Storie scritte da Salvatore Carruezzo
Scritto da Salvatore Carruezzo
Italia, News
martedì, maggio 15th, 2012

Si svolgerà sabato mattina alle 11 la cerimonia di battesimo del nuovo rimorchiatore Tenax dell’Impresa Fratelli Barretta Domenico e Giovanni S.r.l. La madrina, Paola Barretta, accompagnerà la cerimonia alla presenza delle autorità. Il programma prevede l’arrivo del rimorchiatore e l’ormeggio presso il Porticciolo Turistico Marina di Brindisi; la Visita del rimorchiatore; e l’aperitivo presso il ristorante “OYSTER” all’interno del porticciolo.
Type of Vessel:
CP ASD Tug, with Ship Assist
Anchor Handling
Salvage
Unrestricted service
Certificates:
American Bureau of Shipping
XA1, Towing Vessel, Escort Vessel, Fire Fighting Vessel Class 1,
Oil Recovery Vessel Class 1, https://www.eagle.org/common/images/circle_e.gif, XAMS, XABCU
Dimensions:
LOA (Excluding Fenders): 32.00 m.
Beam (Moulded): 12.00 m.
Draft extreme: 6.00 m.
Main Engines:
2 x Wartsila 8L26 Diesel Engines, 2400kWat 1000 rpm each, Resilient Mounted, Spark arrestor exhaust silencers, Box Cooler Cooled, Preheated, Full Automation, Electronic Governor Controlled
BOLLARD PULL:
85 tons minimum, 93 tons max
Salvatore Carruezzo
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Italia, News
giovedì, maggio 10th, 2012

Il provvedimento di sequestro preventivo della motonave Ionian Queen, che collega Brindisi con la Grecia, è stato emesso nei confronti dell’armatore della Endeavour per i debiti accumulati nei confronti dell’agenzia brindisina Discovery Shipping.
Questa mattina, stanchi di aspettare il rispetto dei patti per il pagamento dei 300mila euro dovuti dall’armatore greco, gli agenti marittimi hanno chiesto il provvedimento nei suoi confronti a garanzia del denaro da recuperare. Intorno alle 14 sono arrivate in Capitaneria le richieste ma l’Autorità marittima aveva già rilasciato le spedizioni.
La nave dunque potrà riprendere immediatamente i collegamenti: la Capitaneria di porto, per evitare nuovamente i problemi relativi al blocco dei passeggeri, come avvenne nel primo caso di sequestro, ha deciso di non fermare la motonave ma di consentirle di viaggiare senza alcun ritardo. IL provvedimente del resto era arrivato quando il comandante aveva già ottenuto il permesso di ripartire.
Salvatore Carruezzo
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Authority, News, Sud
mercoledì, febbraio 15th, 2012

Si discute dei traghetti fermi nel porto di Brindisi; quelli che gli armatori hanno scelto di non far ripartire con l’Albania per garantire i pochi collegamenti ancora esistenti. A pochi giorni dal fermo di quell’unico anche con la Grecia.
Si discute ma sono in troppi a farlo e soprattutto non sono coloro che invece avrebbero titolo e titolarità a farlo. La questione è affrontata semplicisticamente e altrettanto facilmente si riconduce la vicenda alla mera disputa economica. In gioco non c’è solo la possibilità di avere uno sgravio delle tariffe portuali, come potrebbe sembrare ad un osservatore distratto.
C’è invece anche la volontà di affermare il proprio “dominio” territoriale. Al professore greco che impone le tariffe si rimprovera prima di essere straniero, poi il presunto immobilismo. Facile raccogliere consensi. Di fronte all’evidenza dei fatti e alla mancanza di servizi per i passeggeri in arrivo a Brindisi dovrebbe essere più immediato chiederne il miglioramento anziché la riduzione dei costi.
Del resto che le norme di sicurezza imponessero certe manovre a Costa Morena era risaputo anche quando gli armatori accolsero il passaggio dal Seno di Levante con entusiasmo. Tuttavia la cronaca elettorale impone oggi delle scelte da parte dei candidati e costringe ignari brindisini a subire il costo di un’opinione distorta.
Se del presidente stupisce la pragmaticità e il senso di “superiorità” rispetto a certi tempi, degli operatori rattrista l’accanimento e dei politici (non stupisce ma) indispettisce l’opportunismo a dispetto degli interessi di tutti.
Salvatore Carruezzo
Foto: Simone Rella
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Authority, News, Sud
mercoledì, febbraio 15th, 2012

Il porto di Brindisi ha segnato un incremento del traffico nel 2011, rispetto al 2010, e da questo il presidente dell’Autorità portuale di Brindisi Hercules Haralambides intende partire per spiegare la situazione che vive lo scalo in questo particolare momento.
“Guardate le statistiche – ha detto Haralambides – e vedrete che abbiamo migliorato i traffici, almeno nei numeri. Al resto stiamo lavorando; anche se sappiamo che possiamo migliorare, ci stiamo mettendo molto impegno. In fondo, lo scopo di un presidente è quello di migliorare il porto, offrendo servizi e adeguando le infrastrutture.
Questo è il mio obiettivo; le navi devono portarle in porto gli agenti marittimi”. Risponde con moderazione e fermezza anche sulla questione della sospensione dei traghetti con l’Albania decisa dai due armatori a causa degli eccessivi costi necessari per mettere in sicurezza le navi a Costa Morena. “Mi hanno chiesto loro di essere spostati a Costa Morena – ha spiegato il presidente – io mi sono limitato ad accogliere le loro richieste e cercare di approntare al meglio l’area in breve tempo.
Loro erano ben consapevoli delle conseguenze”. In effetti la decisione, lo scorso luglio, era stata accolta da tutti con apparente entusiasmo. Ora però gli armatori hanno scelto di fermare le nave. “Voglio ricordare a tutti, ma soprattutto ai brindisini che devono subire questa esasperante campagna elettorale sulle spalle dell’Authority – ha continuato Haralambides – che a Brindisi l’Autorità portuale chiede solo un euro per ogni passeggero, a fronte delle tre chieste da Bari.
Gli agenti però, pretendono dai turisti 10 euro di tasse per diritti portuali. Senza contare che si tratta di tasse che a volte non vengono neppure versate all’ente”. Poi il presidente, rispondendo alle critiche, ha fatto sapere anche che gli operatori portuali che lamentano problemi non hanno ancora mai chiesto di parlare con lui. “Mi piacerebbe ascoltare i loro problemi e cercare insieme una soluzione ma non posso farlo se scelgono di comunicare prima alla stampa il blocco delle navi e poi alle istituzioni” ha commentato infatti.
La comunicazione del blocco è arrivata alla Capitaneria di porto dopo quasi 24 ore che gli agenti lo avevano comunicato alla stampa locale. In questa situazione, cavalcata anche da chi sta promuovendo la propria campagna elettorale, la visione di Haralambides è comunque ottimista con un’attenzione particolare al traffico crocieristico su cui il presidente non nasconde di aver puntato per il rilancio del porto.
Salvatore Carruezzo
Foto: SC-Lab
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Cantieri, Nautica, News
lunedì, gennaio 30th, 2012

In una nota della Fim Cisl, firmata dal segretario nazionale Alberto Monticco e dal segretario generale delle Marche Leonardo Bartolucci, il sindacato denuncia i problemi relativi al cantiere di Ancona.
«Se qualcuno pensa di aver risolto i problemi del cantiere avendo sottoscritto all’ultimo momento l’accordo che ha permesso il 17 gennaio scorso la possibilità di costruire ad Ancona la nave della compagnia Du Ponand si sbaglia.
La vertenza di Ancona è stata la sagra delle occasioni perdute, e la Fiom lo sa, perchè ne è la principale responsabile, se avesse dato seguito al verbale di riunione del 21 settembre scorso, che prevedeva tra l’altro 180 esuberi invece dei 205, si sarebbe potuto ottenere un miglior risultato garantendo una più rapida ripresa dei lavori per il cantiere dorico».
L’eccezionale carico di commesse che Fincantieri ha avuto negli scorsi anni, rilevano i due sindacalisti, «non si ripeterà, almeno a medio periodo, per i noti motivi determinati dalla crisi.
Per queste queste ragioni, si corre il rischio che tra qualche mese i problemi dei carichi di lavoro del cantiere di Ancona si ripresenteranno e non saranno le accuse mosse dalla Fiom all’assessore Lucchetti, uno tra pochi politici locali a mantenere un profilo realista sulla prospettiva industriale per il futuro del Ancona, ad impedire che ciò avvenga. La realtà e che la Fiom conferma uno smarrimento e una miopia sindacale che crea danni ai lavoratori e al futuro del cantiere».
Salvatore Carruezzo
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Italia, News
martedì, gennaio 17th, 2012

Nella tragedia della Costa Concordia, più del bilancio (non ancora definitivo) e del numero delle vittime, ha fatto orrore l’ignavia di alcune azioni e quattro minuti di conversazione telefonica – quella tra il comandante della Capitaneria di porto di Livorno Gregorio Maria De Falco e il comandante della Concordia Francesco Schettino – che fanno riflettere.
Per gli uomini di mare, non c’è un eroe: il comportamento concreto e appassionato di De Falco è la normalità, l’espressione del senso del dovere, la responsabilità che si coniuga con la professionalità. Per gli uomini di mare (ma anche per quelli di terra), c’è un colpevole. Quantomeno nella mancanza di rispetto verso il proprio ruolo. Alla magistratura spettano altre sentenze. La condanna della gente invece, è già arrivata.
Salvatore Carruezzo
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Authority, Centro, News
venerdì, dicembre 23rd, 2011

“La ripetizione delle analisi Arta (agenzia regionale per la tutela dell’ambiente) per Ddt e naftalene sui sedimenti del porto di Pescara dà esiti sovrapponibili ai precedenti e a quelli eseguiti da Arpa Marche, secondo i quali la concentrazione di inquinanti è sotto la soglia minima prevista dalle legge”.
La nota dell’Arta, che si è occupata di analizzare i fanghi, non lascia dubbi. Il direttore, Mario Amicone, aveva disposto nuove analisi dopo le presunte discordanze con i risultati degli esami commissionati dall’Autorità giudiziaria. Il 12 dicembre scorso la nave che aveva appena cominciato l’operazione di dragaggio dei fanghi nel portocanale di Pescara era stata posta sotto sequestro dai carabinieri del Noe e dal nucleo di polizia tributaria della Finanza di Pescara, con provvedimento del gip distrettuale dell’Aquila, Marco Billi, su richiesta della Procura distrettuale antimafia dell’Aquila.
Il sequestro, legato alla presunta presenza di pesticidi nei fanghi, aveva determinato il blocco dello sversamento in mare dei fanghi stessi, impedendo così danni all’ecosistema marino. Oggi la nuova nota dell’Arta che aveva chiesto anche all’Arpa Marche di Ascoli Piceno di esaminare gli stessi campioni, 2 dei 7 acquisiti dal Noe per le indagini in corso.
“Si attende, ora – prosegue la nota – la risposta dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) alla quale Amicone ha richiesto controanalisi sui campioni prelevati e custoditi dall’Arta e, se opportuno, nuove analisi su ulteriori campioni da prelevare in situ”. “Esprimo soddisfazione – ha dichiarato Amicone – per la ribadita credibilità dell’Agenzia.
Ringrazio dirigenti e tecnici che con orgoglio professionale e senso di responsabilità, di fronte alle note conseguenze socio-economiche dello stop ai lavori di dragaggio del porto, si sono prodigate con puntiglio nel ripetere in brevissimo tempo e con procedure differenti un lavoro già fatto, con risultati che l’Arta ritiene sufficienti a rasserenare tutto l’ambiente interessato”.
Salvatore Carruezzo
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Authority, Centro, News
mercoledì, dicembre 7th, 2011

Se le condizioni meteo saranno favorevoli, già lunedì 12 dicembre potranno partire i lavori per il dragaggio del porto di Pescara. Oggi infatti, da Venezia è arrivata in porto la draga «Gino Cucco», della società lagunare «Gregolin Lavori Marittimi Venezia».
«Quella di oggi – ha detto questo pomeriggio il commissario del porto Guerino Testa – è una giornata importante. Dopo mesi è infatti arrivato il momento di mettere da parte le polemiche e iniziare la prima fase del dragaggio della darsena commerciale.
Successivamente infatti ci sarà la seconda fase con il dragaggio della zona della canalina e poi la terza che riguarderà il porto canale». SEcondo l’ordinanza ministeriale, i lavori dureranno cinquanta giorni: sarranno dragati 4 mila metri cubi di materiali al giorno, per un totale di 73 mila metri cubi.
La draga scaverà materiali sabbiosi che poi verranno sversati in un sito a mare appositamente identificato dall’Ispra. Le operazioni di dragaggio costeranno 780 mila euro. I fondi disponibili ammontano a 2 milioni di euro.
Salvatore Carruezzo
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Cantieri, Nautica, News
lunedì, dicembre 5th, 2011

«Errare è umano, perseverare è diabolico, eppure nelle Marche continuiamo a commettere gli stessi gravi errori». E’ Otello Gregorini, direttore della Cna provinciale di Ancona, a sollevare l’analogia tra un caso già noto nella regione.
«E’ assurdo che l’esperienza dell’Antonio Merloni non abbia insegnato nulla – scrive Gregorini – e che si continui a sbagliare anche sul caso Fincantieri. Non si può continuare a penalizzare l’indotto, come si e fatto per l’Antonio Merloni e ora si sta facendo con la crisi Fincantieri.
Comprendiamo lo stato d’animo dei dipendenti del cantiere che rischiano il posto, ma riteniamo altrettanto drammatica la situazione dell’indotto, che invece passa inosservata, nonostante la consistenza numerica di imprese che lavorano per conto di Fincantieri.
Una parte del mondo imprenditoriale che noi rappresentiamo chiede una soluzione pratica, ovvero che si facciano arrivare almeno una o due navi da realizzare ad Ancona. Qui, invece, si rischia addirittura di veder trasferire questa possibilità magari a Porto Marghera».
Salvatore Carruezzo
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Scritto da Salvatore Carruezzo
Diporto, Italia, News
domenica, dicembre 4th, 2011

Dal consiglio dei ministri di questo pomeriggio arrivano le prime novità sulla manovra finanziaria voluta dal premier Mario Monti. Dal 1 maggio 2012 «le navi ed imbarcazioni da diporto nazionali ed estere, che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa per ogni giorno o frazione di esso», si legge nella manovra.
Ben 7 euro giornalieri per le imbarcazioni da diporto di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri; 12 euro per quelle di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri; 40 euro per le imbarcazioni da 14,01 a 17 metri; 75 euro per quelle da 17,01 a 24 metri; infine 150 euro al giorno per le navi da diporto di lunghezza da 24,01 metri. Questo il provvedimento contenuto all’interno della bozza.
Salvatore Carruezzo
Foto: Simone Rella
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