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Storie scritte da Francesco Ventura

Capitaneria di porto di Reggio Calabria: Agostinelli succede al comandante Martinez

REGGIO CALABRIA – Il Capitano di Vascello Gaetano Martinez Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata Tirrenica e Comandante della Capitaneria di porto di Reggio Calabria lascia il suo incarico per assumere il prestigioso incarico di Direttore Marittimo della Sicilia Occidentale e Comandante del porto di Palermo.

Assume il comando della  Direzione marittima di Reggio Calabria il comandante Agostinelli, nato a Livorno, laureato in Giurisprudenza, proviene dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto dove ricopriva l’incarico di Capo Ufficio servizi d’Istituto del 2° Reparto Affari Giuridici. In precedenza è stato comandante dei porti di Salerno, Rimini e Sanremo.

La cerimonia del passaggio di consegne, si svolgerà questo venerdì e sarà presieduta dal Comandante del Comando Marittimo Sud di Taranto Ammiraglio di Squadra Ermenegildo Ugazzi. Saranno presenti alla cerimonia il Vice comandante Generale del Corpo delle Capitanerie Ammiraglio Ispettore Ilarione Dell’Anna.

Francesco Ventura

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Authority messinese con l’Istituto di Commercio Estero in Turchia

MESSINA – L’ufficio stampa dell’Autorità Portuale di Messina e Milazzo comunica una delegazione dell’Authority sarà presente allo stand predisposto per i florovivaisti messinesi dall’Istituto del Commercio Estero al Flower Show Turkey, importante fiera settoriale del florovivaismo che si terrà a Istanbul dal 27 al 30 novembre.

La presenza dell’Authority, in affiancamento ai produttori del territorio messinese che parteciperanno  all’iniziativa fieristica internazionale per promuovere i propri prodotti, si inquadra nel più ampio progetto di “Attivazione di nuovo traffico commerciale, lo/lo e ro/ro, dai porti di Messina e Milazzo” redatto dall’Ufficio Promozione dell’Ente portuale, in collaborazione con la Camera di Commercio e Confindustria Messina, e inserito e finanziato nell’ambito del Piano Export Sud di ICE Agenzia.

Il progetto in questione è stato fortemente voluto dall’Autorità per sviluppare il settore della movimentazione commerciale a vantaggio non soltanto delle attività portuali, ma dei comparti del territorio più orientati all’export. Infatti è noto come le difficoltà logistiche e i costi di movimentazione  incidano negativamente e rallentino in modo significativo lo sviluppo economico dei settori produttivi.

A Istanbul il Presidente De Simone incontrerà il Presidente e i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione dell’Unione degli Armatori Turchi così come alcuni spedizionieri locali al fine di presentare infrastrutture e servizi dei porti di Messina e Milazzo e di sollecitare l’attenzione e l’interesse degli operatori su possibili nuovi linee di collegamento commerciale.

Francesco Ventura

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“Logistica e Portualità”, concluso a Reggio Calabria il seminario ministeriale per il Sud

REGGIO CALABRIA – Si è concluso alla Camera di Commercio di Reggio Calabria il seminario promosso dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sul tema “Logistica e Portualità – Il Sud si muove in direzione delle sviluppo”, sviluppatosi in quattro tappe che hanno toccato i porti di Catania, Salerno, Taranto e Gioia Tauro. Il tutto è servito ad esporre le strategie “Europa 2020” per il Meridione e creare un filo diretto tra gli operatori del settore ed i tecnici impegnati nella formulazione dei bandi per l’accesso ai finanziamenti europei.

“L’Unione Europea crede molto nel trasporto merci via mare e guarda con attenzione i porti italiani del Mediterraneo, prevedendo finanziamenti apposti per investimenti e progetti per l’innovazione di una rete di trasporto intermodale sostenibile in grado di creare uno sviluppo integrato a livello sia nazionale che comunitario – spiega Giovanni Infante, responsabile del Ministero per gli interventi su porti ed interporti – In questo momento la programmazione di interventi è concentrata sulle regioni convergenza, in Calabria ad esempio sono stati previsti interventi iniziali per 300 milioni di euro, con altri 140 milioni in arrivo solo per il potenziamento della rete ferroviaria in prospettiva col livello di trasporto intermodale da raggiungere. Su altri fronti si sta investendo in maniera analoga, come nella direttrice di trasporti merci veloce tra Tirreno ed Adriatico sulla linea Napoli Bari. Il tutto per una politica seria del sistema portuale italiano integrato”.

Molti gli spunti di riflessione e le criticità emerse durante l’evolversi del convegno. A fianco della delegazione ministeriale hanno preso la parola il segretario generale Salvatore Silvestri dell’Authority di Gioia Tauro e l’amministratore delegato della “Medcenter Container Terminal”, Domenico Bagalà. Due personalità impegnate in prima persona nel potenziamento sullo scenario mondiale dello scalo calabrese divenuto colonna portante del transhipment italiano e mediterraneo.

“Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti deve comprendere che quando parliamo di portualità i parametri con cui avere a che fare sono del tutto diversi da ferrovie ed autostrade – sottolinea Silvestri dall’Autority – Mentre la costruzione di nuove rotaie o viadotti impongono grandi costi iniziali azzerando la possibilità di concorrenza, i porti sono molto più sensibili, perché non ci sono barriere all’infrastruttura primaria, il mare. Per molti anni si è sottovalutata la cosa, ecco perché siamo alla prese con una pesante concorrenza coi porti turchi, nordafricani ed addirittura europei, come in Spagna.

Gioia Tauro è un colosso del transhipment mondiale grazie ad un seria e costante mediazioni affaristica internazionale, nata dalla sinergia tra Autorità Portuale e Medcenter. Più che investimenti servono politiche nazionali coerenti con gli obiettivi da raggiungere. Nel Mediterraneo non si può essere competitivi senza un regime fiscale specifico per super porti e flussi di transhipment. Le tasse di ancoraggio nel nostro settore fanno perdere affari”.

 

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L’Authority di Messina al Seatrade Med di Barcellona

L’Autorità portuale di Messina ha concluso in questi giorni la propria partecipazione al Seatrade Med di Barcellona, fiera del crocierismo mediterraneo, svoltosi nella città catalana la scorsa settimana. Obiettivo dei funzionari, impegnati nella promozione e valorizzazione dei porti di Messina e Milazzo, è quello di stringere collaborazione ed elaborare programmazioni strategiche utili al rilancio economico del territorio cittadino, coniugando e rafforzando il legame tra tessuto imprenditoriale locale e le infrastrutture portuali.

Il Presidente Antonino De Simone in questa occasione ha incontrato i rappresentanti tra le più importanti compagni crocieristiche internazionali, raccogliendo tra molti ampie manifestazioni di apprezzamento per il potenziamento di infrastrutture e servizi resi nei porti di competenza dell’Authority. Apprezzata anche l’accorta politica di contenimento delle tariffe, salutata con ottimismo dai principali armatori.

Pur nella consapevolezza del decremento 2014 del porto peloritano per l’abbandono del Mediterraneo da parte delle due principali compagnie americane (Carnival con tutte le navi della flotta e Royal Caribbean con la nave che scalava Messina),  l’obiettivo raggiunto dal Presidente De Simone é stato quello di ottenere la promessa di una riconsiderazione degli scali di Messina e Milazzo per gli anni a venire. Le compagnie d’altronde hanno chiarito la loro necessità di offrire itinerari sempre nuovi e destinazioni alternative che li costringono a variare in continuazione i porti di scalo. Il porto del capoluogo si conferma comunque uno dei più amati, tanto da ospitare navi appartenenti ad oltre venti società  internazionali.

Francesco Ventura

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Porto di Reggio Calabria: grande accoglienza per la “Neo Romantica”

È brindisino Antonio Tommaso Tateo, il comandante della flotta “Costa Crociere” che ha guidato nel porto di Reggio Calabria la “Neo Romantica”, in quello che è il primo dei 26 scali calabresi programmati dalla nota compagnia crocieristica italiana per la stagione 2014/2016.

L’approdo avvenuto ieri alle 14 ha portato oltre 1.500 visitatori ad affollare le vie del centro storico reggino, dando modo alla città di sfoggiare i suoi tesori più pregiati, tra cui ovviamente i Bronzi di Riace, supportando allo stesso tempo i commercianti locali a cui è stata ben gradita l’iniezione di nuove risorse generate dall’indotto turistico crocieristico.

Ad accogliere la nave c’è stata una conferenza stampa congiunta tra il comandante della Costa e il presidente facenti funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi, nella quale si è sottolineata la volontà di potenziare i porti calabresi come scali crocieristici privilegiati nel Mediterraneo. L’incontro svoltosi nei pressi della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria è stato contornato da diverse esposizioni di prodotti tipici, mostre di artigianato locale ed una sfilata di automobili d’epoca, tra cui le mitiche Cinquecento.

Nella notte la “Neo Romantica” ha ripreso il largo per proseguire lungo la sua rotta, un itinerario che la rivedrà tra una settimana di ritorno al porto reggino, per poi rinnovare lo scalo durante il programma crocieristico di metà novembre, questa volta assieme alla “Neo Classica”, la “Neo Riviera” ed alla “Celebration” in dicembre. Un ulteriore passo per la globalizzazione turistica della città al centro del Mediterraneo, impegnata nel recuperare il gap con la dirimpettaia Messina, già da tempo affermato scalo crocieristico internazionale.

Francesco Ventura

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Reggio sfida l’inverno con la 30° Mediterranean Cup

Il Circolo Velico di Reggio Calabria ha annunciato il rinnovarsi della “Mediterranean Cup” che si disputerà dal sette all’otto dicembre nelle acque dello Stretto. La manifestazione nautica era solita svolgersi tra il 31 ottobre ed il 1° novembre, ma allo giungere quest’anno alla sua trentesima edizione gli organizzatori hanno voluto provare un azzardo per rendere più ricca ed interessante l’evento principe della vela calabrese.

“Stiamo puntando a dicembre scommettendo molto sul clima, l’autunno reggino è notoriamente lungo e mite, in questo modo sorprenderemo i paesi Mediterranei portando avanti una manifestazione in altri luoghi improponibile per via dell’inverno inoltrato – commenta il presidente Fabio Colella –. Le manifestazioni del genere godono di buona salute e longevità solo nella proporzione in cui gli organizzatori si impegnano a percorrere vie innovative. Noi abbiamo sognato una Mediterranean Cup capace di essere per Reggio ciò che le cinquecento miglia sono per Le Man od il Giro di Francia per i Campi Elisei. Questa trentesima edizione sarà speciale, un traguardo con cui dimostrare l’amore per il mare e la vera, maturate in riva allo Stretto”.

Nata nel 1984 la Mediterranean Cup si è dimostrata in grado di crescere sino a diventare un appuntamento del panorama nazionale. Ora gli organizzatori puntano più in alto, volendo trasformare l’evento in Europeo grazie alla sua trentesima edizione. La manifestazione rappresenta un’opportunità di investimento per il turismo cittadino, fattore che potrebbe svolgere un ruolo preponderante nell’individuazione delle risorse necessarie ai lavori di ammodernamento del Circolo Nautico Reggino, la cui progettazione è già stata presentata alla cittadinanza. Imperdibile il “Gran Galà delle Vela” ed i premi accordati dal Coni regionale alle promesse della vela calabrese.© Riproduzione riservata

Campionati Assoluti di Canoa, il Meridione vola sul tetto d’Italia

Milano, Campionati Italiani Assoluti di Canoa Velocità, il titolo nazionale del K4 Under 23 sui 200 metri va alla società palermitana del Canoa Club “Arenella” presieduta da Ottavio Guelli, supervisore della squadra che ha stupito il panorama del Kayak italiano e composta da Giuliana di Bartolo, Maria Calò, elisa Benfante ed Carmen Minniti.

Quest’ultima atleta rappresenta l’anello di congiunzione tra la Sicilia e la Calabria, essendosi formata tre le file del Canoa Kayak Club Reggio Calabria. Per questi motivi il traguardo oltre a rappresentare un giusto trionfo per la società siciliana, rappresenta anche un momento storico per il canoismo sportivo Meridionale, che riempie di orgoglio numerose piccole società agonistiche e dilettantistiche del Canoa e del Kayak calabrese e siciliano, una schiera di organizzazioni che con orgoglio portano avanti una disciplina ritenuta a volte “minore” sul territorio, ma capace di dare grandi emozioni.

La spedizione inter regionale a cui l’atleta Carmen Minniti ha preso parte ha regalato anche altri traguardo. La canoista ha infatti portato a casa dalle nazionali svoltesi all’Idroscalo milanese anche una medaglia di bronzo sempre per la categoria Under 23, nella gara del K4 500 metri, sempre a brevissima distanza dall’equipaggio del Circolo Sestese Canoa Kayak, giunto poi come secondo classificato.

Francesco Ventura


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Porto di Messina: l’Autorità Portuale rinnova le banchine Rizzo e Peloro

L’Autorità Portuale di Messina informa dell’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria della banchina Rizzo e Peloro del porto di Messina. I lavori, per un importo totale di € 340.000 sono stati affidati con gara pubblica alla ditta “Green” srl di Catania che dovrà, in sei mesi, rimettere in sesto la pavimentazione delle due banchine portuali per renderle più funzionali e sicure.

Per la durata di attività del cantiere sono già state previste delle modifiche ai flussi pedonali e carrabili per minimizzare le interferenze fra le diverse attività e sono state temporaneamente delocalizzate di fronte al varco carrabile le biglietterie delle compagnie di navigazione.

L’Autorità portuale, impegnata al massimo per minimizzare i tempi dei lavori, chiede all’utenza la massima collaborazione e comprensione, avendo l’obiettivo di continuare nell’opera di miglioramento ed efficientamento delle infrastrutture portuali a servizio dei pendolari dello Stretto.

 

Francesco Ventura

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Porto di Gioia Tauro: per Cgil la vertenza Medcenter non è l’unico problema

La vertenza sindacale che ha interessato l’azienda Medcenter nel porto di Gioia Tauro offre un utile spunto per approfondire la storia attuale e pregressa della principale infrastruttura del Mediterraneo. Come comprendere meglio gli sviluppi e le prospettive che interesseranno lo scalo calabrese lo racconta Nino Costantino, segretario generale della Filt-Cgil Calabria.

“Di vertenze riguardanti la riorganizzazione del lavoro in imprese delle dimensioni di Medcenter appartiene alla routine di ogni grande azienda, ciò di cui si dovrebbe parlare invece è sul perché un’infrastruttura portuale come quella di Gioia Tauro stenti a sprigionare il suo pieno potenziale e generare sviluppo economico per il territorio – spiega Costantino –. Non bisogna dimenticare che in contemporanea si sta anche di discutendo di importanti decisioni politiche come l’accorpamento delle autorità portuali.

Gioia Tauro sta lavorando in accordo coi porti di Milazzo e Messina per dare vita, come auspicato dal sindaco messinese Renato Accorinti, di un’unica grande autorità portuale dello Stretto, la quale avrebbe dovuto essere già sancita questo 29 agosto con una ratifica del governo nazionale attualmente rimandata. Su questo siamo molto fiduciosi così come stiamo per proporre proprio qui a Gioia Tauro l’istituzione dell’Osservatorio permanente delle Logistica nel Mediterraneo”.

L’accordo su cui verte la bocciata proposta per l’organizzazione del lavoro presso Medcenter è iniziato con il punto raggiunto e fortemente voluto dalle sigle sindacali il 28 maggio. I tempi però per ottenere i risultati sperati si sono allungati, anche per incertezze nella concretizzazione dei patti da parte dell’azienda, facendo perdere molto del significato originale dell’accordo.

Ciò ha portato alle nuove consultazioni dei giorni scorsi in cui i lavoratori, bypassando l’operato sindacale, hanno portato ad una clamorosa bocciatura per 501 voti contro 222 dell’accordo raggiunto da tutte le sigle sindacali (eccetto Sul) nei mesi di trattative precedenti.

“Quello della riorganizzazione è uno dei problemi da risolvere certo, ma bisogna concentrarsi anche sulle strategie per il futuro, materia in cui non c’è più tempo per altre procrastinazioni – prosegue Costantino – Gioia Tauro è la più grande struttura portuale per l’industria ed il commercio che il Mezzogiorno abbia, nonché la più grande ed importate realtà del Mediterraneo, eppure essa arranca.

Serve il collegamento con le ferrovie, un programma di riqualificazione dell’intero sistema logistico, perché i container di Gioia Tauro non siano mobilitati solo per il transhipment, ma sbarchino sul territorio calabrese e generino indotto per il territorio. Infine è necessario avviare bandi adeguati ad incentivare la creazione di un retro porto industriale, in grado di servire le piccole e medie imprese locali e soprattutto attrarre quelle nazionali ed internazionali.

Sia da Roma che da Catanzaro deve venire la volontà di cambiare questo stato di cose, ma sono fermamente convinto che la situazione non cambierà mai sino a quando enti locali, imprenditori e lavoratori non faranno fronte comune per imporre il pieno sviluppo di Gioia Tauro a chi di dovere”.

Francesco Ventura

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Porto di Gioia Tauro: il no dei sindacati sull’accordo con Medcenter

La vertenza che vede al centro la riorganizzazione del super porto di Gioia Tauro ha visto un secco ed unanime no dalle sigle sindacali, impegnate nella delicata trattativa che si porta a rilento avanti da maggio e che è finita sotto le luci della ribalta nazionale, in occasione della partecipazione italiana nel corso delle operazioni relative allo smaltimento dell’arsenale chimico siriano.

I dipendenti del colosso terminalista “Medcenter” ora attendono la contro proposta dell’azienda, che già registrava un’offerta di circa un milione di euro, senza contare che i tempi stringono in quanto il super porto è chiamato a fronteggiare anche le necessità di mercato, che chiedono a gran voce richiedono l’aumento della produttività e competitività di quello che è il principale scalo europeo nel mediterraneo.

Dipendenti e sindacalisti lamentano una cronica mancanza di impegni certi da parte della “Medcenter” per l’applicazione degli accordi precedentemente approvati. Nei prossimi giorni si attendono ulteriori sviluppi.

 

Francesco Ventura

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IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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