HANIFE ANA : COME FINISCE UN INCAGLIO Disincagliare una nave poggiata sul fondo del mare è una operazione complessa sia dal punto di vista teorico che pratico: in generale si potranno eseguire le seguenti operazioni - spostamento di pesi a bordo della nave - sbarchi e, teoricamente, imbarco di pesi - applicazione alla carena della nave di idonei mezzi, sistemati in punti strategici dello scafo, per creare spinte idrostatiche addizionali. Spostare e/o sbarcare pesi dovrà consentire di portare la nave ad assumere liberamente una immersione uguale o minore della profondità del mare nei punti d’incaglio, previa determinazione delle condizioni minime per il disincaglio (procedimento analitico-grafico: Prof. G. De Manzini Annali I:U.N. 1967 Napoli). Dal punto di vista pratico, questo metodo può essere effettuato quando la nave poggia sul fondo, con una zona più o meno estesa e senza falle in carena: non è questo il caso della Hanife Ana. Stabilire delle regole dettagliate per le operazioni di disincaglio di una nave è praticamente impossibile dal momento che ogni caso si presenta diverso da un altro e comunque, disincagliare significa “recuperare la nave”. Il caso della nave turca di Costa Merlata ha presentato dei problemi seri e complessi per la nave e, soprattutto, per la salvaguardia ambientale: fondo roccioso molto duro e accidentato, falle in vari punti dello scafo, non è stato possibile usare i rimorchiatori per evitare la rottura della “trave-nave”, condizioni meteo-marine che hanno esposto la nave a forti sollecitazioni. E’ stata stimata l’entità dei danni sofferti ed il costo del recupero in rapporto al valore della nave per valutarne la convenienza del recupero stesso; armatore e società armatrice della nave assenti. Per tutto questo, la situazione è precipitata definendo il caso “disastro ambientale”, con l’obbligo di intervenire da parte della Protezione Civile. Si è passati direttamente da un “disincaglio” (operazione tecnico-nautica) ad una “demolizione in sito”(operazione tecnico-edile con smaltimento di rifiuti). E’ stato un primo esempio operativo di “de-costruzione” di una nave, grazie alla sensibilità delle Istituzioni centrali e periferiche: il Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, in prima fila, ma anche la professionalità della ditta italiana “TESECO” specializzata in queste opere, che ha posto come primo obiettivo quello di salvaguardare l’ambiente - come ci riferisce il responsabile Ing. Giulio Sbocchelli a conclusione dei lavori - il tutto coordinato dal Commissario Protezione Civile Guido Bertolaso. Esempio innovativo sotto tutti i punti di vista: “…i turchi sono stati avvisati!”. Abele Carruezzo
Data creazione : 13/10/2007 17:36
Ultima modifica : 13/10/2007 17:36
Categoria : OBLO'
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