peyrani
Home » Authority, Centro » Porto di Fano: la Regione pronta al dragaggio

Porto di Fano: la Regione pronta al dragaggio

La Regione Marche affronterà il problema del dragaggio del porto di Fano: la conferma è arrivata in una riunione tra la Regione Marche, l’Arpam e il Comune di Fano. All’incontro erano presenti l’assessore Luigi Viventi, l’assessore comunale ai Lavori pubblici di Fano e vicesindaco Maria Antonia Cucuzza, il dirigente del Servizio territorio ambiente energia della Regione Marche Antonio Minetti, il dirigente delle Grandi infrastrutture Giorgio Occhipinti, il direttore del dipartimento provinciale Arpam di Pesaro Claudio Pizzagalli con i tecnici dell’Agenzia. “La situazione dei fondali del porto fanese, che si sono alzati in modo preoccupante, richiede un dragaggio urgente. Su questo la Regione si adopererà per quanto di propria competenza, mettendo a disposizione fondi che anche l’assessorato all’Ambiente e alla difesa della costa di Sandro Donati si è impegnato a garantire” ha detto Viventi. Insieme al Comune e alla Capitaneria di porto la Regione è pronta a intervenire nel caso in cui le condizioni della movimentazione portuale dovessero peggiorare, per assicurare le condizioni di sicurezza degli operatori. Viventi ha anche incontrato una delegazione dei pescatori, spiegando che l’iter previsto deve concludersi speditamente, anche perchè, “indipendentemente dalla soluzione che si adotterà per il trattamento del materiale, il dragaggio dovrà essere comunque garantito”. Si è parlato della convocazione della Conferenza dei servizi da parte del Comune di Fano, che dovrà poi emanare il bando di gara affinchè per l’inizio dell’estate si possa dare inizio ai lavori. Prevista l’escavazione di almeno 12 mila metri cubi. La prossima settimana l’Arpam potrà valutare la sostenibilità del progetto proposto dal Comune di Fano, che prevede il trattamento del materiale di dragaggio, e il possibile riutilizzo della sabbia per futuri ripascimenti. Un intervento che consentirà di attendere con più tranquillità la realizzazione della vasca di colmata prevista nel porto di Ancona per il 2013.

Salvatore Carruezzo

© Riproduzione riservata

Leggi anche:

  1. Porto di Fano: grazie a Marina dei Cesari diventa snodo per la Croazia
  2. Porto di Ancona: adeguamento anche per San Benedetto
  3. Porto di Fano: pesca a rischio senza dragaggi
  4. Regione Lazio: 11 milioni di euro per il ripascimento delle spiagge
  5. Porto di Ancona: l’Interporto nel cda Istao

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=386

Scritto da Salvatore Carruezzo su mar 22 2011. Archiviato come Authority, Centro. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 12 N°2

BRINDISI - Lo speciale di questo nuovo numero de Il Nautilus è dedicato al porto di Trieste che, tra cambiamenti già effettuati e progetti con finanziamenti in arrivo, sta mutando la sua fisionomia e crescendo come scalo in Adriatico. Accanto a queste novità sullo scalo ci sono anche quelle che riguardano i porti di Livorno, Porto Torres, Savona, Cagliari, Ancona e Bari. In questo numero troverete anche un’intera pagina dedicata alla fiscalità legata al mondo del diportismo con gli aggiornamenti sulle ultime modifiche alle leggi.
poseidone danese

© 2017 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab