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Storie scritte da Redazione

NASCE EASYWAGON SERVIZIO INNOVATIVO, UNICO IN ITALIA, PROMOSSO DA ADRIAFER E VTG RAIL EUROPE PER SOSTENERE IMPRESE FERROVIARIE E OPERATORI INTERMODALI

Trieste– Dinamismo e piena operatività al porto di Trieste, nonostante il difficile momento di crisi. E’ stato lanciato nei giorni scorsi Easywagon: il nuovo servizio rivolto agli operatori ferroviari del polo logistico regionale per semplificare l’utilizzo dei carri in composizione ai treni in arrivo e partenza e per la realizzazione di nuovi servizi.

L’iniziativa promossa da Adriafer, controllata al 100% dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e dall’operatore tedesco VTG Rail Europe, consiste in un’innovativa modalità di noleggio carri a giornata e con breve preavviso. Grazie al nuovo progetto, primo del genere in Italia in area portuale, tutte le imprese ferroviarie e MTO (operatori intermodali) accreditati, potranno prenotare in modo trasparente e alle medesime condizioni una muta di carri solo per le giornate di effettivo utilizzo. Questa operazione mira ad agevolare i servizi ferroviari in start-up dal porto di Trieste che non dovranno più sostenere il rischio di un noleggio carri annuale e le eventuali giornate di inutilizzo. La prima muta messa a disposizione è composta da carri “twin”, adatti al trasporto di semirimorchi, casse mobili e container, ma è previsto l’incremento nel numero di mute a disposizione anche con carri di diversa tipologia.

“Si tratta di  un progetto innovativo che vede ulteriormente sostenuta e rafforzata la forte specializzazione del porto di Trieste sulla componente treni -  spiega Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale – e che porta a creare nuove opportunità di sviluppo intermodale. Uno degli obiettivi del porto è infatti quello di aumentare la presenza di nuove imprese ferroviarie e Easywagon è stato pensato proprio con questa filosofia”.

Lorma–Gts, nuovo servizio su tratta Genova Psa-Padova. Da marzo 2021 nuovi collegamenti dal porto

Roma- Al via il nuovo servizio intermodale Lorma Logistic – Gts Rail che opererà sulla direttrice del traffico Genova Voltri – Interporto Padova a/r.

Lorma Logistic, l’operatore di trasporto intermodale affiderà i suoi container marittimi alla trazione della Gts Rail. Al momento due i viaggi a settimana, oltre i 100 TEU trasportati.

“Il servizio – spiegano le due società – collegherà il Nord-Est, parte strategica e fondamentale dell’economia del sistema paese Italia, ad uno dei principali porti nazionali, e si inserisce in un contesto più ampio del cambio modale dalla strada alla ferrovia finalizzato anche a decongestionare il nodo viario genovese, tema che trova ampio consenso da parte di tutte le compagnie di navigazione e di spedizionieri, oltre che dalla popolazione del territorio.

L’operazione inoltre avrà un effetto positivo sull’ambiente con una riduzione delle sole emissioni di CO2, superiore alle 1350 Tonnellate/anno. Dal prossimo mese di marzo, sono in programma nuovi collegamenti dal porto di Genova”.

“Siamo molto soddisfatti di questo accordo con Lorma Logistic – dichiara Alessio Muciaccia, ceo di Gts – e siamo certi che a questo progetto ne seguiranno altri. Riteniamo che il sistema portuale italiano abbia ancora tantissimo da esprimere in termini di opportunità per il mondo della ferrovia e noi siamo qui per coglierle”.

“Abbiamo un ambizioso ed impegnativo programma di sviluppo intermodale – spiega Stefano Cibien, amministratore delegato di Lorma Logistic – e in Gts Rail abbiamo individuato il partner ideale. Oggi, grazie al sostegno e all’interesse di PSA GENOVA PRA’ e Interporto di Padova Spa, il nostro network potrà contare su un importante valore aggiunto in termini di qualità ed affidabilità con una prospettiva di ecosostenibilità di rilievo”.

Ambrogio Beccaria riceve l’Ambrogino d’oro e diventa atleta dello Yacht Club Italiano

Dopo aver terminato la stagione con la sua prima vittoria in Mediterraneo, Ambrogio Beccaria è stato insignito dal Comune di Milano con la massima onorificenza meneghina: l’Ambrogino d’oro. Il più giovane dell’elenco dei 15 premiati e unico velista insieme al suo omonimo Fogar, premiato alla memoria nel 2005 e a Giovanni Soldini nel 1996, Beccaria, 29 anni, ingegnere nautico, è molto sorpreso e felice di questo premio inaspettato che verrà consegnato come da tradizione il 7 dicembre prossimo.

A Beccaria, reduce da una stagione breve a causa dell’emergenza sanitaria ma pur sempre vittoriosa (primo alla Mini en Mai, alla Duo Concarneau e alla Mini Solo 222), sarà consegnata la Medaglia d’oro dell’Ambrogino per aver vinto nel 2019 – primo italiano nella storia della vela – la transatlantica in solitario Mini-Transat a bordo di una piccola imbarcazione di 6 metri e mezzo.

Ambrogio, particolarmente legato alla sua città nonostante viva per la maggior parte del tempo a Lorient, in Bretagna, si è fatto portavoce di un messaggio di sostenibilità realizzando anche un progetto didattico sull’oceano in una scuola primaria milanese.

“Sono grato al Consiglio Comunale e al sindaco Beppe Sala che mi hanno dato questa onorificenza. E’ molto emozionante ricevere questo premio ed essere riuscito a portare in alto i colori di Milano è stata una grande soddisfazione. C’è una persona che non abbraccio da moltissimo tempo e vorrei approfittarne per farlo virtualmente dedicandole questo premio. Ciao Nonna!!”.

La nuova partnership con Yacht Club Italiano

Vincitore de “Il Velista dell’anno” per due anni di seguito (2019 e 2020), Beccaria è pronto per una nuova stagione tutta da costruire. Nel frattempo Ambrogio ha trovato una nuova base in Mediterraneo entrando nelle file sportive dello Yacht Club Italiano. Da quest’anno, infatti, il giovane navigatore oceanico correrà con i colori dell’antico e glorioso Club genovese fondato nel 1879 e avrà proprio a Genova la sua base logistica e sportiva italiana.

“Sono lusingato che lo Yatch Club Italiano mi abbia contattato dopo la vittoria della Transat. Mi ha fatto da subito ben sperare perché sono tanti i velisti passati da questo club, velisti che poi hanno fatto grandi cose, a partire da Pietro D’Alì e Andrea Caracci. Per me è una bella ricarica di fiducia e di sicurezza, e questo permette di lavorare bene e cercare nuovi sponsor per il futuro”.

Jean Dufour, direttore Sportivo di YCI:

“È con piacere che abbiamo accolto un atleta così determinato e appassionato nella grande famiglia dello YCI. Ad Ambrogio, dunque, il compito di portare alto il guidone bianco e rosso nelle sue prossime imprese sportive. Guardiamo con grande interesse a questo velista che ha già dimostrato di avere la stoffa giusta nella sua brillante carriera sui Mini. Alla fine di un anno così impegnativo per tutti, esprimiamo anche le congratulazioni ad Ambrogio per aver ricevuto un riconoscimento così importante come l’Ambrogino d’oro”.

Fondato a Genova nel 1879, lo Yacht Club Italiano è il più antico club velico del Mediterraneo. Con sede nel Porticciolo Duca degli Abruzzi, lo YCI ha sempre avuto come obiettivi la diffusione dello yachting e l’organizzazione di regate. La Rolex Capri Sailing Week, la Rolex Giraglia, le World Cup Series e il Campionato Mondiale 2.4, come ultime arrivate in ordine cronologico, sono solo alcune delle regate internazionali organizzate dallo YCI. Nell’ambito dei Mini 6.50, lo YCI è la sede della Classe Italiana Mini e organizzatore del Grand Prix d’Italie – Coppa Alberti, una delle regate più importanti del Mediterraneo per la flotta Mini 6.50. Il presente e il futuro di un Club da sempre pronto a misurarsi con nuove sfide.

Chi è Ambrogio Beccaria

Ambrogio Beccaria, milanese, una laurea in Ingegneria nautica alla Spezia, è un velista professionista, nome emergente delle regate oceaniche internazionali. Gli inizi sono quelli di tanti, con i corsi di vela in Sardegna dagli undici anni. Poi, a diciotto, con un vecchio Laser vince un Campionato italiano di classe e arriva terzo agli Europei. Seguono altre regate nel Mediterraneo, a bordo del 16 metri Shambala e nel 2013 comincia a navigare con il Mini 6,50, una barca da corsa di soli sei metri e mezzo di lunghezza. Partecipa al Campionato italiano di classe (della quale oggi è presidente in Italia), poi arriva l’Oceano in navigazione solitaria: nel 2016 è secondo alla Les Sables-Azzorre-Les Sables, nel 2017 la Mini Transat, nel 2018 vince sei regate consecutive del Campionato classe mini 6.50 francese, dominando letteralmente la stagione con il suo nuovo Pogo 3 #Geomag e aggiudicandosi anche il titolo di campione francese di course au large. E nel 2019 vince, primo italiano della storia, la Mini Transat, che la classica delle regate in solitario con quei “gusci” da corsa.

Ora è impegnato nello sviluppo di un prototipo di Mini, tra i primi “volanti”, vale a dire dotati di foil, appendici che alzano lo scafo dall’acqua, e sogna di prendere parte a un giro del mondo per Class 40 e ai Giochi olimpici nella nuova disciplina di vela d’altura in duo misto. I francesi, dominatori della vela oceanico, lo hanno definito “Beccaria l’extraterrestre”, per il suo talento nel saper navigare più veloce degli altri. Come ultima regata in ordine cronologico, Ambrogio ha partecipato -e vinto – alla “222 MiniSolo” i primi di novembre: una regata in solitaria per Mini che parte da Genova e traguarda le isole di Bergeggi, della Giraglia e Capraria per poi tornare nel capoluogo ligure, valida come prova di qualificazione per la prossima Mini Transat.

L’Ambrogino d’Oro

La tradizione dell’Ambrogino d’Oro sfiora quasi un secolo di storia: ebbe inizio nel 1925 quando ancora c’era il podestà. In origine l’Ambrogino era una moneta, la cui diffusione risale alla Milano del 1300, oggi è l’onorificenza più alta che la città di Milano consegna annualmente ai suoi cittadini più meritevoli.

Il premio meneghino spetta ai cittadini di nascita o di adozione milanese che si sono distinti in città per il loro impegno, negli anni sono stati tanti nomi illustri a riceverlo (medici, attori, industriali, personalità di rilievo, benefattori, personaggi più o meno noti) ma solo tre velisti: Giovanni Soldini nel 1996, Ambrogio Fogar alla memoria nel 2005 e Beccaria nel 2020.

Nel 2021 il Meeting del Garda Optimist torna a Pasqua

Riva del Garda- Chiusa una stagione 2020 fortemente segnata dall’emergenza Covid-19, il management della Fraglia Vela Riva guarda con serena determinazione al 2021 e alla ripresa di tutte quelle attività che la ben nota situazione sanitaria ha ostacolato e continua ostacolare.

Tra le prime decisioni assunte in chiave 2021 dal consiglio del sodalizio rivano c’è quella relativa alla collocazione temporale del Meeting del Garda Optimist, evento di riferimento tra quelli organizzati dalla Fraglia Vela Riva che, il prossimo anno, festeggerà l’edizione numero trentanove.

Disputato lo scorso agosto al fronte della presenza di circa quattrocento iscritti e vinto dal local Lorenzo Ghirotti (Juniores) e dallo svizzero Edward Hirsch (Cadetti), il Meeting del Garda tornerà a infiammare il cuore degli appassionati dall’1 al 4 aprile ovvero proprio nel corso del week end pasquale, come vuole la tradizione di questo evento che, per numero di iscritti, merita una citazione nel Guinnes dei Primati.

“Pur tra gli immancabili distinguo, è opinione diffusa di medici e addetti ai lavori che nel corso del 2021 la situazione sanitaria dovrebbe evolvere al meglio, permettendo un graduale ritorno alla normalità. Facendo affidamento su ciò abbiamo deciso di riportare il Meeting del Garda nel contesto temporale che gli è proprio, ovvero quello Pasquale – spiega Alfredo Vivaldelli, presidente della Fraglia Vela Riva – Il Meeting del Garda Optimist è per noi l’evento di riferimento e mai quest’anno abbiamo dubitato sulla possibilità di svolgere la trentottesima edizione: se da un lato la scelta del mese di agosto ci ha penalizzato in fatto di iscrizioni, dall’altro è stata una soddisfazione registrare la risposta più che entusiasta di circoli e famiglie che, nonostante il virus, non hanno voluto mancare a quella che riteniamo una vera e propria festa riservata ai più giovani. Confidiamo quindi che l’edizione 2021, in programma all’inizio di aprile, possa essere tra le prime a svolgersi in un contesto sanitario rassicurante al punto da riportare lo sport, e le dinamiche ad esso relative, al centro dell’attenzione”.

Yahia: il ragazzo che non sapeva nuotare, sfuggito dalla miseria in un barcone e ora skipper

Yahia è nato in Niger, paese desertico senza sbocchi sul mare e tra i più poveri del pianeta, dove ha perso tutti i familiari e da dove è scappato imbarcandosi in Libia su un mezzo di fortuna. Un’avventura rischiosa perché il giovane non sa nuotare, ma è approdato in Sardegna dove viene ospitato in un centro per migranti di Villacidro (paese a circa 50 chilometri da Cagliari). Qui si mette in evidenza: gran lavoratore. La svolta arriva all’ufficio immigrazione della Polizia di Cagliari dove per il rinnovo del permesso di soggiorno incontra Simone Camba. Il presidente della New Sardiniasail, l’associazione che si occupa di inclusione sociale tramite la pratica della vela. Yahia sale di nuovo a bordo di una barca, questa volta in sicurezza, e dimostra grande forza di volontà, determinazione e passione per il mare. Uno skipper, un velista.

La storia di Yahia viene sintetizzata da Simone Camba, il poliziotto che si occupa di immigrazione e di vela con il progetto la Rotta della Legalità dedicato ai minori sardi con problemi penali affidati all’agente dal centro di Giustizia di Cagliari. E poi grazie al sostegno di privati c’è la storia del ragazzo del Niger e di un altro straniero che partecipano alle attività veliche dell’associazione. “A luglio del 2020 il ragazzo si rivolse al mio ufficio per il rinnovo del suo permesso di soggiorno. Io sono sempre stato sensibile alle storie di povertà e degrado ma quella di Yahia mi colpì più delle altre. Non sapeva nuotare e tanto meno aveva la minima idea di come fosse fatta una barca a vela…”.

Ma volere è potere: “Oggi Yahia è tra i più presenti del nostro team, viaggia ogni giorno in pullman da Villacidro per raggiungere la nostra base nel porto di Cagliari – uno spazio concesso dalla Lega Navale -. Vederlo crescere e migliorare giorno dopo giorno mi ripaga di ogni sacrificio – sottolinea Simone -. Ecco, questa è l’unica cosa che guadagno io con New Sardiniasail e non smetterò mai di arricchirmi”.

Si tratta di una storia di riscatto sociale e culturale. “In tanti sanno poco del Niger, lo Stato dell’Africa centro-settentrionale senza sbocchi sul mare e dove oltre due terzi del territorio sono desertici, solo poche zone offrono condizioni di vita decenti, uno dei Paesi più poveri del pianeta. Poche risorse se non l’uranio e troppi conflitti armati. Da questo situazione di gravissima crisi Yahia è scappato. Fuggito via da dal villaggio dove è nato Il 01.01.1992 ovvero la data standard per chi non conosce il giorno esatto di nascita”.

In Sardegna ha trovato accoglienza e l’opportunità di costruire il suo futuro nel mondo della nautica: “Alcuni ragazzi in passato  hanno trovato lavoro nel mondo della nautica. Lo spero anche per Yahia, però non subito visto che in mare dimostra grandi capacità tutte da utilizzare nelle regate che ci attendono a breve. Un’esperienza unica e possibile grazie a tutti i partner e sponsor che ci sostengono”.

IL GNL PROTAGONISTA A GENOVA E LIGURIA PER NUOVE INTERCONNESSIONI E COLLABORAZIONI NEL MEDITERRANEO

Con 700 partecipanti e 18 ore di diretta su due giornate di lavori si chiude il Forum internazionale “Il GNL nel corridoio Euro-Mediterraneo e ruolo del sistema logistico di Genova e Liguria”, tra le richieste di maggiore semplificazione della regolamentazione del mercato del gas e le opportunità non solo per il trasporto marittimo ma anche su gomma.

Due giorni di dibattiti focalizzati sulle prospettive del trasporto marittimo del Gas naturale liquefatto (GNL) e le opportunità di stoccaggio del combustibile nella regione del Mediterraneo. Attraverso il porto di Genova e del sistema logistico della Regione Liguria può consolidarsi un hub energetico di primo piano e uno snodo di collegamento del trasporto di gas dall’Africa sino all’Europa.

Il Forum internazionale “Il GNL nel corridoio Euro-Mediterraneo e ruolo del sistema logistico di Genova e Liguria”, promosso da Città Metropolitana di Genova e da Regione Liguria, organizzato da ConferenzaGNL/Mirumir con il supporto di WEC Italia e sotto l’alto patrocinio di Mise e Maeci, ha sottolineato le opportunità e le sfide che attendono il comparto logistico del gas anche alla luce del Green Deal europeo e dell’obiettivo di decarbonizzazione delle fonti energetiche entro il 2040. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming ed ha avuto relatori nazionali e internazionali di grande esperienza e ai vertici di società operative del settore, istituzioni nazionali ed europee.

Nella prima giornata di giovedì 19 novembre, dopo i saluti istituzionali di Marco Bucci, sindaco di Genova e di Città Metropolitana e la dichiarata volontà di perseguire l’ipotesi GNL, la prima sessione è stata dedicata al tema dell’impiego del GNL nel settore del trasporto marittimo in una prospettiva globale. Il nuovo combustibile rappresenta anche in questo ambito una delle chiavi di volta per favorire la riduzione delle emissioni e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2040.

In questo contesto, il Mediterraneo si conferma un’area di importanza strategica come ponte nelle rotte commerciale tra Africa ed Europa e gli scali portuali della regione si candidano ad un ruolo di primo piano nell’ottica di un programma di sviluppo sostenibile europeo, come evidenziato anche da relatori dell’Egitto e del Marocco.
Nella seconda sessione, spazio è stato dato alle prospettive alla luce del Green Deal dell’Unione europea e alle indicazioni per la Liguria date dall’Assessore sviluppo economico della Regione, Andrea Benveduti, per poi proseguire con interventi incentrati sulla necessità di uno sviluppo di una rete di distribuzione del gas naturale liquefatto in Italia da realizzare attraverso investimenti sulle infrastrutture e l’ampliamento del mercato.

La seconda giornata di venerdì 20 novembre si è aperta con una sessione dedicata al bioGNL, su cui diversi esperti si sono confrontati per il suo impatto rivoluzionario, permettendo già oggi trasporti a impatto ambientale e climatico zero, che potrà poi evolvere con l’uso dei gas sintetici, in particolare con idrogeno verde e CO2 sottratta all’ambiente. Il GNL può quindi giocare un ruolo chiave nell’integrazione dei sistemi energetici e nella collaborazione euromediterranea.

È emerso come gli operatori chiedano una maggiore semplificazione della regolamentazione a livello nazionale ed europeo per soddisfare le esigenze infrastrutturali soprattutto per la realizzazione degli stoccaggi. Nella seconda sessione i tavoli virtuali che si sono alternati nel pomeriggio hanno visto prima al centro delle discussioni le prospettive del GNL per Genova e la Liguria e poi l’uso del vettore energetico nei programmi di collaborazione internazionale.

Una sfida, quella della transizione verso il GNL, che la Città Metropolitana di Genova intende raccogliere in attesa degli indirizzi strategici nazionali sull’idrogeno, come detto dal Delegato al piano strategico Claudio Garbarino. Nell’ottica di una cooperazione tra tutti i soggetti imprenditoriali e istituzionali  resta fondamentale l’integrazione tra la domanda di gas e processo di decarbonizzazione.

Molta attenzione deve essere data all’attività e alle proposte della Commissione Europea, che devono affrontare il tema della transizione energetica con realismo e senza interventi che potrebbero rivelarsi controproducenti. Il sistema del gas naturale italiano ed europeo, che comprende il GNL, costituisce una risorsa utile alla transizione energetica. Diventa così fondamentale il ruolo di controllo e proposta del Parlamento Europeo, richiamato in conclusione dall’europarlamentare Marco Campomenosi, membro della Commissione Trasporti.

Video e relazioni saranno presto disponibili su www.conferenzagnl.com

Intervento del presidente di Assogasliquidi/Federchimica Andrea Arzà

“Non c’è alcun dubbio che la Liguria e la Città metropolitana di Genova, con un’economia fortemente orientata sul trasporto marittimo turistico e logistico, abbia un ruolo significativo nello sviluppo del GNL e la sua posizione geografica la rende centrale anche nelle scelte a livello europeo. Proprio sulla costa spezzina abbiamo assistito nei giorni scorsi alla prima operazione di bunkeraggio di GNL, che conferma l’interesse di grandi armatori internazionali all’utilizzo di questo carburante: dal punto di vista della sicurezza di queste operazioni attendiamo, tra l’altro, ulteriori sviluppi per l’adozione di una guida tecnica da parte del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

Molto possono fare le amministrazioni pubbliche per promuovere il GNL: in considerazione del dibattito pubblico sul Recovery fund, riteniamo possano essere individuate risorse per misure di defiscalizzazione delle opere per la costruzione delle infrastrutture di approvvigionamento nei porti, e definite tariffe portuali per agevolare l’utilizzo di mezzi marittimi alimentati a GNL. Fondamentale infatti è il sostegno per le flotte navali alimentate a GNL e la realizzazione di unità navali (bettoline) adeguate ai servizi di Small Scale e per il rifornimento ship to ship, nonché per la definizione di misure strutturali a favore dell’autotrasporto che sceglie l’alimentazione a GNL. Non dimentichiamoci poi del bioGNL, che merita un corretto posizionamento nel processo di revisione della Direttiva Europea sulle Energie Rinnovabili (RED) ed in merito agli incentivi anche per quei volumi di carburante destinati alla navigazione internazionale e nelle acque interne”.

Shipping industry welcomes IMO decision to give further consideration to USD 5 billion fund to accelerate decarbonisation

I governi di tutto il mondo hanno deciso di esaminare ulteriormente i dettagli del programma di 5 miliardi di dollari finanziato dall’industria e supervisionato dall’IMO, che sarà condotto da un nuovo Comitato internazionale per la ricerca e lo sviluppo marittimo ( IMRB), per accelerare l’introduzione di tecnologie a zero emissioni per il trasporto marittimo. I governi hanno anche sollevato una serie di legittimi interrogativi che l’IMO dovrà affrontare con attenzione.

I governi che partecipano al Comitato per la protezione dell’ambiente marino (MEPC) dell’IMO hanno contribuito in modo costruttivo alla proposta del settore di istituire l’IMRB. Ciò includeva importanti questioni sulla governance e la supervisione dell’IMO, la necessità di tenere conto dell’impatto economico sugli stati del contributo obbligatorio di R&S proposto di 2 USD per tonnellata di carburante per mare e la necessità di affrontare gli interessi dei paesi meno sviluppati (PMS) e Small Island Developing States (SIDS).

Lo shipping mondiale intende collaborare con i governi per garantire che questa iniziativa sia implementata il prima possibile, con l’obiettivo di rendere operativo l’IMRB entro il 2023. Ogni progresso nella certezza tecnologica aumenta la certezza degli investimenti, riducendo il costo futuro della transizione a zero emissioni di carbonio combustibili e tecnologie e accelerando il ritmo con cui tale transizione può avvenire. Con 5 miliardi di dollari di finanziamenti di base su un periodo di 10 anni, generati dai contributi del settore, l’IMRB creerà la certezza tecnologica e degli investimenti per stimolare innovatori, ingegneri, società energetiche, cantieri navali, istituzioni finanziarie e produttori di motori ad accelerare gli sforzi di ricerca e sviluppo necessario per decarbonizzare il trasporto marittimo.

Gli obiettivi climatici dell’IMO per il 2050 possono essere raggiunti solo con l’immediata accelerazione di combustibili e tecnologie a zero emissioni di carbonio. L’IMRB è un veicolo cruciale per guidare i progressi necessari per costruire un’industria marittima a zero emissioni di carbonio e i finanziamenti necessari possono essere forniti solo all’interno del quadro normativo globale dell’IMO.

L’industria riconosce la natura senza precedenti della sua proposta e le complessità associate, e lavorerà per affrontare questo problema in modo che i governi possano portare avanti la sua offerta di 5 miliardi di dollari di finanziamenti per accelerare la ricerca e sviluppo, per garantire l’innovazione tecnologica necessaria per rendere transizione del carbonio entro la linea temporale IMO 2050.

Punti salienti della proposta del Comitato internazionale per la ricerca e lo sviluppo marittimo (IMRB):

L’IMRB sarebbe soggetto alla supervisione dell’IMO, con l’unico compito di accelerare la ricerca e lo sviluppo di combustibili a basse e zero emissioni di carbonio, fonti di energia, sistemi di propulsione e altre nuove tecnologie di riduzione dei gas serra, operando in base a una Carta approvata dall’IMO.

Un Fondo internazionale per la ricerca marittima (IMRF) fornirebbe finanziamenti all’industria per i programmi di ricerca e sviluppo dell’IMRB, raccogliendo circa 5 miliardi di dollari in un periodo di dieci anni tramite contributi di 2 dollari per tonnellata di carburante consumata da ogni nave.

Altre parti interessate rilevanti come fornitori di energia, società tecnologiche, istituzioni e fondazioni di ricerca e sviluppo sarebbero benvenute a partecipare e contribuire all’International Maritime Research Board e al suo lavoro.

L’IMRB è progettato per lavorare da solo in 10-15 anni fornendo progetti di ricerca e sviluppo che consentiranno quindi alle entità commerciali di fornire le tecnologie ei servizi che trasferiranno tecnologie collaudate nella flotta globale entro il 2030, in modo che il L’obiettivo dell’IMO per il 2050 può essere raggiunto.

Le organizzazioni del settore marittimo dietro la proposta sottolineano che il contributo di 2 USD non deve essere visto come una misura di riduzione di CO2 basata sul mercato poiché esisterebbe solo per uno scopo tecnico definito: l’accelerazione della ricerca e sviluppo per i sistemi di propulsione a zero emissioni di carbonio.

Le associazioni internazionali di armatori che formulano questa proposta, che rappresentano collettivamente tutti i settori e le attività commerciali e oltre il 90% della flotta mercantile mondiale, sono:

BIMCO

CRUISE LINES INTERNATIONAL ASSOCIATION

INTERCARGO

INTERFERRY

INTERNATIONAL CHAMBER OF SHIPPING

INTERTANKO

INTERNATIONAL PARCEL TANKERS ASSOCIATION

WORLD SHIPPING COUNCIL

TRIONFO DI CUSTOM LINE AI WORLD SUPERYACHT AWARDS 2020

Custom Line 106’ vince nella categoria “Semi-Displacement or Planing Motor Yachts Below 500GT 30m to 34.9m”

Ancona– Un anno di successi per Custom Line. Per il brand, la cui gamma è interamente costruita presso la Superyacht Yard di Ferretti Group ad Ancona, è la volta di un altro importante riconoscimento a IV Dream, yacht della linea Custom Line 106’. Il superyacht della linea planante di Custom Line è stato premiato nella categoria “Semi-Displacement or Planing Motor Yachts Below 500GT 30m to 34.9m”, in occasione dei World Superyacht awards 2020. L’evento è organizzato dal gruppo editoriale internazionale Boat international e i premi vengono attribuiti agli yachts di recente progettazione che si sono distinti maggiormente per caratteristiche tecniche, stile e soluzioni innovative funzionali in tecnologia e progettazione. La cerimonia di premiazione è avvenuta online lo scorso 13 novembre.

Frutto della collaborazione tra lo studio Francesco Paszkowski Design, il Comitato Strategico di Prodotto e la Direzione Engineering Ferretti Group, lo yacht ha conquistato i giudici grazie al disegno contemporaneo delle linee di carena e dello scafo, pulite e rigorose per un profilo filante e potente. Molto apprezzati i grandi spazi esterni, caratterizzati da raffinatezza minimalista e massimo comfort per la famiglia armatrice, con 220 m² di superfici esterne calpestabili interconnesse tra loro, da flybridge a prua.

Hanno conquistato la giuria di armatori di super e mega yachts anche gli interni tailor-made, secondo i desiderata dell’armatore, e invasi da luce naturale grazie alle ampie finestrature a tutt’altezza nel ponte principale che amplificano l’effetto di continuità e vicinanza al mare.

Altri fattori vincenti, nelle considerazioni della giuria: il beach club, che funge anche da garage per tender grazie a un sistema unico brevettato dal Cantiere, e l’interior design d’alta qualità sia delle quattro cabine ospiti, sia degli alloggi per l’equipaggio.

Ottimamente valutate anche le performance prestazionali, insieme agli altissimi standard di sicurezza e comfort a bordo: i 2 motori diesel MTU, ciascuno da 1.939 kW, possono portare il superyacht a una velocità massima di 26 nodi. La velocità di crociera si attesta a 22 nodi, con un’autonomia di 400 miglia nautiche, per un consumo di carburante di 780 litri all’ora.

Il premio assegnato a IV Dream, Custom Line 106’, conferma l’eccellenza del brand nell’innovazione progettuale e qualità costruttiva dell’intera flotta dai 30 ai 42 metri.

L’importante riconoscimento, realizzato con il prezioso contributo dello studio Francesco Paszkowski Design e di tutto il personale del cantiere, si aggiunge alla soddisfazione per i 15 vari avvenuti nel corso del 2020, resi possibili dalla continua attività e costante dedizione dell’intero team Custom Line.

PATRIMONIO CULTURALE COME MOTORE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITTA’ PORTUALI

Il ruolo del patrimonio culturale come leva per lo sviluppo sostenibile delle città portuali è il tema centrale della Conferenza internazionale che si terrà online il prossimo martedì 24 novembre, nell’ambito delle iniziative previste dal progetto europeo REMEMBER-Restoring the Memory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced Territorial growth”.

Un progetto che coinvolge 8 città marinare delle due sponde dell’Adriatico (Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik) nell’intento di far riscoprire il valore del patrimonio culturale tangibile e intangibile legato alla relazione col mare, risorsa capace di generare ricchezza economica, culturale e artistica nei secoli.

Grazie al contributo del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia 2014-2020, le Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e Settentrionale e altri sei partner (AdSP del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, del Mare Adriatico Orientale, Università Politecnica delle Marche, Autorità Portuali di Zara e Dubrovnik, Museo Nazionale di Zara, Agenzia per lo sviluppo regionale della Contea di Spalato-Dalmazia e Cluster del Trasporto Intermodale di Fiume) stanno lavorando insieme per proporre una nuova narrazione sul passato, il presente e il futuro della realtà portuale di ciascuno, mettendo in luce aspetti inediti con l’obiettivo di prospettare un modo nuovo di fruire di contenuti e percorsi conoscitivi sulla storia e le tradizioni marinare, sulle strutture e infrastrutture legate alla vita e alle funzionalità degli scali.

Una narrazione che sarà resa accattivante dalle nuove tecnologie e un’accessibilità garantita a 360°, grazie a devices di ultima generazione, saranno i tratti distintivi di un network di otto “esperienze virtuali” sulla cultura marittimo-portuale italiana e croata.

Il caso della virtualizzazione del patrimonio intangibile dell’Adriatico è dunque lo spunto per la Conferenza, ma da questo ci si eleva per la trattazione di temi di contesto ben più ampi collegati alle città sostenibili di nuova generazione.

A discuterne esperti di tutto rilievo come Ernesto Ottone RAMÍREZ, Direttore per la Cultura di UNESCO che avrà il compito – come keynote speaker – di contestualizzare l’iniziativa a livello mondiale allineandola con i documenti ONU dell’ultimo decennio che assegnano alla cultura il ruolo di vero e proprio driver per sviluppo sostenibile delle città, per poi passare a circoscrivere il campo al caso delle città-porto con l’intervento di due tra le realtà più autorevoli a livello internazionale sul tema della relazione tra anima portuale e urbana delle città marinare ossia l’Università TUDelft, rappresentata dalla professoressa Carola Hein, che affronterà la questione più dal punto di vista dell’architettura e dell’urbanistica e AIVP-Associazione Internazionale delle città porto, rappresentata da Josè Sanchez, International Project Manager, che porterà i casi dei cd. Port Centers disseminati nel mondo come strumento di successo per la valorizzazione e la trasmissione del patrimonio culturale intangibile.

La moderazione della conferenza, che comincerà alle 10, è affidata al professore emerito Franco FARINELLI, docente di Geografia Università di Bologna. Interverranno, per i saluti istituzionali, Pino MUSOLINO, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Rodolfo GIAMPIERI, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e un rappresentante della Regione del Veneto, Autorità di gestione del Programma. Le conclusioni saranno ad opera di Valeria MANCINELLI, Sindaca di Ancona, delegata ANCI per le città-porto.

Per partecipare all’evento è richiesta la registrazione al link www.adrijotalks.com

AGENDA
Moderated by Franco FARINELLI
10:00 a.m INSTITUTIONAL REMARKS
Pino MUSOLINO, Special Commissioner and Acting President, North Adriatic Sea Port Authority
Rodolfo GIAMPIERI, President, Central Adriatic Ports Authority – Project Lead Partner
Representative of Veneto Region – Managing Authority of the Italy-Croatia Programme

10.30 a.m. KEYNOTE SPEECH
Culture as a driver of sustainable cities
Ernesto Ottone RAMÍREZ, Assistant Director-General, UNESCO for Culture

10.50 a.m. HERITAGE, 2030AGENDA AND THE NEXT GENERATION OF PORT CITIES
The cultural dimension of the port vision
Carola HEIN, Professor of History of Architecture and Urban Planning, TuDelft University
Promoting and capitalising on the specific culture and identity of port cities. Learning from the Port Centre’s case histories
José M P SÁNCHEZ, International Project Manager, A.I.V.P. International Association Cities and Ports

11.20 a.m. VIRTUAL MUSEUM: A CHALLENGE BETWEEN LOCAL REALITY AND GLOBAL AMBITIONS
Domagoj DRAŽINA, Curator of Education, Project Manager, National Museum of Zadar

11.35 a.m. VIRTUAL EXPERIENCES TO REDISCOVER THE CULTURAL HERITAGE.
Paolo CLINI, Full Professor of Architectural Drawing and Survey, Polytechnic University of Marche

11.50 a.m. PAST, PRESENT AND FUTURE OF THE ADRIATIC HERITAGE: THE ADRIJO NETWORK
Guido VETTOREL, Head of Development, Promotion, Statistics, Communication and EU Projects Unit, Central Adriatic Ports Authority

12.05 a.m. CONCLUSIONS
Valeria MANCINELLI, Mayor of Ancona – National Delegate for port cities, ANCI, Italian Municipalities Association

CONFERENZA ONLINE: “IL PATRIMONIO CULTURALE COME MOTORE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITTÀ PORTUALI”

Nel Quadro del “Progetto REMEMBER” finanziato grazie al Programma Itallia-Croazia, la Rete Culturale dei Porti Adriatici (The Adriatic Ports Cultural Network) è felice di invitarla alla conferenza online intitolata

“IL PATRIMONIO CULTURALE COME MOTORE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITTÀ PORTUALI”

Martedì 24 novembre 2020

Dalle ore 10.00 alle ore 12.30

Con traduzione simultanea in inglese, italiano e croato

Come “hub culturali” i porti sono in grado di generare collegamenti, scambi di cultura e tradizioni, posti di lavoro  nel campo del patrimonio marittimo e delle relazioni.

Importanti relatori affronteranno la sfida di trovare risposte alle domande attualmente più pressanti per le città portuali come:

l’utilizzo di tecnologia e innovazione per trasmettere tradizioni antiche
strategie e strumenti che permettano di ottenere uno sfruttamento virtuoso circolare del patrimonio marittimo
l’importanza di una rete culturale nella conservazione e valorizzazione di una comune identità marittima millenaria

Scopri il programma della conferenza al link:  www.adrijotalks.com

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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