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I CONVEGNI DEL SALONE  Il fitto programma di eventi, organizzato in concomitanza del Salone Nautico del Salento, prevedeva una serie di convegni ed incontri che hanno riguardato non solo le vicende strettamente legate al territorio locale, ma anche linee strategiche di sviluppo regionale e nazionale. Tutti gli incontri culturali si sono svolti nella splendida cornice del Castello Alfonsino, raggiungibile grazie al servizio navetta messo a disposizione dagli organizzatori, e proprio a questa struttura è stato dedicato il primo convegno, organizzato dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Puglia. Nella manifestazione, dal tema “Forte a Mare a Brindisi: opportunità per lo sviluppo”, è stato esposto l’accurato restauro che ha interessato il monumento del XV secolo; per poterlo riaprire al pubblico è stato necessario innanzitutto un lavoro di manutenzione, la rimozione dei calcinacci e la ricomposizione dei Bastioni Santa Maria, Immacolata, Intavolata, Tramontana e Polveri. Alla presenza dell’Assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli, è stata riproposta la possibilità di situare il Museo del Mare proprio nel Castello, che nei primi 8 mesi ha accolto 1000 visitatori. “Il nostro compito -ha affermato la Godelli- è quello di portare a termine i lavori che riguardano questa struttura e parallelamente sviluppare azioni e iniziative di promozione”. Dello stesso parere è anche Francesco Virgilio, in rappresentanza dell’Assessorato dei Beni Culturali: “Sarebbe controproducente da parte della Regione, praticare una politica turistica basata sui “grandi attrattori”: abbiamo grandi immobili ma anche fantastici itinerari. Sull’utilizzo di questi beni dobbiamo essere cauti e invertire il pr ocesso in atto; non dobbiamo cioè organizzare l’offerta in base alla domanda. Anche il progetto del Museo del Mare può essere realizzato non solo in funzione della Marina Militare, perché la nostra è una cultura fortemente marinara”. Nella giornata di lunedì, l’evento catalizzatore è stato certamente il Forum Internazionale “Italia & Balcani: quali opportunità”, a cura dell’Assessorato al Mediterraneo e al quale sono intervenuti numerosi ospiti e relatori internazionali (vedi pag. 4). Il 9 maggio è stato organizzato, da parte dell’azienda di promozione turistica della provincia di Brindisi, un tavolo tecnico dal titolo “Il ruolo delle infrastrutture come porti e aeroporti nell’internazionalizzazione dei prodotti turistici: il caso Brindisi”. Sono intervenuti: Enzo Carella, esperto di marketing turistico internazionale, Angela Stefania Bergantino, docente di economia delle infrastrutture e dei trasporti e di economia del turismo presso l’Università di Bari, Giuseppe Palasciano, consulente dell’assessorato al turismo della provincia di Brindisi, Domenico Di Paola, amministratore unico di “Aeroporti di Puglia”, Massimo Ostillio, assessore regionale al turismo. Tante le tematiche affrontate: le possibili azioni concrete di marketing operativo per i territori e per gli operatori, i punti di criticità e di forza del sistema turistico talentino, il ruolo significativo degli aeroporti e degli altri vettori ma anche quello determinante delle istituzioni. Venerdì 11 maggio, uno spazio riservato alle tematiche ambientali con il convegno “La nautica da diporto: tra sviluppo e ambiente”, a cura dell’Associazione Parlamentari “Amici del Mare” e dell’Associazione ecologica scientifica “Mare Amico” di Protezione Ambientale. In rappresentanza di quest’ultima, Pino Lucchesi: “Anche se l’Italia perde presenze significative in ambito turistico, c’è un dato negativo ancora più preoccupante: non si parla mai di tematiche ambientali. E’ evidente che i due problemi non si devono scollegare ma, al contrario, con interventi anche modesti, la Regione e il Governo nazionale possono dare una scossa al settore”. L’incontro di sabato “Il charter nautico nel Mediterraneo: problemi e prospettive”, organizzato da Assonautica, ha esposto le iniziative e le proposte di sviluppo di questo settore. Gianfranco Portel, presidente Assonautica per il triennio 2005-2008, punta anche sui rapporti con i paesi frontalieri: “Abbiamo 12 sezioni su 37 in Adriatico, è importante quindi intrecciare con i Balcani rapporti economici. I 15 Interreg sono utili ma vanno coordinati e, soprattutto, và misurata l’efficacia della programmazione. La filiera della nautica merita grande rilievo perché, essendo trasversale, coinvolge e produce ricchezza in molti settori”. Presente anche Paolo Dal Buono, vicepresidente di Assonautica, che ha promosso il XIX Appuntamento in Adriatico , una regata in barca a vela non competitiva per famiglie della durata di un mese e mezzo; l’evento unisce le motivazioni turistiche ai valori ecologici ed umanitari. La serie di eventi si è conclusa domenica con il convegno “La cooperazione transfrontaliera tra turismo, ambiente e culture”. E’ stato presentato il progetto “Helita”, acronimo di Hellas-Italia, finanziato dalla Commissione Europea con 960 mila euro. Si tratta infatti, di un programma di iniziativa comunitaria Interreg III A Grecia-Italia 2000-2006, Asse “Imprenditorialità”, Misura “Assistenza alla competitività delle PMI”. Il Progetto nasce come iniziativa a sostegno e per lo sviluppo turistico italo-greco, ed è rivolto sia ad aziende ed operatori del settore turistico che ai potenziali turisti. L’idea progettuale è frutto di un’attenta analisi socio-economica del settore; il dato saliente che emerge è che i flussi turisti tra le due sponde hanno subito una notevole riduzione, particolarmente grave per il porto di Brindisi. Contestualmente si è registrata una maggiore qualità della domanda di turismo, che da turismo di massa è divenuto turismo culturale e di lusso. A questo cambiamento di domanda, non sempre corrisponde un adeguamento dell’offerta. Da qui nasce la necessità di trasferire alle imprese e ai potenziali imprenditori, siano essi italiani o ellenici, quei modelli imprenditoriali all’avanguardia, che possano renderli competitivi sul mercato internazionale. Il progetto “Helita” propone di fornire servizi e professionalità alle imprese locali delle zone obiettivo si prefigge inoltre, la creazione di due Centri Comuni di Cooperazione Turistica Localizzati e situati a Brindisi e Igoumenitsa, nei quali fornire assistenza agli operatori e agli imprenditori dei due Paesi beneficiari, in modo da agevolare gli stessi nell’avvio e nello sviluppo di attività turistiche transfrontaliere. Per meglio incidere sull’economia dei territori interessati, si punta sull’attivazione di Info Point, al fine di presentare in modo integrato, le risorse turistiche, le opportunità e le capacità di accoglienza del territorio. Sarà promosso anche l’utilizzo di una Green Card per il turista: un vero e proprio biglietto unico prepagato, con il quale sarà possibile visitare i monumenti e usufruire dei trasporti pubblici e dei servizi commerciali a prezzi convenienti. Francesca Cuomo
Data creazione : 20/07/2007 14:39
Ultima modifica : 20/07/2007 14:39
Categoria : IL NAUTILUS LIFE
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