PER IL “Mo.S.E.” STRUTTURE E UTILITY COSTRUITE A BRINDISI  Il Mo.S.E. ( Modulo Sperimentale Elettromeccanico) è un sistema integrato di opere che prevede dighe mobili e schiere di paratoie in grado di isolare la laguna di Venezia dal mare durante gli eventi di alta marea superiori ad una quota concordata di 110 centimetri. Queste opere, insieme ad altre integrate, provvederanno alla difesa della città di Venezia dall’acqua alta (soprattutto in primavera ed autunno) ed anche da eventi estremi come le alluvioni e dal degrado morfologico. Tecnicamente, il sistema prevede opere mobili cioè schiere di paratoie da realizzare alle tre bocche del porto (Lido S.Nicolò – Malamocco – Chioggia) ed opere complementari da realizzare a sud delle stesse bocche; il tutto senza diminuire i naturali ricambi d’acqua indotti dalle maree – l’assenza di impatto sulle attività socio-economiche, con particolare riferimento alle esigenze del traffico navale, della portualità e della pesca. In condizioni normali, le paratoie, definite “mobili a gravità”, sono piene d’acqua e rimangono adagiate sul fondo; se il livello dell’acqua supera i 110 centimetri, vengono svuotate dall’acqua tramite immissione di aria compressa tale da permettere l’emersione, isolando temporaneamente la laguna dal resto del mare. Per realizzare tutto questo, occorrerà servirsi di una struttura tecnologicamente avanzata (perché non esistono altri esempi di MoSE) e di massima precisione di ingegneria navale; cioè di un pontone geostazionario. Questo pontone sarà costruito a Brindisi. Infatti, l’appalto internazionale per la costruzione di questa struttura galleggiante è stato aggiudicato alla CBS – CANTIERI BALSAMO SHIPPING s.r.l. – di Brindisi ed i lavori sono iniziati a metà settembre; la consegna è prevista a novembre 2008. Il Presidente della CBS, Michele Barca ha sottolineato l’importanza di detta commessa che vede la cantieristica brindisina premiata per il suo impegno e la professionalità nel campo della ingegneria navale. Come Spiega il Direttore tecnico della CBS, Geom. Gaetano D’Astore: “Si tratta di realizzare dei cassoni che compongono la struttura portante del MoSE – un mezzo nautico che permette l’escavazione e la infissione di pali di fondazione per l’ancoraggio del MoSE stesso. La velocità d’infissione sarà di un palo ogni venti minuti e la capacità operativa di 20 tonn/mq (superiore a qualunque altro tipo, che normalmente è di 10-12 tonn/mq); il tutto su una lunghezza di 70 metri e largo 36mt”. Ed ancora continua il D.T. D’Astore: “Siamo stati premiati per la nostra professionalità e soprattutto per le nostre capacità operative a risolvere problemi tecnico-nautici , come la stabilità statica e dinamica del pontone durante l’infissione dei pali. Questa commessa può sviluppare sia nuova occupazione (tecnici ed ingegneri esperti nell’off-shore) e soprattutto nell’indotto. Infatti, abbiamo già altre ditte che collaboreranno con noi per i lavori collaterali alla commessa, ma abbiamo bisogno di spazi e questo a Brindisi diventa un “problema”: rapporti con gli Enti preposti e con il territorio possono mettere in crisi il sito del cantiere stesso, pensando, in ultima analisi, al trasferimento dello stesso in altra zona dell’Adriatico. Sono fiducioso e credo che questo problema troverà risoluzione, confidando nella disponibilità dell’Autorità Portuale”. Abele Carruezzo
Data creazione : 07/12/2007 15:55
Ultima modifica : 07/12/2007 15:56
Categoria : OBLO'
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