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Storie scritte da Emanuela Carruezzo

Sevenstar in Holland

Sevenstar will arrange transport of your yacht anywhere in the world onboard a secure carrier. Our group has direct access to around 100 independent carriers, offering you a virtually unlimited choice of transportation options.

Headquartered in Holland, at the heart of the global yacht building industry, Sevenstar staff understand the unique requirements of yacht owners. We offer you yacht transport services throughout the year to and from popular port cities in Europe, USA and the Caribbean. In addition, we can arrange special transport to any worldwide destination of your choice.

Headquartered in Holland, at the heart of the global yacht building industry, Sevenstar staff understand the unique requirements of yacht owners. We offer you yacht transport services throughout the year to and from popular port cities in Europe, USA and the Caribbean. In addition, we can arrange special transport to any worldwide destination of your choice.

Sevenstar Yacht Transport was founded in 1996 and initially served the North European market. After becoming a full partner of the Spliethoff Group in 1999, we began to expand our services and have since created a worldwide independent agency network.

Innovation has been the key to our success, including the development of new loading methods and adaptable shipping cradles. Today Sevenstar is the world’s leading provider of yacht transportation services on a lift-on-lift-off basis. We arrange the transport of some 800 yachts a year of up to 45 metres (150’) in length, with a maximum weight of 250 metric tons.

Where shall we take your yacht?
Sevenstar offers yacht transport services to the regions and ports that yachting connoisseurs love to visit. Obvious examples are the Caribbean and the Mediterranean, the heart of the cruising life. From exotic Tortola to lovely La Spezia, there is so much to see and enjoy.

Another option is to use our service to and from Newport, Rhode Island, to explore either the East coast of the United States or Northern Europe. And your cruise of a lifetime in Australia and New Zealand is now within easy reach via our Ft Lauderdale and Southampton services.

Ft Lauderdale might also serve as your gateway to subtropical luxury and relaxation. And then there are the great regattas and races starting in places such as Southampton and Palma de Mallorca.

Corrispondente da Londra
Em.Carr.

© Riproduzione riservata

Piri Reis naviga verso Cipro

Da una nota inglese, si apprende che il “Piri Reis II” è partito il 23,settembre 2011, da Istanbul alla ricerca di petrolio e gas nel Mar Mediterraneo, e per dare inizio alle perforazioni lungo la costa dell’isola di Cipro,come ha detto il primo ministro Erdogan.

Il “Piri Reis”, è accompagnato da tre fregate e tre sottomarini, armati ed equipaggiati per una autonomia di navigazione di 50 giorni. Il “Piri Reis II” ha un equipaggio di 22 e può rimanere in mare senza  rifornimenti per 20 giorni.

Sembra una nota di quelle che non fanno “notizia”; ma da quelle parti basta una piccola scintilla  per creare crisi sugli equilibri raggiunti dopo tanti anni di mediazione politica. Si ricorda che Piri Reis è stato il primo grande cartografo nautico, che ha permesso grandi navigazioni in tutti i mari del mondo e non “perforazioni”.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

Foto: www.shipspotting.com

© Riproduzione riservata

ICS: è importante ratificare le convenzioni

Ancora una volta, l’International Chamber of Shipping (ICS) è tornata a sensibilizzare i governi a non ostacolare le convenzioni internazionali marittime; governi, alcuni che ritardano le ratifiche ostacolandone l’applicazione stessa delle convenzioni ed altri che ancora non riescono a ratificarle.

Si sottolinea, in un ultimo comunicato del 23 settembre scorso, che è fondamentale avere le stesse norme per tutte le tratte di un viaggio di una nave, per i problemi della sicurezza, per la tutela dell’ambiente marino, per la salvaguardia delle vite umane in mare, al fine di garantire una vera internazionalizzazione del commercio marittimo.

“Una industria marittima globale richiede norme e regole globali”, ha detto il Segretario Generale della ICS, Peter Hincliffe; per questo sia la ICS e la International Shipping Federation (ISF) hanno adottato un opuscolo, disponibile presso le associazioni nazionali, per fornire  informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento di una varietà di strumenti adottati dall’International Maritime Organization (IMO), dall’International  Labour Organization (ILO), e da altri organismi delle Nazioni Unite che hanno relazioni su qualunque spedizione marittima.

Gli strumenti legislativi, ancora in obbligo di ratifica da parte di alcuni Paesi, sono: Convenzione sulla gestione delle acque di zavorra delle navi – la Convenzione IMO su Ship Recyling – l’Allegato IV alla Marpol IMO sulla prevenzione dell’inquinamento atmosferico – Convenzione sul Lavoro Marittimo ILO .

Il Comunicato ICS, tramite Peter Hincliffe, suggerisce che, anche se l’allegato VI MARPOL è già entrato in vigore,  sono auspicabili alcune ratifiche al fine di garantire l’attuazione a livello mondiale del nuovo pacchetto di misure di riduzione delle emissioni di CO2 che sono stati concordati in sede IMO in luglio scorso.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

© Riproduzione riservata

Reti da pesca mortali scoperte nel Pennington Flash

Più di una trentina di pesci morti trovati nelle reti, sono stati scoperti dall’Agenzia della pesca. Subito è stata avviata una inchiesta, dopo il ritrovamento delle reti, in uso per la pesca in mare, in un lago a Greater Manchester. Diverse reti di grandi dimensioni, circa 300 metri di lunghezza, e una  linea di 30 metri, con gli ami sono stati messi in Pennington Flash a Leigh il 11 settembre scorso. Sono stati trovati circa 30 grandi pesci persico morti.

L’Agenzia ha detto che sta portando avanti un’inchiesta sull’incidente, visto che la pesca con reti marine sul lago è illegale. Pennington Flash Country Park è gestito da Wigan per il tempo libero ed attività culturali. L’Agenzia è impegnata per cercare di identificare i responsabili.

Ian Wood, funzionario presso l’Agenzia della pesca, ha dichiarato: “Le reti da imbrocco sono estremamente efficaci e sono un mezzo distruttivo di cattura del pesce e possono essere molto dannose per particolari specie di pesci. L’Agenzia prende molto sul serio reati come questo su Pennington Flash. Stiamo lavorando per individuare la provenienza di questa rete illegale, trovare i responsabili, per prendere  azioni punitive contro i responsabili”.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

© Riproduzione riservata

Armatori greci preoccupati

Da questa mattina, dai primi scambi, sulla piazza di Londra vi è molta preoccupazione per la caduta del prezzo del petrolio e soprattutto l’impatto della crisi del debito nella zona euro. L’ultima riunione dei ministri delle finanze dell’U.E. in Polonia, la scorsa settimana, gli annunci e proposte fatte non hanno prodotto strategie utili a fronteggiare la crisi.

Tutto questo induce risultati dubbi sui trasporti marittimi. Il “brent” è sceso a 111,27 dollari al barile, mentre il greggio statunitense si attesta sui 86,82 dollari , investendo negativamente la domanda della zona euro. Gli operatori marittimi si vanno convincendo che occorrerà più tempo per risolvere questa crisi e la maggiore incertezza sulle prospettive della domanda di petrolio rimangono molto deboli.

Il segnale, ieri, domenica, il ministro greco George Papandreou, dopo aver annullato il suo viaggio negli Stati Uniti, ha presieduto una riunione straordinaria di governo per mettere a punto le prossime strategie per affrontare la crisi. Gli armatori greci stanno soffrendo questo periodo; forse il più difficile della loro storia marittima.

Senza il prossimo prestito la Grecia non sarà in grado di rispettare i pagamenti del debito del mese prossimo. Anche l’Italia sta soffrendo, e forse alla recente e difficoltosa “manovra estiva” si aggiungerà, presto, un’altra autunnale.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

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Londra: la nuova banchina San Giorgio sul Tamigi

Da mercoledì 14 settembre Londra ha un nuovo molo passeggeri galleggiante, con servizi per l’accoglienza e funzioni di trasporto fluviale a sud ovest della città. Il sindaco di Londra, Boris Johnson, lo ha inaugurato sottolineando l’importanza di aumentare la capacità di molo sul Tamigi del 20%, per una città dedita ai servizi ed al turismo come “volano” di sviluppo.

Il servizio partirà dal 3 ottobre prossimo e si svolgerà ogni 40 minuti, giornaliero, e collegherà la banchina di St George Wharf e la City – zona Canary – per la piena mobilità sia dei londinesi che dei turisti. La Port Authority è soddisfatta della piena funzionalità dei trasporti sul Tamigi, anche in previsione delle Olimpiadi del 2012.

Il sindaco, nel suo discorso inaugurale, ha confermato l’impegno a migliorare i servizi fluviali e ritiene che si potrà aprire il fiume a mezzo milione di utenti entro la fine del 2012. Questo includerà la sistemazione di grandi piloni nella parte centrale e nuove banchine, come la St George Wharf, anche in zone esterne al fiume di Londra.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

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La Camera delle Spedizioni Marittime del Regno Unito adotta “manuali” per la riduzione delle emissioni di carbonio

Anche la Chamber of Shipping dell’UK è favorevole all’adozione della circolare IMO (International Maritime Organization) sulla riduzione delle emissioni di carbonio da navi.

L’Associazione degli spedizionieri marittimi si dovrà adeguare alle tecniche IMO per ridurre le emissioni di carbonio, adottando anche sistemi più economico/ecologici o, in ultima analisi, adottando sistemi di tassazione per raggiungere gli obiettivi governativi.

“Il dibattito complesso sulle emissioni di carbonio da navi a livello internazionale sta portando l’industria navale ad un proficua partecipazione alle direttive IMO, costringendo i vari governi, compreso il nostro, a trovare una soluzione con caratteristiche globali”, ha detto il direttore generale della Camera of Shipping, Mark Brownrigg, riferendosi, soprattutto, all’opposizione dell’Unione Europea nei confronti dell’approccio con il regime fiscale proprio attraverso un sistema di scambio dei crediti di carbonio.

La Camera sta cercando dei meccanismi adeguati, per incoraggiare la riduzione di carbonio; sistemi flessibili che garantiscano la crescita dell’industria e del commercio mondiale senza ulteriori danni per le compagnie di navigazione. Tutta l’opinione pubblica  internazionale è divisa sul modello migliore per ridurre le emissioni di carbonio nel settore spedizioni marittime.

Alcuni sostengono l’idea di un contributo come “fondo”, per ridurre gas da effetto serra GreenHouseGas (GHG), in cui le compagnie di navigazione potrebbero usufruire per spese di combustibile bunker. Altri affermano seri dubbi nei confronti del mondo scientifico circa le retro-motivazioni che sostengono le rivendicazioni che stanno alla base del riscaldamento globale ed i loro movimenti ecologisti.

“Questo dibattito deve essere posto su considerazioni di carattere pratico, piuttosto che congetture, evitando alle grandi aziende guadagni di quote di mercato delle piccole e medie imprese”, ha concluso il direttore generale della Chamber of Shipping londinese.

Corr. da Londra

Em. Carr.

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Il Porto di Hull verso la green-industry

Il Segretario di Stato per l’economia e competenze per l’innovazione, Vince Cable MP membro del Parlamento per Twickenham, ha visitato il porto di Hull, proposto per lo sviluppo di “Green-port“.

Già a maggio scorso, Mr Cable ebbe a ribadire “ l’impegno del governo per una economia sempre più verde”; e la visita al Porto di Hull dell’Associated British Ports ‘(ABP), in particolare Dock Alexandra, è stata la dimostrazione per l’interesse governativo a questo tipo di sviluppo, sperando che Hull diventi un sito importante per la produzione di nuove turbine eoliche offshore.

I Segretario, durante la sua visita è stato accompagnato dal Direttore dell’ABP Port of Hull, Matt Jukes e dal e Manager della Siemens Windpower. Matt Jukes, ha dichiarato: “Siamo felici di aver avuto l’opportunità di mostrare al Segretario di Stato i nostri piani per Hull “Porto Verde“ ed illustrare quanto sia importante questo sviluppo per la nostra città e per il suo ampio territorio”.

Ha aggiunto: “la visita di Mr Cable è importante proprio  alla luce della recente autorizzazione del Governo circa la Riforma mercato elettrico (EMR), Libro bianco e la road-map  per le energie rinnovabili, ed è incoraggiante notare il supporto del governo per il settore eolico offshore“.

Dan Mc Grail, Project Manager di Siemens ha dichiarato: “In qualità di fornitore leader di soluzioni di energia eolica offshore nel Regno Unito, Siemens accoglie con favore la visita di Vince Cable, Segretario di Stato, al nostro primo stabilimento in mare aperto del Regno Unito, per la produzione delle turbine eoliche; è un segnale positivo che l’energia eolica off-shore si svilupperà come un pilastro fondamentale della strategia del Regno Unito per “decarbonizzare” l’economia e creare più sicurezza degli approvvigionamenti, aiutando il Regno Unito a cogliere l’opportunità per creare una  nuova industria verde “.

Il Segretario di Stato per gli Affari generali, Vince Cable, ha dichiarato: “Ho apprezzato il tour Dock Alexandra di Hull, dove il progetto Siemens rappresenta un investimento di 80 milioni di sterline per la costruzione di turbine eoliche e che darà lavoro a 700 persone”.

“La transizione verso un’economia verde presenta significative opportunità di crescita sia nel Regno Unito e all’estero, ha continuato il Segretario di Stato. Il Regno Unito è Paese grande economicamente che utilizza il carbone, a basso tenore di zolfo, ed esporta servizi in tutti i mercati del mondo.

Il settore eolico offshore ha il potenziale di creare 70.000 posti di lavoro nel Regno Unito; siamo impegnati a fare in modo che le imprese nel Regno Unito possano ottenere vantaggi e cogliere ora queste opportunità ha concluso Cable”.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

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Il Governo inglese favorevole allo sviluppo del Port of Dover

Tutte le obiezioni al piano di sviluppo del porto di Dover sono state superate, ed il Governo inglese si appresta ad approvarlo; specialmente il Terminal traghetti (nuovo) sul versante ovest ai Docks.

Il porto di Dover, nonostante l’Eurotunnel, sta registrando una crescita considerevole, pari al 7% dall’inizio del 2011, a testimonianza dell’importanza dello stretto di Dover come via di commercio internazionale ed è per questo che necessita di un piano portuale adeguato e che il Governo dovrebbe approvare subito.

Infatti, il secondo Terminal traghetti (Terminal 2) raddoppierà i traffici dei Docks con le sue quattro rampe-traghetto per navi di grandi dimensioni.

Dopo le consultazioni di rito, la Dover Harbour Board (DHB), ottenute le varie autorizzazioni urbanistiche, aspetta il passo successivo del ministero dei Trasporti; in più, decisiva è stata la concertazione con i partner locali, (District Council, gruppi ambientalisti, compagnie di lavoratori portuali e la Highways Agency), su un interessante programma di opere portuali che consentiranno la riqualificazione di aree, interne al Dock e al Wellington Waterfront.

Mike Krayenbrink, Direttore di Sviluppo del porto, ha dichiarato: “Siamo lieti che le obiezioni finali, alla nostra proposta Terminal 2, sono state superate. Abbiamo lavorato duramente con tutti i nostri interlocutori per affrontare i problemi e le loro preoccupazioni.

Questa è una pietra miliare per aprire la strada a una decisione positiva da parte del Governo ed è una chiara dimostrazione della nostra volontà di impegno con i nostri stakeholder per creare le giuste condizioni per lo sviluppo della portualità inglese: a Dover che rispetta e rispecchia i desideri della comunità.

Significativamente, questo ci permetterà anche di progredire  nello sviluppo del lungomare che è un progetto di riqualificazione importante per Dover“.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

© Riproduzione riservata

Nuovo logo per la Port of London Authority

Con un comunicato di poche righe, l’Autorità portuale di Londra,  sta proponendo  il nuovo logo del proprio sito in rete,  precisando che l’attività è ancora in progress.

Il nuovo logo, riferiscono dalla direzione, riflette meglio il ruolo di una organizzazione di esperti ed operatori del lavoro marittimo su di un fiume del Regno Unito,  con traffici sempre in aumento.

Questo nuovo logo è meno romantico; è più semplice e più diretto. Mentre il  precedente che dava l’idea più di essere sul fiume Tamigi, stilizzato con una “striscia” di notizie.

Le modifiche più importanti del sito dell’Autorità londinese saranno ultimate entro questa metà luglio; mentre la fase di transizione dal vecchio al nuovo logo dovrebbe completarsi entro marzo del 2012.

Corrispondente da Londra
Em. Carr.

 

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IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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