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Storie scritte da Redazione

Un occhio al cielo, l’altro sul territorio

Brindisi-Non è il titolo di un film ma la realtà di una presenza vigile seppur silenziosa, che da oltre 70 anni esiste e cresce a Brindisi. Noi lavoratori del Centro di Controllo d’Area di brindisi, in questi strani giorni di resilienza, lavoriamo per garantire voli di linea, sorvoli internazionali, i voli che rimpatriano connazionali e medici che aiutano a combattere questa guerra, voli sanitari e umanitari, voli che trasportano materiali, macchinari e dispositivi di sicurezza indispensabili ai medici ed operatori sanitari che lottano in prima linea, e verso i quali non smetteremo mai di essere grati.

Non ci è però sfuggito che, in queste settimane più che mai, le difficoltà di chi un lavoro non ce l’ha e di chi ne aveva uno precario e senza garanzie, si sono aggravate. Per questo motivo abbiamo deciso, attraverso l’associazione Brindisi Radar Club, che coordina le nostre iniziative ludiche e culturali da molti anni, di promuovere una raccolta fondi e di aderire alla Rete BrindisiSolidale.

Con il contributo di molti lavoratori del Centro, abbiamo raccolto e inviato 6.000 € che il Comune, in coordinamento con Caritas e Croce Rossa e le associazioni che operano su territorio, utilizzerà per sostenere chi ne ha maggiore bisogno. Siamo certi che le realtà consolidate come la nostra fortifichino il territorio e che ciascuno possa e debba fare la propria parte per fornire il proprio contributo a migliorare la situazione. #UnitiSiVince

Costa Mediterranea sbarcherà solo italiani a Napoli e Costa Fortuna arriva domani a Brindisi

Il governatore della Campania, De Luca, con una nota afferma che dalla nave Costa Mediterranea, in navigazione verso Napoli, sbarcheranno solo gli italiani. Il porto di Napoli, essendo dentro la città, non si può permettere ulteriori focolai. Ricordiamo quanto ebbero a dire e a fare, appena l’anno scorso, i politici locali per far sbarcare immigrati, dando un porto sicuro alle Ong; si disse che il porto di Napoli era e sarà sempre un porto aperto.

Mentre la Costa Fortuna, partita ieri sera verso le 23.00 ora locale da Pireo, ora si trova in navigazione al largo del Peloponneso, con a bordo solo l’equipaggio di macchina e di coperta, e raggiungerà  Brindisi domani, domenica alle ore 13.00, ora locale. Informa la Capitaneria di Porto di Brindisi che “ in attuazione delle vigenti norme di security e di safety marittima, oltre alle norme anti-assembramenti, saranno ammessi solo soggetti specificatamente interessati all’approdo”.

Dalla webcam della Costa Fortuna in navigazione

ESERCITAZIONE ANTI-PIRATERIA NEL GOLFO DI GUINEA MARINA MILITARE E GUARDIA COSTIERA IN SINERGIA CON CONFITARMA E GRUPPO GRIMALDI

Roma-La mattina del 3 aprile, nelle acque del Golfo di Guinea, si è svolta un’esercitazione antipirateria che ha coinvolto la motonave “Grande Dakar”, del Gruppo Grimaldi, la Confederazione Italiana Armatori, la Centrale Operativa della Marina Militare, la Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e la fregata “Luigi Rizzo”.

Il Golfo di Guinea è un’area particolarmente rilevante per il nostro Paese, in considerazione degli ingenti interessi nazionali che insistono nella regione e che necessitano di fruire del libero uso del mare per potersi sviluppare. Attualmente, sono presenti nell’area ben 25 navi mercantili di bandiera italiana, che assicurano il commercio marittimo nazionale e supportano le attività estrattive di petrolio e gas nella regione, dove ENI è tra le principali compagnie operanti. In uno scenario estremamente realistico, a largo delle coste ghanesi, è stato simulato un tentativo di abbordaggio della motonave “Grande Dakar” da parte di un gruppo di pirati.

L’esercitazione è iniziata con l’attivazione del sistema di allarme di sicurezza (SSAS – Ship Security Alert System) da parte della nave mercantile, che ha inoltrato il previsto segnale al Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo (Maritime Rescue Coordination Center – MRCC), presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Ricevuto l’allarme, in coordinamento con l’armatore e con CONFITARMA, MRCC lo ha immediatamente rilanciato al Centro Operativo della Marina Militare, che ha così potuto attivare l’intervento della fregata “Luigi Rizzo” e avvisare le Marine dei Paesi partner e Alleati presenti nell’area, avviando così le necessarie azioni di cooperazione per la gestione dell’evento.

Subito dopo, per mezzo dei sistemi di monitoraggio satellitari, il Centro della Guardia Costiera ha individuato tutte le navi mercantili presenti nella zona dell’attacco pirata, procedendo così ad allertare le rispettive compagnie di navigazione nazionali del potenziale pericolo, nonché le locali Guardie costiere, per aumentare il livello della cornice di sicurezza nell’area. Nel frattempo, a bordo della “Grande Dakar”, il Comandante avviava le procedure previste dal piano di sicurezza, disponendo inizialmente il ricovero dell’equipaggio all’interno della Cittadella di bordo, mentre lui stesso e il timoniere rimanevano sul Ponte per assicurare il governo dell’unità.

Successivamente alla simulazione dell’abbordaggio dei pirati, il Comandante ed il timoniere, prima di fermare le macchine, si riunivano al resto dell’equipaggio nella Cittadella da dove, oltre al controllo del mercantile, sono state assicurate, e realisticamente provate, le comunicazioni con la nave della Marina Militare. La fregata “Luigi Rizzo” – da giorni impegnata nell’area del Golfo di Guinea in un’operazione di presenza e sorveglianza per contribuire alla libertà di navigazione, alla sicurezza e alla protezione dei mercantili lungo le principali linee di comunicazione marittima (Sea Lines Of Communication SLOC) – come avverrebbe nella realtà, appena ricevute le disposizioni operative da parte del Comando in Capo della Squadra Navale, ha rapidamente serrato le distanze e, in vista della “Grande Dakar”, ha disposto il decollo del proprio elicottero e messo a mare i propri gommoni veloci con il team di sicurezza composto dai Fucilieri della Brigata Marina San Marco per il successivo abbordaggio a protezione della nave.

L’esercitazione ha confermato la consolidata sinergia raggiunta fra il Comando in Capo della Squadra Navale, la Guardia Costiera, CONFITARMA e un’importante società armatoriale italiana quale il Gruppo Grimaldi, per un efficace contrasto ad attacchi di pirateria. In particolare, si sottolinea la performance del Comandante e dell’equipaggio della “Grande Dakar”: professionalità e competenza espresse in questo evento sono il risultato degli ingenti investimenti fatti dall’armamento italiano in termini di addestramento degli equipaggi onde essere pronti ad affrontare situazioni estreme.

L’obiettivo dell’esercitazione è stato, infatti, quello di mettere alla prova le procedure di comunicazione e coordinamento in caso di un attacco di pirati tra la Centrale Operativa della Marina Militare, quella della Guardia Costiera, CONFITARMA e le compagnie di navigazione interessate, nonché di verificare i piani di sicurezza interni messi in atto dall’unità mercantile coinvolta e le modalità d’intervento con un’unità militare a protezione di un mercantile vittima di attacchi.

L’esercitazione ha, inoltre, confermato la necessità di un costante scambio di informazioni e di sinergica collaborazione tra l’industria armatoriale e le istituzioni, che comprende oltre le regolari attività svolte dall’Autorità Marittima nazionale verso lo shipping nazionale, l’importante ruolo di “advisory” svolto dalla stessa Marina Militare attraverso una continua e costante condivisione di informazioni utili alla sicurezza della navigazione; attività quest’ultima condotta dalla cellula Naval Cooperation and Giuidance for Shipping (NCAGS) – operante in Italia presso il Comando in Capo della Squadra Navale – a supporto degli stessi Company Security Officers (CSO) delle compagnie nazionali che operano nell’area.

Costa Diadema: presidio a prova di contagio

Tre varchi di accesso, due zone riservate alla sosta dei bus autorizzati, un ospedale da campo, una zona per il presidio delle forze dell’ordine e una dedicata alla Port Security, l’agenzia che si occupa di sicurezza in porto per conto dell’Autorità di Sistema Portuale.

E’ questa l’area “di emergenza” allestita a Piombino per favorire lo sbarco in piena sicurezza dei membri dell’equipaggio della nave Costa Diadema ormeggiata alla banchina Pecoraro.

Covid-19: Le linee guida dell’International Maritime Organization

L’International Maritime Organization (IMO) ha diffuso la circolare, indirizzata ai governi degli stati membri, alle autorità nazionali e organizzazioni internazionali, con un elenco preliminare di raccomandazioni e linee guida per la gestione e agevolazione del commercio marittimo durante la pandemia di COVID-19

Le linee guida sono state proposte e condivise da un ampio panel di rappresentanti delle principali categorie del settore del trasporto marittimo per far fronte all’emergenza tutelando i traffici e le persone che con il loro lavoro continuando a garantirli.

Scarica la Circolare IMO

ALLARME LIQUIDITÀ DA FEDESPEDI: LA LOGISTICA NON È UNA BANCA

LE IMPRESE DI SPEDIZIONI NON POSSONO GARANTIRE L’OPERATIVITÀ SENZA I PAGAMENTI DELLA CLIENTELA

Il Presidente Moretto: “L’emergenza Coronavirus ha confermato la strategicità della logistica ma le imprese di spedizioni non possono sostenere da sole l’onere del lockdown. Senza condizioni normative e finanziarie adeguate, rischiamo il blocco del sistema logistico”

Nelle attuali condizioni il sistema logistico non potrà garantire a lungo la propria attività al servizio dell’economia del Paese. Alle gravi difficoltà operative dovute al congestionamento dei nodi logistici si aggiunge una crisi di liquidità finanziaria che rischia di minare l’attività delle imprese del settore della supply chain.

Questo l’allarme che arriva da Fedespedi e dal Presidente, Silvia Moretto: L’emergenza Coronavirus ha confermato la strategicità del settore della logistica, delle spedizioni e del trasporto merci che vale il 9% del Pil nazionale. Anche in questa congiuntura eccezionale di sospensione delle attività non essenziali – prorogata con un nuovo DPCM fino al 13 aprile – la supply chain continua con senso di responsabilità a lavorare al servizio dell’economia del Paese in base a quanto disposto dai decreti governativi, ma non può sostenere interamente gli oneri del lockdown. Siamo riconosciuti tra le attività essenziali ma non ci sono le condizioni per poter garantire il nostro servizio”.

Come abbiamo già denunciato – prosegue Moretto – è necessario che il Governo chiarisca che l’attività di magazzinaggio è consentita per tutte le imprese, anche quelle in cui il processo produttivo è fermo. Questo è fondamentale perché i nostri operatori possano proseguire le attività di consegna e ritiro della merce: gli hub portuali e aeroportuali sono vicini al livello di capacità massima di contenimento dei container. Se raggiungiamo il livello di saturazione scatteranno ulteriori oneri a carico della merce. A questo si aggiunge la preoccupazione per la crisi di liquidità finanziaria che ha già gravi conseguenze sui bilanci aziendali. Le imprese clienti chiedono dilazioni di pagamento e delle scadenze che noi non possiamo accordare. Siamo operatori della logistica e non istituzioni di credito e non possiamo lavorare senza essere remunerati.”

Moretto aggiunge: “l dati analizzati dal Centro Studi Fedespedi mostrano una contrazione del Pil italiano tra il 4% e il 7% nel 2020. La contrazione degli scambi commerciali, inoltre, impatta gravemente in termini di fatturato su tutti i comparti della filiera logistica. Come evidenziato dal Centro Studi di Confetra, la Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, nel 2020 si prevede una contrazione dei volumi di merce movimentata del 20 – 25%.

È assolutamente necessario che le imprese nostre clienti paghino i servizi che hanno attivato con noi e che abbiamo portato a termine anche in questa congiuntura eccezionale, come previsto e nelle condizioni richieste dalle disposizioni governative. Già ad oggi sono calcolati oltre 2,5 miliardi di euro di crediti insoluti (Centro Studi Confetra) che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle nostre imprese nel breve termine. Il nostro è un settore labour intensive che impiega 50.000 addetti: le aziende devono, innanzitutto, essere in grado di pagare il lavoro delle persone, che continuano ad alimentare ogni giorno la circolazione delle merci nel nostro sistema paese.”

“Rivolgiamo, quindi, un appello alle nostre imprese clienti per invitarle a non scaricare sul nostro comparto gli oneri del lockdown, consapevoli della difficoltà che questa emergenza comporta per tutto il tessuto economico del Paese. Chiediamo al Governo, inoltre, di fornire al settore tutte le garanzie operative e finanziarie perché le imprese possano proseguire la propria attività.” conclude Moretto.

Annullata la Coppa Primavera 2020

CHIOGGIA - A causa della diffusione della pandemia COVID-19, in linea con quelle che sono le direttive emanate dal DPCM, il comitato organizzatore della Coppa Primavera 2020 – manifestazione valida come prima tappa del circuito N.A.R.C. 2020 e come Campionato Nazionale Minialtura dell’Adriatico – rende noto di aver annullato, di comune accordo, l’evento che si sarebbe dovuto disputare il 18 e 19 aprile a Chioggia.

“In queste ore – spiegano dal comitato organizzatore – siamo in contatto con l’organizzazione del circuito N.A.R.C. per poter riprogrammare la tappa di Chioggia, non appena la situazione sanitaria e le normative lo permetteranno”.

YILPORT HOLDING A GONFIE VELE AL SAN CATALDO CONTAINER TERMINAL

Si trasmette press release da parte della Yilport Holding Inc, che si ringrazia per la consueta attenzione e disponibilità, con cui la Società conferma il regolare svolgimento delle attività presso il San Cataldo Container Terminal, nel porto di Taranto, anche in questo momento caratterizzato dalle conseguenze della pandemia Covid 19 e della crisi dei traffici commerciali internazionali. .  Pur considerando la “goliardia” di alcune notizie solitamente diramate nella giornata del 1° aprile, la particolare e delicata attuale situazione sanitaria e sociale dovrebbe consigliare maggiore responsabilità e cautela nel diffondere notizie false e potenzialmente dannose per il rilancio del territorio e per la sicurezza.

Il Presidente Prof. Avv. Sergio Prete

 

La Yilport Holding conferma I suoi progetti per il terminal contenitori del Porto di Taranto. L’Azienda sottolinea che, diversamente da quanto riportato da voci infondate, le attività per il rilancio del San Cataldo Container Terminal procedono alacremente e negli anni a venire il Terminal sarà noto come uno dei maggiori porti del portfolio della Yilport Holding.

Raffaella Del Prete, General Manager del San Cataldo Container Terminal ha dichiarato: “Yilport Holding è entusiasta dell’investimento fatto nel San Cataldo Container Terminal e le voci infondate che dicono il contrario non hanno alcun impatto su questo progetto che ha una durata di almeno 49 anni. Siamo felici di investire a Taranto e Yilport è impegnata nello sviluppo del traffico commerciale e logistico del nostro Terminal. Pensiamo e lavoriamo per un futuro a lungo termine. I piani di Yilport nel rinnovare il San Cataldo Container Terminal sono di raggiungere la capacità annuale di 2,5 milioni di TEU e poi, grazie ad ulteriori invetsimenti, portarla fino a 4milioni di TEU. Siamo qui in questo periodo difficile e non abbiamo intenzione di lasciare Taranto, stiamo continuando a lavorare con determinazione per raggiungere I nostri obiettivi.”

Robert Yuksel Yildirim, Presidente del CDA e CEO della Yilport Holding ha aggiunto: “la Yilport Holding è determinata a sviluppare le relazioni commerciali a Taranto ed in Italia. Abbiamo firmato una Concessione della durata di 49 anni e crediamo fermamente nel potenziale del San Cataldo Container Terminal. Dunque siamo felici di restare per almeno 49 anni, non andiamo via. L’attuale pandemia dovuta al COVID-19 ed il suo impatto sul commercio mondiale non cambia I nostri piani. Stiamo ristrutturando il terminal e vogliamo che diventi uno dei principali hub in Italia. Il nostro piano di investimenti prevede oltre 20 milioni di euro per le gru di banchina ed I mezzi di piazzale e fino ad un ulteriore 50 milioni di euro per rilanciare le attività ed assumere personale locale. Il terminal sarà pronto ad operare il più velocemente possibile rispettando gli impegni presi con la firma della Concessione. Siamo stati accolti in Italia per lavorare nei momenti prosperi come in quelli difficili. E dunque investiremo anche in tempi difficili come quelli attuali. Lavoriamo per rendere Taranto il grande terminal che può e deve essere.”

La Concessione, che ha una durata di 49 anni, è stata firmata il 30 Luglio scorso tra Yilport e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio (AdsPMJ), che gestisce il Porto di Taranto. San Cataldo Container Terminal è il 22mo porto marittimo nel portfolio della Yilport Holding ed il primo porto in Italia.

Recentemente Yilport ha affidato a Konecranes il rinnovamento delle gru di banchina del San Cataldo Container Terminal. I lavori interesseranno 2 gru di banchina con un’estensione di 22 file e 5 gru di banchina con un’estensione di 18 file, 16 gru di piazzale, 1 gru mobile, 2 carrelli elevatori e 2 carrelli per la movimentazione dei contenitori vuoti.

L’EDIZIONE 2020 DEL VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS È STATA ANNULLATA

Milano – La quarta edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento dedicato alla nautica d’eccellenza che avrebbe dovuto svolgersi a Viareggio dal 28 al 31 maggio 2020, è stata annullata.

La decisione – che rappresenta una scelta inevitabile per tutelare al meglio la salute di visitatori, aziende espositrici e partner – giunge dopo un’attenta valutazione da parte di Fiera Milano e del Distretto tecnologico per la nautica e la portualità toscana. Lo scenario fortemente incerto scaturito a seguito dell’emergenza Covid-19 ha inciso pesantemente sulle ultime fasi organizzative del VYR, cruciali per il regolare svolgimento della manifestazione.

Non appena la situazione globale lo renderà possibile, gli organizzatori valuteranno l’opportunità di una futura collocazione del VYR all’intero del calendario internazionale fieristico degli appuntamenti legati alla nautica.

Eventuali aggiornamenti saranno disponibili online sul sito www.versiliayachtingrendezvous.it

Rinviato il XXV Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese

Manifestazione dedicata ad un uomo che ha dato tanto alla Versilia e alla città di Viareggio
Il Club Nautico Versilia comunicherà la nuova data

Viareggio-Considerato il protrarsi dell’emergenza sanitaria, per dovere di ottemperanza al DPCM e alle varie disposizioni, ma anche che per un senso civico di responsabilità e di rispetto verso chi è impegnato in prima linea nel fronteggiare la pandemia, il Club Nautico Versilia ha deciso di rimandare a data da destinarsi il XXV Trofeo Challenge Ammiraglio Giuseppe Francese, la tradizionale manifestazione velica dedicata ad un uomo che ha dato tanto alla Versilia e alla città di Viareggio dove ha svolto per diversi anni servizio d’Istituto presso la Capitaneria di Porto, e al quale sono legati da un fil rouge d’affetto e di amicizia molte personalità, tanti Soci del CNV ed in particolare il Presidente Roberto Brunetti e il vice presidente, Ammiraglio Marco Brusco, suo assistente quando era Comandante Generale.

Questo Trofeo, riservato alle imbarcazioni ORC International, ORC Club, Gran Crociera, Open, Barche d’Epoca Classiche e Vele storiche, non è, infatti, solo un punto di riferimento nel calendario agonistico della II Zona Fiv ma un percorso nella memoria fatto di ricordi, storia, amicizia e collaborazione che lega un personaggio indimenticato e indimenticabile a molti che desiderano tener vivo il ricordo delle intuizioni e innovazioni da lui apportate, del lavoro svolto dalle Capitanerie di Porto su molteplici fronti, rinnovando ogni volta lo strettissimo legame con la famiglia Francese.

Appena possibile, quindi, il Comitato Organizzatore comunicherà la nuova data nella quale disputare il prestigioso appuntamento che lo scorso anno era stato vinto per la seconda volta consecutiva dall’XP 44 Orizzonte del portacolori del Club Nautico Versilia Paolo Bertazzoni (in equipaggio con Simone Mancini, Angelo Costa, Stefano Buzzelli, Sandra Seghieri, Michele Salone, Francesco Adamo, Fabrizio Tonioli, Paolo Pierattini e Nicolò Bendinelli). Orizzonte si era anche aggiudicato la Coppa Club Nautico Versilia come primo classificato in tempo reale, la Coppa della Presidenza Nazionale LNI come primo classificato Orc e la Coppa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto come vincitore Overall.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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