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Seafuture Maritime Techologies a La Spezia

ROMA – Una piattaforma di business e confronto tecnico-scientifico tra i big player dell’economia del mare, la Marina Militare e le piccole e medie imprese. A questo punta Seafuture & Maritime Techologies 2016, evento di rilevanza internazionale che avrà luogo presso la Base Navale della Spezia dal 24 al 27 maggio. La manifestazione si pone l’obiettivo di attivare e implementare tutte le relazioni ed interconnessioni tra imprese che hanno il mare come core business: cantieri, shipping, nautica, porti, Marine Militari Estere, tecnologie del mare, ambiente e pesca.

La presenza delle Marine Militari Estere è un fattore determinante per la conoscenza diretta delle tecnologie e delle soluzioni proposte dal sistema impresa Italia. I nuovi mercati, in particolare nel comparto Difesa, hanno visto l’affermarsi di grandi investitori, come Cina, Brasile, Turchia, e di una fascia di Paesi che hanno bisogno di coniugare l’esigenza di dotazioni militari e civili con la disponibilità di budget contenuti e tempi di consegna ridotti. In questo senso l’offerta di refitting da parte del sistema industriale italiano rappresenta un forte appeal.

Le navi dismesse dalla Marina Militare rappresentano un buon affare per le marine estere più piccole perché sono garanzia di affidabilità nel tempo in quanto progettate e costruite in Italia dove la cantieristica ed il suo indotto sono espressione di altissimo livello di tecnologia e innovazione, manifesto del Made in Italy nel mondo. L’attuazione del programma navale d’emergenza garantisce il mantenimento e l’incremento del vantaggio tecnologico nazionale ed internazionale nel settore della cantieristica. Il refitting e la vendita delle unità della Marina non più in linea, costituiscono un’alternativa vantaggiosa rispetto alla demolizione, poiché generano lavoro per la cantieristica nazionale.

L’impiego degli arsenali della Marina Militare nelle attività di refitting costituisce un ulteriore valore aggiunto in termini di competenze e strutture. Per la Marina Militare partecipare al SeaFuture&MT 2016 significa supportare le imprese nazionali e, di conseguenza, il sistema Paese.

I bacini degli Arsenali, con il proprio personale militare e civile, diventano sempre di più propulsori non solo di sicurezza, ma anche di benessere e prosperità per il Paese: valorizzare al massimo le potenzialità degli stabilimenti e impianti della Marina, per renderli redditizi per lo Stato, facendo divenire gli Arsenali siti “duali e produttivi” il più possibile autonomi dal punto di vista finanziario, aperti al mondo mercantile ed industriale.

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Scritto da Redazione su apr 2 2016. Archiviato come Authority, News, Nord. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

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IL NAUTILUS Anno 12 N°3

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