peyrani
Home » Archivio Autore
Storie scritte da Salvatore Carruezzo

In edicola il nuovo numero de Il Nautilus

BRINDISI – In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie.

Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare.

Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti.

 

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Zes “Tavolo tecnico”: Brindisi ha tante carte da giocare

BRINDISI – Presso gli uffici dell’Asi Brindisi si é svolta la prima riunione di un”Tavolo tecnico” ristretto istituitosi per raccogliere tutte le informazioni propedeutiche alla determinazione delle perimetrazioni Zes Puglia del mare Adriatico meridionale.Al tavolo erano presenti: il Senatore Salvatore Tomaselli, il presidente dell’Autoritá di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi, il Commissario straordinario del Comune di Brindisi Santi Giuffré, il presidente di Confindustria Giuseppe Marinó, il presidente della Camera di Commercio di Brindisi Alfredo Malcarne, il Presidente provinciale del Cna Brindisi Franco Gentile e il presidente del Consorzio Asi Brindisi, in rappresentanza delle Asi di Puglia, Domenico Bianco.

“Un’analisi oggettiva ma con un pensiero al territorio – sottolinea Domenico Bianco – parliamo di una Zes con una funzionalitá logistica e Brindisi ha tante motivazioni da vendere e molte carte da giocare”. “Dovranno essere privilegiati i territori vicino ai porti, che abbiano una connessione con le arterie stradali e con le arterie ferroviarie, mare, ferro e gomma”. “L’incontro di oggi ha un’importanza fondamentale, faremo un’attivitá di filtro per andare a proporre un pacchetto con una proposta ben definita e indistruttibile non dovendoci trovare  a candidare territori enormi e poi non fruibili dalle aziende”. E infatti durante i lavori sono stati anche presentati i progetti per l’individuazione delle aree candidabili (comprese le aree di Fasano, Ostuni e Francavilla Fontana).

Il senatore Salvatore Tomaselli, relatore del DDL sulle Zes: “Dobbiamo  attrarre investimenti mettendo a disposizione degli investitori le opportunitá che vengono da una legge dello Stato, che per la prima volta nel nostro Paese istituisce le zone economiche speciali, e le infrastrutture che possono ospitare una delle Zes piú ampie ed innovative dell’intero Mezzogiorno”.

“Brindisi ha un porto che ha grandi infrastrutture e grandi spazi con una retroportualitá, forse, unica o comunque tra le piú significative tra tutti i porti del Mezzogiorno d’Italia, quindi una realtá straordinariamente vocata ad ospitare una delle zone economiche speciali piú attrattive per i nuovi investimenti”.

Il presidente dell’Autoritá di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Patroni Griffi: “Qui, oggi, si discuterá di un metodo, di un progetto che tiene insieme tutti i territori industriali, porti e retroporti , un sistema logistico molto coeso con la possibilitá di espansione a zone che non hanno porti, o almeno dei porti commerciali estendendoci fino al Salento e verso la Murgia”.

Continua il presidente Griffi, ricordando che ci sono già due progetti  in fase avanzata al Ministero: “Campania e Gioia Tauro sono i due progetti che il Ministero sta valutando: per la Campania sono stati presentati progetti che riguardano i porti dell’Autoritá di Sistema dando pari dignitá al porto di Napoli e al porto di Salerno”. “Noi ci troveremmo nella stessa situazione, con l’aggiunta di Manfredonia e Barletta. Il POT che abbiamo costruito é funzionale alla Zes”.

 

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Mazzarano: ”In Puglia i grandi porti sono due e noi ci stiamo attrezzando per cogliere questa opportunità”

BARI – Ha avuto luogo la prima riunione del tavolo di lavoro della Zona economica speciale adriatica presso l’assessorato regionale allo sviluppo economico. Ha aperto i lavori l’assessore regionale Michele Mazzarano: “Le Zone Economiche Speciali servono sostanzialmente a valorizzare  le attività industrustriali che si creano attorno ai porti, in modo particolare ai porti CORE, cioè quel sistema TEN-T, quindi dove sono nate le autorità di sistema.

In Puglia, sappiamo che le autorità di sistema sono due, quella cosiddetta Bari-Brindisi (ma non è solo Bari-Brindisi e comprende tutta la fascia adriatica della portualità da Manfredonia a Brindisi) e quella di Taranto. Si tratta sostanzialmente, io credo che sia un tentativo significativo, di aprire la stagione, mai avviata seriamente, della fiscalità di vantaggio nel nostro paese, la fiscalità differenziata ed è sostanzialmente una grande prova per le regioni e per i livelli di governo del territorio, in modo particolare a partire dalle autorità portuali di sistema.

Gli attori politici ed istituzionali del territorio devono provare ad individuare con la Regione Puglia gli assi fondamentali intorno a cui costruire questa oppurtunità. Un gruppo di lavoro che servirà a far capire all’assessorato, che poi avrà il dovere di presentare i piani strategici, e dare gli spunti e le valutazioni di ordine strategico sui territori da coinvolgere e soprattutto la perimetrazione”.

“In Puglia i grandi porti sono due e noi ci stiamo attrezzando per cogliere questa opportunità, un’occasione per far crescere lo sviluppo del nostro territorio in quelle aree, ma sarà una grande occasione per rendere più competitivi i nostri porti in un Mediterraneo in cui, purtroppo, nel frattempo altri porti, in Grecia o in Sud Africa, hanno assunto una maggiore competitività e noi abbiamo bisogno di recuperare terreno”.

“Il porto di Brindisi è parte dell’Autorità portuale di Sistema, Brindisi ha una classe dirigente locale che è assolutamente protagonista di questa vicenda, il Senatore Tomaselli è stato protagonista della possibilità di allargare anche all’altra Autorità di Sistema oltre Taranto, le zone economiche speciali. Quindi tutti i territori sono nelle condizioni, in questo momento con i tavoli che ho appena costituito, di far valere il proprio punto di vista e la propria visione”.

“Per quel che riguarda la ZES di Taranto abbiamo aperto formalmente ed ufficialmente il confronto con il presidente Pittella e la Basilicata. Loro candidano l’area di Ferrandina e noi stiamo ragionando più in profondità su tutte le collaborazioni che possono esserci con la regione Basilicata. Per quel che riguarda la ZES Adriatica ci può essere un interesse da parte del Molise, però ancora non si è fatto avanti nessuno”.

Presente al tavolo anche Alfredo Malcarne, in rappresentanza delle camere di commercio di Bari-Brindisi-Foggia: “Una riunione sostanzialmente interlocutoria, ricca di premesse di lavoro, un lavoro duro che faremo nelle prossime settimane. Abbiamo chiesto l’integrazione di una rappresentanza del comune di Brindisi e l’assessore ha accettato di buon grado, funzionale rispetto alla problematica relativa alla perimetrazione delle aree da inserire nella ZES.

Noi parteciperemo come sistema camerale attraverso gli studi preliminari economico-statistici che abbiamo già redatto in quanto guidiamo il sistema camerale transfrontaliero della zona adriatica con la guida del Forum AIC (un lavoro preparatorio già svolto) ed è per questo che volevamo essere presenti a questa riunione. Il porto di Brindisi è uno dei due pilastri della ZES Adriatica, che insieme a quello della ZES Ionica, farà da collettore e da baricentro rispetto alla zona ZES che si dovrà delimitare non spalmando, per quanto possibile, l’area della ZES a tutto il Mediterraneo”.

 

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Zes Adriatica: esclusa la Camera di Commercio di Brindisi

BRINDISI – Con una comunicazione telematica, lo staff dello Sviluppo economico della Regione Puglia, ha notificato che a causa di un “refuso materiale” sulla delibera di Giunta Regionale che individua il gruppo di Lavoro ZES Adriatica, l’esclusione della Camera di Commercio di Brindisi.

Nella conferenza stampa di oggi, il presidente della Camera di Commercio di Brindisi  Alfredo Malcarne ha dichiarato: “Riteniamo scellerato che ci sia, all’interno del gruppo di lavoro, la Camera di Commercio di Bari e non quella di Brindisi. Avremmo ritenuto più giusto ed equo all’interno della composizione del gruppo di lavoro che fosse presente UnionCamere Puglia e non la sola Camera di Commercio di Bari.

Le linee guida relative alla costituzione delle ZES indicano chiaramente che nei gruppi di lavoro devono essere presenti le camere di commercio del territorio, sicuramente quella di Bari e sicuramente quella di Brindisi” “Erronea non l’esclusione ma è erronea la delibera che non prevede l’inclusione della nostra Camera di Commercio”.”Stiamo preparando, attraverso la segreteria di Brindisi, una richiesta di integrazione della delibera e un incontro con l’assessore Michele Mazzarano per chiarire la situazione”.

Durante la conferenza stampa è intervenuto Teo Titi, rappresentante dell’associazione OPS (Operatori Portuali Salentini): “Non si capisce perchè questi errori, queste superficialità, riguardino sempre la città di Brindisi e soprattutto la sua esclusione. Noi, come OPS, riteniamo che non siano errori di superficialità, ma un attacco violento a Brindisi e al suo porto”.

“Se è vero che c’è un sistema, e se è vero che questo sistema si vuole attuare perchè non si crea un sistema all’interno di un tavolo di lavoro con le giuste rappresentanze dei territori, tutto questo è inaccettabile”.

Continua Malcarne: “E’ un problema di rispetto dei ruoli e di dignità di rappresentanza. Mi auguro che la Camera di Commercio di Bari sostenga le posizioni che l’ente camerale di Brindisi dovrà assumere nei confronti della delibera che è stata presa”.

 

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Siglato l’accordo tra Marina e Authority su ex Area Pol di Brindisi

BRINDISI – Oggi il Comandante Marittimo Sud, l’Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale hanno sottoscritto uno storico passaggio di consegne tra la Marina Militare Italiana e la ADSP dell’Area ex-POL di Brindisi.

Un accordo che prevede l’uso di una zona del deposito combustibili della Marina Militare per completare il circuito unico doganale per consentire la velocizzazione del trasporto delle merci e delle persone migliorando le operazioni portuali e la viabilità urbana della città.

Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale:”Il porto finalmente diventa un unico porto, funzionale. Brindisi era una città che non aveva un porto, ma una pluralità di porti non collegati con l’obbligo di attraversare il circuito cittadino con un’impatto negativo sulla stessa città aggravando il traffico urbano”.

L’Ammiraglio di Squadra Eduardo Serra:”Finalmente siamo arrivati alla fase pratica, dopo tante discussioni, di una fase attuativa di un’accordo che da tanti anni aspettava di essere conclusa. Un atto concreto della determinazione di entrambe le parti di portare a compimento questo accordo che credo sia un passo importante per la città e per la portualità brindisina”.

 

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

International Propeller Club: “La riforma portuale”

BARI – Si è svolto ieri, nella sala conferenze dell’Interporto Regionale della Puglia, l’incontro promosso dall’International Propeller Club di Bari, Brindisi e Taranto su “La Riforma Portuale tra passato, presente e futuro”.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Interporto Regionale della Puglia e Presidente Propeller Club Port of Bari, Davide Degennaro. Esorta il cluster marittimo, e non solo: “quando le idee sono buone tutto riparte, bisogna promuovere il territorio attraverso nuove infrastrutture”. Poi Donato Caiulo, Presidente del Propeller Club Port of Brindisi: “bisogna far sentire la voce del Mediterraneo, formare una rete lunga verso l’Europa, il porto di Brindisi insieme agli altri porti puù diventare la Porta d’Oriente del Sistema-Paese”.

Michele Conte, Presidente Propeller Club di Taranto: “dobbiamo trasferire alla politica le nostre idee”, e parlando di ZES: “dobbiamo superare il gap occupazionale con il nord e le ZES sono un’occasione da non perdere per posti di lavoro”.Anna Maria Curcuruto, Assessore ai lavori pubblici della Regione Puglia: “il problema non è la concorrenza tra noi e noi, ma con gli altri porti e adesso siamo abbastanza maturi per concorrere insieme”. Dopo l’assessore, simpaticamente: “se non lavoriamo uniti il Nord ci frega!”.

Carla Tedesco, Assessore all’Urbanistica del Comune di Bari: “nella città di Bari ci sono persone che vogliono recuperare il rapporto con il mare”. “in un’epoca in cui i flussi di merci e persone hanno una entità che mai si Ë verificata prima nella storia Ë chiaro che le attivit‡ del porto sono attività rilevantissime per stare nella storia e riuscire ad intercettare questi flussi”. Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’ AdSP del Mare Adriatico Meridionale, spiega “il metodo della creazione di valore”: “Si devono avere strutture adeguate alla crescita dell’economia e defiscalizzare un’economia sana, questi sono gli strumenti attrattori della ricchezza; l’Europa va assecondata, l’economia va assecondata si devono infrastrutturare le città, dobbiamo riportare nell’agenda Il Corridoio 8″. “Le ZES sono un’occasione per la crescita del territorio, un treno che passa una volta sola e dovremmo prenderlo al volo”.

Il Presidente nazionale dell’International Propeller Clubs, Umberto Masucci: “voi presidenti siete chiamati a condividere, con il coordinemento del Ministro, quelle che sono queste quindici autorità di Sistema, con un sistema oggi effettivamente un sistema più logistico che solo portuale, a dover coordinare determinate attività per fare in modo che non ci siano doppioni ma ci sia un’integrazione e fatti positivi”.Sergio Prete, Presidente dell’AdSP del Mare Ionio: “Superare il Campanilismo che spesso ha danneggiato i singoli territori, non possiamo competere tra piccoli porti, senza fare sistema non possiamo competere con un solo porto del nord Europa”. Conclude esortando alla non duplicazione degli investimenti.

Vito Leo Totorizzo, Presidente ISTOP SPAMAT, Vicepresidente del Propeller Club di Bari e Vicepresidente dei Terminalisti Italiani, parlando del Libro di Alfonso Mignone(La riforma portuale di Federico II): “Federico II, settecentocinquant’anni prima del Ministro Delrio, ha visto come dovrebbe essere fatta una riforma portuale, snella, pratica, che dividesse i porti secondo la loro importanza e che consentisse ai porti di avere un collegamento retroportuale e delle zone di sviluppo”. “La riforma, che ha eliminato i comitati portuali, ha reso un grande favore al Propeller perchè oggi, i Propeller, si potrebbero proporre come comitati sui generis senza paura di essere indicato quale portatore di interessi personali”.

Nel corso dell’incontro Ë stato presentato il libro di Alfonso Mignone, Presidente del Propeller Club di Salerno ed esperto in diritto della navigazione, dei trasporti e del turismo, dal titolo “La riforma portuale di Federico II”: “E’ stato arduo ricostruire la storia partendo da due paginette con riportato solo un elenco di nomi in latino con cui un imperatore medievale da disposizioni a venticinque persone di governare alcuni porti da lui prescelti per un determinato export. Il futuro dei porti deve percorrere la via della specializzazione e le infrastrutture vanno spacializzate, cioè trovare la vocazione di ogni porto perchè ognuno ha la sua”.

“Nel 1239 c’erano undici porti, non i porti più importanti del Regno di Sicilia, ma strategici all’export di cereali anche perchè collegati a quelli che possiamo chiamare oggi terminal o interporti, le Masserie di Federico II”. “I porti sono un veicolo di finanziamento per lo Stato, sono risorse che non vanno sprecate e dare quella visione strategica della portualità meridionale che ha avuto Federico II”.

Il professore Dino Borri del Dipartimento Civile e Ambientale del Politecnico di Bari ci spiega: “La riforma portuale-statale promossa da Federico II ed ora studiata da Mignone ci fa capire che molti aspetti della portualità al passaggio dal mondo Antico a quello moderno-meridionale attengono a aspetti tuttora rilevanti: per esempio l’assetto territoriale a varia scala per le attività commerciali come per quelle militari, piuttosto che quello organizzativo, che oggi diremmo logistico”.

Federico Pirro, professore associato di Storia dell’Industria presso l’Università di Bari: “Questa non è una riforma facile, perchè ridurre da ventiquattro a quindici le Autorità Portuali italiane non Ë stato facile, c’è ancora qualche problema irrisolto in Sicilia (Messina non accetta di far parte dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro)”. “In Puglia siamo in ritardo, mentre gli operatori discutono ogni santo giorno di gestione delle infrastrutture per renderle competitive, di portare traffici e difendere quelli esistenti, purtroppo scontiamo ritardi nelle istituzioni locali”. “Ormai vi sono ritardi non pi˘ ammissibili”.L’incontro termina con una frase di Alfonso Mignone: “Non tutti i porti camminano alla stessa velocità!”.

 

Salvatore Carruezzo
Foto: Giovanni Botrugno

© Riproduzione riservata

Parte la collaborazione tra i sistemi portuali di Campania, Puglia, Molise e Basilicata

BARI – Oggi nel Centro Congressi della Fiera del Levante, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, e il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per avviare un percorso condiviso tra le due realtà che oltre ad essere limitrofe, sono naturalmente interconnesse da attività economiche e produttive.

“C’è bisogno di confrontarsi, dice il Presidente Ugo Patroni Griffi, di essere unitari, di elaborare delle strategie comuni, di non competere deprimendo il valore del territorio, di non farsi danni.Ci sono quattro regioni con economie miste che dovranno interagire tra loro: Campania, Puglia, Molise e Basilicata.Dovranno farlo anche i loro porti, continua il Presidente, per poter essere competitivi per il mercato west-bound, che va dal Mediterraneo alle americhe e soprattutto a quello East-bound, Grecia, Turchia e mercato asiatico”.

Mentre il Presidente Pietro Spirito: “ciascuna istituzione ha delle eccellenze e le metteremo a disposizione. Siamo un ponte tra il sistema delle imprese della Campania e della Puglia che dovranno guardare al mondo per competere al meglio.Il nostro lavoro sará quello di capire quali siano le esigenze delle industrie dell’apparato produttivo e di favorire che le merci italiane vadano con maggiore competitività all’estero.La nostra prossima iniziativa sarà quella di organizzare un incontro con gli interlocutori dei mercati dell’est,  Bulgaria, Montenegro guardando allo sbocco verso il Mar Caspio”.

 

Salvatore Carruezzo

Foto: Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Autorità di sistema del Mar Adriatico meridionale: Patroni Griffi presidente

BARI – E’ stato firmato oggi dal ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio il decreto di nomina per la presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale affidata a Ugo Patroni Griffi.

Indiscrezioni confermate dunque, con la nomina che è arrivata nonostante le polemiche sollevate dal Movimento 5 stelle a cui l’avvocato barese (ex presidente di Fiera del Levante) aveva già replicato sottolineando di non essere titolare di alcuna concessione portuale nel porto di Bari ma solo presidente pro tempore del Circolo della vela di Bari.

 

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Delrio: “Il porto di Brindisi ha per noi un indice di funzionalità alto”

BRINDISI – “Non ci sono Autorità minori”. E’ il concetto evidenziato oggi a Brindisi dal ministro per Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio. Invitato a parlare di riforme, in occasione di uno degli appuntamenti organizzato dal Comitato per Sì, rappresentato a Brindisi dall’imprenditrice Rosy Barretta, non ha esitato a chiarire anche alcuni dei punti della riforma portuale già approvata.

“Il presidente dell’Autoritá di sistema portuale rappresenta l’Autoritá centrale governativa. Non ci sono Autoritá minori: vi é la stessa dignitá tra porti all’interno del comitato di gestione. Il porto di Brindisi ha, per noi, un indice di funzionalitá alto. Non bisogna avere un atteggiamento troppo protezionistico, ma puntare ad un’area logistica integrata per avere un fattore di grande competitivitá”.

Preoccupazioni ma anche disponibilità sono state espresse dagli operatori attraverso l’intervento di Teo Titi, presidente della neo costituita associazione Operatori portuali salentini. “Noi siamo a disposizione in maniera costruttiva”, ha detto Titi a Delrio.

Al termine dell’incontro con gli operatori portuali, Delrio è salito a bordo dei rimorchiatori Barretta.

 

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

A Brindisi ritornano i Campionati italiani del mare

BRINDISI – Nel 1962 la cittá di Brindisi organizzava, per l’ultima volta, i Campionati italiani del mare. Una competizione sportiva nazionale di canottaggio che coinvolgerá circa 150 imbarcazioni e che dopo 54 anni sará organizzata, ancora una volta, dalla Lega Navale di Brindisi.L’evento sará disputato il 1 e 2 Ottobre nel Seno di Ponente nel porto interno di Brindisi.

Verranno disputate gare di tipo regolamentare per il Trofeo del Mare senior 1500 mt., Junior e ragazzi 1000 mt. e una gara promozionale per Master 1000 mt. valida per la “Classifica Nazionale Master 2016″. Sará esclusa dalla classifica la specialitá del Doppio Canoe “Lui&Lei”.I Campionati in Tipo Regolamentare si effettuano con imbarcazioni da mare denominate “Jole”, larghe e stabili per affrontare campi di gara marini anche in presenza di lievi turbolenze.

Ci saranno sei tipologie di imbarcazioni “Jole”: Otto Jole con timoniere, Quattro Jole con timoniere, Due Jole con timoniere, Doppio Canoe, Canoino e Quattro GIG con timoniere riservato alla categoria ragazzi.

Verrá allestito dalla Lega Navale “Il villaggio del canottiere”, un’area attrezzata per tutti gli atleti e le loro societá con parcheggi riservati a mezzi e carrelli porta imbarcazioni, un’area per l’alaggio e il varo, spogliatoi, sala riunioni per giudici ed arbitri, sala stampa e sala controllo anti doping. Tutto come richiesto dal protocollo Federale per manifestazioni di livello nazionale.

 

Salvatore Carruezzo
Foto: Gianni Di Campi

© Riproduzione riservata

IL NAUTILUS Anno 12 N°3

BRINDISI - In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato alle crociere, a livello nazionale ed internazionale, con i nuovi dati di Risposte Turismo: dalla classifica dei porti italiani in base al numero di croceristi alle previsioni per il 2018 con i programmi dei porti già fissati con le grandi compagnie. Poi un focus di Stefano Carbonara sul cyber crimine applicato al mondo dello shopping con lo contromosse necessarie. Da Assologistica arrivano anche le indicazioni per il mondo dei porti e non solo, con tendenze e lacune da colmare. Ad Ancona, Napoli, Trieste, Venezia, Brindisi e Livorno sono dedicati tanti servizi sulle ultime notizie che giungono da questi scali dopo la riforma dei porti..
poseidone danese

© 2017 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab