Porto di Brindisi: altra “tegola” tra Agenti marittimi e Authority La questione è stata sollevata nei giorni scorsi da organi di informazione locali, ma in realtà si tratta di una situazione che si trascina ormai da diverso tempo e sulla quale ancora non è stata fatta luce. Si parla di presunti debiti da parte degli agenti marittimi raccomandatari di Brindisi, nei confronti dell'Autorità portuale locale, debiti pare, concernenti la percentuale che gli stessi agenti marittimi sono tenuti a corrispondere sul traffico passeggeri, tir e auto, per ogni ticket staccato. Stando infatti a quanto riportato nei bilanci ufficiali dell'ente portuale brindisino, relativi agli anni dal 2003 al 2006, le percentuali in questione, registrerebbero un saldo in negativo pari in media al 45% delle somme dovute, riferite ai proventi totali per il trasporto merci, passeggeri, tir+auto e canoni. In cifre si parla , per gli anni dal 2003 al 2005, riferite ai proventi riguardanti il solo traffico passeggeri, tir e auto, di oltre 300mila euro in media all'anno. Dato che nel 2006 invece, aumenta sensibilmente fino a toccare gli oltre 700mila euro, non incassati dall'Authority brindisina. Un'ombra sulla testa degli agenti marittimi raccomandatari di Brindisi, che rischia, come sottolineato dalla stessa categoria in un comunicato stampa ufficiale, di minare la loro credibilità. La posizione espressa pubblicamente dall'associazione agenti marittimi raccomandatari di Brindisi, è ben ferma e decisa a smentire le notizie diffuse a mezzo stampa circa una loro presunta posizione debitoria nei confronti dell'ente presieduto da Giuseppe Giurgola, ma è fuor di dubbio che la vicenda debba essere al più presto chiarita. Lo stesso avvocato Cosimo Faggiano, componente del Comitato portuale di Brindisi ha sollecitato il presidente Giurgola, affinchè si arrivi al più presto alla verità, chiedendo altresì i nominativi dei presunti debitori dell'ente, secondo quanto riportato nei bilanci pubblicati dal 2003 al 2006. E sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Camera di Commercio di Brindisi, Giovanni Brigante, in qualità anche di componente del Comitato portuale, che, in un'intervista rilasciata ad un'emittente privata, si è impegnato formalmente, nel prossimo Comitato portuale, "a sollevare il problema ed eventualmente chiedere anche che ci sia un comitato "terzo", cioè composto da coloro i quali non hanno interessi nel porto, perché si affronti nel merito il problema e si definisca una volta per tutte, se è vero che ci sono crediti oppure se c'è qualcuno che ha scritto cifre non esatte". Il nodo da sciogliere è quindi quello di verificare, bilanci alla mano, quale sia la posizione degli agenti marittimi raccomandatari di Brindisi, i quali, nel contempo, hanno voluto chiedere ufficialmente un incontro con il presidente dell'Autorità portuale Giuseppe Giurgola, come ha ribadito anche in una intervista lo stesso presidente dell'Associazione agenti marittimi raccomandatari del compartimento marittimo di Brindisi, Franco Aversa, il quale ha dichiarato: "Un incontro con il presidente, anche per chiarire ciò che è apparso sulla stampa, con nomi ed importi sicuramente sbagliati e in alcuni casi addirittura inesistenti, è qualcosa che ci ha dato l'input per fare questo comunicato stampa, prendere le distanze su polemiche sterili o strumentali ed entrare invece nel vivo dell'incontro con il presidente dell'Autorità portuale, che abbiamo richiesto per discutere e di argomenti inerenti alle tariffe, e quindi anche alle sofferenze inerenti ai servizi". Una situazione tutt'altro che semplice e che riporta a galla forse, incomprensioni su fatti legati per lo più a rapporti politici e che vanno al di là della questione prettamente giuridica. Gli agenti marittimi, infatti, nel ribadire la propria volontà a cooperare in maniera produttiva, nell'interesse del porto e di un suo rilancio, parlano anche di un incremento dei servizi, che sarebbe stato promesso dalla passata amministrazione portuale, a fronte di un aumento della tassa dovuta per la propria attività. Servizi, la cui carenza viene da sempre lamentata dagli stessi operatori e che, comunque, va al di là della corresponsione della tassa anzidetta, fatto puramente tecnico e che, quindi, esula da eventuali accordi esistenti in passato o nel presente. L'aspetto più grave di questa vicenda è comunque, come evidentemente riportato dagli stessi bilanci dell'Authority brindisina, il grosso deficit esistente nelle casse dello stesso ente e che di fatto limita fortemente tutta l'attività della portualità brindisina. Marialaura Scotto
Data creazione : 13/10/2007 17:50
Ultima modifica : 13/10/2007 17:50
Categoria : TERRITORIO
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