.”

Archiviata la manche labronica l’attenzione della Flotta J24 è tutta rivolta all’appuntamento clou della stagione 2017: il Campionato Nazionale Open J24 in programma dal 23 al 28 maggio presso la LNI sez. di La Maddalena. In questa occasione, la Classe J24 ha stipulato un’importante convenzione con Moby Line – Tirrenia per il trasporto delle imbarcazioni dai porti di Genova, Livorno e Civitavecchia, con destinazione Olbia. Significativi accordi sono stati raggiunti anche con le strutture ricettive.

ASSEMBLEA DEI SOCI DI ADRIAFER: APPROVATO IL BILANCIO 2016

TRIESTE – “Se lo sviluppo e il recupero della vocazione ferroviaria del porto sta dando questi risultati, lo dobbiamo anche all’ottimo lavoro che sta facendo Adriafer, nostra punta di diamante”. Questo il commento di  Zeno D’Agostino, presidente dell’Authority giuliana e neo eletto presidente di Assoporti, a conclusione dell’assemblea della società posseduta al 100% dall’AdSP del Mare Adriatico Orientale, svoltasi nei giorni scorsi alla Torre del Lloyd.

Adriafer,  titolare della manovra ferroviaria nell’ambito portuale, e operatore di manovra per i treni da Villa Opicina all’Interporto di Trieste e viceversa, sta vivendo un momento di grande crescita, come testimoniano i numeri del traffico ferroviario che sommano un totale di 7.401 treni manovrati nel 2016.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, l’Assemblea ha discusso ed approvato il bilancio 2016, che si è chiuso con un conto economico positivo di 14.000 Euro. I  ricavi lo scorso anno sono ammontati a 5.365.000 Euro, mentre nel 2015 erano stati pari a 2.812.000 (+91%). Il dato dei ricavi va in parallelo all’incremento delle attività della società come gestore unico della manovra ferroviaria in Porto, a Trieste Campo Marzio nei raccordi del Porto Industriale e all’Interporto di Trieste.

I dati del 2016 sono particolarmente importanti, perché ottenuti pur avendo ridotto del 20% i prezzi dei treni manovrati con tirata unica. Soddisfatto dei risultati Giuseppe Casini, Amministratore Unico della società, che ha commentato: “Il risultato di bilancio positivo è particolarmente significativo per Adriafer, che ha la missione di gestire i servizi ferroviari con criteri di economicità, efficienza e neutralità, riducendo il più possibile i prezzi, ma  garantendo ugualmente un bilancio positivo”.

I valori sintetizzati nel bilancio 2016 richiedono almeno un paio di focus ulteriori. Il primo elemento da sottolineare ha a che fare con la capacità della società di generare crescita economica e, in pari tempo,  posti di lavoro. Sono infatti quasi raddoppiati gli addetti: oggi Adriafer è operativa con 81 agent, mentre nel 2015 erano 42, obiettivi maturati anche grazie a un positivo rapporto con le Organizzazioni sindacali.

In secondo luogo, va richiamato un elemento che punta direttamente alla possibilità di creare ulteriore sviluppo futuro, con forti investimenti in mezzi e tecnologie. Un piano che tende a ribadire il primato di Trieste non solo in termini di traffico ferroviario, ma soprattutto per efficienza, attenzione alla sicurezza e capacità di innovazione del sistema. Parliamo del noleggio di nuovi locomotori di adeguata potenza e della revisione del parco mezzi a disposizione, che saranno migliorati nelle prestazioni e su cui verranno installati i più avanzati dispositivi di sicurezza, in funzione dell’iscrizione al RIN (Registro Immatricolazione Nazionale, tenuto dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria). Proprio in questi giorni è stato consegnato il primo dei quattro locomotori che Adriafer farà revisionare entro i primi mesi del 2018. Il valore dei 7 locomotori posseduti va aggiunto al patrimonio netto della società, che consiste in 1 milione di euro.

Da sottolineare che Adriafer ha iniziato il percorso per la certificazione come Impresa Ferroviaria presso l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, sulle tratte interessanti il Sistema Portuale (Trieste Campo Marzio – Villa Opicina; Trieste Campo Marzio – Servola –  Aquilinia; Trieste Campo Marzio – Monfalcone – Cervignano; Villa Opicina – Monfalcone – Cervignano). L’importante iter di certificazione dovrebbe concludersi entro luglio, permettendo alla società di cominciare a operare sulle linee come Impresa Ferroviaria con i primi treni a trazione diesel e, successivamente, noleggiare locomotori elettrici di adeguata potenza, con cui poter lavorare da gennaio 2018.

Un’app per il Risk Calculator Ship

L’AIA – Il Port State Control (PSC) è l’attività ispettiva sulle navi straniere da parte delle Autorità dello Stato del porto. Attività che si concretizza in una serie di controlli atti a garantire che la nave, impegnata in viaggi internazionali, che scala un porto nazionale, sia in compliance con le Convenzioni Internazionali IMO e ILO (cd. “strumenti pertinenti”).

Tali controlli avvengono all’interno di un sistema d’intese – per l’Italia il Memorandum of Understanding per l’Europa e l’Atlantico del Nord, firmato a Parigi il 26 gennaio 1982 (Paris M o U) – e, in quanto paese Ue, in accordo con la Direttiva 2009/16/CE, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 53 del 24 marzo 2011. Tale direttiva impone agli Stati comunitari l’adempimento di precisi obblighi ispettivi all’interno del “Nuovo Regime Ispettivo” e mira a garantire l’effettuazione d’ispezioni alle navi che approdano nei porti, tenendo conto del fattore di rischio delle unità e di un’equa ripartizione dell’impegno globale di controllo tra gli Stati membri (c.d. Fair Share).

Il criterio generale adottato prevede che le ispezioni svolte da ciascuno Stato membro si concentrino sulle navi al di sotto degli standard, che sono pertanto soggette a controlli più frequenti in quanto a più alto rischio;  in questo modo risulta minore lo sforzo ispettivo sulle navi che rispettano requisiti minimi di sicurezza nel rispetto della normativa tecnica internazionale. Le navi vengono classificate in tre categorie: High Risk Ship (HRS) ispezionate in intervalli di sei mesi, Standard Risk Ship (SRS) ispezionate in intervalli tra 10/12 mesi e Low Risk Ship (LRS).

Secondo il Protocollo di Parigi, il profilo di rischio di una nave è ricalcolato ogni giorno, tenendo conto dei cambiamenti nei parametri più dinamici, come l’età, la storia di trentasei mesi e la prestazione della compagnia, ma anche il numero delle carenze e di fermi. Il ricalcolo si verifica anche dopo ogni ispezione e quando le tabelle delle prestazioni applicabili per bandiera sono cambiate. I dati sulle navi particolari e le relazioni precedenti ispezioni eseguite all’interno della regione del Protocollo di Parigi sono forniti pure dal sistema informativo.

Sul sito del Paris M o U, grazie alla presenza di un software dedicato, (Risk Calculator Ship) è possibile calcolare il profilo di rischio di una nave, utilizzando come parametri l’elenco delle visite e criteri di basso rischio, oltre alla performance della compagnia di navigazione.

 

Abele Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

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