Home » Authority, News, Nord » Porto di Trieste: 188 milioni di euro di investimenti

Porto di Trieste: 188 milioni di euro di investimenti

Il 29 luglio si è svolta la seduta del Comitato Portuale di Trieste che ha esaminato ed approvato le delibere inserite in un ampio ordine del giorno, che permette unitariamente di cogliere ogni opportunità per lo sviluppo delle attività portuali con impegno diretto dei privati, che investiranno rilevanti risorse su infrastrutture a loro concesse, con importanti ricadute economiche ed occupazionali.

Via libera a 188 milioni di euro di investimento di TMT Spa per potenziare il Porto di Trieste. Il Comitato portuale ha dato il via libera al progetto presentato da Trieste Marine Terminal Spa per il potenziamento del terminal funzionale al consolidamento della posizione di Trieste, primo scalo italiano per volumi complessivi, nel contesto del mercato Centro-Europeo che insiste nell’arco portuale Nord Adriatico, assentendo alla TMT Spa la concessione demaniale per complessivi 60 anni.

Gli interventi prevedono importanti opere di infrastrutturazione e riorganizzazione del terminal del Molo VII al fine di conseguire un sensibile aumento della capacita operativa dello stesso, consentendo l’ormeggio contemporaneo di due navi di grandi capacità, spostando eventualmente sul lato Nord i feeder.

“Questo è il frutto di un lavoro – commenta la presidente dell’AP, Marina Monassi – che ha visto la condivisione tra pubblico e privato di una strategia di sviluppo definitivo dello scalo giuliano. Non solo record di traffici ma una strategia volta a far fare a Trieste il definitivo salto di qualità generando economia e occupazione”.

Cinquant’anni di concessione alla Siot per mantenere Trieste primo porto petrolifero del Mediterraneo Cinquant’anni di concessione alla Siot – Società italiana per l’oleodotto transalpino Spa con lo scopo di effettuare importanti opere necessarie per rendere più sicuro, efficiente e funzionale il terminal per l’attività di scarico e di trasporto del petrolio greggio.

“Siamo diventati il primo porto petrolifero del Mediterraneo – commenta Marina Monassi – con 42 milioni di tonnellate sbarcate da 500 navi nel 2013 e corrispondente a un + 20% in termini di volume di traffici. Con questa concessione il Comitato va a dare certezze a un investitore internazionale che garantirà il consolidamento delle attività nello scalo giuliano, con 570 persone occupate tra diretti e indotto, 20 milioni di euro annui di investimenti per manutenzioni, 32 milioni di gettito fiscale nel 2012, 60 mila euro generati da ogni nave che attracca, oltre 13 milioni di euro di investimenti annui capitalizzati e circa 6,7 milioni di euro fatturati dalle agenzie marittime triestine”.

Come previsto dal Regolamento di Amministrazione e Contabilità, dopo aver ricevuto l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2013 da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che vigila sull’Autorità Portuale, quest’ultima ha proceduto nella seduta odierna all’assestamento delle previsioni per il 2014, con due apposite variazioni che recepiscono, tra l’altro, anche i tagli imposti dalle ultime normative di “spending review”.

Un dato certamente importante è l’ammontare complessivo degli investimenti tecnici ed in realizzazione di opere, corrispondenti, dopo tale variazione, ad oltre 23 milioni di Euro con fondi propri.

Con deliberazione del Comitato Portuale n. 20/2013 di data 31 ottobre 2013, l’AP ha approvato il Bilancio di previsione 2014 di cui, ai sensi di legge, costituisce parte integrante il Programma triennale delle opere 2014 – 2016 dell’AP. La normativa infatti prescrive che l’attività di realizzazione dei lavori pubblici di importo superiore ad Euro 100.000 si svolga sulla base di un programma triennale e di suoi aggiornamenti annuali e che l’elenco annuale delle opere, predisposto dalle amministrazioni aggiudicatrici, deve essere approvato unitamente al bilancio preventivo.

Nel corso degli ultimi mesi del 2013 e del primo semestre 2014, sono sopravvenute nuove e diverse esigenze di realizzazione di alcune opere di infrastrutturazione portuale e di manutenzione straordinaria delle parti comuni in ambito portuale. Rispetto alla prima stesura, il Piano oggi aggiornato evidenzia un incremento di investimenti per 4 milioni di Euro ulteriori rispetto a quanto originariamente previsto, per giungere alla somma complessiva di 22,5 ml di Euro.

Nel triennio 2014 – 2016 gli interventi programmati ammontano complessivamente a 45,7 ml di euro. Sono inoltre ricompresi gli interventi già avviati nel corso del primo semestre del 2014 ed ammontanti complessivamente a 5,7 ml di euro. È stato recepito il rinnovo del CCNL dei lavoratori dei porti per gli anni 2013-2015 che, per il momento, stanti le norme di legge attualmente in vigore, può avere valenza solo ai fini normativi.

Leggi anche:

  1. Porto di Trieste: in arrivo 32 milioni di euro dal Ministero
  2. Porto di Trieste: in due anni incremento del 44% e avanzo di 13 milioni di euro
  3. Porto di Cagliari: 140 milioni di euro di investimenti
  4. Porto di Gioia Tauro: sbloccati 5,8 milioni di euro
  5. Porto Taranto: a Roma siglato accordo con investimenti per 190 milioni di euro

Short URL: http://www.ilnautilus.it/?p=23123

Scritto da Redazione su lug 31 2014. Archiviato come Authority, News, Nord. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 13 N°1

In questo nuovo numero de Il Nautilus vi proponiamo uno speciale sul porto di Trieste con gli ultimi dati e provvedimenti che riguardano le recenti attività dell’Autorità di sistema. Si parla anche dei porti di Civitavecchia, Ancona, Venezia, Napoli, La Spezia, Genova, Cagliari e Porto Torres. Ma si parla anche dei risultati della manifestazione NauticSud che si è svolta a Napoli e di come vengono smaltiti i rifiuti prodotti dalle navi secondo le ultime direttive internazionali.
poseidone danese

© 2018 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab