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Storie scritte da Francesco Trinchera

Canoa Polo, agli europei per club bronzo per Siracusa tra gli uomini e Catania tra le donne

Due volte sul podio: arrivano due bronzi per i club italiani dal campionato europeo per Club di Canoa Polo che si è svolto a Sant’omer, in Francia. In campo maschile la rappresentanza azzurra era quella del Kst 2001 Siracusa: esordio nel girone C, con la vittoria a tavolino contro i portoghesi del Coimbra, che non si è presentata sul campo di gara; mentre contro gli spagnoli del Vallehermoso Retiro i siracusani vincono 4-2. Prima sconfitta con i tedeschi dell’Acc Hamburg, con il punteggio di 2-6.

Si torna a vincere con gli svizzeri del TWF, battuti 8-1, e gli irlandesi del Kilcock Demons, battuti per 6-4. Si va ai quarti di finale contro gli olandesi GKV Groningen: vittoria per 3-1, mentre in semifinale ci sono i campioni tedeschi del Rothe Mühle Essen, che prevalgono 5-6. Contro i francesi del Condé sur Vire, vittoria al Golden gol per il terzo posto: risultato, 5-4.

Sempre tra gli uomini, il CN Posillipo nel Gruppo B, battono 4-3 i polacchi del UKS SET Kaniow, poi cedono 2-3 agli spagnoli del Rodeira. Si torna alla vittoria con i cechi del Praga per 5-1. Finisce 5-7 con i francesi del Condè sur Vir I. Nei quarti di finale, la sconfitta 0-4 con i francesi del Montpellier relega Posillipo ai gironi per il quinto posto: i francesi del Michiel de Ruyter vincono 2-4. La sconfitta contro l’Acc Hamburg relega il Posillipo al quinto posto.

In campo femminile le ragazze della Polisportiva Canottieri Catania partono nel girone con le Inglesi dello Scarlet, vincendo 4-0; battendo poi le tedesche del PSC Corburg 7-3;  le spagnole del Pinatar 5-2,  le polacche del Mosw Choszczno 6-1 e le olandesi del Keisted 3-1. Finisce in pareggio l’ultimo match con le francesi del CD44 Marsiglia (2-2). La squadra catanese capitola in semifinale contro le francesi del Montpellier ma nella finale per il terzo posto c’è la vittoria 6-5 con le tedesche del Gottingen Ladies.

 

Francesco Trinchera

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Canoa e Kayak, settimana di eventi internazionali: Maffioli argento ai mondiali di maratona

Canoa e kayak azzurri, una settimana all’insegna delle manifestazioni internazionali.
MARATONA – Ad Oklahoma City, si sono svolti i campionati mondiali di maratona. I risultati più eclatanti, quelli ottenuti da Elisabetta Maffioli, argento nel K1 junior donne (18.75 chilometri):  per lei la distanza è stata coperta in 1:32:34.471, dietro all’ungherese Tamara Takacs (1:32:19.569) e davanti all’ungherese Lili Takonacs (1:33:12.727).

Quarto posto per Susanna Cicali nel K1 under23 donne, (22.5 chilometri), con il tempo di 1:49:15.134), dietro l’ungherese Vanda Kszili (1:49:11.790), la britannica Samantha Rees-Clark (1:49:12.918) e la sudafricana Jenna Wards (1:49:13.894)

Nel K1 uomini under 23 (26.25 chilometri) Filippo Vincenzi è decimo in 1:59:21.671, mentre le due coppie del K2 donne senior (anche qui 226.25 chilometri) arrivano una dietro l’altra: Stefania Cicali ed Anna Alberti sono none (2:00:12.479), Elisabetta Maffioli e Gaia Piazza decime (2:00:59.381)

K1 donne senior (26.25 chilometri) non finiscono la propria gara Susanna e Stefania Cicali.

POLO – A Thury Harcourt (Francia) si sono disputati i mondiali della disciplina. La migliore è la squadra senior maschile azzurra di Rodolfo Vastola, che vedeva al via Andrea Romano, Davide Novara, Gianmarco Emanuele (KST Siracusa) , Diego Pagano, Paolo Di Martino (CN Posillipo), Luca Bellini, Andrea Bertelloni, Marco Porzio (PS Chiavari) e Gianni Lodato (CC Mariner): nei gironi eliminatori, si inizia con un successo 6-1 sulla Russia, poi il pareggio 4-4 con la Nuova Zelanda. Quindi, la vittoria 2-1 contro l’Australia, e la prima sconfitta, 4-5 con il Belgio.  Chiusura di girone con il successo 13-4 sulla Malesia. La fase successiva vedeil  9-5 alla Svezia, il 5-3 alla Polonia il 6-0 all’Olanda, il 5-2 al Belgio ed il 4-1 alla Spagna. In semifinale, la sconfitta 5-3 con la Germania manda gli azzurri alla finalina, con la Spagna che prende la rivincita e vince 4-3. L’Italia è quarta.

Per la senior donne di Giacomo Amelotti formata da Francesca Ciancio (CN Posillipo), Ada Prestipino (Circolo Amici del Fiume), Vittoria Russello, Roberta Catania, Flavia Landolina, Martina Anastasi (Pol. Canoa Catania), Maria Anna Szczepanska (SS Lazio) e Maddalena Lago (Canoe Rovigo) start con un 12-2 agli Stati Uniti, poi perdono 1-3 con la Nuova Zelanda, battono 4-3 la Polonia e 4-0 la Danimarca. Nel turno successivo, sconfitte 2-1 dalla Francia, 8-1 dalla Germania e vittoria 3-2 sull’Iran. Nel barrage tra il quinto e l’ottavo posto, sconfitta per 2-3 con la Svizzera e vittoria 2-1 con l’Iran che dà all’Italia il settimo posto.

l’under 21 maschile di Arganese, che schiera Corrado Musso (KST Siracusa), Enrico Siani (CC Mariner), Ciro Lucci, Fabrizio Massa , Andrea Silvio Costagliola (CC Napoli), Giacomo Fanti (SC Ichnusa),Daniele Gaggero (Arci Borgata Marinara) e Giovanni Galli (CC Firenze) iniziano battendo 6-1 il Sud Africa, ma poi perdono con identico risultato dalla Francia. Quindi, arriva il 3-3 con la Polonia. Nella poule per arrivare tra nono e sedicesimo posto, prima vittoria 12-0 sul Giappone, 8-2 sul Canada e sconfitta 2-5 dall’Ungheria. Nel barrage tra il nono ed il dodicesimo posto, vittoria 4-1 sull’Iran nella semifinale, ma sconfitta 4-3 con la Russia in finale: italiani decimi.

SLALOM – Nel grande bailamme di appuntamenti internazionali, spazio anche ai campionati societari nazionali di slalom a Limena, provincia di Padova. Titolo al Cck Valstagna con 813 punti, seguito da Cc Bologna  a 740 ed Lni Quinto a 596 punti. Cck Valstagna che si aggiudica anche la classifica maschile, su Cc Ferrara e Cc Bologna, mentre quella femminile è appannaggio dell’Lni Quinto su Cc Bologna e Cck Valstagna.

 

Francesco Trichera

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Canoa e Kayak Slalom: ai mondiali di Deep Creek niente podi per gli azzurri senza Molmenti

Non arriva nessun podio azzurro ai mondiali di canoa e kayak slalom che si sono svolti a Deep Creek, negli Stati Uniti (Maryland). Spedizione italiana molto sfortunata in partenza, con la defezione dell’olimpionico Daniele Molmenti nel K1 per i postumi di un incidente d’auto.

Le finali per gli italiani sono tutte nella giornata di sabato. Il risultato migliore è quello di Stefano Cipressi, Giovanni De Gennaro e Andrea Romeo nella finale del K1 a squadre, dove giungono al quinto posto in 125.97: sul gradino più alto ci sono i francesi in 112.79, quindi i cechi con 115.11 ed i britannici con 123.24.

Arriva sesto, invece, Giovanni De Gennaro nel K1 singolo, con 106.85: sul podio solo francesi con Boris Neveu primo (101.61), Sebastien Combot secondo (102.34) e Mathieu Biazizzo terzo (102.92).

Si è fermato alle semifinali, invece, il cammino di Roberto Colazingari e Stefano Cipressi (C1 maschile), Andrea Romeo (K1 maschile).

 

Francesco Trinchera

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Canoa Polo, lo scudetto è storia siciliana: Siracusa e Catania sul tetto d’Italia

La Canoa Polo ha i suoi campioni nazionali e provengono entrambi dalla Sicilia, dove questo pomeriggio (a Siracusa) si sono anche svolte le finali delle competizioni, al termine della due giorni di playoff.

Per quanto riguarda il campionato maschile la finale scudetto va ai ragazzi del Kst 2001 Siracusa guidati da Pierpaolo Arganese, vincitori con il punteggio  di 5-3 sul Circolo Nautico Posillipo di Rodolfo Vastola e Diego Pagano. Le reti di Siracusa sono di Santino, Corvaia, Novara e doppietta di Emanuele; per Posillipo in Diego Pagano e Gohier (doppietta). Nella finale per il terzo posto la Scogli Chiavari Kayak prevale 8-5 su un’altra siciliana, lo Jomar Catania: per Chiavari quattro gol di Bellini, due di Bertelloni ed uno a testa di Hallegraef e Porzio; dall’altra parte c’è la tripletta di Strazzeri e la doppietta di Licciardiello.

Il titolo femminile, invece, è appannaggio di un’altra siciliana, la Polisportiva Canottieri Catania:  6-0 in finale, battuta l’Ss Lazio. Le marcature delle catanesi sono di Landolina, Russello, Cogoni, Catania e Anastasi. Il terzo posto della competizione femminile è della Canoe Rovigo che vince su un’altra squadra siciliana, Gruppo Sportivo Catania, per 4-5: reti rodigine con Andziak (doppietta), Nardini, Lago, Trevisan; quelle catanesi sono di Catania, Cerri (doppietta) e Scardilli.

I giocatori delle squadre che hanno disputato le finali laureandosi campioni d’Italia:

KST 2001 SIRACUSA

Gianmarco Emanuele, Fabrizio Santino, Fabio Barone, Andrea Romano, Alessandro Empoli, Sabino Andreani, Edoardo Corvaia, Davide Novara.

POLISPORTIVA CANOTTIERI CATANIA

Miriam Salvia, Elisabetta Celesia, Martina Anastasi, Francesca Sportato, Vittoria Russello, Roberta Catania, Flavia Landolina, Silvia Cogoni.

 

Francesco Trinchera


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Canoa: Campionati italiani di velocità. I risultati

Il movimento nazionale di canoa e kayak questa settimana ha guardato soprattutto ai campionati nazionali di velocità che si sono svolti all’Idroscalo di Milano, con alcuni dei protagonisti dei mondiali di qualche settimana fa.

Per quanto riguarda le gare sui 1000 metri, nel K1 1000 maschile è Alberto Ricchetti, vince in 3’37’’21 con Giulio Dressino (3’37’49), e Matteo Galligani in 3’39’’31. Richetti è nell’equipaggio delle Fiamme Gialle primo nel K4 1000 assieme a Carlo Cecchini, Nicola Ripamonti e Albino Battelli, chiudendo in 3’08’’80 davanti al Circolo Sestese Canoa (Dressino, Lorenzo Zeni, Mauro Crenna e Lorenzo Cerina in 3’10’’96) e al Canottieri Ticino Pavia ( Jacopo Albertoni, Manfredi Rizza, Edoardo Chierini e Claudio Checcucci in 3’12’’50). Nel K2 1000 vincono ancora le Fiamme Gialle con Albino Battelli e Nicola Ripamonti in 3’28’’51 davanti a Franco Benedini e Filippo Vincenzi (Canottieri Leonida Bissolati,3’33’’09) e Federico Tilli e Federico Urbani del Circolo Canottieri Tirrenia Todaro (3’35″27).

Vince il tricolore del K1 1000 femminile Anna Alberti in 4’20’’58 davanti a Irene Burgo in 4’24’’22 e Gaia Piazza in 4’26’’50. Il K21000 senior va a Stefania e Susanna Cicali (Fiamme Azzurre) in 3’48’’92 davanti ad Anna Alberti e Norma Murabito (Circolo Canottieri Aniene, 3’54’’27) ed Agata Fantini e Cristina Petracca (Marina Militare, 3’54’’45).Passando alla canoa, oro nel C1 1000 per Sergiu Craciun in 3’58’’92 davanti a Carlo Tacchini in 3’59’’40 e a Tiziano Carollo. Nel C2 1000 Daniele Santini e Luca Incollingo (Fiamme Oro) vincono in 3’53’’01 su Michele Vianello e Alvise Menegazzo (Canottieri Padova, 4’00″05) ed Enrico Calvi e Mirco Daher (Cus Pavia, 4’04”64). Il titolo del C4 1000 è di Daniele Santini, Davide Arci, Luca Incollingo e Marco Veglianti in 3’37’’62 precedono il Cus Pavia di Enrico Calvi, Tiziano Carollo, Mirco Daher e Carlo Tacchini (3’44″00) ed il Padova Canoa di Riccardo Barbiero, Nicola Caldon, Denis Deleu e Claudio Parmeggiani (3’53″41).

Nella paracanoa primo posto per Pier Alberto Buccoliero nel K1 TA 1000 maschile con il tempo di 4’35’’49 davanti a Massimo Romiti in 5’07’’50. A Veronica Yoko Plebani l’oro tricolore nel K1 1000 LTA femminile in 5’11’’80. Daniele Susca è primo nel K1 1000 LTA maschile con il tempo di 4’24’’59 davanti a Daniele Stefanoni (5’34″33). Titolo per Salvatore Ravalli nel K1 1000 senior A maschile in 5’06’’82 davanti ad Andrea Biagi (5’32″75) ed a Franco Alberti (6’38″11). Nel V1 LTA vince Alberto Brendani (5’46″16) su Lorenzo Scirocco (6’43″82).

Il V1 A senior maschile va ad Andrea Pistritto (6’39″61), il K1 TA senior femminile ad Anna Pani (6’33″58) davanti a Graziella de Toffol (6’59″08). Juliet Kaine della Canottieri Mutina si impone invece nel K1 senior A femminile (8’19″34). K2 LTA senior maschile alla Polisportiva Milanese 1979 con Ciro Ardito e Alberto Brendani (4’49″79); così come il K2 TA, con l’equipaggio di Paolo Bressi ed Emanuele Cattani (5’03″78).
Tanti i titolo assegnati anche sulla distanza dei 500 metri: Alberto Ricchetti (Fiamme Gialle) è oro nel K1 500 in 1.41.23 su Mauro Pra Floriani (1.41.31) e da Matteo Florio (1.41.76), terzo al traguardo dopo una lotta entusiasmante fino all’ultimo. Alle Fiamme Gialle il K2 500 senior con Nicola Ripamonti e Albino Battelli che in 1.33.00 davanti alla Canottieri Ticino Pavia con Manfredi Rizza ed Edoardo Chierini (1.34.95); ed il Circolo Canottieri Aniene di Matteo Galligani e Matteo Torneo (1.36.80).

Nella categoria junior il K1 500 era abbinato anche al Trofeo “Marco Fagioli” vinto da Tommaso Freschi della Canottieri Comunali Firenze. Ne K1 500 femminile (distanza olimpica) vince Sofia Magali Campana in 1.54.97 su Cristina Petraccain 1.56.56 ed Anna in 1.59.57. Il K2 500 femminile (distanza olimpica) va al Circolo Canottieri Aniene con Federica Nolè e Norma Murabito in 1.46.78 su Susanna e Stefania Cicali (Fiamme Azzurre) in 1.47.36 ed Ilaria Ordesi e Francesca Genzo (Circolo Canottieri Pavia) in 1’53″28. K4 500 al Circolo Canottieri Aniene di Norma Murabito, Federica Nolè, Roberta Fiorini e Anna Alberti (1’42″93 ) sulla Canottieri Ticino Pavia di Valentina Torrente, Ilaria Ordesi, Francesca Genzo e Jessica Feurra (1’45″61). Terzo posto per la Canottieri Padova di Silvia Vason, Beatrice Veronese, Ilenia Padoan e Afra Cecchinato (1’51″00).

Per quanto riguarda la canoa, C1 500 a Carlo in 1.52.54 davanti a Luca Rodegher (1.55.45) e  Mirco Daher (1’56″03). C2500 a Daniele Santini e Luca Incollingo ( Fiamme Oro) in 1.46.57; davanti ad Alvise Menegazzo e Michele Vianello (Canottieri Padova, 1’49″73) che sul traguardo precedono Mihail Vartolomei e Senia Ivanov (Lago di Candia Sport, 1’51″03).

Nel programma paralimpico, K1 TA senior maschile vince Federico Mancarella in 2.13.92 davanti a Massimo Romiti (2’23″28) e a Marius Bogdan Ciustea (2’24″24). Altro titolo a Veronica Yoko Plebani porta, oro nel K1 LTA senior femminile 500 (2’26″45); Samuele Grazzi vince nel K1 500 A maschile in 2.39.89; alle sue spalle, Alessio Brunitto (2.40.80) e Nicola Marchetto (2’53″78).

Titolo per Anna Pani nel K1 500 TA senior femminile (3’01″28) davanti a Graziella De Toffol (3’08″27) , k1 500 A senior a Juliet Kaine (3’45″04). Alberto Brendani (2’42″51) è oro nel V1 500 LTA davanti a Lorenzo Scirocco (2’56″53), Andrea Toppan si impone invece nel V1 500 TA senior maschile (2’48″55) su Ndara Ngamada Ngol (2’58″59). Nel V1 500 A senior maschile vince bene Andrea Pistritto (2’56″43) su Daniel Catalin Maris (4’54″47). A Salvatore Ravalli il K1 500 A maschile in 2’37″63 davanti ad Andrea Biagi in 2’42″79 ad Alessandro Mantovani in 3’32″33. Ciro Ardito e Alberto Brendani (Polisportiva Milanese 1979, 2’16″35) vincono nel K2 500 LTA senior maschile precedendo i compagni di squadra Paolo Bressi ed Emanuele Cattani (2’23″92) e Michael Sfrizzo e Moreno Goatin del Circolo Canottieri Mestre (3’52″88). Alessandro Scognamillo e Filiberto dell’Aisa Sport sono campioni nel K2 500 B1 senior maschile (3’26″10).

Chiusura con le gare sui 200 metri. K4 200 senior maschile alle Fiamme Gialle di Nicola Ripamonti, Albino Battelli,  Alberto Ricchetti e Carlo Cecchini in 31.54 davanti al Circolo Sestese Canoa di Mauro Crenna, Lorenzo Zeni, Lorenzo Cerina e Filippo Besozzi in 31.70 ed al Circolo Canottieri Aniene di Alessandro Zampetti, Riccardo Cecchini, Ezio Caldognetto e Matteo Torneo in 32.13. Nel K2 200 Manfredi Rizza ed Edoardo Chierini del Canottieri Ticino Pavia vincono in 32.25 su Matteo Florio e Michele Bertolini per la Lega Navale Italiana Mantova in 32.28 e Nicola Ripamonti e Albino Battelli in 33.72. Nel K1 Manfredi Rizza vince n 35.61 contro il 36.07 di Matteo Florio; ed il 36.11 di Eric Buzzi. Altrettanto positiva è la prova che mette in acqua nel K1 200 Sofia Magali Campana; la pagaiatrice delle Fiamme Azzurre che ieri si era messa in luce con l’oro nel K1 500 chiude in bellezza la stagione mettendo le mani anche sul primo posto nella distanza breve. In 42.11 è lei ad imporsi in uno sprint infuocato al termine del quale riesce ad avere la meglio su Norma Murabito (CC Aniene) che viene battuta di 17 centesimi.

Terzo posto invece per Cristina Petracca della Marina Militare, ieri argento sui 500, che oggi chiude con il bronzo in 43.16.  K2 200 femminile al Circolo Canottieri Aniene con Norma Murabito e Federica Nolè in 39.73 su Agata Fantini e Cristina Petracca (Marina Militare) in 40.88 ed Ilaria Ordesi e Francesca Genzo (Canottieri Ticino Pavia) in 40.98. Nel K4 200 femminile successo delle Fiamme Azzurre di Sofia Magali Campana, Stefania Cicali, Susanna Cicali e Francesca Zanirato (1’04″31) davanti al Circolo Canottieri Aniene di Norma Murabito, Federica Nolè, Roberta Fiorini e Anna Alberti (1’05″01) ed al Canottieri Ticino Pavia di Jessica Feurra, Ilaria Ordesi, Francesca Genzo e Valentina Torrente (1’06″11).

Quindi, la canoa. Per il C1 200 oro a Carlo Tacchini in 40.96 su Nicolae Craciun (41.22) e Luca Rodegher (42.35), C2 200 alla Polizia di Stato – Fiamme Oro con Daniele Santini e Luca Incollingo in 38.28 sulla Canottieri Padova di Alvise Menegazzo e Michele Vianello (41.13) e sul Cus Pavia di Enrico Calvi e Tiziano Carollo (41.24). C4 200 alla Polizia di Stato in 36.15 con Luca Incollingo, Marco Veglianti, Daniele Santini e Davide Cestra; poi la Canottieri Padova di Luca Rodegher, Alvise Menegazzo, Michele Vianello e Andrea Sgaravatto in 38.03; ed il Cus Pavia di Enrico Calvi, Mirco Daher, Tiziano Carollo e Carlo Tacchini in 38.07. l C1 200 a Tamara Del Ponte in 59.99 su Domenica Ciciarelli (1’06″23) e su Chiara Pintus (1’12″85). Nel C2 200 senior femminile vittoria per Alessia Pines e Tamara Del Ponte (Canoa San Giorgio) in 1’02″90 su Vittoria Marzano e Barbara Rossiello (CUS Bari) in 1’10″12.

K1 200 LTA senior femminile a Veronica Yoko Plebani (55.78) su Anna Pani (1’09″05). Nel K1 200 LTA senior maschile oro a Daniele Susca, in 45.17 su Federico Mancarella in 46.19 e Ciro Ardito in 47.95. Nel TA maschile Mancarella vince in 51.67 su Marius Bogdan Ciustea (53.03) e Massimo Romiti (55.58). Anna Pani è tricolore nel K1 200 TA in 1.09.82 su Graziella de Toffol in 1.11.64; Federica Zago del CC Mestre è oro nei in 1’25″38 K1 200 A femminile davanti a Juliet Kaine (1’31″37). Nel K1 DIR A Elisa Renier (1’09″14) precede Enrica Valle (1’14″61) e Daniela Melluso (1’31″45). Salvatore Ravalli con 57.75 è campione del K1 200 A davanti al compagno di squadra Andrea Biagi (01’00″45)e ad Andrea Pistritto (01’19”71).

Vittoria per Lorenzo Scirocco nel V1 LTA senior maschile in 1’08″16 su Lucio Chiozzotto (1’39″11). Chiozzotto e Paolo Piccolomo in 1’06″32 sono i campioni nel K2 200 LTA con il Canoa Club Mestre, precedendo l’AISA Sport di Simone Giannini e Marius Bogdan Ciustea (1’12″17). Nel K2 200 TA Paolo Bressi ed Emanuele Cattani (Polisportiva Milanese 1979) vincono in 53.92 davanti ad Andrea Biagi e Salvatore Ravalli (Polisportiva Canottieri Catania, 59.64); terzo posto per Michael Sfrizzo e Moreno Goatin (Circolo Canottieri Mestre, 01’29″81). Nel B1 senior vittoria per Alessandro Scognamillo e Filiberto Desideri dell’Aisa Sport in 1’40″79. Alessio Brunitto è campione del K1 200 DIR A maschile in 56.66 davanti a Samuele Grazzi (1’03″25) e a Nicola Marchetto (1’06″00). Matteo Pezzetti è campione del K1 200 DIR B in 1’24″50 davanti a Gianluca Todde (1’27″25) e a Simone Gufalli (1’29″34). Nel V1 200 vince Andrea Toppan in 1’03″34 su Ngamada Ndara Ngol in 1’06″76. Andrea Pistritto in 1’06″22 si impone invece nel V1 200 davanti a Catalin Daniel Maris in 1’45″82.

“In questa tre giorni -  commenta il Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak Luciano Buonfiglio – ho visto i ragazzi determinati ma è inevitabile che sulle ombre del mondiale di Mosca non possiamo sorvolare e non abbiamo mai pensato di farlo. L’unica cosa che possiamo e che vogliamo fare è continuare il lavoro per arrivare a Milano 2015 al massimo della condizione. Siamo già ripartiti; verso il mondiale valido come qualifica olimpica che inizierà il 19 agosto 2015 mancano 47 settimane per un totale di circa 280 giorni di allenamento. A partire dal sottoscritto, nessuno da adesso in avanti può permettersi di essere superficiale, di sottovalutare le varie situazioni, di non avere fame di vittoria e di successo.

Affronteremo un mondiale in casa, di fronte ai nostri tifosi e a chi ci vuole bene; l’obiettivo è quello di dimostrare a loro le nostre qualità e dimostrare a chi non ci crede che invece, come Italia, noi ci siamo. Ho piena fiducia nello staff tecnico con il quale interagirò con maggior attenzione e presenza proprio perchè è fondamentale pagaiare tutti verso un unico obiettivo. Milano 2015 e poi Rio de Janeiro 2016.”

 

Francesco Trinchera

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Palio dell’Arca: disputata la gara nel porto di Brindisi

Brindisi assiste con il solito affetto ad una delle sue manifestazioni tradizionali, inserite nel programma delle feste patronali: quelle del Palio dell’Arca, giunto all’edizione numero 19. L’evento, valido anche come secondo memorial Cosimo Gioia, da due anni organizzato dall’imprenditore Pasquale Giurgola che ha coadiuvato i Remuri, la storica associazione della voga brindisina, si è svolto questo pomeriggio nelle acque del porto interno, con tanti curiosi assiepati sul Lungomare Regina Margherita.

Due le manche: la prima, quella del Palio vero e proprio, riservata solo ai brindisini, la seconda aperta a due imbarcazioni di Porto Cesareo (Lecce) ed una di Torricella (Taranto). Gli scafi, ovvero gli skifarieddi, le imbarcazioni dei pescatori a voga veneziana, sono contrassegnati da diversi colori: blu, rosso, giallo, bianco, verde, viola.

Dal prossimo anno, quello del ventennale, saranno dodici, uno per ogni quartiere brindisino che potrà scegliere i propri vogatori, oltre che un “pesce” che sarà un simbolo per ogni equipaggio. Il percorso era una sorta di “quadrilatero” delimitato da alcune boe nel seno di levante, da percorrere una volta. A salutare l’evento, il presidente del Comitato organizzatore delle feste patronali don Adriano Miglietta ed il Comandante della Capitaneria di Porto Mario Valente.

Nella prima occasione, l’ordine d’arrivo ha premiato il bianco, seguito dal giallo e dal viola: sullo “skifarieddo” primo classificato Cosimo e Marcello Romanelli. Nel secondo, i primi tre sono stati giallo, bianco e rosso: a trionfare, Franco Romanelli, anima dei Remuri, ed Antonio Guadalupi.

La manifestazione ricorda la venuta a Brindisi delle spoglie di San Teodoro d’Amasea, con le barche dei pescatori che fecero da scorta alle reliquie contro i turchi.

Nel segno di San Teodoro, anche il prossimo “Palio dei Pali”, che dovrebbe mettere insieme imbarcazioni dei pali di Brindisi, Mola di Bari, Porto Cesareo e Taranto: si svolgerà il 9 novembre, giornata della ricorrenza del santo.

Francesco Trinchera


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Canottaggio: l’Italia torna da Amsterdam con 4 medaglie e qualche delusione

L’Italia del canottaggio torna con quattro medaglie dai campionati mondiali assoluti, pesi leggeri rowing e pararowing, che si sono svolti sul bacino di Bosbaan ad Amsterdam. Il bottino migliore nelle specialità non olimpiche (un oro ed un argento), mentre arriva un argento dalle specialità olimpiche ed un bronzo dal pararowing.

La medaglia più preziosa è quella conquistata da Marcello Miani nel singolo pesi leggeri in 6.43.37 ( completano il podio lo svizzero Michael Schmid  ed il tedesco Lars Hartig), mentre l’argento arriva dall’otto pesi leggeri con Luca De Maria, Vincenzo Serpico, Jiri Vlcek , Leone Maria Barbaro, Livio La Padula, Armando Dell’Aquila, Guido Gravina, Giorgio Tuccinardi, Gianluca Barattolo (al timone) in 5.33.87, (dietro alla Germania e davanti alla Turchia) e dal doppio senior maschile con Francesco Fossi e Romano Battisti in 6.04.42 (dietro la Croazia e davanti all’Australia). Bronzo per il quattro con LTAMix4+, formato da Lucilla Aglioti, Valentina Grassi, Tommaso Schettino, Omar Airolo e timoniere Giuseppe “Peppiniello” Di Capua, che chiude in 3.30.39 dietro Gran Bretagna ed Usa.

Gli altri equipaggi azzurri in finale sono stati quelli di Florinda Trombetta e Pierre Calderoni nel doppio misto LTAMix2x (sesto posto) e Fabrizio Caselli nel singolo maschile ASM1x (quinto posto)  per quanto riguarda il pararowing; ed il quattro di coppia pesi leggeri femminile (quinto posto) di Valentina Rodini, Eleonora Trivella, Greta Masserano e Giulia Pollini, il quattro di coppia pesi leggeri maschile (quarto posto)  di Federico Gherzi, Francesco Pegoraro, Matteo Mulas, Josè Casiraghi, il due senza pesi leggeri maschile (quinto posto) di Lorenzo Tedesco ed  Alberto Di Seyssel, il doppio pesi leggeri femminile (sesto posto, probabilmente una delle delusioni più grandi) di Laura Milani ed Elisabetta Sancassani, il doppio pesi leggeri maschile (quarto posto) di Andrea Micheletti e Pietro Ruta.

 

Francesco Trinchera

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Grande Italia in vasca agli Europei di Berlino

L’Italia “acquatica” si conferma nazione faro nel panorama continentale. Gli Europei di nuoto a Berlino consegnano un bottino di medaglie di tutto rispetto per la spedizione azzurra: in quest’ultima settimana, dopo che nella scorsa si sono dati battaglia gli sfidanti nel fondo e nel sincronizzato, si sono alternati gli atleti del nuoto in piscina e dei tuffi.

In totale, considerando anche la prima settimana, il conto delle medaglie dice 8 ori, 3 argenti e 12 bronzi tali. Un bottino che permette agli azzurri il terzo posto nel medagliere della competizione, dietro Gran Bretagna e Russia.

Questi i podi delle gare dell’ultima setimana.
NUOTO IN PISCINA – Pioggia di medaglie e record in vasca lunga. Due i grandi protagonisti nelle fila degli italiani nelle gare del Velodrom.

Su tutti spicca Federica Pellegrini, nonostante la piccola delusione in coda per il 400 stile libero (quarto posto): per lei arriva il gradino più alto del podio nei 200 stile libero in 1’56″01, ed assieme a Alice Mizzau, Stefania Pirozzi, Chiara Masini Luccetti vince nella 4×200 stile libero in 7’50″53 (record dei campionati) con una grande rimonta dell’atleta di Mirano in ultima frazione. Altro protagonista è Giorgio Paltrinieri vince la medaglia più preziosa dei 1500 stile libero maschile in 14’39″93, record europeo, così come centra l’oro anche negli 800 stile libero, con il tempo di 7’44″98 (record dei campionati). L’ultimo alloro azzurro è della 4×100 stile libero mista, con Luca Dotto, Luca Leonardi, Erika Ferraioli, Giada Galizi che vincono in 3’25″02, anche qui record europeo.

Medaglia d’argento, invece, per Andrea Mitchell D’Arrigo nei 400 stile libero, chiusi in 3’46″91. Completano il quadro dei podi i bronzi della 4×100 stile libero femminile che chiude in 3’37″63 con Alice Mizzau, Erika Ferraioli, Giada Galizi e Federica Pellegrini, quella maschile che chiude in 3’12″78 con Luca Dotto, Marco Orsi, Luca Leonardi, Filippo Magnini; i due conquistati da Gabriele Detti nei 1500 stile libero (con il tempo di 14’52″53) ed 800 stile libero (con il tempo di 7’49″35); quelli di Luca Leonardi nei 100 stile libero in 48″38, Ilaria Bianchi nei 100 farfalla in 57″71, Martina Rita Caramignoli nei 1500 stile libero in 16’05″98 e Federico Turrini nei 400 stile libero in 4’14″15. Da segnalare anche il primato europeo stabilito nella batteria da parte della 4×100 mista con uomini e donne, realizzato da Christopher Ciccarese, Andrea Toniato, Ilaria Bianchi, Chiara Masini Luccetti.

TUFFI – Anche da piattaforma e trampolino non mancano le soddisfazioni nello Schwimm und Sprungalle.
Protagonista assoluta Tania Cagnotto: per lei oro da un metro con 289.30, nel sincro da 3 metri assieme a Francesca Dellapè con 328.50. Argento dalla piattaforma per Noemi Batki, che ha totalizzato 346.40 punti, ed ancora per la Cagnotto da 3 metri con il punteggio di 318.25. Tra gli uomini miglior risultato del sincro da 3 metri con Michele Benedetti e Giovanni Tocci, quarti con 400.59 punti.

 

Francesco Trinchera

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Fondo e Sincro, l’Italia apre gli Europei di nuoto a Berlino con un oro e tre bronzi

Tra le acque libere del Regattastrecke Grünau (fondo) e quelle dello Schwimm-und Sprungalle (nuoto sincronizzato) si snoda il programma della prima “sessione” (5 giorni) degli Europei di nuoto in corso di svolgimento a Berlino. L’Italia, nelle due discipline, chiude con un oro e tre bronzi totali.

FONDO – Da qui arrivano un oro e due bronzi. Per la rappresentativa guidata da Massimo Giuliani, a salire sul gradino più alto del podio è stata ancora una volta Martina Grimaldi, oro nei 25 chilometri come ai campionati mondiali di Barcellona dello scorso anno. La Grimaldi vince con il tempo di 5h19’14″1, precedendo nell’ordine Anna Olasz (Ungheria) che chiude in 5h19’21″0 ed Angela Maurer (Germania) in 5h19’21″4. Sempre nella 25 chilometri, ma al maschile, arriva il bronzo di Edoardo Stochino con il tempo di 5h08’51″0: prima di lui Axel Reymond (Francia) oro in 4h59’18″8 e Evgenii Drattcev (Russia) argento in 4h59’31″2. Altra medaglia, sempre di bronzo, per Aurora Ponselè nella 10 chilometri femminile: l’azzurra, con 1h56’08″5, segue l’olandese Sharon Van Rouwendaal, prima in 1h56’06″9 e l’ungherese Eva Risztov, seconda in 1h56’08″0. Nelle altre gare, si segnalano quarto posto di Simone Ercoli nella 5 chilometri maschile, quarto e quinto posto rispettivamente di Federico Vanelli e Matteo Furlan nella 10 chilometri maschile, quinto posto di Rachele Bruni nella 5 chilometri femminile e quinto posto italiano nel team event (in gara Ercoli, Vanelli e Ponselè). La festa azzurra, come quella della Grimaldi, si è completata con l’assegnazione del Len Award (il premio della federazione europea) all’atleta italiana.

SINCRONIZZATO – Tante suggestioni nelle diverse finali, ma le azzurre del ct Patrizia Giallombardo esultano nel libero combinato: Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Manila Flamini, Mariangela Perrupato, Danila Schiesaro, Sara Sgarzi, Linda Cerruti e Costanza Ferro conquistano il bronzo con 90.3333 (28.3000 di esecuzione, 37.7333 di impressione artistica e 28.4000 di difficoltà), dopo l’esibizione sulle note di Scherazade di Nikolaj Korsakov. Davanti ci sono l’oro dell’Ucraina con 94.4333 (27.0000 di esecuzione, 36.1333 di impressione artistica e 27.8000 di difficoltà ) e l’argento della Spagna con 93.0333 (27.9000 di esecuzione, 37.3333 di impressione artistica e 28.4000 di difficoltà). Poi, il podio sempre mancato di un soffio, anche se con una serie di risultati soddisfacenti. Il sincro azzurro porta a casa il quarto posto della Cerruti nel singolo con il “Nessun Dorma” dalla Turandot di Puccini, con il punteggio di 89.4333 (26.9000 per l’esecuzione, 36.1333 per l’impressione artistica e 26.4000 per la difficoltà). Sempre la Cerruti, con la Ferro, compone il duo piazzato ancora una volta al quarto posto con 89.4000 punti (26.6000 per l’esecuzione, 36.000 per l’impressione artistica, 26.8000 per la difficoltà), dopo l’esibizione con il “Figaro” tratto dal Barbiere di Siviglia di Rossini, così come è quarto il team formato da Bozzo, Callegari, Cattaneo, Deidda, Flamini, Perrupato, Schiesaro e Sgarzi con 89.8000 (26.9000 per l’esecuzione, 36.0000 per l’impressione artistica e 26.9000 per la difficoltà) sulle note del “Macbeth” di Verdi.

La prossima settimana sarà tutta dedicata alle altre due discipline restanti, quella del nuoto in vasca e dei tuffi.

 

Francesco Trinchera
Foto: Andrea Staccioli / Deepbluemedia.eu

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Canoa: ai mondiali di velocità di Mosca oro di Buccoliero ma è l’unica medaglia

Solo una medaglia, anche se la più preziosa, per canoa e kayak italiani di velocità ai mondiali di Mosca che si sono svolti tra mercoledì ed oggi.

A vincere nella propria specialità, portando a casa l’unico alloro azzurro della manifestazione russa, è stato l’atleta della paracanoa azzurra Piero Alberto Buccoliero, che ha centro il primo posto nel V1 LTA 200 con il tempo di 50.368 precedendo britannico Martin Tweedie (secondo in 51.369) e al russo e padrone di casa Aleksei Egorov (terzo in 51.806).

Per il resto del programma dell’evento iridato, però, le imbarcazioni italiane vanno più di qualche volta alle finali senza riuscire a centrare il podio. Sempre nell’ambito della paracanoa, si segnala il quinto posto di Andrea Pistritto nel V1 A e di Federico Mancarella nel K1 TA, mentre Salvatore Ravalli è nono nel K1 A. Per quanto riguarda la canoa e kayak per normodotati, c’è da segnalare il quinto posto nel C2 500 di Nicolae Craciun e Daniele Santini, Stefania Cicali è settima nel  K1 5000, mentre Giulio Dressino e Matteo Torneo sono ottavi nel K2 500.

 

Francesco Trinchera

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IL NAUTILUS Anno 13 N°3

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato a Canale Pigonati di Brindisi; la storia, le potenzialità, le attuali richieste per il suo allargamento al fine di agevolare l’entrata nel porto interno delle grandi navi da crociera. Poi articoli sulle Zes, porti di Ancona, Bari, Campania ma anche le professioni del mare, il lavoro portuale nelle sue specificità ed un interessante racconto del porto di Salerno che nel Mediterraneo rappresenta un ponte tra Oriente ed Occidente.
poseidone danese

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