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MINISTRO DEI TRASPORTI ALESSANDRO BIANCHI PIANO GENERALE DELLA MOBILITA’ Presentato il 15 maggio 2007 il Piano Generale della Mobilità. Si tratta di un documento fondamentale che ridisegnerà l’intero sistema della mobilità nazionale fino al 2020. In questo piano si mette tutto in gioco per il rilancio del sistema trasportistico: porti, aeroporti, autostrade del mare, l’alta velocità, strade a lunga percorrenza, itinerari aerei. Il Ministro Bianchi, ad un anno di governo, afferma: “ vogliamo decidere come devono spostarsi persone e cose, le direttrici e i punti d’incontro”. La “pass-word” del PGM è “integrazione” fra i livelli di comunicazione; cioè integrazione fra i modi di trasporto mare-strada e ferro con una forte intermodalità innescata nel Mediterraneo. Spostare il maggior numero possibile di persone e merci dalla strada a favore del trasporto su ferro e via mare, per favorire più sicurezza , più velocità e rispetto per l’ambiente. Per conquistare la piena intermodalità, il Ministro ha affermato che sono stati compiuti atti significativi: Fondo per la mobilità pendolare; il Decreto Ministeriale per l’avvio dell’ecobonus; (152 linee regolari di autostrade del mare servono i porti italiani, a favore del Mar Tirreno rispetto al Mar Adriatico); più autonomia finanziaria alle Autorità Portuali. Il Ministro è convinto che il lavoro governativo consentirà la mobilità del Paese in modo razionale, moderno e compatibile con la salvaguardia dell'ambiente. Ci si aspetta che questa evoluzione in atto possa favorire il processo del trasporto marittimo, anche perchè la vera partita per il rilancio e il rafforzamento di tutto il comparto averrà sul terreno delle infrastrutture. In ultimo, il Ministro non dispera di trovare un accordo di equilibrio con il Ministero delle Finanze sulla possibilità che i porti possano trattenere i proventi dell'IVA, in attesa anche dei regolamenti attuativi della legge per l'autonomia finanziaria dei porti (approvazione prevista a fine luglio). VICE MINISTRO DEI TRASPORTI CESARE DE PICCOLI PIANO DELLE AUTORITA' DEI TRASPORTI A margine dell'incontro del vice Ministro Cesare De Piccoli a Bari, presso l’Autorità portuale, riportiamo le sue dichiarazioni sulla posizione dei porti pugliesi: "Abbiamo parlato delle tre Autorità portuali pugliesi, perché ritengo che siano in grado di sviluppare una politica unitaria dei porti. Questo tipo di coordinazione è quello che vogliamo portare avanti con una legge; quella cioè dei sistemi regionali che, comunque, non vanno a ledere le autonomie, ma servono a cooperare. La vostra è una realtà fatta di grandi opportunità e di punti critici: le opportunità derivano da un sistema portuale con tre grandi realtà ed altre più piccole, ma importanti per lo sviluppo di alcuni traffici marittimi. In particolare il Far East, il Mediterraneo, il Mar Nero e l’alto Adriatico possono avere un ruolo importante nell’economia della Regione. Bisogna maturare questa convinzione e sfruttare tutte le occasioni, non avere una visione localistica. Per Brindisi, ad esempio, il porto industriale deve evolversi verso il commerciale, risolvendo i problemi di impatto ambientale. Taranto può diventare un grande porto, con Gioia Tauro, per il transhipping, ma deve risolvere il problema dei fondali. Questi sono tutti problemi che vanno affrontati con la consapevolezza che i porti sono una risorsa. Abbiamo tre Autorità e 800 km di costa, cioè una risorsa importante. Brindisi parte come porto industriale per la presenza di Enel e Petrolchimico, però ha diritto ad avere una vocazione diversa come traghetti, ro-ro, attività commerciali. Giurgola è un esperto e quindi una garanzia per la città di Brindisi. Sugli escavi faremo un incontro nazionale”. Abele Carruezzo
Data creazione : 19/07/2007 17:42
Ultima modifica : 19/07/2007 17:42
Categoria : OBLO'
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