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Storie scritte da Salvatore Carruezzo

A Bari la cerimonia di consegna della scultura “La Nave della Speranza”

BARI-Questa mattina, nella sala comitato della sede di Bari dell’AdSP MAM, è stata presentata la cerimonia di consegna, alla Città Metropolitana di Bari, e messa in posa, nell’area doganale, l’opera scultorea “La  Nave Della Speranza”(Anija e Shpreses), della giovane scultrice albanese Ledi Shabani.

La Scultura celebra l’attracco nel porto di Bari della Nave Vlora, con a bordo ventimila albanesi, l’8 Agosto del 1991. Un gesto per ringraziare simbolicamente la città di Bari e il suo porto, per l’accoglienza riservata ai suoi connazionali in un momento storico così drammatico per il Paese delle Aquile.

Un’idea della scultrice Ledi Shabani, laureata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, che ha relizzato l’opera e che Noi che L’Arte – Associazione per la promozione dei giovani artisti, ha promosso e patrocinato con particolare impegno fin da subito.

Ledi Shabani:”Il messaggio dell’opera è un grande ringraziamento, soprattutto alla città di Bari, al popolo di Bari, che hanno condiviso questa esperienza, questo fenomeno dell’arrivo della nave Vlora nel 1991. Pur essendo stata, in quel periodo, molto piccola, la mia esperienza vuole raccontare qualcosa con questa opera della mia permanenza a Bari, ho deciso che dovevo dare qualcosa a questo Paese, a questa città. Un progetto che non poteva nascere senza l’apporto del presidente Massino Diodati dell’associazione Noi che L’Arte e lo ringrazio con tutto il mio cuore, per avermi dato la possibilità di arrivare a questo obiettivo, al messaggio che voglio trasmettere e cioè creare un -Ponte tra l’Italia e l’Albania-”.

Il prof. Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale:”Un evento epocale, ricordo un mio maestro il prof. Dalfino che si era prestato al servizio pubblico per fare il sindaco della città di Bari, e che ha gestito questo evento con umanità e tenendo la schiena dritta, recuperando quello spirito della borghesia meridionale più autentico, che hanno in particolar modo i pugliesi e i baresi. Oggi quei ventimila albanesi sono, in gran parte, cittadini italiani, perfettamente integrati, molti dei loro figli sono miei studenti all’università. Una bella storia che è iniziata tanti anni fa e che continua nel segno del ponte tra le civiltà. Questa scultura rappresenta la storia che va ricordata, noi abbiamo dei fatti che sono accaduti e che sono importanti e che vanno tramandati. La memoria va tramandata soprattutto ai giovani, che non sanno cosa c’è stato e quindi possono trarre dalla storia un insegnamento. Questa scultura racconta l’ospitalità di questa città, persino ricordata dal Papa e per questo lo farò scrivere a lettere cubitali, all’ingresso del porto -Bari, città dell’incontro, città dell’accoglienza-”.

Il Console Generale d’Italia a Valona, la Dr.ssa Luana Alita Micheli, Madrina dell’evento, interviene:”La storia della Vlora la conosciamo tutti, è la storia di un viaggio della speranza, io ero piccola quando la nave è arrivata in Italia, ma ricordo perfettamente le immagini dell’arrivo e ricordo il clima che abbiamo vissuto. E’ stata una storia di accoglienza, forse nei primi momenti anche un po’ di paura, poi c’è stata accoglienza, c’è stata una apertura di braccia, una città intera si è messa in moto per accogliere. Io, da un’anno e mezzo, sono Console a Valona, forse la città più italiana dell’Albania, e sono stata accolta con grandissima disponibilità, sono una cittadina di Valona. Ho colto una frase che per me riassume lo spirito di questa giornata -gratitudine è una parola, ma quando si concretizza in un gesto, è una dimostrazione di quella gratitudine che si intende manifestare, non a parole-.
La nave Vlora nel 91 è arrivata con persone piene di speranza, la nave Vlora adesso è qui, è un ponte, un ponte di solidarietà, di amicizia, di coesione, è un ponte tra due coste, tra due popoli molto simili e che si amano. Benvenuta nave Vlora, bentornata!”.

L’Assessore alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma, Silvio Maselli:”I nostri fratelli, concittadini albanesi, rappresentano il secondo popolo, tra quelli che hanno scelto di eleggere la propria residenza a Bari. La vicenda della Vlora rappresenta l’acme di una crisi che colpì quel paese, il crollo delle finanziarie, la drammatica caduta del profitto, delle imprese e la necessità di chiudere appunto le imprese, ogni investimento, chiudere ogni -rubinetto-; poi alla crisi politica seguì, ovviamente, l’esodo in massa, il primo grande esodo della fine del -secolo breve-, come lo definì Hobsbawm, uno dei più grandi storici del novecento. Un secolo che si è aperto con la Prima Guerra Mondiale e che si è chiuso con la caduta del Muro di Berlino e la crisi di tutto il mondo (Ex), il mondo ex-comunista che è crollato e dalle sue macerie è risorto un mondo del tutto inedito, che noi occidentali, noi italiani del sud abbiamo, anche, contribuito, aiutato a rigenerare, a ricostruire.

Mi viene in mente, facilmente, come simbolo dell’amicizia tra i nostri popoli, quel ponte che unisce le due sponde di un fiume di una città meravigliosa come Mostar, realizzato, ricostruito dall’esercito italiano, occorso in soccorso delle popolazioni colpite da un conflitto etnico, tragico, appunto quello che ha colpito l’ex-Jugoslavia. Che ha lambito, soltanto marginalmente, l’Albania, che come è noto non faceva parte della ex-Jugoslavia, ma che fatalmente, pur dentro un delirio isolazionista di Enver Hoxha, risentiva di questa straordinaria capacità del mondo slavo di essere altro rispetto alla Russia sovietica ed altro rispetto all’occidente capitalistico.

In questa alterità c’è la forza del popolo albanese, un popolo profondamente cattolico ed in parte musulmano, che ha resistito durante gli anni di Enver Hoxha, alle persecuzioni che venivano sottoposti i cattolici di quel paese. Un paese pieno di risorse, bellissimo, che vi invito a vedere, perchè noi conosciamo pochissimo l’Albania ma conosciamo tantissimo gli albanesi, perchè nostri fratelli, nostri concittadini. Portare a casa la Vlora è un simbolo che possa aiutare tutti coloro i quali operano il bene della nostra comunità e il bene della nostra comunità coincide con i valori scritti nei primi dodici articoli della nostra Carta Costituzionale. Qualunque sia il vostro credo, la vostra religione, qualunque sia la nostra sensibilità culturale , dentro quei dodici articoli, le nostre -dodici tavole laiche-, sono scolpite le regole della nostra convivenza e le ragioni che ci tengono uniti”.

Il Console Generale dell’Albania a Bari, Adria Haskai:”Per noi, l’arrivo della nave Vlora, è come per la Germania, la caduta del Muro di Berlino. E’ stata un’apertura verso il mondo libero e democratico, e grazie alla politica italiana che ha accolto la nave Vlora e tutte quelle che sono arrivate prima e dopo quella nave. Grazie a quella politica in Italia ci sono circa cinquecentomila albanesi, che vivono con le loro famiglie e sono ben integrati. Si è creato un grande ponte tra l’Italia e l’Albania”.

Il Capitano di Vascello della Capitaneria di Prto di Bari, Luigi Leotta:”L’8 Agosto del 1991 la nave Vlora attraccò nel porto di Bari con oltre ventimila persone e la Guardia costiera allora fece il suo ruolo di salvaguardia della vita umana in mare. Come ben sapete, noi come Stato italiano abbiamo ratificato la Convenzione di Amburgo e quindi, come impegni istituzionali, il primo compito della Guardia Costiera è la salvaguardia della vita umana in mare. Il porto di Bari è stato un porto di accoglienza e non dobbiamo dimenticare i valori degli italiani, non dobbiamo dimenticare il ruolo della Guardia Costiera e della Marina Italiana, dove l’accoglienza e la salvaguardia sono i valori principali per una convivenza sociale”.

Don Franco Lanzolla, Cappellano del porto, in rappresentanza del Vescovo Mons. Francesco Cacucci:”Papa Francesco ha definito Bari una -finestra verso l’Oriente-. Noi per secoli abbiamo avuto paura dell’Oriente, in passato, si voleva fare della Puglia la più grande portaerei per difendere l’Occidente dai missili dell’ex Unione Sovietica; e Don Tonino Bello volle scrivere, fu anche rimproverato dal Ministro degli Esteri del tempo, che la Puglia non era un arco di guerra ma un’arca per accogliere la convivialità dei popoli. La Puglia ha una grande bellezza ed è sempre stato un luogo di dialogo e di unione. Noi siamo un popolo che vive la bellezza dell’accoglienza. Noi siamo stati quelli che, vent’anni prima rispetto a Lampedusa, abbiamo percorso storicamente un profilo culturale, alla luce di quella Carta Costituzionale, che non è sulla carta ma è nella carne di questo popolo. Un monumento, questo, che rappresenta la volontà di ricucire gli strappi che alcune prepotenze e alcune ideologie chiudono, fanno i muri, ma nel cuore dell’uomo c’è il desiderio di fraternità, di giustizia, di solidarietà”.

Salvatore Carruezzo

 


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Bari e Brindisi, piattaforme di sviluppo per le rinnovabili

Bari-Il Presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi, dichiara che oltre ad aver siglato due accordi con il Politecnico per due sperimentazioni, una per lo sviluppo di un impianto di fotovoltaico a Bari ed uno per per un impianto eolico a Brindisi, sostituirà tutti i corpi illuminanti con led a basso consumo, riducendo anche l’impatto ambientale e su molte torri metterà generatori a pale verticali.

Il prof. Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, dichiara:”Oggi molti porti si stanno attrezzando per ridurre l’inquinamento in porto. La settimana scorsa, a Manduria, Grimaldi ci ha detto che ha acquistato delle nuove navi, che quando saranno in porto saranno alimentate solo dalle batterie e non rilasceranno assolutamente inquinanti in atmosfera e questo contribuirà a ridurre l’inquinamento delle città. Quindi mentre noi ambiamo ad arrivare ad un fronte di produzione completamente originate da fonti rinnovabili, ci sono dei nuovi carburanti, come il GNL (Gas Naturale Liquido) che permetterà di avere, almeno in alcune fasi di navigazione, ma anche in alcune tratte, un carburante che ha un impatto ambientale praticamente nullo.

Ci stiamo orientando come Autorità, predigendo un avveniristico piano energetico ambientale e cercando di introdurre, soprattutto in zone funestate dall’inquinamento come Brindisi, tutte quelle tecnologie, tutte quelle fonti di rifornimento che possano ridurre l’impatto ambientale, ed almeno per la parte che riguarda il porto, rendere una città più vivibile e più salubre. Abbiamo due accordi con il Politecnico per due sperimentazioni, uno per il fotovoltaico che verrà realizzato nel porto di Bari che alimenterà due colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli dell’Autorità, che saranno o ibride o elettriche, e un progetto a Brindisi per un impianto ad energia eolica che alimenterà a sua volta altre colonnine elettriche, accessibili al pubblico, quest’ultimo molto bello perchè sarà il mini-eolico disegnato da Renzo Piano. Abbiamo aderito al progetto Green-Port della Commissione Europea e della European Sea Port Organization. Stiamo facendo un progetto sul piano ambientale di Sistema dell’Autorità Portuale con una migrazione verso forme meno impattanti. Vogliamo insediare un impianto Dual-use, preferibilmente a Brindisi dove c’è un problema ambientale, e la GNL per alimentare sia le navi che l’autotrazione”.

 

Salvatore Carruezzo

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Presentato a Bari l’Energy Observer

Bari-E’ stato presentato, nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, il progetto del catamarano “Energy Observer”, che da giovedì 19 Luglio e fino a lunedì 23, sarà ormeggiato presso il Marina del CUS (Centro Universitario Sportivo). Un’imbarcazione di trenta metri con propulsione elettrica, che funziona grazie all’uso combinato di energie rinnovabili e di idrogeno. Tecnologicamente avanzata e con le più avveniristiche tecnologie nel campo delle energie ricavabili da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico. Bari è lo scalo numero ventisei nel programma del viaggio del catamarano, impegnato nel giro del mondo della durata di sei anni e che prevede centouno scali in cinquanta nazioni.

Il prof. Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, interviene:”Ho visto che ha avuto un grande successo in tutti i porti che ha toccato, c’è stato un interesse del pubblico e dei media ed effettivamente è un fatto straordinario, fa il giro del mondo e non inquina, non sporca i mari anzi contribuisce, in qualche misura, a monitorare lo stato degli oceani e quindi può permettere di intervenire e di recuperare quello che oggi è un grande problema cioè l’inquinamento della -risorsa mare-; basti pensare alle enormi isole di plastica che ormai navigano per gli oceani e che distruggono l’ambiente. Per me è un fatto importante per far comprendere che c’è la possibilità di sviluppare una logistica poco impattante. Chiaro, che questo catamarano è quanto di più avveniristico noi abbiamo, cioè è difficile oggi pensare ad un mezzo di trasportodi massa che sia così poco impattante”. Continua, rispondendo ad una domanda sul perchè della scelta, da parte dell’equipaggio francese, di approdare nel porto di Bari:”Noi cerchiamo di fare del porto un’Innovation Dock, un Living Lab permanente, quindi attrarre tecnologie, ricercatori, progetti, esperimenti, perchè questo permette anche di decomporre il rapporto tra il porto e la città. Questo è un bel mezzo però è anche uno strumento didattico; è anche uno strumento per avvicinare i giovani alla cultura dell’ambiente e al suo rispetto. Questo è assolutamente nelle linee di indirizzo del mio mandato”.

Nicola Conenna, presidente della Fondazione H2U The Hydrogen University, spiega:”Le parole chiave sono due, transizione energetica ed idrogeno: idrogeno, che produciamo con la corrente elettrica dall’acqua e nel loro caso specifico addirittura dall’acqua di mare, lo produciamo rompendo il legame con l’ossigeno e questo si comporta come una batteria ricaricabile e poi viene riutilizzato per esempio nei trasporti e nel loro caso in un trasporto marittimo. La corrente elettrica non dobbiamo prenderla dalla rete, deve provenire da energie rinnovabili, che nella nostra regione sono ampiamente diffuse. L’idrogeno si comporta come accumulatore (Energy Storage) di energie rinnovabili che sono tipicamente discontinue e non programmabili, come il vento e il sole. Un progetto costato cinque milioni di euro, di cui tre spesi in ricerca e sviluppo e che terminerà nel 2022 a New York. Salpato il mare con la benedizione di Macron e di molte istituzioni tra cui l’Unesco e il Ministero della Transizione ecologica e solidale francese (in totale sono 60 i partner privati e pubblici che stanno sostenendo il progetto).

Il Comandante in seconda, Maren Jerry:”Un progetto ideato da Victorien Erussard e capo di questa spedizione, non presente qui oggi perchè è a New York essendo Ambasciatore di Francia presso le Nazioni Unite per i temi dello sviluppo sostenibile. Come ufficiali di Marina abbiamo navigato molto e ci siamo resi conto della situazione degli oceani che si sta rapidamente deteriorando con plastiche, piattaforme e quant’altro, ci rendiamo conto che il mare è -sotto attacco- e pensiamo sia giusto fare qualcosa e ci siamo imbarcati in questo progetto ambizioso ed entusiasmante. Nel 2020 faremo sosta a tokyo per l’inizio delle Olimpiadi, dove il Giappone ha intenzione di iniziare -La Civiltà dell’Idrogeno-. Si concluderà nel 2022 a New York davanti alle Nazioni Unite”. Conclude:”L’aspetto principale, su una barca come questa dove non è presente nemmeno una vela, è di fare molta attenzione ai consumi energetici”.

Il presidente del CUS Bari (Centro Universitario Sportivo), Giuseppe Seccia:”Una magnifica imbarcazione ultratecnologica,  sembra una imbarcazione di James Bond, la finzione diventa col temo la realtà. Per il CUS è un onore ospitare il catamarano in questa occasione e in questi giorni, il CUS, sarà aperto per tutta la cittadinanza che vorrà visitare l’imbarcazione.  Abbiamo attivato le due università, PoliBa ed UniBa, per stimolare gli studenti universitari e rendersi conto di quello che vuole essere la tecnologia e quale può essere il futuro delle nostre generazioni, per cui invito tutti a venire al CUS per vedere realmente che cos’è questa bellissima imbarcazione”.

Il Console di Francia a Bari, Stefano Romanazzi:”Un’interessantissima opportunità di studio, mi piace molto, da uomo di mare,  il fatto che questo tipo di laboratorio sia stato relizzato su un’imbarcazione dove, ovviamente, si vivono delle condizioni estreme, per cui tutto il concetto di questo studio è stressato e quindi è interessante per quelli che saranno poi gli sviluppi futuri, nelle case, nelle città, in condizioni climatiche più semplici”. Praticamente un vero laboratorio del cambiamento climatico che cerca delle soluzioni concrete per la salvaguardia del pianeta.

Salvatore Carruezzo

 


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La Puglia, “Ospite d’onore” alla Fimar

Brindisi-Si è svolta, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Brindisi, una conferenza stampa per presentare la  partecipazione della Puglia all’unica fiera internazionale dell’Italia in Brasile, la Fimar. Fira Internazionale  dell’Economia del Mare, dal 4 al 6 Ottobre 2018 a Florianpolis, satato di Santa Catarina in Brasile, dove si parlerà di  economia del mare con la partecipazione delle aziende del settore nautico del nostro territorio.

Durante la conferenza è intervenuto il promoter di Fimar e rappresentante del Governo di Santa Caterina per la Nautica con  l’Italia, Domenico Calabria:”Dal 4 al 6 Ottobre, nella città di Florianpolis, satato di Santa Catarina in Brasile, uno stato  molto famoso ed importante soprattutto per il turismo e per la nautica, è il secondo stato del Brasile per quanto riguarda  l’attrazione del turismo. Il Brasile non è solo Rio de Janeiro. Noi, grazie ad un accordo, che nel 2102 è stato fatto dal  nostro Ministerto Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) ed UCINA con il Governo di Santa Caterina, che oggi qui  rappresento, abbiamo creato un evento importantissimo che riguarda un gemellaggio concreto tra il business italiano e quello  brasiliano. E’ nata la Fimar, l’unica fiera italiana, fuori dall’Italia, che viene fatta in Brasile interamente dedicata alla  nautica italiana. Una soddisfazione perchè siamo già alla terza edizione, una soddisfazione perchè, in gebnere, questi  protocolli d’intesa non sempre portano dei risultati, invece noi, in questi anni, abbiamo già fatto almeno sette o otto  missioni di interscambio tra l’Italia ed il Brasile, coinvolgendo anche, non solo il nostro Stato ma anche altri stati tipo  Rio de Janeiro e San Paolo”.

Matteo Dusconi, in rappresentnza di Assonautica e partner dell’evento:”Siamo qui a Brindisi per presentare Fimar, una fiera  che non è una fiera ma una vetrina della nautica italiana in Brasile. Lo abbiamo già fatto per due edizioni, nel 2015 e nel  2016, abbiamo portato le aziende migliori della nautica italiana per far sì che si instaurasse un ponte tra l’Italia e il  Brasile. Certamente il Brasile è lontano ma molto vicino all’Italia, perchè l’Italia è l’eccellenza della Nautica, e Brindisi  è la capitale della Nautica pugliese. Quindi la presentazione, oggi, qui, di Fimar, è esattamente la ricostruzione di un  ponte della Nautica italiana in Brasile”.

Alfredo Malcarne, presidente della Camera di Commercio di Brindisi:”C’è grande condivione di obiettivi e percorsi tra tre  camere di commercio quali Bari, Taranto e Brindisi, in particolare abbiamo attivato un progetto di attività di  internazionalizzazione dedicato al comparto nautico e che proverà a mettere insieme, da una parte le -expertise pubbliche-,  le camere di commercio, le istituzioni, rappresentative dell’economie del mare e quindi l’Assonautica italiana e dall’altra  le attività di sensibilizzazione nei confronti delle imprese attraverso seminari ed attività mirate per l’accompagnamento sui  mercati internazionali. Un obiettivo del nostro progetto è, ovviamente, il mercato brasiliano”.

Giuseppe Danese, Presidente del Distretto Nautico della Puglia:”questa è una fiera un po’ particolare, non il classico  workshop, ma è un icontro in cui le aziende realmente possono tornare, nella propria sede, con una cosa che è più potente dal  punto di vista commerciale, cioè l’informazione. Uno scambio di B2B mirato, con dei focus particolari sul settore produttivo,  percui l’utente, l’azienda, tornerà a casa con iformazioni da svluppare in risultati concreti. Una fiera che abbraccia a  trecentosessanta gradi tutto il settore nautico, dalla cantieristica alla commercializzazione, e soprattutto alla portualità  turistica che è il nostro fiore all’occhiello”.

Giuseppe Marasco di Perautomotive, ha esposto il progetto dell’applicazione Pan-Pan NauticaRicambiOmnia:”Da questa esperienza  ci aspettiamo una conferma della bontà del prodotto che abbiamo già presentato in altre circostanze qui a Brindisi. Ci  aspettiamo un interesse internazionale, già manifestato dall’America, e che sia di buon auspicio anche per poter insistere e  quindi fare tutti gli ulteriori passi ed aggiustamenti e migliorie che, naturalmente, man mano che il tempo passa, sia il  mercato che noi, riteniamo siano importanti realizzare”.

Stefania Mandurino, di PugliaPromozione, in rappresentanza della Regione Puglia:”Queste sono iniziative che diventano  fondamentali all’interno di un percorso di crescita complessivo, e possono avere una visione di -lungo periodo-. Aziende che  lavorano nella Nautica ma anche tutte queste realtà delle marine, delle darsene, che fino a poco fa erano un po’ un’utopia  per noi, e tutto ciò che gira intorno all’economia al mare, per una regione come la Puglia, è fondamentale e sono sicura che  ci darà grandissime soddisfazioni. L’abbinamento con la promozione territoriale è fondamentale, da noi c’è stata una crescita  del del settore turistico di un certo tipo perchè si è fatta una scelta strategica, cioè quella di abbinare il prodotto  turistico, l’offerta turistica, l’impresa turistica, alla valorizzazione delle risorse territoriali. Abbiamo puntato sul  legame con le imprese, ma le imprese stesse, anche quelle non turistiche, hanno compreso come abbinarsi alla Puglia, al  Salento e ai brand territoriali dando così il vero valore aggiunto”.

Salavatore Carruezzo

 


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Concluso l’Adriatic Cup 2018

Brindisi-Conclusa la manifestazione sportiva di motonautica, l’Adriatic Cup 2018. Le dichiarazioni dei protagonisti:


Giuseppe Danese, presidente del Circolo Nautico Porta D’Oriente che ha organizzato l’evento, fa un bilancio conclusivo sulla manifestazione:”Il Bilancio è positivo, una grande soddisfazione per questa sesta edizione dell’Adriatic Cup, un’evento che ha raggruppato molte discipline sportive nell’ambito motonautico, nel nostro -salotto del mare-, nel nostro -stadio del mare- così come è stato battezzato dalla Federazione Italiana Motonautica e da quella internazionale, si sono alternate la Formula 1 delle moto d’acqua, l’Hydrofly, il Freestyle, il Trofeo Coni. Tantissimo sport che ha attratto moltissimi visitatori sia dalla provincia che dalla regione, ed è per questo che vorremo, che questo evento diventasse non solo sportivo ma turistico”.

Giorgio Viscione, presidente Commissione Italiana Moto d’Acqua e della Commissione Hydrofly della FIM:”Sono state due giornate di gare serrate e avvincenti in un  campo gara particolarmente impegnativo per i piloti, data l’acqua più piatta rispetto al mare aperto, con l’onda di ritorno che crea grandi difficoltà, perché imprevedibile. I rider sono stati bravissimi, hanno dimostrato una grande capacità tecnica, ma al Campionato Italiano Moto d’Acqua 2018 e al Campionato Italiano Hydrofly 2018 stanno partecipando piloti di caratura internazionale e questo è sempre più evidente”.

Vincenzo Iaconianni, presidente della Federazione Italiana Motoniatica:”Il bilancio è sempre positivo delle gare di Brindisi, è il sesto anno consecutivo, anni in cui abbiamo testato tutte le varie specialità del nostro sport, sia l’Endurance, l’OffShore, la motonautica giovanile, le moto d’acqua e quest’anno abbiamo aggiunto il campionato Italiano di Hydrofly. Il campo di gara di Brindisi e gli organizzatori locali hanno dimostrato di essere in grado di gestire qualunque forma di motonautica esista nel Campionato Italiano e nel Campionato Internazionale. La Federazione Italiana Motonautica ha creato da zero una nuova categoria agonistica molto spettacolare e molto veloce, il Super-Boat, lo abbiamo finito di testare in questi giorni ed è stato abbastanza difficile perchè siamo partiti da un foglio bianco, visto che la Federazione internazionale non fa niente di nuovo, noi, ogni tanto, ci occupiamo di supplenza negli effetti di quello che altri non fanno”.

Salvatore Carruezzo

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Adriatic Cup 2018: Inaugurazione sul Lungomare di Brindisi

Brindisi-E’ stata inaugurata ieri, sul Lungomare di Brindisi, l’Adriatic Cup 2018, manifestazione di Motonautica organizzata dal Circolo Nautico Porta D’Oriente in collaborazione con FIMCONI.

L’organizzatore dell’evento, Giuseppe Danese è intervenuto: “Questo è il sesto anno, consolidiamo Brindisi a città sportiva, ma soprattutto la presenza di tantissimi cittadini dimostra la voglia che questa città ha nel voler diventare anche una città turistica. Questo è il nostro piccolo contributo, insieme all’associazione -Associazione Puglia Insieme si Può-  che organizza -I Sapori del Mediterraneo- e rappresenta l’enogastronomia d’eccellenza dei nostri territori. Infatti, per la prima volta, abbiamo degli ospiti provenienti dalla Slovenia, per esporre dei prodotti collegati al mare, una piscina con all’interno dei tender elettrici per bambini. Hanno scelto Brindisi per esporre i loro prodotti”.

Il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi ha espresso soddisfazione per questo evento: “Questa manifestazione è importante perchè, per noi, la città deve essere vivace, deve essere bella, attrattiva, deve ricostruirsi anche nella possibilità di essere una città turistica, per cui lo sport, il mare, la motonautica, l’enogastronomia sono gli ingredienti con cui costruire questa città turistica. Queste attività sono il fiore all’occhiello attraverso le quali la città si deve rilanciare”.

Matjaz Mijrko, direttore della Mennyacht Group, ci spiega il loro prodotto, il Darth Craft : “La piscina è molta grande ma le imbarcazioni sono molto piccole, abbiamo creato il gommone più piccolo del mondo, il Darth Craft. Un piccolo gommone elettrico con autonomia di 2 ore, munito di cannoncino ad acqua frontale per combattimenti sull’acqua, lungo 1,70 m e largo 1,10 m con pescaggio di 0,40 m, è stato disegnato per avere la massima sicurezza del bambino per un’indimenticabile esperienza dull’acqua. Il Darth Craft è inaffondabile. Quando la famiglia Danese ha visto questo nostro prodotto, alla Fiera di Portorose (Internautica), ci ha invitato a partecipare all’Adriatic Cup a Brindisi, così i -giovani comandanti-, futuri, avranno la possibilità di provare a guidare un gommone sull’acqua”.

Salvatore Carruezzo

 


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A Brindisi l’Adriatic Cup 2018

 

BRINDISI - Dal 30 Giugno al 1 Luglio si disputeranno, nella splendida cornice del Porto interno di Brindisi, il Campionato Mondiale di Moto d’Acqua 2018 e il Campionato Nazionale di Hydrofly organizzato dalla Federazione Italiana Motonautica e dal Circolo Nautico Porta d’Oriente.

Per il Campionato Mondiale di Moto d’Acqua parteciperanno due tipi di moto d’acqua in diverse categorie: SKI(guida in piedi) e RUNABOUT(guida seduta).

Questi i circuiti previsti durante l’evento:

SKI CIRCUITO – Moto d’acqua che si guidano in piedi, le più tecniche da guidare, occorre avere un eccellente allenamento fisico e molto equilibrio per mantenere la velocità di oltre 100 km/h.

RUNABOUT CIRCUITO – Moto d’acqua più grandi e potenti che si guidano da seduti. Sono le più diffuse in quanto utilizzabili anche da due persone, ovviamente solo nell’uso diportistico. Velocità oltre 130 km/h.

FREE STYLE – Il vero spettacolo del settore, evoluzioni sempre più incredibili da parte dei piloti più esuberanti di tutto il Campionato.

ENDURANCE – Questa è la più dura delle discipline, i piloti si sfideranno con moto d’acqua da 130 km/h in un circuito basato esclusivamente sulla velocità e sulla durata; parteciperanno a questa categoria i piloti più allenati e pronti a resistere contro ogni avversità.

Saranno disputate le gare Formula Junior GT-15 Gruppo A e B, e in anteprima mondiale sarà sperimentata e presentata una nuova imbarcazione progettata dalla Federazione Italiana Motonautica, la Superboat: un hydroplane monoposto, lungo 5 mt e 50 cm, largo 2 mt e 40 cm, con un modernissimo motore entrobordo da 250 cv.

Giuseppe Danese, del Circolo Nautico Porta d’Oriente, spiega: “Questo è il sesto anno dell’Adriatic Cup, evento di motonautica importante a livello nazionale ed internazionale, e anche quest’anno avremo delle novità dalle moto d’acqua ai giovani piloti, dal GT-15 al Match race, due gommoni che si contendo il primo posto con dei piloti principianti(aperto al pubblico in numero limitato)e ci sarà anche un villaggio enogastronomico che arricchirà il nostro evento. Contiamo ad attrarre un pubblico che provenga anche dalla provicncia e da tutta la regione e, credo, stiamo facendo un ottimo lavoro, specie con la particolare collaborazione delle istituzioni: Capitaneria di Porto, Autorità Portuale, Comune e Cmera di Commercio. Una sinergia perfetta ed una sinergia anche con un altro evento come I Sapori del Mediterraneo, che sarà messo a disposizione dei nostri piloti e i piloti stessi diventeranno ambasciatori dei nostri sapori”.

Quest’anno gli eventi sportivi della Motonatica si svolgeranno in contemporanea con quelli dell’enogastronomia proposto da “I Sapori del Mediterraneo”, animando il lungomare di Brindisi con stand di prodotti tipici locali.

Fabio Pochi, presidente dell’Associazione Puglia Insieme si Può, ci spiega: “Una collaborazione già vissuta in altre occasioni dove abbiamo capito che questa sinergia darà dei risultati positivi. Anche quest’anno, arricchiremo il Lungomare Regina Margherita con degli stand particolari dove ci saranno dei banchetti in ferro battuto. Cinquanta espositori provenienti da tutt’Italia. Siamo certi che daremo a Brindisi, veramente, una novità con il Villaggio Enogastronomico. Con la collaborazione dell’Adriatic Cup e quella di Giuseppe Danese, quest’anno faremo, sicuramente, la differenza”.

Durante la conferenza stampa è stata presentata un’applicazione (gratuita) innovativa per l’approvvigionamento dei  giusti ricambi nautici, consentendo al diportista e al fornitore di dialogare agevolmente mediante lo scambio di messaggi e foto.

Giuseppe Marasco di Perautomotive, ha esposto il progetto dell’applicazione Pan-Pan NauticaRicambiOmnia: “E’ un’applicazione gratuita, utilizza le tecnologie più avanzate e le più recenti, e già l’incipit Pan-Pan dovrebbe significare qualcosa, come ben sappiamo è il termine internazionale che viene utilizzato per lanciare una richiesta di aiuto, che non sia, chiaramente, una richiesta che vede persone in pericolo di vita. Quindi approviggionamenti, cambusa o pezzi di ricambio. Nella fattispecie, per quello che abbiamo potuto vedere, non esiste sul mercato europeo, ma anche americano, un prodotto similare. Creato unicamente per facilitare al massimo il dialogo multimediale tra il fornitore ed il consumatore che ha bisogno del ricambio e non sa a chi rivolgersi.

Il presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi: “Noi dobbiamo costruire un’identità di una -Brindisi turistica- che, oggi, è un qualcosa di nuovo. Brindisi è una destinazione crocieristica di primaria importanza, attira molti visitatori e bisogna creare un’identità intorno alla permanenza di poche ore del crocierista per spingerlo a ritornare. Tra gli eventi che compongono questa identità, ci sono gli eventi sportivi e tra questi ci sono quelli di grande tradizione che attraggono un grande pubblico, come in questo caso il Campionato di Motonautica. E’ un evento che l’Autorità ha deciso, in continuità, di sostenere e che sosterrà anche in futuro; l’ha inserito come protocollo d’intesa con Puglia Promozione per fare, non più un evento locale, ma un evento di natura regionale. Credo che ci siano tutte le condizioni perchè questo evento faccia da attrattore economico-culturale ed anche da ambasciatore di quella economia del porto che esiste tra i porti pugliesi, soprattutto a Brindisi in cui c’è una cantieristica affermata di eccellenza”.

Per il Comune di Brindisi è intervenuto il commissario straordinario, il Prefetto Santi Giuffrè: “Nato come evento sportivo e diventato evento turistico è uno dei pochi eventi che la città ha e che il Comune sponsorizza, perchè la città ha questi pochi eventi su cui punta, perchè sono eventi di qualità e che portano alla ribalta questi angoli caratteristici e bellissimi di questa città. Un evento di tutto rilievo e ringrazio l’organizzazione e il dottor Danese per quanto profonde anche in questa direzione per la crescita di questa splendida realtà”.

Rocky Malatesta, consulente per le strategie di sviluppo nei mercati esteri di Pugliapromozione: “Brindisi, una città che possiede un porto, un aeroporto, un sistema di infrastrutture invidiato, credo, a livello nazionale. L’attenzione della Regione Puglia c’è e ci sarà, quello che bisogna costruire insieme è un sistema di beni e di servizi che possa generare, innanzitutto, degli eventi e che possa generare un’attenzione diffusa, una rete diffusa di eventi tutto l’anno. Quindi non pensando, soltanto, alla stagione estiva, ma lavorare con il sistema dei teatri, con il sistema dei musei, della ristorazione e degli eventi culturali per far si che, come ricorda il nostro hastag #Puglia365, la puglia viva e pulsi tutto l’anno, promuovendo le best-practice come questa”.

Per la Federazione Italiana di Motonautica è intervenuto Antonio Schiano di Cola: “Questo campo di gara è il miglior stadio per questo evento, ed è stato definito, a livello europeo l’unico stadio per una manifestazione di Motonautica. In tutte le competizioni di Motonautica che si svolgono, o c’è un settore di Off-Shore o c’è un settore di Moto d’Acqua, invece a Brindisi, partiamo con le giovanili, il Trofeo Coni, e arriviamo alle categorie più alte. A parer mio, la manifestazione di Brindisi è la numero uno a livello mondiale”.

 

Salvatore Carruezzo

 


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Nuovo Info-Point nel Porto di Bari

Bari-E’ stato presentato oggi, nella sala conferenze dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il nuovo Info-Point nel Porto di Bari. Un nuovo punto informativo della Rete Regionale degli Info-Point turistici della Puglia. Nato grazie all’Accordo di Cooperazione Pubblico-Pubblico tra Pugliapromozione ed Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, per sostenere la qualificazione degli ambienti portuali attraverso un’azione sinergica di miglioramento dell’offerta: servizi on-desk di informazione, assistenza dei turisti in transito e di potenziamento della brand-identity.

L’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone interviene: “L’accoglienza è importantissima, è vero che un turista, oggi, si informa soprattutto grazie ad internet prima di partire, ma è importante anche il collegamento tra quello che esce su internet e quello che si trova in loco. E questo lo possono garantire gli Info-Point. Perciò Pugliapromozione con l’Autorità Portuale ha siglato un bellissimo accordo che riguarda i porti turistici più importanti, dove ci sono traffici crocieristici: Monopoli, Manfredonia, Bari e Brindisi. Non possiamo non dare risposte, avere persone all’interno dell’Info-Point che sappiano relazionarsi con i flussi turistici, comunicando eventi culturali delle nostre zone. Il turismo è, in questo momento, il settore produttivo nel mondo che genera il maggior numero di nuovi posti di lavoro. Un ottimo punto di partenza per intraprendere nuovi rapporti con gli operatori che sono sul porto, con altri operatori economici, con le navi da crociera e stabilire rapporti di collaborazione che facciano programmare le attività sul territorio per tempo”.

Il prof. Ugo Patroni Griffi,dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale: “L’incremento di passeggeri impone di dare un servizio che sia in linea con i porti più avanzati, servizio che finora era mancante nei porti della Puglia, se non durante l’Estate a Brindisi. Noi abbiamo pensato di fare squadra, e facendo squadra si vince, di unire Know-how, di unire skills, di unire risorse economiche e convogliarle su un progetto che è quello di rendere al turista un’esperienza più piacevole. Questo ha un valore molto elevato, dal punto di vista dell’economia dei trasporti, perchè il crocierista è come lo spettatore che fa zapping, cambia canale velocemente e si ferma sul canale che gli piace di più. Quindi per permettere al crocierista di conoscere meglio, in poche ore, la nostra regione, le nostre città o anche solo le città dove la nave fa scalo, significa incentivare quel crocierista a ritornare in Puglia con la propria famiglia per un soggiorno più lungo”.

Luca Scandale, responsabile del Piano Strategico Puglia 365: “Abbiamo inteso di collaborare con l’Autorità Portuale come abbiamo fatto con i porti e gli aeroporti, tutti i gate di arrivo della Puglia sono brandizzati WE ARE IN PUGLIA di Pugliapromozione eforniamo informazioni ai turisti perchè la possibilità che loro ritornino in Puglia è importante, ma soprattutto che scoprino le bellezze della Puglia per tramite delle nostre informazioni. L’obiettivo del Piano Strategico Puglia 365 è quello di destagionalizzare, quindi l’importante è che i turisti arrivino, magari durante l’Estate e che possano scoprire le nostre bellezze anche in Autunno”.

Salvatore Carruezzo

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Zes Taranto: nuove opportunità

Taranto-Si è svolto ieri, presso la Sala Lacaita del Palazzo della Provincia, un’incontro sulle opportunità che possono derivare dalla futura introduzione della zona economica speciale sul territorio, promosso da Upward, associazione che riunisce giovani professionisti ed imprenditori pugliesi e da Progetto Taranto Universitaria.

Durante il dibattito, moderato dal collega Gianmarco Sansolino di Canale85, è intervenuto il Presidente dell’Autorità di Sistema del mar Ionio, l’avv. Sergio Prete: “Altre regioni hanno già avuto l’autorizzazione per la partenza, dobbiamo però altrettanto dire che le Zes della regione Puglia sono un po’ più complesse rispetto a quelle delle altre regioni dove hanno avuto una maggiore facilità nella mappatura delle aree. La Zes Ionica che non soltanto abbraccia Taranto, ma anche la regione Basilicata e Francavilla Fontana, mentre l’altra Autorità di Sistema Portuale, praticamente, parte dalla provincia di Foggia ed arriva fino alla provincia di Lecce, quindi, in qualche modo, certamente il dimensionamento è la frammentazione delle aree ha inciso, sia sulla mappatura e sia sulla redazione dei documenti del Piano di Sviluppo Strategico che chiaramente diventa anche più complicato da redigere.

Io spero e sono certo che nei prossimi giorni  la Regione adotti la delibera e la invii a Roma”. Poi continua, rispondendo ad una domanda sull’ultima ricerca fatta da Banca Intesa San Paolo:”credo che le prospettive siano buone per tutte le Zes, ed in particolare, per la Zes pugliese anche perchè inserita in un territorio che ha già delle sue caratteristiche e delle sue potenzialità. Occorre però, in qualche modo, rafforzare quella che è la normativa e promuovere questa iniziativa a livello internazionale affinchè vi siano nuovi investimenti”. Il Presidente continua, sulla retroportualità tarantina:

“Questo é uno dei fattori che hanno sicuramente comportato un ritardo rispetto alle altre regioni; per esempio, in Campania sono stati inseriti solamente i tre porti più i due interporti di Nola e Marcianise. Noi non abbiamo queste infrastrutture retro portuali presenti nel nostro territorio per cui si stanno candidando una serie di aree che non hanno la stessa prontezza rispetto a quelle campane, ma nello stesso tempo noi contiamo proprio sulla Zes per far sì che questa attrattività porti ad un’infrastrutturazione di avvio di attività anche nel nostro retroporto”.

Andrea Bruno, rappresentante degli studenti nel consiglio di interclasse per il Progetto Taranto Universitaria: “Siamo un’associazione studentesca che opera, ovviamente, in tutte le facoltà tarantine affarenti ad UniBa. Abbiamo deciso di organizzare l’evento con in collaborazione con le altre associazioni affinchè fosse possibile lasciare un diretto messaggio, e soprattutto una tematica innovativ, visto una serie di carenze a livello territoriale per quanto concerne lo sviluppo a livello economic. Sicuramente, la tematica che ci interessa, a primo impatto per noi giovani, è quella di poter aumentare la competitività del territorio soprattutto a livello economic e la Zes tende a garantire una serie di prerogative, una serie di agevolazionia livello fiscale per territori che sono, in questo caso, carenti di innovatività e non hanno magari un grande appeal nei riguardi dei giovan”.

Il Presidente di Confagricoltura Taranto, Luca Lazzaro, spiega:”Questa sera affrontiamo una tematica estremamente importante che compone l’insieme di questioni che riguardano la logistica tarantina, porto, aeroporto e Zes, secondo me, devono viaggiare insieme, sono tre pilastri estremamente importanti per lo sviluppo della nostra terra. Il settore agricolo è un settore virtuoso e sta segnando passi avanti importani, lo stiamo vedendo anche in termini di occupazione e di crescita delle stesse imprese. Abbiamo imprese che arrivano a millecinquecento dipendenti solo nella provincia di Taranto, quindi singole imprese che diventano importanti.

Oggi dobbiamo riuscire ad attrarre gli investimenti nella nostra provincia , sul nostro sistema di infrastrutture e la Zes è fondamentale per questo, considerato anche la presenza dello stesso strumento su altre strutture come Bari, Gioia Tauro, che hanno le stesse opportunità. Dobbiamo essere veloci nel cogliere queste opportunità e nel concretizzarle, altrimenti le nostre imprese andranno ad investire da altre parti. Francavilla Fontana è un’importante punto di snodo ed è fondamentale, considerando anche la vicinanza all’aeroporto, è una zona, dal punto di vista agricolo, molto importante per noi e per le nostre produzioni di eccellenza, in modo particolare quello vitivinicolo che è estremamente vivace e sta segnando dei punti importanti e quindi le infrastrutture per delle imprese che cercano di essere competitive su tutti i mercati sono fondamentali”.

L’ing. Luigi De Filippis, per l’Ordine degli Ingegneri di Taranto: “L’Ordine degli Ingegneri di Taranto si presenta in quest’occasione, come in tante altre occasioni, sgomitando perchè, prtroppo, non c’è ad oggi la cultura e l’abitudine a consultare i tecnici del territorio, quindi molto spesso noi siamo messi in un angolino. Abbiamo la necessità di far sentire la nostra perchè, ovviamente, abbiamo le competenze in casa e voglio far capire a più di qualcuno che, come Ordine, la nostra ssociazione è costituita da circa duemiladuecento colleghi, che significa che chiunque, in particolare la pubblica amministrazione, potrebbe usufruire quantomeno di informazioni e di contenuti tecnici tipici di uno studio tecnico fatto da oltre duemila colleghi con tutte le competenze e le esperienze professionali”.

Entrando nel merito delle retroportualità, continua l’ingegnere:”Parliamo, soprattutto, di una mappatura del territorio collegato alla disponibilità dei terreni, alla disponibilità dei capannoni, delle infrastrutture, parliamo anche di Piano di Sviluppo del territorio, tutti concetti che sono assenti ed è proprio questo che rende difficile la partenza della Zes ionica e che siamo indietro in quanto non abbiamo un Piano di Sviluppo del territorio e non abbiamo mai avuto e non avremo ancora per molto una mappatura delle disponibilità per piani di sviluppo per questo tipo”.

Il Presidente di Confindustria di Taranto, Vincenzo Cesareo:”Con l’Autorità di Sistema stiamo lavorando sulla Zes, proprio perchè abbiamo individuato, da sempre, nel porto un driver di sviluppo del territorio. Un driver che per qualcuno viene definito un driver alternativo, a noi piace pensare che sia un driver complementare, anche perchè, ad oggi, devo rammentare che il grosso delle movimentazioni del porto di Taranto sono di catrattere industriale, legate sostanzialmente a movimentazione di Ilva ed Eni.

Noi, ovviamente, auspichiamo, speriamo, ma stiamo anche lavorando per creare le condizioni perchè questo percorso cambi. Stiamo cercando di pensare a che cosa può avvenire dopo la definizione e la messa in pista della Zes e cominciare a declinare quali sono le priorità, vorrei ricordare che le Zes nascono a ridosso dei porti proprio perchè servono a favorire delle priorità che abbiano una concezione innata, oltre che di innovazione e di internazionalizzazione, perchè dal porto si spedisce, dal porto si riceve”.

Durante il convegno è intervenuto l’on. Ludovico Vico:”La Zes rende importante Taranto perchè la Zes nasce intorno a un porto, senza il porto non c’è la Zes. Nel porto si trafficano merci, all’import e all’export, ha bisogno di un retroporto dove si dislocano le merci. La retroportualità della Zes, secondo la legge, dovrebbe riguardare circa tremila ettari di cui milleottocento in provincia di Taranto e millesessantuno in Basilicata, e questo significa che queste aree che saranno perimetrate devono portare le merci a Taranto. L’area di cui stiamo parlando va da Melfi a Tito, passando da Ferrandina fino alla Val Basento, verso la città di Taranto, per estendersi a Grottaglie, Martina Franca e Castellaneta ed infine al Centro intermodale di Francavilla Fontana”.

Quindi il punto centrale non sono solo le agevolazioni europee e regionali ai fini infrastrutturali e fiscali, ma soprattutto come la retroportualità, sposterà le merci sul porto di Taranto. “Le Zes non sono solo investimenti” continua l’onorevole, “Le Zes, dice la legge, potrebbero essere, e la Regione Basilicata e la Regione Puglia devono ancora definire, anche le agevolazioni fiscali nelle aree perimetrate come ici ed imu, le addizionali ires, le addizionali iri, si può accedere anche al -de minimis-, una parola magica, cioè le imprese possono assumere a costo zero”.

Conclude il Presidente dell’Autorità di Sistema del mar Ionio, l’avv. Sergio Prete: “Noi, come gestori del porto, dovremmo comprendere quale sarà il suo destino, perchè abbiamo avuto, di recente, l’approvazione del progetto Tempa Rossa, per quanto riguarda il traffico petrolifero nel porto di Taranto; abbiamo entro il primo Luglio da decidere la situazione dell’Ilva, avendo un impatto determinante sui traffici portuali; entro l’Estate saranno rilasciate le nuove concessioni sul terminal contenitori, e quindi si riavvierà il trffico container e non solo; oggi abbiamo avuto il parere dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato che condivide la soluzione che l’Autorità di Sistema ha trovato per anticipare l’avvio della gestione della Piattaforma Logistica;

il ventidue di questo mese, salvo imprevisti, l’Autorità dovrebbe diventare socio unico del progetto DistriPark; entro l’anno sarà completato il Falanto Port Service Center, l’edificio destinato al traffico passeggeri e crocieristico, grazie a questo avremo una maggiore interlocuzione con le compagnie di navigazione ed operatori del settore crocieristico; noi ci auguriamo che entro l’anno venga approvata ed istituita la Zona Economica Speciale di Taranto; e in ultimo, entro fine mese, sarà firmato con il Rettore l’avvio del primo Innovation Hub Portuale, in Italia, a Taranto, destinato all’innovazione delle imprese già esistenti, all’incubazione ed accelerazione di Start-Up del settore portuale in collaborazione con Confindustria e di altri stakeholders del territorio. Una serie di iniziative, che dopo anni di sofferenza, si stanno per concretizzare e a partire dal duemiladiciannove realmente si potrà parlare di un rilancio non solo del Porto di Taranto, ma dell’intero territorio”.

 

Salvatore Carruezzo

 


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Porto di Brindisi-Porto di Bari e Interporto di Bologna: nuova prospettiva di collegamento ferroviario

Collegare la rete ferroviaria del Porto di Brindisi a quella di Bari per arrivare fino all’Iterporto di Bologna, una delle piattaforme logistiche più importanti d’Europa. L’Inerporto si estende su una superficie di oltre 4 milioni di mq, di cui 665mila di mq destinati a facility ferroviarie/intermodali e 600mila di mq dedicati a magazzini. Si colloca in una zona di fondamentale importanza per il traffico delle merci, in quanto incrocio tra il corridoio 3 (Mediterraneo), il corridoio trans-europeo 5 (Helsinky-La Valletta) e il corridoio 1 (Baltico-Adriatico).

Questa è la nuova prospettiva di collegamento del Porto di Brindisi con un Hub d’eccezione per aggredire i mercati del Nord-Europa e non solo.

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, il prof. Ugo Patroni Griffi ha dichiarato:”Dobbiamo chiudere un’accordo con il Consorzio ASI per quanto riguarda il raccordo del binario del sottobanchina con la rete ferroviaria dell’ASI Nel frattempo abbiamo chiesto a Mercitalia Shunting & Terminal di elaborare una tariffa per le manovre nel porto  e poi abbiamo anche chiesto tramite le società del gruppo di farci anche un tariffario per quanto riguarda il trasporto ferroviario in maniera tale che possa essere collocato sul mercato fin da subito”.

Queste sono le strategie di sviluppo incentrate su di una visione di scenario di lungo periodo.

Salvatore Carruezzo

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IL NAUTILUS Anno 13 N°2

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato ad Assologistica e alle idee per il futuro messe insieme dall’associazione di categoria: le commissioni interne hanno espresso i loro orientamenti in maniera dettagliata e su questo tracciato si disegnano le decisioni future. All’interno di questo numero troverete anche tante informazioni sui porti di Livorno, Piombino, Trieste, Civitavecchia, Venezia e Genova ma anche le direttive internazionali sull’utilizzo di Gnl per uso energetico e la Brexit.
poseidone danese

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