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Storie scritte da Salvatore Carruezzo

Presentata la VIII Edizione della Regata del Grande Salento: Brindisi-Valona

BRINDISI-Presso la sede della Lega Navale di Brindisi si è svolta la conferenza stampa di presentazione della VIII Edizione della Regata Brindisi-Valona. Regata che si svolgerà dal 5 Luglio al 8 Luglio 2018 e che prevede, per la prima volta, l’arrivo e la sosta a Valona.
Istituita nel 2011 per ricordare, a distanza di venti anni, la massiccia migrazione di albanesi del 1991 e l’accoglienza che i brindisini seppero offrire spontaneamente.

Per questo, all’imbarcazione che si classificherà prima in tempo reale verrà assegnato il “Trofeo dell’Accoglienza”, a simboleggiare la generosità che la città dimostrò in quegli anni, confermando un’antica vocazione tipica delle città di mare e del Meridione in particolare. Da quest’anno si aggiungerà il “Trofeo Mirko Gallone”, dedicato al socio della Lega Navale prematuramente scomparso e che ha disputato tutte le edizioni di questa regata, e sarà assegnato all’imbarcazione che si classificherà prima in tempo compensato della classifica Over-All.

Roberto Galasso, presidente della Lega Navale di Brindisi, interviene: “Questa è l’ottava Edizione della Brindisi-Valona, ma quest’anno sarà un’edizione completamente nuova, per la prima volta vi sarà l’arrivo e la sosta in Albania dove vi sarà una premiazione organizzata con le autorità albanesi. Quest’anno, oltretutto, ricorre il ventennale dello sbarco degli albanesi a Brindisi, avvenuto nel 1991, e questa regata è dedicata, proprio, al ricordo dello sbarco in massa a Brindisi edell’accoglienza che i brindisini seppero assicurare ai profughi albanesi”.

Salvatore CArruezzo

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Costa Crociere e Banco Alimentare Onlus insieme per la lotta allo spreco alimentare

BARI-Ieri, con lo scalo della nave Costa Deliziosa, Bari è entrato ufficialmente, come primo porto del Mare Adriatico, nel programma delle donazioni alimentari della flotta Costa.
Una collaborazione tra la Fondazione Banco Alimentare Onlus e Costa Crociere per il recupero ed il riutilizzo delle eccedenze alimentari prodotte a bordo delle navi da crociera.
Il progetto prevede la raccolta di cibo preparato, non servito, dei ristoranti della nave e la sua distribuzione a persone in difficoltà. Un’iniziativa partita da Savona a luglio 2017 e arrivata a Civitavecchia a dicembre dello stesso anno, che ha permesso di distribuire 28.700 porzioni di cibo. Grazie agli scali che verranno effettuati dalla nave Costa Deliziosa, tutti i lunedì saranno consegnati i cosiddetti “ready to eat”, pasti non serviti agli ospiti della nave e conservati in apposite vaschette in alluminio ed etichettati (per la tracciabilità) e donati alla Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto Onlus”, una struttura che accoglie 120 persone ogni giorno: minori, adulti indigenti e persone in condizione di povertà. Inoltre, la Fondazione ospita in case alloggio, malati di HIV ed in case di accoglienza, 36 donne in difficoltà, garantendo loro circa 200 pasti quotidiani.

Il presidente della Fondazione del Banco Alimentare Onlus, Andrea Giussani: “La consegna di questi alimenti è particolarmente interessante, perchè sono alimenti sottratti dall’essere buttati, alimenti di grande qualità e che vengono consegnati a strutture caritative e che il Banco Alimentare sostiene. Quindi per noi è una occasione davvero straordinaria con un partner di grande eccezione, di grande nome, e questo aiuta anche la presenza del Banco Alimentare in tutta Italia”.

Il presidente del Banco Alimentare Onlus della Puglia, Luigi Riso: “Una lodevole iniziativa che va ad aggiungersi all’attività che giornalmente svolgiamo a supporto dei poveri. Nella regione Puglia distribuiamo alimenti ad oltre sessantamila persone, e giornalmente ci attiviamo affinchè possiamo recuperare dei prodotti alimentari da destinare a loro. In questo caso siamo particolarmente contenti perchè questi alimenti, che riusciamo a recuperare da Costa Crociere, hanno anche un alto contenuto nutritivo”. Continua:”Quando siamo andati a trovare il Papa, egli ci ha esortato non considerare i poveri come numeri, e questa iniziativa va proprio in questa direzione, trattare i poveri come se fossero i più grandi nostri amici”.

Giuseppe Carino, Vice Presidente Guest Experience&OBS Costa Crociere:”Ringrazio la Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto Onlus” per aver reso possibile questa tappa del nostro cammino. Il percorso che abbiamo intrapreso nel 2017 con il Banco Alimentare ci consente di recuperare delle eccedenze alimentari che sono prodotte a bordo delle nostre navi, di sbarcarle e di donarle a chi ne ha più bisogno. Non è una cosa semplice, è un percorso da pionieri che ha richiesto un grandissimo lavoro di preparazione e di coordinamento con le autorità locali, ed è ad oggi una storia di grande successo. Dal 2017, partendo dal porto di Savona poi passando per Civitavecchia, recentemente a Marsiglia ed ora nel porto di Bari, sono state servite 28700 porzioni di cibo, preparate dai nostri chef, mai servite a bordo. Un numero importantissimo che mi rende orgoglioso come gestore di tutte le operazioni che i nostri equipaggi sono in grado di fare e della buona azione che noi facciamo nei confronti delle persone che sono maggiormente in difficoltà”. “Ci sarà la possibilità che il cibo che è stato prodotto, cucinato a bordo, ma non consumato nella giornata precedente, di essere sbarcato e donato, tentativo importante di donare le eccedenze alimentari che fino alla emanazione della Legge 166/2016 non era possibile. In passato i rifiuti alimentari, non consumati, a che si tratta di cibo di ottima qualità, non potevano essere assolutamente donati”.

L’On. Maria Chiara Gadda, emanatrice della legge 166/2016(Legge Antisprechi):”Una legge costruita con chi ogni giorno questa legge la deve applicare. Una legge che ha segnato un cambio di rotta, rappresentando un’opportunità per le imprese ed enti del terzo settore dal punto di vista culturale e progettuale. In Italia ma anche nel panorama europeo, la legge 166, è la prima legge di Economia Circolare. Cioè per funzionare, l’Economia Circolare deve contemplare alcuni aspetti, sicuramente la sostenibilità economica del sistema, sicuramente quella ambientale ma soprattutto quella sociale. Questa legge finalizza il recupero delle eccedenze alla solidarietà sociale. Il progetto di Costa Crociere, unico nel suo genere, è un esempio virtuoso che coniuga il messaggio sociale del contrasto agli sprechi alimentari, con la sostenibilità economica ed ambientale del sistema”.

 

Salvatore Carruezzo

 


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Port Network Authority of the Southern Adriatic Sea West Adriatic Coast

Port Network Authority of the Southern Adriatic Sea West Adriatic Coast

In occasione della visita istituzionale dell’AdSPMAM a Shanghai, è stata preparata una brochure che prevede gia la produzione delle zes.

“Ti puoi fidare, c’è un’Italia di cui ti puoi fidare, noi avremo le ZES, venite, non siamo più quelli di prima, siamo diversi, c’è un’occasione in cui vi accogliamo, non dovete girare perdendovi nelle giungle delle burocrazie italiane, perchè su questo tavolo c’è la Regione e c’è il Ministero con un suo delegato”.
Prof. Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico meridionale

 

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Le Zone Economiche Speciali, aspetti applicativi

BARI – Si è svolto Venerdì 4 Maggio, nell’Aula Magna Aldo Cossu dell’Università Aldo Moro di Bari, il convegno “Le Zone Economiche Speciali, aspetti applicativi”, nel del quale verrà presentato il volume “Porti, retroporti e Zone Economiche Speciali” a cura del professor Aldo Berlinguer di G. Giappichelli Editore.

Durante il convegno, il direttore della Direzione generale vigilanza Autorità portuali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’architetto Mauro Coletta, è intervenuto per spiegare la posizione del Ministero sul tema delle ZES: “Le Autorità hanno un ruolo fondamentale all’interno dell’operazione ZES, fortissimamente voluta dal Ministero della Coesione, appoggiata in maniera importantedal Ministro Delrio per procedere in maniera celere. Devo dire che la Campania e la Calabria sono andate già un po’ avanti, quindi hanno trasmesso al Ministero delle Infrastrutture le delibere che hanno assunto sull’approvazione della ZES. Mi auguro che la Puglia le segua immediatamente, noi daremo subito i nostri benestari per per far procedere un qualcosa che diventa fondamentale per l’economia e per tutto quello che è legato ai posti di lavoro. Il presidente Ugo Patroni Griffi insieme con il presidente Sergio Prete, che da subito si sono impegnati, perchè hanno creduto nelle ZES, stanno procedendo in maniera attentissima, e da quello che ho potuto vedere, durante la mia visita istituzionale nei porti di Bari, Taranto e Brindisi, che ci sono tutte le premesse per fare un ottimo lavoro”.

Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico meridionale, prof. Ugo Patroni Griffi: “Oggi c’è una simpatica coincidenza, il prof. Berlinguer, che è il curatore del libro che presentiamo, è il coordinatore della task-force sulle ZES della regione Puglia per quanto riguarda l’Adriatico e mi assicura che il lavoro è completo. Per l’Adriatico meridionale ci sono duemilaquattrocento ettari sapientemente distribuiti favorendo gli investimenti nella logistica, nella retroportualità e per attirare gli investimenti stranieri. Mancano solo due provvedimenti amministrativi, quello della Regione Puglia che suggelli con una delibera il lavoro fatto e poi il Ministero riconosca con un decreto la ZES dell’Adriatico meridionale.  Siamo alla soglia di una rivoluzione culturale, gli investitori vanno dove c’è immediatezza, coerenza e tempi certi, tante qualità che noi non siamo in grado di offrire. In un’idea distorta di avvicinare il processo amministrativo ad un territorio, questo stesso processo è diventato ancora più complesso. Le ZES sono dei laboratori, sono nate come laboratori e in queste zone testeremo nuove formule economiche. Per la città di Bari è stata inclusa nell’area ZES tutta l’area dove insiste la Fiera del Levante e dove si potrebbe sviluppare una -ZES Culturale-, che è una delle declinazioni possibili delle Zone Economiche Speciali”. Quindi una grande prospettiva di sviluppo, speriamo ci siano gli uomini capaci di afferrarla”.

Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete: “Le Zone Economiche Speciali sono un’esigenza, ormai, irrinunciabile per i porti italiani, in particolare per i porti del Mezzogiorno, perchè la competizione con altre realtà portuali del Mediterraneo, chiaramente, sta via via riducendo il margine competitivo dei porti, quindi, questo potrebbe anche compensare uno dei fattori negativi della portualità italiana, in particolare quella del Mezzogiorno che è l’assenza di un mercato di riferimento di consumo, il cosiddetto -Captive Market-”.

Durante il convegno Il prof. Ugo Patroni Griffi ha annunciato la costituzione del primo master universitario in porti e retroportualità: “Abbiamo fatto una convenzione con l’Università di Bari, il primo master universitario su porti, retroporti e ZES e le lezioni avranno luogo nell’Autorità di Sistema portuale”.

Il prof. Antonio Felice Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, conferma: “Saremo ospiti dell’Autorità Portuale, lo short master è già definito, sarà come una summer-school, partirà a Luglio e continuerà tutta l’Estate.  Un progetto particolarmente importante che spero coincida con il secondo decreto e con la definizione delle ZES”.

Salvatore Carruezzo

 


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Presentato “Il patto per la tutela e la crescita del lavoro”

BARI – Venerdì 4 Maggio 2018, nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Meridionale meridionale, il presidente della AdSp il prof. Ugo Patroni Griffi insieme con tutte le parti sociali, hanno sottoscritto “Il patto per la tutela e la crescita del lavoro”.

Un documento nato per individuare tutta una serie di pratiche, regole e nuovi assetti per accrescere i livelli di efficienza dei porti e dei lavoratori, migliorandone la qualità del lavoro e dei servizi nei porti.
Il Sistema portuale, che comprende i porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli, rafforzano così le loro specificità e le peculiarità in un’ottica di un progetto di crescita.
Un’intesa tra istituzioni, parti sociali, datoriali e sindacali, che rappresentano gli attori del Sistema portuale, per dare un forte segnale d’interesse, alle imprese e alla comunità, prendendo in carico la problematica della tutela del lavoro e quella dei nostri porti.

Due i punti fondamentali del piano: il primo riguarda i lavoratori delle imprese di cui agli artt. 16,17 e 18 della L84/94 si propone di essere un documento strategico di ricognizione ed analisi dei fabbisogni lavorativi in porto; il secondo è finalizzato alla formazione professionale per la riqualificazione e riconversione del personale in altre mansioni sempre in ambito portuale.

“Il patto si rivolge, non soltanto, al mondo del lavoro delle imprese portuali, ma si allarga a tutte le attività economiche del porto”, ci spiega il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, Tito Vespasiani. Continua il segretario: “Se un comparto o un’impresa di un comparto va in crisi, ed altre imprese dello stesso comparto hanno un fabbisogno di personale, perchè non creare un circolo virtuoso di possibilità per far transitare personale, previa eventuale formazione, soprattutto per quest’ultima fase, l’Autorità di Sistema cercherà di dare il massimo sostegno all’interno della cosiddetta grande famiglia portuale”.

Il presidente della AdSp, il prof. Ugo Patroni Griffi interviene: “Questo documento ci serve per ragionare un futuro -Patto ZES-”. “In un ragionamento di retroportualità, di ZES, il porto si amplia e vengono attratte nell’economia della portualità anche imprese che normalmente non vi facevano parte”. “Il patto è un impegno morale a cercare di contemperare gli choc lavorativi all’interno del porto, cioè cercando di non estendere la platea della inoccupazione pensando che il porto possa essere autosufficiente internalizzando eventuali crisi”.

Salvatore Carruezzo

 


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Presentata la 33esima edizione della regata internazionale Brindisi-Corfù “La regata è Brindisi e Brindisi è la regata”

 

BRINDISI  - Questa mattina, nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema portuale di Brindisi, è stata presentata la 33esima edizione della regata internazionale Brindisi-Corfù. Un vevento unico nel suo genere a livello internazionale, che avrà grande attenzione per i temi della solidarietà, coinvolgendo maggiormente la comunità brindisina.

Il presidente del Circolo della Vela, Teo Titi, emozionato, ci spiega: “E’ un appuntamento che si rinnova con la tradizione e sembra incredibile riuscire ad avere delle novità dopo trentatre edizioni, però evidentemente, il successo di questa regata dovuto alle imbarcazioni che affollano il nostro lungomare e che creano il “momento migliore” per Brindisi, in quel momento Brindisi diventa attraente, una città con una identità, probabilmente quello che cercano tutti i brindisini, la città approfitta di questo momento per organizzare privati, associazioni, enti, una serie di eventi correlati alla regata.

Per la prima volta, in trentatre anni, le barche, piuttosto che partire dirigendo la prua verso sud-est (Corfù), partiranno verso nord, stranamente, quindi ci sarà una boa posizionata al largo di Punta del Serrone e servirà, spero, oltre arenderla più tecnica, anche a renderla più visibile sia da terra che da mare.
Quest’anno ci sarà un trofeo over-all, che non c’è mai stato, si chiamerà “Magna Grecia”; un trofeo in argento realizzato dal maestro Gerardo Sacco, dedicato allo scomparso Mirco Gallone.

Il 2 giugno ci sarà una regata dedicata ai multiscafi, catamarani e trimarani, da Brindisi a Torre Guaceto, che posizioneranno a poppa una bandiera con la dicitura: “io sto con Torre Guaceto” a favore della battaglia per la legalità che sta intraprendendo Torre Guaceto dovuta ai gravissimi episodi di intimidazione subiti.
Come sempre, saremo vicini agli enti che sono legati alla solidarietà come GV3, che il 3 Giugno(Festa dello sport), insieme ai catamarani, svolgerà la -Veleggiata della Solidarietà-. Molti gli eventi collaterali, come quelli organizzati dalle -Donne della Vela- e dal Liceo Palumbo, e naturalmente il -Vinibus Terrae- (dal 2 Giugno in concomitanza con la regata).

“E’ uno di quegli eventi che caratterizzano la città Brindisi, un evento di rinomanza inernazionale, culturale, sportivo, un evento che permette di far conoscere il porto e di una parte dell’economia del mare, che è il diporto, particolarmente importante per questa città”. Queste le parole del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi. Continua: “Si coniugano la passione, il lavoro, la storia, il futuro, quindi un evento che faccia sintesi di tante cose belle”. “La città di Brindisi ha una grande potenzialità, ha un porto molto vasto che permette di accogliere un numero di imbarcazioni da diporto non comparabile ad altri e fornisce al diportista dei servizi tecnici, di rimessaggio e soprattutto di cantieristica che altrove non sono possibili e non sono disponibili”. “Una regata che fa parte della narrazione di questa città, la regata è Brindisi e Brindisi è la regata”.

Salvatore Carruezzo

 


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Camionale di Bari, il progetto preliminare

Bari – Questa mattina, nella sala conferenze dell’ Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, alla presenza di Mauro Coletta, direttore della Direzione generale vigilanza delle Autorità portuali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bari, ing. Giuseppe Galasso ed il presidente dell’ Autorità di Sistema portuale, il prof. Ugo Patroni Griffi, ha presentato il progetto preliminare della cosiddetta “Camionale” di Bari.


La “Strada Porta del Levante”, così verrà chiamata, unirà l’Autostrada A14 e il Porto di Bari, collegando l’area portuale, l’Interporto, la tangenziale e la zona industriale, liberando le più importanti arterie cittadine, dal traffico e dal conseguente inquinamento derivato dalla circolazione di mezzi pesanti.
L’area metropolitana di Bari è uno dei più importanti scali commerciali dell’Italia meridionale e centro di collegamento verso l’Europa dell’Est ed il Medio Oriente, e quest’opera costituisce un miglioramento sia trasportistico che urbanistico, smaltendo il flusso di traffico pesante destinato al porto, tramite un accesso diretto all’area portuale; bypassando il centro abitato ed eliminando la sovrapposizione del traffico urbano.
L’assessore del Comune di Bari, l’ing. Giuseppe Galasso spiega: “E’ un progetto ambizioso, importante, un progetto che ha origini antiche, molto spesso si parla della Camionale ma non si conoscono le caretteristiche del progetto. Cambierà il volto della città in meglio, la renderà estremamente più funzionale migliorando la qualità della vita della città sotto alcuni aspetti importanti. Tre sono gli obiettivi che questa strada si prefigge di conseguire: il primo, quello di consentire una migliore raggiungibilità del porto di Bari; secondo, mettere in connessione tra di loro, con una struttura ben dimensionata, diverse realtà come l’area portuale, l’Interporto, la zona ASI ed anche l’aeroporto oltre al casello autostradale; terzo, dare dignità al casello autostradale Bari-nord.

Questo progetto, sostanzialmente, incarna quella che è la progettazione urbanistica infrastrutturale che il Comune di Bari intende porre in essere nei prossimi anni. Sarà lunga 10,5 Km, attraverserà tutta la zona ASI riqualificandola e costerà 210 milioni di euro. Tre diverse zone individuate, il primo tratto che va dal porto fino alla rotatoria, che verrà costruita in corrispondenza di Viale Europa, avrà anche il peso economico più importante, circa il 40% dell’intero importo dell’appalto. Il secondo sarà quello di riqualificare la viabilità esistente all’interno della zona industriale. Un principio di grande responsabilità, dando una nuova vita alle infrastrutture già esistenti permettendo di collegare tutto il tessuto industriale. Il terzo, sarà una bretella di raccordo con un nuovo casello dell’autostrada che chiameremo: Bari-Porto-Interporto-ASI-Aeroporto”.

Il progetto rientra nel programma europeo TEN-T che si pone l’obiettivo di integrare la rete di trasporti barese con le reti dell’Europa e dell’Est Asiatico.

Salvatore Carruezzo

(salva con nome)

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“BIOMI DAL MONDO. LA BIODIVERSITÀ DI UN TESORO DA TUTELARE”

 

Bari – Questa mattina, presso il Termina Crociere del porto è stata inaugurata la mostra/progetto: “Biomi dal mondo. La biodiversità di un tesoro da tutelare”.
Un’iniziativa  voluta dall’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale e dall’Associazione culturale C.A.E.B. (Club Acquariologico Erpetologico Barese).
L’associazione C.A.E.B. ha come obiettivo sensibilizzare la popolazione, principalmente il mondo studentesco, sui temi della biodiversità e della conoscenza degli organismi acquatici e terrestri.

La mostra sarà visitabile fino al 22 Giugno, e sono esposti 10 acquari e 10 terrari in cui vengono ricostruiti biotopi naturali, terrestri e acquatici (marini e d’acqua dolce) per consentire al visitatore di avere un’esatta percezione dei diversi sistemi biologici della ricchezza e delle varietà delle forme viventi e dei delicati equilibri che si instaurano tra le differenti specie animali e vegetali del globo terracqueo.

Durante l’inaugurazione è intervenuto Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico meridionale: “Per i baresi, il rapporto Porto/Città è stato l’acquario (acquario di Bari presso il Molo Pizzoli ndr), era l’unica parte del porto che era visitabile, per molti un compagno dell’infazia.

C’è una voglia dei cittadini di riaverlo, sono venti anni che manca, dobbiamo inserire questo acquario in un progetto più ampio, cioè un vero e proprio Museo del mare, dedicato alla sua economia, alla sua storia, in cui ci sono anche gli animali, dove si educano le nuove generazioni, anche grazie a collaborazioni come quella da parte della Guardia di Finanza (ha dato la sua disponibilità ad esporre materiale sequestrato che viene introdotto illecitamente), a non importare e deturpare l’ambiente.

Alessandro Vlora, presidente Club Acquariologico Erpetologico Barese: “Il nostro è un progetto pilota che ci permetterà di valutare se effettivamente sarà possibile, in un futuro, aprire un’acquario permanente, non solo temporaneo come il nostro. E’ il nostro sogno , infatti il logo usato è una provocazione affinchè si possa in futuro, con il sostegno delle istituzioni pubbliche, poter aprire un’acquario.

Inaugurazione voluta proprio nel giorno dell’Earth Day, dove il tema è “Salviamo il Mare dalla plastica”.

 

Salvatore Carruezzo

 


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Brindisi punta sull’accoglienza turistica e cittadina

BRINDISI-Si è svolta ieri, presso la sala Marino Guadalupi del Comune di Brindisi, una conferenza stampa per sottoscrivere l’affidamento e gestione di parte dei beni monumentali della città e il coordinamento per l’accoglienza turistica e crocieristica all’associazione “Le Colonne”.

“Riconosciamo questa associazione, impersonificata nella dottoressa Anna Cinti, una eccellenza sul campo”, spiega il commissario straordinario del comune di Brindisi, Santi Giuffrè, “Ci è sembrato riduttivo limitare il nostro incontro alla gestione del museo, abbiamo pertanto ritenuto allargare le competenze dell’associazione e di affidare integralmente la gestione dei beni monumentali della città e l’accoglienza turistica”. “La convenzione con l’Autorità Portuale consentirà l’intercettazione del turismo crocieristico e la sua successiva canalizzazione attraverso la scoperta della città e dei suoi beni monumentali”.

“Noi stiamo pensando a qualcosa che va oltre all’accoglienza crocieristica, noi pensiamo a valorizzare e far conoscere Brindisi ai brindisini e poi ai turisti, quello che è il vero patrimonio della città”. “Un’operazione di svolta totale, integrale, che vede su questo tavolo tutti quelli che vogliono realmente fare sistema e valorizzare il territorio; noi vogliamo che chiunque voglia visitare Brindisi possa impattare con persone che siano all’altezza di valorizzare i beni della città”.

Per la Soprintendenza ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI BRINDISI, LECCE E TARANTO, interviene la Dr.ssa Maria Piccarreta:”ci impegneremo a formulare una bozza, benchè non vi siano ancora dei decreti attuativi, che ci permetta ugualmente di siglare degli accordi con associazioni, con realtà del territorio e permettere loro di operare all’interno di siti della soprintendenza. E’ importante creare una rete di queste realtà e soprattutto una programmazione di una gestione che parta dalla città”.

L’Avv. Rosario Almiento, presidente della Società Trasporto Pubblico di Brindisi:”Il futuro di Brindisi passa attraverso questo progetto, che vede la luce dopo essere stato incubato fin dal duemilatredici. L’iniziativa di “Ti porto al Museo”, che noi abbiamo patrocinato e ripetuto con le varie amministrazioni che si sono susseguite nel recente passato, è stato un progetto che ha guardato proprio al futuro e sulla base del quale, evidentemente, la associazione “Le Colonne” oggi Ë in grado di guardare proprio alla composizione organica di quello che può essere il futuro della città, in tema culturale e di valorizzazione del proprio patrimonio architettonico, artistico e soprattutto turistico”. “Abbiamo bisogno di valorizzare le professionalità che sono all’interno del nostro territorio”.

Teo Titi, per Confindustria Brindisi sezione Turismo, interviene:”Il Commissario è riuscito a sviluppare, in pochissimo tempo, un’attività di coordinamento e a creare una rete, questo è l’unico modo affinchè diventino, i beni monumentali, attrattori turistici”. “E’ necessaria una attività di coordinamento ed una sua gestione, e bene ha fatto il Commissario ad individuare una figura come la dottoressa Cinti che ha già dimostrato le capacità e le professionalità”.

Nel corso della conferenza si è evidenziata la necessità di coinvolgere le scuole ed i suoi studenti.La Dr.ssa Rita De Vito, Dirigente I.P.S.I.A. Galileo Ferraris :”Il coinvolgimento della scuola passa attraverso dei percorsi formativi e questo progetto è un valore aggiunto per questi percorsi; il nostro obiettivo è quello di far crescere, nei nostri studenti, il senso di appartenenza alla città ed il riconoscimento del valore di quello che abbiamo e renderli protagonisti di una rinascita della nostra terra, mettendo i ragazzi nella condizione di viaggiare, pur restando a casa”.

La Dr.ssa Maria Oliva, Dirigente del Liceo Ettore Palumbo :”Sono soprattutto gli studenti che si sentono protagonisti, si sentono coinvolti e anche responsabili. Avranno occasione di mettere in mostra le loro competenze e di rendere un servizio alla città. “Come Liceo Palumbo, gli studenti del liceo lingustico con competenze delle quattro lingue comunitarie(inglese, francese, spagnolo e tedesco), potranno offrire un supporto per gli InfoPoint, per l’accompagnamento dei turisti nei siti di interesse e nell’esposizione di contenuti nelle quattro lingue. “Questo valorizzerà molto il percorso formativo degli studenti, ma soprattutto darà loro una speranza, parola per lungo tempo mancata nella scuola e che deve ritornare protagonista”.

La Dr.ssa Anna Cinti, presidente dell’associazione “Le Colonne” :”Oggi l’associazione “Le Colonne” si fa carico di una responsabilità abbastanza grande, in quanto andremo a gestire un patrimonio della città, il patrimonio di tutti. Continueremo a portare avanti quel modello che abbiamo utilizzato con la gestione della Collezione Archeologica Faldetta, con un ‘attenta analisi del territorio, realizzando una piattaforma virtuale, un sito web, dove presenteremo il progetto PAST, Patrimonio Archeologico Storico Turistico, dove il nome che vuol dire “passato”, il nostro passato che incontra l’innovazione”.  “Questo progetto va oltre alla semplice accoglienza turistica ma parleremo proprio di accoglienza al cittadino”. Tutte le attività del PAST saranno supervisionate dal coordinatore responsabile del procedimento del Comune di Brindisi, la Dr.ssa Antonella Grassi.

Praticamente canalizzare tutti quei turisti che non partecipano a gite turistiche organizzate, che altrimenti girerebbero liberi nella città non riuscendo a godere delle bellezze della nostra città.

 

 

Salvatore Carruezzo

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Aeroporti di Puglia e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale: insieme per un “futuro di Sistema”

BRINDISI – Questa mattina si è svolta, presso l’Aeroporto del Salento, una cerimonia per inaugurare le nuove aree operative e quelle per i passeggeri, firmando un protocollo d’intesa per implementare l’innovazione, lo sviluppo, l’intermodalità delle infrastrutture e potenziare la connettività “Porto-Aeroporto”, promuovendo la “Destinazione Puglia” nei mercati internazionali, sviluppando turismo ed attrarre così nuovi investimenti.
Punto focale del protocollo sarà lo studio per migliorare i collegamenti intermodali nave/aereo, individuando i nodi chiave per la gestione dei flussi di passeggeri/crocieristi e delle merci, potenziando la connettività e condividendo i programmi di innovazione tecnologica.


Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’ADsP MaM, interviene: “Oggi siamo passati da un sogno ad un’idea progettuale, che si fonda su un accordo di collaborazione forte ed istituzionale tra gli Aeroporti di Puglia e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Vi è già l’idea dove realizzeremo l’attracco per il battellaggio dei crocieristi dall’areoporto verso la stazione marittima, c’è un’idea avanzata per snellire la filiera dei controlli, prevedendo un unico controllo che permetta al passeggero arrivato via aereo di risparmiare tempo rendendo la sua esperienza più piacevole. Un accordo sinergico tra due enti che svolgono un’attività complementare”.

Continua sul percorso :”L’idea è quella che ci sia un percorso dedicato che intercetti il crocierista o anche il passeggero e lo possa portare nel molo (foto in alto), che viene realizzato nel demanio aeroportuale, e da lì, il passeggero possa arrivare tanto nel centro cittadino, quanto nel luogo d’imbarco. Esperienza finora possibile solo a Venezia”.

Il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti: “Siamo molto orgogliosi di presentare queste nuove opere alla comunità, l’Aeroporto del salento, noto a tutti come l’Aeroporto di Brindisi, si arricchisce di un’area in più di 1500 metri/quadrati ed i gate passano da 8 a 13 e sviluppo di nuove rotte”. “Noi abbiamo una visione aziendale di comunità, di coinvolgimento dei valori e delle migliori risorse che questo territorio può dare. Una terra di fermento, creatività ed innovazione molto importante. L’aeroporto è una infrastruttura di tutti, è il vero asset portante nello sviluppo di un territorio e di un’area”.
“Siamo un unicum in Italia, perchè gestiamo un bouquet di due aeroporti(Bari/Brindisi) più altri due(Foggia Grottaglie) che devono essere, ovviamente, messi a sistema, non facendosi competizione tra loro soprattutto perchè distano l’uno con l’altro solo 120 chilometri”. Poi il presidente Onesti, precisa sulle preoccupazioni di un’apertura al traffico passeggeri dell’aeroporto di Grottaglie con conseguenze negative per l’Aeroporto di Brindisi: “L’Aeroporto di Grottaglie ha una vocazione industriale e aerospaziale, e se si dovesse palesare un’idea di apertura anche al traffico commerciale/passeggeri nulla vieta che si possa fare”. “La pianificazione aeroportuale è fatta in termini di raggiungibilità ed accessibilità all’infrastruttura, al livello internazionale si parla di una pianificazione, in termini di raggiungibilità di 2 ore circa da un punto all’altro, se nel futuro, con la nascita della ZES dovesse crescere uno sviluppo più intermodale, più importante, noi porteremo avanti il discorso dell’apertura dell’aeroporto di Grottaglie al traffico commerciale”.

Salvatore Carruezzo


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IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

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