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Storie scritte da Redazione

Siglato accordo fra i porti di Trieste e Baku in occasione del Business Forum Italia-Azerbaijan alla Farnesina

Trieste– Un memorandum d’intesa fra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e la compagnia pubblica che gestisce il Baku International Sea Trade Port, è stato firmato nel corso del Business Forum Italia-Azerbaijan tenutosi ieri alla Farnesina e aperto dal presidente della Repubblica dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, in visita ufficiale in Italia, e dal ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio.

L’accordo formalizza una cooperazione, in parte già avviata,  fra il porto della capitale azera, e quello di Trieste, idealmente posizionati sulla direttrice di traffico trans-caspica. Area in forte crescita, in quanto parte del sistema delle nuove rotte globali a sud della Russia, che congiungono Estremo Oriente e Europa Occidentale, sfruttando anche il potenziale delle nuove infrastrutture ferroviarie dell’Azerbaijan, come le linee con la Georgia Baku-Batumi o quelle con la Turchia Baku-Kars. In questo quadro, lo scalo di Baku, il più grande del Paese,  con i nuovi investimenti nella zona di Alat, e quello di Trieste, risultano in una posizione strategica di cerniera mare-terra, rispettivamente nella zona Centrasiatica e Europea.

Tra gli obiettivi della firma, quelli di sviluppare non solo sinergie nel campo dei traffici e dei servizi logistici integrati marittimi e ferroviari, ma anche attività di trasferimento di conoscenze e buone pratiche, in ambiti quali la gestione delle free trade zones, l’ICT, training del personale e sviluppo di politiche portuali innovative mirate alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza. “Ambiti nei quali,  – sottolinea Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – il porto di Trieste possiede un posizionamento altamente qualificato che risulta di elevato interesse per partner stranieri collocati in aree in sviluppo”.

“Le relazioni con il porto di Baku – conclude D’Agostino – si sono ulteriormente rafforzate proprio grazie a questo  memorandum, che rappresenta una nuova occasione di sviluppo delle politiche di internazionalizzazione del nostro sistema portuale nell’ambito delle reti globali”.

Sull’importanza della nuova partnership si sofferma anche Taleh Zyadov, direttore del porto di Baku: “Il protocollo  che abbiamo firmato con Trieste – apre nuove opportunità per entrambi i porti che fungeranno da hub determinanti nel corridoio centrale che collega la Cina e l’Europa attraverso l’Azerbaijan”.

Diversi interventi in sala durante il forum di ieri, ad iniziare da quello del presidente dell’ICE, Carlo Ferro, hanno più volte richiamato proprio il ruolo chiave di Trieste e di Baku, nel quadro di crescita delle relazioni economiche bilaterali e di traffico dell’area. L’Azerbaijan, con 10 milioni di abitanti ed un PIL di oltre 48 miliardi, sta portando avanti la sfida di diversificare la sua economia dal petrolio che ne rappresenta circa il 35%, diventando un hub commerciale, posizionandosi come crocevia per gli scambi tra Europa e Cina ed Asia meridionale e Russia. In quest’ottica, le risorse del Paese saranno nei prossimi anni prevalentemente investite in infrastrutture stradali, portuarie e ferroviarie.

All’evento erano presenti circa 90 rappresentanti azeri di imprese appartenenti a diversi settori (agro-industria, infrastrutture, energia, ICT, tessile ecc.) mentre da parte italiana circa 170 imprese ed enti.

Misurina palcoscenico dell’Ice Dragon Boat europeo

Il sole ha baciato la prima edizione dell’Auronzo International Ice Dragon Boat Festival.

Tutti gli equipaggi sono rimasti increduli del luogo suggestivo.

Hanno aperto la giornata i giovani ragazzi di Auronzo di Cadore e di Dobbiaco con un’esibizione di hockey sul ghiaccio.

Irlandesi, tedeschi, ungheresi, inglesi e tanti, anzi, tantissime italiane hanno assistito alla cerimonia di apertura con la tradizionale dipintura degli occhi per il risveglio del dragone.

E poi tante gare. Il sole che ha allietato gli animi, ha riscaldato anche il manto ghiaccio creando non pochi problemi agli equipaggi che dovevano muovere velocemente le imbarcazioni per evitare che ci fosse il congelamento dei pattini con il manto ghiacciato.

Ma i sorrisi e l’entusiasmo hanno avuto la meglio con sfide avvincenti.

Gli ungheresi del Dunai Sarkanyok hanno dominato la classe di gara Open (maschile).

Nelle altre classi di gara si sono alternati nelle vittorie gli equipaggi delle Brentane di Valbrenta (Social Femminile), Cuore di Donna di Bergamo (Donne in Rosa – BCS), le tedesche del FKV Dragonauten (Misto) e le irlandesi del Carlow Dragon (Femminile).

Entusiasta il Sindaco di Auronzo di Cadore Tatiana Pais Becher presente sia alla cerimonia di apertura, sia alle premiazioni.

Foto: Matteo Bertolin

VELA OLIMPICA: ANCORA TRE TITOLI MONDIALI DI VELA OLIMPICA IN AUSTRALIA

1) A SORRENTO (VICTORIA) I WINDSURF RSX MASCHILI E FEMMINILI
Regate da martedì 25 a sabato 29 febbraio
In campo femminile 47 atlete da 24 nazioni
Tre le surfiste azzurre: Veronica Fanciulli, Marta Maggetti e Giorgia Speciale
In campo maschile 75 atleti da 24 nazioni, questi gli azzurri:
Daniele Benedetti, Mattia Camboni, Carlo Ciabatti e Nicolò Renna

2) A MELBOURNE IL SINGOLO FEMMINILE LASER RADIAL
Regate da domenica 23 a venerdi 28 febbraio
110 timoniere da 41 nazioni, presenti anche tre atlete cinesi
Le sei italiane al via: Carolina Albano, Valentina Balbi, Joyce Floridia, Francesca Frazza, Matilda Talluri e Silvia Zennaro

La grande vela olimpica torna a mandare segnali dall’Australia, sempre nello stato del Victoria e dalla baia di Port Phillip intorno a Melbourne. Questa volta è il turno dei windsurf RS:X maschili (75 concorrenti) e femminili (47 concorrenti), a Sorrento, sul lembo di costa esterno alla baia, per l’organizzazione del Sorrento Sailing Couta Boat Club. Quasi in contemporanea si correrà a Melbourne il Mondiale del singolo femminile Laser Radial (110 timonieri) presso il Sandrigham Yacht Club.
Le condizioni meteo previste a Sorrento per le tavole a vela indicano sole e vento medio tra 8 e 17 nodi. A Melbourne per i Laser Radial invece previsto vento variabile dai 10 ai 20 nodi nel giorno iniziale, in calo sui 10 nodi il secondo giorno.

Il Mondiale windsurf olimpico RSX 2020 di Sorrento è anche valido come ultima qualifica olimpica per nazione per i paesi dell’Oceania, sia nella Divisione A maschile che nella Divisione B femminile.
Come ogni Mondiale nell’anno olimpico, c’è attesa per il confronto dello stato di forma degli atleti, e l’evento è anche momento importante per le selezioni interne dei vari paesi. Lo stesso vale per l’Italia che schiera al via i primi due nella classifica mondiale di stagione.

MONDIALE WINDSURF FEMMINILE
Le atlete da seguire sono la francese Charline Picon, oro olimpico a Rio 2016, l’inglese Emma Wilson, la russa Stefania Elfutina, bronzo olimpico a Rio 2016, l’olandese Lilian De Geus, l’israeliana Katy Spychakov e l’esperta spagnola Blanca Manchon.

AZZURRE IN GARA
Tre le italiane in gara col windsurf: l’altra atleta di Civitavecchia Veronica Fanciulli (Fiamme Gialle), la cagliaritana Marta Maggetti (Fiamme Gialle), quinta al Mondiale 2019 a Torbole e decima nella Ranking list mondiale di stagione ed ex iridata juniores, e l’anconetana Giorgia Speciale (SEF Stamura), da poco arrivata dalla categoria juniores, ma già sesta al Mondiale 2019 a Torbole e oro nelle tavole a vela alle Olimpiadi Giovanili 2018 di Buenos Aires. Le ragazze delle tavole a vela sono guidate dal tecnico FIV Adriano Stella. A Sorrento è presente nello staff anche Luca Depedrini.

WINDSURF MASCHILE
Nello squadrone francese che schiera 13 atleti da temere soprattutto Fabien Pianazza e Louis Giard. Poi l’inglese Tom Squires, il solito greco Byron Kokkalanis, i due di Hong Kong, l’israeliano Sharar Zubari e ovviamente gli olandesi Dorian Van Rijsselberge (oro a Rio 2016) e Kirian Badloe, e infine il polacco Piotr Myszka e lo spagnolo Ivan Pastor.

AZZURRI IN GARA
Sono quattro gli atleti italiani nelle tavole a vela: i due surfisti di Civitavecchia Daniele Benedetti (Fiamme Gialle), attualmente in testa alla ranking list mondiale stagionale, e Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) campione europeo in carica e secondo nella stessa ranking, il sardo Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari) e il trentino Nicolò Renna (Centro Surf Torbole), per una delle squadre più giovani al via. Gli italiani sono guidati dal tecnico federale Riccardo Belli Dell’Isca.

LASER RADIAL A MELBOURNE
Gli occhi puntati sull’olandese Marir Bouwemeester (oro a Rio 2016), ma anche sull’irlandese Annelise Murphy (argento a Rio 2016) e alla danese Anne Marie Rindom (bronzo a Rio 2016): l’intero podio delle ultime olimpiadi al via.

LE TIMONIERE AZZURRE
Al via tre azzurre della squadra federale: la triestina Carolina Albano (Fiamme Gialle), la timoniera che ai Mondiali di Aarhus 2018 ha conquistato subito per l’Italia la qualifica olimpica di nazione in questa disciplina, la trentina Joyce Floridia (Fiamme Gialle) e la veneta Silvia Zennaro (Fiamme Gialle), già olimpica a Rio 2016. Il loro tecnico federale è Egon Vigna.
In gara al Mondiale di Melbourne anche altre tre italiane comunque nel giro azzurro: la genovese Valentina Balbi (YC Italiano), la gardesana Francesca Frazza (FV Peschiera), e la toscana Matilda Talluri (CN Livorno) reduce dalla tappa di Coppa del Mondo di Miami.

I WINDSURFISTI AZZURRI MASCHILI IN GARA
Daniele Benedetti (Fiamme Gialle)
Mattia Camboni (Fiamme Azzurre)
Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari)
Nicolò Renna (Centro Surf Torbole)

I WINDSURFISTI AZZURRI FEMMINILI IN GARA
Veronica Fanciulli (Fiamme Gialle)
Marta Maggetti (Fiamme Gialle)
Giorgia Speciale (SEF Stamura)

LE TIMONIERE LASER RADIAL AZZURRE IN GARA
Carolina Albano (Fiamme Gialle)
Valentina Balbi (YC Italiano)
Joyce Floridia (Fiamme Gialle)
Francesca Frazza (FV Peschiera)
Matilda Talluri (CN Livorno)
Silvia Zennaro (Fiamme Gialle)

Porto Brindisi: Picierno ( Pd) seguiamo evolversi situazione

“Assieme al sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, al Pd di Brindisi e alle autorità preposte, seguiamo l’evolversi della situazione legata ai corridoi “core” e alla Rete Transeuropea di trasporto (TEN-T) che la commissione europea ha annunciato di voler aggiornare.

Attendiamo con ansia il cronoprogramma di questo adeguamento della Rete che può rappresentare un’opportunità per l’infrastrutturazione legata alla vita del porto di Brindisi e al suo retroporto proiettandolo in una dimensione europea.” Così Pina Picierno europarlamentare del Pd.

“Una pianificazione accorta, seria e rapida potrà permettere nuovi sbocchi occupazionali. Lavori importanti che possono potenziare il traffico passeggeri, e quindi le crociere, ma soprattutto il traffico merci rendendo lo scalo brindisino un porto ancora più competitivo e sostenibile.
Proprio per questo motivo sarò in città a fine aprile per fare un punto con le Istituzioni interessate e gli operatori sulle azioni da intraprendere per farci trovare pronti a questa sfida importante che mi sta a cuore come lo sviluppo di tutto il mezzogiorno.“ conclude Picierno.

L’ECONOMIA CIRCOLARE ARRIVA NELLA NAUTICA: PRESENTATA A CROTONE IDEADOCK

LA LINEA DI CUBI GALLEGGIANTI REALIZZATA UTILIZZANDO ANCHE PLASTICA RICICLATA

Prodotti dalla milanese Idea Plast, saranno distribuiti da PlastiLab Green Innovation, la startup crotonese aggregata al Consorzio NET che è stata lanciata proprio nei giorni scorsi

Crotone– L’economia circolare arriva anche nel settore della nautica. Oggi, a margine della Crotone International Carnival Race 2020, è stata infatti presentata IDEADOCK, la prima linea di cubi galleggianti realizzata utilizzando una parte di plastica riciclata.

L’idea di utilizzare anche la plastica riciclata per la realizzazione dei cubi galleggianti è stata di Alessandro Trentini, fondatore di Idea Plast, azienda con sede a Lainate, in provincia di Milano, leader in Italia nella progettazione e realizzazione di oggetti, manufatti e arredi urbani utilizzando la plastica in seconda vita proveniente dalla raccolta differenziata.

IDEADOCK è una linea di cubi galleggianti in plastica che può essere utilizzata per realizzare camminamenti pedonali galleggianti o piattaforme per gli sport acquatici, allestire un pontile, un eliporto su un litorale o anche per la produzione di un progetto artistico. I sistemi modulari sono prodotti in parte con plastica seconda vita e studiati per essere sempre più funzionali, sicuri e resistenti agli agenti atmosferici e all’usura.

Il sistema di cubi componibili IDEADOCK si caratterizza inoltre per la resistenza, la facilità di assemblaggio, l’affidabilità e la sicurezza. Ogni cubo viene realizzato in polietilene ad alta densità mixato con una componente di plastica riciclata. IDEADOCK è progettato per mantenere le stesse caratteristiche dei sistemi galleggianti realizzati in plastica vergine e ha una durata di oltre 10 anni.

“Trasformare qualcosa che abbiamo scartato in un qualcosa di nuovo e riutilizzabile rappresenta un forte messaggio sociale, perché ci fa capire come una corretta gestione dell’intera filiera – dalla produzione al recupero fino al riutilizzo – possa trasformare la plastica da rifiuto in risorsa, ha dichiarato Alessandro trentini, fondatore di Idea Plast e Presidente di PlastiLab.

Alessandro Trentini è anche presidente di PlastiLab – Green Innovation, la startup presentata alla stampa proprio nei giorni scorsi, aggregata al Consorzio NET S.c.a.r.l., ente gestore del Polo di innovazione della Regione Calabria “Ambiente, Rischi naturali, Energie rinnovabili e Gestione ecosostenibile dei rifiuti”, di cui Idea Plast detiene una quota del 40%. La sede di PlastiLab è all’interno dell’incubatore del Polo Net di Crotone, dove viene effettuata l’attività di ricerca e sviluppo. PlastiLab si occuperà della distribuzione della linea IDEADOCK.

Dal 2000, Idea Plast studia e sviluppa soluzioni per trasformare gli scarti e i rifiuti plastici in nuovi prodotti e realizza oggetti, parchi gioco, manufatti e arredi urbani utilizzando plastica riciclata proveniente dalla raccolta differenziata. Facendo propria la filosofia delle cinque R (Riduzione, Recupero, Riciclo, Riutilizzo e Ricerca), oggi Idea Plast affianca su tutto il territorio nazionale le amministrazioni comunali e le aziende che vogliono sposare il proprio business alla sostenibilità, con particolare attenzione all’utilizzo di plastica in seconda vita, limitando l’impatto delle proprie attività sul territorio e la comunità che lo abita.

Idea Plast è stata fondata nel 1988 da Alessandro Trentini, ha sede a Lainate (MI) e nel tempo ha focalizzato la propria attività sulla progettazione e realizzazione di manufatti e arredi interamente in plastica riciclata. Dalla formulazione del materiale alla progettazione, la società realizza diversi prodotti in plastica riciclata come parchi giochi per bambini, complementi per l’arredo urbano. Collabora attivamente con l’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente, la campagna nazionale per la promozione e il monitoraggio civico del Green Public Procurement, finalizzata ad accelerare il processo di riconversione ecologica del mercato di beni e servizi.

PlastiLab – Green Innovation è una start up innovativa nata nel 2019 con sede a Crotone che opera nel settore della ricerca ed innovazione per la realizzazione di produzioni e servizi mirati alla ecosostenibilità.  Attraverso lo studio e lo sviluppo di nuovi sistemi tecnologici di recupero e riconversione degli scarti derivanti dal post consumo industriale e urbano, si propone di attuare programmi di ricerca mirati, realizzare progettazioni con prototipazioni, effettuare produzioni e commercializzazione di manufatti, prodotti e\o semilavorati realizzati in materiale ecologico, nell’ottica delle tendenze ambientali sia nazionali che internazionali.

PROSECUZIONE DEL CONFRONTO SULLA CRISI DEL PORTO E DEL RETRO-PORTO DI BRINDISI

CONSOLIDATA L’UNITÀ DI INTENTI E INDIVIDUATA UNA STRADA COMUNE E CONDIVISA PER AFFRONTARE LE QUESTIONI PIÙ STRINGENTI

Si è appena conclusa, negli uffici dell’AdSP MAM di Brindisi, una partecipata e condivisa riunione, diretta prosecuzione del confronto già aperto sia in sede locale che sui tavoli ministeriali, per affrontare la crisi che affligge il porto di Brindisi e le sue immediate ricadute sull’economia del territorio.

All’incontro, presieduto dal presidente dell’Ente, Ugo Patroni Griffi, erano presenti: il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi; il vice comandante della Capitaneria di porto, Francesco Stagira; l’onorevole Anna Macina; il consigliere regionale, Gianluca Bozzetti; Michele Di Leone , Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia;

i presidenti Domenico Bianco e il dirigente Giorgio Rubino, Consorzio Asi, Patrick Marcucci e il vice Angelo Guarini, Confindustria, Alfredo Malcarne, Camera di Commercio, Pierluigi Francioso, ANCE, Franco Gentile CNA; Antonella Vincenti, Puglia Sviluppo; i servizi tecnico nautici del porto, la ditta Fratelli Barretta (rimorchiatori), il comandante del Corpo Piloti del porto, Leo Morolla; le Organizzazioni Sindacali, Antonio Macchia, CGIL, Antonio Licchello UIL, Antonio Castellucci CISL, Gianfranco Argese e Santino Guadalupi FILT CGIL Brindisi, Danilo Binetti, FILT CGIL Puglia, Antonio Baldassarre UST CISL TA/BR; Antonio Catanzaro, Avvisatore Marittimo; Adriano Guadalupi Federspedi; Teo Titi, Associazione O.P.S; Giacomo Minervini e Marcello Gorgoni, RACCOMAR; Salvatore Pinto e Derio Donnicola ANCIP; e Teodoro Muscogiuri, STP Brindisi.

A seguito dell’articolato e complesso dibattito, si è convenuto che il principale obiettivo, comune e immediato, risulta essere lo sblocco di tutte le opere minori, già pronte per essere realizzate.

Tra le priorità, inoltre, c’è sicuramente la stagione crocieristica 2020 che rischia di essere cancellata, nonostante i 57 scali già calendarizzati, per via delle nuove misure di security, indispensabili per i porti (installazione di apparati radiogeni per lo screening di passeggeri e bagagli), che richiedono un ricovero da autorizzarsi. Nel breve periodo, inoltre, si è deciso di accelerare il processo di realizzazione delle opere strategiche già previste dal Piano Regolatore Portuale, prime tra tutte, dragaggi e accosti.

Al fine di superare l’attuale empasse, inoltre, il tavolo, ha scelto di formulare una richiesta, direttamente al Governo centrale perché possa valutare la possibilità di conferire al Presidente dell’AdSP o al Sindaco gli stessi poteri speciali riconosciuti al Sindaco di Genova (per la ricostruzione in tempi celeri del ponte Morandi) e al Presidente del porto di Taranto (per la questione ILVA).

Al Governo si chiederà, inoltre, di consentire l’avvio immediato delle ZES, attraverso le nomine mancanti e la realizzazione della Zona Doganale Interclusa; l’adozione per il porto di Brindisi delle stesse misure previste per il porto di Trieste (per incentivare il traffico dei rotabili); l’approvazione immediata del Documento Pianificazione Strategica, passo fondamentale per la successiva redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale di Brindisi; il riconoscimento dello scalo messapico come porto CORE, all’interno dell’estensione di una delle attuali Reti Ten T.

Infine, per scongiurare un collasso occupazionale ed economico, saranno, avviati nel più breve tempo possibile, incontri di programmazione con Enel, per l’adozione di misure compensative al processo di decarbonizzazione.

Auronzo International Ice Dragon Boat Festival: Tra poche ore la prima assoluta dell’Ice Dragon Boat a Misurina

22 e 23 febbraio 2020 – Misurina

 

Tutto è pronto a Misurina per accogliere gli equipaggi e gli spettatori della prima edizione dell’Auronzo International Ice Dragon Boat Festival. Le barche con la testa a forma di drago sono già arrivate in loco e ultimeranno gli ultimi test con gli appositi pattini che permetteranno ad equipaggi di 10 persone di scivolare sul ghiaccio.

“Sarà un’emozione unica” – affermano gli organizzatori. “Siamo in un contesto di inestimabile bellezza, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Gareggiare a 1800 metri di quota, con la neve ai bordi del campo gara, sarà un’esperienza indimenticabile per tutti, partecipanti e curiosi”.

Si inizia sabato 22 febbraio alle ore 10 con le prove dei ragazzi dell’hockey provenienti da Auronzo e Dobbiaco. Alle 11 la cerimonia di apertura con l’Inno di Mameli e il saluto agli equipaggi alla presenza del Sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher e altre Autorità. Seguirà una partitella dimostrativa di hockey mentre si terrà il Team Leader’s meeting. A seguire i test generali per la distanza dei 100 metri (domenica sarà la volta della distanza su 150 metri). Dalle ore 12:00 avranno inizio le prove e le qualificazioni ufficiali mentre le finali si disputeranno dalle ore 15 alle 16. Grande attesa per le premiazioni che avranno come palcoscenico le Dolomiti bellunesi.

Nelle pause durante le prove sarà possibile provare l’ice dragon prenotando l’uscita ai recapiti auronzodragonboat@gmail.com e/o telefonicamente al 334.9566321.

Sabato 22 febbraio 2020 ci attende un appuntamento unico e per la prima volta visibile sul lago ghiacciato di Misurina.
I dragon boat, grandi imbarcazioni arrivate dall’oriente nel 1976, già in scena sul lago di Santa Caterina da numerosi anni (l’associazione locale promuove con una propria imbarcazione questa disciplina nei periodi più caldi), saranno dotati di pattini e scivoleranno sul ghiaccio, spinti da equipaggi di 8 o 10 persone con “pagaie” dotate di zoccoli e aculei.

Cos’è l’Ice Dragon Boat?
“Nell’Ice Dragon Boat il movimento di “pagaiata” è molto semplice. Come nella pratica del dragon boat sull’acqua, la tecnica di base può essere appresa in pochi minuti. La vera sfida è la concentrazione che si deve dedicare per permettere alle pagaie di imprimere la forza nell’acqua – sul ghiaccio per l’Ice Dragon – tutte nel medesimo momento. In gergo tecnico si chiama “assieme”. Ma ad aiutare anche un gruppo improvvisato c’è il drummer, la persona posta a prua dell’imbarcazione che suona il tamburo a ritmo in modo che tutte le pagaie procedano all’unisono.

E’ un entusiasta Andrea Bedin – responsabile dell’organizzazione dell’evento – che ci spiega questi semplici concetti. L’Ice dragon sta aprendo nuove vie per la pratica dello sport sul ghiaccio. In particolare per uno sport di gruppo legato al ghiaccio che vede dodici atleti a bordo dello stesso mezzo (nel bob assistiamo a competizioni con 4 atleti a bordo). E la scelta del lago ghiacciato di Misurina non è casuale.

Perché?
Come spiegavo, l’Ice Dragon può essere praticato da qualsiasi persona anche senza nessuna conoscenza della disciplina. Posso dire per esperienza personale che è più semplice del dragon boat sull’acqua. E questo aspetto rende indescrivibili le opportunità di crescita e sviluppo collegate a questa disciplina. Per rispondere esaurientemente a questa domanda ho bisogno di dilungarmi.

Certo…
L’idea di portare l’Ice Dragon a Misurina è del Campione Olimpico di canoa kayak Daniele Scarpa (Atlanta 1996). La concretezza è arrivata grazie all’Amministrazione comunale di Auronzo di Cadore che ha colto il messaggio di Daniele che durante la conferenza stampa di assegnazione ad Auronzo dei Mondiali di canoa 2023 ha segnalato quanto il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) abbia necessità di incrementare il numero delle discipline e degli atleti partecipanti ai Giochi Olimpici invernali.

Una tendenza totalmente opposta ai Giochi Olimpici estivi che vedono l’uscita dal programma olimpico e l’introduzione di nuove discipline sempre mantenendo o diminuendo il numero degli atleti. La manifestazione del 22 e 23 febbraio 2020 sarà una prima assoluta per Misurina e per l’Ice Dragon Boat praticato su questo lago ghiacciato ma potrebbe essere l’inizio di un progressivo percorso, che potrebbe portare ad un inserimento dell’Ice Dragon Boat come disciplina dimostrativa del programma olimpico di Milano Cortina 2026.

Sono stati già fatti dei passi in questa direzione?
Non è un percorso semplice perché innanzitutto bisogna vedere concretamente la realizzazione di questa tipologia di manifestazione e l’Auronzo International Ice Dragon Boat Festival ne sarà la prova. Il Presidente dell’IIDBF (International Ice Dragon Boat Federation) Mr. Luo ha dichiarato ufficialmente di voler provare ad entrare nel programma olimpico invernale ma l’IIDBF dovrà appoggiarsi ad una Federazione internazionale già membro del CIO per proporre al medesimo CIO l’inizio del cammino burocratico ed economico per il sogno olimpico (n.d.r. l’IIDBF non è ancora una Federazione membro e riconosciuta dal CIO). Mr. Luo è un grande imprenditore che vive a Dalian, nel nord nella Cina. Il suo staff ha già acquistato i biglietti aerei per presenziare all’evento e solo le misure restrittive dovute alle precauzioni per il nuovo CoronaVirus potrebbero negare la propria presenza a Misurina.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla manifestazione di sabato 22 e domenica 23 febbraio? Sono presenti equipaggi stranieri?
Le prime edizioni sono sempre molto difficili da organizzare. Abbiamo impostato la nostra idea iniziale puntando molto alla promozione del territorio. E sotto questo aspetto la sede di Auronzo-Misurina ci ha aiutato molto. Se consideriamo che sei equipaggi provengono dall’Ungheria, dall’Irlanda, dalla Gran Bretagna e dalla Germania e che avremo equipaggi da Verbania, Bergamo, Toscolano Maderno, Valbrenta, Padova, Venezia-Mestre, Firenze e Roma penso che ci siamo riusciti.

Tra i team, ben quattro partecipano come equipaggi composti dalle BCS (Breast Cancer Survivors), le Donne in Rosa che hanno superato l’operazione per il tumore al seno e utilizzano il dragon boat come movimento per migliorare la riabilitazione. Abbiamo presentato la disciplina come accessibile a tutti, come lo è effettivamente, facilitandone la partecipazione con il noleggio delle imbarcazioni e di tutti i materiali tecnici che saranno messi a disposizione dal Comitato Organizzatore. Il Comune di Auronzo di Cadore ha creduto nella realizzabilità dell’evento e si è fatto carico di molte spese, rendendosi anche disponibile alla realizzazione di molti lavori e fornendo pieno supporto a tutte le operazioni. Vorremmo che i partecipanti e gli spettatori vedano l’Ice Dragon Boat come una disciplina alla portata di tutti, senza barriere e capace di far condividere delle esperienze nuove, sia sotto il punto di vista del benessere fisico, sia sotto il punto di vista dell’aggregazione sociale (perché si è tutti nella stessa barca). Le competizioni devono essere uno stimolo in più per misurarsi, principalmente con sé stessi, e sempre nell’armonia del gioco e delle regole.

E l’amministrazione di Auronzo di Cadore cosa ne pensa?
Questo dovete chiederlo a loro – conclude Bedin.
Abbiamo girato la domanda al Sindaco di Auronzo di Cadore, Tatiana Pais Becher.
“L’Amministrazione Comunale di Auronzo di Cadore è onorata di poter ospitare questo evento di Dragon Boat on Ice, un modo originale di promuovere il territorio di Auronzo e Misurina, Paese delle Tre Cime di Lavaredo, proponendo ancora una volta il binomio sport e natura, questa volta nella veste invernale.

La superficie ghiacciata del lago di Misurina ha ospitato per anni le competizioni di Snow Polo e costituisce lo scenario ideale, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco, per questa disciplina che più volte abbiamo potuto ammirare in estate sulle acque del lago di Santa Caterina.
L’evento sarà l’occasione anche per coinvolgere i giovani locali ed avvicinarli a questo sport, anche in vista degli eventi del prossimo anno, in cui Auronzo di Cadore sarà città Europea dello sport, e dei Mondiali di Canoa 2023 per le categorie Junior e Under23”.

Ed una prima occasione è stata già colta. Alla manifestazione saranno presenti alcuni giovani giocatori di hockey di Auronzo di Cadore e di Dobbiaco che proveranno questa nuova forma di “gioco” e di “competizione”, salendo in barca e pagaiando assieme. Su proposta del Comitato Organizzatore, i giovani giocatori di hockey approfitteranno di questo scenario unico per esibirsi in brevi partite in modo che i team presenti possano gustare anche questi momenti di sport. Abbiamo colto l’occasione per invitare anche gli ospiti della vicinissima colonia elioterapica dell’Opera diocesana San Bernardo degli Uberti Istituto Pio XII, in modo che anche loro possano provare a fare qualche giro sopra gli Ice Dragon Boat.

SALONE NAUTICO DI PUGLIA A BRINDISI: LUNEDI’ 24 PRESENTAZIONE A BARI CON EMILIANO

Sarà il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a presentare il Salone Nautico di Puglia 2020 che nella sua 17esima edizione torna a Brindisi dal 25 al 29 Marzo.

Un evento che vanta già 100 espositori, 200 imbarcazioni e soprattutto un programma di eventi per raccontare e riscoprire tutto l’ambiente mare: dalla cantieristica alla nautica, fino allo sport del mare e la sostenibilità.

L’incontro con gli organi di informazione, a cui parteciperanno Il presidente Michele Emiliano, il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi e il presidente dello Snim Giuseppe Meo è fissato per LUNEDI 24 FEBBRAIO alle 11.00 nella sede della Presidenza della Regione Puglia, Lungomare Nazario Sauro, 31/33 a Bari.

La quarta edizione dei Foiling Week Awards 2019

La serata evento che ha premiato tutti i vincitori dei premi istituiti del primo evento globale dedicato alla navigazione in foiling

Si è confermata uno dei momenti da non perdere per tutti gli appassionati, la serata dei Foling Award di Milano, ospitata il 20 febbraio negli straordinari spazi dove operavano le ex tipografie del Corriere della Sera, riorganizzato da WeWork, società che offre servizi di coworking. I premi, suddivisi in otto categorie, e la FW Design competition, sono stati istituiti dalla Foling Week, “the first and only global event dedicated to boats that sail in foiling, their sailors, their designers and their builders”.

I Foling Award vogliono premiare chi si è più distinto durante l’anno precedente in otto categorie significative per lo sviluppo della navigazione in foiling: Sailor Award; Design Award; Innovation Award; Production Boat Award; One Off Boat Award; Motor Boat Award; Sustainability Award.

Ad accogliere gli ospiti e gli spettatori, una mostra dedicata agli scatti di Martina Orsini, fotografa ufficiale della settimana volante, e ai sempre affascinanti disegni dell’illustratore Francese François Chevalier.
Ad aprire la serata di celebrazione è stato il debutto ufficiale del Persico 69F. Un monotipo di 6,90 metri per tre persone di equipaggio, monoscafo e volante, che inaugurerà la propria stagione agonistica dal prossimo aprile a Cagliari con già sei barche in acqua.

A presentare barca e format di regata Giorgio Benussi e Marcello Persico, i promotori del progetto Persico 69F. Oltre a utilizzare la stessa tecnologia degli AC75, le barche della prossima Coppa America, ha anche un interessante formato di regata. Sono demandate all’organizzazione del circuito non solo la logistica e la preparazione delle barche, ma anche la formazione e l’iniziazione al foiling di armatori ed equipaggi.

«Abbiamo dedicato tempo e risorse allo start up del 69F», ha dichiarato Giorgio Benussi, Chief commercial officer di Coming Solutions, la società che insieme a Persico Marine ha ideato e dato vita al progetto 69F. «Oggi siamo contestualmente pronti alla produzione del monotipo in larga scala e all’avvio della prima stagione agonistica e di formazione al foiling». Gli ha fatto eco Marcello Persico: «gli armatori e gli utilizzatori delle nostre imbarcazioni accederanno alla miglior tecnologia disponibile nella produzione di scafi foil: la ricerca e sviluppo effettuata da Persico Marine per realizzare scafi custom che hanno fatto e faranno la storia della vela è condensata nel nostro monotipo, pronta ad essere immessa sul mercato».

A seguire è stato il momento dei FW Design competition, in cui stati premiati i primi tre classificati del concorso riservato al design e alla costruzione. Ad aggiudicarsi il primo premio il progetto di Massimo De Luca e Davide Cipriani di CentrostileDesign, seguiti da Morgane Suquart di MMprocess (secondi) e Charles Viviani (terzo).

Il primo dei Foling Award consegnato, che ricordiamo sono assegnati sulla base dei voti espressi da una giuria popolare tramite voto inline alla proposte selezionate da Foling Week, è stato quello per l’imbarcazione One off . Vittorio Magnaghi, responsabile settore marino della Gurit, l’azienda che produce materiali compositi avanzati ha premiato l’AC75 Luna Rossa nella persona di Horacio Carabelli, co-designer coordinator del team Prada Pirelli, accompagnato dallo Team Director e skipper Max Sirena. L’ingegnere dell’equipaggio italiano a nome di tutto il team ha così dichiarato: «Siamo molto onorati di ricevere questo premio che gratifica due anni di impegno e costante ricerca. È stato un lavoro di squadra che ha coinvolto tutti, dal design team allo shore team, dal sailing team ai fornitori. Tutti con un unico obiettivo, realizzare un mezzo performante e all’avanguardia».
In lizza per il premio, quattro IMOCA: Advens; Apivia Mutuelle; Arkea Paprec e Hugo Boss. Quattro AC 75: Britannia, Defiant, Luna Rossa e Te Ahie e il maxi tri: Team Sodebo Voile.

Per il Foling Award categoria Event, riservato agli appuntamenti per barche con i foil, erano stati scelte le seguenti regate o circuiti: Brest Atlantiques; ETF26 Series; GC32 Racing Tour; SailGP e Transat Jacques Vabre. Presentato da GAC PINDAR, azienda di logistica partner della FW e di regate come la Volvo Ocean Race il premio è stato consegnato a Julien Di Biase (direttore operativo) e Tim Godfrey (direttore marketing) di Sail GP.

Il premio per la riduzione dell’impatto ambientale della navigazione in foiling, il Foling Award Sustainability è stato assegnato ad Alex Thomson Racing per l’Imoca 60 Hugo Boss: utilizza per la comunicazione di bordo e per il sistema di navigazione elettronica, principalmente energia ricavata da pannelli fotovoltaici appositamente realizzati per questa specifica applicazione. A consegnare il premio, Torqueedo, azienda che produce motori elettrici, rappresentata da Oliver Gluck (Vice President Marketing). Ricordiamo che a concorrere per il premio, c’erano anche Fulcrum Speedworks, per la produzione di un foiler green e Artemis Technologies e Tuco Marine Group ApS per una barca da lavoro che sfrutta i foil.

Presentato dalla stessa Foling Week è il Foling Award Innovation riservato a quelle barche che rappresentano una significativa evoluzione del mondo dei foling. In concorso: Concept-board CONDOR (una delle prime tavole da windsurf apposta per il mondo foil, con un concept specifico per planata e foiling, prodotta dalla Elix board); Laser Kit Foilsz (kit efficiente che deriva dagli stessi designer del Moth Mach 2); Lupo Electric Foiling Bike (un curioso strumento a pedali per navigare); Moth Aero Kit (primo kit aerodinamico aftermarket per ridurre la resistenza del Mach 2); Moth Double Sail (doppia vela tipo AC 75, sviluppata dal consulente vela American Magic); Slingshot Wing (l’azienda americana è stata la prima a sviluppare e reinventare la wing sail); SYRA-Foilers (prima barca per equipaggio doppio con il sistema canting foil centrale); TF35 electronic foil control (sistema adatto a far volare un Airbus riportato su una barca di  una barchina da 8 metri).
Luca Rizzotti ha premiato Bertand Favre, l’uomo dietro al concetto del TF 35, il catamarano con un innovativo e sofisticato sistema di controllo automatico dei foil tramite software.

Marcello Persico è stato poi colui che ha premiato Mayeul Van der Broek per l’Sp 80, “the next world fastest boat” come vincitore della categoria Design per questo progetto che la ha lo scopo di superare di almeno 20 nodi l’attuale record di velocità a vela: 62 nodi. Il voto online ha stabilito che fosse la preferita tra gli altri concorrenti in selezione: ISpace2O DeepSeaker DS1; Lazzerini F33 Spaziale; The Flybus; Vortex M1 by Mode3 Design.

Nella categoria Foling Award Motorboat Candela 7.5, raffinata ed elegante barca di serie, ha sbaragliato sia i foil dei catamarani da crociera Aquila, installati su tutti i modelli del marchio sino americano, sia il prototipo del colosso francese Beneteau. Gustav Hasselskog (CEO and founder Candela) has been awarded by Oliver Gluck.

Per le imbarcazioni di serie, il Foling Award Production, conteso tra BirdyFish, Nautor’s ClubSwan 36, Nikki by Skeeta Foiling Craft, Peacoq 14, Pogo Foiler, SYRA-Foilers NTFM-SYRA18, T-Foiler 35 è andato al Syra 18, il primo monoscafo con foil di serie. A ritirare il premio Nils Frei e Yves Detrey di Syra foilers e a consegnare Paolo Manganelli (principal engineer) di Gurit.

Il momento dedicato al singolo uomo nel Foling Award Sailor ha visto salire sul palco lo svizzero Balz Müller, vincitore del primo campionato del mondo di windsurf foiling freestile, Atleta capace di fare compiere evoluzioni incredibili a una tavola da windsurf attrezzata con il suo sistema di appendici idrodinamiche, ha lasciato dietro di sé: Vittorio Bissaro & Maelle Frascari (Campioni del mondo Nacra 17); Franck Cammas, Charles Caudrelier & Yann Riou (vincitori della Brest Atlantique sul maxi Tri Edmond de Rotschild); Charlie Dalin & Yann Eliès (vincitori della Transat Jaques Vabre sull’Imoca Apivia); Daniela Moroz (campionessa mondiale Formula kite); Mischa Heemskerk (Campione mondiale catamarani Classe A); Nicolas Parlier (Campione del mondo Formula kite); Tom Slingsby (Moth World Champion & SailGP winner); Team Australia SailGP crew (Tom Slingsby, Kyle Langford, Jason Waterhouse, Ky Hurst, Sam Newton and Kinley Fowler vincitori della prima stagione SailGP) e Ruggero Tita and Cate Mari Banti (vincitori del Sailing Tokyo Test Event su Nacra 17)

A chiudere la serata Luca Rizzotti e Domenico Boffi, i creatori di Foling Week, hanno assegnato un premio speciale a Gabriele Ganga Bruni come Foling coach, per il lavoro svolto con l’equipaggio di  Bissaro e Frascari e l’equipaggio Tita e Banti vincitori degli ultimi due campionati mondiali del catamarano olimpico Nacra 17.

Il prossimo appuntamento Foiling Week, appuntamento per tutti gli appassionati di navigazione in foling, è fissato per il prossimo 25-28 giugno 2020 a Malcesine, presso la Fraglia Vela Malcesine, sul Lago di Garda.

Grande successo di partecipazione dei J24 alla clinic con Andrea Casale a Marina di Carrara

Il Club Nautico Marina di Carrara ospiterà il 21 e 22 marzo la tappa d’apertura del Circuito Nazionale J24

Marina di Carrara-Con un grande successo di partecipazione si è conclusa presso le sale del Club Nautico Marina di Carrara la clinic sulla preparazione della barca pre-regata curata dal pluricampione iridato J24 Andrea Casale, fortemente voluta dal carrarino Pietro Diamanti, Vice Presidente J24, per stimolare e preparare al meglio gli equipaggi J24 agli appuntamenti del 2020 fra i quali spicca il J24 European Championship organizzato dallo Yacht Club Porto San Rocco con la Triestina della Vela e lo Yacht Club Adriaco a Porto San Rocco dal 29 aprile al 5 maggio.

“La logistica al Club Nautico Marina di Carrara che ci ha gentilmente ospitato, è stata a dir poco perfetta.- ha commentato Andrea Casale che nella Classe J24 ha vinto due titoli mondiali e cinque italiani -Esistono tantissime Flotte J24 a livello locale in Italia e nel Mondo che praticano attività agonistica e regatano portando in acqua centinaia di velisti. E’ sempre interessante raggiungerne qualcuna in occasione di questi Clinic per cercare di consigliare come utilizzare al meglio in nostri disegni- ha proseguito Casale che dal 2013 è entrato a far parte del team North Sails Italia -La Classe J24 è viva ed attiva a livello globale, lo confermano anche i numeri della North Sails che consegna le migliori vele per questa barca nei cinque continenti ormai da 20 anni. Un grazie particolare all ‘amico Pietro Diamanti che ha voluto fortemente l’incontro con la sua Flotta.”

“E’ stata una giornata veramente proficua che ha soddisfatto tutti i partecipanti- ha aggiunto Diamanti -la mattina è iniziata con due ore di teoria in aula durante le quali Andrea ci ha illustrato cosa fare o non fare per essere veloci con il J24, aiutandoci a capire come verificare se esistono margini di miglioramento della velocità delle nostre barche dipendenti da regolazioni di manovre fisse e correnti. Nel pomeriggio, invece, siamo usciti in mare per delle brevi regate di allenamento e lui ci ha seguito con il gommone osservandoci attentamente. Una volta rientrati a terra, siamo ritornati in aula per analizzare attraverso i filmati gli errori commessi. Sicuramente un’esperienza molto positiva che ha confermato ancora una volta la grande professionalità e l’affetto di Andrea verso la nostra Classe.

Dopo questo importante appuntamento, aspetto tutti gli equipaggi della Classe J24 a Marina di Carrara per la tappa d’apertura del Circuito Nazionale 2020 in programma il 21 e 22 marzo. Quest’anno, il nostro Circuito Nazionale che assegna come sempre il Trofeo J24 al miglior Timoniere-Armatore e il Trofeo Challenge Perpetuo Francesco Ciccolo al primo classificato del Circuito senza considerare gli scarti, sarà articolato su nove manche da marzo a novembre.”

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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