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AL DEBUTTO IL PRIMO MODULO IBRIDO PER WARTSILA

BRINDISI – Dapprincipio c’era il più piccolo, collaudatissimo, motore del casato Wartsila, il “26”, il cui numero altro non è che la misura dell’alesaggio, il diametro del pistone, appunto, di 26 centimetri. Poi, come di consueto, ci si è messo di mezzo il proverbiale estro asburgico-finlandese che, da poco più di vent’anni, detta il buono ed il cattivo tempo nel mercato della propulsione navale.

Ed è così che spiega le vele il primo motore ibrido navale, denominato “Wartsila HY”, presentato solo un mese or sono dinanzi alla nutrita platea norvegese del Nor-Shipping: “nonostante l’esistenza di motori marini addizionati di batterie, è la prima volta difatti, come spiega Matteo Navali, manager Technical Sales di Wartsila, che un sistema ibrido integrato viene offerto sul mercato chiavi in mano”. Per metà triestino e per l’altra finlandese, il nuovo modulo pr
opulsivo combina all’unisono motori, sistema di stoccaggio dell’energia ed elettronica di potenza, facendoli interagire sinergicamente tramite sistemi innovativi di gestione dell’energia (EMS), l’ultima generazione dei sistemi di controllo integrati. “Il nuovo modulo propulsivo – si legge nel comunicato stampa della società – fornirà molteplici vantaggi, dal basso consumo di carburante alla riduzione delle emissioni, passando per un netto miglioramento delle prestazioni dell’imbarcazione. In particolare, la modalità Green permetterà un azzeramento delle emissioni ed inoltre, grazie ad un’innovativa procedura automatizzata in attesa di brevetto, sarà possibile eliminare le emissioni di fumi ad ogni livello di carico e in qualsiasi modalità operativa”.

Il sistema ha già in tasca una approvazione di massima (tecnicamente denominata “Approval in Principle”) da parte dell’ente di classificazione marittima Lloyd’s Register che, tuttavia, lascia ben sperare per il futuro, non appena la suddetta tecnologia troverà massiccio impiego. Si è partiti, difatti, dall’impiego del modulo ibrido nel settore dei rimorchiatori e dei medi traghetti ma, nei prossimo decennio, se ne prevede una diffusione capillare nei restanti segmenti di mercato.

I primi due esemplari del nuovo modulo ibrido Wartsila dovrebbero finire, con tutta probabilità, nelle mani della principale compagnia di rimorchiatori del Mediterraneo, la genovese “Rimorchiatori Riuniti”. Stando alle dichiarazioni rilasciate a “Ship2shore” dal Dott. Giacomo Gavarone, manager della società genovese, “le consegne dei primi due moduli dovrebbero avvenire a metà del prossimo anno e, pertanto, ci si attende che il primo rimorchiatore ibrido divenga operativo a partire dal 2019”.

 

Stefano Carbonara

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DOPO 336 GARE INTERNAZIONALI AURONZO SALUTA IL FUTURO DELLA CANOA ITALIANA

AURONZO DI CADORE – È carico di entusiasmo e ottimismo l’arrivederci che Auronzo dà alla canoa velocità. Oggi con la raffica di sfide sulla distanza sprint dei 200 metri l’ICF Sprint Canoe Kayak International Race 2017 ha passato virtualmente il testimone all’Europeo Junior e Under 23 che il prossimo anno porterà nel cuore delle Dolomiti il meglio della canoa giovanile continentale. Sul lago di Santa Caterina è calato il sipario dopo 336 gare in tre giorni, 78 solo nella sola domenica conclusiva comprese 33 finali e 13 finali tra i Campionati regionali della categoria Master e le Gare Regionali CanoaGiovani.

Doveroso uno sguardo agli azzurri in acqua per i colori della Nazionale: nella canadese Junior ottima prova e medaglia d’oro per il quartetto formato da Dawid Szela, Federico Ghenda (primi anche in coppia nel C2 Junior), Christian Falagario ed Edoardo Luciano Calò che hanno rifilato ampi distacchi agli avversari. Nel C1 Junior rosa, invece, stesso podio dei 500 metri con Eleonora Bianchi e Alice Bassi (seconde in tandem nel C2 Junior) alle spalle della straripante croata Totva. Nel K4 Junior uomini o donne non fa differenza, con un doppio successo degli equipaggi misti: all’oro di Linda Scarpa, Alessandra Cavallarin, Federica Siena e Petra Giuliano ha fatto seguito, infatti, quello di Simone Bernocchi, Antonio Ciboldi, Dylan Paliaga e Giacomo Bolzonella, con i campioni europei Bernocchi-Bolzonella dominanti sul loro K2 anche sulla distanza corta dopo aver vinto sabato sui 500.

«Per Auronzo sta passando il futuro della canoa italiana – afferma Andrea Bedin, vicepresidente del Comitato Regionale Veneto e candidato alla presidenza della FICK (Federazione Italiana Canoa Kayak) –. La Gara Internazionale è una manifestazione in costante crescita, in cui gli organizzatori dimostrano di essere capaci di saper affrontare tutte le situazioni. Ma il futuro, in particolare, è quello degli atleti che spesso gareggiano ad Auronzo per poi solcare le acque di bacini mondiali e olimpici. Nel 2018, finalmente, avranno l’opportunità di dimostrare “in casa” il loro valore agli Europei».

«Va in archivio con soddisfazione una kermesse molto intensa – sorride Maria Balanos presidente Venice Canoe & Dragon Boat e del Comitato Organizzatore –. Positiva la partecipazione di 700 atleti, ha funzionato la novità dell’esordio a livello internazionale della categoria Under 16. La gara ha avuto risalto sul piano tecnico-agonistico anche grazie alla partecipazione in acqua dei neo campioni europei Junior nel K2 Simone Bernocchi-Giacomo Bolzonella e, per la categoria Senior, dell’olimpionico di Rio 2016 Manfredi Rizza». All’intensa sequenza di premiazioni hanno partecipato i candidati alla presidenza della Federcanoa Andrea Bedin, Antonio Rossi e Daniele Scarpa, assieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale auronzana.

«Questa manifestazione è una tradizione che continua ad essere motivo di vanto per tutta la Val d’Ansiei – le parole di Tatiana Pais Becher, neo sindaco di Auronzo – anche grazie alla partecipazione di 11 paesi stranieri, tra i quali Pakistan e Israele.

L’organizzazione merita sicuramente un plauso e il pensiero va già agli Europei del prossimo anno». «Auronzo si conferma “città dello sport” e da parte nostra – aggiunge il vicesindaco Enrico Zandegiacomo – c’è un forte impegno ad investire sulle strutture sportive, per tutte le numerose discipline a disposizione di chi arriva ad Auronzo. Gli stranieri partecipanti alla Gara Internazionale ammettono di sentirsi in paradiso tra le nostre montagne, inoltre fa piacere aver destato una buona impressione al supervisor Elly Muller (delegato tecnico canoa velocità ECA-European Canoe Association, ndr)».

Argo conquista GC32 Villasimius Cup

VILLASIMIUS – Lo skipper statunitense Jason Carroll e il suo equipaggio a bordo di Team Argo hanno concluso in bellezza la GC32 Villasimius Cup con performance molto regolari, che hanno garantito loro non solo la vittoria overall ma anche quella riservata agli Owner/Driver. Sul secondo gradino del podio salgono gli svizzeri di Realteam, già vincitori a Riva del Garda e leader del circuito, mentre i giapponesi di Mamma Aiuto! conquistano un brillante bronzo. Movistar-Ventana Group, con l’olimpionico spagnolo Iker Martinez, si aggiudica l’Anonimo Speed Challenge, e un prezioso orologio Anonimo Nautilo, per il team che ha fatto registrare la migliore velocità media sulle prove in linea.

La località della Sardegna meridionale ha dato il suo meglio oggi, con uno splendido sole, acqua blu e un vento che dai 10 nodi iniziali è salito fino ai 18 sul finale, permettendo al Comitato di Regata di far disputare ben due prove di velocità e quattro regate a bastone in cui i team si sono avvicinati a velocità prossime ai 30 nodi. Una conclusione perfetta per la seconda tappa stagionale del GC32 Racing Tour.

L’americano Jason Carroll non ha ottenuto vittorie di manche oggi ma nel corso dei quattro giorni di gara ha dimostrato una continuità davvero incredibile, non finendo mai fuori dai primi tre, cosa che nessuno degli altri è riuscito a fare. Per un timoniere e armatore non professionista, che gareggiava contro campioni olimpici come Iker Martinez su Movistar-Ventana Group e Erik Heil su Armin Strom, si tratta di un risultato di grande livello. Tuttavia Carroll non è sembrato troppo sorpreso. “Alcuni di noi armatori/timonieri fanno probabilmente più regate degli altri, il che è utilissimo per fare esperienza su questa barca. Ho un bel gruppo e ho condiviso la responsabilità della tattica a bordo, un fattore sicuramente vincente.”

La battaglia per i restanti due gradini del podio è stata un duello a tre, che si è risolto solo all’ultima regata. Iker Martinez ha vinto la race 10 ed è quasi riuscito a salire sul podio ma è finito a pari punti con i giapponesi di Mamma Aiuto! di Naofumi Kamei che lo hanno sorpassato grazie a migliori parziali. Ma Martinez si è preso una più che buona consolazione, vincendo invece un’altra battaglia, quella di velocità dell’Anonimo Speed Challenge. Dopo due run, della durata di circa 90 secondi, lo skipper spagnolo ha concluso un testa a testa con Argo aggiudicandosi un orologio Anonimo Nautilo, facendo registrare ben 28,17 nodi.

Argo e Mamma Aiuto!, entrambi team Owner/Driver hanno rischiato di rovinare la festa agli equipaggi professionistici e solo un’ultima regata migliore ha permesso agli svizzeri di Realteam di strappare ai giapponesi il secondo posto. Malgrado il risultato lo skipper elvetico ha commentato: “Abbiamo fatto delle brutte partenze. Fortunatamente abbiamo fatto delle buone scelte tattiche, scegliendo i giusti salti di vento e riportandoci a ridosso degli altri.”

Il vento più sostenuto di oggi è sembrato particolarmente gradito a Malizia – Yacht Club de Monaco di Pierre Casiraghi, molto veloce. Il team monegasco ha fatto registrare delle ottime partenze e in generale buone prestazioni, dopo dei giorni non esaltanti. “Eravamo velocissimi, ma abbiamo avuto un problema con la scotta del gennaker durante una strambata e non potevamo cazzarla. In ogni caso è stato bello vincere una prova, anche se sarebbe stato meglio vincerne due.” Ha detto Casiraghi una volta rientrato nel bel Marina di Villasimius. Il tattico di Malizia, il francese Seb Col, ha detto che le condizioni odierne sono state fra le migliori che abbia mai vissuto, e il transalpino ha una carriera molto lunga malgrado la giovane età.

“E’ stato perfetto, ci siamo divertiti un sacco ed è stato anche un buon allenamento per Palma di Maiorca (dove si terrà la prossima tappa del Tour). Penso che le condizioni saranno molto simili in Spagna, dunque una giornata ok.”Jason Carroll e il suo equipaggio sono stati premiati per la vittoria della GC32 Villasimius Cup sulla piazzetta della Marina di Villasimius durante una cerimonia molto partecipata e, in serata sono stati festeggiati presso il Valtur Tanka resort. La flotta dei GC32 si rincontrerà dal 2 al 5 agosto per la 36ma edizione della Copa del Rey MAPFRE a Palma di Maiorca.

I minori di NewSardiniasail a lezione dai campioni della GC32 Racing Tour a Villasimius

VILLASIMIUS – I ragazzi dell’Associazione NewSardiniasail con i grandi campioni della vela internazionale per acquisire tutte le competenze utili per il loro futuro da skipper. Una vera lezione sul campo di regata per i giovani del progetto “La rotta della Legalità” grazie all’ospitalità concessa dagli organizzatori della tappa mondiale dei GC32 Racing Tour in corso a Villasimius, nella costa orientale della Sardegna, dove i ragazzi, affidati all’associazione dal Dipartimento di Giustizia Minorile, hanno potuto studiare con attenzione le dinamiche di una regata.

“E’ stata un’occasione unica quella di poter osservare dal vivo come lavora un team di professionisti, sottolinea Simone Camba, presidente di New Sardiniasail, lo scopo della rotta della legalità infatti, è proprio quello di formare un team con minori che hanno commesso degli errori e che con la pratica della vela cercano un proprio riscatto sociale lontano dalla strada dell’ illegalità”.

I ragazzi hanno da pochi giorni ripreso le attività di preparazione, a breve devono misurarsi con  le 500 miglia di trasferimento  Grecia – Cagliari  della barca scuola Azuree, e da Villasimius hanno portato a casa tanti insegnamenti utili. Mirco Babini, race manager della manifestazione – già componente del team Luna Rossa e presidente internazionale della classe kite surf – ha spiegato l’importanza di “fare squadra”, dell’ affiatamento e della fiducia reciproca dell’equipaggio, sopratutto su una barca come i GC32 che raggiungono altissime velocità. I ragazzi sono stati ospiti a bordo di Movistar con lo skipper Iker Martinez (2 medaglie olimpiche sul 49er e 4 giri del mondo nella prestigiosa Volvo Ocean Race), che ha trasmesso importanti nozioni e valori ai ragazzi.

Il tour – reso possibile grazie a Sergio Ghiani, presidente della lega Navale di Villasimius ed organizzatore della manifestazione, si è concluso con l’incontro di Pierre Casiraghi, della famiglia reale di Monaco, skipper del Team Malizia: “ha accolto i nostri ragazzi come un fratello maggiore – ha sottolineato il presidente Simone Camba – trasmettendo i valori dell’arte della navigazione, a iniziare dallo spirito di gruppo: in barca tutti devono sapere che possono contare su tutti.

La giornata di Villasimius è stata un’importante prova formativa per i ragazzi che giorno dopo giorno stanno acquisendo non solo le nozioni tecniche, ma pure gli importanti valori umani alla base di questo sport che per loro rappresenta una preziosa opportunità di riscatto sociale e di futuro professionale”. Il progetto di New Sardiniasail, Associazione Sportiva Dilettantistica e di Promozione Sociale, ha il Patrocinio della Polizia di stato, CONI Sardegna, Yacht Club Costa Smeralda ed è in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia Minorile e Lega Navale

Foto: Roberto Marci

RC44 PORTO CERVO CUP: MAESTRALE OLTRE 30 NODI, REGATE ANNULLATE

PORTO CERVO – Ieri sera il Principal Race Officer Peter “Luigi” Reggio aveva anticipato alle ore 11 il segnale preparatorio nella speranza di poter disputare almeno una prova, prima del previsto rinforzo di Maestrale.

Purtroppo già alle ore 10 le raffiche superavano i 25 nodi. Successivamente il vento medio si è posizionato sui 28-29 nodi con raffiche a 39. Alle 11,30 “Luigi” Reggio ha rinviato le regate a domani, 2 luglio, giornata finale della RC44 Porto Cervo Cup. “Là fuori il mare è completamente bianco – ha detto il PRO della classe RC44 – domani dovrebbe iniziare a calare e proveremo a regatare”.

La classifica provvisoria resta dunque invariata, Katusha è al comando con due punti di vantaggio sul secondo, Cereef. Segue al terzo posto Peninsula Petroleum staccata di tre punti.

ICF SPRINT CANOE KAYAK INTERNATIONAL RACE: PRIMA GIORNATA DEDICATA AI 1000 METRI

AURONZO DI CADORE – Fino a domenica 2 luglio Auronzo di Cadore (Belluno) è la capitale della canoa velocità con l’ICF Sprint Canoe Kayak International Race 2017. La Gara Internazionale di canoa e kayak ha preso il via quest’oggi con cento gare in sequenza sul lago di Santa Caterina, sulla distanza dei 1000 metri, con sfide eliminatorie e semifinali al mattino, mentre le 35 finali delle categorie Under 16, Junior, Senior e Master hanno tenuto banco per tutto il pomeriggio. Un grande appuntamento (organizzato dalla Venice Canoe & Dragon Boat in collaborazione con Comune di Auronzo, Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti e il patrocinio della Regione Veneto) partito con il piede giusto nonostante le poco confortanti previsioni meteorologiche, “minaccia” che non ha certo scoraggiato i 700 atleti saliti nel cuore delle Dolomiti provenienti da 12 paesi e 11 regioni italiane.

Tra i risultati da sottolineare le medaglie dei Nazionali azzurri, dall’oro nella canadese Junior del quartetto Dawid Szela-Federico Ghenda-Christian Falagario-Luciano Edoardo Calò, all’argento nel K2 Junior di Niccolò Neri-Davide Franco, battuti però da Leonardo Borsoi-Luca Boscolo Meneguolo del Canoa Kayak Chioggia. A seguire bis d’oro nella canadese Junior per Szela-Ghenda davanti a Giacomo Cremaschi-Marco Josè Melzi (CUS Pavia) e ai compagni di azzurro Falagario-Calò, mentre al femminile nel K2 Junior Anna Tapetto-Linda Scarpa sono arrivare seconde alle spalle di Zoe Faiman-Ilenia Pieri (Marina Mercantile Nazario Sauro). Argento anche per la nazionale Eleonora Bianchi nella canadese Junior che ha registrato il successo della croata Nesa Totva.

Il programma di sabato 1 luglio prevede dalle ore 8.30 eliminatorie, semifinali e finali sulla distanza dei 500 metri e le eliminatorie sui 200 metri. Domenica 2 luglio, sempre dalle ore 8.30, semifinali e finali 200 metri (compresa Paracanoa) nonché Campionati regionali veneti Master e CanoaGiovani.

Nella seconda giornata di domani, sabato 1° luglio, al termine delle gare (ore 18 circa) i riflettori saranno puntati su Andrea Bedin, Antonio Rossi e Daniele Scarpa i quali, oltre a dare risalto ai risultati degli atleti Azzurri ai recenti Europei, illustreranno agli sportivi i motivi della loro candidatura alla presidenza FICK (Federazione Italiana Canoa Kayak). La data segnata in agenda è quella del prossimo 6 agosto, quando si terranno le elezioni-bis dopo l’annullamento da parte della Corte Federale d’Appello della FICK delle precedenti elezioni del 22 ottobre 2016 per “violazione delle regole minime ed essenziali tese a garantire la genuinità dell’espressione della volontà degli elettori nella scelta, e così ad assicurare la segretezza e la correttezza delle operazioni di voto”.

GC32 Villasimius Cup, è lotta per il podio

VILLASIMIUS – Ottima performance degli svizzeri di Realteam, già vincitori della prima tappa di Riva del Garda, che si sono rifatti sotto agli statunitensi di Team Argo nella terza giornata della GC32 Villasimius Cup. Ora gli occhi di tutti sono puntati sulle previsioni meteo per la conclusione di sabato, determinante per la classifica generale e degli armatori/timonieri.

Il presidente del comitato di regata, l’inglese Stuart Childerley temeva il peggio visto che le previsioni parlavano di un vento instabile su tutta la zona della Sardegna meridionale. E così è stato, le condizioni hanno reso molto difficile definire il campo di regata nella zona proprio fuori la Marina di Villasimius. La regata numero 5 ha avuto avvio con una partenza convenzionale di bolina in un vento leggero di circa 7 nodi e un bello start da parte del team con bandiera giapponese Mamma Aiuto! Dello skipper Naofumi Kamei, che continua a dimostrare che anche un armatore non professionista può tenere il passo dei colleghi più blasonati.

Gli svizzeri di Realteam hanno girato la prima boa in quinta posizione ma, come ha spiegato il prodiere Lucien Cujean nel successiva poppa hanno adottato una tattica differente. “Gli altri hanno cercato la velocità e hanno provato a fare foiling. Noi ci siamo tenuti molto più bassi e siamo passati da quinti a secondi.” Lo skipper Jérôme Clerc ha portato Realteam alla boa di sinistra quasi contemporaneamente a Mamma Aiuto! Che invece ha scelto la destra. Da qul punto i destini dei due team sono cambiati radicalmente dato che Realteam è riuscito ad agganciare una bella brezza e un salto di vento di 30 gradi, che gli ha consentito di vincere agevolmente, mentre Mamma Aiuto! è sceso in ultima piazza.

Con un vento un po’ aumentato, il comitato di regata ha optato per una partenza al lasco, ma dopo due partenze anticipate ha issato la bandiera nera. Anche la terza volta, tuttavia, sono stati quattro i team oltre la linea, e quindi squalificati. Team Argo si è aggiudicato la prova, portando a casa la migliore performance fino ad ora. Gli altri due team a concludere sono stati Team Engie e Mamma Aiuto!, il cui equipaggio non credeva alla propria fortuna , come ha confermato il trimmer Hervé Cunningham. “Dopo una prova opaca, realizzare che eravamo terzi è stata la notizia migliore del giorno.”La regata successiva ha visto una partenza pulita, a eccezione di Armin Strom che ha dovuto scontare una penalità per uno start anticipato. Le cose sono andate ancora peggio per il team guidato dall’olimpionico Flavio Marazzi che si è ritrovato intrappolato in un buco di vento mentre il resto della flotta scappava via. Gli americani di Argo, rimasti in coda, hanno però avuto fortuna perchè il comitato di regata ha deciso di interrompere la prova per le condizioni troppo irregolari.

Dopo le condizioni pressoché perfette di ieri, la giornata di venerdì si è dimostrata frustrante per gli equipaggi che ora sperano in un vento più teso per l’ultimo appuntamento dell’evento di sabato. In ogni caso lo statunitense Jason Carroll ha fatto registrare un’altra ottima giornata, estendendo il suo vantaggio sia nella classifica generale che in quella riservata agli Owner/Driver. Alle sue spalle continua la lotta fra Realteam e Mamma Aiuto! che sono ora a pari punti davanti a Movistar-Ventana Group, che avrebbe potuto fare meglio se non fosse incappato in una squalifica. Il secondo posto di Team Engie nella sesta regata mette anche Seb Rogues in una buona posizione per cercare di salire sul podio della GC32 Villasimius Cup.

La speranza è che il previsto aumento del vento offra una chance di far disputare anche una o più prove dell’Anonimo Speed Trial, ossia le prove di velocità sponsorizzate dal produttore orologiero svizzero. La prima regata è in programma per le 11 e 30 e di certo sarà un giorno intenso per velisti e organizzatori.Gli stessi che si sono ritrovati per una bella cena realizzata dalla Lega Navale Italiana Villasimius con specialità gastronomiche sarde.

RC44 PORTO CERVO CUP: KATUSHA SI PORTA AL COMANDO

PORTO CERVO – Il secondo giorno della RC44 Porto Cervo Cup, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda, ha visto lo svolgimento di tre prove con vento di Maestrale tra i 10 e gli oltre 20 nodi, reso instabile e in rotazione verso ovest dai “groppi temporaleschi” che hanno interessato sia l’entroterra che il campo di regata. Al comando Katusha su Cereef e Peninsula Petroleum.

Non si è visto un team in particolare evidenza durante la giornata, ogni prova ha avuto un differente vincitore e sono stati molti i cambi di posizione nel corso delle tre regate. Le barche che si sono aggiudicate il miglior risultato parziale sono state rispettivamente Cereef, Katusha e Aqua, le quali hanno tuttavia realizzato punteggi più alti nelle altre prove, uniformando così la classifica.

Dopo la seconda regata erano ben tre gli yacht al comando a pari punti: Katusha, Cereef e Peninsula Petroleum. Ma nella prova finale solo Katusha (Novoselov/Horton) ha limitato i danni con un quarto posto che le ha consentito di portarsi al comando della classifica provvisoria con due punti di vantaggio sul secondo Cereef (Lah/Stead). Team Aqua, in questa occasione timonata dal tre volte campione mondiale Farr 40, Jim Richardson con Cameron Appleton alla tattica, ha vinto l’ultima prova totalizzando il secondo miglior punteggio odierno con 3-7-1 che la portano a risalire in classifica.

Nika, (Prosikhin/Pepper), sembrava lanciata verso un bel risultato dopo il 2-2 iniziale, ma ha sprecato tutto chiudendo al nono posto la terza prova. La barca leader della prima giornata, Peninsula Petroleum (Von Appen/Vascotto) è invece scivolata in terza posizione a causa di una penalità rimediata nella bagarre al gate di poppa della prima regata e per una partenza anticipata nella terza. Tuttavia il team ha reagito bene, sempre in costante recupero e si trova a soli tre punti dal leader provvisorio.

Matteo Auguadro, prodiere su Ceeref: “Nella prima regata abbiamo fatto un gran recupero, soprattutto nei lati di poppa, quando da settimi siamo andati a vincere. Nelle altre due prove, viceversa, siamo invece scesi nelle retrovie dopo due buoni avvii. Oggi avremo lasciato per strada circa sei punti, ma anche gli altri hanno qualche rimpianto”.

IL NAUTILUS Anno 12 N°1

BRINDISI - In questo numero lo speciale è destinato alle crociere con i dati di Rsiposte Turismo e le previsioni per il 2017 di un settore ormai fondamentale per l’economia del Paese. Ma anche le importanti novità sulla safety portuale e sui regolamenti dell’Unione Europea sui servizi portali e la trasparenza finanziaria dei porti. Poi i porti di Napoli. Ancona, Trieste, Piombino e Olbia con gli investimenti e le nuove infrastrutture previste nei diversi scali italiani.
poseidone danese

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