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Storie scritte da Redazione

Accordo di cooperazione fra Comm. Straordinario Ricostruzione – Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occ. – China Communications Construction Company Ltd

Nel quadro degli accordi siglati a Roma fra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare Cinese per lo sviluppo delle relazioni fra i due Stati, e in particolare dell’Accordo bilaterale sulla nuova Via della Seta, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione di Genova, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e la China Communication Construction Company (CCCC), hanno sottoscritto un Accordo di collaborazione con la finalità di cooperare all’attuazione del Programma Straordinario di investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto di Genova e delle relative infrastrutture di accessibilità previsto dal decreto legge “Genova” n. 109 del 2018.

 

Il Programma predisposto dall’Autorità di sistema portuale è stato adottato il 16 gennaio u.s. dal Commissario Straordinario e raccoglie gli interventi da realizzarsi entro il 2021 per rilanciare e sviluppare le attività del porto di Genova, tra i quali il progetto della nuova diga, una delle due iniziative italiane inserite fra i progetti strategici della EU-China Connectivity Platform, tavolo di confronto fra UE e Cina volto a rafforzare le connessioni di trasporto tra Europa ed Asia, mettendo a sistema la rete trans europea di trasporto TEN-T e la Belt and Road Initiative.

La società CCCC, di proprietà dello Stato Cinese, è fra le maggiori imprese mondiali nel settore delle infrastrutture, quotata alle borse di Hong Kong e Shanghai e con un fatturato annuo superiore a 90 miliardi di Dollari USA. CCCC è impegnata in attività di progettazione, costruzione, finanziamento e gestione di infrastrutture di trasporto, sviluppo urbanistico ed industriale in 155 Paesi ed è uno dei pionieri della nuova Via della Seta, lanciata dal Presidente Cinese Xi Jinping nell’ottobre 2013.

Attesa l’urgenza con cui è necessario procedere all’attuazione del Programma e in ragione della vastità e complessità degli interventi previsti, AdSP e CCCC condivideranno le proprie competenze tecniche, professionali e manageriali a supporto della realizzazione del Programma, valutando la possibilità di sviluppare iniziative di cooperazione su progetti specifici, sotto la supervisione del Commissario Straordinario e in conformità con il quadro legale italiano e comunitario.

L’obiettivo ultimo dell’Accordo è rafforzare la competitività e le ricadute economiche positive sul sistema portuale di Genova e Savona che opera al servizio dell’economia de Nord Italia, offrendo servizi in grado di soddisfare le esigenze del mercato internazionale. I programmi di investimento degli operatori terminalisti privati mirano ad assicurare lo sviluppo del traffico caratterizzato da una crescente dimensione delle navi all’accosto e da un processo di progressiva concentrazione dello stesso in capo a pochi grandi player internazionali che attraverso il principale porto gateway del Mediterraneo accedono ai mercati nazionali e internazionali.

Tra il 2012 e il 2018 la crescita delle dimensioni delle navi nel bacino di Sampierdarena ha fatto registrare una crescita media dell’85% in termini di capacità, di 50 m in lunghezza e di 11 m in larghezza.
Il citato Programma Straordinario di investimenti pubblici a sostegno dei flussi commerciali generati dal sistema produttivo del Nord Italia prevede , tra l’altro, i seguenti investimenti urgenti di:

- miglioramento dell’accessibilità via mare (prima fase della nuova diga foranea) e di ultimo miglio stradale e ferroviario (per circa 160 milioni di euro) nel bacino portuale di Sampierdarena

- sviluppo delle attività di costruzione e riparazione navale, che oggi concentra a Genova circa 6.500 – 7.000 unità dirette e indotte dalle lavorazioni, di cui oltre la metà concentrate nel polo industriale di Fincantieri al fine anche in questo caso di adeguare i cantieri alla forte crescita dimensionale delle navi, con impatti sociali ed economici particolarmente rilevanti per il territorio e per il ruolo della città.

Grazie ai predetti interventi infrastrutturali di potenziamento, rispetto agli attuali volumi (oltre 1 milione di TEU), le previsioni fornite dagli operatori individuano a regime un raddoppio dei volumi movimentati fino a 2 milioni di TEU.
Sempre nel solo bacino di Sampierdarena, in termini di ricadute economiche, sociali e produttive a livello locale e nazionale, il sopra citato incremento di traffico potrà generare entrate per circa 20 milioni di euro annui rispetto ai 11,5 milioni di euro annui del 2018 quale effetto della crescita delle tasse sulle merci e di quella di ancoraggio connessa alle dimensioni della nave.

Ulteriori significativi effetti si avranno per quanto riguarda il gettito IVA; come è noto il porto di Genova nel suo complesso rappresenta il 25% del gettito nazionale sulle importazioni per circa 2,2 miliardi di euro annui che potrebbe crescere significativamente in corrispondenza dell’incremento dei flussi in import. Positivo anche l’impatto stimato sull’occupazione che, pur condizionato dall’innovazione tecnologica e digitale, sarà destinato a crescere di conseguenza con effetti sia sugli occupati diretti del porto sia su quelli delle attività lungo la catena logisitica.

Presentate a Caorle La Duecento e La Cinquecento 2019

La vela d’altura targata Circolo Nautico Santa Margherita tra novità e tradizione

 

La Sala di Rappresentanza E. Hemingway del Comune di Caorle ha ospitato oggi la presentazione della venticinquesima edizione de La Duecento e della quarantacinquesima La Cinquecento Trofeo Pellegrini, organizzate dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con l’Amministrazione di Caorle.

Ad aprire la giornata il saluto e la dichiarazione dell’Assessore allo Sport Giuseppe Boatto, che ha anticipato il programma 2019 di Gusta La 500 “Anche quest’anno in occasione della partenza della nota regata velica, il Rio Interno si vestirà a festa. Visto il successo della scorsa edizione abbiamo deciso, infatti, di riconfermare l’evento e di arricchirlo con un altro imperdibile appuntamento, Sardee in Grea.

Si tratta di una gara gastronomica a cura dei pescatori di Caorle e di alcuni velisti: un’ottima occasione per vedere come si cucinano le sardine alla caorlotta e, naturalmente, per assaggiarle! Il tutto nella splendida cornice del Porto Peschereccio che venerdì 24 e sabato 25 maggio ospiterà, eccezionalmente, alcune imbarcazioni che parteciperanno a La Cinquecento. Non mancheranno, inoltre, degustazioni, showcooking e musica live. Eventi come questo” ha concluso Boatto “insieme alle fiere e ai depliant dedicati, ci permettono di valorizzare la cucina caorlotta e di proporre la nostra località come meta da visitare tutto l’anno.”

Il primo appuntamento con le regate offshore CNSM sarà con La Duecento dal 3 al 5 maggio, lungo il percorso Caorle-Grado-Sansego e ritorno, X2 e XTutti.

La regata, giunta alla venticinquesima edizione, attrae ogni anno un numero sempre maggiore di equipaggi, italiani e stranieri.

Main Sponsor de La Duecento da oltre un lustro è Birra Paulaner, affiancata quest’anno da Vennvind, nuovo marchio di abbigliamento tecnico nautico che strizza l’occhio al glamour.

Dal 26 maggio al 1 giugno scenderà in acqua l’altura con la “A” maiuscola, La Cinquecento Trofeo Pellegrini, la prima regata offshore del Mediterraneo riservata a due soli membri d’equipaggio, sulla rotta Caorle-Sansego-Isole Tremiti-Sansego e ritorno, aperta dal 1995 anche agli equipaggi completi.

L’edizione 2019 sarà organizzata in collaborazione con il Title Sponsor Pellegrini Gruppo, un’importante realtà che opera nell’edilizia di alto livello, affiancata da Montura, azienda di abbigliamento tecnico per l’alpinismo e numerose attività outdoor, tra le quali la vela.

“In quasi mezzo secolo di regate, sono davvero tantissimi i velisti e le imbarcazioni che hanno solcato le impegnative acque adriatiche partendo dal suggestivo skyline di Caorle in direzione della costa croata” ha dichiarato Gian Alberto Marcorin, Presidente CNSM “Ripercorrere la storia di queste regate significa ritrovare molti dei maggiori protagonisti della vela nazionale e internazionale dagli esordi epici in cui si partiva senza l’ausilio della tecnologia, fino ai giorni nostri, in cui la tecnologia e la reperibilità sono una costante della nostra vita e di questo sport.

Quello che continua ad appassionarci nelle nostre regate, è che riescono a mantenere vivo e intatto lo spirito di avventura, la passione e la voglia di mettersi in gioco, che sono ancora il motore che spinge professionisti e semplici amatori ad affrontare una competizione offhsore.”

La presentazione si è conclusa con l’intervento di Dodi Villani, Consigliere Nazionale FIV e membro del Team Altura, che ha parlato della forte crescita della vela d’altura a livello internazionale, tanto che World Sailing (la Federazione Vela Mondiale) sta lavorando per inserire una regata offshore con equipaggio misto alle Olimpiadi.

La Duecento e La Cinquecento Trofeo Pellegrini si corrono sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e dell’Unione Vela d’Altura Italiana, entrambe sono tappa del Campionato Italiano Offshore con il coefficiente rispettivamente di 2.0 e 3.0 e sono aperte ad imbarcazioni stazzate ORC, IRC o Mocra.

La Duecento e La Cinquecento 2019 sono organizzate in collaborazione con le darsene cittadine Marina 4 e Darsena dell’Orologio, con il supporto e la partnership di Cantina Colli Soligo, produttrice del prosecco con cui si festeggiano gli arrivi e le vittorie delle regate CNSM, OM Ravenna, Dial Bevande, Aurora Scs, Trim-Transale into Meaning, Marina Sant’Andrea, Antal e Astra Yacht.

Durante gli eventi, per gli spostamenti dalle Darsene e dal Porto Peschereccio, sarà garantito un servizio di courtesy car organizzato in collaborazione con Auto Davanzo, rivenditore FCA della zona.

Come tradizione da qualche anno, per il pubblico da casa sarà possibile seguire in tempo reale l’andamento delle regate, grazie ai sistemi di rilevamento satellitari SGS Tracking installati a bordo di ciascuna imbarcazione, collegandosi al sito istituzionale cnsm.org.

I bandi di regata sono on-line nel sito www.cnsm.org. Per aggiornamenti, foto e video è attiva la pagina Facebook Circolo Nautico Porto Santa Margherita.

FOTO: A. Carloni/Ufficio Stampa CNSM

PORTO DI TRIESTE E CHINA COMMUNICATION CONSTRUCTION COMPANY FIRMANO ACCORDO DI COOPERAZIONE

Il presidente D’Agostino: “Facilitare logistica e commercio del Made in Italy in Cina è il nostro obiettivo”

 

Trieste– Firmato oggi a Roma l’accordo di cooperazione tra il porto di Trieste e il gruppo cinese China Communication Construction Company – CCCC che favorirà l’infrastrutturazione in Centro Europa e aumenterà le possibilità di accesso dei prodotti delle piccole e medie imprese italiane presso i mercati cinesi.

Alla presenza dei capi di stato di Italia e Cina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino e il leader del gruppo cinese CCCC Mr. Song Hailang hanno formalizzato un accordo chiave circa le infrastrutture ferroviarie collocate nella regione portuale del Mare Adriatico Orientale, in particolare le nuove stazioni di Servola e Aquilinia, rientranti nel progetto “Trihub”, il piano integrato di rinforzo del sistema infrastrutturale ferroviario nell’area fra Cervignano del Friuli, Villa Opicina e Trieste, sviluppato in collaborazione con il gestore della rete ferroviaria italiana RFI.

L’accordo con CCCC, che permetterà l’accrescimento dell’influenza del porto di Trieste sia in Europa centrale, sia presso i mercati marittimi cinesi, consentirà all’Autorità di Sistema Portuale di esplorare nuove opportunità collegate al progetto di CCCC per la costruzione e gestione del grande terminal intermodale di Kosiče (Slovacchia). Il patto siglato oggi permetterà inoltre ad entrambi i firmatari di valutare collaborazioni per progetti  logistico-industriali in Cina con lo scopo di facilitare i flussi logistici e il commercio.

“Con questo accordo – ha dichiarato il presidente dell’Authority Zeno D’Agostino – puntiamo ad organizzare la logistica in uscita dal porto. Il nostro impegno è quello di supportare le esportazioni in Cina e nel Far East delle nostre PMI, che non hanno le dimensioni idonee ad affrontare questo tipo di investimenti. L’Autorità di Sistema si mette a disposizione delle imprese italiane per sviluppare in Cina piattaforme logistiche e portuali che permettano al Made in Italy di raggiungere i flussi commerciali verso questo grande mercato in espansione.”

Il presidente D’Agostino e Mr. Song Hailang  hanno suggellato oggi un accordo di cooperazione che si inserisce a latere del protocollo fra Italia e Cina, sancendo di fatto l’ingresso del porto di Trieste nella cornice dell’iniziativa Belt and Road Initiative.

L’impresa CCCC, detenuta dallo Stato cinese, è una delle più grandi imprese mondiali del settore delle infrastrutture, quotata alle borse di Hong Kong e Shanghai. CCCC è presente in 155 paesi, con un fatturato annuale di gruppo superiore ai 90 miliardi di dollari USA, in possesso di elevato know-how nel settore delle infrastrutture di trasporto.

La firma dell’accordo conclude la due giorni collegata alla visita del presidente cinese, nell’ambito della quale si è svolto, fra gli altri eventi ufficiali, anche il Business Forum Internazionale Italia Cina per i Paesi Terzi, organizzato fra gli altri da Assindustria e dal Ministero dello Sviluppo Economico, al quale l’Autorità di Sistema Portuale ha partecipato fra i delegati e nel corso del quale si sono svolti incontri b2b con importanti soggetti cinesi, fra i quali Power China.

RFI, STRETTO DI MESSINA: AFFIDATA LA COMMESSA PER LA COSTRUZIONE DELLA NUOVA NAVE TRAGHETTO

• all’ATI composta da T. Mariotti e Officine Meccaniche Navali e Fonderie San Giorgio del Porto
• la consegna entro giugno 2020
• investimento oltre 48 milioni di euro

Messina-Una nuova nave traghetto per i collegamenti nello Stretto di Messina.

La commessa per la costruzione e fornitura di una nave tipo Ro-Ro monodirezionale – per il trasporto di carrozze e carri ferroviari, passeggeri, mezzi gommati – è stata affidata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) all’Associazione Temporanea d’Imprese composta dalla mandataria T. Mariotti S.p.A. e dalla mandante Officine Meccaniche Navali e Fonderie San Giorgio del Porto S.p.A., che si è aggiudicata la gara europea.   La nave – lunga 147 metri, larga 19 metri, portata 2.500 tonnellate, velocità 18 nodi – sarà realizzata in quattordici mesi, nelle infrastrutture dei cantieri aggiudicatari. L’investimento complessivo è di oltre 48 milioni di euro.

Altamente tecnologiche, funzionali e prestazionali le caratteristiche tecniche della nuova imbarcazione. Il sistema di governo sarà garantito da tre propulsori azimutali a passo variabile. Per garantire la massima manovrabilità (continue operazioni di ormeggio/disormeggio e carico/scarico), saranno installate due eliche trasversali di manovra.

Dalla celata di prora, attraverso il ponte mobile, saranno effettuate tutte le operazioni di carico/scarico di carrozze e carri ferroviari. Gli eventuali mezzi gommati, invece, potranno accedere al ponte di carico dal portellone di poppa e da quello laterale, oltre che dalla celata di prora.  La nuova nave traghetto sarà certificata dal Registro Italiano Navale, oltre che da “GREEN PLUS”, a conferma dell’impegno del Gruppo FS per l’ambiente.

L’inaugurazione della Trinacria a novembre 2018, la nuova nave di Bluferries (controllata di Rete Ferroviaria Italiana), l’entrata in servizio nel 2020 di questa nuova nave di RFI e della gemella di Trinacria, più la progettazione, già avviata, di un’ulteriore nuova nave di RFI, confermano l’impegno e la grande attenzione del Gruppo FS Italiane per la navigazione nello Stretto di Messina e, più in generale, per il Sud.

Speciale Crociere 2019: LA CROCIERISTICA INGRANA LA MARCIA

2019 destinato ad essere l’anno record in Italia con 11,89 milioni di movimenti passeggeri nei porti nazionali (+7,0% sul 2018), con variazioni positive pressoché ovunque. Alle conferme di Civitavecchia (2,56 milioni) e Venezia (1,56) ai primi due posti seguono Genova (1,35 milioni), Napoli (1,20) e Livorno (0,83). In un anno nel quale i clienti nel mondo dovrebbero superare la soglia dei 30 milioni e l’offerta di navi e posti letto segnare una nuova significativa accelerazione.

Nell’edizione 2019 dello short report Speciale Crociere, realizzato e pubblicato ogni anno da Risposte Turismo, emerge inoltre il ruolo del Mediterraneo nel panorama crocieristico mondiale e vengono riportati i dati definitivi del traffico crocieristico 2018 negli scali del nostro Paese.

Italia che cresce ed ingrana la marcia: +7,0% i crocieristi nei porti nazionali sul 2018 con il 2019 destinato ad essere l’anno record in Italia con 11,89 milioni di movimenti passeggeri, con variazioni positive pressoché ovunque. I fondamentali del business tuttavia restano più o meno gli stessi, anzi si rafforzano: dal punto di vista dei gruppi societari leader, dal punto di vista dei cantieri di costruzione, dal punto di vista delle aree di deployment, dal punto di vista dei source market, dal punto di vista dei principali porti. Tendenze, anzi conferme, che interessano di fatto anche l’Italia.

Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, commenta: “da anni il comparto crocieristico mondiale vede nell’indice di concentrazione il segno distintivo più forte del suo DNA, con poche compagnie a dominare l’offerta, pochi cantieri a concentrare gli ordini, pochi porti a trattenere buona parte del traffico (pur all’interno di una geografia di scali molto variegata ed articolata), e di recente anche qualche altro singolo operatore a controllare la gestione di specifiche attività in molte destinazioni, gestione di terminal ed escursioni a terra in particolare.

Elevati tassi di concentrazione non vanno valutati come negativi, ed anzi quegli operatori sono poi chi traina la crescita dell’intero business a vantaggio di molti, ma è uno status quo con il quale fare i conti nella definizione delle future scelte, in particolare da parte dei porti e dei tanti fornitori della filiera”.

Dal punto di vista del deployment il Mediterraneo sembra aver assorbito il calo di due – tre anni fa dovuto a cause esogene al settore, per recuperare quota percentuale, riportandosi ad ogni modo a quanto era a suo appannaggio dieci anni fa. Certamente con valori assoluti di disponibilità navi e posti letto decisamente aumentati, e continueranno ad aumentare considerando come siano già almeno 120 le nuove navi in consegna da qui ai prossimi 8 anni, non poche delle quali alimentate ad LNG. In questi dieci anni variazioni a crescere sono state registrate per lo più in Asia e Australia Nuova Zelanda – Sud Pacifico.

La classifica dei porti mediterranei con dati a consuntivo 2018 conferma la leadership di Barcellona che di fatto stacca gli altri porti salendo per la prima volta oltre quota 3 milioni di movimenti passeggeri. Sono 8 i porti italiani all’interno della top20 mediterranea, e di essi 6 sono nei primi 10: Civitavecchia al secondo posto, e poi Venezia, Napoli, Genova, Savona e Livorno. Sono Palma de Mallorca e Marsiglia ad essersi contraddistinte negli ultimi anni per crescita maggiore, assicurandosi posizioni di vertice nell’area.

Nella ripartizione del traffico 2018 per regioni, è il Lazio, grazie a Civitavecchia, ad avere la leadership sia per movimenti passeggeri che per toccate nave. Nella prima classifica seguono Liguria e Veneto mentre nella seconda Sicilia e Liguria.
Nel decennio 2009-2018 l’andamento del traffico registra, complessivamente, una crescita sintetizzata da un indice pari a 1,2 (dunque intorno al +25%), che per i singoli principali porti del Paese è quasi sempre positivo con valori anche molto alti per i casi di Brindisi e La Spezia, e negativo (dunque traffico 2018 inferiore a quello registrato nel 2009) solo per Napoli, Catania ed Olbia.

Discorso diverso per le toccate nave, la cui crescita indicizzata si dimostra negativa per molti degli scali, conseguenza però in questo caso di un mutato scenario dal punto di vista delle flotte in operatività, caratterizzata da navi sempre più grandi che, anche con meno toccate, assicurano maggiori movimenti passeggeri.

Interessante notare come i porti italiani capaci nel 2018 di registrare più di 30.000 movimenti passeggeri sono scesi, rispetto al 2017, da 24 a 21, indice, questo come altri, di una concentrazione crescente o quantomeno confermata dei principali indicatori del business (in questo caso il riferimento va a quella del traffico nei porti, che in Italia ha visto i primi tre concentrare il 45,7% del totale nazionale, dato che dovrebbe salire ulteriormente nel 2019).

Proprio con riferimento al 2019, le previsioni di crescita indicano i valori nazionali di movimenti passeggeri e toccate nave pari rispettivamente a 11,89 milioni e 4.810, corrispondenti a variazioni rispetto al 2018 del +7,0% e +3,2%. Sono variazioni positive che seguono quelle dello stesso segno registrate nel 2018 rispetto al 2017: è la prima volta che ciò accade dopo il biennio 20092011.

Genova sembra strappare la terza posizione a Napoli con una crescita prevista intorno al 33% di movimenti passeggeri, nonostante anche il porto partenopeo dovrebbe a fine anno vedere questo dato incrementare del 12%. Di rilievo anche la crescita prevista per La Spezia, intorno al 45%, così come quelle di Messina e Catania (rispettivamente +20% e +67%). Nella top10 nazionale in controtendenza, con variazioni negative rispetto al 2018, Cagliari, Palermo e Savona, queste due ultime condizionate dai lavori di adeguamento infrastrutturale che ne ridurranno le potenzialità nel corso del presente anno.

“L’Italia – commenta di Cesare – ritrova slancio nella geografia crocieristica internazionale trainando, più che essendone trainata, l’intero Mediterraneo, che dal punto di vista della percezione sembra aver messo alle spalle gli anni di titubanza da parte della clientela mondiale, a partire da quella statunitense. Le performance che molti degli scali nazionali sono destinati a segnare sono frutto di competenze del management decisamente cresciute, di un più accorto dialogo con le compagnie di crociera e conseguenti investimenti mirati, volti a creare le condizioni per ospitare al meglio le nuove navi e i passeggeri a bordo. Per il resto, l’offerta turistica resta sempre di altissimo livello, e basta solo valorizzarla”.

Protocollo AdSP – Fincantieri per il rilancio del polo della cantieristica nel porto di Palermo

PROTOCOLLO D’INTESA tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e FINCANTIERI Stabilimento di Palermo

RILANCIO DEL POLO DELLA CANTIERISTICA  NAVALE  NEL PORTO DI PALERMO

PROTOCOLLO  D’INTESA TRA

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, con sede legale in Palermo, Via Piano dell’Ucciardone, n. 4, C. F. 001 17040824, in persona del suo Presidente e legale rappresentante pro tempore, dott. Pasqualino Monti E FINCANTIERI S.p.A. – Stabilimento di Palermo, con sede in Palermo, Via dei Cantieri, n. 75, C.F. 00397130584 in persona del Direttore del Cantiere di Palermo Ing. Salvatore Savarese

Premesso

• che il porto di Palermo, storico punto di riferimento del mar Tirreno per la cantieristica navale, si candida oggi a ricoprire un ruolo sempre più strategico;

• che nel porto di Palermo il settore della navalmeccanica è caratterizzato per radicata tradizione dalla presenza di spicco dello stabilimento Fincantieri, il più grande complesso cantieristico del Mediterraneo per la trasformazione e le riparazioni navali, in grado di progettare e  costruire tutti i tipi di navi per il trasporto d i merci e passeggeri;

• che lo stabilimento Fincantieri di Palermo, importante realtà occupazionale locale, è divenuto un punto di riferimento a livello mondiale per operazioni qualificate e sofisticate che richiedono un alto livello tecnologico;
Dato atto:

• che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare  di  Sicilia  Occidentale,  all’interno della più ampia attività di impulso delle attività commerciali ed industriali appartenenti al c.d. cluster marittimo, ha annoverato il rilancio della cantieristica navale tra gli obiettivi generali del Piano Operativo Triennale 2017-2019, da perseguire  in  primo  luogo  mediante  la  razionalizzazione  in  atto  delle funzioni principali portuali, finalizzata al miglioramento  dell’uso e della funzionalità degli spazi;

◦ che per quanto riguarda l’attività industriale, che assume ancora oggi carattere prevalente nel porto del capoluogo siciliano, il POT 20 l 7-2019 prevede la realizzazione di diversi interventi rivolti al completamento di specifiche opere infrastrutturali, tra cui quella relativa al bacino da 150.000 tpl, che consentirà  la concentrazione dei bacini in una medesima zona e di conseguenza migliorerà la capacità produttiva del cantiere, sostenendo lo sviluppo di Fincantieri s.p.a., candidata a distinguersi come centro di riferimento del settore;

Dato atto che l ‘Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e la Fincantieri s.p.a., nella piena condivisione del comune obiettivo della promozione della cantieristica navale, si prefiggono di operare in piena sintonia al fine di adottare strategie di rilancio e rivitalizzazione del mercato di riferimento;

Valutato che l ‘attuazione della presente intesa costituisce sia fonte di rilancio  della cantieristica navale del porto di Palermo, sia valido strumento di attuazione del PRP (approvato con decreto dirigenziale dell’Assessorato del territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana n. 100 del 30 luglio 2018) che consente la migliore riallocazione delle attività di cantieristica minore che oggi insistono sul Molo Trapezoidale , e così eliminare ogni interferenza con le attività commerciali e crocieristiche;

Ritenuto che il suddetto processo di valorizzazione della cantieristica navale innescherà un circuito virtuoso tale da apportare significativi benefici al tessuto sociale, occupazionale e produttivo locale;
Vista la  legge 84/1994 ss.mm. ii, nonché la normativa statale a sostegno dell’attività cantieristica; Visto il codice della navigazione;
Vista la I. n. 241/1990 ss.mm.ii;

Visto il Decreto del Presidente dell ‘Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale n. 498 del  18.12.2019

TUTTO CIO’ PREMESSO LE PARTI CONVENGONO QUANTO SEGUE

Art. 1

Per il conseguimento degli obiettivi indicati in premessa e nel rispetto delle norme di legge e dei canoni dell’azione amministrativa di imparzialità, buon andamento ed evidenza  pubblica,  la Fincantieri s.p.a e I’AdSP si impegnano a definire l ‘iter istruttorio volto al rilascio di atto formale suppletivo, ex art. 24 reg. nav. mar., volto a traslare le aree della superficie complessiva di mq 20.620 oggetto delle concessioni demaniali n. 4/2010 e n. 36/2017 ed individ uate nella planimetria allegata, che fa parte integrante del presente protocollo, sotto CL9, CL2 CL3,CL4, CL5, CB 1, CB2, nell’area di Colmata presso l’Acquasanta individuata sotto la lettera “Z” (di mq 15.610), oltre gli eventuali specchi acquei che saranno richiesti.

In attuazione di quanto sopra Fincantieri si impegna a restituire le aree di cui alle lettere CL9, CL2 CL3,CL4, CL5, CB 1, CB2 ali’AdSP entro il 31 gennaio 2019, consentendo l’allocazione di due concessionari in testata al Molo Nord fin dal 31 Gennaio 2019.
L’AdSP si impegna a consegnare, pavimentate e pienamente agibili, le aree individuate alla lettera Z alla data del 30 agosto 2019 e comunque non oltre la data del 31 Dicembre 2019.

In prosecuzione di dette aree denominate Z, l’AdSP si impegna, compatibilmente con il reperimento delle risorse finanziarie e previo adeguamento tecnico funzionale da proporre al Consiglio Superiore dei LL.PP e nel rispetto della normativa vigente a realizzare idoneo banchinamento per una lunghezza di ca. 300 m ed una larghezza di ca. 1O m; detto banchinamento verrà realizzato come allargamento dell’attuale strada/banchina denominata Diga Acquasanta; l’accesso a detto banchinamento verrà consentito solo dalle aree denominate Z.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale si impegna a consegnare la superficie dell’area B5 alla Fincantieri s.p.a non appena saranno completati i lavori di rifunzionalizzazione idraulica del canale emissario (nell’ambito delle opere speciali relative alla deviazione delle acque sboccanti nel porto industriale), così come previsto nell’atto formale di concessione cinquantennale
n. 9/2013 e comunque entro la data del 30 settembre 2019.

Fincantieri si impegna a realizzare una strada di collegamento diretto tra l’estremità della banchina Quattroventi e la radice del molo nord dotata di idoneo ponte mobile in corrispondenza della barca porta del bacino in muratura, come meglio individuata nella planimetria allegata, previa valutazione delle opportune modifiche sia nella durata delle concessioni sia nell’entità del canone per consentire l’ammortamento dell’investimento, Gli interventi connessi alla realizzazione di tale strada che riguardano le attual i banchine resteranno a cura della ADSP

Nelle more Fincantieri si impegna a garantire l’accesso alle aree del molo Nord, destinate dall’AdSP alla cantieristica minore (CL2-CL3-CL4 e CL5), nonché alla banchina interna del molo Nord e ai due pontili radicati nella stessa (CL9-CB l -CB2) garantendo l ‘apertura, adeguatamente vigilata, del varco di via Cristoforo Colombo dalle ore 7,00 alle 21,00 ed il transito di persone e mezzi dal suddetto varco sino alla radice del molo nord, in corrispondenza del quale verrà installato un cancello controllato automaticamente a cura e spese dell’ AdSP.
L’Adsp si impegna a realizzare idonea separazione alla radice di Molo Martello fra la “nuova concessione cantieristica minore” e le concessioni in capo a Fincantieri.

L’Adsp si impegna a non consentire il posizionamento di alcun pontile nello specchio acqueo compreso tra la Diga Foranea e l ‘estremità del Molo Nord (aree CL2, CL3, CL4 e CL5), consentendo nel suddetto specchio acqueo le sole operazioni di alaggio e varo ai concessionari che vi saranno riallocati per lo svolgimento di attività di cantieristica minore, le operazioni dovranno essere coordinate con Fincantieri.

Fincantieri dà atto dell’intenzione di costituire una società per la gestione del bacino in muratura da
20.000 tonn e I ‘AdSP dichiara fin d’ora che nulla osta ad un eventuale affidamento della predetta gestione al soggetto costituendo, fermo restando la partecipazione societaria di  Fincantieri  nello stesso.

Art. 2

A conferma della presente intesa, I’AdSP si impegna a promuovere ed assumere tutte le opportune e conseguenti azioni necessarie alla definizione entro il tempo più breve possi bile di un accordo più complessivo tra i soggetti stipulanti (ADSP e Fincantieri) e i competenti Ministeri nonché la Regione Sicilia concernente fra l’altro gli interventi necessari al fine della realizzazione  del completamento del Bacino di 150.000 tonnellate.

Art. 3

Fincantieri s.p.a. sulla scorta dei risultati di cui ali ‘art. 2, si impegna sul fronte del new building al porto di Palermo.

Art. 4

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e la Fincantieri s.p.a si impegnano ad attivare un tavolo congiunto di lavoro per migliorare e definire operativamente  ed amministrativamente tutte le scelte ed i progetti da compiere per realizzare quanto previsto nei precedenti punti.

Art. 5

Le parti danno atto reciprocamente che l’efficacia del presente Protocollo è subordinata alla ratifica della stesso da parte del Consiglio di Amministrazione di Fincantieri nella prima seduta utile e, comunque, non oltre la data del 31 gennaio 2019.

Palermo, 28.12.2018

Per Fincantieri Cantiere di Palermo Fincantieri s.p.a.
Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale

Firmato digitalmente da
PASQUALINO MONTI

RFI, BRINDISI: RACCORDO FERROVIARIO NEL PORTO E NELLA ZONA INDUSTRIALE

• contratto tra RFI, Consorzio ASI e Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale
• 10 km di binari ASI e Costa Morena collegati alla rete nazionale
• nel 2024 completato “baffo” per fare treni merci più lunghi e ridurre tempi di terminalizzazione

 

Brindisi-Al via l’integrazione ferro-gomma-mare nel principale terminale ferroviario marittimo della costa adriatica del centro-sud.

Dieci km di binari raccordati alla rete ferroviaria nazionale collegano il molo di Costa Morena e la Zona industriale. Sono il primo miglio di un nuovo sistema di trasporto e di terminalizzazione delle merci tra la rete ferroviaria nazionale, il Porto di Brindisi e la Zona industriale. I binari sono dotati dei dispositivi di sicurezza infrastrutturali per la movimentazione dei convogli merci, nel rispetto delle norme per la sicurezza dell’esercizio ferroviario.

Il contratto di raccordo RFI-Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale e ASI Brindisi, valido 6 anni, definisce le reciproche responsabilità in termini di norme di esercizio, visite di sorveglianza e manutenzione e crea le condizioni per incrementare i traffici su ferro e i servizi intermodali afferenti all’area industriale di Brindisi e al Porto di Brindisi.

Un tassello importante che si inserisce in un quadro di potenziamento infrastrutturale più ampio dell’area ferroviaria industriale di Brindisi che prevede l’attivazione, nel 2024, del collegamento diretto fra l’infrastruttura ferroviaria nazionale a sud di Brindisi e una nuova stazione con binari lunghi 750 metri ed elettrificata.

Il “baffo” consentirà di ridurre i tempi di terminalizzazione dei trasporti, effettuare treni più lunghi e evitare la sosta tecnica dei treni merci nella stazione di Brindisi, creando nuove opportunità nel servizio merci e un incremento dei volumi di traffico e di competitività del trasporto merci su ferro nel Sud Italia.

 

Roberto Laghezza Responsabile Direttrice Adriatica

Tavola Rotonda – Puglia: La Piattaforma Logistica diventa sistema

Cari amici, Vi confermo che, come deliberato nel Consiglio Direttivo del 6 marzo, stiamo organizzando per il giorno 18 aprile, alle ore 15,00 presso il Terminal Crociere del Porto di Bari,  una Tavola Rotonda di presentazione di Confetra Puglia, nel corso della quale affronteremo le principali criticità del sistema logistico Pugliese.

Vi invito, a voler programmare per tempo la Vostra partecipazione, al fine di garantire il miglior esito del convegno, al quale saranno invitati i vertici istituzionali e dell‘imprenditoria, regionali. Sono, altresì, previsti gli interventi: del Presidente Nazionale “CONFETRA“ Dott. Nereo Marcucci, del Presidente Nazionale Fedespedi Dott.ssa Silvia Moretto,

dell’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Avv. Giovanni Giannini, del Prof. Federico Pirro, Docente presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Bari, del Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale Avv. Ugo Patroni Griffi, del Presidente Autorità di Sistema Portuale di Taranto,

Dott. Sergio Prete, del Presidente Interporto Regionale della Puglia, Dott. Davide De Gennaro, del Presidente International Propeller Clubs Dott. Umberto Masucci. Chiedo, a coloro che lo volessero, di inviare un promemoria contenente l’indicazione dei temi di interesse, da sviluppare nel corso della Tavola Rotonda.

Il Presidente

Avv. Felice Panaro

AL VIA LE LEZIONI PER IL TERZO CENTENARIO: “PORTO FRANCO. STORIA, MEMORIA, FASCINAZIONE, IDENTITÀ”

Domenica 24 e 31 marzo Giulio Mellinato e Mauro Covacich terranno due lezioni per celebrare il terzo centenario del Porto Franco,  in collaborazione con Laterza Editori

 

Trieste– Si terranno domenica 24 e 31 marzo alle ore 11, nella cornice della Stazione Marittima di Trieste, le due “Lezioni per il terzo centenario” che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale organizza in collaborazione con Laterza Editori e grazie al supporto di Generali per celebrare il 300° anniversario del Porto Franco.

Nel luogo che più di ogni altro sottolinea il legame tra il porto e la terraferma, la Stazione Marittima, i due appuntamenti che compongono il ciclo di lezioni “Porto Franco. Storia, memoria, fascinazione, identità” porteranno la cittadinanza ad incontrare il professor Giulio Mellinato (24 marzo) e lo scrittore Mauro Covacich (31 marzo) per una riflessione culturale e identitaria che parte da lontano per arrivare al presente, attraversando i paradigmi della Storia e della Letteratura.

Domenica 24 marzo, Giulio Mellinato, docente di storia economica presso l’Università di Milano-Bicocca, proporrà al pubblico “Il Porto Franco dalla sua istituzione ad oggi”, racconto della storia del porto come specchio fedele delle vicissitudini non solo di Trieste, ma dell’intero Adriatico settentrionale e della Mitteleuropa. Una storia dinamica, a tratti non felice, ma prospera e foriera di sviluppo, cooperazione e comprensione tra civiltà diversissime tra loro. La narrazione di Mellinato porterà il pubblico oltre le infrastrutture, oltre la qualità e la quantità delle merci, al di là dell’ambito economico, per focalizzare l’attenzione sulla mutevolezza delle istituzioni politiche nel correre della Storia, sui cambiamenti di una società variegata e multietnica, nel racconto di rapporti umani resi speciali proprio dalla presenza del porto.

“I 300 anni del Porto di Trieste sono un evento che vogliamo celebrare non solo sotto il profilo dello sviluppo economico – spiega il presidente Zeno D’Agostino – ma anche sotto quello culturale e sociale. È sulla base di questa visione che le “Lezioni per il terzo centenario” si inseriscono nel palinsesto degli eventi celebrativi del porto: per riportare al centro la cultura come valore da tutelare in ogni attività, ed elemento imprescindibile di spinta e crescita per la città e i suoi abitanti”.

L’appuntamento con le “Lezioni per il terzo centenario” si rinnoverà  domenica 31 marzo con lo scrittore Mauro Covacich, che interverrà con una suggestione letteraria: “Il Porto nell’identità e nella cultura di Trieste”.

L’iniziativa “Lezioni per il terzo centenario”, organizzata in collaborazione con Laterza Editori e con il supporto di Generali, si inserisce nel ricco palinsesto di eventi organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per ricordare l’istituzione del Porto Franco di Trieste da parte dell’Imperatore Carlo VI nel 1719. Le lezioni, così come i numerosi altri appuntamenti del palinsesto celebrativo del 300° anniversario del Porto Franco di Trieste, sono descritti per esteso nel sito web dedicato https://portoftrieste300.com

La Federazione Mondiale UIM celebra a Montecarlo la 10ª edizione dell’Awards Giving Gala

MONTECARLO – Grande fermento a Montecarlo per celebrare il 10° anniversario dell’UIM Awards Giving Gala ove, il 23 marzo, saranno premiati i campioni della motonautica alla presenza di oltre 400 illustri ospiti tra cui alti rappresentanti delle istituzioni internazionali tra cui CIO, UNESCO, Federazioni Mondiali Sportive dei Paesi in cui la motonautica ha un gran seguito.

L’UIM festeggerà il grande evento insieme a icone dello sport, tra cui la superstar Nadia Comaneci, prima ginnasta ad aver ottenuto il punteggio “perfetto” di 10 ai Giochi Olimpici di Montreal.

Insieme al Presidente UIM Raffaele Chiulli, da poco anche Presidente GAISF, saranno presenti tra gli altri la pallavolista Yumilka Ruiz  – due volte oro ai Giochi Olimpici (Atlanta e Sidney) e Campione del Mondo con la Nazionale Cubana – Niccolò Campriani, vincitore di tre medaglie d’oro ai Giochi Olimpici (Londra e Rio) nel tiro a segno.

La serata sarà all’insegna di sport e diritti umani con la presenza della maratoneta kenyota Tegla Loroupe, che oltre ad aver ottenuto successi a livello mondiale (5 ori mondiali e vincitrice delle più prestigiose maratone – es. 2 volte New York), si è contraddistinta nel campo della solidarietà. Nominata Ambasciatrice dello Sport delle Nazioni Unite,  è stata la prima Chef de Mission del Team dei rifugiati alle Olimpiadi di Rio.

Oltre ad onorare le leggende e i campioni della motonautica, l’UIM annuncerà i vincitori dei trofei UIM Driver e Young Driver of the Year, l’UIM Environmental Award ed il prestigioso UIM Stefano Casiraghi Memorial Trophy.

“Il mondo della motonautica attende con impazienza il prestigioso UIM Awards Giving Gala e quest’anno celebreremo il decimo anniversario della manifestazione. Ringrazio di cuore gli atleti, i Team, gli Ufficiali UIM e tutti coloro che hanno contribuito a rendere unico questo evento – ha dichiarato Raffaele Chiulli, Presidente UIM – “Con gli Awards,  premiamo i piloti che rappresentano l’eccellenza mondiale del nostro sport; anche quest’anno la cerimonia offrirà l’opportunità per promuovere ulteriormente il nostro affascinante sport che non ha eguali per passione e professionalità”.

IL NAUTILUS Anno 13 N°4

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere con un focus sull'Italian Cruise Watch e l'Ocean Cay di MSC Crociere. Due interviste esclusive ai presidenti di Autorità di Sistema: Pietro Spirito e Sergio Prete. Una riflessione sulla "Rotta Artica" ed un approfondimento sulla fascia costiera brindisina: estetica, criticità ed opportunità. Poi approfondimenti sulle Zes ed un progetto: "COSIRIFAREIBARI" che mira a cambiare il modo di spostarsi in città.
poseidone danese

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