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Storie scritte da Redazione

La prima giornata di regate della PRADA Cup

Auckland (NZ)– Ad Auckland è iniziata la PRADA Cup e, come previsto, spettacolo e colpi di scena non sono mancati.
Il campo dove si sono svolte le due regate, è stato il campo C, quello di North Head, vicinissimo alla città. Il vento da ovest, tra i 13 e 16 nodi, ha permesso di chiudere il programma senza ritardi.
Le prove sono iniziate alle 15:15 del pomeriggio (orario neozelandese). Due regate per Ineos Team UK, vincente sia nella prima prova contro NYYC American Magic (+ 1: 28 sec) sia contro Luna Rossa Prada Pirelli (+0:28 sec).
Luna Rossa Prada Pirelli è scesa in acqua per la seconda prova alle 16:15 contro gli inglesi, che oggi hanno dimostrato grandi miglioramenti, rispetto alle regate di dicembre, sia in termini di velocità che di manovre.

Round Robin 1 – Race 02: Ineos Team UK vs Luna Rossa Prada Pirelli

A Luna Rossa Prada Pirelli è riservato l’ingresso sul lato destro. Gli inglesi da sinistra entrano profondi. All’incrocio gli inglesi, al centro della pre-start area, riescono a ottenere il controllo costringendo Luna Rossa sottovento fino alla sinistra dell’entry box. Entrambi i team virano e partono mure a sinistra. Gli inglesi conquistano la destra del campo. Luna Rossa dopo pochi secondi vira per liberarsi e andare verso sinistra. Il lato destro, però, sembra essere il favorito. Gli inglesi lo difendono durante tutti i sei lati. Luna Rossa, obbligata sul lato sinistro, riesce a recuperare lato dopo lato. Al primo gate di bolina il distacco è di soli 15 secondi, nel downwind aumenta fino a 22. Luna Rossa insegue. Malgrado qualche errore nei giri al gate di bolina, riesce a recuperare e a mantenere il distacco constante di 200-300 metri. Nell’ultimo lato di bolina recupera tanto da riuscire a girare solo dopo 13 secondi dagli inglesi. Nell’ultima discesa, Ben Ainslie e il suo equipaggio ormai sono in comodo vantaggio e attraversano la linea di arrivo 28 secondi prima di Luna Rossa.


Domani il programma prevede ancora due regate, questa volta Luna Rossa Prada Pirelli affronterà nella prima regata il team americano di American Magic, chiudendo il primo Round Robin. Mentre nella seconda parte del pomeriggio riparte il secondo round robin con Ineos Team UK e NYYC American Magic.

Francesco Bruni, timoniere
“Purtroppo è stata una regata persa in partenza. Con una manovra diversa sicuramente avremmo dato battaglia. Gli inglesi sono stati bravi a tenere la testa della regata. Abbiamo aspettato un loro errore, ma non c’è stato. Noi, invece, ne abbiamo commessi un paio ai gate di bolina, che ci hanno fatto perdere diversi metri. Devo dire che Ben e tutti i ragazzi del team hanno dimostrato di essere molto competitivi. Domani abbiamo previsioni di vento un po’ più leggero, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Sono tutti team molto forti e noi dobbiamo fare tutto bene per poter vincere.”

Ferretti Group PUbblica il BILANCIO di sostenibilità

È IL PRIMO GRUPPO DEL COMPARTO NAUTICO A TESTIMONIARE
L’aVVIO DI UN PROCESSO FORMALE DI RESPONSABILITà d’impresa

Forlì– Ancora una volta in anticipo su tutti, anche su un tema di basilare importanza come quello dello sviluppo che rispetta il Pianeta, Ferretti Group rende pubblico il primo bilancio di sostenibilità delle sue attività d’impresa. Il Gruppo testimonia così formalmente l’avvio di un percorso virtuoso che punterà a minimizzare l’impatto ambientale delle sue attività produttive e delle sue imbarcazioni, promuovendo misure di maggiore e ulteriore responsabilità sociale d’impresa.

Basandosi su un’analisi di materialità, sono stati individuati i temi che hanno un maggiore impatto sull’ attività d’impresa e gli indicatori che permettono di misurarlo, raggruppandoli in 4 ambiti che, anno su anno, verranno sempre più approfonditi e permetteranno di misurare le performance ambientali e sociali di Ferretti Group:

Innovazione e lusso: gli yacht
Impatto ambientale del processo produttivo
Valore per il territorio
Capitale umano

Per Ferretti Group la sostenibilità comincia dalla qualità e dall’eccellenza che caratterizzano le imbarcazioni: le attività di ricerca e sviluppo si concentrano quindi sull’impiego di materiali performanti e sostenibili e sulla riduzione dei consumi energetici. Nell’interior design il legno utilizzato proviene da foreste certificate, gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’utilizzo della fibra di carbonio permette di ottenere un notevole alleggerimento dello scafo, così da realizzare yacht più efficienti e in grado di consumare meno carburante.

Il Gruppo è inoltre all’avanguardia nella ricerca sia sui motori ibridi e su nuove tecnologie che consentano l’alleggerimento degli scafi, sia sull’efficientamento delle attività dei cantieri. In questo senso, la certificazione ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale, ottenuta per il sito di La Spezia, è il punto di partenza verso una gestione integrata degli impatti ambientali di tutti i processi produttivi, così come la certificazione IMO Tier III ottenuta da CRN, primo cantiere navale in Italia a raggiungere questo risultato, per un megayacht di 62 metri. Da citare anche l’installazione dell’impianto di trigenerazione ad Ancona per la produzione pulita di energia elettrica, termica e frigorifera.

Aspetti fondamentali sono al tempo stesso quelli che riguardano la sfera sociale e che includono l’impatto sul territorio e su tutta la catena di fornitura e la centralità del capitale umano. La catena di fornitura di Ferretti Group, che conta oltre 2.500 lavoratori complessivamente, è situata per oltre l’85% sul territorio italiano, così che in Italia viene distribuito oltre il 75% del valore economico totale generato. In questo modo si contribuisce all’occupazione e alla crescita dell’ecosistema di piccole e medie imprese, anche di natura artigiana, con le quali esiste da tempo una virtuosa storia di collaborazione. Questa collaborazione permette ai fornitori del Gruppo di sviluppare processi e know how specifici e di confrontarsi con i mercati globali, generando quindi sviluppo e innovazione.

Grazie a tutte le misure messe in atto – tra cui anche la completa sanificazione del processo produttivo fino alla consegna della barca, Ferretti Group ha ottenuto la Biosafety Trust Certification RINA, la prima certificazione volontaria per la prevenzione e il controllo delle infezioni, a tutela degli oltre 1.500 lavoratori e dei clienti. Infine, il Gruppo ha attivato una polizza assicurativa che copre tutti i dipendenti, per tutelarli in caso di positività al virus. La polizza, riconfermata anche per il 2021, si unisce a un altro gesto di attenzione: i 1.500 saturimetri distribuiti ai dipendenti. La consegna dei saturimetri è stata decisa con la consulenza del Professor Luca Richeldi, Primario di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato Tecnico Scientifico, che già a marzo ha predisposto insieme a Ferretti Group il piano sanitario con cui è stata affrontata in sicurezza la fase più critica della pandemia.

“Per crescere e mantenersi stabilmente ai vertici è fondamentale lavorare sugli impatti economici, ambientali e sociali che la nostra attività produce sui territori in cui operiamo. Non c’è successo di vendite che non debba andare di pari passo con la responsabilità nel fare impresa.” ha commentato l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group. “Negli ultimi anni Ferretti Group ha compiuto un rapido cammino di crescita e sviluppo, portando nella nautica bellezza e innovazione.

Sono tanti gli stakeholder che ci guardano e interagiscono con noi: le loro esigenze e aspettative sul tema della sostenibilità sono importanti nella definizione delle azioni che attuiamo quotidianamente per gestire e mitigare l’impatto delle nostre strategie di crescita. Per questo motivo, e per testimoniare la nostra responsabilità nel fare impresa, abbiamo deciso di avviare un processo formale che ci ha portato alla redazione del primo Bilancio di Sostenibilità. Primo per Ferretti Group e primo nel settore della nautica italiana.”

Technogym Fornitore Ufficiale del Team Luna Rossa Prada Pirelli

I centri di allenamento e preparazione atletica di Cagliari e di Auckland del sailing team sono firmati Technogym

Technogym – l’azienda italiana leader mondiale nel settore del fitness e del wellness e punto di riferimento per la preparazione atletica dei migliori atleti e team del mondo e fornitore ufficiale delle ultime edizioni dei Giochi Olimpici – ha confermato ancora una volta il suo ruolo di Fornitore Ufficiale di attrezzature per la preparazione atletica e soluzioni digitali del Team Luna Rossa Challenge – Challenger alla 36esima edizione dell’America’s Cup.
Dopo essersi occupata dell’allestimento della base di Cagliari, Technogym ha equipaggiato la palestra del Sailing Team di Luna Rossa di Auckland in Nuova Zelanda, con le più avanzate soluzioni per la preparazione atletica: attrezzature studiate su misura anche insieme ai tecnici di Luna Rossa per ottimizzare l’allenamento cardiovascolare, di forza, flessibilità e riabilitazione, fondamentali per la preparazione atletica dell’equipaggio.

La partnership tra Technogym e Luna Rossa risale al 1998. Da oltre 20 anni Technogym supporta la preparazione atletica del Sailing Team di Luna Rossa con le più innovative attrezzature e tecnologie per l’allenamento sviluppate grazie alla lunga esperienza dell’azienda al fianco delle migliori squadre e dei più grandi campioni del mondo dello sport.

Max Sirena, Skipper e Team Director del team Luna Rossa Prada Pirelli: “Grazie a Technogym, anche qui ad Auckland siamo riusciti a riconfigurare la stessa palestra che avevamo a Cagliari, con tutti gli attrezzi che sono necessari per la nostra preparazione. Queste barche richiedono molto sforzo di tipo aerobico e, quindi, un tipo di allenamento diverso rispetto alle barche di 15/20 anni fa. In questo Technogym ci ha seguito, ci ha aiutato, sviluppando una serie di allenamenti in collaborazione con il nostro preparatore atletico e consentendoci di arrivare alle regate, che inizieranno domani (15 gennaio) nella forma migliore.”

Fondamentale per il team è l’allenamento con SKILL LINE, la collezione creata grazie all’esperienza di Technogym come Fornitore Ufficiale delle ultime sette Olimpiadi, sviluppata proprio in collaborazione con i più grandi campioni Olimpici nel mondo.
La linea SKILL include il tapis roulant SKILLRUN, SKILLBIKE, SKILLROW e SKILLMILL, una soluzione unica per allenare velocità e potenza allo stesso tempo.

I centri di allenamento studiati ad hoc per il team di Luna Rossa includono anche alcuni prodotti della linea EXCITE per l’allenamento cardio e di resistenza adatti allo sport velico, tra cui TOP EXCITE che rappresenta il miglior allenamento cardiovascolare per la parte superiore del corpo. Il movimento ciclico del braccio è estremamente efficace poiché rafforza e tonifica i muscoli, oltre a migliorare le caratteristiche di resistenza e raggiungere la forma fisica ottimale.


L’ampia gamma di prodotti per l’allenamento di cardio e forza consente al team di Luna Rossa di lavorare in modo specifico sui gruppi muscolari attivati durante le manovre in mare, ottimizzando le prestazioni grazie a esercizi compiuti nel massimo del comfort.

In competizioni come l’America’s Cup ogni minimo dettaglio e ogni secondo perso o guadagnato possono fare la differenza tra vincere e perdere. Oltre alle caratteristiche tecniche delle imbarcazioni – Luna Rossa è una vera e propria auto di Formula 1 del mare – anche la preparazione atletica dei membri dell’equipaggio è un fattore decisivo in queste gare così impegnative, sature di tensione e dall’altissimo livello di competizione.


Luna Rossa e Technogym rappresentano due grandi eccellenze italiane, all’avanguardia dell’innovazione, della tecnologia, dello sport e del design.
La partnership con la prestigiosa Sailing Team italiana conferma ancora una volta l’importante posizionamento del brand come punto di riferimento e supporto nella preparazione atletica dei migliori atleti e team del mondo. Oltre che delle ultime sette edizioni dei Giochi Olimpici, Technogym è anche Fornitore Ufficiale di alcuni dei più prestigiosi team nazionali e internazionali tra cui Juventus, Inter, Milan, Chelsea FC, Paris St. Germain e molti altri.

Mancano meno di 24 ore all’inizio della PRADA Cup

la Challenger Selection Series che decreterà il team che sfiderà i neozelandesi detentori del trofeo più antico del mondo dello sport, la Coppa America.

A partire da domani non ci sarà più spazio per errori: ogni punto conta e un errore in meno è un passo avanti verso la PRADA Cup, e quindi la possibilità di sfidare i neozelandesi nel Match Finale della 36^ America’s Cup presented by PRADA.


Il programma giornaliero prevede due regate a partire dalle ore 15 (orario neozelandese). I tre team si sfideranno in 4 round robin. I primi due in calendario questo weekend, i successivi nel prossimo, dal 22 al 24 gennaio.
Il team con il miglior punteggio andrà direttamente nella Finale della PRADA Cup, mentre gli altri due si confronteranno ancora in una una semifinale al meglio delle sette regate, vale a dire il primo che vince 4 prove accede alla Finale.


A partire dal 13 febbraio va in scena l’ultimo atto della PRADA Cup: la Finale. Il primo team che conquista 7 vittorie si aggiudica il trofeo, nonché il diritto di sfidare i neozelandesi.


Saranno regate serrate ed altamente competitive, dove nessuno dei team è disposto a cedere metri. Ogni secondo sarà decisivo, dalle manovre del pre-partenza, che ha regalato momenti di spettacolo già nelle competizioni di dicembre, alle scelte tattiche nei bordi.
Luna Rossa Prada Pirelli scenderà in acqua nella seconda prova di venerdì contro gli inglesi di Ineos Team UK che, nelle ultime settimane, ha mostrato grandi miglioramenti, sia in termini di manovre che di velocità.


Sabato sarà la volta di NYYC American Magic, mentre domenica doppia prova per Luna Rossa che affronterà prima gli inglesi e poi gli americani.
Il meteo prevede due giorni di venti medio-leggeri da ovest/sud-ovest, mentre domenica l’arrivo di un fronte da ovest potrebbe lasciare ancora qualche incertezza sulle condizioni.

Non perdere nessuna delle prove del nostro team e scarica qui il calendario completo: https://bit.ly/2XFD4u4

I campi di regata della PRADA Cup

Sono cinque i campi di regata, distribuiti nel golfo di Hauraki, che il Race Director, Iain Murray, avrà la possibilità di scegliere in base alle condizioni meteo, durante la PRADA Cup.
La configurazione del percorso sarà bolina/poppa con partenza di bolina, gate di bolina e gate di poppa. La lunghezza dipenderà dalle condizioni meteorologiche prevalenti, così come il numero di giri, che il il Race Director si riserverà di dichiarare prima della partenza.

Cambiano le barche e con loro anche le regole.

Marco Mercuriali ci spiega come si svolgeranno le regate con gli AC75

Marco Mercuriali è una delle persone più esperte nel team. Nella sua lunga carriera ha partecipato a sette sfide di America’s Cup ed è stato testimone dell’evoluzione delle barche, inevitabilmente accompagnata da un’evoluzione delle regole.
Anche nel caso degli AC75, sono state adeguate le regole di regata classiche, in modo da rispondere alle velocità e le prestazioni di questi scafi volanti.

Guarda il video per scoprire di più: https://bit.ly/3oLXj5e

DOVE SEGUIRE LE REGATE

In Italia, Rai e Sky seguiranno tutte le regate in diretta a partire dalle 2:50.
Su RaiDue, Giulio Guazzini condurrà in studio con Edoardo Bianchi e Ruggero Tita. Sul canale Sky 205 Guida Meda sarà coadiuvato da Flavia Tartaglini e Roberto Ferrarese.


Ad arricchire la programmazione dedicata a questa storica competizione, le reti dedicheranno una serie di interviste e approfondimenti su Luna Rossa Prada Pirelli, l’unico team italiano a partecipare a questa edizione, nonché sull’America’s Cup, il trofeo più antico del mondo dello sport, che nel 2021 celebra 170 anni.


Sul nostro sito sarà possibile seguire le regate direttamente da ACTV (la Tv dell’America’s Cup) con il commento in inglese di Ken Read e Stephen McIvor insieme alle medaglie olimpiche Shirley Robertson e Nathan Outteridge

Interporto Bologna SpA tra i vincitori del premio Il logistico dell’anno 2020

Premiato il progetto “dalla formazione alla mobilità, passando per l’open innovation”

Il giorno 16 dicembre 2020 si è svolta la 16° edizione del Premio “Il Logistico dell’Anno” che ha visto tra i premiati anche Interporto Bologna SpA.
Organizzata da Assologistica, Assologistica Cultura e Formazione ed Euromerci, la giornata ha premiato le aziende che hanno attivato progetti innovativi inerenti a vari settori (Ricerca & Sviluppo, Formazione, Intermodalità, ITC, Internazionalizzazione di Impresa, CRS, ecc.).

Interporto Bologna Spa ha presentato il progetto “dalla formazione alla mobilità, passando per l’open innovation”, progetto che ha da qualche anno l’obiettivo di ripensare il modello strategico, operativo e commerciale dei servizi per aggiungere valore agli spazi di interporto, rispondendo ai bisogni di imprese e persone che li abitano.

Il percorso di Interporto Bologna è partito nel 2018 con un team di ricercatori dell’università di Modena e Reggio Emilia che ha supportato la Società nella ridefinizione di una nuova identità dell’azienda quale facilitatore e promotore di iniziative volte a semplificare la vita quotidiana delle aziende e delle persone.


È poi proseguito anche nel 2020 con il team di ricercatori specializzati in metodologie di lean start-up e in open innovation di Almacube, l’incubatore e hub innovativo dell’Università di Bologna, che ha affiancato il gruppo di lavoro di interporto portando a sviluppare un nuovo modello di business con focus specifici sulla base delle esigenze delle aziende insediate che hanno avuto un ruolo cruciale in questo percorso.

Interporto Bologna Spa è molto lieta di aver ricevuto tale riconoscimento per lo sviluppo dei servizi per la comunità che conta oltre 120 aziende e circa 5.000 persone ogni giorno.
Una vera e propria cittadina della logistica.

TASSAZIONE PORTI – ILLUSTRATE ALLA MINISTRA DE MICHELI LE PROPOSTE DI ASSOPORTI PER IL RICORSO ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA. INDICATI DEIANA E PATRONI GRIFFI PER SEGUIRE LA QUESTIONE

Roma– Dopo il pieno sostegno dell’Assemblea di Assoporti al ricorso alla Corte di Giustizia Europea preannunciato dalla Ministra De Micheli relativamente alla tassazione dei porti, oggi l’Associazione ha inviato alla Ministra DeMicheli una nota per esporre le prossime azioni che intende intraprendere.

Come concordato dai Presidenti, per rafforzare l’azione della comunità portuale a sostegno della Ministra, è stato deciso di procedere con i ricorsi cosiddetti ad adiuvandum, sia da parte di ogni singola Autorità Portuale, che dalla stessa Assoporti. Per seguire questa fase sono stati delegati i Presidenti Massimo Deiana (avvocato e professore ordinario di diritto della navigazione presso l’Università di Cagliari) e Ugo Patroni Griffi (avvocato e professore ordinario di diritto commerciale europeo presso la LUISS) al fine di assicurare il necessario coordinamento dell’analisi giuridica con gli uffici del Ministero.

“L’unità del cluster portuale in questa occasione è il segnale chiaro che sarà intrapresa una azione forte per ribadire le legittime aspettative di una migliore valutazione della peculiarità del sistema portuale italiano da parte delle istituzioni europee. Ciò nella speranza di trovare quanto prima una soluzione equilibrata e di garanzia per il futuro dei nostri porti.” ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi. E proprio domani, in occasione della tavola rotonda web organizzata da Assiterminal su Tassazione Porti e Governance, Rossi ne parlerà con i presidenti delle altre associazioni del cluster.

GNV: ENTRA IN FLOTTA LA NAVE GNV SEALAND

La Compagnia amplia la propria capacità con oltre 2200 metri lineari e più di 530 passeggeri

Genova – GNV annuncia il potenziamento della propria offerta commerciale con l’arrivo in flotta della M/n GNV Sealand; l’unità è stata costruita nel 2009 presso i Cantieri Visentini, ha una capacità di 2.255 metri lineari e di 195 auto, e può accogliere a bordo fino a 880 persone: nell’immediato la nuova nave andrà a supportare le linee della Compagnia, durante i lavori di installazione e attivazione dell’impianto di depurazione dei gas di scarico (c.d. scrubber) delle altre unità della flotta.

Nei mesi successivi, l’ingresso in flotta della M/n GNV Sealand rafforzerà l’offerta e sosterrà l’ulteriore ampliamento dei collegamenti, già avviato nell’ultimo trimestre del 2020, con il consolidamento dei servizi di GNV e l’inserimento in flotta delle due navi Forza e Tenacia, a supporto delle linee da e per la Sicilia.

L’arrivo della M/n GNV Sealand di fatto raddoppia l’aumento di capacità già pianificato dalla Compagnia con l’ingresso in flotta – nella primavera del 2021 – di una unità di nuova costruzione, attualmente in fase di realizzazione presso i Cantieri Visentini, che con 2.564 metri lineari garantirà un aumento della capacità di stiva impiegata nell’ambito della rete Autostrade del Mare – infrastruttura strategica per il Paese – e consentirà, in alternativa alla movimentazione dei mezzi pesanti sulla stessa tratta stradale, l’abbattimento delle emissioni in atmosfera e dei relativi costi per la collettività.

La Compagnia continua gli investimenti in termini di miglioramento del servizio e incremento della capacità, con un’ulteriore ottimizzazione del network di rotte: recentemente, infatti, la Compagnia ha annunciato che a partire da giugno 2021 sarà operativa la nuova linea stagionale con la Sardegna tra Civitavecchia e Olbia – con 5 partenze a settimana da entrambi i porti – oltre alle storiche linee estive Genova-Porto Torres e Genova-Olbia.

Fondata nel 1992, e oggi parte del Gruppo MSC, GNV è una delle principali compagnie di navigazione italiane operanti nel settore del cabotaggio e del trasporto passeggeri nel Mar Mediterraneo: con una flotta di 17 navi, la Compagnia opera 11 linee internazionali e 8 nazionali, da e per Sardegna, Sicilia, Spagna, Francia, Albania, Tunisia e Marocco.

RECOVERY PLAN, CANTIERE NAVALE VITTORIA: “IL PIANO E’ UN’OPPORTUNITA’ PER IL PAESE MA DEVE RICONOSCERE L’IMPORTANZA STRATEGICA DELL’INDUSTRIA NAVALMECCANICA”

Adria (Ro)-A poche ore dal Consiglio dei Ministri che potrebbe dare il via libera al Recovery Plan, il Cantiere Navale Vittoria, azienda leader nella progettazione e costruzione di imbarcazioni militari e paramilitari, commerciali e dal lavoro, chiede che il piano nazionale di ripresa riconosca l’importanza strategica dell’industria Navalmeccanica.

“Il Recovery Plan è una grande opportunità per la ripartenza del Paese- afferma Luigi Duò, componente del CdA del Cantiere Navale Vittoria- auspichiamo che nella ripartizione del fondo si tenga conto della centralità e dell’importanza strategica dell’industria navalmeccanica che rappresenta l’1% del Pil nazionale.

In questo difficile momento per la cantieristica privata, in particolare, e lo shipping in generale riteniamo necessari due interventi: il sostegno per l’acquisizione di nuove commesse e/o il mantenimento di quelle già acquisite, per evitarne la cancellazione, e quello per favorire gli investimenti in tecnologia, digitalizzazione, ricerca e formazione, con un contributo a fondo perduto corrispondente all’80% degli investimenti da realizzare, in linea con i provvedimenti giustamente adottati per l’edilizia. Per favorire nuove commesse o il mantenimento degli ordini, una strada percorribile potrebbe essere quella che prevede contributi a fondo perduto, non inferiori al 40% del prezzo nave con tetto massimo di 100 milioni di euro per singola iniziativa, incluse le navi da crociera.

Tali risorse potrebbero derivare dai risparmi di cassa integrazione, imposte e tasse e contributi sociali conseguenti al mantenimento dell’attività produttiva per un comparto formato da oltre 1200 imprese che occupano circa 90 mila lavoratori ed erogano allo Stato oltre 2 miliardi. Infine, l’Italia, come la Germania, dovrebbe prevedere un significativo contributo per incentivare l’utilizzo dell’idrogeno come combustibile per la propulsione navale”.

Conclude Duò: “I provvedimenti che noi ci auguriamo possano essere presi sono in linea con la politica economico-finanziaria delle autorità europee, elaborata con il piano NEXT GENERATION EU e siamo sicuri che garantirebbero il rilancio del nostro settore.

Non si può ignorare il grande vantaggio economico generato da nuove commesse e dal mantenimento nel PIL nazionale degli ordini passati a cantieri nazionali da committenti stranieri e dagli armatori italiani, costretti, in passato anche recente, a commissionare navi all’estero. Inoltre assicurerebbe al Paese, che vive sull’import e sull’export, la disponibilità di una flotta moderna ed efficiente, ad alto contenuto tecnologico, a basso consumo energetico e ridottissimo inquinamento. Come requisiti tecnici delle nuove commesse assistibili, come linee guida, si potrebbe fare riferimento anche a quelle indicate nel Regolamento UE n.651/2014.

Il tutto darebbe un impulso decisivo all’adozione da parte dei cantieri nazionali delle tecnologie più avanzate, aprendo loro le porte del mercato dove la domanda mondiale è più interessante e a maggiore marginalità. La cantieristica italiana non può perdere questa opportunità, dobbiamo guardare al futuro con visione e coraggio”.

Mercoledì 13 gennaio alle ore 11.30: la presentazione del progetto di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali del porto di Manfredonia

Mercoledì 13 gennaio alle ore 11.30, nell’auditorium “Cristanziano Serricchio”- Palazzo Celestini-, (Corso Manfredi, 24 Manfredonia), si terrà la presentazione del progetto di rifunzionalizzazione del Bacino Alti Fondali del porto di Manfredonia.

Bari-Obiettivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, in continuità con le iniziative già intraprese dalla soppressa Autorità portuale di Manfredonia, è quello di recuperare e rifunzionalizzare il BAF, ripristinandone le peculiari caratteristiche d’uso e incrementando il bacino di utenza a cui la struttura si rivolge.


Il progetto giunge a valle di un percorso avviato dall’Ente e iniziato con uno studio di programmazione degli interventi, al quale hanno fatto seguito una valutazione aggiornata della sicurezza strutturale delle opere e una stima dell’evoluzione dei fenomeni di degrado che hanno consentito di valutare, quindi, la possibilità e la necessità di realizzare un intervento di recupero e di rifunzionalizzazione dell’opera portuale.


Sulla scorta di tali informazioni, il Dipartimento tecnico dell’Ente ha, quindi, redatto un progetto di fattibilità tecnica economica (PFTE), volto al pieno recupero dell’imponente infrastruttura, candidandone i lavori nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, recentemente delineato dal Comitato Interministeriale per gli Affari Europei.


Il progetto, che prevede la realizzazione di importanti lavori manutentivi di risanamento corticale delle opere in calcestruzzo armato, di consolidamento delle strutture e di miglioramento del comportamento al sisma, ha il duplice obiettivo di conservare l’opera e al contempo di conferirle una maggiore capacità di utilizzo, con potenziale conseguente incremento dell’attrattività commerciale dello scalo sipontino.

Federico Colaninno vince la prima edizione del B.Lex eSail Trophy

A seguirlo sul podio Ettore Botticini e Gianluca Furlan. Alla regata virtuale hanno preso parte ben sessanta partecipanti, quasi tutti provenienti dal mondo della vela agonistica

Roma – Si è conclusa lo scorso 2 gennaio la prima edizione del B.Lex eSail Trophy: Federico Colaninno, promettente talento della vela italiana, sarà il primo ad incidere il suo nome sul trofeo challenge messo in palio dal B.Lex Sailing Club asd.

Il secondo gradino del podio, al termine della Serie Finale articolatasi su sei prove più Medal Race è stato conquistato dal già campione del mondo juniores di match race Ettore Botticini, mentre al terzo posto è arrivato Gianluca Furlan, in regata per conto dell’Argentario Sailing Academy, per la quale ricopre anche la posizione di istruttore.

Il premio speciale, assegnato a insindacabile giudizio del Comitato Organizzatore, è stato vinto da Livia Beltrano, specialista della classe Optimist, che si è distinta quale più giovane velista entrata in finale.

Le finali sono state commentate live su Facebook dal Patron di Mascalzone Latino, Vincenzo Onorato, e dal timoniere e armatore di Notaro Team, Luca Domenici, già campione europeo J/70. E’ intervenuto durante l’ultima prova anche Enrico Zennaro, coach di Young Azzurra, team del quale fanno parte Botticini e Colaninno. La serata e’ stata moderata da Mauro Melandri di Zerogradinord.

A tutti i premiati sono stati assegnati riconoscimenti offerti da Slam, partner dell’evento che ha peraltro offerto un buono sconto a tutti gli iscritti.

Alla premiazione ha presenziato Francesco Ettorre, presidente della Federvela (F.I.V.), che nel suo messaggio non ha mancato di sottolineare l’importanza della promulgazione dello sport della vela anche attraverso l’uso delle tecnologie.

Il Presidente del B.Lex Sailing Club asd Alessandro de la Ville Sur Illon, dopo aver sottolineato come il club sia nato dall’idea di un gruppo di amici che devono alla vela la loro amicizia e aver sottolineato la forte volontà del club di tornare presto in acqua in particolare con il Melges 20 timonato dal vice presidente Benedetta Iovane, ha sottolineato il ruolo chiave che gli sponsor hanno nel supportare realtà come quella da lui rappresentata.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
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