IN EDICOLA
IL NAUTILUS ,  nuovo numero di Giugno-Luglio
In questo numero le vicende della Arctic Sea, il nuovo assetto del porto di Olbia, storia ed evoluzione della Capitaneria di porto con un focus sui primi risultati dell'operazione Estate sicura, il progetto Italbalk-Watermode dell'Autorità del Levante e la vela con il progetto Itaca.
Scarica il PDF
Clicca sulla copertina
(tasto destro
salva destinazione)

Anno5n4_Giugno-Luglio2010.jpg

Sfoglia il giornale on-line
Articoli
BOATS BREAKING NEWS COMUNICATI STAMPA IN PRIMO PIANO OBLO' SPORT & REGATE TERRITORIO
Calendario

 IN PRIMO PIANO - AGGIORNAMENTO LEGGE 84/94

LEGGE 84/94: CLASSIFICAZIONE DEI PORTI, PIANO NAZIONALE DELLA PORTUALITA’ E NUOVE NORME PER LE CONCESSIONI

Sono al vaglio del Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, i disegni di legge proposti da deputati (come riportato a pag. 1, n° 4, Anno II) e il piano elaborato dal viceministro Cesare De Piccoli per modificare la legge 84/94. La riforma si presenta ben strutturata, con la precisa intenzione di modernizzare senza però stravolgere l’attuale assetto, e senza affrontare l’annosa questione dell’autonomia economica dei porti. Si comincia con una nuova classificazione: i porti di interesse nazionale, “in relazione alle dimensioni ed alla tipologia del traffico, nonché ai collegamenti con la rete nazionale dei trasporti ed alla valenza come piattaforma logistica”, saranno amministrati dall’Autorità Portuale, i porti di interesse regionale, quelli cioè “destinati esclusivamente alla nautica da diporto”, e i porti militari. Ai Ministri dei Trasporti e delle Infrastrutture spetterà il compito di studiare il Piano nazionale della portualità, in coerenza con il Piano generale della mobilità, che definirà gli obiettivi di sviluppo del sistema portuale nazionale e il programma degli interventi infrastrutturali che saranno finanziati attraverso il Programma triennale e definendo le modalità di investimento pubblico e privato. Secondo la bozza di De Piccoli, l’articolo 5 della 84/94 sarà modificato, prevedendo che “il piano regolatore portuale è redatto in conformità dei piani di settore formulati in attuazione del piano generale dei trasporti e della logistica, qualora non si raggiunga l’intesa, la regione convoca una conferenza di servizi tra regione, comune e autorità portuale”. Tale piano regolatore sarebbe poi sottoposto alla valutazione integrata, tecnica e di impatto ambientale: la commissione, composta da componenti del Consiglio superiore dei lavori pubblici e della Commissione per la valutazione d’impatto ambientale, si dovrà esprimere entro il termine perentorio di sessanta giorni. Qualche cambiamento è previsto anche per gli organi delle Autorità portuali: il segretario generale diventerà direttore generale, la designazione del presidente avverrà sei mesi prima della scadenza del mandato del presidente uscente. Nel comitato portuale invece, saranno quattro i rappresentanti degli operatori e quattro anche quelli dei lavoratori. Sulle competenze dell’autorità marittima e sulla disciplina dei servizi tecnico-nautici, viene riconosciuto che, questi servizi “di pilotaggio, rimorchio, ormeggio e battellaggio sono servizi di interesse generale atti a garantire nei porti la sicurezza della navigazione e dell’approdo”. I criteri ed i meccanismi di formazione delle tariffe di questi servizi, saranno stabilite dal Ministro dei Trasporti, attraverso un’istruttoria alla quale parteciperanno anche l’Autorità marittima e quella portuale. Sono previste modifiche anche all’articolo 18: “la durata delle concessioni non può superare i sei anni, qualora il concessionario utilizzi aree demaniali e banchine ai fini della mera gestione della propria attività”. Il provvedimento concessorio si assegna a seguito di “gara ad evidenza pubblica”, per parteciparvi le imprese dovranno documentare: un programma di attività volto all’incremento dei traffici e della produttività del porto, un apparato tecnico ed organizzativo adeguato anche dal punto di vista della sicurezza. Come riportato nella bozza di De Piccoli, l’importo del canone della concessione “deve essere parametrato in ragione della prevedibile redditività”, inoltre nel caso in cui “sia ad esclusivo carico del concessionario la realizzazione di opere portuali, anche di grande infrastrutturazione” l’importo del canone può essere ridotto fino al 25%.

Francesca Cuomo


Data creazione : 13/10/2007 17:11
Ultima modifica : 13/10/2007 17:11
Categoria : IN PRIMO PIANO
Pagina letta 2042 volte


Anteprima di stampa Anteprima di stampa     Stampa pagina Stampa pagina

Notizie
NEWSLETTER
Articoli Speciali
GALLERIA FOTOFRAFICA IL NAUTILUS LIFE Nations Cup SNIM 2009 ORC 2009 Snim 2010 Brindisi-Corfù 2010
SPONSOR
fratelli.jpg
MAR.jpg
BRI.jpg
CBS.jpg
MIN.jpg
PEY.jpg
TITI.jpg
ZAC.jpg
POS.jpg
dan1.jpg
montef.jpg
brin2mar.jpg
peritas.jpg
snim120x90.jpg
thesi.jpg
rotport.gif
RSS

S.C. Editore soc.coop. P.I. n° 02113410746

sceditore-r160.jpg
copyright 2005/2009
ISSN (ON-LINE) 1970-5816

R.O.C. n°14251 del 04/05/2006
Il Nautilus Testata Giornalistica Aut. Trib. Brindisi n° 8/06 del 22/03/2006
Direttore Responsabile
SALVATORE CARRUEZZO
Direttore Scientifico
ABELE CARRUEZZO
CapoRedattrice
FRANCESCA CUOMO
Edizione Digitale
Edizione Teletrasmessa
Servizi Fotografici

grafika.jpg


Stampa

Accettulli.gif

Tipolitografia Editrice Brindisina

Via Martiri delle Ardeatine, 13

72100 Brindisi

 

FIEG_logo.jpg


antep1.jpg

2camcom.jpg


  Site powered by GuppY v4.5.17 © 2004-2005 - CeCILL Free License