VIAREGGIO: NUOVA DARSENA DEL TRIANGOLINO Presentato il progetto definitivo per l’approdo turistico nell’area del Triangolino, la nuova darsena che il piano regolatore del porto di Viareggio ha destinato alla nautica da diporto minore (fino a 12 metri), oggi ormeggiata alla “Madonnina”. L’opera prevede l’allestimento di 531 posti barca, suddivisi per categoria lungo le banchine ed i 5 pontili galleggianti che articoleranno lo specchio d’acqua: 223 destinati ai natanti di lunghezza non superiore a 6 metri, 172 a quelli da 8, 72 per i 10 metri e i 64 residui ai 12. Altri 48 posti saranno poi ricavati a terra, per le imbarcazioni a vela di classe Star, e il tutto sarà incorniciato da un’ampia gamma di servizi, tecnici e non, creati su misura per gli “ospiti”. A partire dall’ampio parcheggio auto, 332 stalli delimitati da fioriere, che sorgerà a ridosso della diga foranea e da cui si potrà accedere alla nuova banchina turistica e all’esclusiva Club House, 400 m2 realizzati seguendo i profili volumetrici di una barca rovesciata e destinati ad ospitare un bar-caffetteria e un centro nautico. L’area sarà poi dotata di servizi igienici (due, in pianta ottagonale da 100 mq ciascuno), distributori di carburante con doppio punto di erogazione, gru per alaggio e varo delle imbarcazioni (anche a vela), impianti di distribuzione delle acque industriali per il lavaggio dei natanti e una rete d’illuminazione dell’intera zona, dal parcheggio ai singoli pontili e lungo tutta la banchina turistica. Con un occhio di riguardo per i portatori di handicap, cui è garantito l’uso agevole di tutte le strutture e la disponibilità di una gru ad hoc, per l’assistenza necessaria alle operazioni d’imbarco e sbarco. Il pool di architetti liguri e piemontesi che ha realizzato il progetto esecutivo, ha fissato anche le operazioni preliminari alla costruzione del nuovo approdo. Dopo la canonica bonifica bellica, saranno eseguiti dragaggi in avamporto e nell’area destinata ad ospitare i pontili, per portare il fondale ad una profondità, rispettivamente, di 4,5 e 3,5 metri; verrà poi demolita parte della diga foranea, eseguita un’opera di miglioramento e stabilizzazione del terreno e installate apposite scogliere per assorbire il moto ondoso che agita la zona dell’avamporto. L’importo complessivo dei lavori (durata stimata in 24 mesi, dal giorno di apertura dei cantieri) calcolato in base al progetto esecutivo resterà sicuramente al di sotto dei 12 milioni di euro, cifra suscettibile di ulteriori ribassi a seguito della selezione dell’impresa aggiudicataria, tramite canonica gara d’appalto. Giada Menichetti
Data creazione : 07/12/2007 16:02
Ultima modifica : 07/12/2007 16:02
Categoria : TERRITORIO
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