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Haralambides: “Porto in crisi? Le statistiche non mentono”

Il porto di Brindisi ha segnato un incremento del traffico nel 2011, rispetto al 2010, e da questo il presidente dell’Autorità portuale di Brindisi Hercules Haralambides intende partire per spiegare la situazione che vive lo scalo in questo particolare momento.

“Guardate le statistiche – ha detto Haralambides – e vedrete che abbiamo migliorato i traffici, almeno nei numeri. Al resto stiamo lavorando; anche se sappiamo che possiamo migliorare, ci stiamo mettendo molto impegno. In fondo, lo scopo di un presidente è quello di migliorare il porto, offrendo servizi e adeguando le infrastrutture.

Questo è il mio obiettivo; le navi devono portarle in porto gli agenti marittimi”. Risponde con moderazione e fermezza anche sulla questione della sospensione dei traghetti con l’Albania decisa dai due armatori a causa degli eccessivi costi necessari per mettere in sicurezza le navi a Costa Morena. “Mi hanno chiesto loro di essere spostati a Costa Morena – ha spiegato il presidente – io mi sono limitato ad accogliere le loro richieste e cercare di approntare al meglio l’area in breve tempo.

Loro erano ben consapevoli delle conseguenze”. In effetti la decisione, lo scorso luglio, era stata accolta da tutti con apparente entusiasmo. Ora però gli armatori hanno scelto di fermare le nave. “Voglio ricordare a tutti, ma soprattutto ai brindisini che devono subire questa esasperante campagna elettorale sulle spalle dell’Authority – ha continuato Haralambides – che a Brindisi l’Autorità portuale chiede solo un euro per ogni passeggero, a fronte delle tre chieste da Bari.

Gli agenti però, pretendono dai turisti 10 euro di tasse per diritti portuali. Senza contare che si tratta di tasse che a volte non vengono neppure versate all’ente”. Poi il presidente, rispondendo alle critiche, ha fatto sapere anche che gli operatori portuali che lamentano problemi non hanno ancora mai chiesto di parlare con lui. “Mi piacerebbe ascoltare i loro problemi e cercare insieme una soluzione ma non posso farlo se scelgono di comunicare prima alla stampa il blocco delle navi e poi alle istituzioni” ha commentato infatti.

La comunicazione del blocco è arrivata alla Capitaneria di porto dopo quasi 24 ore che gli agenti lo avevano comunicato alla stampa locale. In questa situazione, cavalcata anche da chi sta promuovendo la propria campagna elettorale, la visione di Haralambides è comunque ottimista con un’attenzione particolare al traffico crocieristico su cui il presidente non nasconde di aver puntato per il rilancio del porto.

Salvatore Carruezzo
Foto: SC-Lab

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Scritto da Salvatore Carruezzo su feb 15 2012. Archiviato come Authority, News, Sud. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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