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 IN PRIMO PIANO - INTERVISTA ESCLUSIVA A MARIANO MARESCA

INTERVISTA ESCLUSIVA A MARIANO MARESCA

Mariano Maresca, attuale presidente dell’International Propeller Club Port of Genova, è stato riconfermato alla presidenza nazionale anche per il triennio 2007-2010. Il Propeller Club si prefigge lo scopo di promuovere e sviluppare le attività marittime mantenendo stretti i legami tra gli operatori dello shipping e della logistica. Maresca guida il sodalizio nazionale dalla sua costituzione, avvenuta nel 1986.

Che cosa ha significato per lo shipping italiano, la 47ª edizione del Salone Internazionale di Genova?

“Indubbiamente un momento di incontro e di dibattito, per gli operatori del mondo dei trasporti e dello shipping, con alcuni Ministri. Incontro che, a quanto pare, ha prodotto solo promesse e chiacchiere. Speriamo bene! Il Salone per se stesso era molto bello e completo, ma troppo mirato alla grande nautica e troppo poco alla normale utenza che dovrebbe, se venissero offerte le opportunità, andar per mare un po’ di più”.

Avremo ancora Autorità Portuali per ogni porto o si va verso una razionalizzazione in favore dei distretti regionali?

“I Distretti, per funzionare devono essere capiti ed attivati dagli imprenditori e non dalle autorità, o peggio, dalla politica. Tra imprenditori abbiamo ancora troppe gelosie! Temo che i nostri politici troveranno il sistema per ampliare ancora le Autorità Portuali, se non altro per assegnare posti ad amici, magari inventandosi delle Super Autorità Portuali che debbano sovrintendere e coordinare, a livello regionale o multi-regionale alcune funzioni. Purtroppo il mercato dello shipping è gestito oggi da poche grosse (enormi) Compagnie e altrettanto pochi operatori portuali (terminalisti) che ovviamente portano avanti i loro interessi ed avanzano le loro richieste che, se si vuole acquisire il traffico, devono essere esaudite”.

A che punto si trova la logistica italiana?

“Direi anche troppo avanzata! Tutti ormai, a parole, si occupano di logistica e pensano di invadere altri settori, vedi le Ferrovie dello Stato che, per bocca dell’amministratore Moretti, hanno annunciato di voler gestire anche Terminal ed altro…Che facessero bene il loro mestiere! Anche in questo settore assistiamo al continuo allargamento di compiti e funzioni da parte dei grossi armatori/gestori di Terminal, i quali, se non interverranno particolari fattori, arriveranno presto a controllare l’intera trafila del trasporto (da fabbrica a consegna finale) esautorando agenti marittimi, spedizionieri, trasportatori, etc. Ormai troppi parlano di logistica, spesso anche a torto e peccato, contribuendo a confondere le idee a che già poco capiva di suo, vedi parlamentari e politici”.

Quali sono le nuove vie marittime del Mediterraneo?

“Certamente il Mar Nero. Con le dimensioni delle nuove portacontenitori in grado di trasportare 10/12 mila teu, assisteremo poi alla creazione di nuovi porti o alle evoluzioni di alcuni già esistenti, in grado di riceverle ed in grado di smaltire a ritmi di oltre 100 pezzi/gru all’ora, le migliaia di teu destinati a quel porto. Pensiamo a Barcellona, Gioia Tauro, Malta, Cipro, ma anche isole sparse, in grado di reggere svariati servizi feeder diretti agli attuali porti (Napoli, Genova, Livorno, etc). Genova non potrà che essere un porto feeder, anche se importante, ma con le carenze di spazio, fondali, attrezzature, collegamenti terrestri che si ritrova, potrà ambire a non più di tre milioni di teu all’anno”.

Dopo i convegni sul “rigassificazione e trasporto”, qual è il piano attuale dei rigassificatori in Italia?

“E’ purtroppo una questione politica: i Verdi ed il loro leader, Pecorario Scanio, con grande miopia continuando ad insistere che il gas è pericoloso, e bloccano ogni realizzazione. Rovigo, Ravenna, Brindisi, Porto Empedocle, Livorno, La Spezia sono alcune zone che aspettano di poter partire con progetti pronti e finanziamenti disponibili. Dall’analisi sviluppata dal nostro Propeller Club, con riunioni a Ravenna, Taranto, Napoli e Genova, con la partecipazione di esperti, non si prospettano buone notizie. Il petrolio continua a salire, le energie alternative lo possono essere soltanto in misura parziale e, gli altri Paesi intorno a noi continuano ad attrezzarsi proprio con rigassificatori, che poi ci venderanno a carissimo prezzo!”

Come Presidente Nazionale del Propeller Club, quali sono le iniziative rivolte ai giovani?

“Innanzitutto abbiamo da tempo aperto i nostri Clubs, che sono 25 in tutta Italia, anche ai giovani; stimiamo che sui circa 3.000 soci attuali, almeno un migliaio siano sotto i 35 anni. Abbiamo alcune iniziative in atto, sia con la Facoltà di Economia di Genova, tramite un’apposita associazione culturale chiamata Leudo, per aiutare i laureandi a partecipare a stage e i laureati ad inserirsi nel mondo produttivo. Analoga iniziativa è recentemente sorta con la Facoltà di Ingegneria di Genova, costituendo l’Associazione amici della scuola di Ingegneria di Genova (ASING), per far conoscere meglio all’opinione pubblica e ai giovani, il prezioso lavoro che questa facoltà svolge. Invitiamo, in tutta Italia, gruppi di giovani alle nostre manifestazioni ed in generale siamo molto disponibili ad incontri e scambi di vedute con loro”.

Abele Carruezzo


Data creazione : 07/12/2007 15:43
Ultima modifica : 07/12/2007 15:43
Categoria : IN PRIMO PIANO
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